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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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sabato 16 febbraio 2019

IL "PADRE NOSTRO" SPIEGATO DALLA MADONNA

La Madonna a Medjugorje ha spiegato il Padre Nostro, lo ha commentato in un messaggio per il gruppo di preghiera del 14 marzo 1985.

«Figli cari! Voi non sapete ciò che è fondamentale nella vita di preghiera: pregare il Padre Nostro, pregare la preghiera del mattino e della sera, affidarsi a Me. Dovete imparare prima questo per poter poi pregare bene il Rosario. Provate a pregare un Padre Nostro radicale, e non un Padre Nostro pregato superficialmente.
Cercate di avvicinarvi a quel Padre per il quale pregate, al quale dovete anelare ogni giorno e del quale la vostra anima deve aver sete. Non lasciate che vada perso questo tempo in cui imparate ad entrare nella preghiera. E non dimenticate: la preghiera non è completamente preghiera finché il vostro cuore non sarà felice.
Ora dunque meditiamo il Padre Nostro, frase per frase, e impariamo a pregarlo:

- “PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI":
Dio è proprio il Padre vostro! Perché avete paura di Lui? Tendetegli le vostre mani perché Egli si è concesso a voi come Padre e vi ha dato tutto. Se i vostri padri terreni fanno tanto per voi, pensate quanto più fa il vostro Padre Celeste! I vostri padri terreni vi amano, ma il vostro Padre Celeste vi ama ancora di più. I vostri padri terreni possono anche adirarsi con voi, Dio no. Dio vi offre solo e sempre amore, Misericordia e tenerezza.

- “SIA SANTIFICATO IL TUO NOME":
se dunque il Padre Celeste vi ha donato tutto, come potete non rispettarLo, come potete non amarLo? Lodate e benedite il Suo Santo Nome! Testimoniate anche ai peccatori che Egli è Padre, il Padre di tutti, e come tale va servito e glorificato.

- “VENGA IL TUO REGNO":
siate consapevoli che senza di Lui non potete far nulla. Siate coscienti che se il Suo Regno non è presente in voi, siete deboli. I vostri “regni” passano, il Suo no. Ristabilite il Suo Regno nel vostro cuore.

- “SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA":
pregate Dio perché vi faccia comprendere che i regni che voi vi costruite sono destinati a finire. Fate sprofondare questi vostri regni perché la volontà di Dio possa essere per voi l’unico vero regno. Impegnatevi a fare subito, da questo momento, ora, la volontà di Dio. Pregate perché i vostri cuori si aprano al Signore e possiate rispettarLo e ubbidirGli come lo fanno gli Angeli. E pregate perché qui sulla terra tutto possa diventare santo come in Cielo.

- “DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO":
chiedete al Padre Celeste specialmente il pane per la vostra anima. ChiedeteGli che questo pane non vi manchi mai affinché possa diventare cibo che nutre la vostra vita spirituale e che vi santifichi per la vita eterna. Il pane quotidiano vi aiuta a capire ciò che si deve fare ma sappiate che questo nutrimento non vi può essere dato se non pregate.

- “RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI":
voi pregate che vi siano rimessi i vostri peccati nella stessa misura in cui voi li rimettete ai vostri debitori, senza rendervi conto che se i vostri peccati fossero rimessi veramente così come voi li rimettete agli altri, sarebbe una ben misera cosa. Dio invece perdona sempre e subito quando voi Glielo chiedete affinché anche voi possiate perdonare a coloro ai quali finora non eravate capaci di farlo. SupplicateLo per questa Grazia!

- “E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE":
supplicate Dio affinché non permetta che siate tentati con grandi prove. Riconoscete la vostra debolezza. PregateLo che possiate superare ogni prova per non cadere in peccato.

- “MA LIBERACI DAL MALE":
Pregate Dio che vi protegga da ogni forma di male. SupplicateLo perché vi faccia comprendere quanto di positivo c’è nelle prove che Egli permette così che possiate trarne giovamento e compiere un ulteriore passo verso la vita eterna.

