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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 21 febbraio 2019

«Cari figli! Questa Parrocchia che ho scelto è una Parrocchia speciale e si distingue dalle altre»

Messaggio del 6 febbraio 1986
«Cari figli! Questa Parrocchia che ho scelto è una Parrocchia speciale e si distingue dalle altre. Io offro grandi grazie a tutti quelli che pregano con il cuore Cari figli! Io do i messaggi prima ai parrocchiani e poi a tutti gli altri. I messaggi dovete accettarli prima voi e poi tutti gli altri; voi ne sarete responsabili davanti a me e al mio Figlio Gesù Grazie per aver risposto alla mia chiamata»

La Madonna ha nuovamente confermato che ha scelto questa parrocchia e la Madonna stessa l'ha fatta speciale, una parrocchia che si distingue dalle altre. Questo è molto importante perché vale per tutti ugualmente; infatti dice: ”Offro grandi grazie a tutti coloro che pregano con il cuore”; e noi parrocchiani siamo naturalmente primi ad accettare e in seguito tutti gli altri, allo stesso modo. Cosi ci conferma questa cosa che abbiamo tante volte ripetuto: quando la Madonna dice “Cari figli”, non pensa solo ai parrocchiani della parrocchia di Medjugorje, ma a tutti coloro che ascoltano e vogliono vivere i messaggi. E a noi ha detto di nuovo: “Voi ne sarete responsabili davanti a me e a mio Figlio Gesù”, ma sicuramente lo dice anche a tutti. Questa volta mi sembra che continui con il pensiero del messaggio dato giovedì scorso, quando ha detto: “Pregate per la conversione di tutti, ma soprattutto di tutti coloro che vengono a Medjugorje". Allora rende nuovamente la parrocchia responsabile in modo speciale per pellegrini, per la loro conversione; e noi parleremo di nuovo alla parrocchia per fare coscienti parrocchiani di questi grandi doni e anche di questa responsabilità.

(p. Slavko - 6 febbraio 1986)

sabato 16 febbraio 2019

IL "PADRE NOSTRO" SPIEGATO DALLA MADONNA

La Madonna a Medjugorje ha spiegato il Padre Nostro, lo ha commentato in un messaggio per il gruppo di preghiera del 14 marzo 1985.

«Figli cari! Voi non sapete ciò che è fondamentale nella vita di preghiera: pregare il Padre Nostro, pregare la preghiera del mattino e della sera, affidarsi a Me. Dovete imparare prima questo per poter poi pregare bene il Rosario. Provate a pregare un Padre Nostro radicale, e non un Padre Nostro pregato superficialmente.
Cercate di avvicinarvi a quel Padre per il quale pregate, al quale dovete anelare ogni giorno e del quale la vostra anima deve aver sete. Non lasciate che vada perso questo tempo in cui imparate ad entrare nella preghiera. E non dimenticate: la preghiera non è completamente preghiera finché il vostro cuore non sarà felice.
Ora dunque meditiamo il Padre Nostro, frase per frase, e impariamo a pregarlo:

- “PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI":
Dio è proprio il Padre vostro! Perché avete paura di Lui? Tendetegli le vostre mani perché Egli si è concesso a voi come Padre e vi ha dato tutto. Se i vostri padri terreni fanno tanto per voi, pensate quanto più fa il vostro Padre Celeste! I vostri padri terreni vi amano, ma il vostro Padre Celeste vi ama ancora di più. I vostri padri terreni possono anche adirarsi con voi, Dio no. Dio vi offre solo e sempre amore, Misericordia e tenerezza.

- “SIA SANTIFICATO IL TUO NOME":
se dunque il Padre Celeste vi ha donato tutto, come potete non rispettarLo, come potete non amarLo? Lodate e benedite il Suo Santo Nome! Testimoniate anche ai peccatori che Egli è Padre, il Padre di tutti, e come tale va servito e glorificato.

- “VENGA IL TUO REGNO":
siate consapevoli che senza di Lui non potete far nulla. Siate coscienti che se il Suo Regno non è presente in voi, siete deboli. I vostri “regni” passano, il Suo no. Ristabilite il Suo Regno nel vostro cuore.

- “SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA":
pregate Dio perché vi faccia comprendere che i regni che voi vi costruite sono destinati a finire. Fate sprofondare questi vostri regni perché la volontà di Dio possa essere per voi l’unico vero regno. Impegnatevi a fare subito, da questo momento, ora, la volontà di Dio. Pregate perché i vostri cuori si aprano al Signore e possiate rispettarLo e ubbidirGli come lo fanno gli Angeli. E pregate perché qui sulla terra tutto possa diventare santo come in Cielo.

- “DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO":
chiedete al Padre Celeste specialmente il pane per la vostra anima. ChiedeteGli che questo pane non vi manchi mai affinché possa diventare cibo che nutre la vostra vita spirituale e che vi santifichi per la vita eterna. Il pane quotidiano vi aiuta a capire ciò che si deve fare ma sappiate che questo nutrimento non vi può essere dato se non pregate.

- “RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI":
voi pregate che vi siano rimessi i vostri peccati nella stessa misura in cui voi li rimettete ai vostri debitori, senza rendervi conto che se i vostri peccati fossero rimessi veramente così come voi li rimettete agli altri, sarebbe una ben misera cosa. Dio invece perdona sempre e subito quando voi Glielo chiedete affinché anche voi possiate perdonare a coloro ai quali finora non eravate capaci di farlo. SupplicateLo per questa Grazia!

- “E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE":
supplicate Dio affinché non permetta che siate tentati con grandi prove. Riconoscete la vostra debolezza. PregateLo che possiate superare ogni prova per non cadere in peccato.

- “MA LIBERACI DAL MALE":
Pregate Dio che vi protegga da ogni forma di male. SupplicateLo perché vi faccia comprendere quanto di positivo c’è nelle prove che Egli permette così che possiate trarne giovamento e compiere un ulteriore passo verso la vita eterna.

- “AMEN”:
Così sia, Signore! Tutto sia fatto come vuoi Tu!».

martedì 9 ottobre 2018

“Cari figli! Oggi vi invito ad accettare e vivere i miei messaggi con serietà”

Messaggio del 25 gennaio1993

“Cari figli! Oggi vi invito ad accettare e vivere i miei messaggi con serietà. Questi giorni sono i giorni in cui dovete decidervi per Dio, per la pace e per il bene, che ogni odio e ogni gelosia escano dalla vostra vita e dai vostri pensieri e che vi si stabilisca soltanto l’amore verso Dio e ver­so Il prossimo. Così, solo così sarete capaci di discernere i segni di que­sto tempo. Io sono con voi e vi guido verso un nuovo tempo, tempo che Dio vi dà come una grazia per conoscerla ancora di più. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

«Se vi ricordate la Madonna, nel messaggio del Natale scorso[1] con il quale abbiamo iniziato l'anno nuovo 1993, ci ha invita to a collaborare nella pace per un mondo nuovo della pace, ci ha promesso la Sua protezione e ci ha benedetto promettendoci la benedizione del Suo piccolo Gesù.

Ecco, con questo messaggio siamo entrati nell'anno nuovo e spero che non lo abbiamo dimenticato, ma abbiamo collaborato con la Madonna sia nella nostra vita, nelle famiglie nella Chiesa, nelle comunità per questo mondo della pace.

La Madonna ripete proprio lo stesso pensiero invitandoci ad accettare e vivere con serietà i messaggi. Pace, conversione, preghiera, digiuno, confessione mensile, preghiera nei gruppi, preghiera nelle famiglie, lettura della Bibbia: ecco questi sono i messaggi che naturalmente insieme a molti altri dobbiamo di nuovo ripensare all'inizio di questo anno nuovo e continuare a viverli, ma con serietà. Serietà sicuramente non significa con la paura, ma proprio con serenità e serietà, coscienti che siamo molto responsabili per tutto quello che sta accadendo nel mondo.

La Madonna ci invita poi ancora a deciderci per “Dio, per la pace e per il bene". Oggi è proprio la festa della conversione li S. Paolo e nel suo esempio possiamo vedere che cosa significa decidersi per Dio, mettersi a disposizione e lavorare portando la pace e il bene a tutti. Che il suo esempio proprio oggi ci aiuti a capire che cosa significa decidersi per Dio La Madonna ci chiede all'inizio di questo anno questa purificazione dandoci due parole "odio” e “gelosia” come simboli del male in noi e intorno a noi e ci invita a farli uscire dalla nostra vita e dai nostri pensieri in modo che possa ritornare nella nostra vita “soltanto l'amore verso Dio e verso il prossimo”. Questo è ancora lo stesso comandamento che Gesù ha detto: "Amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come sé stesso; o il messaggio di novembre[2] quando la Madonna ha chiesto di amare Dio creatore della nostra vita per poter riconoscere Lui in ogni persona ed amare Lui in ogni persona come Lui ama noi.

