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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 31 maggio 2012

Video Eccomi Gesù - Medjugorje - Melinda Dumitrescu


Video Pellegrini sulla via di Maria a Medjugorje


31 maggio 2012 Visitazione della Beata Vergine Maria

 

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Dal Vangelo secondo Luca 1,39-56

In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.

Allora Maria disse:

“L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre”.

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Apparizione a Ivan del 25 Maggio sul Podbrdo, ore 22:00

Carissimi, ecco quanto Krizan ci ha comunicato sull'apparizione avuta da Ivan sul Podbrdo Venerdì 25 Maggio 2012 alle ore 22:00.

Ecco le parole di Ivan:
«Desidero condividere con voi ciò che è più importante dell'incontro di stasera con la Madonna, descritto con queste mie parole. Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice ed all'inizio ha salutato tutti noi col suo materno saluto:

"Sia lodato Gesù, cari figli miei!".

Poi ha steso le mani su tutti noi ed ha pregato un tempo prolungato qui su tutti noi. Ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato perché venisse benedetto.

Poi la Madonna ha pregato qui in particolare su di voi malati presenti.

Poi io ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed, in particolare, tutti i malati.

Poi la Madonna ha pregato un tempo in particolare per la pace, per la pace nel mondo. Dopo questo ha continuato a pregare su tutti noi ed in questa preghiera se n'è andata nel segno della luce e della croce col saluto:

"Andate in pace, cari figli miei!".

La Madonna ha detto di accogliere e vivere il messaggio che Lei ha dato tramite Marija, affinché Ella ci possa dare nuovi messaggi».

Fonte: IdM (apostolo21)

venerdì 25 maggio 2012

INFO: Apparizione stasera alle ore 22:00

 

Carissimi,
Krizan ci ha comunicato che stasera, 25 Maggio 2012, Ivan avrà una apparizione sul Podbrdo alle ore 22:00.

Fonte: IdM

Messaggio del 25 maggio 2012

"Cari figli! Anche oggi vi invito alla conversio-ne e alla santità. Dio desidera darvi la gioia e la pace attraverso la preghiera ma voi, figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra. Perciò vi invito di nuovo: aprite il vostro cuore e il vostro sguardo verso Dio e le cose di Dio e la gioia e la pace regneranno nel vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

giovedì 24 maggio 2012

Pellegrinaggio a Medjugorje del Gruppo di Preghiera “Regina della Pace” di Bologna

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Sono in partenza il 26 mattina per Medjugorje col Gruppo di Preghiera "Regina della Pace" di Bologna; ci tratterremo la fino al 30 maggio, giorno nel quale faremo ritorno a Bologna.
Questa volta porterò con me tutte le Vostre Richieste di Preghiera che mi invierete utilizzando l'apposito link "Richiesta di Preghiere" che trovate nella parte alta della Home Page.
Come indicato nella pagina di istruzioni, le richieste di preghiere devono essere inviate con una vostra mail all'indirizzo:
L'intenzione verrà presentata se preferite in forma anonima.
Le intenzioni saranno portate da me personalmente sul Podbrdo e sul Kricevac durante il pellegrinaggio.
 
Per ovvi motivi sarò in grado di portare tutte le Richieste di Preghiere che mi perverranno entro domani sera 25 maggio 2012.
Sono certo che le Vostre preghiere ci accompagneranno lungo tutto il nostro pellegrinaggio e che noi Vi porteremo tutti nel nostro cuore alla Madonna e a Gesù in quel luogo benedetto.
Viva Gesù e Maria.
Pace e bene.
Salvatore

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Video Spirito Santo scendi su di noi

 

Spirito Santo scendi su di noi (Come Holy Spirit)
I Figli del Divino Amore


 
Fonte: Radio Maria

martedì 22 maggio 2012

Video Apparizione a Marija Pavlovic, Rho 20 maggio 2012

 

Apparizione a Marija Pavlovic, Rho 20 maggio 2012, durante l'incontro di preghiera organizzato dall'ass. "Mir I Dobro"



sabato 19 maggio 2012

Messaggio a Ivan 18 maggio 2012 ore 22:00 alla Croce Blu a Medjugorje

IVAN ha detto:
«Voglio comunicarvi ciò che è più importante dell’incontro di stasera con la Madonna, descritto con queste mie parole. Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e all’inizio, come sempre, ha salutato tutti noi col suo materno saluto:
“Sia lodato Gesù, cari figli miei!”

Poi la Madonna ha pregato un tempo con le mani distese qui su tutti voi, ha pregato un tempo su voi malati presenti e poi ci ha benedetti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto ciò che voi avete portato perché venisse benedetto.
Poi la Madonna stasera ha pregato un tempo particolarmente per i Sacerdoti, i Vescovi e il Santo Padre ed ha invitato anche noi:
“Cari figli, anche oggi desidero invitare anche voi: pregate insieme con me per i miei pastori, perché guidino il loro gregge instancabilmente nella fede. La Madre prega insieme con voi: pregate, cari figli, con la Madre. Grazie, cari figli, anche oggi perché avete risposto alla mia chiamata”.




Poi io ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni, tutte le vostre intenzioni, le vostre famiglie ed, in modo particolare, tutti gli ammalati.
Poi è seguita una conversazione con la Madonna: io con la Madonna e la Madonna con me e, dopo questa conversazione, la Madonna se n’è andata in preghiera nel segno della luce e della croce col saluto:
“Andate in pace, cari figli miei!”.

Vorrei sottolineare ancora una volta che la Madonna ha veramente pregato per un tempo prolungato in particolare per i Sacerdoti, per i Vescovi e per il Santo Padre ed invita anche noi a pregare per questa intenzione».
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Fonte: Radio Maria

venerdì 18 maggio 2012

Apparizione a Ivan questa sera alla Croce Blu alle ore 22:00

 

Carissimi, Krizan ci ha comunicato che stasera, Venerdì 18 Maggio 2012, Ivan avrà una apparizione alla Croce blu alle ore 22:00. Uniamoci in preghiera!

