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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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mercoledì 28 giugno 2017

Video - Međugorje, Domenica 25 giugno 2017, festa del trentaseiesimo Anniversario delle apparizioni della Regina della pace, Omelia della Santa Messa presieduta da fra Damir Pavić.

 

"Ave Maria, piena di Grazia, il Signore è con Te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte, amen. Maria, Regina della Pace, prega per noi.

 
Cari voi che venerate la Beata Vergine Maria, stimati ascoltatori, dice Gesù nel Vangelo di oggi: "Non abbiate paura, non abbiate paura degli uomini". Gesù nei nostri cuori vuole infondere il coraggio per non aver paura di nulla, ma soprattutto degli uomini. Abbiate paura soltanto di colui che può gettare nella Geenna il vostro corpo e la vostra anima e allora, guardando il mondo di oggi, guardando umanamente , ci sono tanti motivi per cui aver paura, ma non dobbiamo temere gli uomini. Cosa succede nel mondo di oggi? Ecco, cerco di descriverlo in fretta, almeno come lo vedo io. Guardate cosa sta accadendo: si distruggono gli stati, presidenti di stati che, con la scusa di portare la democrazia e i diritti umani, fanno avvenire terribili crimini. Sembra che oggi valga di più una vita a Monaco, a Londra, a Bruxelles, New York che migliaia di vite in Egitto, Syria, Iraq per non citare altri stati. Poi, cosa accade nel mondo? Vediamo come i mass media ci mentono, trasformando la menzogna in verità e la verità in menzogna, vediamo come una minoranza omosessuale terrorizza la maggioranza e vuole imporre il suo modo di pensare a tutto il mondo . Oggi abbiamo raggiunto e superato molto di più quello che regnava a Sodoma e Gomorra. Oggi si uccidono molto di più i bambini nel grembo della madre di quelli che nascono. L'ideologia gender viene imposta in tutte le parti perchè vogliono cambiare il modo di pensare da quelli più piccoli fino ai giovani. Prendete cosa fanno le grandi banche mondiali alle singole persone e agli stati. San Giacomo dice che le grandi banche sono "sanguisughe del Sangue di Cristo". Abbiamo motivo di non aver paura quando vediamo il terrorismo nel mondo, quando certe persone non di fede, non certo di Dio, si fanno esplodere e uccidono tante persone innocenti? Cosa sono diventate oggi le nazioni unite che dovrebbero proteggere tutti i popoli del mondo? Sono diventate un mezzo nelle mani dei potenti . C'è un gruppo di persone per cui San Massimiliano Kolbe dice che dobbiamo pregare per la loro conversione, questo gruppo di persone che lavora dietro le quinte del palcoscenico, che sono una setta massonica che ha addirittura pensato di distruggere la Chiesa, quella Chiesa per la quale Cristo ha detto che non sarebbe stata vinta neanche dalle porte degli inferi.
Paolo VI dice che questo spirito satanico di materialismo e modernismo è entrato anche nella chiesa e la chiesa oggi sanguina in diversi punti . Oggi nella chiesa ci sono alcuni che insegnano che non c'è l'inferno, non c'è il diavolo, non c'è il peccato; tutto questo è stato messo sotto al materialismo e l'uomo è stato messo al di sopra di Dio, per non citare tante altre cose. Non abbiamo nessun motivo di aver paura di tutto questo , ma come la chiesa risponderà a tutti questi mali che abbiamo citato prima? Possono salvare la chiesa le conferenze, le tavole rotonde, tribuni, dei programmi perfetti, quando noi vediamo che negli stati dove esiste questo le chiese sono vuote , si trasformano in supermarket, in moschee, in ristoranti, in alberghi? Poco fa ho sentito dalla bocca di un personaggio della chiesa di queste parti che il futuro della nostra chiesa è di formare dei consigli ecumenici pastorali e questo la aiuterà, e io con un sorriso ascolto tutto questo e dico: "Dio mio, la Germania ha consigli perfetti, programmi pastorali perfetti, anche le tasse, i referenti, le referenti, i segretari, le segretarie, ma lo stesso le chiese sono vuote , la gente diventa atea, islamica o si entusiasma di certe religioni orientali. Io chiedo a me stesso e a voi cosa oggi può salvarla dalla crisi in cui si trova : esiste solo una cosa, e questo è lo Spirito Santo
Allora la chiesa deve tornare allo Spirito Santo, deve tornare agli inizi come San Francesco tanti secoli fa ha detto: "torniamo al Vangelo" e tanti gli hanno risposto: "ma tu sei matto, chi può vivere questo?" San Francesco ha detto: "non voglio altra regola, voglio solo vivere il Vangelo di Gesù Cristo" e come tornare al Vangelo? Con la nostra forza non ce la facciamo, possiamo tornare solo con la potenza dello Spirito Santo e la chiesa così può uscire dalla crisi in cui si trova. Cari fedeli, prendete una cosa che penetra tutta la storia della salvezza
Quando leggete la Sacra Scrittura ,vediamo come Dio tutte le sue opere meravigliose, i miracoli li compie attraverso persone di cui nessuno aveva sentito parlare prima , ma fa tutto con la potenza dello Spirito Santo . San paolo dice che nessuna persona umana può vantarsi davanti a Dio quindi non dobbiamo attribuire nulla a noi ma tutto allo Spirito Santo. Guardate per esempio il popolo di Israele, Dio lo sceglie anche se era il più piccolo di tutti i popoli , prendete Mosè, la Scrittura dice che non sapeva parlare , probabilmente balbettava, il Signore invece sceglie proprio lui . " tu salverai il mio popolo di Israele" prendete le mura di Gerico, come sono cadute, c'erano tanti guerrieri? no c'era un pugno di soldati che si sono fidati nella potenza di Jave', prendete un Gedeone della più piccola discendenza di Israele , del piccolo popolo di Manasse, il Signore lo prende per salvare il suo popolo dai medianiti
Anche Sansone da solo ha ucciso migliaia di Filistei. Dio ha preso Davide, l'ottavo figlio di Jesse, che era con un gregge di pecore e gli ha detto : "tu sarai re di Israele" . Dio non sceglie la Beata Vergine Maria, quella piccola, povera ragazza : "Tu sarai la madre del mio Figlio promesso" ? E poi guardate tutta la storia segue la stessa linea e arriviamo qui a Medjugorje , cosa Maria fa qui, colei che è riconosciuta nella sua piccolezza, lei fa la stessa cosa in tutta la storia: Guadalupe, Fatima , La Salette, Lourdes, Kibeho, Međugorje, chi sceglie la Madonna? Piccoli poveri bambini per trasmettere il messaggio al mondo. Dio sceglie chi è piccolo, niente, ma tutto quello che fa lo compie attraverso lo Spirito Santo , possiamo accettare questo nel nostro cuore? vorrei che tutti i traduttori spieghino a chi non conosce la lingua croata , per Maria si dice che è la sposa dello Spirito Santo, dal fiat fino alla croce ha tenuto per mano lo Spirito Santo, la parola "fidanzato, fidanzata" in croato significa "prendere, tenere per mano" e cosa ci sta dicendo Maria con questo? di tenerLo per mano continuamente perchè senza la Sua potenza non possiamo fare nulla.
Ce lo dice Gesù, senza di Me non potete far nulla. C'è un brano interessante del Vangelo dove si dice che gli apostoli hanno portato a Gesù un uomo ossesso, pieno di spiriti immondi e non potevano liberarlo e Gesù dice: uomini senza fede, quanto devo rimanere con voi? dopo aver liberato l'uomo, dice "questa specie si scaccia solo con la preghiera e il digiuno". questa immagine mi fa pensare all'uomo di oggi, alla chiesa di oggi. la società di oggi è malata, è posseduta, serve qualcuno per liberarla.
purtroppo molto spesso la chiesa cerca di farlo con la propria intelligenza, con la propria forza, invece Gesù, per bocca di Sua madre invita "pregate col cuore, digiunate col cuore", sta dicendo come questo è l'unico modo per salvare il mondo di oggi, cioè deve inginocchiarsi e cominciare a pregare e digiunare
Poco fa ho letto un bellissimo pensiero che dice: "quando i guerrieri di Dio si inginocchiano, questa non e' la fine della guerra, ma solo l'inizio della battaglia ". Maria vuole che questo piccolo gregge, (che cos'è questo? un pugno di fedeli!) qui noi che siamo a Medjugorje a differenza di milioni che sono nel mondo, ma Dio vuole salvare il mondo attraverso coloro che crederanno nei messaggi della Madonna . Vi faccio l'esempio di una santa che ho citato all'inizio della Messa , probabilmente qui ci sono molti italiani e probabilmente anche alcuni che vengono dalla regione Toscana, dove si trova la bellissima città di Lucca . questa è la città di Santa Gemma Galgani, ma la sua maestra spirituale era la beata Elena Guerra , lei ha vissuto tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, la prima ad essere beatificata da Giovanni XXIII, da lui chiamata "Apostola dello Spirito Santo" per i nostri tempi. Lei a suo tempo ha scritto delle lettere a Papa Leone XIII dicendo "Santo Padre, sembra che il male oggi stia trionfando , il diavolo porta tante anime alla perdizione, la supplico di dire a tutto il mondo che noi dobbiamo tornare allo Spirito Santo” e continua dicendo : "oggi si fanno tante novene a diversi santi e questa e' una cosa giusta ma esiste una novena che ha fatto Maria insieme ai suoi discepoli , la novena allo Spirito Santo e nessuno la fa oggi”. Poi dice : "tanti predicatori parlano dei santi ma nessuno parla di Colui che modella i santi: lo Spirito Santo”. dice al papa: "tutto il mondo deve diventare un grande cenacolo per l'ultima cena" . io chiedo a voi qui radunati: "Međugorje da 36 anni è proprio un cenacolo dell'ultima cena. cosa c'è al centro della spiritualità qui a Medjugorje? I pellegrini vanno sul Križevac che dice come valga la sofferenza e la croce della vita poi vanno sulla collina delle apparizioni dove la Madonna li consola, dove insegna a pregare il rosario ma poi, alla sera, tutti vengono qui, l'altare esterno della chiesa: tutto avviene intorno all'altare. Questo vuole insegnarci Maria. Se volete avere la potenza dello Spirito Santo , se volete essere Suoi sposi e spose allora mettete la santa Messa al primo posto nella vostra vita. Vi faccio l'esempio di un'americana che, mi sembra, 20 anni fa qui a Medjugorje è guarita dopo aver ricevuto la Santa Comunione. Da allora porta tanti pellegrini qui a Medjugorje insieme a suo marito. Cari fedeli, non facciamoci confondere nel tempo di oggi
Capiamo cosa è il cuore, cosa è il centro di tutto, cosa è più importante quando venite qui a Medjugorje, quando entrate in questo cenacolo dell'ultima cena: quando capite il valore della Santa Messa, allora non vi interessano né i veggenti né i messaggi , allora è la stessa cosa se la Madonna è apparsa 1 giorno, 10 giorni, 13000 giorni , questo non importa perchè tu hai capito che l'importante è che tu ti disseti alla fonte di acqua viva
Non fatevi confondere da coloro che vi dicono: " a Medjugorje c'è di tutto, ci sono delle ipocrisie, ci sono persone che vogliono arricchirsi sfruttando il santuario.” e io chiedo a me e a voi: non c'era questo anche ai tempi di Gesù? a Gerusalemme, a Roma? c'è anche oggi ovunque c'è la grazia del Signore viene anche il diavolo per piantare il suo seme. Noi possiamo solo dire : "poveri coloro che sulla grazia del Signore vogliono accumulare le ricchezze disoneste e non hanno convertito i loro cuori a Dio , povero me, povero te , poveri tutti noi se non ascoltiamo la voce della Regina della pace che qui ci invita già da 36 anni, non avendo noi convertito i nostri cuori al Signore.
Siamo felici cari fratelli e sorelle perchè abbiamo Maria qui, Maria è la consolazione per il tempo di oggi , è consolante vedere nel tempo di oggi , quando vediamo tanto male ,quando sembra che il bene si sia nascosto, si sia ritirato da qualche parte , in qualche nascondiglio, avere Maria e ascoltare quelle sue parole "il mio Cuore trionferà, non temete nulla" perciò non nutriamo il diavolo con la nostra paura ma siamo felici! Santa Madre Teresa dice che l'inizio di un mondo migliore, il rinnovamento del cristianesimo si trova nei cristiani che non temono nulla, coloro che sono felici. Finisco con una cosa.
La cosa che la Madonna qui vuole insegnarci . voi sapete che la sua vita era prima di tutto quel fiat,” sia fatto di me secondo la tua parola, o Signore” poi è diventato Magnificat, questo bellissimo canto di gioia, poi è diventata madre dolorosa che ha subito grandi sofferenze per suo figlio. Cosa Maria qui vuole insegnarci? la stessa via.
Quando vieni a Medjugorje , allora il tuo cuore canta di gioia, sei gioioso, il tuo cuore è pieno della grazia dello Spirito Santo, ma tu hai una certa paura di quando devi tornare a casa, soprattutto se dove tu vivi tutti sono lontani da Dio. Perciò Maria vuole rafforzarci qui per poter dire quando andiamo a casa nostra "Fiat, si faccia di me la tua volontà o Signore"così che io possa anche subire rinunce, la croce, la malattia, le sofferenze, tutto per il Signore.
uno scrittore spirituale dice che la natura del cristianesimo e' di essere perseguitati, anche oggi avvengono persecuzioni di cristiani in ogni parte del mondo, li mettiamo stasera sull'altare , preghiamo per loro affinché' lo Spirito Santo li consoli e li rafforzi per risultare vincitori . alla fine una parola della Beata Elena Guerra che dice semplicemente cosi: " temi Dio, confida nello Spirito Santo e non ti servirà null'altro " amen