Naturalmente Maria, come Madre dell'amore non può allontanarsi da questi comandamenti. Solo con l'amore possiamo poi "discernere i segni di questo tempo". I segni sono sicuramente molti; possiamo capire che cosa bisogna fare, ma tutto alla fine si può riassumere nell'invito a vivere la pace, a portare la pace. Questo tempo e ogni tempo è sempre una grazia che ci dà il Signore per conoscerLo ancora di più. Ecco, io con questi pensieri da questa lontana Australia, vi invito veramente ad accettare questo nuovo tempo che abbiamo a disposizione, che il Signore ci dà, come un dono e come un invito, come una grazia per poter fare tutto il possibile, per conoscere meglio Dio e, conoscendo meglio Dio ameremo naturalmente meglio noi stessi e il prossimo; così potremo capire anche i segni di questo tempo, perché ogni tempo è un invito alla pace, all'amore e alla crescita nell'amore per Dio e per gli altri.»

p. Slavko Barbaric – gennaio 1993


[1]Messaggio del 25 dicembre 1992

Cari figli, oggi desidero mettervi tutti sotto il mio manto e proteggervi da tutti gli attacchi satanici. Oggi è il giorno della pace, ma in tutto il mondo c'è molta mancanza di pace. Perciò vi invito tutti a costruire con me, attraverso la preghiera, il nuovo mondo della pace. Io non posso farlo senza di voi e perciò vi invito tutti con il mio amore materno e il resto lo farà Dio. Perciò apritevi ai piani di Dio e ai suoi progetti per poter collaborare con lui per la pace e il bene e non dimenticate che la vostra vita non è vostra ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna. Cari figli, che la tenerezza del mio piccolo Gesù vi accompagni.

[2] Messaggio del 25 novembre 1992

Cari figli, oggi come mai vi invito a pregare. La vostra vita diventi in pienezza la preghiera. Senza amore non potete pregare. Perciò vi invito per prima cosa ad amare Dio, Creatore della vostra vita e dopo riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari figli, questo è grazia: che Io sono con voi. Perciò accettate e vivete i miei messaggi per il vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una nuova vita di rinuncia e di conversione. Solo così scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi è lontano. Perciò pregate, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

mercoledì 1 agosto 2018

Messaggio del 25 luglio 1997

Messaggio del 25 luglio 1997
Cari figli, oggi vi invito a rispondere al mio invito alla preghiera. Io desidero, cari figli, che in questo tempo troviate un angolo per la preghiera personale. Desidero guidarvi verso la preghiera del cuore. Solo così capirete che la vostra vita è vuota senza la preghiera. Voi scoprirete il senso della vostra vita quando avrete scoperto Dio nella preghiera. Perciò figlioli aprite la porta dei vostri cuori e capirete che la preghiera è gioia, senza la quale non potete vivere. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

Prima di provare a dire qualche pensiero su questo messaggio di oggi, vorrei ricordarvi il messaggio che la Madonna ha dato il mese scorso nel 16° Anniversario.[1] Prima ci ha detto che ci porta la benedizione materna della pace e per tre volte ci ha invitati a pregare, perché possiamo capire che il fondamento della nostra pace è la preghiera. Ha anche detto che prega per noi perché possiamo capire che siamo portatori di pace. Ci invitava anche a diventare coscienti che Dio è amico nostro e di creare con Lui una vera amicizia, che nessuna tempesta potrà mai distruggere. Sperando di aver sperimentato un po' questa benedizione materna della pace e sperando di aver provato anche a diventare portatori di pace, vogliamo ora entrare in questo messaggio in cui la Madonna ci invita di nuovo alla preghiera. Quante volte ci ha ripetuto questo invito alla preghiera! Sicuramente la preghiera da noi cattolici è in una grande crisi. Spero che i pellegrini e tutti quelli che stanno in contatto con i messaggi che la Madonna dà qui a Medjugorje, abbiano un po' moltiplicato la loro preghiera.

La Madonna in questo messaggio insiste sulla preghiera personale. Nel messaggio di maggio[2] ci ha invitati a rinnovare la preghiera nella famiglia, sottolineando di più la dimensione comunitaria della preghiera. In questo messaggio ci invita invece a "trovare un angolo per la preghiera personale”. Questa frase ci dà alcuni spunti di riflessione. Innanzitutto, dobbiamo veramente chiederci: abbiamo noi, nelle nostre case dove abitiamo, un angolo dove preghiamo? Per esempio, un angolo dove c'è la croce, l'immagine della Madonna o la statua, la Bibbia, il rosario, una piccola sedia; dove possiamo veramente trovare un posto, uno spazio, un tempo in cui siamo soli personalmente con Dio. Queste sono le condizioni fisiche esteriori che dobbiamo un po' seguire, forse cambiando qualche cosa nella nostra casa dove abitiamo. La preghiera personale è naturalmente fondamentale, è molto importante per la nostra vita personale con Dio; e dopo, da questa preghiera personale, si può entrare nella preghiera con gli altri, nella preghiera della comunità, della parrocchia, nella preghiera della Chiesa. Perché la preghiera può essere anche personale, cioè non personale. Ciò succede quando preghiamo solo con le labbra, quando preghiamo solo perché altri un po' forse ci spingono, quando ci troviamo nella chiesa, cioè siamo nella massa con gli altri. Se non c'è questo primo incontro personale con Dio, è molto difficile pensare che sarà poi facile o bella la preghiera con gli altri. Se pensiamo alla preghiera come ad una lingua, naturalmente uno non può parlare con gli altri una lingua che non conosce: deve prima impararla. Allora la preghiera personale significa anche una decisione per la preghiera; devo poter dire: questa è veramente la mia preghiera per la quale io mi sono deciso, alla quale dedico del tempo che nessuno può prendermi o impedirmi. Questa preghiera personale sicuramente è possibile dappertutto, anche quando lavoriamo, quando guidiamo la macchina: è molto importante. Io credo che bisogna anche pregare per ottenere la grazia della preghiera personale, per poter dopo entrare a pregare con gli altri. La preghiera con gli altri ci aiuta a sviluppare la preghiera personale; e la preghiera personale naturalmente aiuta e porta a questa preghiera con gli altri.

Questo è molto importante, io credo, anche per i gruppi di preghiera: se un membro del gruppo di preghiera prega solo quando viene all'incontro con il gruppo, sicuramente non basta e il gruppo non può crescere. Sono sicuro che troveremo un angolino concreto nella famiglia, nella casa, dove possiamo pregare. L'importante è che prendiamo una decisione per la preghiera personale; tutto il resto si risolverà facilmente.

Poi la Madonna ci dice che vuole guidarci verso la preghiera del cuore. Adesso ci spiega con un'altra parola la stessa espressione: la "preghiera del cuore" è la preghiera personale e la preghiera personale sicuramente esce dal cuore. Noi siamo già abituati a sentire l'invito della Madonna: "pregate con il cuore". Anche nel messaggio che ha dato a Ivanka per l'anniversario[3] ,ha detto: "Pregate con il cuore perché possiate perdonare ed essere perdonati". Allora la Madonna è qui proprio Maestra: "Voglio guidarvi come Madre, come Maestra attraverso la preghiera del cuore". lo credo che la preghiera del cuore inizi nel momento in cui uno dice: "Io non so pregare; non so come e quando pregare o forse non so le preghiere, ma la Madonna mi invita e allora voglio pregare come posso". Ecco, questa decisione di cominciare a pregare per amore, perché la Madonna mi invita, è già la preghiera del cuore; e dopo, pregando, la preghiera diventa naturalmente più personale o diventa proprio preghiera del cuore.

La Madonna ci dice che questa preghiera personale, preghiera del cuore, è la condizione per poter scoprire Dio, per poter scoprire anche il senso della nostra vita. Solo questa preghiera ci farà capire che, senza la preghiera, la nostra vita è vuota. Se uno prega poco o solo in qualche occasione, per esempio quando si trova nelle difficoltà, naturalmente non potrà capire come è vuota la vita senza la preghiera. E molto interessante, per esempio, ascoltare la gente che si è convertita; di solito usa questa espressione: la mia vita prima era vuota; non trovavo il senso della mia vita, non trovavo la gioia, non trovavo neanche la forza per la mia vita". Ma quando uno ha ricevuto la grazia della preghiera del cuore, della preghiera personale, e poi la perde, capirà meglio ciò che dice la Madonna: “La vostra vita è vuota senza la preghiera del cuore". Per avere una vita piena con Dio e con gli altri, bisogna sempre chiedere questa grazia della preghiera profonda e dopo, nella luce e nella forza di questo contatto personale, di questo contatto del cuore con il Signore, la Madonna dice che scopriremo naturalmente il senso della nostra vita. Ma di nuovo la condizione è scoprire Dio nella preghiera: Dio come nostro creatore, creatore della nostra vita: Dio Padre, Dio che è amore, Dio che è misericordia. Naturalmente, quando lo avremo scoperto scopriremo il senso della nostra vita. Molti oggi, soprattutto i giovani, si lamentano perché non trovano un senso per la vita. Perché? lo credo che è molto semplice a capire: se uno si allontana dalla luce, come può vivere nella luce? Vive nelle tenebre. Se uno si allontana dalla fonte della vita, è naturale che si trovi nella morte. Se uno si allontana dall'Amore assoluto, naturalmente non può trovare l'amore. E così, non trovando la pace, la strada, la gioia, l'amore, non trova il senso della vita. Parlando in un altro modo: chi scopre Dio nella preghiera, scoprirà il senso della vita, nono- stante tutti i problemi che può avere; anche uno ammalato, uno che soffre, uno solo, quando scopre Dio, può scoprire il senso della sua vita e della sua sofferenza. Ecco, io direi di nuovo: bisogna veramente cominciare a pregare per ottenere questo spirito vero della preghiera, che ci guiderà a scoprire Dio e quindi a scoprire il senso della nostra vita.