- “AMEN”:
Così sia, Signore! Tutto sia fatto come vuoi Tu!».

domenica 10 febbraio 2019

Commento di Padre Livio al Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2019

"Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza. Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre Celeste, vi mostro sempre di nuovo la via a mio Figlio, all’eterna salvezza; purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi. Molti miei figli esitano. Ma io, io, nel tempo ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per tutto quello che ha fatto in me e per mezzo di me. Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché le portiate a tutti. E voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi? Mostrategli le vostre anime, affinché Egli possa essere in esse e possa rendervi strumenti di fede, strumenti d’amore. Figli miei, vivete il Vangelo, vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre Celeste. Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso. Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore. Come Madre vi dico: incamminatevi con me! Amatevi gli uni gli altri, testimoniate! Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai. Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo. Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità. Io sono con voi. Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 febbraio 2019

Come vedete, questo messaggio è molto articolato e anche molto forte.

Mirjana ha detto che la Madonna era molto triste, quando ha dato questo messaggio. Questo messaggio ha una premessa particolare, cioè la Madonna, come ha già detto altre volte, giustifica la sua presenza.

C'è una particolare coincidenza con il messaggio del 2 Giugno 2017, in cui la Madonna ha detto: ”Come in altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera”, e questa è una risposta che la Madonna ha dato a quelli che negavano la sua presenza a Medjugorje.

Sembra che la Madonna voglia dire che è inconcepibile che dopo tanti anni che appare, che compie opere meravigliose, conversioni, miracoli nella storia: - ci ha preservati dall'olocausto nucleare, ha mantenuto la sua promessa a Fatima che la Russia si sarebbe convertita, ha innescato un meraviglioso rinnovamento della Chiesa, tanto che Medjugorie oggi è considerata un polmone fondamentale della spiritualità cattolica - dice la Madonna: “molti non vogliono ascoltarmi, molti esitano”.

Questa prima parte del messaggio è un materno ammonimento, una messa in guardia per coloro che neanche la prendono in considerazione.

Vediamo il messaggio: “Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza”. Nell'economia di Dio, nel governo di Dio del mondo, vi sono delle rivelazioni private: quelle di Gesù, quelle della Madonna, quelle degli Angeli e anche quelle dei Santi.

Che scopo hanno? Non di predicare una nuova fede, non di rivelare nuove verità di fede sconosciute! Hanno come obiettivo che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza.

Quanti frutti hanno dato nella storia della Chiesa le rivelazioni private!

Pensiamo ai grandi Santuari Mariani, ma anche rivelazioni private come quella a Santa Faustina Kowalska, della Divina Misericordia e tantissime altre.

Pensiamo a Santa Caterina da Siena con il “Dialogo della Divina Provvidenza”, che Gesù le ha dettato e lei è Dottore della Chiesa.

Allora perché alle Apparizioni di Medjugorje tanta opposizione da parte di alcuni, ma indifferenza su vasta parte della Chiesa e del mondo?

Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre Celeste, vi mostro sempre di nuovo, in tutte le mie apparizioni, la via a mio Figlio, all’eterna salvezza”. La Madonna spiega il perché delle sue Apparizioni: sono un dono dell'amore e della bontà del Padre Celeste, perché Lei ci indichi la via che porta a Gesù e che porta alla salvezza delle nostre anime.

E quali sono i frutti? Non quelli che la Madonna si aspetta, infatti dice (Mirjana ha detto che la Madonna era molto triste):“purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi”.

La Chiesa non ci obbliga a credere nelle apparizioni private, però, credendo o non credendo, decidiamo molto della nostra vita spirituale.

Non pensate che possiamo impunemente alzare le spalle senza avere delle conseguenze per noi. Anche le apparizioni private possono obbligare in coscienza.

Se tu hai una chiamata personale, ne devi rispondere a Dio.

La Madonna ha detto: “voi siete responsabili dei messaggi. Ognuno risponderà secondo le proprie capacità”. (messaggio 8/5/1986).

