Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

Richiesta di preghiere

* * * * *

Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

* * * * *

martedì 27 luglio 2010

In Bosnia parla una vera cattolica

Intervista a Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria
Di Benedetta Frigerio – Tempi, 13 luglio 2010

«Il messaggio più coinvolgente di Medjugorje è che il cristianesimo, prima che una dottrina, è un rapporto personale di amore con Dio. “Qui c’è la Madonna”, mi sono detto, dunque il cristianesimo è l’unica religione vera, perché la Madonna è “cattolica”!».Così il teologo Livio Fanzaga conclude
il primo pellegrinaggio a Medjugorje, nel 1985. Due anni dopo don Fanzaga è direttore di Radio Maria, che da allora ha come primo scopo diffondere e analizzare i messaggi mariani e gli eventi che riguardano Medjugorje, raggiungendo cinquanta paesi e 1.644.000 ascoltatori al giorno.

Don Fanzaga, il 24 settembre 2009 il Papa annuncia il viaggio a Fatima del maggio successivo. A marzo 2010 istituisce ufficialmente una Commissione di inchiesta sul fenomeno di Medjugorje dopo vent’anni di silenzio. Si può collegare la decisione al viaggio apostolico?
L’ha istituita a marzo ma era già nell’aria. Questo pontificato si sta facendo più mariano. D’altronde, il Papa è stato eletto alle 18.43, nel momento dell’apparizione della Madonna di Medjugorje. Benedetto è stato educato da Giovanni Paolo II all’amore verso Maria, ma la consonanza fra le parole dell’attuale Pontefice e quelle dei messaggi della Regina della Pace è oggi assoluta. I medici che condussero i primi test sui veggenti si riferivano direttamente all’allora cardinale Ratzinger, che intervistato da Vittorio Messori nel 1984 disse: «Non si può certo impedire a Dio di parlare a questo tempo attraverso persone semplici, anche per mezzo di segni straordinari che denuncino l’insufficienza delle culture che ci dominano».

Significa che il Papa crede nelle apparizioni?
Non credo sia un caso che la Commissione sia stata istituita da lui. Poi, dopo vent’anni, il fenomeno va avanti con 5-6 mila pellegrini da 70 azioni ogni anno, parecchi miracoli e nessuna sbavatura teologica nei messaggi: non si poteva non riprendere in considerazione quanto è avvenuto e avviene. Inoltre non c’è mai stata nella storia un’apparizione di così lunga durata.

Finora il Vaticano ha permesso pellegrinaggi personali. Ma così non si rischia di allontanare i fedeli dal «grande piano che – ha detto la Madonna – Dio porta avanti attraverso Medjugorje»?
Le apparizioni iniziarono quaranta giorni dopo l’elezione Giovanni Paolo II. Come se la Madonna l’avesse voluto usare da portavoce. Il Papa e Maria chiedevano le stesse cose: il digiuno a pane e acqua per fermare le guerre; il richiamo alla conversione; la consacrazione della Russia. Oggi
Benedetto XVI sta facendo lo stesso: perfettamente consapevole del bisogno di rinnovamento spirituale, sa che è attraverso le ammonizioni mariane che questo avviene.

Richiami ai sacramenti, a fare penitenza e pregare, a preoccuparsi del proprio peccato, a legare la crisi economica a quella morale, ad “aprire all’Oriente”… Che Benedetto XVI legga i messaggi di Medjugorje per “farsi tramite” in attesa di un riconoscimento ufficiale?
Preferisco credere che Benedetto XVI – come Giovanni Paolo II, stando alle testimonianze rilasciate per il processo di beatificazione – sia ispirato direttamente da Maria che lo usa per arrivare a tutti i fedeli.

Il Papa ha ribadito che i tre segreti di Fatima non sono ancora compiuti. Significa che le rivelazioni di Medjugorje (dieci e tutt’ora segrete) appartengono a un futuro posteriore a quelle di Fatima?
C’è una continuità. Già a Fatima Maria aveva chiesto la consacrazione della Russia al suo cuore. Questa non avvenne e secondo Giovanni Paolo II fu il motivo della venuta del comunismo. La Madonna di Medjugorje annunciò poi nel suo sesto messaggio (30 ottobre 1981) che la Russia si sarebbe convertita: «Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato. L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio», diceva durante gli anni durissimi del comunismo ateo. Giovanni Paolo II credette e nel 1984 consacrò pubblicamente la Russia. Il 5 agosto del 1991 Maria chiese una novena per realizzare ciò che aveva annunciato a Fatima: «Il mio piano di pace ha cominciato a realizzarsi. Preghiamo perché quello che ho cominciato sia realizzato completamente». Così fu: l’8 dicembre del 1991 si scioglieva l’Unione Sovietica senza spargimenti di sangue. Molti rimasero esterrefatti. Ricordo che il mondo poteva essere distrutto da una guerra nucleare e la Madonna aveva detto un anno prima che se avessimo pregato questo non sarebbe successo.