La Madonna poi ci invita ad aprire la porta del nostro cuore. Naturalmente, quando sentiamo un messaggio cosi, domandiamo a noi stessi: "Ma che cosa fare? come cominciare?" Ho già detto: se uno oggi, stasera, comincia subito e dice un’ ”Ave Maria", forse dopo tanto tempo, perché la Madonna lo invita ha cominciato già ad aprire il cuore. Ma si può e bisogna anche andare più nel profondo del cuore e guardare che cosa ci impedisce di aprire la porta del nostro cuore. lo credo che questi impedimenti sulla porta del cuore sono il nostro egoismo, il nostro orgoglio, forse la nostra convinzione che non abbiamo bisogno di Dio. Quando sto bene, quando va tutto bene, non apro la porta del mio cuore al Signore; quando viene la sofferenza, a volte essa rompe tutti questi impedimenti e il cuore si apre. Quanta gente ha cominciato a pregare proprio nella sofferenza! Molte volte la sofferenza è come la tromba mandata dal Signore per svegliarci, affinché possiamo aprire gli occhi e il cuore e capire che il Signore è vicino a noi. E qui si deve di nuovo chiedere a grazia della Spirito Santo, perché possiamo vedere nella luce la situazione del nostro cuore. Soprattutto siamo tutti in pericolo di perdere la libertà interiore: quanti sono caduti nelle dipendenze della droga, dell'alcool, delle altre cose! Allora il cuore è chiuso, la porta del cuore è proprio sbarrata, e così solo lo Spirito Santo, la sua forza, può aprirlo. La Madonna dice che, aprendo la porta del nostro cuore, capiremo che "la preghiera è la gioia senza la quale non potete vivere". Nell'ultimo messaggio, quello del 16° anniversario, la Madonna dice: "Quando si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla". Allora naturalmente, quando abbiamo vissuto una volta l'amicizia con il Signore nella preghiera, chi può più portarci via questa gioia? E capiremo che il fondamento della nostra vita è la pace, che dà questa gioia senza la quale non si può vivere Molti pellegrini ritornano più volte qui dicendo: "Ho perso un po' la gioia, ho perso un po' la pace; sono venuto a cercarla di nuovo sperando di trovarla". Così la Madonna continua ad insegnarci come pregare e perché pregare.

p. Slavko


[1] Messaggio del 25 giugno 1997

Cari figli, oggi sono con voi in un modo speciale e vi porto la mia benedizione materna della pace. Io prego per voi e intercedo per voi presso Dio affinché capiate che ognuno di voi è portatore di pace. Non potete avere la pace se il vostro cuore non è in pace con Dio. Per questo, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera è il fondamento della vostra pace. Aprite il vostro cuore e date del tempo al Signore, che Lui sia il vostro amico. Quando si crea una vera amicizia con Dio, nessuna tempesta può distruggerla. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

[2] Messaggio del 25 maggio 1997

Cari figli, oggi vi invito a glorificare Dio; che il nome di Dio sia Santo nei vostri cuori e nella vostra vita. Figlioli, quando siete nella santità di Dio, Dio è con voi e vi dona la pace e la gioia che vengono da Lui, solo tramite la preghiera. Perciò, figlioli, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie e il vostro cuore glorificherà il Santo nome di Dio e il paradiso regnerà nel vostro cuore. Io vi sono vicina e intercedo davanti a Dio per voi. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!

[3] Messaggio del 25 giugno 1997 (Messaggio straordinario dato a Ivanka)

Cari figli! Pregate col cuore! Offrite il vostro perdono, così da poter ricevere anche voi il perdono e la pace! Vi ringrazio per le vostre preghiere e per l’amore che nutrite per me.

domenica 29 luglio 2018

Messaggio dell'11 ottobre 1984

«Vi ringrazio cari figli perché avete offerto tutte le preoccupazioni che avete avuto; il Signore provandovi vi ama. Fate sempre così quando siete nelle preoccupazioni: offrite sempre al Signore tutto».   (Medjugorje, messaggio 11 ottobre 1984)

Il Signore vi ama anche quando siete nelle prove, avete dato le preoccupazioni al Signore e avete fatto bene; fate sempre così quando vengono simili situazioni.
Per me c'è una sola cosa importante: fare tutto quello che posso fare oggi. 
Ho imparato cosa significa abbandonarsi e lasciarsi guidare, perché tante volte quando noi abbiamo guardato alla situazione ci siamo trovati come in una strada senza uscita. Ma poi abbiamo visto che c'è un'uscita, che c'è per noi un atteggiamento nuovo da imparare: l'abbandono
Alcune volte abbiamo ricevuto il messaggio proprio trovandoci in una situazione difficile: «Perché vi preoccupate? Voi pregate, digiunate; io guido le cose». 
Anche se naturalmente esiste una resistenza. 
Questa è la direzione nella quale la Madonna guida. 
Dobbiamo imparare da una parte a pregare e digiunare, e dall'altra parte abbandonare tutto al Signore, tutte le difficoltà, perché il Signore sa tutto.  
La Madonna ci l'ha detto tante volte che Egli sa, conosce la nostra vita e ci vuole bene; solo ci chiede che noi permettiamo al Signore che faccia tutto quello che vuole con noi. 
In questo senso vediamo cosa significa conversione.
Se vi trovate oggi in una situazione difficile e se perdete la pazienza, fermatevi dieci minuti e meditate, per esempio, come Gesù portava la sua croce. Allora una situazione concreta può portarci e deve parlarci del Signore. 
Se perdiamo la pazienza, perché è una croce difficile o una situazione difficile, si dovrebbe trovare un po' di tempo per la preghiera, per guardare e meditare come Gesù si comporta o lasciare che, pregando i misteri, troviamo noi la soluzione alla nostra situazione.             

(Padre Slavko Barbaric)


Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

lunedì 14 agosto 2017

Un messaggio a caso–Messaggio del 14 agosto 1986

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Voglio riproporre un Messaggio della Regina della Pace di molto, molto tempo fa. Si era nel 1986, 5 anni dopo le prime apparizioni ... la vigilia della Solennità dell'Assunta. Il messaggio è particolarmente importante e significativo, come dato da una mamma, ma più che una mamma ... la Nostra Madre celeste. Leggete anche il commento di Padre Slavko alla luce anche di un messaggio di qualche giorno prima.

Messaggio del 14
agosto 1986

Cari figli! Vi invito a far sì che la vostra preghiera sia la gioia dell’incontro con il Signore. Non posso guidarvi finché voi stessi non sentite la gioia nella preghiera; io desidero guidarvi di giorno in giorno, ma non desidero sforzarvi. Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.

«Un messaggio bello e piuttosto breve. Ci troviamo alla sera della veglia della grande festa dell’Assunzione della Vergine in cielo. Io credo che dobbiamo capire questo invito della Madonna alla gioia nella preghiera, alla gioia nell’incontro con il Signore perché vuole che in questi giorni la nostra gioia sia grande. Forse Lei pensava al momento in cui è stata assunta ed ha incontrato il Signore nel cielo. Poteva vivere questa gioia dell’Assunzione perché aveva vissuto sempre nella sua vita la gioia della preghiera. Sicuramente per questa ragione ci invita a una preghiera continua: perché possiamo vivere questa gioia.

Ma c’è una condizione che ci riguarda: il Signore vuole darci la gioia, ma tante volte ci stanchiamo, non lasciamo entrare la gioia nel nostro cuore, perché non preghiamo, non troviamo il tempo per la preghiera. Questa è la condizione: se noi cominciamo a pregare, entrerà sicuramente in noi la gioia.
La Madonna desidera guidarci di giorno in giorno, ma come nel precedente messaggio, quando ha detto che non può privarci della nostra libertà, anche in questo messaggio dice che non desidera sforzarci. Ecco di nuovo un invito materno: senza sforzarci, ci aspetta; come ha detto anche giovedì scorso: “Io sono con voi”, senza condizioni, ma non vuole privarci della nostra libertà; e ora dice che non vuole sforzarci.

Quando una mamma fa così, senza sforzare i suoi figli, i figli si sentono più obbligati a seguirla. Questa è la pedagogia della Madonna: di invitarci in questo modo perché noi siamo più aperti a rispondere, in tutta libertà.

