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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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sabato 18 maggio 2019

Approfondimenti della fede - Video - Via Crucis a Medjugorje - Meditazioni di don Renzo Lavatori

Messaggio straordinario a Ivan del 17 Maggio 2019 alla Croce Blu alle ore 22:00

Carissimi, ecco ciò che Ivan ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 17 maggio 2019, alla Croce blu alle ore 22:00.

«Anche oggi, come ogni giorno dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è più importante dell’incontro di stasera.

Anche oggi la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice.

Ci ha salutato tutti col suo materno saluto:

“Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi ha steso le mani qui ed ha pregato su tutti noi, ha pregato in particolare su tutti voi malati. Poi ha detto:

“Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare: pregate per le mie intenzioni, per i miei piani che desidero realizzare con la mia venuta. Pregate specialmente per i pastori, per la Chiesa, per la fede forte dei sacerdoti. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Poi la Madonna ci ha benedetto con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto.

Come sempre, anche oggi io ho raccomandato tutti voi: le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie.

Poi la Madonna ha pregato per un periodo di tempo in particolare per la pace nelle famiglie.

Poi se n’è andata in preghiera, nel segno della luce e della croce, col saluto:

“Andate in pace, cari figli miei!”».

venerdì 17 maggio 2019

Omelia della santa Messa Medjugorje, 14 maggio 2019


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore.


Gesù aveva due gruppi di discepoli: i 12 e i 72. Entrambi sono stati chiamati dal Signore fin dall’inizio della Sua opera pubblica, cioè dal Suo Battesimo al Giordano.
Ha chiamato personalmente i 72 per essere partecipi della Sua opera nella realizzazione del Regno di Dio sulla terra. Loro hanno capito le cose in maniera un pò diversa. Dopo il discorso duro sull’Eucaristia fatto a Cafarnao molti si sono allontanati da Lui e non Lo hanno più seguito. Non sappiamo quanti siano rimasti. Questi erano ascoltatori delle Sue prediche e testimoni dei Suoi prodigi.
I 12 hanno scelto di rimanere con Lui. Gesù li ha inviati a predicare e a scacciare i demoni.
Uno di loro, Giuda, è rimasto con i 12 fino all’ultima Cena, quando ha tradito e più tardi si è suicidato.
Dopo la Resurrezione e l’Ascensione di Gesù gli 11 pensavano di dover proteggere l’insegnamento di Gesù, ma anche il numero degli apostoli che Gesù aveva chiamato. Così hanno scelto il dodicesimo apostolo al posto di Giuda.
Avevano dei criteri ben precisi: il candidato doveva essere scelto tra i 72 e doveva essere testimone della Resurrezione di Gesù. I candidati erano due: Barsabba e Mattia. Forse Mattia era stato quel discepolo senza nome che assieme a Cleofa aveva incontrato Gesù sul cammino verso Emmaus ed avevano cenato insieme.
Gli apostoli hanno pregato guidati da Pietro: “Tu Signore che conosci il cuore di tutti mostra quale di questi due hai scelto per prendere il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene nel luogo che gli spettava”. La sorte è caduta su Mattia.
Tutto è accaduto prima della discesa dello Spirito Santo nella Pentecoste.
Anche oggi Gesù chiama i ragazzi per diventae sacerdoti e le ragazze per diventare religiose. Attraverso i Sacramenti e attraverso la Parola invita i sacerdoti a rimanere apostoli e a non diventare traditori. Ma la strada dalla schiavitù alla libertà è dura. Sia che si tratti di libertà spirituale che fisica. Abbiamo sentito tante volte che gli Israeliti hanno camminato nel deserto per 40 anni per entrare nella terra promessa. Ogni uomo e ogni popolo è in cammino verso la propria terra promessa, ma ogni giorno sente di essere lontano dal traguardo e sente sotto i piedi la sabbia calda del deserto. Si imbatte nella sorgente senz’acqua, nel deserto senza oasi. Suda, piange. Prega, si inginocchia. Alza gli occhi stanchi, alza le mani stanche e và avanti. Ma alla fine del cammino c’è un altro cammino. Il cammino verso l’infinito, verso la vita eterna. Strada facendo ciascuno protesta come facevano gli Israeliti nel deserto: “Perchè ci hai fatto uscire dalla schiavitù dell’Egitto? Perchè ci provi così tanto? Perchè vuoi che moriamo di fame e di sete nel deserto? Vuoi che sparisca il popolo che Tu hai scelto? Vuoi che sparisca dalla terra l’uomo che è il culmine della Tua creazione?” Poi Dio ha avuto pietà. Dopo che Mosè ha colpito la roccia con il bastone è scaturita l’acqua. E’ venuta anche la manna dal cielo.
Ma non c’è voluto tanto tempo per la prossima protesta. “Facci tornare nella schiavitù dell’Egitto dove c’erano pentole piene di cibo. Siamo nauseati dalla manna. Ma che Dio è quello che ci da sempre lo stesso cibo? Facciamoci noi il nostro dio. Facciamo un vitello d’oro. Quello sarà il nostro dio”.
Hanno fatto il vitello d’oro e lo hanno adorato. Ma Dio và oltre. Non guarda il loro cuore duro, ma li guida verso la terra promessa. “Mosè scendi e ferma il Mio popolo eletto, perchè ha in mente solo pane e divertimenti”.
All’uomo Dio manda i profeti che però vengono uccisi. Ma Dio và oltre. Manda Gesù, Suo Figlio, ma Giuda ha pensato “ecco l’erede; uccidiamoLo e tutto sarà nostro!”
Dio fa di tutto per realizzare l’alleanza. Fa di tutto per rimanere con l’uomo e salvarlo, per salvare me e te.
Finalmente arriva l’Ultima Cena. Qui Dio ha voluto rimanere per sempre con l’uomo. In questa Cena Gesù ha detto: “Ho voluto con tutto il Mio Cuore fare la Pasqua con voi”.
Fratelli e sorelle, non siamo ammirati dall’Amore di Gesù? E’ un Amore che non si può non vedere. O Lo accetti o Lo rifiuti. O sei apostolo o traditore. O sei Giuda o sei Mattia.
Questa sera la domanda è posta a te e a me.
All’uomo corrotto satana non da pace. Aveva già messo nel cuore di Giuda di tradire. L’Ultima Cena - che Gesù aveva tanto desiderato - è appesantita dal peccato e tradimento di Giuda.
Le nostre riunioni liturgiche non sono forse appesantite dai nostri peccati?
Rinunciamo a tutte le opere delle tenebre!
O Giuda, se fossi rimasto lì saresti rimasto puro. Un puro non và verso le tenebre. Avresti capito che nonostante tutto ciò che avevi fatto Dio sarebbe rimasto “il Dio con noi”.
E’ evidente che Giuda aveva vissuto come una volpe e poi ha fatto la sua fine.
Poco dopo Gesù nell’orto degli ulivi gli ha detto: “Amico, perchè sei venuto qui?” “Maestro, per baciarTi”. “Perchè sei venuto?” “Maestro, per tradirTi”.
Giuda non era mai stato tanto vicino a Gesù come nel momento in cui Lo ha baciato, ma nello stesso istante non era mai stato così lontano da Lui, perchè con quel bacio Lo ha tradito.
Il cuore umano non è mai contento. Gli manca sempre qualcosa. Appena rriva all’obiettivo gli vengono numerosi altri desideri. Nonostante tutto Dio và oltre per salvare l’uomo.
Gli hanno ucciso il Figlio. Gli abbiamo ucciso il Figlio, ma non ci abbandona. Rimane l’Emmanuele, il Dio con noi.
Rimane sotto le specie divine. Nell’Eucaristia ci offre la vita eterna.
Perchè? Ce lo domandiamo?
Soltanto perchè ci ama. Soltanto per questo motivo.
Questo è l’Amore, fratelli e sorelle.
San Mattia che ricordiamo oggi ci invita a lasciare l’uomo peccaminoso che abbiamo dentro e a lavarci interiormente per diventare uomini di luce. Uomini che non camminano nelle tenebre, degni della chiamata ricevuta.
Cari fedeli, ciò che è costato tanto a Cristo a noi non può non costare.
La Sua Passione e Resurrezione ci invitano a lodarLo e ringraziarLo sempre.
Dobbiamo cercare di lasciare sul Volto sofferente di Gesù la gioia e le opere buone e non il bacio di tradimento.
Per l’intercessione dell’apostolo Mattia Dio ci aiuti.
Amen.

Omelia della santa Messa Medjugorje, 13 maggio 2019


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Parola del Signore.


Sia lodato Gesù Cristo.
Cari fratelli e sorelle, cari fedeli, abbiamo sentito il Vangelo d’oggi. L’ultima frase ci dice veramente tanto: “Io sono venuto perchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.
Gesù è venuto perchè possiamo avere la vita. Non una vita qualsiasi, ma la vita in abbondanza.
La vita prima di Gesù si limitava a ceercare la speranza e il modo di sopravvivere. Ci si domandava perchè l’uomo fosse sulla terra.
Gesù ci porta la risposta. Siamo creati per amore. Siamo creati a causa dell’Amore di Dio e dobbiamo rispondere a questo Amore.
Adamo ed Eva non erano responsabili della vita che era stata loro donata. Hanno peccato, ma il Padre Celeste non ci ha lasciati soli. Ci ha mandato Gesù Cristo, affinchè ci donasse la vita in abbondanza. Lui è la porta e “chi entra attraverso di Me sarà salvato”.
Immaginiamo la vita in Israele al tempo di Gesù. C’erano tanti pastori e tante greggi. Per proteggere le pecore e gli agnelli dai briganti e dagli animali selvatici le chiudevano di notte nel recinto. Al mattino il pastore apriva il recinto e chiamava le pecore con il loro nome. Queste subito lo seguivano. Ecco perchè Gesù ci dice: “Io conosco le Mie pecore e le mie pecore conoscono Me. Mi seguono perchè conoscono la Mia Voce”.
Oggi non possiamo sentire la Voce di Gesù in modo umano, ma possiamo farlo in modo spirituale. Dio, per mezzo degli scrittori sacri, ci ha lasciato la Parola di Gesù per leggerLa e viverLa.
Nonostante ci siano tante voci sulla terra possiamo riconoscere la Voce di Dio che ci invita a seguire la Sua via. Il mondo ci invita al piacere e i mezzi tecnologici e la televisione ci danno soluzioni che spesso non sono quelle giuste. Per questa ragione abbiamo bisogno del dono del discernimento per poter distinguere ciò che viene dal male e ciò che viene dal Signore.
Il Signore ci dona una soluzione ai nostri quesiti: la Sacra Scrittura. E’ il libro più tradotto del mondo. Penso che non ci sia lingua in cui non sia stato tradotto, in modo che nessuno possa dire di non essere stato raggiunto dalla Sacra Scrittura. Dio ci da il grande dono di poterLa leggere.
La Bibbia non deve solamente stare nelle nostre vetrinette ad accumulare polvere. La Bibbia deve essere letta per trarne la forza per vivere e per fare discernimento.
La Parola di Dio non è solo sulla carta, ma è “viva ed operante”. E’ più forte di qualsiasi spada.
Il libro della Genesi dice: “Dio disse… e fu”. Questo più volte. Quando Dio parla succede qualcosa. La Parola di Dio crea. La Sua Parola non ritorna a Lui senza frutto.
Ecco perchè Dio ha messo la Sua Parola a nostra portata.
San Giovanni all’inizio del suo Vangelo dice che la Sua Parola è Gesù Cristo. Accogliere la Parola significa accogliere il Signore Stesso.
Abbiamo tanti impegni di lavoro e familiari, ma dobbiamo trovarne anche per stare con Dio, con la Sua Parola, con i Sacramenti e in particolare con la santa Messa. Dio ci ha donato Suo Figlio, affinchè sia per noi la Porta per entrare nella salvezza, nella vita eterna, nel Regno dei Cieli.
Cerchiamo di essere le pecore di Cristo. Ci conosce per nome, perchè ha versato per noi il Suo preziosissimo Sangue.
La Parola di Dio ci dice che “Dio ci ha scritti nel Palmo della Sua Mano”. Perciò troviamo il tempo per stare con Lui per ricevere ciò di cui abbiamo bisogno per camminare su questa terra, per riconoscere la Sua Volontà e poter iniziare già a vivere la vita eterna.
Se passiamo attraverso la Porta che è Lui Stesso il Signore ci garantisce la vita eterna.
Cerchiamo di essere in conformità con il Vangelo con le nostre opere, parole e pensieri. Così il Signore può dare una benedizione abbondante per noi, per le nostre famiglie, parrocchie, patrie e per il mondo intero.
Il Signore ci accompagni su questo cammino con la Sua benedizione.
Amen.

