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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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domenica 31 ottobre 2010

Audio Intervista di P. Livio a Jacov ( anno 1999) sull'aldilà

Estratto della intervista di P. Livio a Jacov di Medjugorje-Catechesi giovanile di Radio Maria del 24 Settembre 1999 - in cui Jacov dà la sua testimonianza sull'aldilà



Fonte: Radio Maria

sabato 30 ottobre 2010

S. Faustina K. - Le anime del purgatorio

"Poco tempo dopo mi ammalai. La cara Madre Superiora mi mandò, assieme ad altre due suore, a passare le vacanze a Skolimòw, un po' fuori Varsavia. In quel tempo domandai al Signore Gesù: « Per chi ancora devo pregare? ». Gesù mi rispose che la notte seguente m'avrebbe fatto conoscere per chi dovevo pregare. Vidi l'Angelo Custode, che mi ordinò di seguirlo. In un momento mi trovai in un luogo nebbioso, invaso dal fuoco e, in esso, una folla enorme di anime sofferenti. Queste anime pregano con grande fervore, ma senza efficacia per se stesse: soltanto noi le possiamo aiutare. Le fiamme che bruciavano loro, non mi toccavano. Il mio Angelo Custode non mi abbandonò un solo istante. E chiesi a quelle anime quale fosse il loro maggior tormento. Ed unanimemente mi risposero che il loro maggior tormento è l'ardente desiderio di Dio. Scorsi la Madonna che visitava le anime del purgatorio. Le anime chiamano Maria « Stella del Mare ». Ella reca loro refrigerio. Avrei voluto parlare più a lungo con loro, ma il mio Angelo Custode mi fece cenno d'uscire. Ed uscimmo dalla porta di quella prigione di dolore. Udii nel mio intimo una voce che disse: « La Mia Misericordia non vuole questo, ma lo esige la giustizia». Da allora sono in rapporti più stretti con le anime sofferenti del purgatorio". (S.Faustina K.)

Fonte: Radio Maria

Video Testimonianza di Vicka sull'aldila'

Testimonianza di Viska sull'aldilà.



Fonte: Radio Maria

Trascrizione da me curata della testimanzianza
(Ho rispettato il dialogo originale senza tener conto di errori grammaticali ed altro, proprio per rispettarne la spontaneità)

La Madonna ci ha detto “Sono tantissime persone che vivere qui sulla terra e pensano quando si qui morire, si finisce tutto“. E lei proprio per questo motivo è portato a me e Jakov con corpo per vedere Paradiso e Purgatorio e Inferno. Siamo stati casa sua e la Madonna ci ha detto "Adesso andate con me". E Jakov ha risposto “Ma guarda Madonna, tu porti Viska perché sono tanti fratelli e io sono unico figlio”. Jakov pensa che andiamo e non ritorniamo più.
Ma io questo momento penso: “ Ma quante ore quanti giorni, dove si va o sopra o sotto”. E la Madonna ha preso a me destra mano e Jakov sinistra, lei davanti e portava. Ma il tetto si è solo aperto per passare. Da un secondo siam venuti Paradiso e visto uno grande spazio, ma una luce che no esiste la qui sulla terra. E visto persone tutte uguali, no magri, no grassi, tre colori vestiti, grigio e giallo e rosso. Tutti girano, cantano, pregano e piccoli angeli volano e la Madonna dice “Ma guardate quanto sono felice e contente queste persone che sono qui Paradiso”. Ma una gioia che non si può descrivere, che non esiste la qui sulla terra.
Purgatorio è anche uno grande spazio, ma Purgatorio non si vedono persone, solo si vede una grande nebbia, si sente dove persone soffrano e la Madonna dice “Persone che sono qui in Purgatorio e aspettano nostre preghiere e dopo andare Paradiso”.
Inferno, prima visto una grande fuoco e dopo persone che sono state normale, quando andare fuoco tutti trasformati come diversi animali, si sente tantissime bestemmie. E la Madonna dice “Persone che sono qui Inferno sono andate giù proprio con sua volontà”. E anche queste persone che vivere qui sulla terra e fare tutto contro Dio e anche qui c’è uno Inferno e dopo solo continuano. E anche la Madonna proprio ci ha detto “Sono tantissime persone che pensano che si moriva qui sulla terra e finisce tutto”. E la Madonna dice “Ma questo uno grande sbaglio e noi siamo qui solo passeggeri, solo una passeggiata, ma vita continua”.

Video Testimonianza di Marja Pavlovic del 25 ottobre 2010 a Radio Maria

Ripresa il video di qualche giorno fa, con la sola testimonianza di Marija.



Fonte: Radio Maria

Video MEDJUGORJE L'ultima Terra Santa

martedì 26 ottobre 2010

Trascrizione testimonianza di Marija a Radio Maria del 25 ottobre 2010 sull’esistenza del Paradiso, Purgatorio e Inferno

(da me trascritta-la conversazione è stata volutamente scritta con tutte le imperfezioni, anche grammaticali, per apprezzare di più la spontaneità della conversazione)

PADRE LIVIO: La Madonna ci ha ricordato la festa di Tutti i Santi anche. Tutti sanno anche che Viska e Jakov sono stati portati a vedere il Paradiso, l’Inferno e il Purgatorio col loro corpo però forse non tutti sanno che a tutti voi sei veggenti la Madonna ha mostrato, durante l’Apparizione, Il Paradiso l’Inferno e il Purgatorio. Puoi raccontarci questa testimonianza come l’hai vissuta tu?

MARIJA:E’ vero. E’ vero. In una occasione quando Ivan era a Dubrovnik, che ha cominciato Seminario, anche la Madonna ha portato anche Ivan. Poi nell’altra occasione ha preso Jakov e Viska e li ha portato con se, ma io penso più di 40 minuti, sono stati assenti. Invece a noi un giorno la Madonna ha voluto mostrare e abbiamo visto, la Madonna ha come aperto le mani, e abbiamo visto come a guardare dalla finestra, come un film, abbiamo visto Paradiso, poi Purgatorio e poi Inferno. E la Madonna ci ha detto di testimoniare. E quando abbiamo visto Paradiso abbiamo visto tante persone che erano vestite con le tuniche che erano come tuniche romane e con colori che erano tutti colori, molto teneri , diversi. A un certo momento la Madonna ha detto “Queste persone che sono andate in Paradiso hanno cercato di vivere la volontà di Dio qua sulla terra. E adesso sono andati in Paradiso. E loro ogni giorno conoscono sempre di più Dio e la volontà di Dio che era su di loro quando erano sulla terra. Hanno vissuto e adesso loro vita in Paradiso è ringraziamento continuo per tutto quello che Dio gli da. E ogni giorno scoprono Dio di più perché per noi, quando siamo sulla terra, conosciamo poco di Dio, invece quando siamo in Paradiso diventa una bellezza stare con Dio”.

PADRE LIVIO: Erano felici queste persone?

MARIJA: Queste persone erano felici con una gioia immensa e non c’erano né magri né grassi , ma tutti erano perfetti e la cosa bellissima vedere questa gioia degli occhi, del viso di queste persone che esprimevano con una gioia, possiamo dire, di cielo. Abbiamo visto che proprio erano con Dio, la loro gioia era in Dio. E poi abbiamo visto Purgatorio, ma Purgatorio non abbiamo visto le persone, abbiamo sentito loro grida, loro desiderio di andare in Paradiso, loro richiesta di preghiera. E la Madonna ha detto di pregare per loro a modo speciale perché loro erano incerti, certi momenti erano sicuri che Dio c’è, altri momenti non credevano e così non vivevano comandamenti che Dio ci ha dato. E la Madonna ha detto “Loro adesso sono in Purgatorio e sanno che Dio c’è e loro più grande sofferenza è quella che loro vogliono andare da Dio e non possono andare perché aspettano le nostre preghiere , i nostri sacrifici, le nostre Sante Messe offerte per loro”. E così la Madonna ci ha chiesto di pregare a modo speciale per le anime del Purgatorio perché loro possano pregare per noi e possano davanti a Dio intercedere per noi. Ma non possono pregare per loro stessi. E così la Madonna a modo speciale ha chiesto di pregare per le anime del Purgatorio e di sacrificarsi, anche offrire piccoli sacrifici quotidiani, piccole preghiere, giaculatorie. E poi alla fine abbiamo visto anche Inferno. Una ragazza molto bella che l’ha presa un fuoco che era nel centro di questo posto, che questa ragazza con capelli lunghi si è trasformata in una bestia. E la Madonna ci ha detto che Dio ci ha dato libertà a tutti e che nella libertà ognuno di noi sceglie. E loro hanno cercato di vivere nella libertà qua sulla terra. Peccato, hanno vissuto peccato, hanno testimoniato peccato . Hanno scelto male e hanno scelto alla fine Inferno. E la Madonna a modo speciale ha detto che è troppo tardi pregare per loro, perché nella loro libertà hanno scelto male, hanno vissuto durante la vita terrena, ma sono andati liberamente all’Inferno. E per questo la Madonna, a modo speciale, attraverso Mirjana ha chiesto di pregare, la Madonna li chiama “Quelli che non hanno conosciuto Dio, amore di Dio”. La Madonna li chiama “lontani” e per questo io, anche adesso, attraverso Radio Maria, vorrei invitare di più persone di pregare per queste persone che sono lontane e come la Madonna dice “Di essere le mani allungate di Dio verso quelli che son lontani che non credono, quelli che non hanno speranza in Dio”.

PADRE LIVIO: Perché si salvino.

MARIJA: Che si salvano! E la Madonna ha detto di creare Gruppi di preghiera, anche movimenti delle persone che possono aiutare anche attraverso la nostra vita , attraverso nostro esempio, dare esempio a questi pagani che si possono avvicinare alla fede.

PADRE LIVIO: Ti ringrazio Marjia per questa bellissima testimonianza che hai dato.

MARIJA: Per me è sempre gioia!

PADRE LIVIO: Si, però sai, queste cose noi queste cose le crediamo per fede, però queste testimonianze aiutano molto la fede di tanti che specialmente su questi argomenti, specialmente per quanto riguarda l’esistenza dell’Inferno, molti hanno tanti dubbi. E invece il Vangelo ci dice che c’è e la Madonna è venuta a confermarcelo.