Trascrizione dal profilo fb “Omelie di Medjugorje”

martedì 27 giugno 2017

Video - Adorazione Eucaristica del 25 giugno 2017 presieduta da Fra Perica Ostojić


Grazie, o Maria: ci guidi a Gesù.
Gesù, ti affido il mio passato, perché Tu mi riempia di Te.
Grazie per Maria, per la Tua presenza:
donaci il Tuo Spirito.


Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

Maria, Madre, Ti ringrazio perché Tu ci guidi sempre a Tuo Figlio Gesù. Gesù, io credo profondamente che Tu sei presente qui adesso. Per questo sono in ginocchio davanti al Tuo volto misericordioso. Vorrei affidarti il mio passato, tutti i miei peccati. Vorrei essere svuotato di tutto per lasciare spazio a Te, perché Tu possa riempirlo con la Tua presenza, con la Tua Santità.

Canto: Dona la Pace (X2) ai nostri cuori, o Signore!
Resta qui insieme a noi (X2), e la Pace regnerà!

Signore Gesù, grazie per Maria, Tua Madre e nostra Madre. Grazie per tutte le grazie che Tu ci dai qui. Grazie, Signore, per la Tua presenza che purifica sempre il mio cuore e i miei pensieri. Grazie per la Tua presenza perché mi fortifica, mi incoraggia e mi rialza. Ti prego: manda il Tuo Spirito, perché mi accompagni, protegga e consoli.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione Eucaristia. Dio sia benedetto.

Canto finale: Adoramus Te, Domine...

(L’adorazione silenziosa continua in Chiesa, per tutta la notte, fino alle ore 7.00 di domani mattina, come ogni 25 del mese).

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

lunedì 26 giugno 2017

Video - Adorazione Eucaristica del 24 giugno 2017 presieduta dal diacono Fra Zvonimir Pavičić

Međugorje, sabato 24 giugno 2017, solennità della Nascita di San Giovanni Battista nella vigilia del trentaseiesimo Anniversario delle apparizioni della Regina della pace, adorazione eucaristica presieduta dal diacono fra Zvonimir Pavičić.


Tu sei qui: fortifica la nostra fede.
Ti affidiamo tutti e tutto: guardaci dolcemente e trasformaci.
Grazie, grazie, per tutto!

Canto: Signor Gesù, noi t’adoriam... Alleluia...

Signore Gesù, noi t’adoriamo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Noi crediamo che Tu sei presente qui nel pezzettino di Pane. Per questo Ti adoriamo. Ma la nostra fede spesso è debole: fortifica la nostra fede, affinché possiamo amarti di più.

Canto: Gesù, io credo in Te... Alleluia...

Signore, ci affidiamo a te, Ti affidiamo le nostre famiglie e tutte quelle persone care con le quali condividiamo la nostra vita. Vogliamo darti tutto quello che abbiamo. Guardaci con il Tuo sguardo tanto mite e trasforma le nostre vite, affinché possiamo sempre glorificarti.

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!
Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor!

Grazie, Signore, per le tante grazie che abbiamo ricevuto in questo luogo! Grazie per tutti questi anni! Grazie perché ci hai dato la Tua Madre per ammaestrarci e vegliare su di noi! Grazie, Signore!

Tantum ergo... Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione. Dio sia Benedetto...

Canto finale: Adoramus Te, Domine...
(L’adorazione silenziosa continua in Chiesa, per tutta la notte, fino alle ore 5.00 di domani mattina.)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Venerazione alla Santa Croce del 23 giugno 2017 guidata da Fra Francesco Rizzi


Sacro Cuore di Gesù, convertici a Te!
Lavaci col Tuo Sangue nel Sacramento della Confessione.
Cuore Immacolato di Maria, rivelaci il Cuore di Gesù.
Grazie per Medjugorje, Confessionale del mondo.

Canto: Gesù (X8)...

O Cuore di Gesù, colmo di Amore, distruggi in noi tutto ciò che Ti offende e ciò che Ti resiste e riempi i nostri cuori del Tuo Amore. Convertici a Te!

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!
Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

Sacro Cuore di Gesù, desideriamo vivere per Te, con Te ed in Te. Ti supplichiamo, o Sacro Cuore, colpito sulla Croce per amore nostro: lavaci con il Tuo Sangue nel Sacramento della Confessione.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

Cuore Immacolato di Maria, rivelaci il Cuore divino e umano del Tuo Figlio. Grazie per la dolcezza materna del Tuo Cuore. Grazie perché ci accompagni con amore al Cuore del Salvatore. Grazie per Medjugorje, Confessionale del mondo.

Kyrie, eleison...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Canto finale: Ave, Maria, Ave! Ave, Maria, Ave! (bis)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Messaggio a Ivanka 25 Giugno 2017 (Apparizione annuale)

La veggente Ivanka Ivanković Elez ha avuto la sua consueta apparizione annuale il 25 giugno 2017.

In occasione dell’ultima apparizione quotidiana del 7 maggio 1985 la Madonna, rivelandole il decimo ed ultimo segreto, disse a Ivanka che per tutto il resto della sua vita avrebbe avuto un’apparizione all’anno nel giorno dell’Anniversario delle apparizioni. 

Così è avvenuto anche quest’anno.

Ivanka ha avuto l’apparizione, durata 4 minuti, nella sua casa.

All’apparizione era presente soltanto la famiglia di Ivanka.

Dopo l'apparizione la veggente Ivanka ha detto: La Madonna ha dato il seguente messaggio:

"Figlioli, pregate, pregate, pregate."

La Madonna era gioiosa e ci ha benedetti con la Sua benedizione materna.