Fonte: IdM (apostolo21)

domenica 13 maggio 2012

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2012

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2012

“Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia e della salvezza a tutti coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio”

 

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2012

Questo messaggio, dato alla veggente Mirjana, è veramente accorato. Lo dimostra infatti l’inizio: “con amore materno io vi prego” e lo dimostra la serie impressionante di imperativi. Sono “imperativi supplicanti” come non si sono registrati in nessun altro messaggio della Regina della Pace. Voglio richiamarvi su questo aspetto e cioè per capire il messaggio, bisogna vedere le parole che lo costituiscono, perché quando in un messaggio si ripete cinque o sei volte la parola “pace” vuol dire che quella è la parola chiave.

Oggi “la parola chiave” sono gli imperativi supplicanti, come dice la Madonna all’inizio “con amore materno io vi prego”.

Vediamo la serie impressionante di questi “imperativi supplicanti”: “datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Non rifiutate il Sacrificio di Mio Figlio, non rinnovate le Sue sofferenze. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso, non perdete tempo. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Non potete andare avanti senza Pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere”. Per quanto mi riguarda, io mi scrivo tutti questi imperativi, li voglio imparare tutti a memoria, imprimerli nel cuore, scritti e riscritti nel cuore questi “imperativi supplicanti”.

Questo accorato appello evidentemente è dovuto al fatto che la Madonna vede la perdita di innumerevoli anime ed è questo il motivo per cui la Madonna è qui. Già dai primi anni delle Apparizioni ha detto che al giorno d’oggi molti vanno all’inferno. Quello che colpisce nel messaggio di oggi è che due volte la Madonna parla dell’inferno. Quando dice: “Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno”, cioè la Madonna è qui per liberarci dalla vita infernale che noi abbiamo costruito su questa terra, lontano da Dio, ma soprattutto dall’esilio eterno. Quest’espressione dell’inferno è veramente straordinaria e molto simile a quella del Catechismo della Chiesa Cattolica, là dove dice che l’inferno è un’auto-esclusione.

Le parole “esilio eterno”, fanno da contrapposizione alla patria Eterna, la patria del Cielo che è la meta a cui noi dobbiamo tendere. La Madonna aveva già detto di essere qui per portarci tutti in Paradiso: “vi voglio tutti con Me in Paradiso”, “voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio”.

Questo è il motivo principale per cui la Madonna è qui, per la salvezza eterna delle anime e ovviamente la Madonna ha uno sguardo non soltanto sui credenti, ma, come ogni due del mese, uno sguardo su quelli che neanche si fanno il problema di ascoltare la Sua chiamata, neanche si pongono il problema di Dio. Hanno esiliato Dio! Hanno esiliato Dio per cui sono a rischio di esilio eterno. E poi la Madonna ha parlato un’altra volta del Paradiso e dell’inferno. Una volta, quando aveva portato Vicka e Jacov a vedere il Paradiso, l’inferno e il purgatorio con il loro corpo, la Madonna aveva detto che “Dio non manda all’inferno, siete voi che volete andarci”.

Dopo averci detto che vuole salvarci dall’esilio eterno, dal quale ci ha salvato Gesù col Suo Sacrificio, la Madonna ha un’espressione tremenda perché dice:”non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso”, cioè “siete voi che vi chiudete la porta del Paradiso”. In che modo? Cacciando Dio dal vostro cuore: “essendo duri di cuore, non adorando mio Figlio e quindi rendendo vano il Suo Sacrificio, la Sua vittoria sulla morte, sul male, sul maligno, sull’inferno. In questo modo voi chiudete a voi stessi la porta del Paradiso, vi autoescludete e vi condannate all’esilio eterno”.

Poi la Madonna, come in altri messaggi ha detto: “voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio” ha detto che “Il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia…

La Madonna insieme con noi e attraverso di noi vuole mostrare a tutti quelli che non conoscono Gesù o che comunque hanno voltato le spalle a Gesù, la via dalla Grazia e della Salvezza.

Lei vuole che noi Le diamo “le nostre mani, affinché noi possiamo essere le Sue mani nei confronti di queste persone”.

Vi invito cari amici, a meditare questo messaggio, ad imprimerlo nel cuore, a leggerlo più volte. Adesso a Radio Maria ogni martedì, dopo l’Angelus, potete ascoltare i messaggi del mese e anche qualche volta durante la giornata, affinché rimangano impressi nel cuore, perché tutta questa sequenza di imperativi e questa angoscia della Madonna mi fa pensare che non possiamo più perdere tempo: “Non perdete tempo”.

Rivediamo prima questa serie di imperativi, che sono imperativi materni, infatti la Madonna dice: ”con amore materno Vi prego”, vediamoli tutti di nuovo, perché sono impressionanti: “datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Non rifiutate il sacrificio di Mio Figlio, non rinnovate le Sue sofferenze. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso, non perdete tempo. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere”.

Questo è rivolto anche a quei fenomeni tristi che noi conosciamo di Sacerdoti numerosi che si ribellano ai Vescovi e al Papa. Quando la Madonna parla di Pastori, parla dal Papa e dei Vescovi a Lui uniti. Questi sono i Pastori: il Papa e i Vescovi e i sacerdoti a Lui uniti, “non potete andare avanti senza Pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere”. Questo messaggio vale più di tutti i libri di teologia che sono stati scritti in questi decenni.

 

Fonte: “Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito:www.medjugorjeliguria.it

Beata Vergine Maria di San Luca

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Patrona della città e della diocesi di Bologna

La venerazione verso la Madonna di San Luca, con il culto del vescovo S. Petronio, costituisce un dato caratterizzante la città e diocesi di Bologna. Questo vincolo di grazia e benedizione, iniziato con la fondazione della chiesa sul Monte della Guardia nel 1194, ebbe una storica conferma allorchè durante l'episcopato del beato Nicolò Albergati, il 4 luglio 1433, la venerata immagine scese per la prima volta dal Colle della Guardia per liberare la città dalle piogge diluviali. Dal 1476 la visita della B. Vergine si verifica con cadenza annuale nei giorni delle Rogazioni antecedenti l'Ascensione. Ogni evento, triste e lieto, della storia di Bologna si riflette su questa immagine dolce e austera, che appartiene al modello della Hodigitria, cioè di Colei che indica la Via. Maria sembra ripetere ai Bolognesi le parole pronunciate a Cana: "Fate quello che Egli vi dirà" (cfr. Gv 2,5). La Madonna di San Luca, incoronata dall'arcivescovo Alfonso Paleotti nel 1603, ricevette un prezioso regale diadema per le mani di Pio IX il 10 giugno 1857 nel corso del viaggio alle Legazioni Pontificie.