MARIJA: Si, la Madonna quando ha portato a modo speciale Jakov e Viska, li ha detto di ritornare perché Jakov era piccolo e lui ha detto alla Madonna quando la Madonna ha detto che li portava con se e lui ha pensato che moriva e ha detto alla Madonna “Prendi Viska perché loro sono otto figli”, perché pensava che moriva. E la Madonna ha sorriso e li ha preso e li ha portato, e poi li ha mostrato, li ha riportato e ha detto “Testimoniate adesso a tutti quelli che non credono che esiste Vita Eterna”. E tanti chiedono anche a me “Ma Marija tu non hai visto, non sei andata?” ed io sempre rispondo “Io se vado non torno più! Se sono in Paradiso mi metto là bella in posizione e basta”

PADRE LIVIO: Ebè si, bisogna soltanto aspettare!

MARIJA: E si qua dobbiamo essere, in questa valle di lacrime, a cercare di purgare, cercare di vivere bene quello che la Madonna dice, cercare quello che lei chiede, un continuo: convertirci e prendere questa via della santità e questo è il nostro scopo, nostro cammino qua sulla terra .

PADRE LIVIO: Si, grazie Marija per questa bellissima testimonianza!

Video Commento di P. Livio al Messaggio del 25 ottobre 2010

Commento di P. Livio al Messaggio del 25 ottobre 2010 ai microfoni di Radio Maria



Fonte: Radio Maria

Il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno: esistono?