Omelia della santa Messa Medjugorje, 12 maggio 2019


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, il pastore è l’immagine della vita. Ai tempi di Gesù era un’immagine normale, mentre oggi è inusuale.
Per capire bene questa immagine dobbiamo andare con la nostra mente nell’epoca di Gesù. La sera i pastori chiudevano le pecore nell’ovile per proteggerle dai lupi. Al mattino il pastore chiamava le pecore. Le chiamava tutte per nome. Esse lo seguivano, perchè lo conoscevano a causa della sua voce.
Questa immagine fa esclamare a Gesù: “Io sono il Buon Pastore. Le Mie pecore conoscono la Mia Voce e Mi seguono”.
E’ importante sottolineare che Gesù prende questa immagine del pastore per spiegare la Sua missione. Il pastore era una classe sociale inferiore e disprezzata. Ma davanti a Dio non ci sono classi sociali inferiori. Dio ama tutti senza eccezioni. Siamo tutti uguali.
“Io sono il Buon Pastore”. Ci sono anche dei cattivi pastori, dei mercenari, coloro che vendono bugie, violenza e immoralità.
A volte ci poniamo la domanda: In che modo possiamo conoscere la Voce di Gesù? Chi di noi segue Gesù? Chi si mette al Suo seguito? Gesù risponde dicendo: “Io sono il Buon Pastore. Do la Mia Vita per le Mie pecore. Non come il mercenario che scappa quando il pericolo arriva”, perchè in realtà le pecore non gli appartengono.
Buon Pastore può essere solo Colui che da la Sua Vita e la Cui Voce è riconosciuta da coloro che sono più forti del proprio egoismo e sono capaci di dare la propria vita per gli altri.
Colui che pensa soltanto a se stesso non è in grado di riconoscere la Voce di Dio.
Colui che a cumula ricchezze non riconoscerà Dio, perchè Egli si dona interamente e non da mai solo le briciole dalla Sua tavola.
Non c’è nulla in comune tra Dio e l’egoismo, tra Dio e l’avarizia, tra Dio e l’orgoglio. L’orgoglio è una forma di avarizia intellettuale.
Il problema delle vocazioni sacerdotali e religiose è senza dubbio legato al comportamento della comunità cristiana. Il Pastore può chiamare quanto vuole, ma la comunità egoista non Lo sente. La società che riduce la vita al piacere diventa allergica a Dio e Lo rifiuta. Per Dio la vita vuol dire “dare”, invece gli egoisti prendono soltanto.
In occidente ci sono poche vocazioni. Le chiese, i monasteri e i conventi vengono venduti.
Qui noi siamo ad un passo dall’occidente. Ci sono sempre meno vocazioni. Di chi è la colpa? Principalmente c’è un desiderio di ricchezza. La famiglia è diventata una comunità di 4 elementi. prima la famiglia era composta da 10 persone. In molte famiglie non c’è più la preghiera serale. Le conseguenze sono: omicidi, aborti, suicidi, droga, divorzi.
Si tratta di conseguenze che sono causate dall’infelicità. L’uomo è solo ed infelice. Non si sente capito. E’ nervoso. Non viene neppure capito da coloro per i quali accumula ricchezze.
Dominique La Pierre nel libro “La città della gioia” scrive le sue esperienze a Calcutta nei quartieri più poveri. Nei confronti dei più poveri venivano in aiuto delle anime generose. Ha potuto vedere la gioia, cosa che non vedeva da tanto tempo nei paesi ricchi. In quei quartieri poveri le persone si conoscono e si aiutano a vicenda.
Il grande amico dei poveri francese Abè Pierre ha detto: “L’uomo è stato ingannato”. Siamo stati ingannati e lo siamo ancora da coloro che dicono che tenere per sè la ricchezza rende felici. Non è vero. La ricchezza non rende felici. Ciò che rende felici è fare il bene.
Un missionario che era in mezzo agli indios in Perù ha creato un movimento che si chiama “Movimento dei servitori dei poveri del terzo mondo”. Lo scopo è quello di proporre ai giovani del nostro tempo la possibilità di fare un’esperienza di gioia al servizio dei poveri e attraverso questo servizio trovare il senso della propria vita. E’ qualcosa di magnifico. E’ secondo la logica del Vangelo.
Non molto tempo fa è stata pubblicata una lettera di una suora della Carità di Madre Teresa. Ella scriveva: “Cara mamma, sono stata mandata all’ospedale per i lebbrosi. Dovevo pulire per terra. Non so se si può chiamare pavimento quello che stavo pulendo. Dovevo pulire anche i letti dei malati. Mamma, grazie per avermi dato la vita, perchè oggi posso darla agli altri”.
Fratelli e sorelle, Quando qualcuno vive donandosi la sua vita ha un altro gusto. E’ felice ovunque si trovi. Questa è la vera ricchezza.
Le vocazioni nascono tra coloro che sentono la Voce del Pastore e sono pronti a donare la propria vita.
L’immagine del pastore evoca l’idea della vita come un cammino. Tutti siamo in cammino e guai a noi se ci dimentichiamo di questa realtà.
Tomas Merton ha scritto: “Se avete paura dell’amore non siate sacerdoti. Se avete paura delle persone non celebrate la Messa, perchè quando cominciate a celebrare lo Spirito di Dio si sveglia in voi come un gigante; apre la porta del vostro santuario privato e invita tutti ad entrare nel vostro cuore”.
Ci saranno vocazioni sacerdotali e religiose quando i nostri padri, le nostre madri e noi stessi capiremo che il bene è fondato sull’amore e l’amore non esclude nessuno. Per questa ragione la Vergine nel messaggio del 25 aprile 1983 dice: “Oggi vi invito tutti a svegliare i vostri cuori all’amore. Io vorrei che voi svegliaste l’amore nelle vostre famiglie. Là dove c’è turbamento e odio regni l’amore, perchè quando c’è l’amore nel vostro cuore c’è la preghiera”.
Fratelli e sorelle, quando c’è la preghiera nella famiglia e si partecipa alla Mensa Eucaristica domenicale la famiglia è aperta alla vita e non si limita a pochi figli e così diventa suolo fertile per le vocazioni.
Per l’ingtercessione della nostra Madre Maria il Signore mandi santi operai nella Sua messe e accordi alla Chiesa una moltitudine di vocazioni religiose e sacerdotali.
Amen.
fra Karlo Lovrić

Omelia della santa Messa Medjugorje, 11 maggio 2019


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
Parola del Signore.

  
Il decimo capitolo di Giovanni apre il tema della bontà del “Buon Pastore”. Non si tratta di un tema sconosciuto o particolarmente nuovo nel Nuovo Testamento.
Non è sconosciuto perchè si trova già nell’Antico Testamento.
Il termine “Buon Pastore” è presente in tutta la storia della salvezza.
Per capire questo breve testo di Giovanni che la liturgia ci offre questa sera possiamo lasciarci aiutare dal profeta Ezechiele al capitolo 34. Gran parte di questo testo riguarda Dio come Buon Pastore.
Come inizia Ezechiele? Dio come gli rivela questo argomento? Egli dice che i pastori di Israele, che Dio ha messo affinchè si occupino del Suo popolo, non fanno ciò per cui Egli li ha chiamati. “Voi non vi curate dei poveri. Non li fortificate. Non li nutrite. Non curate i malati. Non aiutate coloro che si sono smarriti a ritornare. Non andate verso di loro e non li riportate sul cammino diritto”.
Il profeta Ezechiele continua con le parole divine: “Io Stesso Mi occuperò delle Mie pecore, poichè voi non lo fate. Io stesso verrò e mi occuperò della pecora ferita. La curerò. Quella che si era smarrita la riporterò all’ovile”.
Leggendo questo Vangelo di Giovanni in cui si parla del Buon Pastore vediamo come questa profezia di Ezechiele si realizza. Questo libro era stato scritto molto prima della venuta di Gesù. Adesso vediamo queste parole profetiche realizzate. Noi cristiani capiamo la Parola di Dio attraverso Gesù Cristo. Egli è la Chiave e il Centro di tutta la Santa Scrittura. E’ con questa Chiave che noi possiamo CapirLa. Egli è questo Pastore. In Ezechiele è stato profetizzato: “Io Stesso verrò”. Le Parole di Dio si sono davvero realizzate. Dio è venuto davvero. Dio è l’Emmanuele, il Dio con noi. Egli è il Pastore.
Nel Vangelo possiamo vedere in ogni episodio che Gesù è il Buon Pastore. Se, per esempio, prendiamo il brano dell’adultera vediamo che nessuno si occupava di lei. I capi dei sacerdoti la giudicavano. Era maledetta. Improvvisamente lei incontra la bontà di Dio. Lei era una piccola pecorella perduta, ferita e offesa. Gesù la riporta alla vita. Lei incontra il Suo Amore e improvvisamente risorge. E’ una donna nuova.
Matteo il pubblicano era un uomo che tra i giudei era visto come un peccatore. A nessuno interessavano le sue problematiche interiori. Nei suoi confronti c’era solo giudizio. Incontra una Persona buona; incontra la Bontà di Dio che gli dice: “Vieni, seguiMi”. Improvvisamente la vita di quest’uomo risorge. Era una vita sbagliata. Anch’egli è una piccola pecorella smarrita, ferita, giudicata, condannata, rifiutata. Egli viene liberato, guarito e torna alla vita.
Se noi leggiamo anche i brani della guarigione del paralitico o della resurrezione di Lazzaro ci è rivelata la Bontà di Dio come Buon Pastore.
In quest’istante ci troviamo duemila anni più tardi e la Stessa Bontà di Dio giunge fino a noi. Arriva fino al nostro essere qui a Medjugorje. Il cielo è aperto. Si tratta della Stessa Voce del Pastore. Egli è buono. L’eternità giunge fino a noi.
La Chiesa, attraverso la liturgia, apre uno spazio in cui noi possiamo incontrare la Bontà di Dio. Nella Sua Bontà noi possiamo essere resuscitati.
La parte centrale di questo testo di Giovanni è la frase: “Le Mie pecore ascoltano la Mia Voce”. La Voce del Buon Pastore.
Perchè è così? Sappiamo che attraverso le parole e la voce entrano in gioco diversi elementi. Adesso io sto parlando e voi sentite il tono e il ritmo della mia voce. Sentite il mio modo di parlare. Attraverso questi elementi ci sono molte cose che io non ho detto, ma che giungeranno fino a voi. La voce umana è qualcosa di originale, ma al tempo stesso è qualcosa di universale.
Se vediamo le cose in questo modo sarà molto più chiaro come la Voce di Gesù trasformava le vite umane.
L’Amore di Gesù ci raggiunge anche ora nelle nostre vite dolorose e sofferenti. Lì troviamo la vera Vita.
Nella celebrazione dell’Eucaristia anche se noi non sentiamo con le nostre orecchie la Sua Voce la sentiamo con le orecchie del nostro cuore. E’ quella Voce che guarisce e libera.
San Giovanni sottolinea che il Signore conosce le Sue pecore. Ciò significa che conosce tutto quello che mi causa sofferenza interiore: i miei rimorsi, le mie cadute, le mie tiepidezze. Il Signore ci dona il Suo Amore come il sole ci dona la sua luce. Il Vangelo arriva fino a noi e ci pone una domanda severa: Chi sono le pecorelle che mi sono state affidate? Mi occupo di loro, delle loro sofferenze, problematiche oppure mi occupo del mio cibo? Chi è al centro? Sono io o le pecorelle che il Signore mi ha affidato?
Coloro che Dio mi ha affidato cosa sentono nella mia voce? C’è collera in essa? C’è rifiuto, mancanza di accettazione, giudizio? Oppure nella mia voce c’è qualcosa che assomiglia alle caratteristiche di Gesù? Cosa ricevono gli altri dalla mia voce? E’ una domanda molto importante.
Questo semplice Vangelo ci chiede anche se abbiamo la capacità di ascoltare. In modo particolare ascoltare ciò che c’è nella pecorella affidataci. Ascoltare il suo dolore, percepire il suo smarrimento. Ho questa capacità di ascolto?
La quarta domenica di Pasqua, la domenica del Buon Pastore, ci invita a sperimentare qualcosa della bontà di Dio. Qualcosa che si riversa in noi in modo abbondante. Possiamo fare l’esperienza di ascoltare questa Voce da cui ci sentiamo accettati ed amati. Possiamo fare esperienza dell’Amore che è dato a me, piccola pecorella, affinchè io a mia volta possa trasferirlo alle altre piccole pecorelle che mi sono state affidate.
Dio realizzi tutto questo.