Tuttavia parte della Chiesa, il vescovo locale in primis, si mostra scettica. Alcuni giornali croati hanno scritto che non si sarebbe mai proceduto a verificare ufficialmente i fenomeni perché Benedetto XVI era contrario alla legittimazione delle apparizioni. Come mai tanta resistenza anche dopo migliaia di esami clinici e miracoli riconosciuti anche da medici atei?
Non a caso questa volta la Commissione sarà diretta dal Vaticano. Io non dico che bisogna credere, ma biasimo chi ostacola. Se non tutto è chiaro, nessuno può spiegare certi fenomeni umanamente incomprensibili. Credere è una grazia speciale. Lei chiama a Medjugorje alcuni per arrivare a tutti. È il suo metodo. Molti sono ancora scettici, ma non bisogna preoccuparsi. Maria li beffa e usa anche degli increduli per costringerci a portare più prove.

La Vergine rivelò ai sei veggenti che li aveva scelti «perché non eravate i migliori». Non è una contraddizione con il suo richiamo continuo alla coerenza?
I veggenti non erano certo cattolici ferventi. Andavano in chiesa la domenica per tradizione, ma dai gruppi di preghiera o dalle attività della parrocchia si tenevano ben lontani. Anche Bernadette di Lourdes non conosceva il catechismo. Ma questo è il metodo della Vergine: prende i semplici per far vedere che la forza che viene da loro è tale che non si può che attribuire a lei. Io li conosco da trent’anni i veggenti e sono fedeli normali, con tutti i difetti annessi.

La Madonna ha detto che l’apparizione di Medjugorje sarà l’ultima. Cosa significa?
Lo spiegò lei nel 1982: «Sono venuta per l’ultima volta a chiamarvi alla conversione». Forse perché siamo al bivio: l’anticristianesimo non è mai stato così forte; per la prima volta l’umanità può distruggersi, con le armi nucleari e la scienza medica. Anche il Papa parla di autodistruzione
dell’uomo che si fa Dio. Questo è il peccato peggiore, quello originale. Facendosi Dio l’uomo si sta autodistruggendo. Forse anche per questo Maria sta con noi da tanto tempo. La Madonna ci starichiamando alla conversione. Intanto sta preparando un gregge che resista a Satana e si abbandoni all’amore di Dio, un popolo di testimoni già presente, tanto che Maria conclude sempre i suoi messaggi così: «Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Che ci siano testimoni che arrivino a tutti, è questa la cura!

Ma gli ammonimenti mariani non rischiano di alimentare l’ansia anziché guidare alla conversione, producendo al massimo vani sforzi moralistici per salvarsi?
Tutto il contrario. Maria vuole che ci accorgiamo del nostro male perché ci apriamo all’amore misericordioso di Dio. Ci chiede di accantonare l’orgoglio per cedere al suo abbraccio: figli miei – ci dice – affidatevi a me perché solo io posso superare il male, voi da soli non riuscite. Convertirsi è accettare di avere bisogno e farsi portare. Quando l’uomo si mette al posto di Dio sta male, quando cede è contento, eppure si ribella: è una lotta. E lottare è un atto di umiltà, il contrario di uno sforzo moralistico.

Perché la Madonna vuole svelarci i piani di Dio, a che serve conoscere i Suoi disegni? Non sipuò vivere bene comunque?
Evidentemente è necessario illuminare. Cristo ha sempre svelato il futuro per preparare i suoi. Oggi c’è il rifiuto totale di Cristo e l’uomo deve esserne cosciente: se non si accorge del male non cerca il bene. L’uomo, inoltre, ha bisogno di capire quale è il suo compito nella storia. Ognuno ha il suo ruolo nel piano divino di salvezza del mondo e Maria desidera illuminarci perché noi lo capiamo e lo attuiamo.

I miracoli studiati durante i primi anni oggi assumono un peso ulteriore?
Che vengano ristudiati è importantissimo. Non c’è ordine nei referti medici e non si conoscono gli sviluppi di molti miracoli. È decisivo, ad esempio, sapere se le guarigioni non hanno avuto ricadute nel tempo. Perché noi, come i veggenti, vogliamo toccare con mano. Anche loro misero alla prova la Madonna: «Se sei tu, diccelo».

Fonte: Radiomaria

Video Commento Padre Livio a Messaggio del 25 luglio 2010



Fonte: Radio Maria su Facebook

domenica 25 luglio 2010

Messaggio del 25 luglio 2010

"Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostro Salvatore. Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace e neanche futuro e vita eterna. Perciò, figlioli, approfittate di questo tempo di preghiera gioiosa e abbandono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."