Messaggio a Marija del 25 giugno 2017

"Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza ed invitarvi ad aprirvi alla preghiera profonda. Figlioli, la preghiera è il cuore della fede e della speranza nella vita eterna. Perciò pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore che vi ha dato la vita. Figlioli, io sono con voi e vi porto la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


Marija Pavlovic comunica a R. Maria il Messaggio del 25 Giugno 2017 da Medjugorje

domenica 25 giugno 2017

Un messaggio a caso - Medjugorje, lunedì 25 luglio 1994

Medjugorje, lunedì 25 luglio 1994
Cari figli! Oggi vi invito a decidervi di offrire pazientemente il tempo per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi, se non siete pronti a offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti, figlioli, non dimenticate: se non pregate, non siete vicini né a Me né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

“È un messaggio chiaro per quanto riguarda la preghiera. La Madonna ci invita alla decisione: decidersi a pregare, decidersi ad offrire pazientemente il tempo per la preghiera. Io credo che questa parola “decidetevi’ è molto importante se pensiamo a tanti altri messaggi della Madonna e anche se pensiamo all’invito suo a pregare il “Credo”. “Credo” significa dare il cuore, affidarsi. Anche in questo messaggio c’è di nuovo un invito: decidersi, dare il cuore con la volontà, con tutto il proprio essere, decidersi per la preghiera. Forse possiamo pensare anche che è il tempo delle vacanze; non dimenticare che bisogna pregare anche durante le vacanze, quando non si lavora. Offrire pazientemente il tempo per la preghiera, vuol dire trovare il tempo, perché se non si ha il tempo, se si fa in fretta anche la preghiera, come si fanno in fretta molte altre cose, lo spirito di preghiera non può crescere; se si fa così, siamo veramente in pericolo di non voler più pregare. Allora dobbiamo offrire il tempo per la preghiera con molta pazienza.
Poi la Madonna fa delta preghiera o del tempo per la preghiera, il segno, di appartenenza a Lei tramite Medjugorje. Allora non serve conoscere Medjugorje, conoscere i fenomeni; dice la Madonna che se non preghiamo non possiamo dire che apparteniamo a Lei e non possiamo neanche parlare della conversione se non offriamo ogni giorno il tempo a Dio. Allora io direi che non abbiamo diritto neanche di parlare su Medjugorje o sulla Madonna se non abbiamo di nuovo preso la ferma decisione di pregare. E questo è anche il segno della conversione, direi anche l’argomento per la conversione: pregare. Allora si vede la Madonna proprio insistere molto in questo messaggio. Continua poi dicendo ancora una volta che ci è vicina e ci benedice. Non possiamo dimenticare il fatto che il messaggio principale o fondamentale di tutto quello che st accadendo qui a Medjugorje e nel mondo tramite Medjugorje, è proprio la presenza speciale della Madonna, perché tramite la Sua presenza il Signore ci dà tutto quello che ci dà e proprio tramite la Madonna, tramite la sua presenza, abbiamo ricevuto tutto quello che abbiamo ricevuto.
La Madonna dice anche in questo messaggio che ci benedice. La benedizione è nei messaggi un’espressione con al quale la Madonna ci conferma che ci ama, che ci è vicina, che intercede per noi. Allora la benedizione non è solo una formula che si prega o dopo diciamo che alcune cose sono state benedette, ma nei messaggi della Madonna questa benedizione è attiva: allora uno che ama, che è misericordioso, che è paziente, che pensa ai malati, che pensa ai poveri, ecco, lui stesso benedice anche se non parla o non pronuncia le parole o le formule della benedizione.
Ancora una volta alla fine del messaggio ci invita a non dimenticare che non possiamo essere vicini a Lei e allo Spirito Santo se non preghiamo. Possiamo vedere qui che la Madonna ci è vicina perché prega per noi, ci benedice, perché ha offerto tutta la Sua vita per noi, ma se noi non preghiamo, se noi non rispondiamo, noi non siamo vicini alla Madonna. Questo non è una contraddizione; questo forse lo viviamo già in qualche relazione con altre persone: se amiamo una persona, ma questa non risponde, possiamo dire che noi siamo vicini a questa persona, ma la persona non è vicina a noi; e se siamo in conflitto con qualcuno e l’altra persona, per esempio, non vuole perdonare, anche se noi perdoniamo, non possiamo dire che ci è vicina, mentre noi possiamo dire che le siamo vicini perché siamo pronti a perdonare. Ecco allora la preghiera come l’espressione prima e fondamentale della nostra vita con Dio. Solo nella preghiera e tramite la preghiera possiamo essere vicini alla Madonna e vicini allo Spirito Santo.
Questo parole che ho detto spero che possano aiutare qualcuno a dare qualche spinta per il nuovo periodo per il quale la Madonna ha dato questo messaggio.» (p. Slavko)

venerdì 23 giugno 2017

Apparizione straordinaria a Ivan del 23 giugno 2017 sul Podbrdo alle ore 22:00

Carissimi, ecco quanto Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta alle ore 22:00 di stasera, venerdì 23 giugno 2017, sul Podbrdo:

«Come ogni giorno, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi l’incontro di stasera.

Anche oggi la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e, all’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto:

“Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi per un periodo di tempo si è trattenuta a pregare qui su tutti noi presenti, ha pregato in particolare sui malati. Poi ha detto:

“Cari figli, sono venuta a voi e mi sono presentata come Regina della pace. Anche oggi desidero invitarvi a pregare per la pace. Cari figli, che sia la pace, che la pace regni nel mondo! Cari figli, siate perseveranti nella preghiera. Lottate contro il male, contro il peccato e contro gli idoli del mondo di oggi che vi traviano. Siate saldi, siate forti nella fede! Per essere forti nella fede, pregate! Pregate, e attraverso la preghiera incontratevi con mio Figlio, affinché egli vi conceda la forza, affinché egli vi conceda la grazia. Siate aperti! La Madre prega per tutti voi, e per tutti voi intercede presso suo Figlio. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna e ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto.

Poi io ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in particolare i malati.

Poi la Madonna ha continuato a pregare qui su tutti noi per un periodo di tempo, e in questa preghiera se ne è andata nel segno della luce e della croce, col saluto:

“Andate in pace, cari figli miei!”».

Apparizione straordinaria a Ivan questa sera, venerdì 23 giugno 2017, sul Podbrdo alle ore 22:00

Carissimi,
Križan ci ha appena comunicato che questa sera, venerdì 23 giugno 2017, Ivan avrà una apparizione sul Podbrdo alle ore 22:00

Video - Adorazione Eucaristica del 20 giugno 2017 presieduta dal diacono Fra Zvonimir Pavičić


Tu sei qui: già qui possiamo gustare la comunione del Cielo.
Non permettere che ci separiamo mai da Te.
Rimani sempre con noi! Grazie, Gesù!


Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya. .. o Lord, Kumbaya.Vieni a noi, Signor, vieni a noi… Signore, vieni a noi.

Ti adoriamo, Gesù Cristo, nel Santissimo Sacramento dell’altare. Tu sei il cibo del mondo. Tu sei il Pane di Vita. Tu sei qui, Dio vivo in un pezzettino di pane. Come sei grande, Signore!

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!
Confitemini Domino, alleluia!


Gesù, Tu hai detto che prenderanno Te come cibo vivranno, vivranno per sempre, vivranno con Te. E già adesso qui sulla terra possiamo gustare la bellezza di questa comunione che ci aspetta nei Cieli.

Canto: Fiducia sei per noi (X2), Pane Vivo dentro di noi!
Fiducia sei per noi (X2), perché sei Vivo dentro di noi!


Ti ringrazio, o Gesù, perché ho potuto vegliare questa ora alla Tua presenza. Grazie perché sei sempre in mezzo a noi. Ti preghiamo di non permettere che noi ci separiamo da Te, ma rimani sempre in mezzo a noi. Grazie, Gesù!

Canto: Grazie, Gesù... Alleluia...

Tantum ergo... Orazione. Kyrie, Ellison… Benedizione. Dio sia Benedetto...

Canto finale: Zdravo, kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Preghiera di guarigione del 20 giugno 2017, guidata da Fra Vjeko Milićević



Alleluia, alleluia, alleluia...


Signore Gesù, noi crediamo che Tu sei n ostro Signore, che Tu sei Figlio di Dio, che Tu sei Dio con noi. Ti amiamo e crediamo, ma preghiamo: aiuta la nostra fede debole, Signore: guarisci la nostra fede, guarisci il nostro abbandono. Davanti a Te possiamo venire così come siamo: peccatori, infedeli, che Tu inviti ad essere perfetti. Questo è un Tuo invito ma anche un Tuo dono. Solo quando siamo con te, vicino a Te, vicino a una cosa sacra, possiamo essere santi. Manda la potenza del Tuo Spirito nella nostra vita, guarisci la nostra fede, guarisci il nostro abbandono. Abbi pietà di noi!

Hvala Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, guarisci il nostro amore. Tu ci inviti all’Amore. Talvolta il nostro amore è tanto egoistico, ma Tu sei il nostro Maestro e il n ostro Signore: Tu ci insegni ad amare la croce col Tuo abbandono. Tu insegni anche col Tuo Corpo, Pane vivente. Fa’ che noi viviamo del Tuo Amore. Fa’ che, per Tuo Amore, anche noi amiamo. Da Te impariamo a saper amare anche quando umanamente non conviene. Guarisci il nostro perdono, Signore. Fa’ che dal dono del tuo perdono, anche noi perdoniamo. Manda il Tuo Spirito nella nostra vita, Signore. Insegnaci ad amare nell’abbandono al Tuo Amore. Solo dalla vicinanza con Te può crescere la nostra vita, il nostro amore, la fede e il nostro abbandono. Maestro e Signore, abbi pietà di noi!

Thankyou, Jesus... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore, donaci la Tua Pace. E’ inquieto il nostro cuore, è inquieta la nostra vita, è inquieto il nostro mondo pieno di odio e di vendetta, di violenza e di scontri, questo mondo che Ti desidera senza saperlo, perché solo Tu sei il Salvatore, solo Tu dai la vera pace. Tu sei la risposta a ogni domanda umana, il Tuo Amore, il Tuo volto, la Tua vita. Grazie per la perseveranza della Tua Madre, Regina della Pace, perché sempre ci porta a Te, perché Lei ci parla di Te, perché Lei ci insegna il modo di venire a Te, che sei la Pace. Manda il Tuo Spirito nella nostra vita, Signore. Visitaci con la Tua pace. Abbi pietà di noi!