Omelia della santa Messa Medjugorje, 5 maggio 2019


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po' del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle, siamo nel tempo pasquale. E’ un periodo di grande gioia, perchè il Signore è risorto ed è presente vivo in mezzo a noi.
La Chiesa vive della fede in Gesù risorto. Non è soltanto la comunità di coloro che condividono l’insegnamento dottrinale o etico di Gesù o ammirano il Suo insegnamento; la Chiesa crede che Dio ha resuscitato Gesù, facendo di Lui il Signore e il Capo.
Noi come possiamo riconoscerLo? Come possiamo sentire la Sua presenza? Come possiamo sentire la forza del Suo Spirito nella nostra vita? Come possiamo testimoniare?
A queste domande cerca di rispondere il Vangelo d’oggi con l’affermazione del discepolo che Gesù amava: “E’ il Signore!”
Da dove viene questa sua esclamazione? Quale esperienza ci porta a fare un’esclamazione del genere?
Il Vangelo ci mostra 7 discepoli. Assieme vanno a pescare sul lago di Tiberiade, come avevano fatto tante volte prima di incontrare il Signore. Stanno compiendo un atto che per loro era ordinario. Avevano tanta esperienza in questo ambito. Tante volte avevano esperimentato la gioia di pescare bene, ma questa volta sono delusi. Le loro aspettative sono svanite. Ma proprio in questa situazione riconoscono il Signore. I discepoli avevano pescato tutta la notte, ma il loro impegno non aveva portato frutto.
Al culmine della stanchezza e della delusione arriva la Parola che invita loro a tentare nuovamente e a risvegliare la fiducia. I discepoli sarebbero potuti crollare davanti alla stanchezza e alla delusione, ma obbediscono. Si fidano della Parola di Gesù e gettano di nuovo le reti.
Possiamo ricordare l’episodio che ci racconta l’evangelista Luca in cui Pietro risponde al Signore: “Getterò le reti sulla Tua Parola”. Anche qui il Signore chiede a Pietro di gettare nuovamente le reti dopo aver pescato tutta la notte senza aver preso nulla. Pietro abbandona i suoi calcoli, controlla i suoi sentimenti e mette tutto in gioco. I discepoli si abbandonano alla Parola del Signore e succede il miracolo. Nel miracolo sentono la presenza di Gesù Risorto che non abbandona i Suoi discepoli, ma li accompagna sempre sul loro cammino di fede e di vita. Le reti sono piene ma non si sono rotte.
I cuori sono di nuovo pieni di gioia e di meraviglia.
Succede un incontro inatteso. Questo incontro avviene in modo eucaristico, nello spezzare il pane e nel condividerlo da parte di Gesù ai discepoli.
Il Vangelo di oggi nuovamente descrive la dinamica di fede in cui prevale l’iniziativa del Signore sulla debolezza umana. L’iniziativa prende il sopravvento se l’uomo lascia spazio all’opera dello Spirito e se non si scoraggia e continua a credere al Signore e al Suo Vangelo.
Cari fratelli e sorelle, è bello pensare che questa dinamica ci riporti la Verità sulla Celebrazione domenicale dell’Eucaristia. Veniamo alla Messa stanchi ed oppressi per la vita di fretta nel desiderio di trovare nella Parola di Gesù e nel Pane spezzato la Verità in tutta la Sua forza e splendore. E’ la dinamica della fede dei discepoli che vivono sempre di un dono. A loro viene richiesto di rimanere sempre perseveranti nella fiducia nonostante il fatto che i risultati della loro missione non siano sempre splendidi.
I discepoli sono segnati dalla fiducia nelle promesse del Signore e dalla fiducia che sa guardare in faccia le difficoltà e rimanere fedeli nella testimonianza.
Essi sanno e sperimentano ogni giorno che bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Questa è l’esperienza della benedizione di Dio sulla nostra vita che si rinnova sempre e rinnova tutti noi, donandoci sempre la libertà e il coraggio che fa di noi uomini poveri veri testimoni del Vangelo.
Nel brano di oggi Gesù Risorto desidera dirci anche: “Spesso non mi riconoscete. Non mi vedete nel fratello, nell’amico, nello straniero, nel povero, nel tossicodipendente, nell’ammalato. State attenti: Io sono anche in loro e non solo nel tabernacolo. Se dite di amare Me amate anche loro”.
Un monaco antico viveva da solo nel deserto dove non c’era nemmeno una casa o un albero. Un giorno si è inginocchiato a pregare con le braccia levate al cielo e le mani giunte. Alcuni uccelli, stanchi dal volo, si sono messi a saltellare sulle sue mani, sulle braccia e sul suo capo. Alla fine si sono fermati sulle mani giunte in preghiera. Era il posto ideale. Qui hanno fatto un nido. Poco dopo sono arrivati anche i cuccioli. Il monaco pregava il Signore di riuscire a rimanere in questa posizione scomoda per essere utile agli uccelli. Pregava così: “Il destino di queste piccole creature è nelle mie mani come il mio destino è nelle Tue mani. Aiutami Signore”.
Cari fratelli e sorelle, questo monaco nel deserto si è preso cura di questi uccelli. Il Signore lo ha esaudito nella sua preghiera. E noi?
Il Vangelo di oggi esorta a non riconoscere solamente Gesù nella Sua Parola o nello spezzare il Pane, ma a riconoscerLo anche nelle persone che ci sono vicine e che chiedono da noi aiuto, amicizia e compagnia.
Preghiamo il Signore affinchè ci illumini nella fede per poterLo sempre riconoscere. Lui Risorto. Lui che ha vinto la morte, il peccato e ogni male. Lui che ci libera e desidera averci nella gloria eterna.
Amen.
fra Dragan Ružić