Commento al messaggio del 25 luglio di Padre Livio di Radio Maria

Questo messaggio, come in modo particolare i messaggi di questi ultimi mesi, ha una impostazione profondamente Cristologica, cioè i messaggi hanno sempre al centro Gesù Cristo, e la Madonna, nel medesimo tempo, mette a fuoco il Suo ruolo di Ancella del Signore. Cioè il Suo compito è quello di guidarci tutti a Gesù Cristo; la Madonna infatti nei messaggi chiama suo Figlio Gesù e questo sta ad indicare la sua Divina Maternità nei confronti di Cristo, ma anche nei confronti della Chiesa, in quanto Lei, che è Madre del “Capo”, è Madre anche di tutto il Corpo Mistico. Questo è il Suo compito: è l'Ancella del Signore, è Colei che già aveva svolto questo compito nei confronti degli Apostoli, perché Lei stessa, come ci racconta il Vangelo delle nozze di Cana, aveva condotto i primi discepoli nei primi passi dell'evangelizzazione alla Fede in Gesù Cristo.
Anche nel messaggio del 25 giugno la Madonna aveva detto: ”Io desidero guidarvi tutti soltanto a Lui e in Lui troverete la vera pace e la vera gioia del vostro cuore”. La Madonna ripete le medesime cose in questo messaggio e dice:”Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostro Salvatore. Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace e neanche futuro e vita eterna”. Dunque la Madonna ripete di essere qui per guidarci! Lei è qui per prenderci per mano! Lei è qui per condurci a Gesù Cristo! Ci invita a seguirLa con gioia, cioè un cammino verso la fonte della gioia che è il Cuore di Gesù Cristo, dal quale sgorga la gioia e la pace per tutti noi.
Perché la gioia? Cari amici quand'è che siamo contenti? Siamo contenti quando sentiamo che Dio ci ha perdonato i nostri peccati, che Dio ha avuto misericordia di noi, che Dio ci abbraccia come figli, che Dio ci ama, e nel medesimo tempo ci dona anche la pace, la pace della coscienza. La pace della coscienza che è quella condizione esistenziale, forse la più vicina al Paradiso che ci sia qui sulla terra. Quando uno è in pace con Dio e con il suo prossimo, sperimenta il Paradiso nel suo cuore. Dunque la Madonna è qui per portarci verso Gesù dal Quale viene a noi la pace e la gioia. Attenzione cari amici, la Madonna oggi aggiunge due frasi:”Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace”, c'è un rimprovero qui! Un rimprovero, cioè “vi illudete di trovare la pace e la gioia al di fuori di Gesù Cristo nelle cose di questo mondo e non siete coscienti che solo in Lui trovate la pace e la gioia, non siete coscienti che senza di Lui non avete né pace né gioia” e aggiunge: “e neanche futuro e vita eterna”.
La Madonna nel messaggio di oggi non aggiunge nulla di nuovo perché in questa espressione: “e neanche futuro e vita eterna”, la Madonna riecheggia esattamente il messaggio del 25/4/1997. In quell'anno la Madonna in due messaggi denuncia l'impostura antiCristica. Nel messaggio del 25/1/997 dice: “Volete costruire un mondo nuovo senza Dio, per questo siete infelici” e qui la Madonna riecheggia questo messaggio dicendo:”Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace” e poi attenzione, nel messaggio che la Madonna ha dato il 25/4/1997, ha detto che: “senza Gesù Cristo, non avete né futuro né vita eterna”. Mentre il 25/12/1999, in occasione del Natale, la Madonna aveva detto il medesimo concetto in positivo: “se accoglierete Cristo, questo secolo sarà un secolo di prosperità e pace ”.
Dunque, accogliendo Cristo abbiamo la pace e la gioia, perché abbiamo il perdono dei peccati, abbiamo l'abbraccio del Suo amore, abbiamo la prospettiva della Vita Eterna. Senza Cristo non abbiamo né pace né gioia, e soprattutto non c'è né futuro né vita eterna!
Senza Cristo il mondo non ha futuro! Senza Cristo il mondo è in balia di colui che vuol mettere se stesso al posto di Dio, come ha detto la Madonna nel messaggio del 25/10/2008 in cui ha denunciato l'attacco di satana che distrugge tutto ciò che c'è di buono e di santo nel nostro cuore e che vuol mettere se stesso al posto di Dio. Un mondo senza Dio, un mondo in cui satana vuol mettere se stesso al posto di Dio, è un mondo in cui non c'è né gioia né pace; è un mondo che non ha futuro e soprattutto è un mondo che sprofonda all'inferno, cioè non ha la Vita Eterna.
Sono parole quelle della Madonna in cui il suo modo di porgerle è sempre molto materno e molto gentile, ma i concetti che esprime sono densi e molte volte pesanti, pesanti nel senso che ci dice: “non siete coscienti, dopo tanti anni che vi parlo, ancora non avete capito che senza Gesù Cristo non avete né gioia né pace”, cioè:”siete infelici, siete scontenti, siete disperati, siete tormentati, siete senza speranza” e poi “non avete futuro senza Gesù”.
Il mondo è arrivato al capolinea, perché satana è l'omicida, il menzognero ci  sta ingannando per portarci all'autodistruzione e non avere la Vita Eterna, ma la perdizione eterna, il contrario della Vita Eterna è la morte eterna.
Con Cristo abbiamo la gioia, la pace, il futuro, la Vita Eterna. Senza Cristo non abbiamo né gioia né pace né futuro né Vita Eterna. Ma noi di questo non siamo coscienti. Non essendo coscienti di questo, la Madonna ci dice: “Figlioli, approfittate di questo tempo di preghiera gioiosa e abbandono”, forse anche il tempo delle vacanze che il Papa ci ha invitato a vivere nella preghiera, nel messaggio dell'Angelus dell'altra Domenica.
Quindi approfittiamo di questo tempo per dedicarci con più tempo alla preghiera, con più tempo al senso della vita, più tempo alla riforma della nostra vita, più tempo al cambiamento al rinnovamento spirituale di noi stessi, in modo tale che nella preghiera incontriamo Gesù Cristo, la Sua pace, il Suo amore, il Suo perdono, la Sua centralità, in modo tale che nella preghiera arriviamo a quello a cui dobbiamo arrivare, cioè arrivare a dire: “Gesù io scelgo Te, io voglio Te, io seguo Te, non mi interessa nessun altro, Tu sei la mia scelta definitiva per sempre!” Nella preghiera noi dobbiamo arrivare a questo: Gesù io scelgo Te per sempre! Scelgo il Tuo amore per sempre, scelgo la Tua amicizia per sempre. Approfittiamo dunque di questo tempo di preghiera gioiosa per arrivare a questo abbandono, a questa scelta radicale per Gesù Cristo.
La Madonna è qui, ci prende per mano, ci invita a seguirLa con gioia perché Lei è qui per aiutarci a fare  questa scelta definitiva, irreversibile e gioiosa perché  LUI è la nostra meta! Non c'è altro da scegliere, non c'è altro, cari amici, tutto il resto è inganno.
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Un messaggio che indica come la Madonna è di una coerenza di una radicalità Cristologica impressionante e come son fuori di testa quelli che oppongono la Madonna a Gesù Cristo; non hanno capito niente, niente né dell'Uno né dell'Altra!
Come sapete dal 1° al 6 agosto, ci sarà a Medjugorje il festival dei giovani. Sono attesi 60.000 giovani e forse più, da 70, 80 nazioni del mondo e quindi preghiamo perché questo evento sia un evento di Grazia. Un evento anche con tante vocazioni. Ieri sera abbiamo sentito che la Parrocchia di Medjugorje sta raccogliendo le testimonianze riguardo a coloro che hanno avuto la loro vocazione a Medjugorje, al Sacerdozio, alla Vita Religiosa o alla vita Consacrata. Uomini e donne e sono giunte in quest'ultimo anno ben 400 testimonianze. Qualcuno aveva detto “Ah! Ma perché i veggenti si sono sposati..? ecc.ecc.”, qualcuno aveva messo in dubbio...allora stanno raccogliendo le testimonianze di vocazioni fiorite a Medjugorje. Quindi tutti coloro che hanno una testimonianza, in questo senso, da dare riguardo alla propria vocazione possono contattare la parrocchia di Medjugorje.