Io auguro a tutti noi questa gioia dell’Assunzione: che i nostri cuori siano sempre aperti al cammino spirituale della Madonna. E se camminiamo con la Madonna, avremo anche la gioia dell’Assunzione, la gioia di essere un giorno con il Signore. Ecco, io inviterei soprattutto gli ammalati, che ascoltano i messaggi di Medjugorje: alzate i vostri cuori dove è stata assunta la Madonna, anche se le croci sono grandi o difficili, portandoci qualche volta fino alla disperazione. Da stasera, da domani non possiamo più vivere nella disperazione. la Madonna ci invita alla gioia!». (p. Slavko)

domenica 25 giugno 2017

Un messaggio a caso - Medjugorje, lunedì 25 luglio 1994

Medjugorje, lunedì 25 luglio 1994
Cari figli! Oggi vi invito a decidervi di offrire pazientemente il tempo per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi, se non siete pronti a offrire ogni giorno il tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti, figlioli, non dimenticate: se non pregate, non siete vicini né a Me né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

“È un messaggio chiaro per quanto riguarda la preghiera. La Madonna ci invita alla decisione: decidersi a pregare, decidersi ad offrire pazientemente il tempo per la preghiera. Io credo che questa parola “decidetevi’ è molto importante se pensiamo a tanti altri messaggi della Madonna e anche se pensiamo all’invito suo a pregare il “Credo”. “Credo” significa dare il cuore, affidarsi. Anche in questo messaggio c’è di nuovo un invito: decidersi, dare il cuore con la volontà, con tutto il proprio essere, decidersi per la preghiera. Forse possiamo pensare anche che è il tempo delle vacanze; non dimenticare che bisogna pregare anche durante le vacanze, quando non si lavora. Offrire pazientemente il tempo per la preghiera, vuol dire trovare il tempo, perché se non si ha il tempo, se si fa in fretta anche la preghiera, come si fanno in fretta molte altre cose, lo spirito di preghiera non può crescere; se si fa così, siamo veramente in pericolo di non voler più pregare. Allora dobbiamo offrire il tempo per la preghiera con molta pazienza.
Poi la Madonna fa delta preghiera o del tempo per la preghiera, il segno, di appartenenza a Lei tramite Medjugorje. Allora non serve conoscere Medjugorje, conoscere i fenomeni; dice la Madonna che se non preghiamo non possiamo dire che apparteniamo a Lei e non possiamo neanche parlare della conversione se non offriamo ogni giorno il tempo a Dio. Allora io direi che non abbiamo diritto neanche di parlare su Medjugorje o sulla Madonna se non abbiamo di nuovo preso la ferma decisione di pregare. E questo è anche il segno della conversione, direi anche l’argomento per la conversione: pregare. Allora si vede la Madonna proprio insistere molto in questo messaggio. Continua poi dicendo ancora una volta che ci è vicina e ci benedice. Non possiamo dimenticare il fatto che il messaggio principale o fondamentale di tutto quello che st accadendo qui a Medjugorje e nel mondo tramite Medjugorje, è proprio la presenza speciale della Madonna, perché tramite la Sua presenza il Signore ci dà tutto quello che ci dà e proprio tramite la Madonna, tramite la sua presenza, abbiamo ricevuto tutto quello che abbiamo ricevuto.
La Madonna dice anche in questo messaggio che ci benedice. La benedizione è nei messaggi un’espressione con al quale la Madonna ci conferma che ci ama, che ci è vicina, che intercede per noi. Allora la benedizione non è solo una formula che si prega o dopo diciamo che alcune cose sono state benedette, ma nei messaggi della Madonna questa benedizione è attiva: allora uno che ama, che è misericordioso, che è paziente, che pensa ai malati, che pensa ai poveri, ecco, lui stesso benedice anche se non parla o non pronuncia le parole o le formule della benedizione.
Ancora una volta alla fine del messaggio ci invita a non dimenticare che non possiamo essere vicini a Lei e allo Spirito Santo se non preghiamo. Possiamo vedere qui che la Madonna ci è vicina perché prega per noi, ci benedice, perché ha offerto tutta la Sua vita per noi, ma se noi non preghiamo, se noi non rispondiamo, noi non siamo vicini alla Madonna. Questo non è una contraddizione; questo forse lo viviamo già in qualche relazione con altre persone: se amiamo una persona, ma questa non risponde, possiamo dire che noi siamo vicini a questa persona, ma la persona non è vicina a noi; e se siamo in conflitto con qualcuno e l’altra persona, per esempio, non vuole perdonare, anche se noi perdoniamo, non possiamo dire che ci è vicina, mentre noi possiamo dire che le siamo vicini perché siamo pronti a perdonare. Ecco allora la preghiera come l’espressione prima e fondamentale della nostra vita con Dio. Solo nella preghiera e tramite la preghiera possiamo essere vicini alla Madonna e vicini allo Spirito Santo.
Questo parole che ho detto spero che possano aiutare qualcuno a dare qualche spinta per il nuovo periodo per il quale la Madonna ha dato questo messaggio.» (p. Slavko)

martedì 23 maggio 2017

“DUE” Messaggi a caso della Regina della Pace


Oggi voglio porre all’attenzione di tutti non UNO, ma DUE “Messaggi a caso” in quanto sono intimamente legati.
Siamo nel 1986 e dal 29-2-1984 la Madonna da i suoi Messaggi alla Parrocchia di Medjugorje ogni Giovedì, messaggi che il buon padre Slavko Barbaric provvedeva brevemente a commentare con tanta umiltà e saggezza.

Ho voluto riproporre questi due messaggi perchè mi sono parsi molto importanti per tutti noi.
Dopodomani la Regina della Pace ci donerà il suo Messaggio Mensile e vogliamo farci trovare preparati ad accoglierlo, meditarlo e farlo nostro nella quotidianità della nostra vita.

Leggiamo ora con attenzione i due messaggi perchè – pur a distanza di tanti anni – essi sono quanto mai ATTUALI.

 

5 giugno 1986

Cari figli! Oggi vi invito a decidervi se desiderate vivere i messaggi che vi sto dando. Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi. In modo particolare, cari figli, desidero che tutti siate il riflesso di Gesù, il quale illuminerà questo mondo infedele, che cammina nel buio. Desidero che tutti siate luce a tutti e che testimoniate nella luce. Cari figli, non siete chiamati al buio, ma alla luce; per questo vivete la luce con la vostra vita. Vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata.


«Questo invito della Madonna a deciderci è lo stesso di quando ci ha invitati tutti a pregare ogni giorno il Credo o di quando ci ha invitati a meditare ogni giovedì il brano di Matteo cap. 6 versetti dal 24 fino alla fine del capitolo. Si tratta sempre della decisione per il Signore, ma qui la Madonna ci dice sì di decidere, ma anche di pensare un po’ se noi vogliamo proprio vivere i messaggi che ci sta dando. Sicuramente noi desideriamo avere la pace, avere la gioia più profonda, come dice nei messaggi, ma dobbiamo deciderci radicalmente. Ci pone davanti all’alternativa: se volete, se desiderate oppure no! Adesso continua e dice: “Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi”. Queste sono due cose: la prima è che noi siamo pieni di pace, di amore, di riconciliazione nella nostra vita personale; e dopo possiamo diventare attivi nel comunicare i messaggi della testimonianza. Poi mi sembra ci sia una parola nuova nei messaggi: “Desidero che siate tutti il riflesso di Gesù, il quale illuminerà il mondo…”. Saremo naturalmente il riflesso di Gesù se vivremo la pace, l’amore. E dice che “illuminerà questo mondo infedele che cammina nel buio”. Questo è un grande dovere per tutti noi. Come Gesù dice di sé stesso: “Io sono la luce e sono venuto per portarvi la luce”, così la Madonna vuole che noi siamo pronti a portare la luce a questo mondo senza fede, che si trova nelle tenebre. Ci invita di nuovo a testimoniare nella luce: “Che tutti siate luce a tutti e testimoniate nella luce!”. Sono due espressioni molto precise: una volta che noi siamo la luce, dopo, tutte le nostre opere e testimonianze saranno nella luce.
E infine ci fa coscienti che siamo chiamati,
- per dire anche creati -, per la luce, non per il buio. Poi un nuovo invito: “Per questo vivete la luce nella vostra vita”. Questo messaggio mi sembra molto importante perché ci troviamo abbastanza vicini al 5° anniversario: è sicuramente tempo per deciderci di nuovo, per pensare qual è il nostro dovere per la nostra vita e anche per gli altri».

12 giugno 1986

Cari figli! Oggi vi invito a cominciare a pregare il Rosario con fede viva così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere le grazie ma non pregate. Io non vi posso aiutare, dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario affinché per voi il Rosario sia l’impegno che eseguirete con gioia; così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare.
Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.