Omelia della santa Messa Medjugorje, 1 maggio 2019


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, una storia racconta di un uomo ricco. Dopo essere morto è andato davanti a san Pietro. Il santo gli dice: “Adesso pensa bene a cosa vuoi, perchè qui ognuno riceve tutto quello che vuole”. L’uomo ha desiderato per sè un castello, pasti prelibati e la cantina piena d’oro.
San Pietro lo ha condotto ad un castello ricchissimo. Ogni giorno riceveva da mangiare e da bere ciò che desiderava. Nella cantina c’era oro e perle preziose. Per un certo tempo l’uomo era felice. Più tardi ha cominciato ad annoiarsi. Contare oro non lo divertiva più. Il mangiare non gli piaceva più.
San Pietro è tornato dopo 1000 anni e gli ha domandato: “Va tutto bene?” L’uomo si è lamentato che nel castello la vita è misera: nessuno si prende cura dell’altro. Se l’eternità è così si tratta di un grande inganno.
Pietro ha risposto: “Tu non sai dove ti trovi. Pensi di essere in cielo, ma in realtà sei all’inferno. Tu lo hai scelto”.
Fratelli e sorelle, possiamo domandarci come mai questo uomo si sia ingannato. Ha scelto ciò a cui teneva di più al mondo: gloria, denaro, potere. Ha scelto tutti i valori materiali e umani e non ha scelto la via giusta.
Gesù ha detto: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”. Non esiste un’altra salvezza. C’è solo questo cammino da percorrere.
Nel Vangelo che abbiamo sentito questa sera abbiamo visto che gli ascoltatori di Gesù non erano pronti a fare quel cammino. Non erano pronti ad accettare l’insegnamento di Gesù. Essi erano coloro dai quali Gesù si aspettava una risposta positiva.
Gli scribi e i farisei mostravano resistenza a Gesù, ma come è possibile che lo facessero anche coloro che erano cresciuti con Lui? In Gesù non vedevano il Cristo. L’ostacolo era proprio il fatto che Lo conoscevano e dicevano: “Giacomo, Simone e Giuda sono i Suoi fratelli. Lui è di Nazaret”.
E’ uno dei più particolari momenti del Nuovo Testamento. Non riescono ad accettare che in una persona ci sia Dio e l’uomo. Conoscono i Suoi miracoli, prodigi, insegnamenti, predicazione e si domandano da dove Gli venga sapienza e prodigi. Conoscono i Suoi genitori, le sorelle e i fratelli. Dentro di loro c’è un ostacolo, una resistenza che non permette all’Amore di Gesù di entrare. Forse erano buoni, vivevano la legge e i precetti, ma non erano pronti a fare un passo in più. Si erano cementati nelle loro posizioni e non volevano che nella loro vita cambiasse nulla. Hanno fallito e perso la vicinanza di Dio Stesso.
Anche oggi si sente spesso dire che non bisogna cambiare nulla o intraprendere vie diverse. Dove è arrivato lo Spirito Santo ha cambiato tutto. Ha cambiato l’animo umano, il cuore e non esiste più ciò che non è buono. E’ importante essere aperti allo Spirito Santo, perchè accenda sempre il Suo fuoco d’Amore.
Gesù non è riuscito a trovare seguito nella Sua patria per i pregiudizi e per la durezza del cuore della gente con la quale è cresciuto. Non erano pronti a cambiare.
Spesso i pregiudizi sono anche per noi un ostacolo per migliorarci.
Una storia racconta che una famiglia era sulla spiaggia. I bambini facevano il bagno e giocavano con la sabbia. E’ arrivata una vecchietta con i vestiti sporchi e rotti. I suoi capelli svolazzavano al vento. Bisbigliando raccoglieva cose dalla sabbia e le metteva nel suo sacchetto. I genitori hanno invitato i bambini ad allontanarsi facendo attenzione alla vecchietta. Lei, passando vicino a loro, donava sempre un sorriso, ma i bambini non hanno mai contraccambiato. Una settimana dopo, prima di andare via, i genitori hanno capito che la donna raccoglieva pezzettini di vetro affinchè i bambini non si facessero male.
Ecco un esempio che ci fa comprendere che dobbiamo pregare per il dono di non avere pregiudizi verso gli altri.
Dobbiamo iniziare a guardare gli uomini con gli Occhi di Dio.
San Giuseppe aveva un cuore giusto e l’anima giusta. La Chiesa fin dall’inizio ha riconosciuto in lui il protettore della Sacra Famiglia, colui che ha custodito Gesù e Maria.
Molti stati sono consacrati a san Giuseppe: Austria, Belgio, Svezia, dal 687 la Croazia. Il Concilio Vaticano II ha consacrato tanti altri stati a san Giuseppe. Eppure lui non ha detto neppure una parola. Il Vangelo di Matteo e quello di Luca lo nominano 4 volte. Su di lui sono stati scritti 12 versetti. Era grande, ma non perchè famoso, bensì per la grandezza del suo cuore.
Il Vangelo dice di lui che era “giusto” e questo è il titolo più grande nella Bibbia. Piaceva a Dio, era fedele e credeva all’angelo di Dio.
Lui era il primo a pregare e lavorare. Giuseppe non pregava soltanto o lavorava soltanto. Ha fatto entrambi, perchè era un uomo completo.
Il beato croato Stepinac nel 1941 ha parlato ai giovani di una pietra di saggezza che qualsiasi cosa toccasse veniva trasformata in oro. Il Creatore ha dato questa pietra ad ogni uomo. Questa pietra ha due facce. Su quella superiore c’è scritto “preghiera” e su quella inferiore “lavoro”. Se si omette una delle due cose questa pietra perde il suo potere miracoloso.
Giuseppe era sempre aperto all’ubbidienza a Dio e al Suo piano.
Dio ha un piano sia con te che con me. Forse sei deluso, sei anziano, hai perso un caro, forse sei venuto a cercare la pace nella tua anima. Tutti siamo venuti per vari motivi. Dio li conosce.
Anche per te ha un progetto, ma forse tu pensi di non esserne degno e di essere troppo piccolo o pieno di peccati, ma non è vero. Ogni uomo è importante per Dio e per ogni uomo ha un progetto, in qualsiasi stato d’animo esso si trovi.
Elenco alcuni personaggi della Bibbia. Abramo era anziano, ma ha fatto opere grandi e ha compiuto tutto ciò che Dio gli ha chiesto. Noè beveva qualche volta, Mosè balbettava. Il profeta Amos sapeva solo raccogliere fichi. Davide era troppo giovane, ma si toglie la protezione donatagli da Saul e và verso Golia. Vuole essere libero.
I personaggi della Bibbia hanno strutture psichiche, età, professioni diverse, ma ciò che era comune è che il loro sguardo era rivolto verso Dio. Erano pieni di speranza, perchè non si appoggiavano alle loro forze.
Perchè il mondo ha paura oggi? Perchè ci fidiamo dell’uomo e non di Dio.
San Giuseppe pregava, ma gli piaceva anche lavorare. Noi viviamo in una società in cui il lavoro si apprezza sempre di meno. Si impiega troppo poco tempo nel lavoro e se ne dedica troppo al piacere o ai social. Questo lega l’uomo, specialmente i giovani. Invece di emanare gioia, perchè sono giovani e hanno la salute, la forza e la vita davanti a loro i ragazzi si chiudono in se stessi, entrano in depressione, cominciano a bere, a prendere tranquillanti o droghe. Questo ha riflessi negativi sulla salute mentale. Fuggono dalla vita reale e non hanno fiducia in se stessi. Si perde anche il tempo libero.
Un bambino di 7 anni dice al papà che sta leggendo il giornale: “Papà, io so usare internet”. “Va bene” e continua a leggere il giornale. “Papà, io so usare facebook”. “Papà, io so usare lo smartphone”. Continua in questo modo elencando tutto ciò che sa usare. Alla fine chiede: “Papà, tu cosa usavi quando eri piccolo?” Il papà lo guarda e dice: “Figlio mio, io usavo la mia testa”.
Fratelli e sorelle, anche a noi può succedere che dimentichiamo l’essenziale.
Preghiamo il Signore che ci dia la capacità di distinguere ciò che è essenziale da ciò che non lo è.
Nell’incontro tra l’uomo e Dio la prima reazione dell’uomo è la paura e la fuga. Non dice subito “eccomi, Signore”. L’uomo fugge e solo quando torna in sè ritorna a Dio e desidera realizzare il Suo progetto.
La Madonna dice: “Questo è tempo di grazia. Sfruttate questo tempo”.
Per me Medjugorje è bella quando ci sono giovani da tanti paesi. Si vede che la Chiesa è giovane e bella. Non è una vecchietta con il bastone che fra poco morirà. Qui a Medjugorje si vede il vero Volto della Chiesa che ha riconosciuto tutto ciò che succede in questi 38 anni mandando l’Arcivescovo Hoser che è direttamente sottomesso al Santo Padre per osservare e per guidare l’opera pastorale.
Qui si sono convertiti milioni di persone e hanno trovato Dio.
La Madonna non ha mai indicato Se Stessa. Ha sempre detto: “Ecco Mio Figlio”. Dice come alle nozze di Cana: “Fate quello che Lui vi dirà”.
La nostra epoca non ha bisogno di giovani che stanno a letto a dormire o che non conoscono il senso della vita. Ha bisogno di giovani che appartengono a Dio e uno dei modi per farlo è la preghiera del Rosario.
La Madonna dice: “Cari figli, pregate il Rosario col cuore”. Cosa significa pregare col cuore? Significa pregare con amore. E’ successo a tutti noi di pregare in modo meccanico. In macchina, quando siamo da soli, passeggiando.
A Dio dobbiamo dare le parti più belle del nostro giorno.
Dobbiamo dire a Dio: “Adesso pregherò con amore. Comunque sia questa è la mia intenzione”. La preghiera è lo spazio dove opera Dio.
Anche noi qui preghiamo due Rosari al giorno. Non per riempire il tempo, ma per prepararci alla santa Messa.
La Madonna ci invita al digiuno, alla lettura della Bibbia, alla Confessione mensile. Ogni mese bisogna andare in confessionale e dare al Signore tutti i nostri peccati, debolezze, incapacità.
Santa Teresa di Gesù Bambino ha detto una volta: “Anche se avessi compiuto tutti i peccati del mondo mi butterei tra le braccia di Gesù, perchè so che Lui non mi condanna, Lui mi salva. Dio mi ama”.
Qui, fratelli e sorelle, si sono convertite milioni di persone.
Spesso chiedo ai pellegrini: “Perchè siete venuti qui?” La risposta è sempre uguale: “Padre, qui sento in modo particolare l’Amore di Dio e la vicinanza della Madonna”.
Fratelli e sorelle radunati attorno all’altare di Cristo, mentre abbiamo davanti a noi l’esempio di san Giuseppe che era uomo di preghiera e lavoro, mentre riflettiamo sul dono che il Cielo ci ha mandato a Medjugorje, preghiamo il Signore di donarci occhi nuovi del cuore e dell’anima per poter guardare gli uomini con gli Occhi di Dio.
Preghiamo in questa santa Messa affinchè il Signore ci dia il dono della preghiera per poter pregare ogni giorno due o tre Rosari per ottenere il dono del perdono. Non deve esistere nemmeno una persona che non possiamo vedere. Qui a Medjugorje tanti hanno perdonato.
Vi racconto un’altra breve storia anche se qui ne ho sentite migliaia sul perdono.
Una pellegrina italiana era in lite con suo fratello per la divisione dei beni. Lei era inquieta e non riusciva a dormire. Dalle sue amiche ha sentito che qui la Regina della Pace dona la pace ad ogni cuore. Non aveva capito bene, ma è venuta qui con un gruppo. Sentiva tutti dire che avevano segni o sensazioni. In una settimana lei non aveva sentito nulla. E’ andata in Confessione. Il sacerdote le.ha detto: “Devi perdonare tuo fratello”. “Ma come? Non posso!” “Questa è l’unica via. Non c’è un’altra possibilità”. Tornata a Roma ha preso la metropolitana alla stazione termini per tornare a casa sua. Aveva sempre il pensiero di non poter perdonare suo fratello. All’improvviso si è aperta la porta e lei si è trovata davanti suo fratello. Entrambi hanno allargato le braccia e si sono abbracciati. In quel momento è avvenuto il perdono.
Nessuno è andato via da Medjugorje senza essere cambiato. Basta dire a Dio: “Sono qui. Opera nel mio cuore e nella mia anima. Credo che sei Dio presente nell’Eucaristia. Mi hai creato e mi ami. Metto me stesso, la mia famiglia, la mia vita e coloro che si sono raccomandati alle mie preghiere nelle Tue Mani”. Dio ci benedirà tutti.
Amen.
Sia lodato Gesù Cristo.
fra Danko Perutina

Omelia della santa Messa Medjugorje, 30 aprile 2019


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Parola del Signore.