                                           


Fonte:  “ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

lunedì 12 luglio 2010

Medjugorje: Vaticano convoca i veggenti

E' apparsa sabato una notizia ANSA che qui riporto:

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 10 LUG - I sei veggenti di Medjugorje (Bosnia- Erzegovina) dovranno presentarsi in Vaticano, probabilmente già dopo l'estate. Dovranno rispondere alle domande della Commissione d'indagine - istituita da Benedetto XVI e presieduta dal Cardinale Ruini - incaricata di fare luce sulle presunte apparizioni mariane di cui sarebbero testimoni ininterrottamente dal 24 Giugno 1981. Lo afferma il sito Papanews.I sei dovranno consegnare i 10 segreti che la Madonna avrebbe loro affidato.

Personalmente non credo verosimile quanto pubblicato, specialmente le illazioni contenute nell'ultima parte della notizia.
I sei veggenti si sono sempre rifiutati di rivelare a chicchessia il contenuto dei segreti loro affidati dalla Madonna.

Per fugare ogni dubbio riporto le parole di Mirjana sull'argomento:

"Ecco io ho dovuto scegliere un sacerdote a cui dire i dieci segreti e ho scelto il padre francescano Petar Ljubicié. Devo dire che cosa succederà e dove dieci giorni prima che accada. Dobbiamo trascorrere sette giorni nel digiuno e nella preghiera e tre giorni prima egli dovrà dirlo a tutti e non potrà scegliere se dire o non dire. Egli ha accettato che dirà tutto a tutti tre giorni prima, così si vedrà che è una cosa del Signore.
La Madonna dice sempre: "Non parlate dei segreti, ma pregate e chi sente me come Madre e Dio come Padre, non abbia paura di niente".
Tutti noi parliamo sempre di che cosa succederà nel futuro, ma chi di noi potrà dire se sarà vivo domani?
Nessuno!
Quello che la Madonna ci insegna è di non preoccuparci del futuro, ma di essere pronti in quel momento ad andare incontro al Signore e non invece perdere tempo a parlare dei segreti e di cose di questo genere."