«Nel messaggio di giovedì scorso la Madonna ci aveva invitato a ripensare e deciderci se vogliamo vivere i messaggi e ci aveva invitato a vivere come il riflesso di Gesù e di essere luce per tutti. Adesso ci invita di nuovo alla prima preghiera, cioè a pregare il Rosario e in questo messaggio insiste proprio sul Rosario. All’inizio ci aveva invitato al Rosario e ne pregavamo solo una parte; il 14.8.1984 ci ha invitati tutti a pregare il Rosario intero e così da allora anche nella chiesa di Medjugorje si prega ogni sera il Rosario in tutte le tre parti. L’anno scorso per il 4° anniversario Marija Pavlovic aveva domandato se c’era qualche messaggio particolare e la Madonna aveva invitato tutti i sacerdoti ad invitare la gente alla preghiera del Rosario ed ora, prima del 5° anniversario, ci invita di nuovo a pregare il Rosario con questa precisazione: “con fede viva”. Io penso di poter dire che “con fede viva” voglia dire proprio meditare i misteri della Madonna e di Gesù così vivamente che possiamo ogni volta uscire rinnovati dalla preghiera. Questo Rosario “con fede viva” è condizione perché la Madonna possa aiutarci; infatti ha detto: “così io potrò aiutarvi”. Poi la Madonna ci dice: “Voi desiderate ricevere le grazie ma non pregate”. Se ci decidiamo a pregare e ci lasciamo muovere, Lei ci aiuterà, come una Madre. Poi ci dice: “Vi invito a pregare il Rosario con la gioia”. Prima “con fede viva” e dopo “con la gioia”. Altre volte ha parlato della gioia nella preghiera e sicuramente, se approfondiamo la preghiera, sarà anche una gioia, perché la preghiera significa incontro con il Padre, incontro con Gesù Cristo e con la Madonna e questo può essere sempre gioia. Ciò non significa che non possano venire i problemi o le difficoltà, ma la gioia sarà il tono generale. Ancora ci dice che il Rosario non è solo la condizione grazie alla quale Lei ci può aiutare, ma anche attraverso la quale noi possiamo comprendere Ella - dice -: “perché sono da così tanto tempo con voi”. Solo attraverso la preghiera lo possiamo capire. Forse è anche una risposta a tutti coloro che si domandano ancora: dopo cinque anni!... perché?... come mai?... e così via. Nell’ultima frase dice: “Desidero insegnarvi a pregare”. Ecco: cammina con noi e vuole che preghiamo. Non esiste altro metodo della preghiera che cominciare a pregare come si può. Si dice: l’appetito viene mangiando, così la preghiera viene pregando».

giovedì 16 febbraio 2017

Un Messaggio a caso: Messaggio a Marija del 25 maggio 2006

Messaggio a Marija del 25 maggio 2006
"Cari figli, anche oggi vi invito a mettere in pratica e a vivere i miei messaggi che vi do. Decidetevi per la santità, figlioli, e pensate al paradiso. Solo così avrete la pace nei vostri cuori che nessuno potrà distruggere. La pace è un dono che Dio vi dà nella preghiera. Figlioli, cercate e lavorate con tutte le forze, affinché la pace vinca nei vostri cuori e nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

La Beata Vergine Maria, nei suoi molteplici messaggi, ci ha ricordato l’importanza delle sue parole, rivolteci nel corso delle sue apparizioni. Ci ha detto: “Cari figli! Non siete coscienti di tutti i messaggi che vi do” (15.11.1984). “Vivete, accogliete ed ascoltate i miei messaggi” (21.3.1985). “Vi invito a vivere nell'umiltà tutti i messaggi che vi sto dando” (20.9.1985). «Rinnovate i messaggi che vi sto dando.» (26. 9. 1985.) “Se vivrete i messaggi, voi vivrete il seme della santità” (10.10.1985). “Il mio invito a vivere i messaggi che vi do, è quotidiano. In modo particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù” (25.10.1988). “Leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dato e trasformateli in vita” (25.12.1989). “Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do” (25.6.2002).

I messaggi della Madonna non sono nient’altro che il Vangelo espresso con parole più semplici, con il suo cuore materno. Si tratta di parole che tutti possono comprendere. Una cosa è certa: le intenzioni di Maria sono serie, non desidera certo prendersi gioco delle nostre vite.

La santità è l’obiettivo che Maria, nostra Madre, c’incita a raggiungere ed a vivere quotidianamente. Una mamma desidera sempre il migliore per i propri figli. Nel messaggio del 25.5.1987 ci dice: “Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in Cielo”. È certo che non è venuta tra noi per sottrarci qualcosa o per privarci delle felicità della vita. Lei sa bene che soltanto con Dio possiamo esser felici in questa nostra vita terrena. Lei è piena di grazia proprio perché è piena di Dio, che ci dona ed al quale ci guida.

San Paolo ci dice: “La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo” (Fil 3, 20). Maria, la nostra Madre Celeste, in questo messaggio desidera orientare i nostri cuori, invitandoci a pensare al paradiso. Nel paradiso, nel cielo, si entra oggi, qui, sulla terra, dipende da quale parte scegliamo di stare. Qui decidiamo se credere in Dio ed affidargli tutti i nostri affanni, oppure se dibatterci nell'angoscia.

L’esperienza ci dice quante siano le cose che rubano la pace all’uomo. Tante sono le fonti dell’inquietudine. Preoccupazioni, frenesia, smoderatezza, il non voler accettare se stessi e le situazioni della vita, sono soltanto alcune delle cause dell’inquietudine. Maria conosce bene le nostre paure, le inquietudini e le ansie. Per questo ci si rivolge con questo messaggio, proprio come nostra madre.

“Manifesta al Signore la tua via, confida in lui: compirà la sua opera” (Sal 37, 5).

Questa è la strada per arrivare alla pace che solo Gesù può donarci. Egli ci dice: “E perché vi affannate, osservate gli uccelli del cielo ed i gigli del campo. Il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno (cfr. Mt 6). È sicuro che dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, per poi affidarci a Dio, pieni di fiducia. Maria ci ha tante volte parlato, così come l’intera tradizione cristiana, dei mezzi per raggiungere la pace. Si tratta della preghiera e del digiuno. Essi non servono per apparire migliori agli occhi della gente. Lo scopo della preghiera e del digiuno è trovare un luogo nel proprio cuore dove stare a tu per tu con Dio. In noi c’è un luogo di silenzio in cui Dio governa. È il Regno di Dio in noi. In questo spazio cessano gli affanni. Quando raggiungo la pace, Dio che è nel mio cuore, allora non devo più preoccuparmi d’essere all’altezza di soddisfare le aspettative degli altri. La gente, con le sue aspettative ed i suoi giudizi, non ha accesso nel luogo in cui Dio dimora in noi. Dio è davvero liberazione autentica dell’uomo dalle proprie preoccupazioni. Che le parole dei messaggi della Madonna ci conducano, anche oggi, a vivere l’esperienza della pace, a vivere l’esperienza dell’incontro con Dio.

P. Ljubo Kurtovic
Medugorje, 26 maggio 2006

mercoledì 18 gennaio 2017

Un Messaggio a caso: Medjugorje, domenica 25 dicembre 1994 Natale del Signore

Cari figli! Oggi gioisco con voi e prego con voi per la pace. Pace nei vostri cuori, pace nelle vostre famiglie, pace nei vostri desideri, pace in tutto il mondo.
Il Re della pace oggi vi benedica e vi dia la pace. Io vi benedico e porto ognuno di voi nel mio cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