Inno alla B.V. di San Luca

Inno in onore della Beata Vergine di San Luca, da secoli venerata nel Santuario sul Colle della Guardia in Bologna. La registrazione (solo audio) è stata eseguita al termine di uno dei solenni Pontificali.

 

La tradizione attribuisce a San Luca, di professione medico, siro convertito al cristianesimo, autore del terzo Vangelo, scritto verso il 70, e degli "Atti degli Apostoli", le prime icone che rappresentano la Vergine con in braccio il Bambino.
San Luca sarebbe, dunque, il primo ritrattista ufficiale della Vergine, che conobbe dopo la morte di Gesù ed in età avanzata, alla quale consacrò un’icona quando era ancora viva, icona che determinò, poi, il modello iconografico particolarmente diffuso nei secoli XV e XVI nell’arte fiamminga.
A documentare e a raccontare quest’episodio della vita del Santo e la sua attività di pittore di Madonne (diversi sono i ritratti conservati a lui attribuiti) abbiamo icone e quadri (oltre a vari testi liturgici) che lo rappresentano intento a dipingere Madre e Figlio, seduto dinanzi ad un cavalletto o mentre traccia schizzi su un foglio.

San Luca che dipinge la Vergine col Bambino.

Diretta dalla Cattedrale di S.Pietro in Bologna

(cliccare sul LINK qui sopra o sull’immagine qui sotto)

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Beata Vergine Maria di Fatima - 13 Maggio

 

Fatima

Dopo tre apparizioni di rilievo della Vergine Maria, verificatesi durante il XIX secolo, a La Salette nel 1846, a Lourdes nel 1858, a Castelpetroso nel 1888, la Madonna apparve nel 1917, la prima nel XX secolo, a Fatima in Portogallo.

In tutte queste apparizioni, come pure nel 1432 a Caravaggio e nel 1531 a Guadalupe in Messico, la Vergine si rivolse a ragazzi o giovani di umili condizioni sociali, per lo più dediti alla pastorizia; indicando così la sua predilezione per le anime semplici e innocenti, a cui affidare i suoi messaggi all’umanità peccatrice, invocandone il pentimento, esortandola alla preghiera, chiedendone la consacrazione al suo Cuore e la riparazione alle offese fatte al divin Figlio.

I luoghi – I veggenti

Fatima era allora un villaggio della zona centrale del Portogallo (Distretto di Santarém) sugli altipiani calcarei dell’Estremadura a 20 km a SE di Leìria, (il nome Fatima, prima degli avvenimenti delle apparizioni, era conosciuto esclusivamente come quello della figlia di Maometto, morta nel 633).

Ad un km e mezzo da Fatima, vi era una frazione chiamata Aljustrel e qui nacquero e vissero i tre protagonisti della storia di Fatima; Lucia Dos Santos nata nel 1907 e i suoi due cugini Francesco Marto nato nel 1908 e Giacinta Marto nata nel 1910; le due famiglie erano numerose, i Dos Santos avevano 5 figli ed i Marto 10 figli.

Come molti ragazzi del luogo, i tre cuginetti-amici, portavano a pascolare i piccoli greggi delle rispettive famiglie, verso i luoghi di pascolo dei dintorni ogni volta a loro scelta e con le pecore trascorrevano l’intera giornata; a mezzogiorno consumavano la colazione preparata dalle loro mamme e dopo recitavano il rosario.

Nel 1916 fra aprile ed ottobre, i tre ragazzi stupiti, furono testimoni di un fenomeno prodigioso; apparve loro un angelo sfavillante di luce, che si qualificò come l’Angelo della Pace e che li invitò alla preghiera; le apparizioni furono in tutto tre, due volte alla “Loca do Cabeço” e una volta al pozzo nell’orto della casa paterna. Queste apparizioni, narrate da Lucia, vengono classificate come ‘Il ciclo angelico’.

La prima apparizione, 13 maggio 1917

Era la domenica 13 maggio 1917; i tre cuginetti dopo aver assistito alla Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fatima, tornarono ad Aljustrel per prepararsi a condurre al pascolo le loro pecore.

Il tempo primaverile era splendido e quindi decisero di andare questa volta fino alla Cova da Iria, una grande radura a forma di anfiteatro, delimitata verso nord da una piccola altura.

Mentre allegri giocavano, nel cielo apparve un bagliore come lampi di fulmini, per cui preoccupati per un possibile temporale in arrivo, decisero di ridiscendere la collina per portare il gregge al riparo.

A metà strada dal pendio, vicino ad un leccio, la luce sfolgorò ancora e pochi passi più avanti videro una bella Signora vestita di bianco ritta sopra il leccio, era tutta luminosa, emanante una luce sfolgorante; si trovavano a poco più di un metro e i tre ragazzi rimasero stupiti a contemplarla; mentre per la prima volta la dolce Signora parlò rassicurandoli: “Non abbiate paura, non vi farò del male”.

Il suo vestito fatto di luce e bianco come la neve, aveva per cintura un cordone d’oro; un velo merlettato d’oro le copriva il capo e le spalle, scendendo fino ai piedi come un vestito; dalle sue dita portate sul petto in un atteggiamento di preghiera, penzolava il Rosario luccicante con una croce d’argento, sui piedi erano poggiate due rose.

A questo punto la più grande di loro, Lucia, chiese alla Signora “Da dove venite?” “Vengo dal Cielo” e Lucia “Dal cielo! E perché è venuta Lei fin qui?”, “Per chiedervi che veniate qui durante i prossimi sei mesi ogni giorno 13 a questa stessa ora; in seguito vi dirò chi sono e cosa desidero, ritornerò poi ancora qui una settima volta”.