Merci, Jesu... Graçias, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, Maestro e Signore, Ti contemplo ucciso, ma anche vivo e risorto. Tu sei l’Amore che arriva fino in fondo, fino al legno della Croce, fino alla morte. In te tutto è trasformato, trasformato per sempre: ogni dolore, ogni ferita, ogni sofferenza. Al Tuo Amore presentiamo, Signore, i nostri fratelli e sorelle che portano la croce della malattia e Ti preghiamo per tutti i malati gravi. Ti preghiamo per tutti coloro che non vedono il senso della loro sofferenza. Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono a causa del dolore del loro prossimo. Benedicici con le Tue Piaghe e con il Tuo Amore, affinché sappiamo unire il nostro dolore alla Tua Croce, al Tuo Cuore e al Tuo Amore. Signore, Ti preghiamo per i nostri fratelli e sorelle che soffrono: Se questa è la Tua Santissima Volontà e se è per il bene dei Tuoi fedeli, dona loro la guarigione dei loro dolori, per i quali Ti pregano con fede, innalzando a Te il loro sguardo. Perciò anche noi acclamiamo: Gesù Figlio di Davide, Gesù Figlio del Dio Vivente, abbi pietà di noi!

Kyrie eleison...

La Tua benedizione di pace e di amore, di riconciliazione e di guarigione, scenda su ciascuno di noi, su tutti coloro per i quali siamo venuti qui a pregare, sulla Tua santa Chiesa e sul mondo intero. Lo chiediamo a Te, Signore Dio nostro, che in unione di Amore Trinitario, vivi e regni, nel Nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

La preghiera dei Sette Pater, Ave e Gloria

E’ consuetudine, nel programma di preghiera serale a Medjugorje.  la preghiera dei “Sette Pater e Gloria” che viene recitata in ginocchio al termine della Santa Messa.

Ma da dove è venuta questa pratica?

Vi propongo alcuni brani tratti dal libro “L’ultima profezia” di Saverio Gaeta che ci aiuteranno a comprendere la ragione di questa tradizione.

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Verso le 18 di venerdì 26 giugno 1981 i ragazzi si ritrovarono spontaneamente lungo il sentiero che conduce verso il Podbrdo, dopo aver trascorso la giornata in trepidante attesa, al lavoro nei campi o indaffarati nelle consuete faccende domestiche. …

Vicka asperse vigorosamente la «bella fanciulla» [seguendo il consiglio datole dalla nonna la sera prima], dicendole: «Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo, amen. Se sei la Gospa, resta con noi; se non lo sei, vattene!». La Madonna sorrise …

Rasserenati da questo episodio, i veggenti cominciarono a recitare il Padre nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre per sette volte di seguito. Una preghiera tradizionale per il popolo croato, che viene recitata in particolare all’inizio e al termine della giornata. «Questa è una nostra antica preghiera; anche nella mia famiglia si pregava così. È una preghiera normale, collegata inoltre al numero biblico sette, indice di pienezza e di perfezione» ha confermato padre Bubalo.

La Vergine mostrò di gradire molto tale iniziativa dei ragazzi e, il 3 luglio successivo, chiederà loro di aggiungervi all’inizio anche il Credo. In seguito, il 27 gennaio 1984, darà indicazioni ancor più approfondite: «Pregate ogni giorno l’Angelus, il Credo, cinque Pater, Ave e Gloria in onore della passione di Gesù, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l’effusione dello Spirito Santo su di voi».

Il giorno successivo, giovedì 2 luglio, le autorità comuniste mostrarono esplicitamente una grande irritazione per l’inattesa ed eclatante manifestazione di fede che nella serata precedente si era svolta in chiesa … Intorno alle 19, i ragazzi furono introdotti in chiesa e fatti salire sull’altare, dove guidarono per la prima volta la recita dei sette Pater-Ave-Gloria, divenuta poi una consuetudine.

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E qui di seguito una raccolta di messaggi in cui la Madonna raccomanda la preghiera dei 7 Pater Ave e Gloria :

Messaggio del 2 giugno 1984 (Messaggio straordinario)
Figli cari! Dovreste rinnovare le vostre preghiere allo Spirito Santo. Partecipate alla messa! E, dopo la messa, fareste bene a pregare in chiesa il Credo e i sette Pater Ave Gloria come si fa per Pentecoste.

Messaggio del 3 luglio 1981 (Messaggio straordinario)
Prima dei sette Pater Ave Gloria pregate sempre il Credo.

Messaggio del 20 luglio 1982 (Messaggio straordinario)
In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perche' nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all'Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso.

Messaggio del 16 novembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
Pregate almeno una volta al giorno il Credo e sette Pater Ave Gloria secondo le mie intenzioni affinchè, tramite me, si possa realizzare il piano di Dio.

Messaggio del 27 gennaio 1984 (Messaggio straordinario)
«Pregate e digiunate. Desidero che approfondiate continuamente la vostra vita di preghiera. Ogni mattina in famiglia rinnovate le preghiere di consacrazione ai sacri Cuori di Gesù e di Maria. Pregate ogni giorno l’Angelus, il Credo, cinque Pater, Ave e Gloria in onore della passione di Gesù, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l’effusione dello Spirito Santo su di voi. Poi la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Se vi è possibile, pregate anche il Rosario».

giovedì 22 giugno 2017

Veglia di preghiera in occasione dell'anniversario delle apparizioni di Medjugorje

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36°  anniversario delle apparizioni di Medjugorje

Domenica 25 giugno 2017 come ogni mese, in unione a tutti i gruppi di preghiera che si ispirano a Medjugorje, si terrà la consueta veglia di preghiera aperta a tutti.


  Chiesina di Padre Marella - Via del Lavoro n. 13 -  Bologna.

- ore 20,45 Santo Rosario

- ore 21,10 SANTA MESSA celebrata da padre Roberto Viglino O.P.

- a seguire:  consueta adorazione del SS. Sacramento guidata dallo stesso Sacerdote


Vi attendiamo numerosi per ringraziare insieme la Madonna!

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Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Giovedì 29 giugno 2017:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera  settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 24 giugno 2017: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

mercoledì 21 giugno 2017

Video–Magnificat a Medjugorje il 20 giugno 2017

Međugorje, 20 giugno 2017, dopo la Santa Messa con i veggenti Marija e Ivan per la preghiera del Magnificat al sesto giorno della novena alla Regina della pace.

lunedì 19 giugno 2017

Video - Preghiera di guarigione del 18 giugno 2017, guidata da fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...


Signore, io credo in Te. Credo che Tu hai creato questo mondo. Credo che sei morto per me. Perciò Ti offro tutta la mia vita. Signore, la mi fede tanto spesso è debole. Perciò Ti prego: rafforza la mia fede, toccami con la Tua grazia, abbracciami con il Tuo Amore, perché io possa sentire la Tua presenza, una presenza che mi libera, mi guarisce e che è forza della mia vita. Vieni, Signore Gesù, entra nella mia vita e guida la mia vita.

Hvala, Criste... Ti si mir nas... Alleluia...


Signore, quando la mia fede è debole, la paura entra nella mia vita. Signore, quando la mia preghiera è debole, la confusione entra nella mia vita. Perciò, Ti prego, Signore: attirami a Te, perché ogni incontro con Te sia veramente una esortazione per me di incamminarmi sulla via giusta. Signore, spesso è difficile sentire la Tua voce nei rumori di questo mondo, ma Ti prego: parlami, parlami perché io sappia conoscere la Tua Volontà nella mia vita. Signore, credo in Te che sei Via, Verità e Vita. Perciò Ti prego: guidami sulla via giusta, insegnami la Tua Verità, perché io possa entrare nella vera Vita.

Grazie, Gesù... Tu sei Pace... Alleluia...


Signore, Tu conosci le mie profondità, conosci anche tutte le mie abitudini cattive e conosci anche tutti i miei peccati. Perciò Ti prego, Signore: illumina con la Tua luce la mia interiorità, perché la Tua luce vinca ogni tenebra del mio essere, ogni peccato, ogni dipendenza. Signore, a causa di vari peccati e abitudini, non posso abbandonarmi a Te, nemmeno nella preghiera. Perciò Ti prego: spezza tutte le catene che legano la mia anima, distruggi ogni peccato, distruggi ogni dipendenza, perché, libero da tutto questo, possa servire Te, nella gioia e nell’allegria. Signore, entra nei miei pensieri, che spesso non sono raccolti, volano: purifica i miei pensieri, Signore, perché, sempre nella preghiera, io possa contemplare e riflettere sul Tuo Amore, Amore che sempre si dona a me, perché, attraverso la preghiera, io possa ringraziare per il Sacrificio che Tu hai fatto per me. Signore, Tu sei Dio Onnipotente, perciò: sii Onnipotente anche nella mia vita.

Thankyou, Jesus... You are our Peace... Alleluia...


Kyrie, eleison...


Tutti voi presenti, tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

domenica 18 giugno 2017

Video–Preghiere serali del 17 giugno 2017 a Medjugorje


Preghiera di guarigione del 17 giugno 2017

guidata dal diacono Fra Zvonimir Pavičić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, quando eravamo ancora peccatori, Tu sei morto per noi. Tu sei morto per annientare il nostro peccato. Tu ci offri la Tua salvezza. Anche noi, grazie alla Tua forza, questa forza che ci dai, possiamo combattere in questo mondo nel Tuo Nome e avvengono grandi miracoli. Nel Tuo Nome anche noi siamo chiamati alla vita e viviamo nel Nome Tuoi.

Hvala, Criste... Alleluia...

Siamo il Tuo popolo, Signore; vogliamo acclamarti e portare il Tuo Nome nel mondo intero. Non vogliamo dimenticare come siamo stati creati: Tu ci hai desiderati, hai desiderato ognuno di noi. Tu sai quanto ami ciascuno di noi. Solo Tu sai quanta attenzione hai per ognuno di noi. O Signore, vogliamo con tutto il cuore dirti grazie con le parole e anche con la nostra vita.