«Ecco un messaggio che ci invita di nuovo alla pace, a pregare per la pace e in questa preghiera noi non siamo soli: la Madonna prega con noi. Domani saranno 13 anni e 6 mesi da quando la Madonna si è presentata come Regina della Pace, perché il terzo giorno delle apparizioni ha dato il messaggio: “Pace, pace, pace. Pace fra Dio e voi e pace fra di voi. In quel giorno, 26 giugno 1981, non abbiamo potuto capire tutto quello che poteva significare questo invito a pregare e digiunare per la pace. Ha aggiunto poi: “Con la preghiera e il digiuno si possono fermare anche le guerre’ Nel 1981 nessuno poteva immaginarsi una situazione come quella che è venuta dopo 10 anni di apparizioni. Adesso siamo quasi al quarto anno di guerra e questa situazione sicuramente ci aiuta a capire questo messaggio e anche, l’urgenza e il senso del messaggio. La Madonna dice “Io prego con voi per a pace e ha indicato diversi livelli: «Pace nei vostri cuori... ‘. Questo è sicuro e chiaro: la pace non si può imporre, la pace non può venire dal di fuori, la pace può venire dal di dentro, dal cuore. Quando c’è la pace nel cuore, naturalmente sarà possibile la pace anche in tutto il mondo. Ecco: la Madonna come Madre intercede per noi, Lei che è potente nella sua intercessione; prega per noi e con noi e questo ci dà sicuramente la speranza. Io credo che Ella voglia invitarci ad offrire al Signore tramite le mani di Lei Regina della Pace, la mancanza della pace nei nostri cuori, tutti i conflitti, tutto quello che in noi non va. Molte volte noi perdiamo la pace perché nel nostro cuore c’è l’orgoglio, manca l’umiltà; molte volte perdiamo la pace perché vogliamo avere sempre di più, perché siamo attaccati a noi stessi, alle persone, alle cose materiali; e quando qualche cosa non va perdiamo la pace. Così, pregando per la pace nei nostri cuori possiamo dire che la Madonna prega innanzitutto prega per ottenere ai nostri cuori la libertà: quanto più siamo liberi, tanto più facilmente la pace entrerà nel cuore. Questa pace della quale parla la Madonna è pace biblica, pace di cui parlava Gesù, pace che il mondo non può dare, ma solo il Signore. Questa pace non esclude la sofferenza, non esclude le lacrime, non esclude neanche i conflitti, perché tante volte i conflitti non dipendono da noi ma possiamo sempre avere la pace. Io oso dire che Gesù sulla croce è morto in pace perché poteva anche perdonare. Allora questa pace nei nostri cuori è la forza interiore con la quale possiamo superare tutti i problemi o portare le sofferenze e te croci in pace, non perdendo la speranza, non perdendo l’amore e la pazienza. Questo è molto, molto importante. E oggi se vogliamo vivere bene il Natale, la festa della nascita di Gesù, dobbiamo avere questa pace. Senza pace non possiamo festeggiare, senza pace non possiamo vivere nell’amore, non possiamo perdonare. Dopo viene la pace nelle famiglie. Quando i cari sono nella pace, come ho detto prima, naturalmente anche le famiglie saranno nella pace; ma noi tutti sappiamo quanti problemi e quanti conflitti esistono nelle nostre famiglie: prima fra i genitori, fra marito e moglie e dopo tanti conflitti e mancanza di pace fra genitori e figli, fra anziani e giovani. Molte famiglie soffrono proprio a causa di questa mancanza della pace: manca l’amore, manca il rispetto, manca il perdono. Poi la Madonna parla anche della pace nei nostri desideri. Io credo che con questo la Madonna tocca personalmente ognuno di noi e ci invita a chiederci dove viene la mancanza di pace. Se i nostri desideri sono disordinati, se le nostre intenzioni, quello che vogliamo avere, che vogliamo possedere, che vogliamo raggiungere non sono nell’ordine, naturalmente sarà difficile o impossibile avere la pace. Dal cuore puro, dal cuore libero, dal cuore che ama vengono anche i desideri puri e ordinati, i desideri leciti e permessi. Così nei nostri pensieri, nei nostri desideri, nei nostri sentimenti può e deve entrare la pace. Poi lii Madonna prega per la pace in tutto il mondo. Credo che non bisogna analizzare molto: vediamo che la pace è in vero pericolo dappertutto. Cominciano i conflitti anche in altre parti: sappiamo dei conflitti in Russia e in tanti altri Paesi. Se vogliamo contare quante volte la Madonna ha detto “pace”, possiamo dire che in questo messaggio ha ripetuto 7 volte “pace”. Mi ricordo che anche nel messaggio del 25 luglio 1990 ha detto 7 volte la parola “pace” e una settimana dopo è iniziato il conflitto nel Golfo e poi sono venute le tensioni da noi e la guerra. Io veramente vi invito adesso, in questa festa del Natale, a rinnovare l’intenzione di pregare per la pace, offrire qualche cosa per la pace e anche fare sacrifici per la pace. Se siamo in conflitto con qualcuno occorre pregare per ottenere la forza interiore per poter perdonare, riconciliarsi perché ogni mano diventi veramente mano aperta verso l’altro. Non il pugno con il quale possiamo abbattere l’altro, ma accettare con la mano aperta la mano dell’altro. La Madonna chiede e prega che il Re della pace oggi ci benedica e ci dia la pace. Questo è per noi un buon aiuto, un buon consiglio di come pregare, perché noi sappiamo che Gesù è Principe e Re della pace proprio perché in croce ha fatto l’ultimo esame sulla pace: ha perdonato a coloro che l’hanno crocifisso, a coloro che gli hanno fatto del male. Così Lui è il Re della pace e solo Lui può darcela, come ha detto anche nel Vangelo: “Il mondo non può darvi la pace; Io posso darvela” (cfr. Gv 14, 27). Ecco di nuovo un grande, forte invito per noi tutti e spero che oggi siamo pronti a diventare gente di buona volontà, gente che è pronta a dare gloria al Signore e diventare gente di pace. La prima cosa che possiamo fare sempre è pregare con la Madonna per ottenere questo dono.
La Madonna poi ci benedice. E come tantissime volte ha detto, soprattutto nelle feste, ripete che porta ognuno di noi nel suo cuore. Allora noi siamo i figli della Madonna; la Madonna è vera Madre e ci ama come la madre ama suo figlio e ci porta nel suo cuore. Ecco una occasione per diventare coscienti di quanto ci ama e anche un impulso per noi per permettere alla Madonna di portarci nel suo cuore: non scappare, non lasciarci portare dalle altre cose o dai cuori che non sono buoni come il cuore madre. Nel messaggio di novembre ci ha invitati a diventare simili a Lei; se noi Le permettiamo di portarci nel suo cuore, Lei ci porterà e noi potremo diventare simili a Lei. Con questo bel messaggio finiamo i messaggi dell’anno 94 e speriamo che la Madonna continui a guidarci nell’anno che viene.»

P. Slavko Barbaric

lunedì 7 novembre 2016

Un messaggio A CASO – Messaggio a Marija del 25 settembre 2015

Messaggio a Marija del 25 settembre 2015

"Cari figli! Anche oggi prego lo Spirito Santo che riempia i vostri cuori con una forte fede. La preghiera e la fede riempiranno il vostro cuore con l'amore e con la gioia e voi sarete segno per coloro che sono lontani da Dio. Figlioli, esortatevi gli uni gli altri alla preghiera del cuore perchè la preghiera possa riempire la vostra vita e voi, figlioli, ogni giorno sarete soprattutto i testimoni del servizio: a Dio nell'adorazione ed al prossimo nel bisogno. Io sono con voi ed intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

 

 

Un aspetto che può sorprendere sta nel fatto che Maria prega lo Spirito Santo: "Anche oggi prego lo Spirito Santo". Ella inizia con queste parole il suo messaggio. In effetti sappiamo che Maria è la Sposa castissima e verginale dello Spirito Santo, la sua Discepola fedelissima e docile, la sua Cooperatrice attenta e generosa. Si può capire come la sua preghiera sia efficace e arrivi nel cuore della persona divina dello Spirito Santo. Tale dato ci riempie il cuore di gioia, sapendo che Ella ci accompagna ogni giorno con la sua materna intercessione, che trova riscontro nello stesso Spirito Santo, il quale nella santissima Trinità costituisce la Persona Dono di amore tra il Padre e il Figlio. Da lui non può scaturire altro anche un fiume di amore puro e santo verso le creature umane quali figli diletti della Vergine Maria. Una meravigliosa simbiosi tra Lei congiunta allo Spirito Santo e noi piccoli e poveri esseri umani, formando una dolce soave catena di comunione e di effusione di amore tra cielo e terra.

Occorre tener conto di quattro elementi che il messaggio mette assieme: la preghiera unita alla fede produce amore e gioia, come viene detto espressamente: "la preghiera e la fede riempiranno il vostro cuore con l'amore e con la gioia". In realtà la preghiera viene sostenuta dalla fede viva e profonda, che a sua volta è alimentata e ravvivata dalle preghiere. Assommate assieme (preghiera + fede) esse aprono l'animo umano ad accogliere il dono dello Spirito Santo che è l'amore sincero e casto. Questo amore guarisce tutte le ferite del nostro cuore, tutte le angosce e le amarezze, la solitudine e lo sconforto, riempendolo di vera gioia e serenità, che consentono una vita fiduciosa e vigorosa. Da qui nasce il desiderio che gli altri abbiano la stessa gioia e siano anch'essi guariti e consolati in modo da ritrovare lo slancio della vita e la forza di agire in conformità alla divina Volontà. Ne deriva una testimonianza efficace e feconda alle persone, che attorno a noi soffrono e gemono sotto la pressione della sofferenza e dell'amarezza: "voi sarete segno per coloro che sono lontani da Dio" e non hanno sperimentato la dolcezza e la soavità del suo amore paterno infinito. Quanto bene si potrebbe diffondere nel mondo se ognuno di noi fosse ricolmo dell'amore divino che lo Spirito effonde in abbondanza dietro la preghiera materna di Maria! Resta indispensabile tenere uniti i quattro elementi vitale per la nostra esistenza autenticamente cristiana: la preghiera, la fede, l'amore e la gioia.

Un altro aspetto interessante è dato dalla reciproca esortazione fraterna a pregare: "esortatevi gli uni e gli altri alla preghiera". Non basta la preghiera personale e individuale, pur bella e indispensabile, ma è necessario aiutarsi a vicenda, sollecitando la preghiera in compagnia con altre persone, in modo che essa diventa forte e intensa, come avverte Gesù che quando due o tre sono riuniti nel suo Nome, Egli è presente e agisce in mezzo a loro. Ciò sarebbe molto utile se venisse fatto in famiglia, quando ci si trova riuniti, oppure nei gruppi o nelle associazioni o anche quando semplicemente ci si trova in una casa per stare fraternamente assieme. Spesse volte si chiacchiera di cose futili, si mormora o si critica gli altri, ci si rattrista per le situazioni dolorose che ci opprimono o peggio ancora si raccontano barzellette sconce o si usano frasi volgari o si discute animatamente causando conflittualità reciproche e tensioni d'animo. La Vergine ci esorta a saper inserire in queste circostanze qualche momento di preghiera, che fa bene a tutti e fa tornare la pace e la concordia, la gioia nel cuore e l'incoraggiamento di affrontare le situazioni quotidiane con lena e fiducia.

