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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 31 marzo 2011

Riflessione sulla Conversione al Gruppo di Preghiera Regina della Pace

Questa sera al Gruppo di Preghiera Regina della Pace di Bologna,la capogruppo Giuliana ha invitato a riflettere e meditare sulla conversione, tenuto conto dell'invito che ci ha fatto la Madonna nel suo ultimo messaggio del 25 marzo in tono con il periodo di Quaresima che stiamo vivendo. 
Abbiamo letto una breve riflessione sul tema che avevo preparato e che qui di seguito trascrivo in particolare per coloro che non erano presenti:



“Cari figli, oggi in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Da oggi inizi una vita nuova nel vostro cuore”
Sono le prime due frasi dell’ultimo messaggio del 25 marzo e ci sono due parole importanti: oggi e conversione.
A me come a Padre Livio ha fatto molta impressione questa espressione “da oggi”, perché molte volte noi, nel nostro cuore, sentiamo la spinta, il richiamo a cambiar vita, il richiamo alla conversione e diciamo: “domani prenderò le decisioni”. Tutti siamo un po' tentati dalla pigrizia spirituale a rimandare al domani, ma questo non va bene.
La Madonna non è nuova a questa espressione; mi viene in mente un passo di un vecchio messaggio del 25 novembre 1998:
"…. Che la vostra conversione e la decisione per la santità cominci oggi e non domani….. “
Nella spiritualità della Madonna questo "oggi" è importante.
Il passato bisogna darlo alla misericordia del Signore, il domani bisogna darlo alla provvidenza del Signore, al Suo amore; ma oggi dobbiamo fare tutto quello che possiamo fare, perché il bene che non abbiamo fatto oggi non possiamo farlo domani. Mai dire domani, perché se tu dici domani, se tu rimandi la conversione, domani te ne sei già dimenticato, il diavolo te l’ha già rubata! Quindi “da oggi”!

La conversione è necessaria ad ognuno di noi.
È un processo che dura tutta la vita. La vera conversione consiste nell’incontro con Dio che avviene nel profondo del cuore e dell’anima. La conversione è necessaria ogni qual volta ci si rende conto di aver perso la capacità d’amare.
Ogni conversione richiede due fasi.
Il primo passo consiste nel prostrarci, almeno una volta nella nostra vita, davanti a Gesù e nel dirgli dal profondo del nostro cuore e della nostra anima: Gesù, io ho deciso di stare dalla tua parte, voglio lasciare la mia vita di un tempo ed il peccato e così, purificato, unirmi a te.
Il secondo passo consiste nel chiedersi continuamente, ogni sera prima d’addormentarsi: ho rispettato i comandamenti divini sino in fondo? Che cosa posso fare per migliorare il mio rapporto con il prossimo?


(nb: ho ripreso parte del bellissimo commento di Padre Livio al messaggio del 25 marzo 2011)

Video Apparizione a Marija Pavlovic 26 Marzo 2011 a Sacramento (California - USA)



Apparizione della Madonna alla veggente di Medjugorje Marija Pavlovic il 26 Marzo 2011 a SACRAMENTO - CALIFORNIA (USA)






Fonte: grazie a vittoriobo

domenica 27 marzo 2011

Riflessione su vecchi messaggi della Madonna (1)

Da oggi pubblicherò alcuni post con vecchi messaggi che la Madonna ci ha dato. Ho evidenziato la parola vecchi in quanto - a pensarci bene - i messaggi della Madonna non sono mai "vecchi", ma sempre "attuali".
Spesso corriamo e siamo ansiosi di ricevere l'ultimo messaggio, scordandoci che i messaggi sono una "catechesi" che ci viene indirizzata dalla Madonna da quasi trent'anni e che non vanno semplicemente letti, ma vissuti.

Ricordiamo quanto ci diceva la Madonna il 20 settembre 1985 e sempre attualissimo:
"Cari figli, oggi vi invito a vivere nell'umiltà tutti i messaggi che vi sto dando. Cari figli, non vi insuperbite per il fatto di vivere i messaggi. Non andate in giro, dicendo: noi li viviamo! Se porterete nei vostri cuori i messaggi e li vivrete, tutti se ne accorgeranno e non ci sarà bisogno di parole, le quali servono soltanto a coloro che non ascoltano. Per voi non c'è bisogno di dirlo con le parole. Voi, cari figli, dovrete soltanto vivere e con la vita testimoniare! Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "

Ma veniamo al messaggio che propongo oggi alla riflessione (di seguito il commento che scrisse a quel tempo fra Slavko Barbaric)