Nella liturgia del periodo dopo Pasqua leggeremo il libro degli Atti degli apostoli, perchè nel nostro cuore e nella nostra mente rimanga impressa la comunità della prima Chiesa. Essa ha affrontato tutte le tribolazioni possibili: persecuzioni, dubbi, perplessità, carcere, punizioni.
Paolo è entrato nella comunità cautamente e in seguito ha iniziato a predicare senza freni e inizia la sua opera.
I giovani cristiani - oppressi e senza possibilità di sopravvivere - a costo di perdere tutto, averi e la vita stessa, annunciano e testimoniano Gesù Cristo crocifisso e risorto.
Sulle spalle di questa piccola comunità sta il futuro del Regno di Dio nel mondo. Quei cristiani sono instancabili e non hanno paura nella loro missione.
Il Signore risorto è entrato nella loro vita.
”In Verità, in Verità Io vi dico: chi crede in Me farà le opere che faccio Io e ne farà ancora più grandi, perchè Io vado al Padre”. Così dice Gesù nel Vangelo secondo Giovanni.
Gesù Cristo incarnato nella Chiesa, nel comportamento e nella predicazione.
Molto probabilmente gli apostoli erano meravigliati per ciò che avveniva per mezzo delle loro mani. Hanno cacciato i demoni, hanno guarito.
Questi segni esteriori dovevano avere la Sorgente altrove. Il libro degli Atti degli apostoli indica questa Sorgente. Dice che loro rispettavano l’insegnamento di Gesù, la vita comune, lo spezzare il pane e la preghiera. Erano un cuore solo e un’anima sola. Ciò che apparteneva ad uno apparteneva a tutti. Nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era in comune. A nessuno mancava nulla. Testimoniavano la resurrezione di Gesù.
Tutto ciò non significa che essi non pensassero in modo diverso l’uno dall’altro e che non ci fossero diverbi. C’erano e lo dicono anche gli Atti degli apostoli. Si parla di divisioni, mancanza di chiarezza. Ma la comunità di Gesù era fondata sulla certezza che nonostante tutte le difficoltà sarebbe resistita e si sarebbe diffusa.
Prima di tutto dobbiamo sottolineare che rispettavano l’insegnamento ricevuto. Significa che testimoniavano la resurrezione di Gesù come fondamento della loro fede. Quando non erano d’accordo su certe questioni non veniva mai messa in dubbio la morte e resurrezione di Gesù. Se così non fosse stato la comunità non sarebbe resistita e cresciuta. Davanti ai loro occhi l’immagine del Risorto era chiara e non vi erano incertezze: “Mio Signore e mio Dio”.
Rispettavano la vita comune sia nei beni materiali che in quelli spirituali. La comunione dei beni materiali non era una norma o un precetto per diventare cristiani, ma con il Battesimo, con il quale si erano incamminati sulla stessa via di Gesù che aveva esortato a rinunciare al diritto legittimo a possedere beni materiali, hanno messo tutto ciò che apparteneva loro al servizio della comunità. Non si cancella la proprietà privata, ma si investe nel bene di tutti.
Gesù diceva: “I poveri li avrete sempre con voi”. Riflettere così e fare così era un bene comune. Tra di loro nessuno mancava di nulla.
Essi rispettavano la Celebrazione Eucaristica, cioè lo spezzare il pane e rispettavano la preghiera. Questo tiene in buona salute la comunità e il rispetto gli uni per gli altri e la responsabilità reciproca.
Senza l’energia spirituale che si riceve dalla preghiera il cristiano rimane senza fiato e senza spirito.
Senza la preghiera la vita religiosa diventa tiepida e si può solamente sopravvivere.
L’Eucaristia era ed è il bene di tutti i battezzati. Senza di Essa sparisce la vita dei fedeli.
Un forte punto di riferimento per la piccola comunità cristiana era la Madre di Gesù: Maria. Il libro degli Atti degli apostoli nel primo capitolo dice: “Tutti erano uniti in preghiera assieme ad alcune donne, sopratutto con Maria, la Madre di Gesù, e con i Suoi fratelli”. Con questa frase Maria sparisce dalla scena, ma riappare tutte le volte che la Chiesa si trova nella paura, nelle angosce, nelle incertezze. Lei è un aiuto per i cristiani per tornare alla preghiera, all’Eucaristia, alla comunione dei beni.
La Madonna lo fa anche qui a Medjugorje. Lei ha le parole per aiutare la comunità della Chiesa a guarire dalle incertezze, dai dubbi.
Ci dona la Sua parola sia quando la chiediamo che quando riteniamo di non avere bisogno di alcun insegnamento, nè dall’alto nè dalla terra. La Sua parola dovrebbe risvegliarci e farci coscenti della nostra missione nel mondo e ciò che riguarda la nostra salvezza.
Nel discorso di Gesù a Nicodemo si trova la domanda “come e con che cosa si diventa un vero cristiano”. Nicodemo non era una persona qualsiasi. Era un maestro della legge, un membro del sinedrio, un fariseo. Egli và da Gesù di notte per informarsi sul Suo messaggio. La domanda che pone è: “Cosa è necessario per la salvezza?”. La risposta è: “Nascere dall’alto. Questa è la condizione per entrare nel Regno dei Cieli”.
La vita è posta su fondamenta completamente nuove. Non basta aggiustare leggermente il comportamento. Bisogna fare nuove fondamenta. Come nel caso di san Tommaso: “Non crederò finchè non metterò il dito al posto dei chiodi”. Quando Gesù gli ha comandato di toccare le piaghe Tommaso dice: “Mio Signore e mio Dio”. E’ una condizione completamente diversa da quella precedente. E’ un cammino difficile, ma l’unico possibile.
L’allontanamento dalla comunità cristiana di solito ha un unico motivo: non siamo disposti a soffrire e ad accettare gli esami di fede più difficili o soffrire qualcosa di più pesante per procedere nel cammino cristiano. Ci ritiriamo e siamo tristi se ci viene chiesto qualcosa.
L’immagine del mondo cristiano attuale è l’immagine migliore. I cristiani nel mondo asiatico, arabo e africano sono disponibilissimi a morire nel Nome di Gesù, come testimoni della resurrezione. Noi, invece, in Europa siamo entrati in un sistema di negoziazione con Dio e di conseguenza non sappiamo più chi è Dio e chi siamo noi.
La decisione dei martiri ha fatto procedere loro stessi sul loro cammino e la Chiesa intera. La comodità è l’inizio del rinnegamento e l’uomo si allontana da Dio.
Dobbiamo guarire dalle divisioni da Dio e dai momenti in cui diciamo “no” alla Sua Volontà e al Suo Amore che desidera salvarci.
Amen.
fra Ivan Landeka

Preghiere serali a Medjugorje dal 27 aprile al 16 maggio 2019

Adorazione Eucaristica dell 27 Aprile 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota

Gesù, siamo venuti a Te, perché  vogliamo essere con Te, con un Amico...

Gesù, la prima parola che viene dal nostro cuore adesso è “Grazie!”...

Mentre Ti guardo con amore, Ti dico: Gesù, mite e umile di cuore, rendi...

Canto: Adoramus Te, (X2), Domine...  

- Gesù, noi Ti adoriamo! Siamo venuti a Te, perché  vogliamo essere con Te, con l’Amico. Gesù, io vorrei guardarti e conoscere il Tuo Cuore Misericordioso. Apri i nostri cuori e fa’ che stiamo con Te con il cuore.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

- Gesù, la prima parola che viene dal nostro cuore adesso è “Grazie!” Grazie per il Tuo Cuore Misericordioso. Grazie per tutti i doni che noi riceviamo gratuitamente.

Canto: Sh’mà, Israel, Adonai (Ascolta, Israele, il Signore è Uno)

- Mentre Ti guardo con amore, Ti dico, il mio cuore Ti dice: “Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo.”

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!

           Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canti finali: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

                          Zdravo, Kralice mira, Zdravo, Maiko ljubavi!

                          Zdravo (X3), Marijo! (bis) (I Canti ripetuti..)

Andate in pace...

Fonte: https://youtu.be/Ntl2AJl4uCk (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 30 Aprile 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota

Gesù, è giusto rendere grazie per la vita, per il Tuo Amore, per tanti doni...

Gesù, dentro di noi si svegliano l’ammirazione e la gioia, quando...

O Gesù, donaci la grazia di crescere nel Tuo Amore...

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...

- Gesù, noi Ti adoriamo! Ti adoriamo perché è giusto, è giusto rendere grazie, dire grazie per la vita, per il Tuo Amore, per tanti doni. Grazie!

Canto: Grazie, Gesù... Alleluia...

- Gesù, dentro di noi si svegliano l’ammirazione e la gioia quando cominciamo a conoscere il Tuo Amore. Come è meraviglioso che siamo così preziosi per Te! che siamo i Tuoi fratelli e sorelle, e Tu sei pronto a dare la Tua vita per noi!

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

- O Gesù, donaci la grazia di crescere nel Tuo Amore, di vedere nell’altro un fratello, una sorella, di essere la Tua Bontà verso gli altri.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Gesù (X8)...

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira, Zdravo, Maiko ljubavi!

                     Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Andate in pace...

Fonte: https://youtu.be/xpnXL7Eln6Q (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 2 Maggio 2019

guidata da fra Zonomir Pavičić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, abbiamo bisogno della Luce della Tua Risurrezione, fa’ che possiamo camminare sempre in questa Luce, allo splendore di questa Luce. Noi uomini siamo deboli. Spesso cadiamo sotto il peso di questa croce, spesso pensiamo di non farcela più, che la croce è croce, e che non ce la faremo ad andare più avanti della nostra croce. Spesso ci sentiamo soli, angosciati. Il corpo è debole, diventa sempre più debole oppresso dalla croce. Ma dentro di noi sappiamo, Signore, che il Golgota non è l’ultimo posto: sappiamo che dopo la Croce segue la Risurrezione. Perciò, Signore, aiutaci a vivere nella Luce della Tua Risurrezione. Fa’ che viviamo nella speranza della Tua Risurrezione, nonostante i problemi, nonostante le malattie. Fa’ che possiamo sentire sempre la gioia pasquale.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Tu, Signore, sei la nostra eredità, sei la nostra pienezza. Possiamo confidare solo in Te: con la Tua Risurrezione ci hai donato il senso della vita. Hai fatto sì che in questa ‘valle di lacrime’ abbiamo un motivo per la gioia, il motivo per vivere. Lo splendore della Tua Risurrezione illumini tutte le tenebre di questo mondo. Lo splendore della Tua Risurrezione anche la tenebra che avvolge noi stessi. Signore, spesso le malattie, i problemi, le angosce, le paure, tutto questo fa spesso venire le tenebre, le nubi sulle nostre vite, sulle vite dei nostri cari che Ti portiamo in questa preghiera del nostro cuore. In questo momento Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono, affinché Tu possa donare a loro la salute dell’anima e del corpo, affinché riscoprano Te come senso della vita, e fa’ che, alla Luce della Tua Risurrezione, possano camminare per tutta la loro vita.

Danke, Jesus... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, incoraggiaci, aiutaci a guarire per la forza della Tua Risurrezione. La Tua Risurrezione possa donarci la forza per la vita. La forza della Risurrezione allontani le angosce dai nostri cuori e possa riempirci tutti di pace, Pace che è il dono della Risurrezione. Fa’ che la Tua Risurrezione ci dono la forza di non cadere sotto il peso delle nostre croci, ma fa’ che possiamo portare le nostre croci con gioia, guardando Te, i Tuoi piedi, le Tue mani, il Tuo costato, il posto dove erano i chiodi che parlano dell’Amore, che parlano della forza della Risurrezione. Per mezzo della Tua Risurrezione gloriosa, Signore, guariscici!

Kyrie eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte https://youtu.be/LmjR1FYuFeY (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 4 Maggio 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota


Gesù, dopo la Tua Risurrezione i Tuoi discepoli non  Ti hanno riconosciuto subito...

Gesù, senza di Te, i Tuoi discepoli non hanno preso niente e Tu dici loro di gettare...

Gesù, Tu insegni a Pietro che noi possiamo guidare gli altri solo se amiamo Te...

Canto: Vive Jesus, el Senor...