In tale contesto si costruisce un modo di vivere più luminoso e fruttuoso, con rilevanti benefici per il corpo e per l'anima, per l'unità delle famiglie, per il miglioramento della società e lo sviluppo e il fermento di una Chiesa ardente e compatta. L'essenziale è ritrovare ogni volta gli orientamenti di base: "il servizio a Dio nell'adorazione ed al prossimo nel bisogno". Il servizio cristiano a due traiettorie accordate tra loro e inseparabili: una verticale, rivolta verso il cielo, nella unione adorante e lodante la signoria di Dio nostro Padre, da cui non possiamo mai distaccarci; l'altra orizzontale, rivolta verso la terra, con la benevolenza e la prestazione di aiuto a chi ne ha necessità e si trova nel bisogno. Se restiamo agganciati a questi due pilastri, veramente la nostra vita si fa caparra del paradiso. I due aspetti non si possono separare. Di fatto io non posso servire fruttuosamente i fratelli se non sono sostenuto e sospinto dalla grazia e dall'amore divino; d'altra parte non sono capace di essere figlio sottomesso al Padre celeste se non sono pronto a donarmi e a piegarmi sui fratelli più bisognosi che sono i suoi figli prediletti. Lasciamoci coinvolgere e travolgere da questa meravigliose parole di Maria nostra Madre affettuosa e premurosa.

don Renzo Lavatori

mercoledì 21 settembre 2016

« Figlioli chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura »

Messaggio del 25 gennaio 2001
Cari figli, oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora più entusiasmo, affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro. Sono con voi e vi insegno figlioli: in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


Commento di fra Ljubo Kurtovic

Padre Slavko nei suoi commenti ai messaggi della Madonna sempre ci ricordava il messaggio precedente. Nel messaggio di Natale la Madonna gioisce ringraziando Dio che Le ha permesso di venire a chiamarci alla pace e alla conversione dei cuori. Maria prega perché la gioia possa nascere nei nostri cuori. Maria sa bene che la gioia non viene da sola: occorre decidersi per la preghiera, occorre pregare. Perché ci possiamo più facilmente decidere, Maria non soltanto ci chiama alla preghiera, ma prega con noi e per noi. Dio ci ha creati liberi e desidera che liberamente ci decidiamo per Lui. Su questa terra non siamo venuti per nostra volontà e decisione, ma per il desiderio di Dio e il piano che ha con ognuno di noi. In questo piano di Dio non siamo costretti, ma siamo liberi di dire a Dio "sì" o "no". La realizzazione di questo piano che Dio ha per ognuno di noi dipende da noi: per le nostre decisioni esistenziali siamo responsabili e per le nostre scelte esistenziali subiamo le conseguenze. Con il nostro quotidiano "sì" a Dio e "no" al peccato, giorno per giorno conosciamo di più la volontà di Dio che è la nostra pace. Questo ci conferma la Madonna con i suoi messaggi. Tante volte la Madonna ha detto che la realizzazione dei piani che ha con le sue apparizioni dipende da noi. Tante volte ci ha invitati a pregare per le sue intenzioni. Quando Dio creava il mondo, ha voluto che l'uomo fosse il Suo collaboratore. Come allora e così anche oggi l'uomo è collaboratore di Dio ed è anche collaboratore di Maria se si decide di ascoltare e seguire i suoi inviti materni. Nel messaggio di stasera la Vergine Maria chiama, non si stanca, sente il bisogno di ripetere, di invitarci alla preghiera "affinchè la preghiera diventi gioia per voi". Quando qualcuno decide di pregare, sente tanti ostacoli, tante debolezze, tante cose, lavori, che si mettono davanti alla preghiera. Se si resiste, nonostante tutto, la preghiera deve diventare una gioia. La decisione per la preghiera è come un quotidiano esame di fedeltà, come una guerra interiore ed è una lotta che c'è in noi. Non è una scusa valida dire "non ho il tempo per la preghiera". La vera domanda è: "Sento il bisogno o non sento il bisogno di Dio?" e in ultima analisi "Credo in Lui o non credo?". Quando amo qualcosa o quando mi è importante qualcosa, allora troverò il tempo di sicuro. "Non ho il tempo" è una bugia, è una maschera che ci allontana da Dio, dalla vita e da noi stessi. In questo messaggio la Madonna ci invita anche al digiuno, che è un mezzo forte contro il maligno. La nostra fede non si esprime soltanto spiritualmente con le parole, ma anche corporalmente. Il digiuno è una espressione corporale della nostra fede. Purtroppo anche nella Chiesa, generalmente parlando, il digiuno è stato dimenticato; il digiuno è limitato soltanto a due giorni all'anno: il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo. Il nostro Papa Giovanni Paolo II ha parlato del bisogno del digiuno nel suo documento "Evangelium vitae"; anche in Assisi, con i responsabili delle altre religioni, ha pregato e digiunato. Ci ha invitato anche Lui, come ci invita la Madonna, alla preghiera e al digiuno perché sono mezzi forti contro le forze del male. La maggioranza delle persone si pone la domanda: "Come guarire dall'attaccamento per le cose che fanno ammalare l'uomo? Come vivere semplicemente, moderatamente e gioiosamente?". Il digiuno è la strada verso l'amore e verso Dio. Tutto dipende l'uno dall'altro: fede in Dio, fede nell'uomo e fede nella vita. Tutto dipende dall'amore e dal sentirci amati da Dio. La Madonna ci indica la strada che ci porta a sentirci amati da Dio. E' una strada stretta e faticosa, come diceva Gesù, ma ci porta alla vita. Tutte le altre strade ci portano alla morte. Anche in questo messaggio la Madonna ci dice: "Non abbiate paura del male che sembra vincere in questo mondo. Sono la vostra Madre, sono con voi e per voi; ascoltatemi e seguite le mie parole. Vi porterò al mio Figlio Gesù che vi darà tutto quello che il vostro cuore desidera nella profondità".

venerdì 15 aprile 2016

Il Silenzio e la Preghiera

Vergine del Silenzio
Vergine del Silenzio


25 luglio 1989 - Festa Patronale di S. Giacomo
Cari figli! Oggi vi invito a rinnovare il cuore. Apritevi a Dio e date a lui tutte le vostre difficoltà e le vostre croci, affinché lui possa trasformare tutto in gioia. Figlioli, voi non potete aprirvi a Dio se non pregate. Perciò da oggi in avanti decidetevi a consacrare un tempo del giorno per l’incontro con Dio nel silenzio, così con Dio sarete capaci di testimoniare la mia presenza qui. Figlioli, non desidero costringervi, però date liberamente il vostro tempo a Dio come figlio di Dio.
Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.

Oggi è la festa della nostra Parrocchia: S. Giacomo Apostolo. Voi tutti sapete già che S. Giacomo Apostolo è il protettore di tutti i pellegrini. Il pellegrino è uno che lascia la vita quotidiana per qualche giorno, per qualche tempo, per vivere nei luoghi dove Dio parlava o parla in modo speciale; cioè nei luoghi dove il cuore si può rinnovare nell’incontro con Dio.

La Madonna ci invita oggi, festa di S. Giacomo Apostolo, protettore dei pellegrini, a “rinnovare il cuore’ Cosa significa “rinnovare il cuore”? Sicuramente non nel senso fisico, ma nel senso simbolico e spirituale: è un invito a rinnovare l’amore, la gioia, la pace, la riconciliazione, tutti quei valori con i quali coincide in qualche modo la parola “cuore” che è pure un simbolo dell’amore.

Qui è bene ricordare che i veggenti ci dicono che sempre dopo l’apparizione, quando la Madonna si ritira, vedono tre simboli: la croce, il sole, il cuore. La croce come segno della sofferenza; il sole come simbolo della vita nuova, della resurrezione; il cuore come simbolo dell’amore. Ecco: “rinnovare il cuore” significa rinnovare tutti questi valori.

Poi segue un invito: “Apritevi a Dio e date a Lui tutte le vostre difficoltà e le vostre croci”. Siamo stati invitati moltissime volte ad aprirci a Dio. Qui il significato di questo “aprirsi” è collegato con una intenzione e con un invito concreto della Madonna: aprendoci al Signore, a Dio, possiamo dare a Lui le nostre difficoltà e le nostre croci. Perché? Dice la Madonna: “affinché Lui possa trasformare tutto in gioia”. Ecco qui forse la parola più bella della quale abbiamo tutti bisogno, perché nessuno di noi è senza difficoltà e senza croci e molte volte siamo disperati, senza luce, senza forza e coraggio per andare avanti. La Madonna ci dà una semplice ricetta: donare al Signore tutto, tutte le difficoltò e le croci poiché: Lui può trasformare tutto in gioia.