Messaggio, 25 gennaio 1998
"Cari figli, oggi vi invito tutti di nuovo alla preghiera. Solo con la preghiera, cari figli, il vostro cuore cambierà e diventerà migliore e più sensibile alla parola di Dio. Figlioli, non permettete che Satana vi trascini e faccia di voi quello che vuole. Io vi invito a diventare responsabili e decisi e a consacrare a Dio ogni giorno, nella preghiera. La santa Messa non sia per voi un'abitudine, ma vita; vivendo ogni giorno la santa Messa voi sentirete il bisogno della santità e crescerete nella santità. Io vi sono vicina e intercedo presso Dio per ognuno di voi, affinchè vi dia la forza per cambiare il vostro cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Riflessione di fra Slavko Barbaric
Prima di cominciare a riflettere un po’, come al solito, su questo messaggio, io vorrei ricordarvi il messaggio del 25 dicembre, il messaggio di Natale. La Madonna ci ha invitati tutti al bene, ci ha invitati a meditare ed a portare la pace nel nostro cuore e mettere Dio al primo posto nella nostra vita. Ci ha detto anche che solo così diventeremo santi. In particolare ci ha invitati ad a dire a tutti "Ti voglio bene"; che poi ogni persona ci ripagherà con il bene e così il bene sarà nel cuore di ogni persona. E ci ha anche invitati a tendere le nostre mani verso Gesù, che è il bene. Io vorrei solo porre di nuovo la domanda: abbiamo meditato? Meditare significa cercare l’essenziale, cercare il fondamento della nostra vita e superare la superficialità. Infatti un grande pericolo per noi tutti è questo ritmo della vita, questa corsa continua, che ci fa veramente rimanere sulla superficie della nostra vita e non ci permette di entrare proprio nel profondo della vita. Un’altra domanda molto importante: dove è Dio nella mia vita? Chi è al primo posto nella mia vita? Io stesso, o qualche altra persona, o le cose materiali, oppure Dio? A chi appartiene il primo posto? La risposta deve essere almeno questa: io pregherò e farò tutto perché Dio possa entrare ed essere al primo posto nella mia vita. E ancora bisogna chiedersi: abbiamo fatto qualche cosa per riconciliarci con le persone nella famiglia attorno a noi? Riusciamo veramente con tutto il cuore a desiderare il bene per l’altro? Perché se non possiamo desiderare il bene per l’altro, significa che non siamo riconciliati, significa che non abbiamo perdonato, significa che c’è un impedimento, un grande ostacolo alla crescita spirituale. Ricordandoci di questo messaggio con il quale abbiamo cominciato l’anno nuovo, vogliamo continuare a riflettere sul messaggio di questa sera.
La cosa principale di questo messaggio è l’invito alla preghiera. Tantissime volte abbiamo parlato della preghiera, ma forse non dobbiamo neanche stancarci: bisogna di nuovo ripetere come fa la Madonna nei messaggi. Se ci invita così insistentemente alla preghiera, significa che bisogna veramente trovare il tempo. Preghiera significa per primo, io lo dico così, un incontro, un incontro con Dio; ma se non troviamo abbastanza tempo non è possibile incontrare Dio. Ecco la prima condizione per rispondere a questo messaggio della Madonna: bisogna prendere il tempo, avere tempo per la preghiera; e allora possiamo incontrare Dio. Dall’altra parte è molto importante, io credo, capire che la preghiera è come una lingua. Una lingua, se non si pratica, non si parla. Allora è molto importante per noi tutti cominciare a praticare la preghiera: la preghiera personale, anche ripetendo le preghiere e le formule che noi conosciamo già, che abbiamo nella chiesa; ma anche entrare nella preghiera personale spontanea per poter parlare a Dio col proprio cuore.
Io credo che esista un grande pericolo per noi cristiani e forse molti sono anche diventati vittime di questo pericolo; allora noi conosciamo un po’ le regole, sappiamo anche che Gesù che ci ha invitati a pregare, a pregare in continuo, senza sosta; ma viene come nella lingua quanto si impara un po’ a scuola e non si pratica; rimane nella testa qualche regola di grammatica, ma non si parla.
Allora bisogna veramente decidersi per questo incontro, per trovare questo tempo. A parlare si impara parlando. E così a pregare si impara pregando. Per questo è molto importante pregare nei gruppi di preghiera e non solo pregare il Rosario, ma anche avere tempo per le preghiere spontanee, per l’espressione dal profondo del cuore. La Madonna dice: "Solo con la preghiera, cari figli, il vostro cuore cambierà". Se noi incontriamo Dio nella preghiera, Dio che ci parla, Dio che ci invita, che è misericordioso, che ci ama, il nostro cuore non può non cambiare; perché quando scopriamo l’amore di Dio, sicuramente anche il nostro cuore vorrà cambiarsi ed amare. Quando incontriamo davvero Dio misericordioso, di sicuro potremo anche perdonare, riconciliarci, cambiarci secondo l’amore di Dio. Per questo la Madonna dice che il nostro cuore "diventerà migliore". Senza l’incontro con Dio che ci ama e con Gesù dal cuore buono e mite, naturalmente il nostro cuore non può migliorarsi, un cuore migliore significa un cuore che perdona, che è misericordioso, che comprende, che non giudica: un cuore veramente aperto a Dio ed agli altri.
Nella preghiera il nostro cuore diventerà anche "più sensibile alla parola di Dio". A questa sensibilità alla parola di Dio la Madonna ci aveva invitati già nel messaggio di novembre. Essere sensibili alla parola di Dio significa cambiarci quando la sentiamo. Ed è molto importante chiederci: che cosa mi impedisce di sentire, di non ascoltare, di essere sensibile, di reagire? Nella Bibbia si trova più di mille volte la parola "Ascolta". "Ascolta Israele!". Oppure quando Dio si lamenta: "Il mio popolo non mi ascolta, il suo cuore è di pietra"; e Dio promettere un cuore nuovo, un cuore di carne, un cuore sensibile. Allora che cosa ci allontana da Dio, che cosa ci fa duri davanti alla Sua Parola, così che non ci cambiamo? E’ molto importante allora chiedere a Dio che ci dia questa grazia: che possiamo pregare per cambiarci, per diventare migliori e più sensibili.
Da qualche mese la Madonna non nominava e non diceva niente di satana, ma questa volta ci invita: "Non permettete che satana vi trascini e faccia di voi quel che vuole". Ricordando tutto quello che la Madonna ha detto nei messaggi per quanto riguarda satana, possiamo di nuovo riassumere alcuni punti: la Madonna conferma l’esistenza di satana, ha detto che è forte e che non si stanca di lavorare contro la pace e contro la salvezza; ma ci ha anche detto "Pregate, non abbiate paura" e "Pregate ed amate e tutto si trasformerà per il bene". San Pietro nella sua prima lettera scrive: "Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede..." (Ia Pietro 5,8-9). Qualcuno ha detto che la Madonna è il primo esorcista, la Donna con il Figlio che lotta contro il serpente, contro satana. Ella, come esorcista e come Madre, vuole farci coscienti e ci invita a non lasciar fare di noi a satana quello che vuole.
Io credo che all’inizio di questo anno dobbiamo prendere seriamente questa frase della Madonna e lottare contro il male, contro satana. Soprattutto, io credo, in questo anno dello Spirito Santo dobbiamo pregare per ottenere la grazia della luce in modo da riconoscere tutte queste tattiche della strategia e dell’opera di satana. Perché lui è furbo e qualche volta può mostrarsi come "angelo della luce" per ingannarci. Bisogna essere veramente attenti e lottare per non permettere al male, a satana, che ci trascini facendo di noi quello che vuole. In questa luce dobbiamo capire la frase seguente nella quale la Madonna ci invita a diventare "responsabili e decisi" in questa lotta contro il male e nella lotta per il bene. "Responsabili" perché da noi cristiani, da noi cattolici, dal nostro comportamento, dipendono sicuramente molto le nostre famiglie, i nostri ambienti di vita, il mondo del lavoro, e il mondo in generale.
Allora "diventare responsabili" significa non lasciare che il male ci trascini, trascini i nostri figli, le nostre famiglie; sentirsi responsabili per il regno di Dio, per la pace. E anche "decisi". C’è un grande pericolo per tutti noi, le nostre decisione molte volte dipendono un po’ dai nostri sentimenti: mi sento bene ed allora forse sono deciso a fare qualcosa contro il male o fare qualcosa per il bene. Non bisogna permettere alle situazioni esterne che influiscano negativamente sulle nostre decisioni. La Madonna ci invita anche "a consacrare ogni giorno a Dio nella preghiera". Allora la nostra vita quotidiana, il nostro lavoro, il nostro studio, anche la nostra sofferenza, tutta la nostra giornata dobbiamo consacrare a Dio nella preghiera. E questo sarà normale se avremo risposto al messaggio di Natale, perché Dio sarà al primo posto nella nostra vita e così tutto sarà consacrato a Lui.
Poi la Madonna ci invita alla Santa Messa e dice "Non sia per voi un’abitudine, ma vita". Sulla Messa la Madonna a parlato in diversi messaggi: ci ha invitato a celebrare la Messa con il cuore, ad andare alla Messa quanto più possibile e ha detto, anni fa, che la Messa sia la nostra vita. E’ bene ricordarci che una volta ha detto ai veggenti: "Se doveste scegliere tra l’apparizione, vedere Me, e la Messa scegliete la Messa, perché nella Messa incontrate Mio Figlio". Quanto ci dice la Madonna, io credo valga soprattutto per noi che andiamo alla Messa, che partecipiamo alla Messa tutte le domeniche e forse anche più spesso; che non diventi abitudine, ma la nostra vita. L’abitudine è un pericolo; se diventa un abitudine non potremo scoprire questo grande, immenso amore che incontriamo nella Messa: lo stesso Gesù, Dio. Se la nostra vita deve diventare come la Messa, dobbiamo ricordarne i momenti: all’inizio chiedere il perdono, la misericordia di Dio, poi ascoltare la Parola, poi Dio si offre a noi in Gesù; e alla fine diciamo: "Di una parola e la mia anima sarà guarita".
Allora se noi partecipiamo alla Messa, la nostra vita deve diventare la Messa per gli altri in senso un po’ largo. Per esempio, chi chiede perdono nella Messa al Signore, deve perdonare: "Perdonando nella famiglia o dove si trova continua la Messa". Dove uno da una testimonianza e parla di Dio agli altri, soprattutto nella famiglia, continua la Messa. Dove uno fa qualche cosa di bene o si offre per gli altri, continua la Messa. Dove uno dice una parola di consolazione, una parola ai tristi, ai disperati, ecco che dice una parola che guarisce. Partecipando alla Messa, o diventiamo gente eucaristica, gente che si offre per gli altri, o nella Messa siamo i più grandi egoisti: vogliamo che Dio ci perdoni, che sia misericordioso, che ci parli, che si offra per noi, che ci guarisca e dopo noi non vogliamo continuare questo nella nostra vita. Bisogna capire questo: la Messa è una grande provocazione per noi tutti: celebrandola con il cuore, noi siamo invitati a comportarci con gli altri come Gesù si comporta con noi. E così, dice la Madonna: "Vivendo ogni giorno al santa Messa, sentirete il bisogno della santità e crescerete nella santità". "Crescere nella santità" significa essere guarito dalle conseguenze del peccato e capaci quindi di crescere nell’amore, nella pace, nella gioia, nella speranza, in tutti questi valori positivi, in tutte queste virtù. Allora la Messa deve diventare la nostra vita e nella Messa potremo deciderci a crescere nella santità.
Alla fine la Madonna dice che ci è vicina. Vogliamo di nuovo diventare coscienti che noi crediamo che già da 16 anni e 7 mesi la Madonna ci è vicina e questo è sicuramente un grande miracolo, una grande grazia, come ci ha detto negli ultimi messaggi: "Questo tempo è tempo di grazia". La Madonna ci dice che intercede presso Dio per ognuno di noi e questa volta ci dice anche l’intenzione: "Affinché vi dia la forza di cambiare il vostro cuore". Il nostro cuore può essere veramente duro, sordo e cieco. Preghiamo in questo tempo, in questo anno dello Spirito Santo, perché possiamo veramente con la forza di Dio, con la forza dello Spirito Santo, cambiare il nostro cuore: che da cuore di pietra diventi nuovo cuore di carne.