E Lucia, “E anch’io andrò in cielo?”, “Si”, e “Giacinta?”, “anche lei”, “e Francesco?”, “anche lui, ma dovrà dire il suo rosario”.

La Vergine poi chiese: “Volete offrire a Dio tutte le sofferenze che Egli desidera mandarvi, in riparazione dei peccati dai quali Egli è offeso, e per domandare la conversione dei peccatori?”. “Si lo vogliamo” rispose Lucia, “Allora dovrete soffrire molto, ma la Grazia di Dio sarà il vostro conforto”.

E dopo avere raccomandato ai bambini di recitare il rosario tutti i giorni, per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra, la Signora cominciò ad elevarsi e sparì nel cielo.

Lucia durante tutte le apparizioni, sarà quella che converserà con la Signora, Giacinta la vedrà e udirà le sue parole ma senza parlarle, Francesco non l’udirà, ma la vedrà solamente, accettando di sapere dalle due bambine, quello che la Signora diceva.

La seconda e terza apparizione e le vicende dei tre veggenti

Al ritorno da Conca da Iria, Lucia raccomandò ai due piccoli cugini di non dire nulla a casa, ma Giacinta si lasciò sfuggire il segreto e da allora la loro vita quotidiana cambiò.

Si era in un tempo di affermazione di un diffuso materialismo, sia ideologico, sia politico, il cui maggior filone era il bolscevismo sovietico; inoltre il 5 maggio 1917, quindi otto giorni prima, papa Benedetto XV, visto il perdurare della sanguinosa Prima Guerra Mondiale, scoppiata nel 1914 in Europa, aveva invitato i cattolici di tutto il mondo ad unirsi in una crociata di preghiera, per ottenere la pace per intercessione della Madonna e l’apparizione di Fatima sembrò la risposta della Vergine a tale iniziativa.

Nell’alternarsi delle notizie e delle relative valutazioni, i tre ragazzi subirono sgridate, opposizioni, incredulità e prese in giro, prima dagli spaventati genitori, poi dalle autorità ecclesiastiche e politiche.

Comunque all’appuntamento del 13 giugno i tre veggenti non erano soli, già una sessantina di persone curiose l’avevano accompagnati.

Dopo aver recitato il rosario, la Signora apparve di nuovo, e fra l’altro raccomandò di recitare il rosario tutti i giorni, chiese a Lucia d’imparare a leggere e scrivere, per essere così in grado di trasmettere i suoi messaggi.

Rivelò le sofferenze del suo Cuore Immacolato per gli oltraggi subiti dai peccati dell’umanità; disse che Giacinta e Francesco sarebbero andati in cielo a breve, mentre Lucia sarebbe restata nel mondo per far conoscere e amare il suo Cuore Immacolato.

Il 13 luglio 1917, dopo avere affrontato ogni tipo di disprezzo e scherno da parte dei loro concittadini, Lucia, Francesco e Giacinta ritornarono alla Cova da Iria per il terzo incontro con la Signora, e questa volta erano in compagnia di più di duemila persone, desiderose di vedere i veggenti che dicevano di vedere la Signora.

Dopo la recita del rosario, ella apparve di nuovo e questa volta Lucia le chiese di dire chi era e di fare un miracolo affinché tutti potessero credere. La Signora assicurò: “Continuate a venir qui tutti i mesi: Ad ottobre dirò chi sono, quel che voglio, e farò un miracolo che tutti potranno vedere bene per credere”.

E in quest’occasione la Celeste Visione aprì le mani come le altre volte, da dove uscì un raggio di luce, che penetrò nella profondità della terra e per un attimo i tre veggenti ebbero la visione spaventosa dell’inferno o meglio dire della condanna delle anime peccatrici.

In questa terza importante apparizione, vi furono anche messaggi basilari, che la Signora trasmise ai veggenti con la consegna del silenzio e che Lucia svelerà per obbedienza nel 1941 le prime due parti, che riguardano “La salvezza delle anime” e “La devozione al Cuore Immacolato di Maria”, mentre la terza parte rimase avvolta nel mistero per 83 anni, solo ai Sommi Pontefici fu svelata, finché il ‘Terzo Segreto di Fatima’ non è stato rivelato dalla Chiesa nel 2000.

Ancora la Bianca Signora disse, che era necessario la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato e la comunione riparatrice dei primi sabati di cinque mesi, se si voleva la pace nel mondo; la guerra stava per finire ma un’altra peggiore poteva cominciare con fame, miseria e persecuzioni contro la Chiesa e il Papa.

Concluse dicendo: “Quando recitate il rosario, dite alla fine di ogni diecina: O Gesù mio, perdonate le nostre colpe; preservateci dal fuoco dell’inferno; portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose della Vostra misericordia”.

La quarta e quinta apparizione

Il 13 di agosto 1917 non ci fu l’apparizione, nonostante che un gran numero di fedeli si fossero radunati alla Cova da Iria, perché i tre ragazzi furono impediti di andarci dal sindaco del paese, fortemente anticlericale, il quale con un inganno le aveva trasferiti da Aljustrel alla Casa Comunale di Fatima e poi visto che non volevano ritrattare nulla sulle apparizioni, né svelare eventuali trucchi, li fece mettere in prigione per intimorirli.

La domenica successiva 19 agosto, i tre ebbero la bella sorpresa di vedere la Madonna nel luogo chiamato Valinhos, Ella volle placare la loro angoscia per aver saltato l’appuntamento del 13 alla Cova.

In quest’occasione, la Vergine fra l’altro, chiese che fosse eretta una cappella sul luogo delle apparizioni con le offerte lasciate dai pellegrini.

Il 13 settembre la Signora apparve di nuovo ai tre pastorelli, che erano circondati da una folla di circa 30.000 persone; anche questa volta la Celeste Signora promise che il 13 ottobre avrebbe fatto un miracolo per tutti, poi sparì in un globo luminoso che partendo dal leccio si elevò verso il cielo.