Grazie, Gesù... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, eccoci presenti davanti a Te. Siamo qui come fecero un tempo i Tuoi discepoli e Tu mandavi i Tuoi discepoli e dicevi loro che, con la Tua potenza e in Nome Tuo, guarissero gli infermi, liberassero gli oppressi. Oggi noi abbiamo bisogno del Tuo Amore, del tuo Amore vicino, perché Tu Ti occupi di tutti coloro che ne hanno bisogno. Guardaci con il Tuo sguardo misericordioso. Fa’ scendere su di noi il Tuo Spirito Santo, guariscici da tutti i nostri mali e fa’ in modo che possiamo servirti con un cuore unito e sincero.

Kyrie, eleison...

Benedica Dio Onnipotente voi e le vostre famiglie e tutte le persone per le quali avete pregato, Lui che è Padre + e Figlio e spirito Santo.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )


Adorazione Eucaristica del 17 giugno 2017

presieduta da fra Vjeko Milićević



Siamo qui per affidarti tutto

Canto: Signor Gesù, noi t’adoriam...  Alleluia...

Come è magnifico il Tuo Amore, o Maestro! Tu sei con noi e noi siamo con Te: il Tuo Corpo, il Tuo Amore, il Tuo volto, la Tua Vita e la nostra vita.

Canto: Tu sei Pace... Alleluia... 

Maestro, noi siamo con Te perché vogliamo mettere tutto nel Tuo Cuore e nella Tua vita: tutte le nostre malattie e lacrime, tutte le gioie e le speranze, anche i nostri peccati, perché sappiamo, Maestro e Signore, che solamente la forza del Tuo Spirito può trasformare tutto nell’Amore. Abbi pietà di noi!

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!
Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor! Alleluia...

Tantum ergo... Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

  Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!

                     Zdravo (X3), Marijo.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Preghiere serali del 10 e 13 giugno 2017 a Medjugorje

Adorazione Eucaristica del 10 giugno 2017
presieduta dal diacono Fra Zvonimir Pavičić
Per la Solennità della Santissima Trinità


Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya. .. o Lord, Kumbaya.
Vieni a noi, Signor, vieni a noi… Signore, vieni a noi.


Ti adoriamo, profondo mistero della nostra fede, la più chiara verità, Gesù Cristo, Pane di vita, Tu che, con il Padre e lo Spirito Santo, sei un solo Dio. Quando Ti adoriamo, celebriamo la Santissima Trinità, inseparabile nella gloria. Ti ringraziamo, o Dio. Lode a Te, vera e una Trinità, una e suprema Divinità, Santa e una Unità.

Canto : Grazie, Gesù…. Alleluia…

Gesù, Tu sei stato mandato nel mondo per mostrarci che siamo figli amati da Dio. Tu sei l’Amore visibile, l’Amore che ci attira, l’Amore che ci mostra la strada. O Gesù, sii sempre con noi, e possano le Tue parole guidarci verso l’Unione celeste nella pienezza dell’Amore.

Canto: Gesù, io credo in Te… Alleluia…

Ti ringraziamo, Signore, per questo momento di grazia nel quale possiamo adorarti. Tu sei il nostro unico Dio. Regna per sempre nei nostri cuori, affinché possiamo crescere sempre più nell’unione con Te, per poter far parte un giorno alla Tua gloria celeste e adorarti per l’Eternità.

Tantum ergo… Orazione. Kyrie, Ellison… Benedizione. Dio sia Benedetto…

Canto finale: Gospa, Marika moia Kralica mira…
Zdravo, kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo. (bis)


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Preghiera di guarigione del 13 giugno 2017
guidata dal diacono Fra Zvonimir Pavičić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, Tu sei venuto in questo mondo per guarire cuori affranti e feriti. Per mezzo della Tua Croce hai dato un nuovo significato alla sofferenza, con il Tuo dolore hai toccato ogni dolore umano. La Croce non è più il luogo dove il dolore mostra la sua forza, ma il luogo e il momento dove inizia la grazia della redenzione.

Hvala, Criste… Alleluia…


Anche nelle nostre vite ci sono tante croci e noi facciamo fatica a portarle. Anche Tu, o Gesù, hai avuto paura, hai pregato, hai sudato sangue, ma, per ubbidienza verso la Volontà del Padre, per ubbidienza verso la Sua Volontà e per amore verso l’uomo, hai fatto sì che, dopo la Croce, brillasse la luce della Risurrezione. Perciò, per mezzo della Tua Croce e del Tuo dolore, fa’ che anche noi possiamo trarre la forza per accettare le nostre croci e fa’ che otteniamo la grazia della Salvezza.

Grazie, Gesù… Thankyou, Jesus… Alleluia…

Signore, alla Tua presenza, tutto diventa secondario. Perciò Ti prego: guarisci tutto il mio essere perché possa contemplati e guardarti con uno sguardo puro e sincero, per poterti lodare in tutto. Donami la grazia di poter vivere le mie sofferenze nell’amore, appoggiandomi sempre a Te e alla Tua Misericordia infinita. La Tua presenza sia vicina a me, alla mia famiglia e ai miei amici. Guariscici tutti!


Kyrie, eleison…

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero )


Adorazione Eucaristica del 13 giugno 2017
presieduta da Fra Perica Ostojić


Desidero aprire il mio cuore per sentire la tua voce,
per vedere la tua Santità,
per essere nel tuo Amore e nella tua Pace.

Canto: Laudate, omnes gentes, laudate Dominum!
Alleluia, Alleluia! Cantate Dominò!

All’inizio di questa Adorazione, alla Tua presenza, desidero aprire il mio cuore. Tocca lo con la Tua grazia, riempilo di amore, e, nel silenzio, aiutami ad ascoltare la Tua voce e il piano che hai per me.

Canto: Gesù (X8)… Alleluia…


Signore, qui, davanti a Te, alla presenza della Tua Santità, io vedo come anch'io devo essere Santo, ma non lo posso essere da solo. Signore, aiutami, insegnami, ispirami e mostrami la strada da percorrere.

Canto: Ti donò il mio cuore Gesù: trasforma lo come vuoi Tu!
Attivarlo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita.

Signore, Ti donò il mio cuore, perché Tu lo riempia di pace e di fiducia in Te, perché Tu sei la Verità, la Via e la Vita. Che ogni mia parola e ogni mia opera siano animate dal Tuo Amore, dalla Tua Pace e dalla Tua Misericordia.

Tantum ergo… Orazione. Kyrie, eleison… Benedizione. Dio sia benedetto…

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero ).

Video–Magnificat (Sabato 17 giugno 2017 a Medjugorje)

Sabato 17 giugno 2017: stasera a Medjugorje, dopo la Santa Messa

con i veggenti Marija e Jakov per la preghiera del Magnificat

al terzo giorno della novena alla Regina della pace.

sabato 17 giugno 2017

Video - Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 15 giugno 2017 presieduta da padre Ante Vučković.


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore.