Pubblico in questo post due documenti riguardanti un’episodio assai conosciuto nel quale raccontano l’esperienza da loro fatta vivere dalla Madonna. Ma lasciamo a Vick e Jakov la parola:
Il viaggio di Vicka
Padre Livio: Dimmi dove eravate e che ore erano.
Vicka: Eravamo nella piccola casa di Jakov, quando la Madonna è venuta. Era un pomeriggio, verso le 15,20. Sì, erano le 15,20.
Padre Livio: Non aspettavate l'apparizione della Madonna?
Vicka: No. Io e Jakov di ritorno da Citluk siamo andati a casa sua dove c'era sua mamma (Nota: La mamma di Jakov ora è morta). Nella casa di Jakov c'è una camera e una cucina. Sua mamma era andata a prendere qualcosa per prepararci da mangiare, perché un po' più tardi avremmo dovuto andare in chiesa. Mentre aspettavamo, io e Jakov ci siamo messi a guardare un album di fotografie. Improvvisamente Jakov è andato giù dal divano prima ancora di me e ho capito che la Madonna era già arrivata. Subito ci ha detto: "Tu, Vicka, e tu, Jakov, venite con me a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno". Io mi sono detta: "Va bene, se così vuole la Madonna". Jakov invece ha detto alla Madonna: "Tu porta Vicka, perché loro sono in tanti fratelli. Non portare me che sono figlio unico".Diceva così perché non voleva andare.
Padre Livio: Evidentemente lui pensava che non sareste più tornati! (Nota: la riluttanza di Jakov è stata provvidenziale, perché rende ancora più credibile e reale il racconto).
Vicka: Sì, lui pensava che non saremmo più tornati e che saremmo andati per sempre. Io intanto pensavo quante ore o quanti giorni sarebbero stati necessari e mi chiedevo se saremmo andati in alto o in basso. Ma in un attimo la Madonna ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra e il tetto si è aperto per lasciarci passare.
Padre Livio: Si è aperto tutto?
Vicka: No, non si è aperto tutto, ma solo quella parte che era necessaria per farci passare. In pochi istanti siamo arrivati in Paradiso. Mentre salivamo, vedevamo giù in basso le case piccole, più piccole di quando si vedono dall'aereo.
Padre Livio: Ma tu guardavi giù sulla terra, mentre venivate portati in alto?
Vicka: Mentre venivamo portati in alto, guardavamo giù.
Padre Livio: E che cosa vedevate?
Vicka: Tutto molto piccolo, più piccolo di quando si va in aereo. Intanto pensavo: "Chissà quante ore o quanti giorni ci vogliono!" . Invece in un momento siamo arrivati. Ho visto un grande spazio....
Padre Livio: Senti, ho letto in qualche parte, non so se è vero, che c'è un porta, con una persona piuttosto anziana accanto.
Vicka: Sì, sì. C'è una porta di legno.
Padre Livio: Grande o piccola?
Vicka: Grande. Sì, grande.
Padre Livio: E' importante. Significa che vi entra tanta gente. La porta era aperta o chiusa?
Vicka: Era chiusa, ma la Madonna l'ha aperta e noi vi siamo entrati.
Padre Livio: Ah, come l'ha aperta? Si è aperta da sola?
Vicka: Da sola. Siamo andati verso la porta che si è aperta da sola.
Padre Livio: Mi pare di capire che la Madonna è davvero la porta del cielo!
Vicka: A destra della porta c'era S. Pietro.
Padre Livio: Come hai fatto a sapere che era S. Pietro?
Vicka: Ho capito subito che era lui. Con una chiave, piuttosto piccolo, con la barba, un po' tarchiato, con i capelli. E' rimasto uguale.
Padre Livio: Era in piedi o seduto?
Vicka: In piedi, in piedi, vicino alla porta. Appena entrati, siamo andati avanti, camminando, forse tre, quattro metri. Non abbiamo visitato tutto il Paradiso, ma la Madonna ce lo ha spiegato. Abbiamo visto un grande spazio avvolto da una luce che non esiste qui sulla terra. Abbiamo visto le persone che sono né grasse, né magre, ma tutte uguali e hanno vesti di tre colori: il grigio, il giallo e il rosso. Le persone camminano, cantano, pregano. Ci sono anche dei piccoli Angeli che volano. La Madonna ci ha detto: "Guardate quanto sono felici e contente le persone che si trovano qui in Paradiso" . E' una gioia che non si può descrivere e che qui sulla terra non esiste.
Padre Livio: La Madonna vi ha fatto capire l'essenza del Paradiso che è la felicità che non finisce mai. "In cielo c‘è la gioia" , ha detto in un suo messaggio. Vi ha fatto poi vedere le persone perfette e senza alcun difetto fisico, per farci comprendere che, quando ci sarà la resurrezione dei morti, avremo un corpo di gloria come quello di Gesù Risorto. Vorrei, però, sapere che tipo di vestito indossavano. Delle tuniche?
Vicka: Sì, delle tuniche.
Padre Livio: Arrivavano fino in fondo ai piedi o erano corte?
Vicka: Erano lunghe e arrivavano fino in fondo.
Padre Livio: Di che colore erano le tuniche?
Vicka: Grigio, giallo e rosso.
Padre Livio: Secondo te, hanno un significato questi colori?
Vicka: La Madonna non ce lo ha spiegato. Quando Lei vuole, la Madonna spiega, ma in quel momento non ci ha spiegato perché hanno le tuniche di tre diversi colori.
Padre Livio: Come sono gli Angeli?
Vicka: Gli angeli sono come dei piccoli bambini.
Padre Livio: Hanno il corpo completo o solo la testa come nell'arte barocca?
Vicka: Hanno tutto il corpo.
Padre Livio: Indossano anche loro delle tuniche?
Vicka: Sì, ma sono corte.
Padre Livio: Si vedono le gambine allora?
Vicka: Sì, perché loro non hanno le tuniche lunghe.
Padre Livio: Hanno delle piccole ali?
Vicka: Sì, hanno le ali e volano al di sopra delle persone che sono in Paradiso.
Padre Livio: Una volta la Madonna ha parlato dell'aborto. Ha detto che si tratta di un grave peccato e ne dovranno rispondere coloro che lo procurano. I bambini invece non hanno colpa di ciò e sono come dei piccoli Angeli in cielo. Secondo te, gli Angioletti del Paradiso sono quei bambini abortiti?
Vicka: La Madonna non ha detto che i piccoli Angeli in Cielo sono i bambini dell'aborto. Ha detto che l'aborto è un grande peccato e che ne rispondono quelle persone che lo hanno fatto, e non i bambini.
Il viaggio di Jacov
PADRE LIVIO: Quello che abbiamo sentito da Vicka, vorremmo ascoltarlo ora anche dalla tua viva voce. Credo che le due testimonianze insieme diventeranno non solo più credibili, ma anche più complete.
Vorrei però prima osservare che mai era successo, in due millenni di cristianesimo, che due persone fossero state portate nell'aldilà col loro corpo e poi riportate fra di noi, affinché ci riferissero quanto avevano visto. Indubbiamente la Madonna ha voluto dare un forte richiamo all'uomo moderno, che spesso pensa che con la vita finisce tutto. Questa testimonianza sull'aldilà è indubbiamente una delle più forti che Dio ci abbia mai rivolto, ed è da ritenere a mio giudizio un atto di grande misericordia nei confronti della nostra generazione.
Vorrei sottolineare il fatto che qui ci troviamo di fronte a una grazia straordinaria che avete ricevuto e che a noi credenti non è lecito sottovalutare. Infatti, lo stesso apostolo Paolo, quando vuole ricordare ai suoi denigratori i carismi che ha ricevuto da Dio, menziona proprio il fatto di essere stato trasportato in Paradiso; non sa dire però se col corpo o senza corpo. Si tratta indubbiamente di un dono rarissimo e straordinario, dato da Dio a voi, ma soprattutto a noi. Ora chiediamo a Jakov di raccontarci questa incredibile esperienza nel modo più completo possibile. Quando è avvenuto? Quanti anni avevi allora?
JAKOV: Avevo undici anni.
PADRE LIVIO: Ti ricordi che anno era?
JAKOV: Era il 1982.
PADRE LIVIO: Non ti ricordi in che mese?
JAKOV: Non mi ricordo.
PADRE LIVIO: Neanche Vicka si ricorda il mese. Forse era Novembre?
JAKOV: Non posso dirlo.
PADRE LIVIO: Comunque eravamo nel 1982?
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: Il secondo anno delle apparizioni, dunque.
JAKOV: Io e Vicka eravamo nella mia casa vecchia.
PADRE LIVIO: Sì, mi ricordo di averla vista. Ma c'è ancora adesso?
JAKOV: No, non c'è più adesso. C'era mia mamma dentro. La mamma è uscita fuori un attimo, mentre io e Vicka abbiamo parlato e scherzato.
PADRE LIVIO: Dove eravate stati prima? Ho sentito dire che eravate andati a Citluk.
JAKOV: Sì.. Penso che gli altri erano rimasti là, mentre noi siamo tornati a casa. Non mi ricordo bene adesso.
PADRE LIVIO: Dunque voi due eravate nella casa vecchia, mentre tua mamma era uscita un momento.
JAKOV: Vicka ed io abbiamo parlato e scherzato.
PADRE LIVIO: Che ore erano più o meno?
JAKOV: Era pomeriggio. Ci giriamo e vediamo in mezzo alla casa la Madonna e subito ci inginocchiamo. Lei ci saluta come sempre e dice...
PADRE LIVIO: Come saluta la Madonna?
JAKOV: Saluta dicendo "Sia lodato Gesù Cristo Poi subito ci ha detto: “Adesso vi porto con me “. Ma immediatamente ho risposto di no.
PADRE LIVIO: "Vi porto con me" ... Dove?
JAKOV: A farci vedere il Paradiso, l'inferno e il Purgatorio.
PADRE LIVIO: Vi ha detto: "Adesso vi porto con me a farvi vedere il Paradiso, l'inferno e il Purgatorio", e tu ti sei spaventato?
JAKOV: Le ho detto: "No, io non vado". Ho pensato, infatti, che avevo già accettato la Madonna, le sue apparizioni e i suoi messaggi. Ma adesso che dice: "Ti porto a vedere il Paradiso, il Purgatorio e l'inferno", per me è già un'altra cosa...
PADRE LIVIO: Un'esperienza troppo grande?
JAKOV: Si e le ho detto: "No, Madonna, no. Tu portati Vicka. Loro sono otto, mentre io sono figlio unico. Anche se di loro ne rimane uno in meno ...
PADRE LIVIO: Tu pensavi che...
JAKOV: Che non sarei tornato più giù. Ma la Madonna ha detto: "Non dovete avere paura di niente. Io sono con voi"
PADRE LIVIO: Certo che la presenza della Madonna dà grande sicurezza e serenità.
“Ti porto a vedere il Paradiso…”
JAKOV: Ci ha preso per mano.. è durato proprio...
PADRE LIVIO: Senti Jakov; vorrei una precisazione. Ti ha preso per la mano destra o per quella sinistra?
JAKOV: Non mi ricordo.
PADRE LIVIO: Sai perché te lo chiedo? Vicka dice sempre che la Madonna ha preso lei per la mano destra.
JAKOV: E allora ha preso me per la mano sinistra.
PADRE LIVIO: E poi che cosa è successo?
JAKOV: Dopo è proprio durato pochissimo... Abbiamo visto subito il cielo...
PADRE LIVIO: Senti, ma come avete fatto ad uscire di casa?
JAKOV: La Madonna ci ha preso e si è aperto tutto.
PADRE LIVIO: Si è aperto il tetto?
JAKOV: Sì, tutto. Poi siamo subito arrivati in Paradiso.
PADRE LIVIO: In un istante?
JAKOV: In un istante.
PADRE LIVIO: Mentre andavate su in Paradiso, guardavate giù?
JAKOV: No.
PADRE LIVIO: Tu non hai guardato giù?
JAKOV: No.
PADRE LIVIO: Non hai visto niente mentre salivate in alto?
JAKOV: No, no, no. Entriamo in questo spazio immenso...
PADRE LIVIO: Un momento. Ho sentito dire che prima siete passati da una porta. C'era una porta o non c'era?
JAKOV: Sì, c'era. Vicka dice che lei ha visto anche..., come si dice...
PADRE LIVIO: San Pietro.
JAKOV: Si, San Pietro.
PADRE LIVIO: Tu, l'hai visto?
JAKOV: No, non ho guardato. Ero così spaventato in quel momento che nella mia testa non so cosa...
PADRE LIVIO: Vicka invece guardava tutto. Per la verità lei vede sempre tutto, anche su questa .terra.  
JAKOV: Lei era più coraggiosa.
PADRE LIVIO: Lei dice di aver guardato giù e di aver visto la terra piccola, e dice anche che, prima di entrare in Paradiso, c'era una porta chiusa. Era chiusa?
JAKOV: Sì, e dopo man mano si è aperta e siamo entrati.
PADRE LIVIO: Ma chi l'ha aperta?
JAKOV: Non so. Da sola...
PADRE LIVIO: Si è aperta da sola?
JAKOV: Sì, sì.
PADRE LIVIO: Sì è aperta davanti alla Madonna?
JAKOV: Sì, si, proprio così. Entriamo in questo spazio...
PADRE LIVIO: Senti, camminavate su qualcosa di solido?
JAKOV: Cosa? No, non sentivo niente.
PADRE LIVIO: Eri proprio preso da una grande paura.
JAKOV: Eh, non sentivo proprio né i miei piedi, né le mie mani, niente in quel momento.
PADRE LIVIO: Vi ha tenuto per mano la Madonna?
JAKOV: No, dopo non mi ha più tenuto per mano.  
PADRE LIVIO: Lei vi precedeva e voi la seguivate.
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: È ovvio che fosse lei a precedervi in quel regno misterioso.
JAKOV: Entriamo in questo spazio...
PADRE LIVIO: Anche se c'era la Madonna, avevi lo stesso paura?
JAKOV: Oh!
PADRE LIVIO: Incredibile, avevi paura!
JAKOV: Perché, come ho detto prima, pensi...
PADRE LIVIO: Si trattava di un'esperienza tutta nuova.
JAKOV: Tutta nuova, perché non avevo mai pensato… Lo sapevo, perché ce lo hanno insegnato fin da bambini, che c'è il Paradiso, come pure l'inferno. Ma sai, quando a un bambino parlano di queste cose, ha una paura grandissima.
PADRE LIVIO: Non dobbiamo dimenticarci che Vicka aveva sedici anni e Jakov soltanto undici. Una diversità di età importante.
JAKOV: Eh, infatti.
PADRE LIVIO: Certo, è perfettamente comprensibile.
JAKOV: E quando dici a un bambino: "Adesso ti porto a vedere quelle cose là", penso si spaventi.
PADRE LIVIO: (rivolto ai presenti): "C'è un bambino qui di dieci anni? Eccolo. Guardate com'è piccolo. Portatelo nell'aldilà e vedrete se non si spaventa".
JAKOV: (rivolto al bambino): Non te lo auguro.
PADRE LIVIO: Hai provato, dunque, un' emozione grandissima?
JAKOV: Sicuramente.
La gioia del Paradiso
PADRE LIVIO: Che cosa hai visto in Paradiso?
JAKOV: Entriamo in questo spazio immenso.
PADRE LIVIO: Uno spazio immenso?
JAKOV: Sì, una luce bellissima nella quale si può vedere dentro... Gente, tanta gente.
PADRE LIVIO: È affollato il Paradiso?
JAKOV: Si, c'è tanta gente.
PADRE LIVIO: Per fortuna sì.
JAKOV:   Gente che era vestita con vesti lunghe.
PADRE LIVIO: Vesti, nel senso di tuniche lunghe?
JAKOV: Si La gente cantava.
PADRE LIVIO: Cosa cantava?
JAKOV: Cantava delle canzoni, ma non abbiamo capito che cosa.
PADRE LIVIO: Immagino che cantassero bene.
JAKOV: Si, si. Le voci erano bellissime.
PADRE LIVIO: Voci bellissime?
JAKOV: Sì, voci bellissime. Però la cosa che più mi ha colpito è stata proprio quella gioia che vedevi sul viso di quella gente.
PADRE LIVIO: Si vedeva la gioia sul volto delle persone?
JAKOV: Si, sul viso della gente. Ed è quella gioia che senti dentro, perché finora abbiamo parlato della paura, ma quando siamo entrati in Paradiso, in quel momento si sentiva solo la gioia e la pace che si possono sentire nel Paradiso.
PADRE LIVIO: Anche tu nel tuo cuore la sentivi?
JAKOV: Anch'io nel mio cuore.
PADRE LIVIO: E quindi hai in un certo senso gustato un po' di Paradiso.
JAKOV: Ho gustato quella gioia e quella pace che si sentono in Paradiso. Per questo tutte le volte che mi chiedono com'è il Paradiso, non mi piace molto parlarne.
PADRE LIVIO: Non è esprimibile.
JAKOV: Perché ritengo che il Paradiso non è quello che noi vediamo veramente con i nostri occhi.
PADRE LIVIO: Interessante quello che stai dicendo..
JAKOV: Il Paradiso è quello che vediamo e che sentiamo nel nostro cuore.  
PADRE LIVIO: Questa testimonianza mi pare eccezionale e molto profonda. Infatti Dio deve adattarsi alla debolezza dei nostri occhi di carne, mentre è nel cuore che può comunicarci le realtà più sublimi del mondo soprannaturale.
JAKOV: È quello che si sente dentro la cosa più importante. Per questo, anche se volessi descrivere quello che ho sentito in Paradiso, non potrei mai, perché non è esprimibile ciò che ha sentito il mio cuore.
PADRE LIVIO: Il Paradiso quindi non era tanto quello che hai visto quanto quello che per grazia hai sentito dentro dite.
JAKOV: Quello che ho sentito, sicuramente.
PADRE LIVIO: E che cosa hai sentito?
JAKOV: Una gioia immensa, una pace, una voglia di rimanere, di stare sempre lì. E uno stato in cui non pensi a niente e a nessun altro. Ti senti rilassato in tutti i modi, una esperienza incredibile.  
PADRE LIVIO: Eppure eri un bambino.
JAKOV: Ero un bambino, sì.
PADRE LIVIO: Ma sentivi tutto questo?
JAKOV: Sì, sì.
PADRE LIVIO: E che cosa ha detto la Madonna?
JAKOV: La Madonna ha detto che in Paradiso va la gente che è rimasta fedele a Dio. È per questo che, quando parliamo del Paradiso, ora possiamo richiamare questo messaggio della Madonna che dice: "Io sono venuta qui per salvarvi tutti e portarvi tutti un giorno da mio Figlio". Così tutti potremo conoscere quella gioia e quella pace che si sentono dentro. Quella pace e tutto ciò che Dio ci può dare si sperimentano in Paradiso.
PADRE LIVIO: Senti
JAKOV: in Paradiso avete forse visto Dio?
JAKOV: No, no, no.
PADRE LIVIO: Avete solo gustato la sua gioia e la sua pace?
JAKOV: Sicuramente.
PADRE LIVIO: La gioia e la pace che Dio dà in Paradiso?
JAKOV: Sicuramente. E dopo questo...
PADRE LIVIO: C'erano anche gli angeli?
JAKOV: Io non li ho visti.
PADRE LIVIO: Tu non li hai visti, ma Vicka dice che in alto c'erano dei piccoli angeli che volavano. Osservazione assolutamente giusta, visto che in Paradiso ci sono anche gli angeli. Solo che tu non guardi troppo ai particolari e vai sempre all'essenziale. Sei più attento alle esperienze interiori che alle realtà esteriori. Quando hai descritto la Madonna, non hai fatto tanto riferimento ai tratti esterni, ma hai subito colto il suo atteggiamento di madre. Allo stesso modo per quanto riguarda il Paradiso, la tua testimonianza riguarda in primo luogo la grande pace, l'immensa gioia e il desiderio di restare li che si provano.
JAKOV: Sicuramente.
PADRE LIVIO: Ecco, che altro puoi dire del Paradiso, Jakov?
JAKOV: Nient'altro del Paradiso.
PADRE LIVIO: Senti, Jakov; quando tu vedi la Madonna non senti già un po' di Paradiso nel cuore?
JAKOV: Sì, ma è diverso.
PADRE LIVIO: Ah sì? E qual è la diversità?
JAKOV: Come abbiamo detto prima, la Madonna è Madre. Nel Paradiso non senti quel tipo di gioia, ma un'altra.
PADRE LIVIO: Vuoi dire una gioia diversa?
JAKOV: Si sente un'altra gioia, diversa da quella che si prova quando si vede la Madonna.
PADRE LIVIO: Quando si vede la Madonna che gioia si prova?
JAKOV: Una gioia di madre.
PADRE LIVIO: Invece in Paradiso com'è la gioia: e maggiore, minore o uguale?
JAKOV: Per me è una gioia più grande.
PADRE LIVIO: Quella del Paradiso è più grande?
JAKOV: Più grande. Perché penso che il Paradiso è il massimo che si possa avere. Però anche la Madonna ti dà tantissima gioia. Sono due gioie diverse.
PADRE LIVIO: Si tratta di due gioie diverse, ma quella del Paradiso è proprio una gioia divina, che nasce dalla contemplazione di Dio faccia a faccia. A voi ne è stato dato un anticipo, nella misura in cui potevate sostenerlo. Personalmente posso dire che, nei molteplici testi mistici che ho letto durante la mia vita, non ho mai sentito descrivere il Paradiso in termini cosi sublimi e coinvolgenti, anche se improntati alla più grande semplicità e veramente comprensibili da tutti.
PADRE LIVIO: Bravo, Jakov! Adesso andiamo a vedere il Purgatorio. Dunque siete usciti dal Paradiso... Come è avvenuto? La Madonna vi ha condotto fuori?
JAKOV: Si, si. E ci siamo trovati...
PADRE LIVIO: Scusami, ma ho ancora una domanda: il Paradiso secondo te è un luogo?
JAKOV: Sì, è un luogo.
PADRE LIVIO: Un luogo, ma non come ce ne sono sulla terra.
JAKOV: No, no, un luogo senza fine, ma non è come un nostro luogo qui. È un'altra cosa. Tutta un'altra cosa.