Fonte: Medjugorje Web Site

sabato 26 marzo 2011

Video Padre Jozo Zovko - vecchia Catechesi a Sirokj Brieg

Una vecchia catechesi di Padre Jozo Zovko a Sirokj Brieg.


Parte 1a





Parte 2a





Parte 3a




Grazie del filmato a vittoriobo :-)

Riflessione durante pellegrinaggio a S. Luca del Gruppo di Preghiera "Regina della Pace" di Bologna

Questa mattina durante il pellegrinaggio che mensilmente viene fatto (ultimo sabato) alla Madonna di S. Luca a Bologna dal Gruppo di Preghiera Regina della Pace, la capogruppo Giuliana ha ricordato come talvolta potrebbe sembrare che la preghiera appare inascoltata. Una persona del gruppo ha ricordato un bel messaggio della Madonna di qualche anno fa che qui sotto ripropongo insieme alla riflessione di Fra Ljubo Kurtovic

Messaggio, 25 giugno 2006

"Cari figli, con grande gioia nel mio cuore vi ringrazio per tutte le preghiere che avete offerto per le mie intenzioni, in questi giorni. Sappiate, figlioli, non vi pentirete nè voi, nè i vostri figli. Dio vi ricompenserà con grandi grazie e meriterete la vita eterna. Io vi sono vicino e ringrazio tutti coloro che, durante questi anni, hanno accettato i miei messaggi, li hanno trasformati in vita e hanno deciso per la santità e la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