Anche Padre Livio ha rassicurato su Facebook i credenti con queste parole:

"Cari amici, le strane notizie diffuse oggi dall'Ansa sulla sia di un sito internet, non nuovo a "sparate" su Medjugorje, sono a dir poco ridicole.
La Commissione istituita dalla Santa Sede è fatta da persone serie che si stanno organizzando per fare bene il loro lavoro. Ovvio che sentiranno anche i veggenti, visto che i due Vescovi di Mostar non hanno mai voluto interrogarli come sarebbe stato loro dovere.
Stiamo tranquilli e attendiamo alla nostra conversione.
Al resto pensa la Madonna. ( Padre Livio) "

sabato 10 luglio 2010

Messaggio a Ivan del 9 luglio 2010 alla Croce Blu alle ore 22:00

Ecco quanto Krizan ci ha comunicato sull'apparizione avuta da Ivan ieri, 9 Luglio 2010, alla Croce blu alle ore 22:00:

"Stasera la Gospa è venuta molto gioiosa e felice. All'inizio dell'incontro ci ha salutato tutti col suo materno saluto

"Sia lodato Gesù, cari figli miei!".

Dopo questo ha pregato un tempo più lungo su tutti noi con le mani distese, soprattutto sui malati presenti, ha benedetto tutti noi con la sua Benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che abbiamo portato per la Benedizione.

Dopo questo la Madonna ha pregato un tempo più lungo in particolare per i sacerdoti e le vocazioni nella Chiesa.

Poi Ivan ha raccomandato tutti noi, i nostri bisogni, le nostre intenzioni, le nostre famiglie e, in particolare, i malati.

Poi è seguita una breve conversazione di Ivan con la Madonna e di Lei con Ivan.

Poi la Madonna ha continuato a pregare su tutti noi presenti e in questa preghiera se n'è andata nel segno della luce e della croce col saluto: "Andate in pace, cari figli miei!"