Ma anche Mirjana ha avuto un’esperienza coll’aldilà Ecco le sue parole:
Mirjana Dragicevic: Sì, ho visto una volta il diavolo. Aspettavo la Madonna e proprio nel momento in cui avrei voluto fare il segno della croce, mi è apparso lui al suo posto. Allora mi sono spaventata. Lui mi ha promesso le cose più belle del mondo, ma io ho detto: No! Allora è scomparso d'un tratto ed è apparsa la Madonna. Mi ha detto che lui tenta sempre di distogliere il vero credente dalla giusta strada.”
Ed ora un filmato in cui Vick racconta quell’esperienza: 

Video Marja Pavlovic legge a Radio Maria il Messaggio del 25 ottobre

La veggente Marja Pavlovic comunica a Radio Maria il Messaggio del 25 ottobre 2010, che ha ricevuto dalla Regina della Pace



Fonte: Radio Maria

Nota: in coda alla lettura del Messaggio del 25 ottobre 2010, Marija – su invito di Padre Livio – parla della vita eterna e quindi del Paradiso, Purgatorio e Inferno; si apprende che non solo Jakov e Vicka furono “condotti per mano” dalla Madonna a visitare il Paradiso, Purgatorio e Inferno (confronta successivo post), ma anche Ivan e Marija in tempi e modi diversi; rimane fondamentale  l’invito della Madonna a testimoniare la presenza e la realtà della Vita Eterna. 
Sia Lodato Gesù Cristo!
Ave Maria!

lunedì 25 ottobre 2010

Messaggio del 25 ottobre 2010

"Cari figli! Questo tempo possa essere per voi tempo di preghiera. Il mio invito vuol essere, miei cari figli, un invito a decidervi di seguire la via della conversione; quindi pregate e chiedete l'intercessione di tutti i Santi. Che siano per voi di esempio, sprone e gioia per la vita eterna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 

 

Commento al messaggio del 25 ottobre di Padre Livio di Radio Maria

Vedete, cari amici, come in tante altre occasioni, la Madonna, segue i tempi liturgici della Chiesa e segue la vita della Chiesa, quindi delle parrocchie, ed anche della parrocchia di Medjugorje alla quale ha rivolto questo messaggio e attraverso la parrocchia di Medjugorje a tutte le parrocchie del mondo.

La Chiesa è in cammino verso questa grande festa del 1° novembre, festa di tutti i Santi e poi del 2 novembre, commemorazione di tutti i fedeli defunti.

Uno sguardo che la Chiesa peregrinante sulla terra rivolge alla Chiesa che è in Cielo, che è già approdata ai lidi dell'Eternità e che è in Cielo gloriosa, sono i Santi; o che è in Purgatorio per purificarsi, ma anche lì la Chiesa è Santa, infatti noi diciamo - le sante anime del Purgatorio - perché comunque sono rivestite della Grazia Santificante. Sono nella fase della purificazione per avere poi quella veste candida della sposa con la quale quindi essere accolti in Cielo presso il Signore.

Questa è la prospettiva liturgica della Regina della Pace e, nel medesimo tempo, vorrei sottolineare che la Madonna, anche negli anni passati, già dall'inizio delle apparizioni ha sempre approfittato dei messaggi in prossimità della festa dei Santi per ricordare a tutti noi, cari amici, qual è il traguardo della vita.

Il traguardo della vita è il Cielo. Il Cielo ha detto la Madonna: ”è la meta a cui dovete tendere”; la Madonna ha detto: “la vostra vita è un cammino verso l'Eternità”, “la vostra vita è come quei fiori in primavera che oggi sono meravigliosi e domani non ci saranno più”. La Madonna ha detto in un messaggio del primo anno che oggi sono molte le anime che vanno all'Inferno, sono relativamente poche le anime che vanno direttamente in Paradiso, sono le più numerose invece le anime che vanno in Purgatorio.

Quindi già fin dall'inizio la Madonna ha mostrato chiaramente in diverse occasioni qual è l’intenzione di fondo della Sua presenza qui in mezzo a noi: ”voglio salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Voglio che siate tutti con Me in Paradiso”.

Come abbiamo sentito ieri dalla veggente Marija Pavlovic, la Madonna ha portato Ivan in Paradiso con il corpo, e anche con il loro corpo ha portato Vicka ed Iacov a vedere il Paradiso, l'Inferno ed il Purgatorio e poi, in un'altra occasione, ha fatto vedere a tutti i veggenti, come in un film, la visione del Paradiso, dell’Inferno e del Purgatorio.

La Madonna a novembre apre questo scenario della Vita Eterna che è la meta del nostro cammino e ci esorta ad impegnarci a fondo, per raggiungere questa meta. Come? Con la preghiera e con la conversione. Queste sono le due ruote, le due gambe su cui camminare lungo il cammino che porta alla Vita Eterna. La Madonna ci esorta in modo particolare alla preghiera ed il messaggio inizia con questa affermazione molto precisa: “questo tempo sia per voi il tempo della preghiera”. Cioè, come dire, questo mese di novembre, in modo particolare, concentratevi sulla preghiera e nella preghiera cercate di vedere quello che dovete fare per andare avanti nel cammino della conversione.

L'impressione che la Madonna ci dà in questi ultimi mesi, con l'invito continuo a deciderci a seguire il cammino di conversione, è che noi siamo un po' indecisi, siamo un po' di qua e un po' di là, un po' del mondo, un po' di Dio, un po' del Diavolo un po' Acqua Santa, siamo un po' con i piedi in due staffe, per questo la Madonna ci dice di intensificare la preghiera e nella preghiera: “un invito a decidersi a seguire il cammino della conversione”. Decisioni drastiche! Guardate quante volte la Madonna ha usato questo verbo “decidersi”, “decidersi per Dio, decidersi per la Conversione, decidersi per il Paradiso, decidersi per la via della Santità...” Perché? Perché ci vede incerti, oscillanti, ci vede dubbiosi, incapaci di fare scelte radicali, in modo tale che avendo messo mano all'aratro non guardiamo più indietro.

Il verbo “decidersi” è uno dei più usati dalla Regina della Pace. I verbi più usati dalla Madonna sono proprio “pregare” e “decidersi”; e ritornano a questo messaggio ci invita alla preghiera e alla decisione e in questa decisione ci aiuta l'esempio dei Santi che sono già là dove noi siamo diretti, nella Patria Beata, come dice l'Apocalisse: “una moltitudine immensa, vestita di vesti bianche”. Per la verità Marija non ha specificato le vesti e in genere i veggenti concordemente dicono, quando parlano del Paradiso che la Madonna ha loro mostrato, che le vesti sono di color grigio, giallo e rosso. Se non vado errato il grigio vuol dire la penitenza, si arriva in Paradiso attraverso la penitenza, il giallo, la via dell'amore, dell'amore perfetto, il rosso la via del martirio.

Questa moltitudine immensa, che narra l'Apocalisse, con la veste bianca della Grazia Santificante, questa visione di questi fratelli che ci hanno preceduto, con il loro esempio, con la loro gioia, siano di sprone per noi ad avanzare verso il cammino della Vita Eterna.