Qui è bene ricordare la situazione della Madonna nel momento dell’Annunciazione e dire con la Madonna che crediamo che tutto è possibile a Dio e niente è impossibile per Lui: malattie, conflitti in famiglia e tante altre croci, tutto si può trasformare in gioia. Questa gioia è sicuramente gioia che viene da Dio e che può solo portarci avanti, sapendo che c’è anche un’altra vita, ci sono altri valori, al di là della vita fisica. Poi la Madonna ci ripete: “Voi non potete aprirvi a Dio se non pregate’ Allora se non preghiamo non possiamo aprirci a Dio e non possiamo nemmeno donare a Lui le nostre difficoltà e le nostre croci. La condizione per realizzare tutto questo è ancora la preghiera. Questa volta la Madonna ci invita di nuovo alla preghiera, ma in modo speciale: dicendoci di deciderci “a consacrare un tempo del giorno all’incontro con Dio” ma nel silenzio. Forse questo silenzio è innanzi tutto un silenzio fisico: ritirarsi, trovare un tempo; ma ancora più è il silenzio del cuore, che si può vivere anche in pullman, nel traffico della città. In ogni situazione si può vivere questo silenzio con Dio quando si comincia a pregare, quando soprattutto si comincia a pregare con il cuore.
In ogni modo, io vi invito a rimanere per qualche minuto meglio per mezz‘oretta, nel silenzio davanti a Dio e senza molte parole dire “Signore io sono qui, il resto fallo Tu”.
Possiamo qui ricordare il messaggio del giugno dell’anno scorso
[1], quando la Madonna ha detto di non cercare Dio secondo i nostri desideri, ma secondo il Suo amore. Molte volte esprimiamo con le nostre parole solo i nostri desideri; tentiamo forse di cambiare con le nostre parole la volontà di Dio, ma non la nostra. Il silenzio può facilitarci ad incontrare Dio. Anch‘io proverò e vi invito tutti a provare e forse un giorno potremo scambiarci le esperienze. Dice poi la Madonna: “Con Dio sarete capaci di testimoniare la mia presenza
Quando si incontra Dio possiamo testimoniare la presenza della Madonna, cioè la presenza di Dio attraverso la Madonna; la presenza di Dio che può rinnovarci, ricrearci e farci testimoni della pace. La Madonna poi accenna come molte altre volte: “Non voglio niente con la forza, non voglio costringervi, voi siete figli di Dio, vi invito a fare tutto liberamente Ecco, direi che la Madonna non vuole fare di noi dei fanatici. Non dobbiamo diventare fanatici di Medjugorje o di qualche altra cosa: la Madonna ci invita nelle libertà a riconciliarci, a continuare il cammino della conversione, a pregare, a digiunare, a credere, ad abbandonarci, ma tutto nella libertà. La libertà non toglie la responsabilità ma noi siamo degni, come figli di Dio, di agire liberamente.


[1] Messaggio di Medjugorje, 25 giugno 1988

"Cari figli, oggi vi invito all'amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l'amore accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore! Abbandonatevi a Dio, perché Egli possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di impedimento sulla strada dell'amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete nell'amore. Glorificate Dio, figlioli, con l'INNO ALLA CARITA (1 Cor 13), perché l'amore di Dio possa crescere in voi di giorno in giorno fino alla sua pienezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "

giovedì 23 agosto 2012

Un messaggio a caso: 25 novembre 2011

 
Oggi mi è capitato di rileggere questo bellissimo messaggio della Gospa (perchè forse ce ne sono di poco belli?) e dell’altrettanto stupenda meditazione di Padre Ljubo. Lo sottopongo alla vostra lettura.
 

Messaggio di Medjugorje, 25 novembre 2001

"Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito di nuovo alla preghiera. Figlioli pregate e preparate i vostri cuori per la venuta del Re della Pace, affinchè con la sua benedizione dia la pace a tutto il mondo. L'inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori e l'odio regna nel mondo. Perciò voi che vivete i miei messaggi siate luce e mani tese verso questo mondo non credente affinchè tutti possano conoscere il Dio dell'amore. Non dimenticate figlioli, io sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "
 
Nel messaggio del mese scorso, 25 ottobre, la Madonna ci ha detto: “Figlioli, voi siete scelti per testimoniare la pace e la gioia" invece in questo messaggio ci dice che “l’inquietudine ha cominciato a regnare nei cuori e l’odio regna nel mondo”. Ogni uomo cerca la gioia e il modo di vivere per essere felice. Tutti noi desideriamo essere felici. Come diceva S. Agostino: “Appena gli uomini sentono che si nomina la gioia, tutti alzano il capo e ti guardano nelle mani per vedere se sei capace di dargli qualcosa di cui hanno bisogno”. I buoni e i malvagi sono uguali perché ambedue desiderano essere felici. Chi è buono, è buono per essere felice; chi è malvagio, non sarebbe malvagio se non sperasse così di essere felice. Particolarmente i giovani cercano la gioia e la felicità. Noi vediamo che il mondo oggi è triste. La tristezza ci stringe la gola e vuole soffocarci. C’è sempre meno gente felice, anche tra i cristiani. La tristezza cammina per le nostre strade e case. La tristezza è entrata anche nelle nostre famiglie. Anche i bambini vengono educati a cercare la gioia nelle cose, nei giocattoli. Ma la gioia non viene dalle cose, dal cibo, dal denaro, dai piaceri. Non possiamo ingannare il nostro cuore e la nostra anima che cercano il vero cibo.
L’anima nostra cerca il vero cibo; se non la nutriamo, si ribellerà e si vendicherà contro di noi. Dobbiamo di nuovo imparare a gioire per le cose piccole e riconoscere tante cose che abbiamo ricevuto come dono; riconoscere che niente abbiamo guadagnato e meritato. Bisogna che si aprano i nostri occhi e il nostro cuore. S. Paolo nella lettera ai Filippesi ci dice: “Gioite nel Signore sempre; ve lo ripeto, gioite.” (Fil. 4,4). Solo colui che si sente amato da Dio può amare gli altri. Solo colui che è amato può trasmettere la pace e la gioia. Tutti noi abbiamo bisogno anche della parola del profeta: “Dite ai cuori spaventati: siate forti. Il tuo Dio regna, o Sion”. Gesù ci dice: “Non sia turbato il vostro cuore… ma abbiate fiducia: Io ho vinto il mondo” (Giov. 14,1 e 16,23). “Il nostro Dio vive, il nostro Dio sa tutto e questo ci basta”, diceva Papa Giovanni XXIII°. Anche oggi, nel nostro tempo, risuona la parola della Madonna che è una parola profetica. Oggi, nei nostri giorni e sulla nostra terra, la Madonna cammina con noi da più di vent’anni. Con questo messaggio di novembre ci invita alla preparazione dell’Avvento, tempo liturgico prima del Natale e ci mette davanti agli occhi il “Re della pace”, Gesù.
L’odio e l’inquietudine regnano nei cuori, nei rapporti interpersonali, nelle famiglie. Non basta constatare lo stato del proprio cuore o lo stato della mia famiglia, non basta constatare la situazione che c’è oggi nel mondo, non basta neanche sapere tutto ciò che ci sta dentro e attorno a noi; bisogna incamminarci, deciderci a usare i mezzi che la Madonna dà a quelli che desiderano e chiedono. Abbiamo bisogno dell’incontro che ci risana e ci salva. Non ci giova maledire il buio e le tenebre; qualche volta basta accendere una candela perché le tenebre spariscano. Qualche volta basta solo alzare un po’ gli occhi sopra il fango di questo mondo, alzare gli occhi sopra le teste della gente, per respirare aria pura, sana e fresca. E’ necessario guarire i nostri pensieri negativi, ammalati, tragici e pronunciare parole pure e sane, perché la salvezza di Dio possa entrare in noi. Non basta dire: “nella mia famiglia non si prega, nessuno vuol pregare”; è importante che tu cominci a pregare, che tu inizi a fare un nuovo passo, perché attraverso di te cominci a rischiarare la luce su tutti coloro che ti stanno vicino. Ringraziamo la Madonna che è apparsa qui, perché molti cuori si sono aperti, seguono le Sue parole e col cuore accettano i Suoi messaggi. Non è la stessa cosa accettarli e non accettarli, perché chi li accetta sperimenta una forza, una spinta e un coraggio per proseguire sulla strada che la Madre ci indica. La nostra Madre celeste conta su di noi, sulle nostre preghiere, che possono aiutare questo mondo non credente ed allontanato da Dio. Le Sue parole: “Sono con Voi” ci danno sicurezza. Rimaniamo anche noi con la nostra Madre.
 
PREGHIERA E BENEDIZIONE
O Maria, nostra Madre e Madre del nostro Salvatore, rivolgo stasera la preghiera al Tuo cuore nel nome di tutti gli ascoltatori di Radio Maria, nel nome di tutti coloro che ascoltano e seguono le Tue parole di pace, che ascoltano i Tuoi inviti alla conversione. Madre, Tu che ci conosci e sai e vedi meglio di noi la situazione in cui si trova questo mondo, in cui si trovano le nostre famiglie, i giovani e gli anziani, Tu che vedi ogni cuore, Ti prego soprattutto per quei cuori induriti, anche per quelli che si sforzano di seguire e aprire i loro cuori: che non si scoraggino non vedendo subito il successo dei loro sforzi e delle loro preghiere. Intercedi per noi e prega che non misuriamo l’amore di Dio secondo i nostri desideri umani. Grazie perché Tu ci incoraggi di proseguire. Grazie perché non desisti da noi. Fa che anche noi non desistiamo da Te e dalle Tue parole. Per intercessione della Beata Vergine Maria benedica tutti voi, le vostre famiglie e vi protegga da ogni male Dio onnipotente: Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen. Pace e bene.

 
Padre Ljubo