martedì 6 luglio 2010

Un Sacerdote esorcista: io non posso più vivere senza Medjugorje

Il Sacerdote Leonid, della Provincia ucraina dell’Ordine dei Redentoristi, ha partecipato al 15° Seminario Internazionale per i Sacerdoti a Medjugorje ed ha dato, prima ai partecipanti al seminario e poi anche ai giornalisti di Radio “Mir” Medjugorje, una testimonianza non comune che riportiamo così come è stata pronunciata: “Il mio primo pellegrinaggio a Medjugorje è stato legato ai miei compiti e ad un interesse nella mia vocazione sacerdotale. Nel 2005 cioè la Chiesa locale mi ha affidato una grande responsabilità ed il compito di portare una croce pesante: cioè il ministero di esorcista. I primi mesi ed i primi anni sono stati riempiti dall’amore e dalla grazia di Dio, ma naturalmente anche di grandi difficoltà. Tuttavia, la vera grande difficoltà capito durante un, per dirla così, “grande esorcismo” su un posseduto. Con voce molto rozza, piena di orrore, quella voce si rivolse a me con queste parole: `Io sono orribile, io sono forte ed io ti distruggerò. Distruggerò il tuo sacerdozio, il tuo stato religioso e tutta la tua vita`. Fu molto terribile, tuttavia non presi tutto troppo seriamente, poiché credo totalmente in Dio e non ho motivi per cui non credere a Dio. E so che la paura di fronte a satana è già una perdita. Ma Dio permise quella situazione, che vi racconterò, perché sperimentassi quanto è grande e forte Sua Madre. E perché sperimentassi quanto Medjugorje sia una terra santa. Quando ero in grandi dolori, prove e tentazioni tentavo di pregare, ma non potevo pregare. Andavo a confessarmi ogni giorno, ma satana mi tentava. Le prove furono così forti che persi completamente la pace nell’anima. E non solo questo. Sentivo nell’anima di aver perso il sacerdozio e lo stato religioso. Sentivo una completa rovina e fallimento. In quella difficile realtà, mentre non capivo cosa mi stava succedendo, qualcuno mi offrì un viaggio a Medjugorje. Sono venuto. Ero con un gruppo di Sacerdoti. Essi pregavano, ma io non potevo. Semplicemente non potevo pregare. In quel pellegrinaggio incontrai anche un anziano Sacerdote, P. Ambrogio dalla Slovacchia. Lui ha sacrificato totalmente la sua vita e la sua vocazione nel lavoro con gli Ucraini nella Regione dei Carpazi. Era venuto allora dopo aver superato un infarto ed aveva anche il diabete. Lui era stato già cinque volte a Medjugorje. Mi entusiasmò per il suo sacrificio e la sua umiltà. Lui è un religioso francescano. Diventammo amici nel viaggio. Io lo aiutavo, lo guidavo per mano, in quanto era un uomo anziano. Sembrava che io lo aiutassi, ma in verità è lui che ha aiutato me. Siamo saliti insieme sul Podbrdo. Ci era stato detto che sulla collina ci sarebbe stata l’apparizione ad uno dei veggenti. C’era molta gente, Sacerdoti. E’ questa è stata semplicemente la prima sorpresa a Medjugorje. Ero seduto accanto a P. Ambrogio e con le spalle ero girato verso il luogo delle apparizioni. Sentivo di non essere degno di essere lì. Ma durante la preghiera del Rosario mi nacque il desiderio di guardare ciò che accadeva nel luogo delle apparizioni. Contemporaneamente a questo desiderio, sentii un'altra voce che mi diceva: “Non devi guardare là. Tu sei perduto e finirai all’inferno”. Terribile. Tuttavia, quei primi sentimenti positivi mi indirizzarono verso il luogo delle apparizioni. Cominciai a guardare e cercare. Forse avrei visto qualcosa. Pian piano nasceva in me la speranza, ma crescevano anche nuovi argomenti per i quali la mia umiliazione non sarebbe cambiata. In quel momento decisivo credetti. Per un momento. Come risposta a tutte le domande sentii, sperimentai la Gospa che scendeva dal Cielo. Allora è stato terribile. Una forte percezione, il profumo di qualche altro mondo che ho avevo vissuto fino ad allora. Poi mi ha tranquillizzato una tenerezza, una facilità, come un vento tenero della presenza della Gospa. Lei si avvicinò a me. E quanto più lei era vicino, la forza del male se ne andava. Sperimentai nel cuore una nuova scoperta. Sperimentai quanto è forte la Gospa e la Sua umiltà. Allora compresi che Lei non scaccia gli spiriti maligni, poiché essi stessi fuggono! Fuggono perché non possono sopportare la purezza e la bellezza della Sua presenza. Lei non li umilia, non li scaccia. Lei semplicemente ama, ma essi non possono sopportarlo. E allora avvenne il cambiamento degli spiriti in me! Lo spirito di satana, che distrugge, sparì con la sua depressione, con tutte le paure. Egli è semplicemente sparito e al suo posto è sceso lo Spirito della Gospa. Sentii una voce nel cuore: `Non temere, io sono tua madre! Io sono la garanzia per te che non ti perderai!”. Tutto cambiò!
Questa esperienza della presenza della Purissima Vergine Maria è divenuta per la mia chiamata, per la mia vocazione sacerdotale e religiosa, per il mio servizio al miracolo d’amore che mi salva! Sento la presenza della Gospa in ogni esorcismo che compio. Solo un piccolo esempio, perché ne ho tanti. I nostri Sacerdoti avevano una ragazza indemoniata che venne a confessarsi. La confessò un Sacerdote che era appena tornato dagli studi a Roma. E, mentre pronunciava la formula dell’assoluzione, questa persona colpì così fortemente il Sacerdote, cioè satana attraverso di lei, che egli stramazzò in un momento. Cadde. Poi quella persona con una qualche voce chiamò un altro sacerdote. Egli si spaventò e mi chiamò: “P. Leonid, vieni in fretta, abbiamo una situazione insolita…”. Dopo quel dialogo, la ragazza venne dove ero io. Quando iniziai il rito dell’esorcismo, accertai subito la diagnosi. Compresi che era posseduta, che satana operava molto fortemente attraverso di lei. Chiesi addirittura a cinque devoti parrocchiani di pregare durante il mio rito di esorcismo su quella persona. E mentre io leggevo le consuete, tradizionali preghiere di esorcismo, satana rideva. Parlava in inglese. Mi umiliava, mi prendeva in giro. Allora iniziai una preghiera alla Gospa. Ero esausto. Divenni nervoso. Sentivo che dovevo finire la preghiera, ma egli non usciva. Era uno spirito di suicidio. Iniziai a invocare la Gospa con tutto il cuore. Come quando un figlio chiama la madre. Ed allora iniziarono le vere urla: `Io non posso più, perché è arrivata la Gospa! Io non lo sopporterò, poiché è arrivata la Gospa, io devo andare fuori`. E se ne andò. Questo è stato solo un caso, ma ne ho molti simili. In questi cinque anni in cui mi è stato affidato il ministero di compiere esorcismi, ho grandi tentazioni. Le avevo anche prima, so che le avrò ancora. Ma la Madre di Dio mi protegge nel Suo Cuore. Io non posso più vivere senza Medjugorje e Gerusalemme. Ogni anno devo andare a Medjugorje ed a Gerusalemme. Perché questo è per me la fede. Qui ho la fede, la benedizione e la grazia”.
Poi agli ascoltatori di Radio “Mir” Medjugorje ha detto che è grato a Dio di poter testimoniare anche in questo modo la grazia della Gospa ed ha aggiunto: “Auguro a tutti gli ascoltatori la gioia. Vorrei che ciascuno di noi desiderasse amare di più la Santissima Madre di Dio, perché Lei è nostra Madre. Lei ama i suoi figli. E’ pronta a fare tutto per noi, se glielo chiediamo. Sento che, se non ci fosse la Madre di Dio, ci perderemmo. Perciò viviamo con Lei ogni secondo della nostra vita. Personalmente sento la chiamata ad aiutare anch’io perché le persone vengano a Medjugorje. Di portare qui le persone che soffrono spiritualmente in maniera terribile!”. Al termine, P. Leonid ha benedetto tutti gli ascoltatori.