Quindi non potremmo avere un viatico migliore per la festa dei Santi che abbiamo davanti a noi; in poche parole, è una festa nella quale dovremo fare i conti con la nostra anima. Se abbiamo dei peccati mortali confessiamoci e cerchiamo di vivere la festa dei Santi rivestiti della veste bianca della santità. Una confessione che sia anche una decisione di cambiare vita, di metterci sulla strada diritta, la strada che porta al Cielo, di camminare con decisione su questa strada e nel medesimo tempo, pensiamo anche alla Chiesa che soffre e che si purifica in Purgatorio.

Non c'è carità più grande che pregare per le anime del Purgatorio, specialmente per quelle dei nostri cari, offrendo loro messe, sacrifici, preghiere e anche elemosine, perché ci dice la tradizione della Chiesa che loro non possono pregare per se stessi, non possono aiutare se stessi, ma noi possiamo abbreviare velocemente, anche rapidamente il tempo della loro purificazione.

E' un atto di grande carità, se noi, in Grazia di Dio, potremo partecipare alla Santa Messa il giorno dei Santi e dei Morti, visitando il cimitero ed ottenere così l'indulgenza plenaria da applicare alle anime dei nostri cari defunti e anche pregare per le anime del Purgatorio più abbandonate.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

domenica 24 ottobre 2010

Video Apparizione a Marja Pavlovic il 22 Ottobre a Casale Monferrato

Video della apparizione della Regina della Pace a Marja Pavlovic il 22 Ottobre 2010 a Casale Monferrato.




Fonte: Radio Maria

venerdì 22 ottobre 2010

Video Apparizione a Mirjana 18 Marzo 1996 a Medjugorje

Nel video anche Padre Slavko Barbaric che legge e spiega il Messaggio appena ricevuto da Mirjana




Fonte: Radio Maria

sabato 16 ottobre 2010

A Scuola della Madonna - Gruppo di Preghiera Jelena e Marjana (3)–La Santa Messa

Consigli della Madonna per partecipare e vivere la Santa Messa.
30 marzo1984 - Bambini miei! Desidero che la santa messa sia per voi il regalo della giornata. Aspettatela, desiderate che essa cominci perché Gesù stesso si dà a voi durante la messa. Anelate dunque a quel momento in cui voi siete purificati. Pregate molto perché lo Spirito Santo rinnovi la vostra parrocchia. Se la gente assiste alla messa tiepidamente, ritorna a casa fredda e con il cuore vuoto.
8 agosto 1984 - Quando adorate l’Eucarestia, io sono con voi in modo particolare.
“Testimonianza di Elena, domenica 17 luglio 2005
nell’incontro di preghiera a Lavezzola
- Ravenna”
Jelena (Elena) ha raccontato che la Madonna le ha permesso di avere in visione quanto avviene durante la celebrazione eucaristica.
Attorno all’altare ha visto una miriadi di angeli in adorazione in ginocchio. Dopo la S. Messa la Madonna ha spiegato che noi che abbiamo fatto la S. Comunione dovremmo rimanere qualche minuto in compagnia di Gesù che è con noi perché c’è il Paradiso nel nostro cuore. Se noi ci rendiamo consapevoli di questa ricchezza tutte le persone che incontriamo durante la giornata possono essere illuminate dai doni di pace, di gioia e d’amore che Gesù ci ha donato nella S. Comunione.
Dobbiamo renderci consapevoli di questa ricchezza e più questa consapevolezza cresce più una luce si diffonde da noi verso le persone che ci incontrano e possono cambiare senza spendere nessuna parola.
Inoltre la Madonna ha detto che chi vive la S. Messa può ricevere guarigioni spirituali, morali e anche fisiche attraverso la 5. Comunione.


Nota: quanto è bello e consolante il messaggio dell’8 di agosto 1984 !  Ma anche quelle due bellissime frasi nel primo messaggio:
  • Desidero che la santa messa sia per voi il regalo della giornata. Aspettatela, desiderate che essa cominci perché Gesù stesso si dà a voi durante la messa.
  • Se la gente assiste alla messa tiepidamente, ritorna a casa fredda e con il cuore vuoto.

A Scuola della Madonna - Gruppo di Preghiera Jelena e Marjana (2)–La Preghiera

Consigli dati dalla Madonna per la preghiera.

9 febbraio1984 - Quando pregate dovete dedicare un tempo più lungo alla preghiera, perché pregare significa dialogare con Dio. La preghiera serve affinché dopo vi sia tutto più chiaro. La preghiera vi fa conoscere la felicità. La preghiera vi insegna a piangere. La preghiera vi fa fiorire. La preghiera non è uno scherzo. La preghiera è un dialogo con Dio. Ecco cos’è la preghiera. Ed ora che lo sapete, non la trascurate.

28 giugno1984 - Continuate a pregare per i vostri nemici. Che nei vostri cuori non vi sia traccia di amarezza, di rabbia o di condanna. Pregate e digiunate per i nemici. Pregate anche per tutti coloro che hanno una fede tiepida. Non disprezzateli e non adiratevi con loro. Cercate, se possibile, di andare ogni sera a messa.

10 agosto 1984 - Cari figli! Quando cominciate una giornata con la preghiera, con raccoglimento interiore e con l’amore nel cuore, quando siete in pace con tutti, quella giornata sarà per voi piena di gioia. Ma quando siete tristi, anche la vostra giornata sarà triste. Perciò siate sempre nella gioia! Siate quanto più gioiosi è possibile e vedrete che anche i vostri giorni saranno felici!

10 novembre1984 - Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Anche il canto è preghiera, ma cantare semplicemente non basta:
occorre mettere tutto il cuore in ogni canto. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a Lui. Questa è la vera preghiera del cuore!

4 febbraio1985 - La maggioranza delle persone che pregano non entrano mai veramente nella preghiera. Per entrare nella profondità della preghiera negli incontri del gruppo, seguite ciò che vi dico. All’inizio, quando ci si riunisce per la preghiera, se c’è qualcosa che vi disturba, ditelo subito apertamente per evitare che costituisca un ostacolo per la preghiera. Quindi liberate il vostro cuore dai peccati, dalle preoccupazione e da tutto ciò che vi pesa. Chiedete perdono delle vostre debolezze a Dio e ai fratelli. Apritevi! Dovete proprio sentire il perdono di Dio e il suo amore misericordioso! Non potete entrare nella preghiera se non vi scaricate dal peso dei peccati e delle preoccupazioni. Secondo momento, leggete un brano della Sacra Scrittura, meditatelo e poi pregate esprimendo liberamente i vostri desideri, i bisogni, le intenzioni di preghiera. Pregate soprattutto perché si realizzi la volontà di Dio su di voi e sul vostro gruppo. Pregate non solo per voi, ma anche per gli altri. Terza tappa, ringraziate il Signore per tutto quello che vi dona e anche per ciò che vi prende. Lodate e adorate il Signore. Infine chiedete a Dio la sua benedizione affinché ciò che vi ha donato e fatto scoprire nella preghiera non si dissolva ma venga custodito e protetto nel vostro cuore e messo in pratica nella vostra vita.

4 marzo 1985 - Scusate se interrompo il vostro rosario, ma non potete cominciare a pregare così. All’inizio della preghiera dovete sempre gettare via i vostri peccati. Il vostro cuore deve progredire esprimendo i peccati attraverso la preghiera spontanea. Poi fate un canto. Solo dopo potrete pregare il rosario col cuore. Se farete così, questo rosario non vi annoierà perché vi sembrerà che duri un solo minuto. Adesso, se volete evitare di essere distratti nella preghiera, liberate il vostro cuore da tutto ciò che vi pesa, tutto ciò che vi usa preoccupazione o sofferenza: attraverso tali pensieri, infatti, Satana cerca di sviarvi per non farvi pregare. Quando pregate lasciate tutto, lasciate tutte le preoccupazioni e i rimorsi dei peccati. Se vi lasciate prendere da questi pensieri, non riuscirete a pregare. Scrollateveli di dosso, metteteli fuori di voi prima della preghiera. E durante la preghiera non lasciate che ritornino in voi e vi siano di impedimento o di disturbo al raccoglimento interiore. Rimuovete dal vostro cuore pure i più piccoli motivi di disturbo, perché il vostro spirito può perdersi anche per una piccolissima cosa. Infatti, una cosa piccolissima si congiunge w1 un’altra cosa piccolissima e queste due insieme formano qualcosa di più grande che può rovinare la vostra preghiera. State attenti, e fate in modo che nulla rovini la vostra preghiera e di conseguenza la vostra anima. Io, come vostra madre, voglio aiutarvi. Niente di più.

A Scuola della Madonna - Gruppo di Preghiera Jelena e Marjana (1)

Alla fine del 1982, la Regina della Pace si è rivolta attraverso locuzioni interiori (Locutio cordis) a due ragazze di dieci anni: Jelena e Marijana Vasilj. Dal 1983 al 1987, attraverso il loro gruppo di preghiera, la Madonna stessa dava consigli al movimento di preghiera che si è formato fin dall'inizio delle apparizioni.
I messaggi della Regina della Pace a Medjugorje formano una scuola specifica di pace, di preghiera e d'amore.
A SCUOLA DELLA MADONNA
GRUPPO DI PREGHIERA DI JELENA E MARJANA
ANNO 1983


28 maggio - Desidero che qui si formi un gruppo di preghiera composto da persone disposte a seguire Gesù senza riserve. Possono farvi parte tutti coloro che lo vogliono, ma io lo raccomando soprattutto ai giovani perché sono più liberi da impegni familiari e di lavoro. Io guiderò il gruppo dando le direttive per una vita santa. Da queste direttive spirituali altri nel mondo impareranno a consacrarsi a Dio e saranno totalmente consacrati a me, qualunque sia il loro stato.
24 giugno
- Ecco gli impegni fondamentali richiesti a coloro che intendono far parte del gruppo di preghiera. Rinunciate a tutte le. passioni e ai desideri disordinati; evitate la televisione, soprattutto le trasmissioni futili; evitate il godimento smodato di cibi e di bevande, specialmente dell’alcool. Abbandonatevi totalmente a Dio mettendo da parte ogni paura; non c’è posto per la paura in coloro che si abbandonano a Dio; le difficoltà che comunque si incontreranno serviranno alla crescita spirituale e per la maggior gloria di Dio. Cominciate ad amare i vostri avversari; non nutrite rancore e amarezza, ma donate solo benedizione, sorriso e serenità; pregate perciò almeno cinque minuti al giorno il Cuore di Gesù ed il mio Cuore: così riceverete l’amore divino con cui potrete amare i nemici. Digiunate due volte alla settimana. Radunatevi in gruppo almeno una volta alla settimana. Consacrate ogni giorno alla preghiera almeno tre ore, di cui almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera; partecipate ogni giorno alla santa messa ricevendo la santa comunione; durante la giornata cercate momenti di raccoglimento nel silenzio; pregate con fervore senza guardare continuamente l’orologio; non preoccupatevi molto delle cose materiali ma affidate tutto al Padre; quando siete troppo preoccupati non potete pregare perché vi manca la serenità interiore; Dio condurrà a buon fine le vostre cose terrene se voi vi sforzerete di aprirvi alle sue; estendete lo spirito di preghiera al lavoro quotidiano, cioè accompagnate il lavoro con la preghiera; coloro che non possono pregare tre ore al giorno perché vanno a scuola o al lavoro, preghino almeno mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera e, se possibile, partecipino all’Eucarestia. Siate prudenti perché Satana tenta in modo particolare tutti coloro che hanno deciso di abbandonarsi a Dio; cercherà di convincervi che pregate e digiunate troppo, che è meglio essere come gli altri giovani che cercano i piaceri di questo mondo; non dovete assolutamente ascoltarlo ma prestate attenzione solo alla mia voce; quando poi la vostra fede sarà consolidata Satana non riuscirà più a sedurvi. Pregate molto per il Papa, il vostro vescovo e gli altri responsabili della Chiesa: non meno della metà dei vostri sacrifici e preghiere deve essere consacrata a questa intenzione.