Riflessione sul messaggio
Guardando oggi indietro per 25 anni nello spirito e nel cuore, con la fede, vediamo le grandi grazie che sono scese in tutti i cuori aperti per mezzo della Vergine Maria. In noi c’è gratitudine al Padre celeste che non ha dimenticato il suo popolo, la Chiesa del suo Figlio Gesù, mandandoci la Madre del suo Figlio e la nostra Madre. Dietro di noi ci sono 25 anni di apparizioni della Madonna, 25 anni di vicinanza e di amore della Madre, 25 anni di grazia col cielo aperto sopra questo posto. Nel nostro cuore spontaneamente nascono le parole di S. Elisabetta: “A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?”. Molte volte Maria ci diceva: “Dio mi ha permesso di rimanere tanto tempo con voi… Io rimarrò con voi finchè l’Altissimo mi permette… Sono venuta per aiutarvi perché voi non potete da soli….”. La Madre desidera aiutare i suoi figli. Lei non ci invita soltanto alla conversione, Lei ci invita perché lei, la Madre, ci accompagna a Gesù, che è la fonte della redenzione. Amare Maria, credere in Maria, significa di nuovo ritornare ai piedi della croce di suo Figlio, significa venire alla fonte della grazia e della redenzione, significa sentire, sperimentare la verità delle parole di Gesù: “Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me”. Come dice la Scrittura: “Fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno”. E infatti fiumi di acqua viva hanno sgorgato dal cuore di Gesù e hanno lavato molti cuori contriti e pentiti nei sacramenti della Confessione e dell’Eucarestia qui a Medjugorje. Per tutte le grazie possiamo essere grati al Signore e a Maria che viene qui. A noi spetta in questo 25° anniversario chiederci se siamo diventati più santi, se abbiamo lasciato la via del peccato e quanto ci siamo incamminati sulla via della santità e della conversione. S. Francesco alla fine della sua vita diceva ai suoi fratelli: “Non abbiamo fatto niente fino ad ora; cominciamo dall’inizio”. E così ci sentiamo e diciamo anche noi.

La Beata Vergine Maria oggi viene a noi con grande gioia nel suo cuore, viene a noi dalla gloria e dalla pienezza della vita. La Madre Maria ringrazia per tutte le preghiere, ringrazia tutti quelli che hanno creduto in Lei e l’hanno accolta come Madre e avvocata sulla strada della vita. “Non vi pentirete” ci dice Maria. Nessuno è stato ingannato da Lei, nessuno è rimasto deluso da coloro che hanno creduto alla sua presenza e alle parole dei suoi messaggi che ci da qui. Non viene per rubarci qualcosa o per privarci delle gioie della vita. Soltanto con Dio possiamo essere felici, Dio ci ricompenserà per tutto quello che noi abbiamo fatto, donato e sacrificato a Lui. La Vergine Maria ringrazia tutti quelli che hanno accettato i suoi messaggi, cioè tutti quelli che hanno ubbidito e hanno messo in pratica le sue parole. Purtroppo succede che sentiamo le parole, ma non le mettiamo in pratica nella nostra vita. E’ lo stesso come avere il seme nella tasca, ma non lo mettiamo in terra perché possa crescere e portare frutto. Così può succedere lo stesso con le parole di Gesù e della Madonna. Perciò Maria ci dice in molti messaggi: “Vivete i miei messaggi, metteteli in pratica e testimoniateli con la vostra vita”.

Se non facciamo così, siamo simili a quell’uomo del quale ci parla Gesù nel Vangelo: “Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile ad un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa e essa cadde e la sua rovina fu grande”. Ed è così anche con le parole della Vergine Maria che ci da qui. I suoi messaggi sono Vangelo raccontato con parole semplici, con parole materne, con il suo cuore che ama. Avviciniamoci a Maria con fede e amore perché la casa della nostra vita, la casa delle nostre famiglie siano costruite sulla pietra.

Video Commento di P. Livio al Messaggio del 2 Marzo 2011 a Marija


Commento di Padre Livio al Messaggio di Medjugorje del 25 Marzo 2011 dato dalla Regina della Pace alla veggente Marija Pavlovic Lunetti




Fonte: Radio Maria

Video Marija Pavlovic legge il Messaggio del 25 Marzo 2011 a Radio Maria



Marija Pavlovic legge il Messaggio del 25 Marzo 2011 a Radio Maria.





Fonte: Radio Maria

venerdì 25 marzo 2011

Messaggio del 25 marzo 2011

"Cari figli, oggi in modo particolare desidero invitarvi alla conversione. Da oggi inizi una vita nuova nel vostro cuore. Figli, desidero vedere il vostro “si” e che la vostra vita sia il vivere con gioia la volontà di Dio in ogni momento della vostra vita. Oggi in modo particolare Io vi benedico con la mia benedizione materna di pace, d’amore e d’unione nel mio cuore e nel cuore del mio figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Ascolta la lettura del messaggio


