Catechesi di don Renzo Lavatori presso Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma il 26 maggio 2019
lunedì 27 maggio 2019
domenica 26 maggio 2019
Approfondimenti della fede - Video - Catechesi: « Il legame tra lo Spirito Santo e Maria »
« Il legame tra lo Spirito Santo e Maria »: catechesi di don Renzo Lavatori presso il Monastero delle Benedettine - Fano (PS) - Domenica 18 maggio 2019.
domenica 19 maggio 2019
Approfondimenti della fede - Video - « Gli angeli: chi sono, cosa fanno »
« Gli angeli: chi sono, cosa fanno » : catechesi e presentazione del libretto di don Renzo Lavatori a Medjugorje il 12 maggio 2019
Approfondimenti della fede - Video - Sabato della IV settimana di Pasqua : « Chi ha visto me, ha visto il Padre »
Sabato della IV settimana di Pasqua : « Chi ha visto me, ha visto il Padre ». Omelia di don Renzo Lavatori
sabato 18 maggio 2019
mercoledì 15 maggio 2019
Approfondimenti della fede - Video - Omelia della IV Domenica di Pasqua: Gesù buon pastore »
Omelia di don Renzo Lavatori a Medjugorje nella IV Domenica di Pasqua, salone Giovanni Paolo II il 12 maggio 2019
lunedì 29 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - 2a Domenica di Pasqua: « Mio Signore e mio Dio! »
2a Domenica di Pasqua: « Mio Signore e mio Dio! »
Omelia di don Renzo Lavatori del 28 aprile 2019
+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31)
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Parola del Signore
sabato 27 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - « Satana, l’Angelo del male » (1)
Dalla trasmissione del 1 aprile 2019 su TV2000, "Bel tempo si spera", una conversazione di don Renzo Lavatori sul suo libro « Satana, l'Angelo del male »
martedì 23 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - Santa Maria Goretti: testimone della reale risurrezione di Gesù
Santa Maria Goretti: testimone della reale risurrezione di Gesù.
Casa Natale di Santa Maria Goretti: ritiro spirituale di don Renzo Lavatori a Corinaldo il 22 aprile 2019
+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,8-15)
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.
Parola del Signore
domenica 21 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - Messa « De Resurrectione Domini »
Messa « De Resurrectione Domini » : omelia di don Renzo Lavatori alla Stacciola il 20 aprile 2019
+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,1-12)
Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno"».
Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli.
Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l'accaduto.
Parola del Signore.
sabato 20 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - Messa « In Passio Domini »
Messa « In Passio Domini » : omelia di don Renzo Lavatori alla Stacciola il 19 aprile 2019
venerdì 19 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - Messa «In Coena Domini»
Messa «In Coena Domini» : omelia di don Renzo Lavatori alla Stacciola il 18 aprile 2019
lunedì 8 aprile 2019
Approfondimenti della fede - Video - Omelia di Don Renzo Lavatori: « Chi di voi è senza peccato »
V Domenica di Quaresima - Omelia di don Renzo Lavatori del 7 aprile 2019: « Chi di voi è senza peccato »
+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8, 1-11)
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
lunedì 1 aprile 2019
Approfondimenti della fede–Video - IV Domenica di Quaresima - Catechesi di don Renzo Lavatori
IV Domenica di Quaresima–Catechesi di don Renzo Lavatori
Chiesa di Santa Marcella all'Ostiense il 31 marzo 2019
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 15,1-3.11-32)
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».
Approfondimenti della fede - Video - Catechesi di don Renzo Lavatori: « La passione di Gesù »
Catechesi di don Renzo Lavatori: « La passione di Gesù »
Chiesa di Santa Marcella all'Ostiense il 31 marzo 2019
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 16-39)
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui. Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa «Luogo del cranio», e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese. Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: «Il re dei Giudei». Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra. [ ] Quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! Il Cristo, il re d'Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo!». E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano. Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Ecco, chiama Elia!». Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere». Ma Gesù, dando un forte grido, spirò. Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest'uomo era Figlio di Dio!».
martedì 26 marzo 2019
Approfondimenti della fede - Video – Catechesi: « Sapienza: fonte e compagna di salvezza » (3)
Sapienza: fonte e compagna di salvezza
3a Catechesi di don Renzo Lavatori a Radio Maria
lunedì 25 marzo 2019
Approfondimenti della fede - Video - Catechesi di Don Renzo Lavatori: « Gesù davanti a Pilato »
Catechesi di don Renzo Lavatori: « Gesù davanti a Pilato »
presso la Chiesa di Santa Marcella all'Ostiense a Roma
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 1-15)
Gesù davanti a Pilato
E subito, al mattino, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato. Pilato gli domandò: «Tu sei il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose. Pilato lo interrogò di nuovo dicendo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!». Ma Gesù non rispose più nulla, tanto che Pilato rimase stupito.