- Gesù, noi Ti adoriamo! Dopo la Tua Risurrezione i Tuoi discepoli non  Ti hanno riconosciuto subito. Apri i nostri cuori per riconoscere la Tua Presenza in mezzo a noi in questo semplice Pane.

Canto: Fiducia sei per noi (X2), Pane Vivo dentro di noi!

           Fiducia sei per noi (X2), perché sei Vivo dentro di noi! (bis).

- Gesù, senza di Te, i Tuoi discepoli non hanno preso niente e Tu dici loro di buttare le reti dall’altra parte della barca. Fortifica la nostra fiducia in Te, fa’ che contiamo su di Te e sulle Tue parole.

Canto: Gesù, io credo in Te... Alleluia...

- Gesù, Tu insegni a Pietro e a tutti noi che possiamo guidare gli altri solo se amiamo Te. Sveglia dentro di noi l’Amore per Te.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canti finali: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

                          Zdravo, Kralice mira, Zdravo, Maiko ljubavi!

                          Zdravo (X3), Marijo! (bis) (I Canti ripetuti..)

Andate in pace...

Fonte: https://youtu.be/J7tRwLjmO5U (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 6 Maggio 2019

guidata da fra Dragan Ružić

  

Alleluia, alleluia, alleluia...

Gesù, nel Tuo Vangelo vediamo tanti che ascoltano la Tua Parola e guariscono dalle loro malattie. Sono malati di diverse malattie: lebbrosi... A Te li portavano gli altri, molto spesso erano i loro parenti a portarli, essi vengono a Te, Signore, perché conoscono il Tuo amore verso i sofferenti e la Tua potenza su ogni male. Con fiducia Ti innalzano le loro preghiere e Tu ascolti il loro grido di dolore e di fede. Tu hai compassione di tutto coloro che sono nella sofferenza, non rifiuti nessuno e aiuti tutti. Tu stendi la Tua mano sui malati, pronunci la Tua parola di guarigione e di consolazione.

Gesù stasera veniamo anche noi da Te. Noi Ti adoriamo e mettiamo tutte le nostre malattie ai Tuoi piedi. Con tutta la nostra fede Ti preghiamo: Gesù, stendi la Tua mano, tocca tutte le parti malate del mio corpo, dalla testa fino ai piedi, e guariscimi. Gesù, guariscimi!

Signore Gesù, anche noi stasera vogliamo portare a Te i nostri malati, che non sono qui con noi, sono nei nostri cuori. Li mettiamo ai Tuoi piedi e, pieni di fede, Ti preghiamo: Gesù, stendi la Tua mano su di loro, toccali, sanali, guariscili!

Gesù, sulla Croce Tu hai preso i nostri peccati, hai preso tutte le nostre malattie. Tu che sei sacrificio d’amore, sana e guarisci. Le nostre labbra cantano i miracoli  che Tu compi per la nostra salute e per la nostra salvezza. Gesù, grazie! Lode a Te, Signore Gesù!

Hvala, Criste... Graçias, Jesus... Alleluia...

Signore, stasera Ti prego per l’Amore verso Tuo Figlio, Gesù Cristo.

Ti prego: effondo su di me lo Spirito Santo, perché il calore del Tuo Amore salvifico penetri fino nelle parti più intime del mio cuore. Tu che guarisci i cuori, Tu che sani le ferite, guarisci qui e adesso la mia anima, la mia mente, i miei ricordi e il mio spirito. Signore Gesù, entra in noi come sei entrato nella casa dove erano i Tuoi discepoli pieni di paura. Tu Ti sei mostrato a loro e hai detto: ‘Pace a voi!’ Entra nel mio cuore e donagli la pace, riempilo d’amore. Noi sappiamo che l’Amore disperde la paura. Perciò, Signore, Ti preghiamo: passa attraverso la mia vita e guarisci il mio cuore. Signore Gesù, noi sappiamo che Tu lo fai sempre e stasera Ti prego insieme a Maria, nostra Madre, che era presente alle nozze di Cana di Galilea quando è venuto a mancare il vino, e tu hai esaudito il suo desiderio trasformando l’acqua in vino. Signore, cambia il mio cuore, donami un cuore generoso, pieno di bontà. Signore, donami in cuore nuovo. Grazie, Signore!

Grazie, Gesù... Shuk’ran, Jajasu... Alleluia...

Signore, fa’ che nascano in me i frutti della Tua Presenza, i frutti del Tuo Spirito, che sono Amore, Pace e Gioia. Scenda su di me lo spirito delle Beatitudini, perché io possa godere ogni giorno nella ricerca del Signore, vivendo senza complessi, senza traumi, insieme agli altri, insieme alla mia famiglia, con i miei fratelli.

Signore, Ti ringrazio per tutto quello che hai fatto nella mia vita. Grazie con tutto il cuore, perché mi guarisci, perché mi liberi, perché spezzi le mie catene e mi rendi libero. Grazie, Signore! Grazie per la fede, per l’amore che hai messo nel mio cuore. Sia benedetto e lodato il Signore! Amen, Alleluia!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi..

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte: https://youtu.be/5gOKsAucQ6s (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Preghiera di guarigione del 7 Maggio 2018

guidata da fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, mentre tocco la Tua Presenza, entra nella mia vita, entra nel mio cuore, entra nei miei pensieri. Disperdi adesso tutto quello che mi impedisce di incontrarti. La Tua Presenza, Signore, distrugga tutte le mia difficoltà e i miei pesi e tutto quello di cui non riesco a liberarmi. Signore, quando Tu sei presente, sento protezione, sento forza, trovo la pace nel cuore, perché, con Te, io posso fare tutto. Tu sei Dio onnipotente. Perciò stasera sii Tu onnipotente nella mia vita!

Hvala, Criste... Dzenki, Jesu... Alleluia...

Signore, Tu sei qui: sento la Tua Presenza, sento e provo il Tuo tocco, sento il Tuo Amore. Perciò stasera voglio sentirmi amato. Signore, Tu sai quanto mi ostacolano i miei dubbi. Perciò Ti prego: rafforza la mia speranza, accresci la mia fede e fa’ che io possa dare a Te tutto quello che tengo solo per me, fa’ sì che io lasci tutto quello che mi porta verso me stesso, per avere abbastanza amore verso il prossimo, un cuore umile. Signore, Tu non lo disprezzi.

Perciò Ti prego: aiutami, così che il Tuo perdono sia più forte del mio egoismo, così che io possa riconoscere il peccato nella mia vita, per poter vedere lo sbaglio, perché, quando io riconosco il peccato, posso cominciare a chiedere perdono.

Signore, adesso Ti prego: allontana ogni superbia che non mi permette che la Tua misericordia regni nella mia vita, ad aprire il cuore, Signore, alla Tua Misericordia e al Tuo Amore e che io sappia portare agli altri la Tua Misericordia e il Tuo Amore.

Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso mentre do la Tua Misericordia, mentre perdono me stesso, devo essere testimone della Tua Misericordia in questo mondo, nella mia famiglia, nel mio ambiente di lavoro, io povero, peccatore, debole, ma sempre pieno di dignità ai Tuoi occhi. Anche se debole, posso essere la mano di salvezza per qualcuno. Signore, rendimi più forte per superare tutte le mie debolezze, perché Tu, attraverso di me, possa essere la forza per i deboli. Tu curi tutte le ferite. Adesso io non voglio tornare indietro, perché non esiste nulla che Tu, con il Tuo tocco onnipotente, non possa guarire. Signore, per mezzo di questo incontro con te stasera, accresci la mia fiducia in Te, perché io voglio crederti, ripetere continuamente: “Signore, io credo in Te, io credo a Te.” Io voglio donare tutto a Te e camminare insieme a Te sulla strada della salvezza. Gesù, io Ti amo. Aiutami affinché io possa amarti ancora di più, proprio con l’amore verso di Te, trovo la forza per operare in questo mondo. Grazie, Signore!

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/N11ZmnrGpOI (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando


Adorazione Eucaristica dell 7 Maggio 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota


Gesù, le Tue parole sono: “Beati i cuori puri, perché vedranno Dio.”

Il nostro cuore diventa impuro perché c’è l’orgoglio, l’egoismo, l’invidia...

O Gesù, nei nostri cuori ci sono tanti ostacoli quando guardiamo gli altri...

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya...  O Lord, Kumbaya.

            Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.   

- Gesù, noi Ti adoriamo! Le Tue parole sono: “Beati i cuori puri, perché vedranno Dio.” Gesù, insegnarci a guardare Te con il cuore.

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!

           Spirito Santo, riempici d’Amor!

- Il nostro cuore diventa impuro perché c’è l’orgoglio, l’egoismo, l’invidia, i sentimenti negativi. O Gesù, con il Tuo Amore, libera i nostri cuori, affinché possiamo riconoscerti come Tommaso e dire con il cuore: Mio Signore e mio Dio!”

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

- O Gesù, nei nostri cuori ci sono tanti ostacoli quando guardiamo gli altri. Libera i nostri cuori, donaci l’Amore, affinché possiamo riconoscere Te quando guardiamo gli altri come nostri fratelli e nostre sorelle.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

Tantum ergo...Orazione.

Canto: O Christe, Domine Jesu...

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira, Zdravo, Maiko ljubavi!

                     Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Andate in pace...

Fonte: https://youtu.be/SEL4_hu8riw (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 9 Maggio 2019

presieduta da fra Zvonimir Pavičić

Gesù, Tu Ti sei donato a noi, sei diventato un ‘Dono’ per noi: Pane!...

..Ci hai dato il Tuo Corpo perché abbiamo la Vita..

Per arrivare sulla tavola, il pane deve fare un viaggio lungo e difficile...

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus te, Domine...

- Ti adoriamo, Gesù, nel Santissimo Sacramento dell’altare. Ti adoriamo con una particolare gioia in questo tempo di Pasqua, mentre ci ricordiamo del Tuo Mistero Pasquale, nel quale Tu, Signore, ci hai redenti. Tu Ti sei donato a noi, sei diventato un ‘Dono’ per noi: Pane! E come tale rimani con noi fino alla fine del mondo. Tu sei il dono, il dono eterno! Tu sei il dono che non può mancare. Tu sei un dono che sempre si dona a noi.

- Signore, noi accettiamo questo dono che viene da Te, in modo particolare in questo Tempo di Pasqua, quando celebriamo il Mistero della Tua Passione, Morte e Gloria Celeste. Accettiamo Te siccome Ti sei donato a noi: nel Pane, nell’Eucaristia.

- Grazie, Signore, per questo dono. Grazie perché Tu dono Te stesso. Tu doni Te stesso perché noi possiamo vivere.

Canto: Se vuoi la Pace (X2), Guarda a Gesù (X4).

- “Io sono il Pane Vivo disceso dal Cielo. Chi mangia di questo Pane vivrà in eterno. Il Pane che io vi do è il mio Corpo per la Vita Eterna.”

- Signore, Tu ci hai dato il Pane del Cielo e il tuo Sangue. Ci hai dato il Tuo Corpo perché abbiamo la Vita. Chi mangia il Tuo Corpo ha la Vita, lui vive, ha la vita in Te.

- Signore, grazie. La mensa eucaristica è il Tuo Corpo che Tu ci hai donato, attraverso il quale abbiamo la Vita, per mezzo del quale la nostra vita ha senso. Fa’ che lo mangiamo con dignità, con cuore puro, perché sia per la nostra salvezza.