Il giorno più importante, l’apparizione del 13 ottobre 1917

La notizia di un miracolo visibile a tutti, fece il giro del Portogallo; all’appuntamento di ottobre ci fu così una folla valutata sulle 70.000 persone provenienti da tutto il Paese, con giornalisti e fotografi della stampa nazionale ed internazionale inviati per registrare l’avvenimento.

Non mancavano fra loro gli scettici ed i beffardi, pronti ad assaporare la cocente delusione di quanti erano in preghiera, se non fosse avvenuto nulla. Il tempo da parte sua, non prometteva niente di buono, quel giorno era scuro e freddo, la pioggia cadde copiosamente, mentre la gran folla di pellegrini cercava di ripararsi alla meglio.

Anche questa volta, appena apparsa la Signora, Lucia domandò “Signora chi siete e cosa volete da me?”; e Lei subito rispose: “Io sono la Signora del Rosario; voglio una cappella costruita qui in mio omaggio; che continuino a recitare il rosario tutti i giorni. La guerra finirà e i soldati torneranno presto alle loro case; gli uomini non devono offendere il Signore che è già troppo offeso”.

La Vergine a questo punto aprì di nuovo le mani e lanciò un raggio di luce in direzione del sole e mentre Lei si elevava verso il cielo, i tre veggenti poterono così vedere accanto al sole i tre membri della Sacra Famiglia, Gesù Bambino, S. Giuseppe e la Madonna; in pochi attimi ebbero anche la visione di un uomo adulto che benediceva il mondo e la Madonna che a Lucia parve essere la Madonna Addolorata, e infine una terza scena in cui vi era la Madonna del Carmelo con lo scapolare in mano.

Alla fine avvenne lo strepitoso prodigio del sole; riportiamo qui la descrizione fatta dal giornalista, libero pensatore Avelino d’Almeida, direttore del giornale di Lisbona “O Seculo”, presente al fenomeno e che pubblicò nell’edizione del mattino di lunedì 15 ottobre 1917.

“Abbiamo assistito ad uno spettacolo unico ed incredibile, per chi non era presente… il sole sembrava un disco d’argento opaco… non riscaldava, non offuscava. Si poteva dire che fosse un’eclissi. Si sentì allora un grido:

‘Miracolo, Miracolo!’. Di fronte agli occhi sbalorditi della gente, il cui atteggiamento ci riportava ai tempi Biblici, e che, pallidi di paura e con le teste scoperte, guardavano il cielo azzurro, il sole che tremava, che faceva movimenti rapidi, mai visti prima, estranei alle leggi cosmiche, il sole ‘cominciò a ballare’ come dicono i contadini…

C’era solo una cosa da fare, cioè che gli scienziati spiegassero con tutta la loro sapienz,a il fantastico ballo del sole che oggi, a Fatima, ha levato un ‘Osanna’ dal cuore dei fedeli e che, secondo testimoni affidabili, ha impressionato perfino i liberi pensatori ed altri senza convinzioni religiose, che sono venuti a questo luogo d’ora in poi celebre”.

Quando tutto ciò finì, gli abiti di tutti prima bagnati dall’insistente pioggia, erano perfettamente asciutti; alla Cova da Iria la Madonna era veramente apparsa e si era manifestata con un miracolo visto dai presenti stupiti e terrorizzati.

Il messaggio della Vergine – La conferma della Chiesa

I tre veggenti con la loro semplicità e tenacia, raccontarono la sollecitudine di questa tenera Mamma per le sorti dell’umanità, minacciata da diversi flagelli e che per impedirli occorreva: Penitenza – Recita del Rosario – Consacrazione al suo Cuore Immacolato, specie da parte di una Nazione europea potente ma travagliata dal materialismo – La costruzione di una Cappella in suo onore per trasformarla in meta di pellegrinaggi di poveri, sofferenti e penitenti

Naturalmente, per un lungo periodo la vicenda e il messaggio restarono nell’oblio e nel ristretto orizzonte di un semisconosciuto ambiente di poveri pastori e contadini.

Il 28 aprile 1919 si diede inizio alla costruzione della Cappellina delle Apparizioni; il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leira dichiarò “degne di fede le visioni dei bambini alla Cova da Iria”, autorizzando il culto alla Madonna di Fatima; il 13 maggio 1931 l’episcopato portoghese, secondo il messaggio di Fatima, fece la prima consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria.

Il 31 ottobre 1942 papa Pio XII, in un radiomessaggio consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria e il 7 luglio 1952 consacrò a Maria i popoli della Russia, come aveva chiesto la Celeste Signora a Fatima.

L’avverarsi della minaccia con la Seconda Guerra Mondiale, fece ricordare ai cristiani il messaggio di Fatima; il 13 maggio 1946 con la presenza del legato pontificio, cardinale Benedetto Aloisi Masella, davanti ad una folla di ottocentomila pellegrini, ci fu l’incoronazione della statua della Vergine di Fatima.

I papi attraverso loro delegati, come fece Pio XII, o recandosi personalmente in pellegrinaggio, come fece Paolo VI il 13 maggio 1967, in occasione del 50° anniversario delle Apparizioni e Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982, un anno esatto dopo l’attentato subito in Piazza S. Pietro, il cui proiettile è incastonato nella corona della statua in segno di riconoscenza, hanno additato Fatima come un faro che ancora oggi continua a gettare la sua luce, per richiamare il mondo disorientato verso l’unico porto di salvezza; Fatima dunque non vuole essere uno spauracchio per l’umanità, né un’occasione forte per gente morbosamente curiosa e assetata di catastrofi, vuole essere invece un invito alla speranza che nasce dalla certezza che Dio vuole il nostro bene ad ogni costo.

Il santuario mariano di Fatima è uno dei luoghi più venerati dal Cattolicesimo e in questo luogo, sacro per l’apparizione di Maria, papa Giovanni Paolo II volle recarsi di nuovo il 13 maggio 2000, per procedere alla beatificazione dei fratelli Marto, al termine della celebrazione il cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano diede lettura della comunicazione in lingua portoghese, sul terzo segreto di Fatima; ed appena un mese dopo, il 26 giugno 2000, il papa ne autorizzò la divulgazione pubblica da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, accompagnata da opportuno commento teologico del Prefetto, cardinale Joseph Ratzinger.