A ogni festa, egli era solito rimettere in libertà per loro un carcerato, a loro richiesta. Un tale, chiamato Barabba, si trovava in carcere insieme ai ribelli che nella rivolta avevano commesso un omicidio. La folla, che si era radunata, cominciò a chiedere ciò che egli era solito concedere. Pilato rispose loro: «Volete che io rimetta in libertà per voi il re dei Giudei?». Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. Pilato disse loro di nuovo: «Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Ma essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Approfondimenti della fede - Video - IIIa Domenica di Quaresima–Omelia di Don Renzo Lavatori Chiesa di Santa Marcella all'Ostiense a Roma
IIIa Domenica di Quaresima - Omelia di Don Renzo Lavatori Chiesa di Santa Marcella all'Ostiense a Roma
+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13, 1-9
In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Siloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Taglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”». Parola del Signore
mercoledì 20 marzo 2019
Approfondimenti della fede - Video - Catechesi di Don Renzo Lavatori: « Gesù davanti al Sinedrio »
Catechesi di Don Renzo Lavatori: « Gesù davanti al Sinedrio »
Chiesa di Santa Marcella all'Ostiense a Roma
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, 53-72)
Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del palazzo del sommo sacerdote, e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.
I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano. Molti infatti testimoniavano il falso contro di lui e le loro testimonianze non erano concordi. Alcuni si alzarono a testimoniare il falso contro di lui, dicendo: «Lo abbiamo udito mentre diceva: «Io distruggerò questo tempio, fatto da mani d'uomo, e in tre giorni ne costruirò un altro, non fatto da mani d'uomo»». Ma nemmeno così la loro testimonianza era concorde. Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?». Gesù rispose: «Io lo sono!
E vedrete il Figlio dell'uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire con le nubi del cielo».
Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte.
Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, a percuoterlo e a dirgli: «Fa il profeta!». E i servi lo schiaffeggiavano.
Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle giovani serve del sommo sacerdote e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù». Ma egli negò, dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici». Poi uscì fuori verso l'ingresso e un gallo cantò. E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è uno di loro». Ma egli di nuovo negava. Poco dopo i presenti dicevano di nuovo a Pietro: «È vero, tu certo sei uno di loro; infatti sei Galileo». Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quest'uomo di cui parlate». E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». E scoppiò in pianto.
mercoledì 13 marzo 2019
Approfondimenti della fede - Video – Conferenza al XIII CONVEGNO ASSISI 2019 dell’Associazione “Apostoli della Divina Misericordia con Maria Regina della Pace” - Catechesi di don Renzo Lavatori: « Primo missionario della misericordia (Mc 5, 1-20) »
S. MARIA degli ANGELI 22-23-24 febb. 2019
XIII Convegno Nazionale
Santa Maria degli Angeli (PG), 22-23-24 febbraio 2019
Nei giorni 22, 23, e 24 febbraio si è svolto il XIII Convegno nazionale dell’Associazione “Apostoli della Divina Misericordia con Maria Regina della Pace”.
Il PALAEVENTI di Santa Maria degli Angeli ha ospitato per tre giorni i circa 1800 apostoli che da tutta Italia, guidati dagli incaricati regionali, sono convenuti per il Convegno nazionale, appuntamento annuale diventato ora mai atteso.
I tre giorni del Convegno, che assume sempre di più l’impronta della preghiera e della formazione, sono stati ricchi di testimonianze e di momenti di profonda spiritualità.
La catechesi tenuta da Don Renzo LAVATORI è stata incentrata su un brano del Vangelo di Marco: « Primo missionario della misericordia (Mc 5, 1-20) »
L’Associazione Apostoli della Divina Misericordia con Maria Regina della Pace è un’Associazione Privata di fedeli laici, nata da un cammino spirituale fatto a Medjugorie.
L’Associazione è nata nel 2004 in una piccola chiesa che si trova a 8 km dalla Parrocchia di Medjugorie (Surmanci) intitolata alla Divina Misericordia che custodisce un'icona di Gesù Misericordioso molto venerata.
La chiesetta dipende dalla medesima parrocchia di Medjugorie.
L’Associazione è nata grazie all’ispirazione del Padre Fondatore, Padre Francesco Maria Rizzi Ofm (Presidente dell’Associazione) durante un incontro di preghiera.