- Fa’, Signore, che ci trasformiamo in pane per il prossimo e che ci trasformiamo per la potenza del Tuo santissimo Corpo e Comunione. Mentre ci trasformiamo fa’ che lo facciamo per la vita del nostro prossimo. Noi ci spezziamo come Tu ci hai comandato di amare il prossimo.

- Signore, grazie perché Tu Ti doni a noi. Grazie perché non ci lasci mai da soli. Sei sempre forza per la Vita.

Canto: Niente ti turbi, niente ti spaventi: Chi ha Dio niente gli manca!

           Niente ti turbi, niente ti spaventi: solo Dio basta!

- Per arrivare sulla tavola, il pane deve fare un viaggio lungo e difficile. Anche Tu, o Cristo, hai fatto questo cammino, per essere per noi Pane Vivo, per essere nostro Salvatore.

- Se vogliamo prendere il Tuo Corpo, se vogliamo far parte del Tuo Pane, se vogliamo essere cibo per il prossimo, dobbiamo percorrere anche noi questa via pesante.

- Tu ci hai incoraggiati dicendo: “Nel mondo avrete persecuzioni, ma non abbiate paura: Io ho vinto il mondo!” O Cristo, Tu sei colui che ha vinto, Tu sei il nostro Salvatore! Tu sei Dio! Siamo qui in questa adorazione con la nostra fede, con la nostra fiducia nella Tua immensa Misericordia.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: https://youtu.be/svHEGBsQkRk (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Revisione e Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Venerazione alla Santa Croce del 10 Maggio 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota

Gesù, siamo venuti davanti alla Croce, perché sei Tu che ci chiami...

Gesù, sei Tu l’Amore, l’Amore che vive per gli altri...

Gesù, Amore Crocifisso... insegnaci ad accettare la Croce...

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!

           Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!...  

- O Gesù, Salvatore Crocifisso, Amore  Crocifisso, siamo venuti davanti alla Croce, perché sei Tu che ci chiami. Ci dici: “Quando sarò innalzato, attirerò tutti a me.” Risveglia i nostri cuori, che questo incontro con Te sia un incontro del cuore, che possiamo incontrarti avendo il cuore aperto, attento, mentre Ti guardiamo, mentre Ti ascoltiamo.

Canto: Jeshuà Ha Mashia (Gesù è il Messia)...

- Gesù, sei Tu l’Amore, l’Amore che vive per gli altri. Tu sei venuto per salvare, per cercare coloro che sono smarriti. Tu sei pronto a sacrificarti e a morire affinché noi possiamo vivere. Tu ci hai dato l’esempio e adesso volgiamo gli occhi verso di Te, Salvatore Crocifisso, Amore Crocifisso. Ispiraci in modo che possiamo seguirti.

Canto: Gesù, Tu sei il mio Dio! Gesù, Tu sei il mio Dio! (bis)

           Io credo in Te, io spero in Te (X2), Gesù!

- Gesù, Amore Crocifisso, Tu accetti la Croce, Tu perdoni, estremamente pesante. Te ne prego, Ti preghiamo qui presenti davanti alla Croce: insegnaci ad accettare la Croce, insegnaci ad accettare la nostra croce, insegnaci a perdonare, anche quando è difficile.

Canto: O Christe, Domine Jesu...

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Andate in pace.

Canto finale: Ave, Maria, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu!

Fonte: https://youtu.be/3CinW-58fmI (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 11 Maggio 2018

guidata da fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, questa sera eccomi alla Tua Presenza. Desider5o che Tu sia presente nella mia vita. Io credo in Te e Ti amo al di sopra di tutto. Io credo profondamente che stasera Tu sei qui e che ascolti la mia voce, senti il mio grido, la mia preghiera. Io credo che Tu conosca tutto quello che c’è nel mio cuore e che Tu mi accetti così come sono. Desideri aiutarmi, perché Tu sei venuto per guarirei cuori angosciati, i cuori feriti. Per questo desidero deporre davanti a Te i miei fardelli, le mie ferite, i miei dolori. Rivolgi il Tuo0 sguardo benevolo su di me, Gesù! Guariscimi, Signore! Incoraggiami, santificami.

Hvala, Criste... Graçias, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego di aiutarmi ad abbandonare tutto quello che nella mia vita

non è necessario, tutte quelle cose che mi imprigionano. Entra nel mio cuore, entra nei miei pensieri, vieni, abitali. In modo speciale io Ti chiedo di liberare la mia vita da ogni dipendenza dalla droga, dall’alcool, dalla sessualità disordinata. Non permettere che i desideri temporali e disordinati siano il senso della mia vita. Io credo che Tu puoi aiutarmi perché Tu sei Dio, sei Onnipotente, Tu sei il mio Salvatore, sei il mio Redentore, e io Ti scelgo oggi come unico Re del mio cuore. Aiutami affinché la Tua Presenza sia la più grande soddisfazione della mia vita, che la Tua Presenza sia sorgente di gioia e di pace nel mio cuore. Signore, eccomi: vieni nella mia vita, dimora nella mia vita, abita la mia vita e sii in essa glorificato.

Grazie, Gesù... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore Gesù, adesso Ti affido interamente la mia vita: il passato, il presente, il futuro. Signore, prendi tutto ciò che ho affinché io possa appartenerti interamente. Lavami nel Tuo preziosissimo Sangue da tutti i miei peccati. Nascondimi nelle Tue Piaghe di Salvatore. Sii la mia forza. Guidami sul cammino certo della salvezza. Signore, prendi anche tutte le mie debolezze. Fa’ in modo che io possa fare esperienza della salvezza e della liberazione. Da questo momento in poi, Signore, sii il solo Maestro della mia vita. Mi abbandono interamente a Te. Desidero che la Volontà di Dio si realizzi nella mia vita. Per questo Ti prego: fortificami nella fede, affinché io possa seguirti con determinazione, affinché io non mi fermi così spesso. Fa scendere il Tuo Spirito su di me, o Signore, affinché mi custodisca, mi difenda, mi metta in guardia, mi inciti. Soffia il Tuo Spirito, il Paraclito, affinché mi aiuti a resistere a tutti peccati che sono in me e che infiammi il mio cuore del Suo Amore, che questo Amore mi faccia vivere e che, attraverso questo Amore, io possa difendere gli altri. Quando Tu sei presente, ogni male perde la sua forza. Grazie alla forza della Tua Presenza, Ti chiedo ora di allontanare da me ogni presenza del maligno. Con la Tua forza, trasforma la mia vita, spronami, cambiami, trasformami, santificami. Signore, Ti ringrazio perché in ogni incontro io sento che stendi il Tuo Amore e la Tua Pace su di me, sento che Tu fai scendere su di me il Tuo Spirito, ed è lo Spirito che mi dà la forza, che mi guida, che mi difende. Grazie, Signore!

Kyrie eleison...

Dio Onnipotente benedica voi, la vostra famiglia e tutti coloro per i quali stasera avete pregato Lui che è Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/Q1adId517lI (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 11 Maggio 2019

presieduta da fra Francesco Rizzi


Signore Gesù,... donaci occhi che, illumina ti dalla fede, sappiano...

Signore Gesù, donaci un cuore desideroso di...

Buon Pastore, custodisci sempre il Tuo gregge e non permettere che sia disperso da..

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya...  O Lord, Kumbaya.

            Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.   

- Signore Gesù, che sei presente nel Santissimo sacramento dell’altare, donaci occhi che, illumina ti dalla fede, sappiano riconoscerti, incontrarsi con il Tuo sguardo che sana e conforta. Facci dono del Tuo Spirito e aumenta la nostra fede.

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!

           Spirito Santo, riempici d’Amor!

- Donaci un cuore desideroso di incontrarti, cercarti e amarti. Accoglici nella Tua casa, nel Tuo Cuore e donaci la Tua Pace, il Tuo Spirito. Signore Gesù, noi Ti adoriamo!

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

- Signore Gesù, Buon Pastore, custodisci sempre il Tuo gregge e non permettere che sia disperso da lupi e mercenari. Ti presentiamo questa sera i cristiani che soffrono persecuzioni a causa del Tuo Nome. Signore Gesù, noi confidiamo in Te.

Tantum ergo..Orazione.

Canto: Gesù (X8)... Amen...

Kyrie, eleison.. Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto...

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

                            Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.

                            Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Fonte: https://youtu.be/UYgzYtsXLu4 (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 12 Maggio 2019

guidata da fra Zonomir Pavičić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, noi veniamo a Te con tutte le nostre debolezze, veniamo a Te perché sappiamo che Tu puoi guarirci, che Tu puoi occuparti di noi, come hai guarito i malati che Ti avevano portato perché fossero guariti. Adesso ciascuno di noi sa che abbiamo bisogno di una fede forte, una fede che può guidarci sempre a Te, fede in Te perché niente è impossibile a Te. Signore, dacci questa fede, mentre siamo qui davanti a Te con cuore umile.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, ci sono tante cose che ci trattengono e che ci impediscono di abbandonarci completamente a Te, sono attaccamenti: difficoltà, malattie, che ci allontanano da Te. Noi ci perdiamo in queste cose, abbiamo paura, come frutto di queste difficoltà. E adesso Ti preghiamo di liberarci da ogni paura, da ogni attaccamento al male, affinché noi possiamo servirti con cuore libero, e benedirti con la nostra semplice vita. Sii con noi, Signore, non ci abbandonare, aumenta la nostra fede. Tu che sei Onnipotente, proteggici, liberaci da ogni male e da ogni paura.

Kamsa, Jesu... Danke, Jesus... Alleluia...

Ti ringraziamo, Signore. Tu sei sempre con noi. Tu ci sei vicino nei nostri bisogni. Donaci di rimanere vicino a Te ogni istante della nostra vita. Fa’ che evitiamo di cercarti solo quando siamo malati, quando abbiamo problemi. Aiutaci a cercarti sempre con un cuore sincero e fa’ che desideriamo essere alla Tua Presenza perché è la Tua Presenza che scaccia ogni timore. Allontana ogni male. La Tua Presenza ci salva. Sii sempre con noi, Signore, e con la Tua mano potente proteggi ognuno di noi. Accordaci la salute dell’anima e del corpo, affinché possiamo, liberati da ogni male, renderti grazie sempre, e, prima di tutto, guariscici, Signore.

Kyrie eleison...

Dio Onnipotente benedica Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte https://youtu.be/hhkwEwiCwd8 (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)



Preghiera di guarigione del 13 Maggio 2019

guidata da fra Dragan Ružić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, per amore verso di noi hai preso su di Te tutti i nostri peccati e tutte le nostre debolezze, sei m orto sulla Croce, per salvarci, guarirci, per donarci la vita. Crocifisso, sei sorgente di ogni grazia e di ogni benedizione.

Adesso alziamo il nostro sguardo verso di Te, Ti rivolgiamo la nostra preghiera per la guarigione nostra e di tutti i nostri ammalati. Gesù, abbi pietà di noi.

Gesù, hai sofferto sul Tuo capo, portando la corona di spine, Ti hanno sputato, Ti hanno dato schiaffi. Per questi Tuoi dolori, Ti prego: guarisci ogni malattia di testa e ogni malattia dermatologica. Gesù, abbi pietà di noi!