Il “Terzo segreto di Fatima”

Questa terza parte del messaggio ricevuto, fu messo per iscritto da suor Lucia, allora ancora suora di Santa Dorotea, il 3 gennaio 1944, il documento inviato in Vaticano, è stato letto da tutti i pontefici succedutisi e da pochissimi altri stretti collaboratori e conservato presso la Congregazione per la Dottrina della Fede.

L’intero messaggio della Vergine è stato a lungo oggetto di congetture ed esegesi da parte di teologi e studiosi, cattolici e non. Ma la terza parte, tenuta segreta dalla Chiesa, è stata quella che ha fatto credere a catastrofi, che avrebbero sconvolto la vita della Chiesa stessa, cosicché i pontefici preferirono non divulgarla, rimandando dopo la lettura, la busta sigillata alla suddetta Congregazione, dove è stata custodita sin dal 1957.

Riportiamo il testo di suor Lucia: “Dopo le due parti che ho già esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto, un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui; l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza!

E vedemmo una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un vescovo vestito di bianco ”abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”.

Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni.

Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio”. Tuy, 3-1-1944.

Si riporta uno stralcio della comunicazione letta il 13 maggio 2000 a Fatima, presente il papa:

“Tale testo costituisce una visione profetica paragonabile a quelle della Sacra Scrittura, che non descrivono in senso fotografico i dettagli degli avvenimenti futuri, ma sintetizzano e condensano su un medesimo sfondo fatti che si distendono nel tempo in una successione e in una durata non precisate. Di conseguenza la chiave di lettura del testo non può che essere di carattere simbolico.

La visione di Fatima riguarda soprattutto la lotta dei sistemi atei contro la Chiesa e i cristiani e descrive l’immane sofferenza dei testimoni della fede dell’ultimo secolo del secondo millennio. È una interminabile Via Crucis guidata dai Papi del ventesimo secolo.

Secondo l’interpretazione dei pastorelli, interpretazione confermata anche recentemente da suor Lucia, il “Vescovo vestito di bianco” che prega per tutti i fedeli è il Papa. Anch’egli, camminando faticosamente verso la Croce tra i cadaveri dei martirizzati (vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e numerosi laici) cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco.

Dopo l’attentato del 13 maggio 1981, a Sua Santità apparve chiaro che era stata “una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola”, permettendo al “papa agonizzante” di fermarsi “sulla soglia della morte”. In occasione di un passaggio da Roma dell’allora vescovo di Leiria - Fatima, il papa decise di consegnargli la pallottola, che era rimasta nella jeep dopo l’attentato, perché fosse custodita nel Santuario.

Per iniziativa del vescovo essa fu poi incastonata nella corona della statua della Madonna di Fatima.

I successivi avvenimenti del 1989 hanno portato, sia in Unione Sovietica che in numerosi Paesi dell’Est, alla caduta del regime comunista che propugnava l’ateismo. Anche per questo il Sommo Pontefice ringrazia dal profondo del cuore la Vergine Santissima. Tuttavia, in altre parti del mondo gli attacchi contro la Chiesa e i cristiani, con il peso di sofferenza che portano con sé, non sono purtroppo cessati. Anche se le vicende a cui fa riferimento la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ormai appartenenti al passato, la chiamata della Madonna alla conversione e alla penitenza, pronunciata all’inizio del ventesimo secolo, conserva ancora oggi una sua stimolante attualità…”

A conclusione si riportano alcuni stralci del commento teologico dell’allora Prefetto della Congregazione della Fede, card. Joseph Ratzinger: Nella relazione del Card. Ratzinger, si ribadisce che il Terzo Segreto non aggiunge nulla a quella che è la Rivelazione di Cristo.

“Si chiama ‘Rivelazione’, perché in essa Dio si è dato a conoscere progressivamente agli uomini, fino al punto di divenire egli stesso uomo, per attirare a sé e a sé riunire tutto quanto il mondo per mezzo del Figlio incarnato Gesù Cristo”

“In Cristo, Dio, ha detto tutto, cioè sé stesso, e pertanto la rivelazione si è conclusa con la realizzazione del mistero di Cristo, che ha trovato espressione nel Nuovo Testamento… La rivelazione privata (come i messaggi trasmessi dalla Madonna ai tre pastorelli di Fatima) è un aiuto per questa fede in Cristo”.

“La parola chiave di questo ‘Segreto’, è il triplice grido: ‘Penitenza, Penitenza, Penitenza!… A suor Lucia appariva sempre più chiaramente come lo scopo di tutte quante le apparizioni sia stato quello di far crescere sempre più nella fede, nella speranza e nella carità – tutto il resto intendeva portare solo a questo….”.

I tre veggenti dopo le apparizioni

Purtroppo, prima Francesco Marto, poi la sorellina Giacinta Marto, morirono prestissimo come aveva predetto la Vergine; ambedue vittime della terribile epidemia di febbri influenzali detta “la spagnola”, che desolò l’Europa negli anni 1917-20, con numerosissimi morti di tutte le età, in prosieguo alla catastrofe appena terminata della Prima Guerra Mondiale.

Francesco morì il 4 aprile 1919 nella sua casa di Aljustrel (Fatima) a quasi 11 anni, mentre Giacinta morì il 20 febbraio 1920 in un ospedale di Lisbona a quasi 10 anni.

Ambedue riposano nella grande Basilica della Vergine di Fatima e sono stati proclamati Beati il 13 maggio 2000 da papa Giovanni Paolo II.

Lucia Dos Santos invece proseguì la sua missione di veggente-confidente della Vergine e custode del suo messaggio al mondo; fu per anni Suora di Santa Dorotea e poi passò a 41 anni, come carmelitana scalza nel Carmelo di Coimbra; ritornò varie volte per brevi visite a Fatima sul luogo delle Apparizioni.