La presenza di Dio nel mondo e tra di noi è invisibile. Nessuno di noi può indicare con il dito: “Questo è Dio”. Ma la Sua Presenza è reale e viva.
Quando guardiamo la lunga storia di Dio con l’umanità vediamo elementi e tracce che si ripetono anche tra di noi.
La Chiesa oggi ci offre poche letture per risvegliarci e prendere coscienza che Dio è tra di noi.
Oggi che è la festa della Sua Presenza in Corpo e Sangue guardiamo più profondamente per comprendere la Presenza continua di Dio tra di noi.
Ci viene donato il breve brano del Deuteronomio in cui viene ricordato un momento della vita di Mosè e del popolo prescelto. Sono usciti dall’Egitto, hanno avuto l’esperienza di 40 anni trascorsi in un deserto terribile e sono arrivati davanti al Giordano, all’ingresso della Terra Promessa.
Mosè sa che non avrebbe attraversato il Giordano e non vi sarebbe entrato e che sarebbe andato su un monte per sparire, al punto che nessuno sa dove sia la sua tomba. Ma prima che il popolo entri vuole che si ricordi e dice: “Ricordati!”
Il ricordo è importante per un popolo intero e anche per il singolo. Chi perde il ricordo non sa chi è, a chi appartiene, cos’è importante, cosa è successo e dove va.
Chi perde il ricordo di ciò che Dio fa nella sua vita è un uomo perso.
Questa ammonizione di Mosè arriva a noi dopo secoli. Noi sappiamo che abbiamo un buon rapporto con Dio se ci ricordiamo ciò che ha fatto per noi. Mosè dice al suo popolo di ricordarsi di tutto ciò che è accaduto in quei 40 anni, di tutte le esperienze difficili vissute. Tutto questo è servito per cambiare il loro cuore. Si sono ricordati della fame, del digiuno, della debolezza. In questo tempo l’uomo impara a vedere cosa c’è nel suo cuore. Durante il digiuno, tempo in cui ci si stanca di essere saziati, molto presto si scopre cosa c’è nel cuore.
In questo breve brano c’è una frase importante che dice: “Dio ti ha condotto in questo deserto grande e spaventoso per comprendere, una volta entrati nella Terra Promessa, che l’uomo non vive di solo pane, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca del Signore”.
Ecco perchè Mosè dice: “Ricordati quando sei nella Terra Promessa. Non dimenticare perchè tu vivi”.
Secoli dopo nel deserto di Giudea vediamo un’altra persona che veniva creduto un altro Mosè, perchè avevano caratteristiche in comune: Gesù. In 40 giorni Egli vive 40 anni di esperienza del Suo popolo, 40 anni di fame, 40 anni nel deserto. Alla fine del digiuno nel deserto arriva la tentazione: “Trasforma le pietre in pane”. Il tentatore sa che Lui lo poteva fare e che nelle Sue Mani c’è la capacità di sfamare le persone.
Gesù ha rifiutato il tentatore con le parole di Mosè: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ciò che esce dalla Bocca del Signore”.
Gesù non ha colto questa tentazione per creare pane. Egli è rimasto affamato. Egli non è venuto per nutrire Se Stesso, non è venuto per Se Stesso. La cosa più importante non è il Suo Cuore, non è la Sua Vita. E’ venuto per gli altri e lo ha mostrato molto presto.
Alcuni mesi dopo Lo troviamo sul lago di Tiberiade. La Pasqua è vicina. E’ primavera. L’erba è cresciuta. Profumo di fiori di campo ovunque. Il panorama bellissimo del lago.
Giovanni dice che la moltitudine della gente va verso Gesù perchè vuole sentire la Sua Parola, perchè vive di essa.
Questo è collegato con il popolo prescelto che all’uscita dal deserto deve ricordare che non si vive soltanto di pane, ma di quanto esce dalla Bocca del Signore.
Quel popolo ha fame della Parola. Gesù ha insegnato a lungo e dopo ha moltiplicato il pane sui prati del lago di Tiberiade. L’atmosfera era magnifica.
Come è possibile che uno tanto buono e tanto semplice abbia dato da mangiare a tante migliaia di persone?
Lui ha prestato attenzione ai bisogni delle persone. Ma quando la gente ha voluto farLo re per essere nutrita sempre lui è fuggito.
Giovanni dice che dopo le persone Lo trovano dall’altra parte del lago, a Cafarnao. Gesù comincia un lungo discorso, del quale una parte abbiamo sentito questa sera, in cui parla di Se come del nutrimento. Vediamo come comprende la fame umana e desidera nutrire la gente, ma non è venuto soltanto a nutrirci con il pane e con i pesci, ma con Se Stesso.
Questa è la chiave per comprendere la frase di Mosè, quando dice: “L’uomo non vive soltanto di pane, ma di quanto esce dalla Bocca del Signore”.
Quando incontriamo Lui, che è veramente la Parola incarnata, scopriamo che desidera nutrirci con Se Stesso. Noi vediamo quanto ciò sia importante. Viviamo della presenza umana. Notiamo se qualcuno ci è vicino e ci dona la propria presenza.
Capiamo che in Gesù questo è molto più forte. Noi viviamo perchè Lui è nella nostra presenza.
Cerchiamo di ascoltare bene ciò che ci dice in questo testo.
“Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue rimane in Me e Io in lui”. Gesù parla di un rimanere reciproco: l’Uno nell’altro. Quando mangiamo la Sua Carne entriamo nella Sua Vita e lasciamo che Lui entri nella nostra. Questo significa che nel Suo Cuore e nella Sua Vita c’è posto per noi. Questo è anche un invito a fare lo spazio per Lui nella mia vita e nel mio cuore. Mi invita a svuotarmi da me stesso, dalla preoccupazione di me stesso per lasciarGli spazio per entrare, perchè possiamo vivere l’Uno nell’altro.
Sappiamo cosa vuol dire vivere in una casa o in un appartamento. E’ uno spazio in cui siamo protetti dal freddo, dal caldo, dalle persone. Ma Lui desidera insegnarci che possiamo entrare e vivere nella Sua Parola, essere protetti dalla mancanza di senso, dal peccato, dalla morte.
Gesù dice in questo stesso testo: “Chi mangia la Mia Carne e beve il Mio Sangue avrà la vita eterna”. Noi vediamo in questi brevi testi la Presenza di Dio.
Forse ci si meraviglia che a Medjugorje si senta sempre che dobbiamo digiunare per poter vivere della Sua Parola.
E’ da meravigliarsi che abbiamo ancora bisogno di sentire questa lezione sul digiuno per poter vivere della Sua Parola.
Da Mosè e dall’Esodo abbiamo imparato che la fame e il digiuno ci aprono alla Parola di Dio. Questo lo abbiamo coltivato in 2000 anni e lo abbiamo quasi dimenticato. Lo abbiamo trasformato in un simbolo. Ci siamo trovati nelle società benestanti nelle quali abbiamo dimenticato il digiuno.
In questo luogo all’improvviso la Madonna dice che bisogna digiunare per scoprire che non si vive soltanto di pane. Il pane è importante, ma la Parola di Dio è più importante. Bisogna entrare in questa Parola e nutrirsi di essa. Bisogna lasciarla entrare nel nostro interiore, lasciarla entrare come entra il cibo che ci nutre. Quando prendo il pane la forza del pane stesso diventa mia e io ne vivo. Allo stesso modo viviamo della Parola di Dio. Vediamo il mondo in modo diverso. Ci nutriamo della Sua forza. Lui dimora dentro di noi e ci insegna cosa è importante e cosa no.
Perciò questa festa della Presenza di Gesù nel pane e nel vino è molto importante per noi. Impariamo che non siamo soli. Dio vuole essere con noi. Lui è con noi.
Quando andiamo alla Comunione, quando andiamo all’adorazione Eucaristica vediamo il pane con i nostri occhi e non vediamo il Dio invisibile. Nella Comunione sentiamo il pane, ma non tocchiamo Gesù in modo fisico. Sappiamo che Dio è più grande di noi. Lui desidera stare con noi nel modo più vicino possibile: nel cibo, nella bevanda, nella Parola.
Avete notato che questi modi con cui vuole stare con noi sono legati a questa parte del nostro corpo, cioè le labbra? La bocca e le labbra sono la parte più meravigliosa del corpo. E’ il posto più intimo dove la materia si trasforma in spirito e lo spirito si trasforma in materia. Il mondo entra dentro di noi e esce per il mondo da noi. Qui è rimasto come Pane vivo di cui viviamo, come Parola viva che entra nel nostro corpo e nel nostro spirito e tramite noi entra nel mondo.
Dio ci aiuti, affinchè l’incontro di questa sera possa farci approfondire la realtà che Lui è presente nei nostri cuori.
Dio ci aiuti ad avere la forza di fare posto tra di noi e in noi.
Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione INFO a cura di Andrea Bianco )

giovedì 15 giugno 2017

Video - Medjugorje, 12 giugno 2017 Omelia della santa Messa serale


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, a causa della sofferenza che abbiamo nella nostra vita e che vediamo nella vita dei nostri cari nell’uomo nascono tante domande e si sente perso. A volte è arrabbiato perchè si domanda: “Ma perchè questo succede proprio a me? Non sono colpevole o almeno non mi sento tale”.
L’uomo allora si sente debole, ferito, fragile, come se fosse abbandonato a se stesso, come se la sua vita fosse ai margini.
Nessun uomo può evitare la sofferenza, perchè essa è sul nostro cammino. La sofferenza è un ostacolo che l’uomo deve accettare se vuole andare avanti.
Molte circostanze provocano sofferenza. Si può trattare di circostanze esteriori che provvengono dall’ambiente dove viviamo. Ma queste circostanze sono collegate con la nostra natura ferita. La nostra natura fragile accetta le sofferenze come sa e come può in certe circostanze.
L’uomo accumula queste sofferenze fino ad un momento in cui giunge al culmine e và in crisi.
Come si fa ad accettare la sofferenza se in noi c’è una lotta? Abbiamo la disperazione e la speranza; la tristezza, perchè sentiamo la nostra vita minacciata e la gioia, perchè sentiamo che la nostra vita è stata salvata. Sentiamo la condanna, perchè non sappiamo perchè succedono certe cose, e dall’altra parte sentiamo la comprensione, perchè comprendiamo che anche Dio doveva soffrire per assumere il nostro male su Se Stesso per salvarci.
Nella sofferenza viviamo la lotta tra noi stessi - siamo deboli e non riusciamo ad andare avanti in certe situazioni - ma dall’altra parte sentiamo la forza di Dio che opera in noi e si manifesta nelle opere dello Spirito Santo che ci guida in quei momenti. Qualche volta ci sembra di essere totalmente abbandonati allo Spirito Santo che ci guida con la Sua grazia.
La sofferenza per se stessa non ha senso. Se vivessimo soltanto nella sofferenza questa ci farebbe vedere la vita senza senso, negativa. Per noi la vita sarebbe difficile e non sentiremmo mai la gioia della salvezza. In realtà ci sono certe circostanze che ci fanno vedere la vita veramente difficile.
San Paolo nella lettura di oggi parla di una difficoltà, di una afflizione, in cui si sono trovate le persone di Corinto.
Oggi c’è tanta sofferenza nel mondo e spesso gli uomini perdono la fede. La sofferenza è uno dei motivi principali per cui la gente non crede più in Dio. Le persone non sono mature nella fede e non guardano la complessità della vita nel suo insieme e danno la colpa a Dio, come Colui che da il castigo. Gli danno la colpa, perchè permette che accada il male senza intervenire, non vedendo che la causa di una tale situazione è proprio l’uomo che l’ha provocata e non Dio che non ha nulla a che fare con la sofferenza.
San Paolo, coscente del male causato dalla sofferenza, è coscente anche che la risposta adeguata è la consolazione che deriva da Gesù Cristo. Se vuole liberarsi dalla sofferenza l’uomo deve sperimentare la consolazione che ci porta Gesù Cristo. Così possiamo tranquillizzarci e trovare le risposte alle domande che abbiamo dentro di noi.
Le persone che cercano la consolazione altrove si perderanno sempre di più, si allontaneranno sempre di più da Gesù.
Lottando contro la sofferenza e non accettandola la gente lotta contro Dio. Lottando contro Dio e contro la croce la sofferenza e l’agonia diventano sempre più profonde.
Perciò san Paolo nella prima lettura non mette in risalto la sofferenza, bensì Gesù Cristo che ci porta la consolazione abbondante. Dio è più grande della sofferenza.
Tale opinione genera la speranza che tutto andrà bene, che Dio convertirà tutto in bene. La speranza è la virtù fondamentale di cui abbiamo bisogno nelle prove. Una tale speranza fortifica la fede. Nelle prove della vita abbiamo bisogno solamente della fede salda.
Il vero motivo della sofferenza è la libertà che l’uomo ha. La libertà nella fede è la chiave per poter abbandonare la nostra vita nelle Mani del Signore e perchè la salvezza possa manifestarsi nella nostra vita.
Se noi ci abbandoniamo alla luce della fede la salvezza trionferà sulla sofferenza che stiamo vivendo.
Perciò, fratelli e sorelle, dobbiamo fortificare queste virtù dentro di noi. Se fortifichiamo la speranza e la fede proveremo il sollievo e non il malessere a causa della sofferenza inevitabile.
Invece di dire “ma perchè proprio io?” potremo sentire ciò che Gesù ci dice oggi nel Vangelo: “Beati voi se piangete; beati voi se vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male per causa Mia”.
Gesù ci dice nel Vangelo come prima beatitudine: “Beati i poveri in spirito”. Questa è la cosa più importante. Vuol dire che dobbiamo abbandonarci completamente a Dio. Qualche volta ciò è difficile. E’ un processo lungo. Qualche volta cadremo, ma non dobbiamo rinunciare a perseverare.
Beato colui che persevererà fino alla fine, di questi è il Regno dei Cieli.
Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione INFO a cura di Andrea Bianco )

martedì 13 giugno 2017

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (30) – Messaggi a Marija del 25 maggio 2017 ed a Mirjana del 2 giugno 2017

 

Messaggio a Marija del 25 maggio 2017
"Cari figli, l’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


Commento teologico

Il messaggio contiene due aspetti fondamentali: la conversione rinnovata e l’anelito interiore al cielo.