Nota: nell’ultimo incontro di preghiera a Lavezzola (RA) ho avuto modo di riprendere in mano un libretto contenente i messaggi dati dalla Madonna al Gruppo di Preghiera di Jelena a Medjugorje; ne ripropongo – in una serie di post - alcuni che ritengo significativi in generale per i Gruppi di Preghiera, ma anche per la preghiera personale.

sabato 9 ottobre 2010

Video Apparizione a Ivan e Marja 23 Settembre 2010 (Vienna)



Fonte: Radio Maria

Guerra santa a Medjugorje

L’apparizione che divide la chiesa. Schönborn ci crede ma Roma è prudente. L’indagine di Ruini

L’ultima mossa del cardinale arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn è del 23 settembre scorso. Incurante delle richieste di prudenza più volte espresse dalla curia romana, Schönborn ha aperto le porte della monumentale Stephansdom, la cattedrale di Santo Stefano, a due dei sei veggenti di Medjugorje: Marija Pavlovic e Ivan Dragicevic. Davanti a centinaia di fedeli, i due hanno parlato delle apparizioni, dei messaggi che la Madonna affida loro da quasi trent’anni. Poi, sull’altare antistante la tomba in marmo rosso dell’imperatore Federico III, ha preso posto lo stesso cardinale arcivescovo che si è rivolto ai due medjugorjani con queste parole: “Grazie di essere qui in mezzo a noi. Grazie per il servizio che avete reso in tutti questi anni”.
Da quasi tre decenni la battaglia su Medjugorje è aperta dentro la chiesa cattolica. Da una parte la curia romana che resiste, scettica, a volte prevenuta, sempre e comunque prudente. Dall’altra diverse personalità ecclesiastiche e il popolo che in massa si riversa da ogni parte del mondo nel paesino dell’Erzegovina dove il 24 giugno del 1981 sei giovani dichiararono di aver avuto, sulla collina Crnica, nel luogo chiamato Podbrdo, un’apparizione. Videro una figura bianca con un bambino nelle braccia. “Abbiamo visto la Madonna”, dissero. Per tanti anni le apparizioni furono quotidiane. Dal 1987 la Madonna appare ogni 25 del mese e soltanto a Marija. Gli altri hanno apparizioni più sporadiche.
 
Roma chiede silenzio, prudenza, passi brevi e molto ponderati. Mentre diversi sacerdoti e vescovi, tra questi Schönborn, agiscono più d’istinto. Sentono che a Medjugorje, come fu a Fatima e Lourdes, il soprannaturale parla e si manifesta. L’arcivescovo di Vienna sa bene quanto i suoi interventi pro Medjugorje infastidiscano Roma. Ma sembra non curarsene, spinto probabilmente anche dal richiamo dell’Erzegovina che un tempo fu terra dell’Impero: un richiamo importante per un nobiluomo di ascendenza asburgica. La devozione popolare è alimentata anche dal combattivo padre Livio Fanzaga e dalla sua Radio Maria. Dalla comunità Nuovi Orizzonti di Chiara Amirante. E da tante parrocchie, molte italiane, che ai treni per Lourdes e ai voli per Fatima preferiscono i pullman per Medjugorje.
A Roma il partito degli anti visionari non è dell’ultima ora. Le resistenze interne è da tempo che giocano un ruolo importante. Dice il decano dei vaticanisti Benny Lai: “La curia gioca il suo ruolo di istituzione monolitica. Cerca sempre di resistere fino all’ultimo ai visionari, veri o presunti tali. Ancora oggi le guarigioni di Lourdes sono guardate con sospetto. Medjugorje, in particolare, non è mai stata presa in seria considerazione dall’apparato. Certo, Giovanni Paolo II aveva una posizione aperta su Medjugorje. Come ce l’aveva, ad esempio, su padre Pio da Pietrelcina. Ma un conto è l’idea personale di un Pontefice. Un altro è la voce ufficiale della chiesa. Una voce che non può tollerare i passi in avanti troppo affrettati di singoli vescovi o cardinali che siano”.
Fu lo scorso gennaio che Schönborn si recò in visita a Medjugorje, una televisione al proprio seguito. Da qui lanciò un messaggio a tutta la chiesa: “Bisogna chiudere gli occhi per dubitare che a Medjugorje scorrano fiumi di grazia”. Immediata fu la reazione del vescovo di Mostar (la diocesi in cui ricade Medjugorje), monsignor Ratko Peric. In una nota ufficiale si lamentò di non essere stato preventivamente informato da Schönborn del suo arrivo. Da Mostar i malumori arrivarono fino a Roma. Tanto che, lo scorso giugno, quando Benedetto XVI ricevette Schönborn dopo le accuse rivolte all’ex segretario di stato vaticano Angelo Sodano di aver insabbiato a suo tempo l’inchiesta sugli atti di pedofilia che avrebbe compiuto l’ex arcivescovo di Vienna Hans Hermann Groër, si dice che parlò con Schönborn anche di Medjugorje e dell’inopportunità della sua visita.
 
L’anti medjugorjanesimo romano ha radici profonde nella Congregazione per la dottrina della fede. Sul dossier Medjugorje ci sono, fin da quando lavoravano all’ex Sant’Uffizio, Tarcisio Bertone, oggi segretario di stato vaticano, e Angelo Amato, oggi prefetto dei Santi. Bertone è sempre stato un watchdog tignoso quanto ad apparizioni mariane. Su Fatima sostiene che nulla c’è da rivelare di quanto già non si sappia. E su Medjugorje? Nel 2005, quando era arcivescovo di Genova, andò a Porta a Porta e lì disse la sua. Scoppiò un pandemonio tra preti e fedeli. “Radio Maria, rivolta contro il cardinale”, titolò il Corriere della Sera. Cosa accadde? Bertone non negò il diritto a pregare la Vergine in quei luoghi, ma deplorò “gli eccessi di fanatismo, come i manifestini distribuiti in diverse chiese, nei quali si assicura anche la possibilità di assistere a un’apparizione della Madonna, a ora stabilita”. E ancora: “Dal 1981 a oggi Maria sarebbe apparsa decine di migliaia di volte a Medjugorje. Questo è un fenomeno non assimilabile ad altre apparizioni mariane”. Radio Maria reagì furente. In diretta padre Livio proruppe contro lo “scetticismo” del cardinale. Che rispose: “Sono reazioni scomposte e offensive di fedeli e sacerdoti che si definiscono ‘medjugorjani’”. E ancora: “Sono attacchi inaccettabili non certo compatibili con i fautori di un’autentica devozione mariana”. Quindi l’ordine rivolto dall’alto all’Opera romana pellegrinaggi di depennare dal catalogo le visite al più famoso santuario della ex Jugoslavia.
 
Benedetto XVI ha sempre ascoltato il giudizio del suo braccio destro fin dai tempi dell’ex Sant’Uffizio. Ratzinger scoprì Bertone nel 1988 e da allora in poi lo mise all’opera sulle questioni più intricate e scottanti: lo scisma di Marcel Lefebvre, la teologia della liberazione, i padri di famiglia ordinati preti nella Cecoslovacchia comunista, il terzo segreto di Fatima, lo scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti, il matrimonio dell’arcivescovo Emmanuel Milingo con una seguace della setta di Moon e, appunto, il dossier Medjugorje. Bertone e la Dottrina della fede hanno lavorato in simbiosi con la diocesi di Mostar. Qui il vescovo Pavao Zanic prima, e poi il suo successore Ratko Peric, hanno sempre avuto una posizione scettica. Fu l’11 ottobre 1984 che Zanic disse: “Dichiaro che è tutta una grande truffa, un inganno… non ci sono apparizioni della Madonna… Io credo che c’è il Demonio!”. Una posizione forte, alla quale seguì una nota del 1991 della Conferenza episcopale Jugoslava: “Sulla base delle ricerche finora compiute non è possibile dichiarare che si tratti di apparizioni e fenomeni soprannaturali”. Parole che per il partito degli anti medjugorjani sono la conferma che è tutto un bluff. Mentre per i medjugorjani no. Dicono: “La Conferenza episcopale jugoslava non dice che non vi sono apparizioni, ma solo che non sono ancora state confermate”. E’ stato Papa Ratzinger, la scorsa primavera, a riaprire tutto. Con un’azione a sorpresa ha istituito una Commissione internazionale d’inchiesta guidata dal cardinale Camillo Ruini. Da tempo c’è chi sostiene che Ruini sia scettico su Medjugorje e che dunque l’esito dell’inchiesta sia in qualche modo scontato. Ma è davvero così? Davvero Ruini affosserà Medjugorje, trent’anni di apparizioni e migliaia di conversioni comprese? In Vaticano si dicono due cose. Anzitutto che è stato Ruini a lasciare fuori dalla Commissione, composta da circa venti persone, l’attuale vescovo di Mostar, Ratko Peric. E ciò significa che per volere di Ruini ai lavori non partecipa la personalità ecclesiastica che più di altre è contraria al riconoscimento dell’autenticità delle apparizioni. In secondo luogo, si ritiene che oggi sia del tutto prematuro fare previsioni. I tempi dell’inchiesta sono lunghi, si parla addirittura di anni. Anche perché è difficile esprimersi in maniera definitiva mentre le apparizioni ancora hanno luogo. Una prima volta la Commissione si è riunita il 26 marzo scorso ma non ha fatto altro che dividere il da farsi secondo argomenti diversi. Tra questi, il capitolo “traduzioni”. Già, perché è dalle traduzioni dei messaggi della Madonna che dipende principalmente l’esito dei lavori guidati da Ruini. I veggenti hanno lasciato in questi anni migliaia di messaggi che, dicono, ha comunicato loro la Madonna. E oggi il problema principale è tornare indietro nel tempo e recuperare soltanto quelli autentici. Infatti, i messaggi, veicolati dai veggenti in lingua croata, hanno avuto centinaia di traduzioni in tutte le lingue del mondo. Le traduzioni si sono sovrapposte ai testi originali ed è difficile, soprattutto coi messaggi dei primi anni, distinguere tra gli originali e gli apocrifi. Nei primi anni Ottanta, ad esempio, vi fu uno scontro durissimo tra il vescovo di Mostar e i francescani che risiedono vicino alla parrocchia di Medjugorje. La curia voleva meno protagonismo da parte dei francescani che invece rivendicavano un ruolo importante rispetto alla parrocchia e ai veggenti. Secondo alcuni messaggi riportati dagli stessi veggenti la Madonna prese posizioni in questa disputa a favore dei francescani. “Non ubbidite a nessuno!”, disse il 15 aprile 1982 la Madonna secondo quanto ha riportato la veggente Vicka. E’ anche su queste dichiarazioni che Ruini deve lavorare.
 