Fonte: Regina Mundi

Commento al messaggio del 25 marzo di Padre Livio di Radio Maria

Come vedete, il messaggio è in sintonia con la festa dell’Annunciazione.
I messaggi della Regina della Pace riflettono sempre il cammino della Chiesa; in questo messaggio c’è, nel medesimo tempo, sia la tematica della Quaresima, che è la tematica del tempo di conversione, sia al centro del messaggio, quel “sì” che la Madonna ci chiede, come Lei ha detto “sì” al Signore e alla Sua volontà, nel momento in cui Le è stato annunciato il grande evento dell’Incarnazione.
Allora la Madonna desidera: “in modo particolare desidero invitarvi alla conversione”, cioè la Madonna vuol dirci che siamo quasi a metà della Quaresima, nella quale è collocata la festa dell’Annunciazione. La Madonna ci esorta ad intraprendere, a portare avanti il cammino della nostra conversione, questo è ciò che Le sta a cuore. Cos’è la conversione? Il ritorno a Dio! È un cambiamento di vita alla Luce di Dio, è un’impostazione di vita secondo la volontà di Dio. E ci dice: “da oggi”; a me ha fatto molta impressione questa espressione “da oggi”, perché molte volte noi, nel nostro lavorio interiore, nel nostro cuore, sentiamo la spinta, il richiamo a cambiar vita, il richiamo alla conversione e diciamo: “domani prenderò le decisioni”. Mai dire domani, perché se tu dici domani, se tu rimandi la conversione, domani te ne sei già dimenticato, il diavolo te l’ha già rubata! Quindi “da oggi”!
La Madonna ci invita, il 25 marzo, il giorno dell’Annunciazione, ci invita, da quel giorno, da quel momento, ci “invita a iniziare una vita nuova” e ci invita ad iniziare una vita nuova dove? Prima di tutto “nel nostro cuore”, cioè le decisioni avvengono nel cuore.
Secondo la storia delle scritture, il cuore non è soltanto il luogo del sentimento, ma è il luogo dell’incontro con Dio, è il luogo dove Dio si rivela, dove si incontra Dio, dove Dio fa sentire la Sua voce e dove noi rispondiamo alla Sua voce. Allora nel nostro cuore rispondiamo alla voce di Dio che ci invita alla conversione e che ci invita ad una vita nuova. Cioè da oggi prendiamo le decisioni necessarie! La parola decisione deriva dal verbo latino “decido”, tagliare; tagliare come un colpo d’accetta il bosco ceduo, il bosco che può essere tagliato.
Decidiamo la conversione, tagliamo i legami col peccato, col male, i legami col mondo, i legami col maligno, spezziamo le catene della schiavitù, decidiamo una vita nuova! Questa decisione avvenga nel nostro cuore, dopo che è stata presa nel nostro cuore diventi una convinzione, coltiviamola nella preghiera e traduciamola nella vita con la confessione e con la vita nuova.
La Madonna adesso non parla del Suo “sì”, il “sì” grazie al quale la Salvezza è venuta nel mondo, il Suo totale affidamento, la Sua totale donazione della vita a Dio, quello è il Suo “sì”: “ecco sono la Serva del Signore, avvenga di me secondo la Tua parola”. La Madonna vuole che quel “sì” Suo, diventi anche il nostro “sì”, il nostro sì a Dio, il nostro sì al progetto di Dio, il nostro sì alla volontà di Dio, il nostro sì all’Amore di Dio. Quindi “desidero vedere il vostro sì e che vostra vita sia il vivere con gioia la volontà di Dio in ogni momento della vostra vita”, cioè ogni momento dire “sì” a Dio, quando ci manda le croci, quando ci manda le gioie, quando ci manda le lotte, quando ci manda le battaglie, quando ci manda i tempi di pace. Tutta la giornata sia un a Dio! Che ogni battito del nostro cuore sia un sì a Dio! Sia un di un cuore innamorato di Dio che è a volte nella fatica di fare la volontà del Signore, però genera dentro di sé la gioia; perché quando si fa la volontà del Signore si genera in noi la gioia, come diceva Paolo VI: “il Cristianesimo non è facile ma è felice!”
Allora: “figli, desidero vedere, lo vuoLe vedere il “sì”, non lo vuole soltanto sentire, perché le dichiarazioni sono dichiarazioni, ma i fatti son fatti! Ma lo vuole vedere nei fatti, nella nostra vita: “voglio vedere il vostro sì e che la vostra vita sia vivere con gioia la volontà di Dio in ogni momento della vostra vita”, attraverso la preghiera e il raccoglimento, il dialogo con Dio, attraverso la voce della coscienza, attraverso l’ispirazione dello Spirito Santo, attraverso le Sue illuminazioni, noi sentiamo giorno per giorno, momento per momento quello che Dio ci chiede e noi diciamo “sì”. Così anche noi potremo dire con Gesù “il mio cibo” e “fare la volontà del Padre Mio”.
In questo giorno, che per la Madonna è il giorno della Sua elezione, ma è anche il giorno della nostra redenzione, dell’incarnazione: “Oggi in modo particolare Io vi benedico con la mia benedizione materna di pace, d’amore e d’unione nel mio Cuore e nel Cuore del mio figlio Gesù”. Bellissimo!
La Madonna più di una volta ha detto, ha prospettato questa unità, Lei vuole che tutti i nostri cuori, il suo Cuore e il Cuore di Gesù, siano un solo cuore di Amore e di Pace. Lei ci dà la Sua benedizione di pace, di amore, “nel mio Cuore e nel Cuore del mio Figlio Gesù”, questa è un’altra richiesta della Madonna: che noi diamo il nostro cuore a Gesù per mezzo del suo Cuore, così che i nostri cuori, quello di Maria e quello di Gesù, con tutti i cuori, dei nostri fratelli qui sulla terra, quelli in Purgatorio, quelli in Cielo, siano un solo Cuore di Amore e di Pace e si trovi così la famiglia di Dio. “Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Quindi come vedete, cari amici, in questo messaggio i punti salienti sono due: “da oggi inizi una vita nuova” – “desidero vedere il vostro “sì”; coraggio!
Fonte: “Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito:www.medjugorjeliguria.it

Video Testimonianza di Suor Emmanuel Maillard - Sulla via di Damasco - 19 Marzo 2011 - RAI2

Bellissima testimonianza di Suor Emmanuel Maillard con una storia sua personale che è possibile leggere anche in un suo famoso libro: Il Bambino nascosto di Medjugorje - cap. 4° - "Il mio futuro negli astri" - Edizioni Shalom




Grazie a vittoriobo :-)

martedì 22 marzo 2011

Video Vicka parla ai pellegrini - Marzo 2011 (2)


Vicka parla ai pellegrini a Medjugorje - Marzo 2011 - Parte 1a




Vicka parla ai pellegrini a Medjugorje - Marzo 2011 - Parte 2a





Fonte: Radio Maria

domenica 20 marzo 2011

Video Apparizione a Mirjana del 18 marzo 2011


Video completo della Apparizione della Regina della Pace a Mirjana il 18 Marzo 2011 a Medjugorje.







Fonte: Radio Maria

sabato 19 marzo 2011

Video Commento di P. Livio al Messaggio del 18 Marzo 2011 a Mirjana


Commento di P. Livio al Messaggio della Regina Della Pace del 18 Marzo 2011 a Mirjana.







Fonte: Radio Maria

Video Testimonianza di Ivanka, Mirjana, Jacov 19 Marzo 2011 - RAI 2 - Sulla via di Damasco


Testimonianza dei veggenti di Medjugorje: Ivanka, Mirjana, Jacov - 19 Marzo 2011 - su Rai 2 per la trasmissione " Sulla Via di Damasco"







Fonte: Radio Maria

venerdì 18 marzo 2011

Messaggio del 18 marzo 2011 a Mirjana

La veggente Mirjana Dragicevic-Soldo ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. Più di mille pellegrini si sono riuniti per la preghiera del rosario alla Croce Blu. L'apparizione è iniziata alle 13:46 ed è durata fino alle 13:50.


"Cari figli! Io sono con voi nel nome dell'Amore più grande, nel nome del buon Dio che si è avvicinato a voi attraverso mio Figlio e vi ha dimostrato il vero amore. Io desidero guidarvi sulla via di Dio. Desidero insegnarvi il vero amore, che gli altri lo vedano in voi, che voi lo vediate negli altri, che siate fratelli a loro e che gli altri vedano in voi il fratello misericordioso. Figli miei, non abbiate paura ad aprirmi i vostri cuori. Io con amore materno vi dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei apostoli. Incamminatevi con Me. Vi ringrazio".