1. La conversione continuamente rinnovata. Di fatto la cosa fondamentale per il cristiano è saper ricostruire, ogni volta, il sano e giusto orientamento dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Normalmente noi siamo incentrati e concentrati attorno al nostro IO, ai nostri interessi, progetti, schemi, voleri; il nostro io, l’EGO, ci domina e vuole ad ogni costo imporsi sulla nostra condotta quotidiana, anche subdolamente e inconsciamente, formando una catena che viene chiamata giustamente “egocentrismo”. Se badiamo bene esso ci sovrasta, anche nelle piccole cose o gesti o giudizi o impressioni o sentimenti, facendosi il punto di riferimento costante nei rapporti tra noi e gli altri e il mondo, anche nei confronti di Dio. Tutto gira attorno ad esso e tutto il resto che ci attornia acquista valore e significato soltanto se viene recepito e accolto in quel contesto egocentrico. Costituisce così la bussola fondamentale che indica e indirizza ogni nostro movimento e mutamento. Noi ne siamo completamente avvolti e coinvolti come in una specie di nicchia dalla quale vediamo, giudichiamo, impostiamo ogni pensiero e azione. Gli eventi storici, la politica, la società, la religione, la chiesa, Dio stesso devono soggiacere alla nostra posizione soggettiva. Nessuno deve distoglierci da tale imbottigliamento. Se per caso qualcuno ci prova a dissuaderci e mettersi contro, gli diamo botte a non finire. I maestri spirituali dicono che il nostro io muore tre giorni dopo la nostra morte.

Ora la conversione consiste esattamente nel trasferire l’orientamento di base dall’IO a DIO, fare un capovolgimento di marcia dalla soggettività individualistica alla prospettiva divina. Si tratta letteralmente di inserire una D maiuscola all’io. Sembra una cosa da poco. Di fatto invece resta molto difficile attuare un tale cambiamento o rovesciamento: dall’io a Dio. Tuttavia soltanto se esso avviene si realizza la conversione vera e profonda, come richiesto dalla Madonna: “l’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione”. Se non lo facciamo, rimaniamo chiusi e imprigionati nel nostro piccolo mondo incentrato su noi stessi e da lì non usciamo a respirare l’aria pura che viene dal cielo e ci offre una visione molto più ampia e affascinante. Solo attraverso l’azione potente e soave dello Spirito Santo è possibile il passaggio rigenerante (la Pasqua) dall’Io a Dio, in quanto veniamo sostenuti, irrorati e vivificati dal soffio vitale della grazia santificante. Per questa ragione è importante, direi indispensabile, lasciare che il Signore agisca in noi e noi ci affidiamo alla sua azione vigorosa, collaborando con il nostro impegno e disponibilità costante. La Vergine lo dice chiaramente: “figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati”.

Dietro tale conversione ciascuno di noi si rende idoneo ad essere testimone e apostolo verace dell’amore di Dio: “siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto”. Una missione altamente nobile e salutare, totalmente efficace per trasformare la nostra persona in autentica icona umana dell’Amore divino, per essere così strumento limpido e libero nel far passare realmente l’Amore divino nel cuore dei nostri fratelli più bisognosi e assetati di quell’unico Amore guaritore e rigeneratore che pienamente può sanare le ferite sanguinanti dei cuori e donare la quiete dell’anima. Che semplicità e profondità di vita autenticamente cristiana! La Vergine ci è accanto, per facilitare il cambiamento radicale tra il nostro io e Dio nostro Signore e Padre. Questi diventa il principio orientativo del nostro pensare, amare e vivere ogni momento sotto la luce e la guida divine. D’altronde ciò è quello che ha fatto Lei per tutta la sua vita: ecco la serva del Signore.

O Vergine tu che sei così trasparente del divino Amore, rendici tuoi docili figli e discepoli, in modo che anche noi, pur con la nostra debolezza, possiamo diventare tuoi apostoli luminosi in un mondo di tenebre e di malvagità. Donaci il tuo valido sostegno per poter attuare una sincera conversione del nostro cuore e mettere il Signore nostro Gesù al centro della nostra vita e far morire il nostro prepotente e indomito egocentrismo. Grazie dolcissima amabilissima tenerissima Madre!!!

2. L’anelito interiore al cielo. Il secondo aspetto, anch’esso di grande rilievo, viene detto incisivamente con una frase semplice e lapidaria: “la vostra vita qui sulla terra è passeggera”. Ciò comporta un senso elevato dell’esistenza che trascorriamo su questa terra. Generalmente noi ci muoviamo sulle strade delle nostre città e villaggi rivolti alle cose che vediamo e sperimentiamo e che attraggono la nostra attenzione. Sono tutte le cose sensibili e materiali che appaiono con il loro forte fascino e ne restiamo avvinti e sedotti. Basta osservare come restiamo incantati davanti alle vetrine dei negozi! Queste cose terrene ci appaiono così lucenti che sembrano ipnotizzarci e appagare le nostre attese e desideri. Ma di fatto esse non possono donare la pienezza dell’amore e della gioia, a cui aspira il nostro animo, in quanto sono realtà passeggere, fugaci e superficiali. Tuttavia possiedono una forte attrattiva tanto che ci legano e ci rendono schiavi. Mentre hanno soltanto un valore strumentale e relativo. Quando assumono un volto di assolutezza e supremazia, tanto da farci smarrire il senso vero dei valori vitali della nostra esistenza umana, ci attanagliano e ne restiamo annebbiati. Soprattutto ci impediscono di alzare lo sguardo verso il cielo, legandoci alla terra e così lo spirito ne rimane schiacciato, perdendo di vista la vita vera, quella eterna, che consiste precisamente nel possesso dell’immortalità beata, della felicità piena, che il Padre celeste ci offre nel paradiso e che costituisce la perfezione del nostro essere. Le cose di questo mondo passano inesorabilmente e sono risucchiate dalla voracità del tempo che le disperde e le dissolve.

Questa attesa e prospettiva ultraterrena spesso scompare dalla nostra mente e dal nostro interesse, restandone privati. Ma ciò provoca una grande perdita e causa un vuoto lancinante di cui sperimentiamo le tristi conseguenze, perché non abbiamo la gioia, la serenità e la pace. Siamo scontenti, sconvolti e rattristati. È vero che per superare tali sconforti, ci attorniamo di numerosi beni materiali di cui però non siamo pienamente soddisfatti. Da qui si capisce l’esortazione materna di Maria: “pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti”. In effetti elevando lo sguardo e la mente verso il cielo anche la terra appare più bella e fruttuosa. Non si spegne mai la speranza, riaffiora il significato ultimo e veritiero della nostra esistenza e si apre la luce per capire e apprezzare lo scopo salutare per cui esistiamo, viviamo, soffriamo, moriamo. La Vergine lo dice: “i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso”. Tutto prende vita e valore se viene orientato verso il cielo e noi ne siamo confortati e spronati per attraversare le vicende umane e lo scorrere dei giorni come un anticipo e un progressivo cammino verso la patria celeste. Là troveremo la pienezza della vita, della felicità, dell’amore e della verità che renderanno beate le nostre persone. Potremo così raggiungere quella realizzazione perfetta che su questa terra non è possibile conquistare.

Per incoraggiarci, la dolcissima Madre ci assicura che la sua presenza, le sue esortazioni e le sue premure non mancheranno mai: “non siete soli, io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù”. L’invito è chiaro per noi suoi figli, che dobbiamo vivere su questa terra senza staccare lo sguardo dal cielo in un fecondo abbraccio tra cielo e terra, in modo che ambedue, ciascuno nella propria identità, cooperino per la salvezza dell’umanità. Sono parole meravigliose che dobbiamo fare nostre ogni giorno e ogni momento per assaporare fino in fondo la divina sapienza che Maria torna a ricordarci e di cui le siamo profondamente riconoscenti: grazie Vergine Madre!

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017
"Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! È necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio!”


Commento teologico

Nella breve introduzione la Vergine Maria fa una osservazione di grande importanza, dicendo che nelle sue venute in mezzo a noi esorta costantemente alla preghiera. Ciò fa intendere che esiste una continuità tra le molteplici apparizioni mariane sulla terra. Tale collegamento va colto precisamente nella preghiera quale contenuto fondamentale dei suoi messaggi. Di fatto a Fatima ha raccomandato di pregare con la recita del rosario, di fare i primi cinque sabati del mese e consacrare la vita al suo Cuore Immacolato, volendo indicare che la preghiera, congiunta alla unione spirituale con Lei, costituisce un evento di particolare valore per una esistenza autenticamente cristiana e fedele al Vangelo: “come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera”. Con ciò Ella dimostra che la sua azione è rivolta alla dimensione orante di ogni suo figlio. Il resto viene tutto dopo. Spesso e volentieri noi invece diamo più importanza alle faccende materiali che allo slancio del cuore verso di Lei e per mezzo di Lei verso il Figlio Gesù.

Fatto questo preambolo, Ella si concentra su tre tematiche: la preghiera deve avere l’orientamento basilare di riferimento a suo Figlio; poi afferma che questo momento in cui viviamo costituisce una svolta esistenziale che va accolta; infine chiama i suoi figli più fedeli quali “piccole luci del mondo”.