La sua vita fu lunghissima, è morta il 13 febbraio 2005 a 98 anni nel convento di Coimbra e dal 19 febbraio 2006, riposa accanto ai cuginetti i Beati Francesco e Giacinta Marto nella Basilica di Fatima (per notizie più approfondite su di loro, vedere le singole schede presenti nel sito).

Fonte: Radio Maria

sabato 12 maggio 2012

Un bambino chiese alla mamma

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Un bambino chiese alla mamma
Perchè piangi ?
« Perchè sono una donna » gli risponde.
« Non capisco » dice il bambino. La mamma lo stringe a sè e gli dice : « E non potrai mai capire… » Più tardi il bambino chiede al papà : « Perchè la mamma piange ? » « Tutte le donne piangono senza ragione », fu tutto quello che il papà seppe dirgli. Divenuto adulto, chiese a Dio : « Signore, perchè le donne piangono così facilmente? » E Dio rispose : « Quando l’ho creata, la donna doveva essere speciale ». «Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo… E abbastanza morbide per renderle confortevoli ». « Le ho dato la forza di donare la vita, quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli. » « Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando tutti gli altri abbandonano. Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica. » « Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato, Anche quando essi la feriscono duramente. » « Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze E di stare al suo fianco senza cedere» « E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.» « Vedi figlio mio, la bellezza di una donna non è nei vestiti che porta, nè nel suo viso, o nella sua capigliatura. La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi. E’ la porta d’entrata del suo cuore ; la porta dove risiede l’amore. Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore. »

Fonte: RadioMaria

venerdì 11 maggio 2012

La liturgia non è un «set»


Un sorriso per la stampa

I fotografi mi detesteranno, ma se fosse per me non guadagnerebbero molto con cresime, comunioni e matrimoni!

La mania delle foto è recente: pur non essendo così vecchio, posso assicurare che le uniche foto che ho della mia prima Comunione e della Cresima sono quelle nel cortile della parrocchia. Nessuno si sognava di fotografare in chiesa.

Oggi invece le esigenze fotografiche pretendono persino di condizionare la liturgia. Come nel caso degli applausi, anche la compulsione fotografica (che assale non di rado anche qualche sacerdote concelebrante) è il frutto di una spettacolarizzazione della liturgia.

La liturgia non è più un evento di grazia da vivere, ma un bel ricordo da fissare, alla stregua di un viaggio, di una laurea, di una vittoria sportiva. L’evento liturgico, al contrario, non si esaurisce nella celebrazione stessa, come gli eventi mondani, ma perdura nella grazia conferita dalla liturgia stessa.

Viene il sospetto (e temo che non sia del tutto infondato) che le nostre liturgie siano non di rado delle mere «location» per servizi fotografici. Si vedono bambini, al momento della cresima, più preoccupati di trovarsi a favore di telecamera, che di ricevere il sigillo dello Spirito. Si vedono spose che non si capisce se stiano rivolgendo la promessa di matrimonio al marito o al fotografo. Persino l’atto più sacro e più intimo, cioè la santa Comunione, diventa oggetto dì riprese.

Se proprio non si riesce a resistere alla compulsione fotografica, è bene chiarire alcune regole di buon senso: i fotografi con devono girare per la chiesa, ma devono avere delle postazioni fisse che non distraggano (le tecnologie di oggi permettono di riprendere un moscerino da 100 m). In alcun modo devono trovarsi nel luogo più sacro della chiesa, cioè il presbiterio. Devono essere usate luci fisse e non flash, che disturbano. Possono effettuare foto solo nei momenti in cui la liturgia prevede un po’ di movimento e non quando ogni piccolo rumore, luce, e spostamento può distrarre dalla preghiera: mai durante la liturgia della Parola, l’omelia e la Preghiera eucaristica.


Fonte: Pubblicato su Bologna 7-Avvenire- del 29 aprile 2012 a firma di Don Riccardo Pane - Cerimoniere Arcivescovile

La preghiera

faustinaNoi dobbiamo continuare a pregare per la nostra conversione e per gli altri ! " Con la preghiera si può affrontare qualsiasi genere di lotta. L'anima dovrà pregare in qualunque stato essa si trovi. Deve pregare l'anima pura e bella perché, in caso contrario, perderà la sua bellezza. Deve pregare l'anima che aspira alla santità, perché altrimenti non le sarà data. Deve pregare l'anima appena convertita, se non vuole fatalmente ricadere. Deve pregare l'anima immersa nei peccati per ottenere di venirne fuori. Non c'è anima esonerata dal pregare, perché è attraverso la preghiera che discendono le grazie. Quando preghiamo, dobbiamo adoperare l'intelligenza, la volontà e il sentimento. (Santa Faustina Kowalska - dal Diario della Divina Misericordia)

 

Messaggio del 10 giugno 1982 (Messaggio straordinario)
Voi sbagliate quando guardate al futuro pensando solo alle guerre, ai castighi, al male. Se pensate sempre al male vi mettete già sulla strada per incontrarlo. Per il cristiano c'è un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza. Il vostro compito è quello di accettare la pace divina, viverla e diffonderla. E non a parole, ma con la vita.

Messaggio del 21 luglio 1982 (Messaggio straordinario)
Cari figli! Vi invito a pregare e a digiunare per la pace nel mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore e' quello a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L'elemosina e le opere di carità' non possono sostituire il digiuno.

Messaggio del 25 gennaio 2001
Cari figli, oggi vi invito a rinnovare la preghiera e il digiuno con ancora più entusiasmo, affinché la preghiera diventi gioia per voi. Figlioli, chi prega non ha paura del futuro e chi digiuna non ha paura del male. Vi ripeto ancora una volta: solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre si possono fermare, le guerre della vostra incredulità e della paura per il futuro. Sono con voi e vi insegno figlioli: in Dio è la vostra pace e la vostra speranza. Per questo avvicinatevi a Dio e mettetelo al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Messaggio del 25 febbraio 2003
Cari figli, anche oggi vi invito a pregare e a digiunare per la pace. Come vi ho già detto, anche adesso vi ripeto, figlioli, solo con la preghiera e il digiuno anche le guerre possono essere fermate. La pace è un dono prezioso di Dio. Cercate, chiedete e la riceverete. Parlate della pace e portate la pace nei vostri cuori. Abbiatene cura come di un fiore che ha bisogno di acqua, tenerezza e luce. Siate coloro che portano la pace agli altri. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Cos'è quello?