venerdì 2 luglio 2010

Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2010

“Cari figli, la mia chiamata materna che oggi vi rivolgo è una chiamata di verità e di vita. Mio Figlio, che è la vita, vi ama e vi conosce nella verità. Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio, mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per comprendere e abbandonarvi con spirito libero, per trasformarvi completamente ed avere in tal modo il Regno dei Cieli nel vostro cuore sulla terra. Vi ringrazio”


Commento di Padre Livio al messaggio del 2 luglio 2010


E' un messaggio densissimo, profondo. Questo messaggio si potrebbe considerare addirittura un libro di Cristologia, di mistica.

Vorrei sottolineare, innanzitutto, ancora una volta, la prospettiva cristologica di tutti i messaggi della Madonna, cioè, la Madonna in tutti i messaggi che ci rivolge ci indica il Figlio e anche quando indica Se Stessa è per dire: “Vi conduco a Mio Figlio”.

Cristo è veramente il centro di tutti i messaggi della Regina della Pace, però la cosa bella è che, in questo messaggio, Lo chiama sempre: “Mio Figlio”. Certamente la Madonna parla anche di Gesù, di Gesù Cristo, dell'Onnipotente, di Dio, ma poi l'espressione che più ritorna sulle Sue labbra e che esce dal Suo Cuore è che è Suo Figlio.

Dunque vediamo questo messaggio che è profondo, è un messaggio che, come dice la Madonna: “è una chiamata di verità e di vita”. Cosa vuol dire è una chiamata di verità e di vita? Vuol dire appunto che siccome Cristo è la Via, la Verità e la Vita, è una chiamata a guardare noi stessi e a guardare gli altri attraverso Gesù Cristo. Soltanto Gesù Cristo ci dà la possibilità di conoscere noi stessi e di conoscere gli altri nella verità. Per prima cosa la Madonna dice che chi ci conosce veramente, sa chi siamo e ci ama veramente, tanto da infonderci la vita e da farci vivere, è Gesù Cristo. È Lui che ci conosce a fondo, ci conosce più di quanto noi conosciamo noi stessi. Anche qui la Madonna fa un'affermazione straordinaria - nessuno si illuda di conoscere se stesso, se non in Gesù Cristo, perché Lui solo ci conosce nella verità. Non solo Gesù Cristo ci conosce nella verità, perché una conoscenza non vuol dire nulla, o meglio vuol dire tanto, ma, se rimane lì ferma alla conoscenza, sarebbe qualcosa di sterile. Lui ci conosce fino in fondo, non come giudice che ci condanna, Gesù ci conosce fino in fondo come Colui che ci dà la vita, che infonde in noi la Sua vita, la vita della Grazia, la vita dell'Amore, la vita di Dio.

Quindi Gesù Cristo che è la Via, la Verità e la Vita è Colui che conosce noi stessi nella Verità e che infonde in noi la Vita.

“Signore tu mi scruti e mi conosci, Tu sai…” come ha detto San Pietro a Gesù quando gli ha chiesto per ben tre volte: “Pietro mi ami tu?”, “Tu mi conosci, sai che ti amo”.

Quindi cerchiamo veramente anche noi nella preghiera a Gesù Cristo, di poter conoscere noi stessi, come Lui ci conosce.

Poi la Madonna dice - Voi se volete conoscere ed amare voi stessi, dovete guardare a Gesù Cristo, perché solo in Lui, solo attraverso di Lui, vi conoscete, sapete chi siete, solo attraverso di Lui potete amare e perdonare voi stessi. Dunque, cari amici, in Gesù Cristo, guardando a Gesù Cristo, come ci conosciamo? Come ci riveliamo a noi stessi? Noi guardando a Gesù Cristo, ci conosciamo come creature di Dio. Noi creati a Sua immagine, infinitamente amati, redenti, membra vive del Corpo mistico di Cristo, ci conosciamo come figli di Dio, come figli nel Figlio.

Se noi, conoscendo Gesù Cristo, conosciamo in Lui il Figlio di Dio che il Padre ci ha donato, in Lui conosciamo noi stessi, figli dell'adozione, anche noi partecipi della Sua gloria presente, partecipi della Sua gloria futura, perché ci è stata promessa.