Ascolta la lettura del messaggio


Fonte: Regina Mundi

martedì 15 marzo 2011

Video Vicka parla ai pellegrini - Marzo 2011


Vicka parla ai pellegrini a MEDJUGORJE marzo 2011 - parte prima.




Vicka parla ai pellegrini a MEDJUGORJE marzo 2011 - parte seconda.





Fonte: Radio Maria

lunedì 14 marzo 2011

Video Momenti dell'incontro di Desio

Momenti della Apparizione a Marija Pavlovic ore 17:45 a Desio.




Fonte: Radio Maria


PRIMA PARTE della testimonianza di Jelena Vasilj a Desio 13 Marzo 2011




SECONDA PARTE della testimonianza di Jelena Vasilj a Desio 13 Marzo 2011





Testimonianza di Suor Emmanuel Maillard a Desio 13 Marzo 2011




Grazie a vittoriobo!

giovedì 10 marzo 2011

Avviso Incontro di Desio 12/13 Marzo in streaming


Sono stato avvisato dal caro amico vittoriobo della diretta "streaming" del Festival di Primavera al Pala-Desio che si svolgerà a Desio dal 12 al 13 marzo 2011.

Il programma prevede la testimonianza anche di MARIJA PAVLOVIC in tutti e due i giorni dalle ore 17.

Questi sono i link per visionare la diretta streaming:


oppure direttamente

2) il canale dell'Associazione Medjugorje Como su Ustream

mercoledì 9 marzo 2011

martedì 8 marzo 2011

Video Apparizione a Mirjana del 2 marzo 2011


Video della Apparizione della Regina della Pace alla veggente Mirjana a Medjugorje il 2 Marzo 2011 alla "Croce Blu".




Fonte: Radio Maria




Video IN ALTA DEFINIZIONE della Apparizione della Regina della Pace alla veggente Mirjana a Medjugorje il 2 Marzo 2011 alla "Croce Blu".


Un sentito ringraziamento a vittoriobo per la segnalazione !

domenica 6 marzo 2011

Video Testimonianza di Ivanka a Casalecchio di Reno (BO) il 5 marzo 2011

Testimonianza della veggente di Medjugorje, Ivanka a Casalecchio di Reno (Bo) il 5 marzo 2011 per l'incontro di preghiera " 12 ore di Cielo con Maria".

Parte 1a


Parte 2a


Parte 3a



Un sentito ringraziamento a vittoriobo per il filmato

venerdì 4 marzo 2011

Newsletter Radio Maria del 4/3/2011

Cari amici,

la Regina della pace lancia un estremo appello verso tutti quei suoi figli che seguono gli idoli del mondo, invece del Dio vivente.
Nonostante i richiami non vogliono ascoltare e camminano ostinatamente sulla via della perdizione eterna.
La Madonna ci ricorda ancora una volta che l'inferno c'è ed è eterno. Esso è la conseguenza della nostra scelta di non seguire Gesù Cristo sulla via della salvezza.
Eppure basterebbe guardarsi intorno per comprendere qual'è l'esito di una vita senza Dio e quanti segni l'Onnipotente ci manda per chiamarci alla conversione.
La Madonna perciò si rivolge a quelli che hanno risposto alla sua chiamata, perchè la aiutino a salvare le anime, col digiuno e la preghiera, e testimoniando l'amore di Dio a quelli che non lo conoscono.
Sia questa Quaresima un tempo di rinnovamento spirituale. Svegliamoci dal sonno stanco delle nostre anime e attendiamo con fervore all'opera della nostra salvezza.

Vostro Padre Livio

giovedì 3 marzo 2011

Video Commento di Padre Livio al Messaggio del 2 marzo 2011 a Mirjana


Commento di Padre Livio al Messaggio del 2 Marzo 2011 dato dalla Regina della Pace alla veggente Mirjana.




Fonte: Radio Maria

Se abbiamo dei buoni motivi, ma senza intenzione di disprezzo...

Mi capita spesso di leggere, parlare, discutere - a volte anche animatamente - se si debba o no dare credito alle apparizioni mariane; e non è raro il caso di incontrare persone che credono ciecamente o sono affezionate all'apparizione avvenuta in un certo luogo e disdegnino tutte o quasi le altre.

Ritengo molto importanti e significative le parole e considerazioni  che ha scritto Benedetto XV ("De servorum Dei beatificatione" libro II, cap XXXII n. 11) e che qui di seguito riporto:

Bisogna capire che l'approvazione da parte della Chiesa di una particolare rivelazione significa che questo permesso è stato concesso dopo un minuzioso ed attento esame, e, quindi, il fatto può essere divulgato alla conoscenza e per il bene dei fedeli. A tali rivelazioni, anche se approvate dalla Chiesa, non possiamo e non dobbiamo dare un assenso di fede. Bisogna, appena, secondo le leggi della prudenza, dar loro assenso di fede umana, nel caso che queste rivelazioni siano probabili e credibili per la devozione.



(...) Di conseguenza, si può non concedere il proprio assenso a tali rivelazioni e ignorarle, a patto che lo si faccia con la conveniente modestia, per delle ragioni valide e senza intenzione di disprezzo.



Sono parole da soppesare e ben meditare!
Quello che dobbiamo sempre tener presente è che:
  1. la Rivelazione è presente nella Bibbia. Nella Bibbia c’è tutta la verità, tutto ciò che è necessario alla salvezza e che è oggetto della nostra fede. La Chiesa è custode della parola di Dio, la diffonde, l’approfondisce, la applica, ne dà la giusta interpretazione. Ma non vi aggiunge nulla.
  2. È compito dell’autorità ecclesiastica il pronunciarsi solo quando lo ritiene opportuno; per cui è lasciata larga parte all’intuizione e alla libertà dei fedeli. L’autorità ecclesiastica può ritenere opportuno regolare il culto, ossia assicurare l’assistenza religiosa ai pellegrini, senza pronunciarsi sul fatto carismatico iniziale.
  3. Le apparizioni mariane non aggiungono nulla alle verità di fede, ma hanno un'immensa influenza per richiamare gli insegnamenti evangelici. Maria porta sempre a Gesù, mai al culto di se stessa.
Considerazioni che ho tratto da una riflessione di Padre Amorth che qui sotto riporto integralmente:

Le apparizioni VERE O FALSE: COME DISTINGUERLE? di Don GABRIELE AMORTH ssp

La storia della Chiesa è punteggiata da continue apparizioni mariane. Che valore hanno per la fede dei cristiani? Come distinguere quelle vere da quelle false? Che cosa vuole dire Maria all’uomo d’oggi? Interrogativi che fanno riflettere. Gesù ci è stato dato per mezzo della Vergine. Non c’è, quindi, da meravigliarsi che per mezzo di Maria Dio ci richiami alla sequela del suo Figlio. Le apparizioni mariane sono un mezzo di cui Maria si serve per adempiere alla sua missione di Madre nostra.