Oltre ai messaggi c’è il problema dei segreti. Come a Fatima, anche Medjugorje ha nel suo bagaglio diversi segreti. Dieci, per l’esattezza. Oggi ancora non sono stati rivelati. Sono un macigno misterioso che pesa e fa paura alla chiesa, alla curia di Roma, alla Dottrina della fede. Anche perché si dice descrivano gli eventi che si verificheranno se l’umanità non riuscirà a ravvedersi. Sostengono i veggenti che con la realizzazione dei segreti la vita nel mondo cambierà: dopo la loro manifestazione, gli uomini crederanno come nei tempi antichi. Una veggente, Mirjana, ha dichiarato che dieci giorni prima della realizzazione di ogni segreto avviserà un sacerdote, il padre francescano Petar Ljubicié, incaricandolo di rivelarli. Egli dovrà digiunare per sette giorni e avrà il compito di rivelarli tre giorni prima della loro realizzazione. Poiché è arbitro della sua missione, potrebbe tenerli per sé, come fece Giovanni XXIII per il segreto di Fatima, la cui rivelazione era autorizzata per il 1960. Tuttavia, padre Petar è fermamente intenzionato a rivelarli: è stato interrogato in proposito anche da Antonio Socci nel 2004 e ha confermato che lo farà “senz’altro”. E se si tiene conto che padre Petar ha già sessant’anni, i tempi delle rivelazione non possono essere lontani.
E Benedetto XVI? Nella battaglia tra favorevoli e contrari egli sembra stare nel mezzo. Se Giovanni Paolo II era difatti convinto della verità di queste apparizioni, Ratzinger sembra voler restare un passo indietro. Nel 2000, quando era prefetto dell’ex Sant’Uffizio, scrisse un “Commento teologico” circa le apparizioni mariane. C’è rivelazione e rivelazione, spiegò, nel solco di quanto già scrisse nel Settecento il dotto cardinale Prospero Lambertini, poi Papa col nome di Benedetto XIV. Un conto è la rivelazione che si è espressa definitivamente in Gesù, che esige dal cristiano un pieno assenso di fede cattolica. Un conto sono le rivelazioni “private”: meritevoli queste “di un assentimento di fede umana conforme alle regole della prudenza, che ce le presenta come probabili e piamente credibili”. Queste rivelazioni sono un “aiuto che è offerto per comprendere e vivere meglio il Vangelo, ma del quale non è obbligatorio fare uso”.
Non è scorretto pensare che ancora oggi il Papa si mantenga al livello di quanto espresso nel dotto commento teologico. Ma dice Antonio Socci: “Incontrai Ratzinger a Belluno poco prima dell’elezione al soglio di Pietro e gli chiesi di Medjugorje. Non si sbilanciò molto ma mi chiese cosa avessi visto io a Medjugorje. Gli raccontai del fiume di gente convertita… Mi disse: ‘Ovviamente questo aspetto è decisivo. Perché la chiesa non può chiudere la porta dove la gente ritrova la fede’”.
Ratzinger pare non sia mai andato a Medjugorje. Così Karol Wojtyla. Ma sono tantissimi i vescovi e i cardinali che, spesso in incognito, sono andati a vedere. Molti hanno aspettato di diventare “emeriti”, di non avere più incarichi importanti, per raggiungere, sempre in viaggi segreti, l’Erzegovina. Così fece, prima di morire il cardinale Corrado Ursi. Vescovo di nomina pacelliana, esponente di spicco di quel rinnovamento liturgico che nel post Concilio tanto ha fatto parlare di sé, per andare a Medjugorje affrontò un viaggio di 1.500 chilometri in macchina. Aveva 94 anni. Arrivando disse: “Quanta gioia e grazia per essere presenti qui”.
 
Recentemente è stata la volta del cardinale Bernardino Echeverría Ruiz, arcivescovo emerito di Guayaquil (Ecuador). A Medjugorje ha detto: “I messaggi della Madonna sono totalmente biblici”. Poco prima di morire arrivò a Medjugorje il cardinale arcivescovo di Praga Frantisek Tomasek, noto in tutto il mondo soprattutto per l’epica opposizione al comunismo nell’ex Cecoslovacchia. Disse: “Ritengo che dobbiamo anche agli eventi di Medjugorje una parte della nostra grande primavera spirituale, che Dio ci ha donato per mezzo di Maria. La preghiera e il digiuno, la fede e la conversione e l’invito alla pace possono venire solo da Dio. Per dirla semplicemente, sento parlare molto di Medjugorje, ma vorrei sentirne parlare di più”. Indimenticato, infine, è rimasto tra i medjugorjani l’affondo di uno dei più profondi teologi della nostra epoca: Hans Urs Von Balthasar. Fondatore della rivista Communio, amico e maestro di Joseph Ratzinger – morì poco prima di ricevere da Giovanni Paolo II la berretta cardinalizia per meriti “alla carriera” –, intervenne su Medjugorje dopo che il vescovo di Mostar, Zanic, risentito coi francescani residenti vicino alla parrocchia, aveva attaccato Medjugorje con queste parole: “Una vicenda in cui compaiono frati ribelli e sospesi a divinis, segreti e vite della Vergine mai rivelati, personaggi che si ritengono inviati dalla provvidenza, guarigioni mai verificate e gente che si rovina la vista guardando il sole”. Von Balthasar prese carta e penna e scrisse a Zanic queste lapidarie parole: “Monsignore! Come è possibile che lei abbia mandato un tanto triste documento in tutto il mondo! Mi sono sentito profondamente colpito vedendo la funzione episcopale tanto degradata. Invece di avere pazienza, come le era stato raccomandato da più persone, lei tuona e scaglia saette a scapito di persone note e innocenti, degne del suo rispetto e della sua tutela. Ripete delle accuse che sono state confutate cento volte”. Von Balthasar accusa Zanic di non avere auto pazienza. La stessa accusa che oggi da Roma viene fatta a vescovi e cardinali troppo frettolosi di mostrarsi medjugorjani. A Ruini il compito di arbitrare tra le due correnti contendenti. Con molta pazienza.

Fonte: © - FOGLIO QUOTIDIANO di Paolo Rodari

Nota Personale: l'autore dell'articolo ha fornito una notizia non corretta poichè - fino a questo momento - tre dei sei veggenti hanno tutt'ora un'apparizione quotidiana e personale:
  1. Marija, ad essa è affidata la preghiera per le anime del Purgatorio; il 25 di ogni mese le viene dato il Messaggio alla Parrocchia di Medjugorje e per essa al Mondo
  2. Vicka, ad essa è affidata la preghiera per i malati
  3. Ivan, ad esso è affidata la preghiera per i giovani ed i sacerdoti
La veggente Mirjana (ultima apparizione il 25/12/1982) alla quale è affidata la preghiera per coloro che non conoscono l'amore di Dio, rappresenta un caso a parte; riceve infatti - come i gli altri veggenti che hanno già ricevuto la rivelazione dei 10 segreti (Jacob, Ivanka e appunto Mirjana) - un'apparizione annuale ogni 18 marzo; tuttavia dal 2 agosto 1987 ha l'apparizione della Madonna ed in questi ultimi tempi accompagnata sempre da un messaggio.
 
E' corretta invece l'affermazione che gli altri hanno apparizioni più sporadiche:
  • Ivanka (ultima apparizione 7/5/1985) ogni 25 giugno, a cui è affidata la preghiera per le famiglie
  • Jacob (ultima apparizione il 12/9/1998) ogni 25 dicembre, a cui è affidata la preghiera per i malati

lunedì 4 ottobre 2010

Apparizione a Marija a Lavezzola (RA) il 3 ottobre 2010

Si è svolto ieri a Lavezzola l'incontro di preghiera usuale di quella Parrocchia (il pomeriggio delle prime due domeniche di ogni mese) arricchito questa volta dalla presenza della veggente Marija Pavlovic Lunetti.

L'incontro si è svolto con la recita del Rosario, della Coroncina della Divina Misericordia e l'Adorazione Eucaristica.
Il parroco Don Pietro Zorza ha quindi tenuto la Catechesi sugli ultimi Messaggi dati dalla Madonna il 25 settembre e il 2 ottobre 2010.
E' seguita la testimonianza della veggente Marija al termine della quale è stata celebrata la Santa Messa.
I fedeli hanno quindi partecipato con la loro presenza all'apparizione quotidiana della veggente che al termine ci ha riferito come la Madonna non avesse dato alcun messaggio.
Marija ha tuttavia precisato di aver raccomandato alla Madonna tutti i presenti, rappresentandone i bisogni, le intenzioni, le famiglie ed in particolare tutti i malati e coloro che si sono particolarmente raccomandati nella preghiera.
La veggente ha anche riferito che la Madonna ha steso le mani e ha pregato su tutti, quindi ha benedetto i presenti con la sua benedizione materna; ha poi benedetto tutti gli oggetti portati dai fedeli per la benedizione.
La Madonna è apparsa col suo solito vestito grigio-azzurro e col velo bianco, appoggiando i piedi su una nuvola, era serena e come sempre molto bella.