Quindi in Gesù Cristo noi conosciamo chi siamo e noi conosciamo il nostro destino. Ci conosciamo come figli di Dio, come creature infinitamente amate, e conosciamo il nostro destino che è quello di essere partecipi della Gloria di Cristo Risorto.

Una magnifica, straordinaria capacità di Maria, in poche righe di svelarci il mistero che faceva tremare Sant'Agostino, quando diceva: “Potessi conoscere Te per poter conoscere me”, e noi possiamo così in Gesù Cristo come Via, Verità e Vita conoscere noi stessi come persone infinitamente amate ed elevate alla dignità di figli.

Poi la Madonna, sempre ha questo aspetto missionario, non so se avete notato nei Suoi messaggi, tutte le volte ci porta a Cristo, perché noi ci riempiamo di Cristo, della sua conoscenza, della sua Verità della sua Vita; questo è il primo passo che fa sempre, ci porta a Cristo, perché ci ricolmiamo di Lui, ci rinnoviamo con Lui, perché ci ricolmiamo della sua Vita e del suo Amore, poi sempre, in tutti i messaggi, fateci caso, la Madonna ci invita a guardare gli altri, ci manda in missione, sempre, e dice: “Per conoscere e amare voi stessi dovete conoscere mio Figlio”, perché in Gesù, noi non disprezziamo noi stessi, in Gesù noi stimiamo noi stessi come Gesù ci stima, in Gesù noi amiamo noi stessi come Gesù ci ama, in Gesù noi abbiamo per noi stessi quella compassione che Gesù ha per noi.

Ecco perché la Madonna ci ha detto più di una volta, in questi ultimi messaggi, di perdonare a noi stessi e poi dice “per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio”. La Madonna non dice che Gesù vive in tutti gli altri, perché è ovvio che Gesù vive in tutti coloro che sono in Grazia di Dio; non vive in coloro che non sono in Grazia di Dio, però Gesù è morto anche per coloro che non sono in Grazia di Dio. Gesù vuole che quelli che non sono in Grazia di Dio, che sono le membra, i tralci secchi, vuole che abbiano la vita, vuole salvarli e si serve di noi per questa opera di redenzione e Lui ci invita a fare questo sforzo: vedere gli altri alla Luce della Fede, sono persone amate da Dio, anche loro sono chiamati a diventare figli di Dio.

Noi siamo strumenti di questa chiamata, noi dobbiamo portare la pace, la gioia di Gesù, l'amore di Gesù agli altri. Per cui la Madonna dice: “mentre per conoscere ed amare gli altri dovete vedere in essi mio Figlio”, voi sapete che da questo sguardo di Fede sono nate le opere più belle che hanno ornato la Chiesa Cattolica nel corso della storia. Pensate al metodo di Madre Teresa che prima di mandare le sue figlie in missione in mezzo, diciamo così, alle miserie dell'umanità, le faceva sostare per ore davanti al Santissimo. Prima le faceva sostare per ore davanti al Santissimo, poi le mandava in missione, perché davanti al Santissimo imparavano a conoscere Gesù Cristo negli altri, a vedere Gesù Cristo negli altri.

Per cui la Madonna conclude: “Pregate, pregate”, la preghiera è quello strumento che ci permette di guardare Gesù Cristo, di capire Gesù Cristo, di conoscere Gesù Cristo, di conoscere noi stessi in Gesù Cristo. La preghiera è lo strumento che ci permette di vedere negli altri Gesù Cristo, grazie alla preghiera noi conosciamo Gesù Cristo, grazie alla preghiera noi vediamo noi stessi in Gesù Cristo, grazie alla preghiera noi vediamo Gesù Cristo negli altri. “Perciò, figli miei, pregate, pregate per comprendere e abbandonarvi con spirito libero”, libero dalla zavorra del male, del peccato “per trasformarvi completamente”, cosa vuol dire trasformarci completamente? Diventare l'immagine di Gesù Cristo “ed avere in questo modo il Regno dei Cieli nel vostro cuore sulla terra”, cioè avere il Paradiso anticipato sulla terra.

Conoscere Cristo, amare Cristo, essere conosciuti da Cristo, essere amati da Cristo, essere trasformati in Lui significa avere già in anticipo il Paradiso sulla terra, anche se poi, cari amici, non mancherà sulla terra la croce da portare, ma con la gioia nel profondo del cuore. “Vi ringrazio".

Un messaggio densissimo, profondissimo, bellissimo che ci porta nel cuore stesso della Fede cristiana.

Ringraziamo la Madonna per la Sua presenza, con la quale ci fa da Madre e da Maestra, ci prende per mano ci conduce sulla via di Dio in un momento molto difficile della nostra vita personale ed anche per la vita della Chiesa nel Mondo.


Fonte: “ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it “