Nel nostro secolo, a partire dalle grandi apparizioni di Fatima, si ha l’impressione che la Madonna voglia personalmente portare un suo richiamo in tutti i continenti. Per lo più si tratta di apparizioni che trasmettono messaggi; qualche volta sono immagini mariane che versano abbondanti lacrime, anche lacrime di sangue. Cito qualche esempio: ad Akita, in Giappone; a Cuepa, in Nicaragua; a Damasco, in Siria; a Zeintoun, in Egitto; a Garabandal, in Spagna; a Kibeho, in Rwanda; a Nayu, in Corea; a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina; a Siracusa, a Civitavecchia, a San Damiano, alle Tre Fontane e in tanti altri luoghi in Italia.

Che cosa vuole ottenere la Madonna? Il suo scopo è sempre quello di incoraggiare gli uomini a fare tutto quello che ha detto Gesù; sia ben chiaro che le apparizioni non aggiungono nulla alle verità rivelate, ma solo le richiamano e le applicano all’attualità. Possiamo riassumerne i contenuti in tre parole: diagnosi, rimedi, pericoli.

Diagnosi: l’uomo si è dato passivamente al peccato; rimane inerte di fronte ai doveri che ha verso Dio e sfacciatamente non li osserva. Ha bisogno di essere scosso da questo torpore spirituale, per rimettersi nella via della salvezza.

Rimedi: urge una sincera conversione; necessita l’aiuto della preghiera, indispensabile per poter vivere rettamente. La Vergine raccomanda in particolare la preghiera in famiglia, il Rosario, la comunione riparatrice. Rievoca le opere di carità e di penitenza, come il digiuno.

Pericoli: l’umanità è sull’orlo di un baratro; questo ce lo dicono anche gli scienziati parlando dell’immane potere distruttivo delle armi in possesso degli Stati. Ma la Madonna non fa questioni politiche: parla della giustizia di Dio; ci dice che la preghiera può fermare anche la guerra. Parla di pace, anche se una via di pace è la conversione di intere nazioni. Sembra che Maria sia la grande ambasciatrice di Dio, incaricata di riportare a Lui l’umanità fuorviata, di ricordare che Dio è Padre misericordioso e che i mali non vengono da Lui, ma sono gli uomini a procurarseli tra loro perché, non riconoscendo più Dio, neppure si riconoscono per fratelli. Si combattono, invece di aiutarsi.

Certo, il tema della pace ha largo spazio nei messaggi mariani; ma è in funzione e conseguenza di un bene ancora maggiore: la pace con Dio, l’osservanza delle sue leggi, da cui dipende l’avvenire eterno di ciascuno. Ed è questo il massimo problema. «Che non offendano più Dio Nostro Signore, che è già molto offeso»: con queste parole, pronunciate con tristezza, la Vergine Maria ha concluso i messaggi di Fatima, il 13 ottobre 1917. Gli errori, le rivoluzioni, le guerre, sono conseguenza del peccato. Alla fine di quello stesso mese di ottobre i bolscevichi conquistarono il potere in Russia e iniziarono l’opera nefasta di spargere l’ateismo nel mondo.

Ecco così i due connotati fondamentali del nostro secolo. Prima caratteristica del mondo moderno, secondo il filosofo Augusto Del Noce, è l’espandersi dell’ateismo. Dall’ateismo si passa facilmente alla superstizione, alle varie forme di idolatria e di occultismo, magia, divinazione, stregoneria, culti orientali, satanismo, sètte... E si passa a tutte le depravazioni, scavalcando ogni legge morale. Basti pensare alla distruzione della famiglia, culminata con l’approvazione del divorzio, e al disprezzo della vita, legalizzato con l’approvazione dell’aborto. La seconda caratteristica del nostro secolo, che apre alla fiducia e alla speranza, è proprio dato dal moltiplicarsi degli interventi mariani. Dio ci ha dato il Salvatore per mezzo di Maria ed è per mezzo di Maria che ci richiama a sé.

Apparizioni e fede. La fede nasce dall’ascolto della parola di Dio. Si crede perché è Dio che ha parlato e ha rivelato realtà che non si vedono e che non potranno mai avere una dimostrazione scientifica. In compenso, ciò che Dio ha rivelato riveste una certezza assoluta. Per trasmetterci le verità, Dio è apparso molte volte e ha veramente parlato. Ciò che ha detto non ci è stato tramandato solo verbalmente, ma è stato anche scritto con l’assistenza infallibile dello Spirito Santo. Così abbiamo la Sacra Scrittura, che riporta integralmente la rivelazione divina.

È solenne l’inizio della Lettera agli Ebrei, che presenta l’Antico e il Nuovo Testamento: «Iddio, che nel tempo antico aveva parlato ai nostri Padri per mezzo dei profeti, in una successione e varietà di modi, in questa fine dei tempi ha parlato a noi per mezzo del Figlio suo» (1,1-2). Nella Bibbia c’è tutta la verità, tutto ciò che è necessario alla salvezza e che è oggetto della nostra fede. La Chiesa è custode della parola di Dio, la diffonde, l’approfondisce, la applica, ne dà la giusta interpretazione. Ma non vi aggiunge nulla. Dante esprime questo concetto con la famosa terzina: «Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento» (Paradiso, V, 76).

Eppure la misericordia di Dio è continuamente venuta incontro a sostegno della nostra fede, sostenendola con segni sensibili. È valida l’ultima beatitudine pronunciata da Gesù all’incredulo Tommaso: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno» (Gv 20,29). Ma sono ugualmente validi i "segni" che il Signore ha promesso, a conferma della predicazione, oltre che a esaudimento delle preghiere. Pongo tra questi segni le guarigioni miracolose e le liberazioni dal demonio che hanno accompagnato la predicazione degli apostoli e di tanti santi predicatori (san Francesco, sant’Antonio, san Vincenzo Ferreri, san Bernardino da Siena, san Paolo della Croce...). Possiamo ricordare la lunga serie di miracoli eucaristici, a conferma della presenza reale di Gesù nelle sacre specie. E comprendiamo pure le apparizioni mariane, di cui ne registriamo oltre novecento in questi duemila anni di storia ecclesiastica.