Gesù, hai sofferto nei Tuoi occhi, che erano pieni di sangue e hai chiuso i Tuoi occhi morendo per noi. Per questi Tuoi dolori, guariscici da tutte le malattie degli occhi, da tutte le malattie oftalmologiche, ridona la vista ai ciechi.

Gesù, con la voce di moribondo hai pregato il Tuo Padre di perdonare i Tuoi assassini e, quasi con l’udito spento, hai accettato la preghiera del brigante. Per questo Tuo amore, guariscici da ogni malattie delle orecchie, naso, gola, ridona il don o di poter parlare ai muti e l’udito ai sordi. Gesù, abbi pietà di noi!

Gesù, hanno inchiodato i Tuoi piedi e le Tue mani sopra la Croce. Per questo dolore crudele, guarisci tutti noi che siamo paralizzati, guariscici da reumatismo, artrite, malattie delle articolazioni e delle ossa. Fa’ che gli zoppi possano di nuovo camminare. Gesù, abbi pietà di noi!

Gesù, nei momenti di angoscia mortale, hai sofferto la sete, sei stato soffocato, e poi sei morto, gridando per amore verso di noi. Per questi dolori atroci, guarisci le nostre malattie di bronchi, di polmoni, reni, di ogni malattia del cervello, da ogni malattia strana e sconosciuta. Signore, Ti prego: dona la forza ai moribondi. Abbi pietà di noi!

Gesù il Tuo costato è stato trafitto e, mentre il Tuo corpo morto era inchiodato, pieno di piaghe e di sangue. Per i meriti del Tuo Cuore trafitto e per il Tuo sangue versato fino all’ultima goccia, guariscici, Signore, da ogni malattia di cuore, dalle malattie del petto, addome, stomaco, circolazione, malattie del sangue, emorragie, guarisci ogni nostra ferita. Gesù, abbi pietà di noi!

Gesù, Ti preghiamo per tutte le persone ammalate presenti qui per tutte le persone che portiamo nelle nostre intenzioni, amici, parenti e conoscenti. Ti preghiamo per la loro guarigione e per il loro bene, per i bisogni delle loro famiglie. Signore, Ti raccomandiamo tutti gli ammalati per intercessione della Beata Vergine Maria, che era ai piedi della Tua Croce. Ti ringrazio, Gesù!

Hvala, Criste... Kamsa, Jesu... Alleluia...   

Gesù, per la Tua compassione verso i sofferenti tristi, li hai invitati a Te: “Venite, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò.” Stasera anche noi siamo affaticati e oppressi e accogliamo la Tua chiamata: veniamo da Te con i nostri dolori interiori, certi di ricevere la Tua consolazione e la Tua Pace.

Gesù, Ti presentiamo tutti i ricordi tristi della nostri vita passata, che tuttora ci fanno soffrire, ti offriamo tutti gli eventi dolorosi: le disgrazie pesanti che ci hanno colpito, tutti i nostri fallimenti, le nostre malattie. Fa’ che possiamo sentire, Signore, che, con la Tua Presenza, ci hai dato e ci darai la forza, la pace, la consolazione in ogni occasione. Gesù, Ti ringrazio!

Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, stasera desideriamo offrirti tutti i nostri stati d’animo, tutti i conflitti interiori, complessi interiori, che ci opprimono, a causa dei quali viviamo in una angoscia continua,

Ti offriamo tutte le nostre preoccupazioni, i nostri dolori, le nostre angosce continue, le nostre depressioni, insoddisfazioni, stanchezze di vita, pensieri di suicidio, incertezze, dubbi, tutte le nostre paure. Signore. liberaci da questi stati d’animo così dolorosi e fa’ che possiamo sentire che Tu ci sei sempre vicino. Infondi in noi la sicurezza, il coraggio, la pace e la gioia di vita. Gesù Ti ringrazio per quello che fai per la nostra guarigione interiore. Grazie per averci nutrito, consolato, donato la pace, per la forza e la gioia, che doni ancora al nostro cuore. Grazie e lode a Te, Signore Gesù!                                                                                        

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi..

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte: https://youtu.be/2nxxNCvV_8s (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 14 Maggio 2018

guidata da fra Perica Ostojić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, nella Sacra Scrittura leggiamo che Ti portavano gli ammalati e Tu imponevi loro le mani e li guarivi. La Tua Presenza prima di tutto che li guariva e poi la Tua preghiera fanno gli uomini nuovi, capaci di servire gli altri. Perciò Ti prego, Signore: stasera tocca anche me, versa su di me la Tua benedizione, affinché io possa sentire il Tuo tocco, la Tua grazia e la Tua consolazione.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, Tu conosci tutti i miei problemi. Perciò adesso desidero offrire tutto a Te. Liberami, ammaestrami, rafforzami. Desidero abbandonarmi completamente alla Tua Volontà, Signore. Qualche volta provo ma faccio fatica a lasciare i miei progetti, sicurezze false. Tu hai detto, Signore: “La tua fede ti ha salvato.” Perciò, aiutami a credere, credere a Te. Fa’ che la mia fede nella Tua Presenza sia la forza che guarisce, affinché il Tuo tocco mi renda capace di servire gli altri. Signore, aiutami affinché veramente possa crederti. Fa’ che io possa credere che Tu sei il padre che ama, padre della Misericordia, padre del puro Amore, che desidera il bene nella mia vita. Fa’ che la mia anima, per mezzo del Tuo tocco, incontro con Te, si di nuovo pura. Il mio cuore soltanto nella Tua Presenza sia veramente felice. Eccomi, Signore, in tutto guidami, Signore, perché Tu sei il Signore della mia vita.

Danke, Jesus... Dzenki, Jesu... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego: entra nel mio essere, nei miei pensieri, nel mio cuore. Quando Tu sei presente, tutto il resto perde la forza, tutte le ferite del mio cuore guariscono, tutti i rapporti della mia vita sono fondati sul Tuo Amore, un Amore veritiero che si dona completamente per gli altri. Con la Tua Presenza, Signore, risana tutte le ferite, sorte dentro di noi a causa della morte di persone care. Dona la forza agli ammalati, handicappati, impotenti. Per mezzo della Tua Presenza ridona la speranza ai disperati, delusi. Sei Dio Onnipotente e so che anche stasera puoi essere l’Onnipotente nella nostra vita. Signore, Ti offriamo tutto ciò che è nostro. Entra nelle nostre vite. Guariscici con la Tua Onnipotenza. Toccaci con la Tua Grazia. Riempici con il Tuo Amore.

Kyrie eleison...

Voi tutti che siete presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/vBtK06Wb4AM (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 14 Maggio 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota


Gesù, Fa’ che questa adorazione diventi un incontro... del cuore con il Tuo Cuore...

O Gesù, Tu ci chiedi: “Dimorate nel mio Amore.”...

O Gesù, Ti preghiamo per il rinnovamento spirituale della Tua Chiesa...

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

- Gesù, noi Ti adoriamo! Sveglia i nostri cuori. Fa’ che questa adorazione diventi un incontro con Te, un incontro del cuore con il Tuo Cuore. Lascia che ci incontriamo con cuore aperto e attento.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!    

      Confitemini Domino, alleluia!

- O Gesù, Tu ci inviti: “Dimorate nel mio Amore.” Siamo venuti a Te, Gesù, per conoscere il Tuo Amore, per permettere a Te di fortificarci nel Tuo Amore, per venire più vicini a Te e al Tuo Cuore.

Canto: Grazie, Gesù... Alleluia...

- O Gesù, Ti preghiamo per il rinnovamento spirituale della Tua Chiesa. Vivifica tutti i suoi membri. Fa’ che diventiamo veramente il Tuo Corpo, le Tue mani, fa’ che diventiamo quello che Tu desideri: la Luce per gli altri.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira, Zdravo, Maiko ljubavi!

                    Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Andate in pace...

Fonte: https://youtu.be/nBUzUYNGodw (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 16 Maggio 2019

presieduta da fra Zvonimir Pavičić



Signore Gesù, desideriamo consacrare il nostro tempo, perciò lo doniamo a Te...

Quante volte siamo stati alla Tua Presenza e non abbiamo veramente creduto che..

Signore, ogni incontro con Te ha senso... aiutaci a riconoscerlo...

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Signore Gesù, Ti adoriamo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Siamo qui, Signore, davanti a Te. Desideriamo consacrare il nostro tempo, perciò lo doniamo a Te.

Siamo venuti in questo luogo, rimaniamo nell’adorazione per essere con Te. Posso restare con Te affinché Tu possa consacrare il nostro tempo, affinché Tu possa consacrare noi stessi.

Perciò, Signore, purifica i nostri pensieri, i nostri cuori; allontana da noi tutte le nostre riflessioni, desideri, speranza; allontana da noi tutto ciò che occupa la nostra mente, il nostro cuore; svuotaci, Signore, da tutto, affinché possiamo essere completamente liberi per Te, per Te che Ti doni a noi in questo momento, perché nulla è più grande di Te, nulla ha più valore di Te, nulla può donarci il senso della felicità, ma solo Tu, Signore!

Canto: Dona la pace (X2) ai nostri cuori, o Signore! (bis)

           Resta qui insieme a noi (X2) e la Pace regnerà!

- Signore Gesù, Tu sei qui con noi. Quante volte siamo stati alla Tua Presenza e non abbiamo veramente creduto che Tu eri presente, oppure abbiamo chiuso noi stessi, ci siamo chiusi alla Tua Presenza!

Quante volte, Signore abbiamo cercato prodigi, miracoli, e così abbiamo ammesso di sentire Te nell’umiltà, nella semplicità del Pane!

Quante volte è difficile per noi vedere come fai la lavanda dei piedi dei discepoli, Ti inchini ai loro piedi e li tocchi.

Quante volte per noi è difficile comprendere che Tu, proprio Tu, hai dovuto soffrire e morire con una morte vergognosa, e quanto è difficile comprendere che sei diventato un o di noi!

Signore, tienici sempre vicino a Te, alla Tua Presenza, affinché possiamo contemplare sempre le Tue Opere, i Tuoi gesti, ascoltare le Tue Parole assorbendole, per diventare simili a Te, semplici, modesti, umili, che credono ad ogni Tua parola, che credono in ogni Tua Opera. Apri, Signore, gli occhi del nostro spirito, affinché possiamo riconoscerti nel Santissimo Sacramento dell’altare, riconoscerti e sentirti, e credere che Tu sei con noi, nei Sacramenti della Chiesa, e che Tu ci incontri nella semplicità dei Sacramenti, ci incontri, ci tocchi e ci guarisci.

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!

           Spirito Santo, riempici d’Amor!

- Signore, ogni incontro con Te ha senso. Riempici, Signore, col Tuo Santo Spirito affinché possiamo riconoscere che cosa vuoi da noi, affinché possiamo comprendere la nostra missione, missione che Tu ci doni, affinché, rafforzati dalla Tua Presenza, possiamo testimoniare agli altri nel mondo la fede in Te, Risorto, testimoniare la Tua Risurrezione, la salvezza e la speranza che Tu offri a tutti

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: https://youtu.be/nHZj1IM5ICE (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Revisione e Trascrizione a cura di P. Armando Favero)