Ringraziamo ancora una volta Dio che ci ha fatto questo stupendo dono.

Video Commento di P. Livio al Messaggio del 2 ottobre 2010




Fonte: Radio Maria

sabato 2 ottobre 2010

Video Apparizione a Mirjana del 2 ottobre 2010

1° video



2° video





Fonte: Radio Maria

Messaggio 2 ottobre 2010 a Mirjana

“Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione. I vostri cuori devono essere giusti. Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno. Che la vostra arma sia, sia la pazienza che un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna. Figli miei, apostoli miei, aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio. Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri pastori. Con loro trionferò. Vi ringrazio”.


Commento di Padre Livio al messaggio del 2 ottobre 2010


Questo messaggio è dato dalla Regina della Pace attraverso la veggente Mirjana che, come sapete, dal 1987 ha le apparizioni il giorno 2 di ogni mese, oltre a quella del 18 marzo fino alla fine della sua vita, una volta all'anno. Non sappiamo quanto dureranno queste apparizioni del due del mese, quando la Madonna viene soprattutto per pregare per i “lontani”. Anche i messaggi che vengono dati, come quello del 2 ottobre, hanno sempre un'attenzione particolare per i “lontani”.

Questi messaggi sono dati in lingua croata, si possono fare due tipi di traduzioni, una libera che cura di più la forma italiana o si può fare una traduzione più letterale che aderisce di più al testo croato. Io personalmente preferisco la traduzione letterale, anche se in italiano non risulta così scorrevole. Vediamo.
Questo messaggio è diviso in tre parti.

La prima parte è rivolta ai credenti ed è un invito all'umiltà, come la Madonna aveva già fatto nel messaggio del 25 settembre, quando ci disse: “siete deboli e non siete umili”, e ci invita all'umiltà, alla pazienza, a saper attendere. Ci invita ad un amore sconfinato, ci invita a sopportare la croce, a resistere in questo momento difficile, in questo momento di purificazione, in questo momento di prova. Questa è la prima parte del messaggio che è rivolta a noi e quindi la Madonna ci esorta al combattimento spirituale.

Nella seconda parte del messaggio la Madonna ci invita ad aiutarLa, ad aprire una strada in questo mondo di tenebre ci invita, a portare Gesù al cuore di chi è lontano, e vuole farlo attraverso la nostra testimonianza.

La terza parte del messaggio è la preghiera. La Madonna ci invita ancora una volta a pregare per i Pastori. Però questa volta c'è una frase bellissima, dice: “Con loro trionferò”. E' chiaro che la Madonna trionfa non da sola, ma con la Chiesa e per mezzo della Chiesa e per Chiesa intende tutta la Chiesa con a capo il Papa e i Vescovi.

Vediamo dunque la prima parte del messaggio: “Cari figli, oggi vi invito ad una umile, figli miei, umile devozione”. La Madonna ripete: “figli miei”, perché quando ci vuole dare un ammonimento, un'esortazione o anche un rimprovero, lo “addolcisce”, addolcisce e ci fa capire che lo dice con cuore di Madre. Ecco perché, dopo aver appena detto, “cari figli”, dice subito “figli miei” e ripete due volte la parola “umile” e a questo riguardo vi ricordo che la settimana prima, il 25 settembre, la Madonna aveva detto: “vi esorto a vivere ancora di più la vostra vita di fede, perché siete ancora deboli e non siete umili”. Allora disse: “non siete umili”, ora ci invita ad una: “umile, umile devozione”.

Ci invita a portare avanti la nostra vita religiosa con umiltà, nella consapevolezza che è Grazia, che la Conversione è Grazia, che anche la perseveranza è Grazia, che l'essere buoni è una Grazia, che non dobbiamo essere orgogliosi, tanto più poi atteggiarsi come il fariseo della parabola ad essere giusti, a digiunare, a pregare, ad essere migliori degli altri..., questo atteggiamento non piace alla Madonna!

Ci invita a una vita religiosa, nel messaggio del 25 settembre aveva detto: “vi esorto a vivere ancora di più la vostra vita di fede”, e qui invece di “vita di fede” usa la parola “devozione”, che significa vivere il nostro rapporto con Dio, cioè la nostra vita cristiana nell'umiltà: “vi invito, ad una umile, figli miei, umile devozione”.

“I vostri cuori devono essere giusti”, la parola “giusto” va intesa nel senso biblico della parola. Là dove si dice ad esempio: “Giuseppe era un uomo giusto”. Chi è l'uomo giusto? Secondo la prospettiva biblica, l'uomo giusto è colui che è sottomesso a Dio e compie nella sua vita la volontà di Dio. Quindi con l'espressione: “I vostri cuori devono essere giusti” la Madonna dice - voglio che i vostri cuori, nell'umiltà si aprano alla volontà di Dio e la realizzino nella loro vita -.

Questo è l'atteggiamento giusto: sottomessi a Dio e protesi a conoscere e a compiere la Sua volontà, come d'altra parte Lei, la Madonna, ci è d'esempio, quando ha detto: “Io sono la serva del Signore, si compia in Me secondo la Sua parola”.

E poi la Madonna ci dice, siccome nel messaggio del 2 settembre ci aveva detto che questo è un tempo di purificazione: “desidero aiutarvi a superare le prove che questo tempo di purificazione mette davanti a voi”, e sappiamo quante prove ci sono soprattutto nella vita personale, nella vita interiore, ma anche nella vita familiare, nella vita sociale abbiamo le prove dentro di noi, intorno a noi e la Madonna ci dice:“Che le vostre croci siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno”. Dunque queste prove, queste croci che voi subite, siano un mezzo per lottare contro il peccato che è in voi prima di tutto!

Cioè le croci, le prove, ci vengono date per sradicare il peccato che è in noi, anche le tentazioni sono permesse per sradicare il peccato che è in noi: “siano per voi un mezzo nella lotta contro il peccato odierno”, che è in noi e che è intorno a noi.

Quindi, nelle prove resistiamo forti, siamo pazienti, non scoraggiamoci, resistiamo, resistiamo, resistiamo! Perché in questo modo, la pazienza con la quale noi sopportiamo queste prove e l'amore per Gesù, con il quale sopportiamo queste prove, e la perseveranza senza scoraggiamento, con la quale noi sapremo aspettare, ci darà la capacità di aprire la strada verso il cuore degli altri, di tutti coloro che sono immersi nella tenebra della menzogna, ma che cercano la verità.

Bellissima questa frase che è densissima, ricchissima d'incoraggiamento per il combattimento spirituale. La Madonna dice: “Che la vostra arma sia, sia la pazienza che un amore sconfinato”, quindi le armi per la battaglia siano la pazienza e un amore sconfinato!

Poi nella frase successiva unisce la pazienza all'amore: “Un amore che sa aspettare”, che non si scoraggia, che non ha fretta, che non è impaziente, che non mormora contro Dio, perché arrivano le prove, perché le prove sono troppo lunghe o perché il tempo che stiamo attraversando non arriva mai al dunque: “un amore che sa aspettare”.

È chiaro che noi, praticando un amore che sa aspettare, un amore paziente, è chiaro che ci irrobustiamo, diventiamo più forti e più saggi, abbiamo più capacità d'interpretare i segni dei tempi, dice la Madonna; e, nel medesimo tempo, la nostra vita diventa, grazie a questo amore umile, diventa una capacità di vedere la verità delle cose, di mostrarla a quelli che la cercano nelle tenebre della menzogna. “Che la vostra arma sia, sia la pazienza, che un amore sconfinato. Un amore che sa aspettare e che vi renderà capaci di riconoscere i segni di Dio, affinché la vostra vita con amore umile mostri la verità a tutti coloro che la cercano nella tenebra della menzogna”.

Capito, cari amici, la verità viene mostrata a quelli che la cercano, dalla nostra vita umile, paziente e piena di amore!

Cioè la nostra vita umile, paziente e piena di amore diventa una testimonianza di verità per tutti quelli che la cercano nella tenebra della menzogna.

Seconda parte del messaggio: poi, dopo questo “lavorio” su se stessi, ecco l'esortazione missionaria: “Figli miei, apostoli miei”, noi siamo gli apostoli di Maria, gli apostoli degli ultimi tempi di cui parla Monfort:“aiutatemi ad aprire le strade a mio Figlio”. Siamo qui dunque, la Madonna è apparsa il 24 giugno 1981, festa di San Giovanni Battista ed è qui con noi ad aprire le strade a suo Figlio, come San Giovanni Battista ha aperto le strade che portano al Signore.

Poi la terza e ultima parte del messaggio che è molto bella perché ha una prospettiva ecclesiale: “Ancora una volta vi invito alla preghiera per i vostri Pastori. Con loro trionferò”.

La Madonna, come ha già detto altre volte, da tempo è qui per rinnovare spiritualmente la Chiesa, ma lo fa in modo speciale col Papa. Abbiamo sottolineato tante volte la perfetta sintonia fra i messaggi della Madonna e gli insegnamenti di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

La Madonna allarga lo sguardo su tutta la Chiesa, su tutto il Collegio Apostolico unito a tutti i Vescovi e Sacerdoti, uniti intorno al Papa e ci dice di pregare per la Chiesa che ha grandi responsabilità. La Madonna vuole che preghiamo tutti i giorni per il Papa, per i Vescovi, per i Sacerdoti e ci dice: “con loro trionferò”, con la Chiesa, per mezzo della Chiesa, la Madonna trionferà! Non potrà trionfare senza la Chiesa la Madre della Chiesa, tanto meno potrà trionfare contro la Chiesa. Trionfa con la Chiesa e perciò dobbiamo pregare per i Sacerdoti, i Vescovi, il Santo Padre, che sono gli strumenti con i quali la Madonna farà trionfare il Suo Cuore Immacolato nel mondo.

“Vi ringrazio”. Messaggio densissimo, ricchissimo!

“ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it “