 

Il video è molto breve, ma veramente molto bello ... anche se gran parte di esso è occupato dai titoli di testa e di coda.


giovedì 10 maggio 2012

I segreti e la conversione secondo Padre Ljubo, Medjugorje

 

padre_ljubo

 

"Vorrei dirvi una parola sui segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti, dieci segreti a tre veggenti e nove, finora, agli altri tre. Sui segreti io so quanto sapete voi, ma io non sono tanto preoccupato per i segreti, sono preoccupato per la mia conversione, per la mia crescita nella santità e ancora devo cominciare su questa strada. Chi è convertito non deve preoccuparsi di che cosa succederà nel futuro, sarà al sicuro. Possono succedere tutte le catastrofi, noi saremo al sicuro. La Madonna dice sempre: “Cari figli, pregate per capire perché io sono per tanto tempo con voi”.

gospa

 

grazie a Patrizia

martedì 8 maggio 2012

Supplica alla Madonna di Pompei

Madonna Pompei

 

I. - O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
Salve Regina.
II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
Salve Regina.
III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.
Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.
Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.
Salve Regina.

“Se qualcuno ha dei dubbi sul fatto che esista un’altra vita dopo la morte, io ne sono la testimonianza”

 

A Sarzana quest’ultimo fine settimana è stato un bel momento di preghiera con Ivanka; nella sua testimonianza,  parlando della Gospa (la Madonna in croato), Ivanka ha detto:

«E’  bellissima, l’aspetto di una donna giovane  tra i 19 e i 20 anni  ha i piedi sollevati da terra, su  due piccole nuvole, indossa un abito  bianco e una tunica grigia, ed è davvero  piena di grazia».

Un silenzio magico ha  seguito le sue parole.

Poi Ivanka ha aggiunto:

«Due mesi  prima  del mio incontro con lei avevo perso mia madre:se qualcuno  ha dei dubbi sul fatto che esista  un’altra vita dopo la morte, io ne sono  la testimonianza, perché nel corso di  questi incontri con la Madonna, io ho  rivisto mia madre, ci ho parlato, mi ha  abbracciato dicendomi “sono orgogliosa  di te”. La mia missione è quella di  pregare per le famiglie. Non abbiate paura di nulla,  che la Regina della Pace accompagni  tutti nella vostra vita».

Fonte: dal il Secolo XIX del 7 maggio 2012

domenica 6 maggio 2012

Video Jesus I believe – Gesù credo in te

 

Medjugorie, Maggio 2011-Canto "Jesus, I believe – Gesù credo in te"

 

Desidero che sentiate la libertà


In questa V domenica di Pasqua uno spunto di riflessione da un messaggio della Madonna di diversi anni fa.
Spesso si è alla ricerca dell’ “ultimo” messaggio, ma occorre sempre rileggere anche i “vecchi” messaggi in quanto tutti rappresentano una stupenda catechesi ed arricchimento per noi e la nostra fede.

Messaggio del 20 marzo 1990
Cari figli, desidero che sentiate tutti, in voi stessi, la Resurrezione, che voi tutti sentiate la libertà di fronte ai problemi e alle difficoltà che spesso vi legano.
Cari figli, dovete aprire completamente i vostri cuori per poter lodare Dio in mezzo alle difficoltà e poter portare le vostre croci con amore.
Gesù ha portato la Croce per il mondo intero, ed Egli era pieno di pace e d’amore, è resuscitato ed è salito al Cielo.
Per questo, cari figli, anche voi, portate le vostre croci con amore!
La Croce è salvezza, e dopo la Croce, c’è la Resurrezione!”

Fonte: IdM

Vicka con i pellegrini a Medjugorje - 23 aprile 2012


La veggente Vicka Ivankovic parla ai pellegrini il 23 Aprile 2012 a Medjugorje




grazie a Vittorio e alla collaborazione di Antonio e Concetta

giovedì 3 maggio 2012

Video Apparizione a Mirjana 2 Maggio 2012 a Medjugorje

 

Altro filmato dell’apparizione a Mirjana alla “Croce Blu” a Medjugorje il 2 maggio 2012.

grazie della pubblicazione a Vittorio ed anche ad Antonio e Concetta, responsabili del gruppo di preghiera " Medjugorje Bologna", nonché guide di pellegrinaggi a Medjugorje da alcuni anni, che hanno procurato il filmato di ritorno appunto da Medjugorje.

Video Apparizione a Mirjana 2 maggio 2012 a Medjugorje

 


Video della Apparizione della Madonna alla veggente Mirjana il 2 maggio 2012 a Medjugorje alla " Croce Blu"


Fonte: Radio Maria

Video Commento di Padre Livio al Messaggio del 2 maggio 2012

 


Commento di Padre Livio al Messaggio del 2 Maggio 2012 ricevuto dalla veggente Mirjana a Medjugorje

 
Fonte: Radio Maria

Breve riflessione di Padre Livio sul messaggio del 2 maggio 2012

 

Cari amici,
imprimiamo nella mente e nel cuore cuore gli accorati appelli della Regina della pace nel messaggio a Mirjana:

"Datemi le vostre mani",
"Permettete che io vi guidi",
"Non rifiutate il sacrificio di mio Figlio",
"Non rinnovate la sua sofferenza",
"Non chiudete a voi stessi la porta del paradiso",
"Non perdete tempo",
"Non siate duri di cuore",
"Confidate in me",
"Adorate mio Figlio",
"Non potete andare avanti senza pastori" ,
"Siano ogni giorno nelle vostre preghiere".

Siano lodati Gesù e Maria. Buona giornata.


Padre Livio

Fonte: Facebook Radio Maria

mercoledì 2 maggio 2012

Messaggio del 2 maggio 2012 a Mirjana

“Cari figli, con amore materno io vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso.  Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia e della salvezza a tutti coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me ed adorate mio Figlio. Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio”
 
gospa

Fonte: Radio Maria