1. La preghiera rivolta a Gesù il Figlio di Maria. L’orizzonte della preghiera si amplia e si apre anzitutto su “coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio”. Ciò significa che la preoccupazione principale del Cuore Immacolato di Maria si dirige verso quelle persone che non hanno avuto il dono di conoscere Gesù e di conseguenza non hanno sperimentato la dolcezza e tenerezza dell’amore divino. L’animo di Maria è spinto dunque dallo zelo missionario per tutti coloro che ancora non sono cristiani e sono tuttavia chiamati dal Padre celeste ad essere rigenerati e santificati dalla redenzione compiuta dal Verbo Incarnato. Ella vuole trasmettere tale ansia missionaria ai suoi figli, per essere coinvolti in questa opera vitale di salvezza per tutte le creature umane, affinché giungano alla conoscenza del Cristo e di suo Padre e allo Spirito Santo, l’unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte. Oggi si può pensare anche a coloro che, pur essendo cristiani, si sono allontanati dalla Chiesa e dalla pratica religiosa, vivendo da pagani, privi di ogni supporto spirituale veritiero. Tanti nostri fratelli e sorelle, pur inseriti in una società imbevuta di cristianesimo, si sono distaccati e si sono disfatti di questo mirabile dono della divina misericordia. Veramente la nostra preghiera dovrebbe essere intessuta di questo zelo apostolico che vibra nel Cuore di Maria.

Ella si preoccupa anche “per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa”. La nostra preghiera dovrebbe essere elevata a Dio nostro Padre perché riversi sulle persone, che hanno un ministero nella Chiesa, la pienezza della sua grazia e li renda testimoni credibili del suo amore. Essi hanno bisogno di vivere e sentire l’amore di Dio, sotto la potenza del suo Spirito, in modo da trasmetterlo a coloro che ne sono privi e renderli partecipi della medesima grazia della fede in Cristo. Si tratta delle conseguenze benefiche di una preghiera vissuta nella unione con Cristo e che diventa sorgente di espansione nel mondo della luce e della misericordia divine. In tal modo i cristiani passano dalla preghiera alle opere, secondo il classico detto benedettino: “ora et labora”, prega e agisci in conformità alla tua preghiera: “pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome”.

2. Questo è il tempo di una svolta radicale. Viene detto esplicitamente: “figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta”. Queste parole fanno molto riflettere. Cosa significa e cosa comporta “la svolta”? Essa può essere intesa in due sensi contrapposti: uno assume il valore positivo di ricupero della fede e dell’amore per Dio e i fratelli; l’altro invece manifesta il senso negativo di una degradazione verso il rifiuto totale della fede e dell’amore cristiani. Si tratta propriamente di un bivio, da cui partono due possibili sentieri: uno che conduce al bene e l’altro al male. Di fatto viviamo in un momento molto critico e di grande decadenza morale, sociale, culturale, religiosa, come tutti possiamo constatare e che gli ultimi Papi ci hanno ripetutamente segnalato. Da una parte abbiamo davanti a noi lo spettacolo raggelante e drammatico, perché sono rifiutati i valori più sacri come quelli della famiglia e del bene umano. Si va inesorabilmente verso un disfacimento totale e una disgregazione che coinvolge tutti gli aspetti essenziali della umana esistenza, senza possibilità di frenare o di cambiare rotta. Dall’altra parte ci sono i richiami della Vergine e della Chiesa che ci invitano a mutare orientamento, per ritrovare la strada giusta che porta al bene e alla verità, quella delle fede incrollabile in Dio e della speranza viva in Lui nostro Salvatore e Redentore: “io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo”.

La Madonna lo dice con chiarezza che occorre fare una scelta forte e sincera, senza compromessi e false utopie: accogliere e seguire le parole del Figlio contenute nel Vangelo e predicate dalla Chiesa. Non esiste altra strada che possa indicarci una meta più bella e fruttuosa di questa. Dobbiamo riflettere seriamente e agire di conseguenza: lasciare la strada della cattiveria e dell’errore per intraprendere quella della salvezza eterna. A questo punto le chiacchiere o i gesti formali contano poco. L’essenziale sta nella decisione ferma e concreta, nell’impegno personale di ciascuno di noi e insieme ai nostri fratelli, di avere il coraggio di rigettare ogni azione e ogni sentimento, ogni idea e comportamento contrari al Vangelo. Certo si va contro corrente, e costa! Ma ne trarremo vantaggi per tutta l’umanità.

In tale contesto si capisce l’utilità, meglio la necessità, di pregare, ascoltare la Parola di Gesù e vivere quotidianamente in conformità ad essa. Non è facile ma non è impossibile. La Vergine è qui per darci una mano e per essere Colei che, da buona madre e maestra, ci indica il percorso da fare, senza lasciarci abbindolare da tante concezioni distorte e contrarie alla nostra fede: “apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste!”. Facciamolo subito dunque, con entusiasmo e perseveranza. Così contribuiamo affinché l’umanità si avvii sulle strade della bontà e della verità, per evitare catastrofi pesanti e irrimediabili. Non facciamo ancora i finti sordi e ciechi, che preferiscono l’oscurità alla luce, la morte alla vita, la disperazione e l’odio all’amore. Mettiamoci decisamente nella disponibilità ad essere figli docili e obbedienti ad una Madre così amorevole e sapiente, che vuole soltanto e unicamente il nostro vero bene, la nostra salvezza eterna: “è necessario molta umiltà e purezza di cuore”.

3. Apostoli del suo amore e piccole luci del mondo. Con quest’ultimo aspetto la Vergine Maria ci richiama ad avere fiducia in Cristo: “abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete essere migliori”. Di fatto restare avvinti a Gesù, vivere in stretta comunione di fede e di amore con Lui, costituisce la tessitura più solida per essere rivestiti e corazzati di coraggio e di luminosità. Ella lo desidera ardentemente: “il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo”. Il suo linguaggio usa due termini molto interessanti: uno è quello di essere apostoli del suo amore, ripreso più volte, quale distintivo irrinunciabile dei suoi devoti; l’altro, per la prima volta, è quello di essere piccole luci del mondo, sapendo che nel mondo materialistico ed edonistico regnano le tenebre e il disordine dilagante. Le nostre persone, quali fiaccole dell’amore divino, contribuiscono a diradare l’oscurità e far risplendere nel mondo la luce di Cristo, il Sole di giustizia e di vitalità, l’unica fonte di salvezza, nostro Dio e Salvatore. La nostra piccola fiaccola deve irraggiare quella luce e disperdere quei luccichii falsi e accecanti che vorrebbero sostituire la luce vera e intramontabile. Da Lui attingiamo pienamente la luminosità e in Lui e con Lui la trasmettiamo all’umanità che barcolla e si sparpaglia tra innumerevoli sbandamenti ed empietà ed efferatezze. Non vi è una missione più bella e utile di questa: “che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate le anime”.

Preghiamo dunque, riflettiamo, decidiamo di essere e vivere da testimoni ardenti, coraggiosi e fedeli quali strumenti di trasmissione della salvezza portata da Cristo e destinata a tutti gli uomini di tutti i tempi per renderli partecipi del suo Regno eterno di giustizia, pace e amore.

O Vergine Madre pietosa, ti ringraziamo del tuo affetto nei nostri confronti e delle tue meravigliose parole di incoraggiamento e di luminosa speranza. L’unica difficoltà, che tu incontri, Madre buona, è che noi siamo figli distratti, dissipati, ancora deboli e vacillanti, incuranti della tua presenza e troppo immersi nelle realtà terrene che ci assorbono fino al midollo. Tu questo lo sai bene, tuttavia non ti stanchi né perdi la pazienza di seguirci, stimolarci e raddrizzarci sulle vie del bene. Ancora una volta, tu dichiari che ti fai, assieme a noi, la persona che intercede a nostro favore presso tuo Figlio, presso il Padre e lo Spirito Santo, affinché la grazia divina si diffonda abbondantemente su di noi, piccole e povere creature. In tal modo siamo sorretti da Te e non ci sentiamo soli e abbandonati, soprattutto nei momenti più difficili. Tu, Madre nostra, sei al nostro fianco e noi vogliamo essere al tuo fianco, mano nella mano. Uniti saldamente assieme, non abbiamo più timore, ma ci buttiamo, sorretti dalle tue braccia materne, in mezzo al mondo, nella nostra famiglia, tra i nostri amici e colleghi, per diffondere tra di essi e iniettare nel loro cuore il tuo amore, la tua Parola di verità, il tuo Figlio Cristo Signore, a cui sia gloria assieme al Padre e allo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen

Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

domenica 11 giugno 2017

Video - Venerazione alla Santa Croce del 9 giugno2017 guidata da fra Vjeko Milićević

Come  guardare un Dio impotente sulla Croce?

Ma noi professiamo la nostra fede nella vita.

Grazie, o Maria, perché sei Madre con noi.

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!

  Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!

Signore, vieni, aiutaci: la nostra fede è tanto debole. Per noi è difficile stare davanti alla Croce e credere che Tu sei Onnipotente, guardare Dio, guardare il Signore impotente e crocifisso. E Tu sei l’Amore, l’Amore che va fino alla fine. Abbi pietà di noi.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

Siccome Tu sei l’Amore, Signore, noi possiamo davanti alla Tua Croce professare la nostra fede nella vita, perché sei passato attraverso le tenebre della morte e sei vivo e risorto. Tutto il dolore del mondo, ogni croce e ogni lacrima sono trasfigurati con Te. Benedicici, Signore!

Canto: Jeshuà, Ha Mashia.. (Gesù è il Messia..).

O Maria, Madre della Chiesa, nata dal costato trafitto del Signore, Madre fedele, grazie perché Tu sei vicina anche alle nostra croci, perché Tu sei una Madre, perché Tu ci ami.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Canto finale: Ave, Maria, Ave! Ave, Maria, Ave! (bis)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)