In genere, nei luoghi in cui è avvenuta una apparizione, si sono costruiti un santuario o una cappella, che sono divenuti mete di pellegrinaggi, centri di preghiera, di culto eucaristico (sempre la Madonna porta a Gesù), occasioni di guarigioni miracolose, ma soprattutto di conversioni. L’apparizione è un diretto contatto con l’aldilà; pur non aggiungendo nulla alle verità di fede, le ricorda e ne incoraggia l’adesione. Perciò alimenta quella fede da cui dipende il nostro comportamento e il nostro destino. Basta pensare all’afflusso di pellegrini ai santuari, per comprendere come le apparizioni mariane abbiano una grandissima rilevanza pastorale. Sono segno della sollecitudine di Maria per i suoi figli; certamente sono uno dei modi usati dalla Vergine per adempiere a quella sua missione di madre nostra, che Gesù le affidò dalla Croce.
Vere e false apparizioni. Il nostro secolo è caratterizzato da un ampio succedersi di apparizioni mariane autentiche, ma è pure segnato da una colluvie di false apparizioni. Da una parte si nota una grande facilità della gente ad accorrere presso falsi veggenti o pseudocarismatici; dall’altra si nota una pregiudiziale tendenza delle autorità ecclesiastiche a bollare di falsità ogni possibile manifestazione di fatti soprannaturali, ancor prima di una qualsiasi indagine. Spetta all’autorità ecclesiastica il discernimento su questi fatti, che dovrebbero essere accolti «con gratitudine e consolazione», come la Lumen gentium, al n. 12, afferma per i carismi. Si ha invece l’impressione che una incredulità preconcetta venga considerata prudenza. È tipico il caso del Patriarca di Lisbona che, nel 1917, combatté le apparizioni di Fatima; solo sul letto di morte, due anni dopo, si rammaricò di essersi così opposto a fatti su cui non aveva assunto nessuna informazione.

Come distinguere le vere dalle false apparizioni? È compito dell’autorità ecclesiastica che è tenuta a pronunciarsi solo quando lo ritiene opportuno; per cui è lasciata larga parte all’intuizione e alla libertà dei fedeli. Il più delle volte le false apparizioni sono fuochi di paglia, che si spengono da sé. Altre volte si scopre che c’è inganno, interesse, manipolazione, o che il tutto nasce da qualche mente squilibrata o esaltata. Anche in questi casi è facile ricavarne le conclusioni. Quando invece il concorso di popolo si dimostra costante, crescente per mesi e per anni, e quando i frutti sono buoni («Dai frutti si conosce la pianta», dice il vangelo), allora c’è da prendere le cose sul serio.

Ma si noti bene: l’autorità ecclesiastica può ritenere opportuno regolare il culto, ossia assicurare l’assistenza religiosa ai pellegrini, senza pronunciarsi sul fatto carismatico iniziale. In ogni caso sarebbe un pronunciamento che non vincola le coscienze. Prendo a modello il comportamento del Vicariato di Roma a proposito dell’apparizione della Vergine alle Tre Fontane. Essendo regolare e crescente il concorso di popolo per pregare davanti a quella grotta, il Vicariato ha provveduto a porre dei sacerdoti stabili, per regolare il culto e provvedere al servizio pastorale (messe, confessioni, funzioni varie). Ma non ha mai avuto la preoccupazione di pronunciarsi sul fatto carismatico, se veramente cioè la Madonna sia apparsa al Cornacchiola.

Proprio perché non sono in discussione verità di fede, è questo un campo in cui i fedeli sono liberi di agire, basandosi sulle loro convinzioni derivate dalle testimonianze e dai frutti. Uno è liberissimo di non andare a Lourdes e a Fatima, e andare invece a Medjugorje, a Garabandal o a Bonate. Non esiste un posto in cui sia proibito andare a pregare.

Possiamo concludere. Le apparizioni mariane non hanno influenza per aggiungere una qualche nuova verità di fede, ma hanno un’immensa influenza per richiamare gli insegnamenti evangelici. Basta pensare ai milioni di persone che frequentano i più famosi santuari, o alle folle paesane che si accalcano nei santuari minori. C’è da chiedersi che cosa sarebbe stata la predicazione evangelica nell’America Latina se non ci fossero state le apparizioni di Guadalupe; a che cosa si ridurrebbe la fede dei francesi senza Lourdes, o dei portoghesi senza Fatima, o degli italiani senza i tanti santuari della Penisola.

Sono interrogativi che non possono non far riflettere. Iddio ci ha dato Gesù per mezzo di Maria, e non c’è da meravigliarsi che per mezzo di Maria ci richiami alla sequela del Figlio. Penso che le apparizioni mariane siano uno dei mezzi di cui la Vergine si serve per adempiere a quella missione di Madre nostra, missione che perdura «finché tutte le famiglie dei popoli, sia quelle insignite del nome cristiano, sia quelle che ancora ignorano il loro Salvatore, in pace e concordia siano felicemente riunite in un solo popolo di Dio, a gloria della santissima e indivisibile Trinità» (Lumen gentium, n. 69).

Don Gabriele Amorth

mercoledì 2 marzo 2011

Messaggio del 2 marzo 2011 a Mirjana

«Cari figli, il mio Cuore materno soffre grandemente mentre guardo i miei figli che ostinatamente mettono ciò che è umano davanti a ciò che è Divino, i miei figli che, nonostante tutto ciò che li circonda e nonostante tutti i segni che vengono loro inviati, pensano di poter camminare senza mio Figlio. Non possono! Camminano verso la perdizione eterna. Perciò raduno voi che siete disposti ad aprirmi il vostro cuore, che siete disposti ad essere apostoli del mio amore, perché mi aiutiate, perché vivendo l’amore di Dio siate un esempio per coloro che non lo conoscono. Che il digiuno e la preghiera vi diano forza in questo ed io vi benedico con la benedizione materna nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Vi ringrazio».

Ascolta la lettura del messaggio


Fonte: Regina Mundi