Se non ci mettiamo sotto il manto della Madonna al momento dello scatenamento satanico, com'è il nostro tempo, che è il tempo della grande apostasia anticristica, finiamo per essere travolti da satana sciolto dalle catene, cioè dall'impero del male, dalla menzogna, dalla morte.

Molti miei figli esitano”, c'è un'altra categoria: i figli che esitano, “ma tanto la Chiesa non ha approvato ancora, quindi finché non c'è l'approvazione della Chiesa.. oppure mi convertirò più tardi…”, rimandano la conversione, rimandano la risposta alla chiamata.

Qui poi la Madonna fa una precisazione che mi colpisce molto e sembra rispondere a quelli che non La vogliono ascoltare e dicono: “perché viene a disturbarci, è Gesù Cristo che conta, Lei è solo una creatura” e dice:

Ma io, io, nel tempo (il tempo della mia vita) ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per tutto quello che ha fatto in me e per mezzo di me”. Leggendo questo, mi è venuto da piangere, c’è chi accusa la Madonna di essere una star, di prendere il posto di suo Figlio.

Nel tempo dei segreti, quando la Madonna ha deciso di cambiare il mondo attraverso gli eventi dei segreti, tutti dovremo decidere se credere o non credere alla rivelazione che ci viene fatta e a seconda di quello che faremo decideremo di noi stessi e del nostro destino.

Nella seconda parte del messaggio la Madonna si rivolge a noi, i suoi apostoli, gli apostoli del suo amore, a quelli che hanno risposto alla chiamata e dice: “Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché le portiate a tutti”. Nutriamoci delle parole di vita eterna di suo Figlio, e portiamole agli altri.

La Madonna non si compiace di noi, (come invece ha fatto in altri messaggi più incoraggianti) e dice: e voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi?” Noi, in questo tempo in cui la verità viene nascosta, mondanizzata, viene cambiata, dobbiamo dire apertamente la verità col nostro esempio, senza paura, perché la verità, la parola di Dio, la nostra fede è eterna e non cambia mai. Abbiate coraggio perché: “se voi non temete e testimoniate con coraggio, la verità trionferà miracolosamente”, (messaggio del 2/6/2015), come quell’ago che sgonfia il pallone della menzogna.

Mostrategli le vostre anime”, apriamoci totalmente a questo sole di verità e d’amore, “affinché Egli possa essere in esse”, Gesù possa dimorare in noi, “e possa rendervi strumenti di fede, strumenti d’amore”. Radichiamoci in Gesù Cristo, nella sua Parola, nutriamoci dell’Eucarestia, apriamo il cuore a Gesù, lasciamo che Gesù accenda di fuoco il nostro cuore, così da diventare strumenti di fede e di amore. “Figli miei, vivete il Vangelo, vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre Celeste”.

Il primo comandamento è l’amore verso il Padre Celeste e il secondo è uguale al primo, dare agli altri l’amore che Cristo dà a noi.

Poi dice una parola che riguarda gli apostoli del suo amore, quelli che Lei ha scelto che testimonino la verità nel tempo delle tenebre e della grande apostasia anticristica, testimonino l’amore nel tempo in qui la carità si raffredda, come nel nostro tempo.

Noi siamo stati scelti per testimoniare la luce della verità e dell’amore e dice. “voi che siete stati scelti figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso”. Siete scelti, siete chiamati, siete una fratellanza speciale, siete gli apostoli del mio amore.

Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore. Come Madre vi dico: incamminatevi con me!

Seguiamo la Madonna che ci porta verso Gesù.

Amatevi gli uni gli altri, voi che io ho riunito, vi ho messo in processione, perché camminiate dietro di me, aiutatevi a vicenda e testimoniate! Testimoniate la verità. “Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità”, difenderla, testimoniare vuol dire annunciarla, senza litigare. Si combatte l’errore, dicendo la verità, sgonfiando l’errore,

la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai”. Non si possono cambiare le parole del Vangelo, se il Vangelo dice che l’inferno è eterno, non lo puoi cambiare. Le parole del Vangelo vanno prese tutte sul serio, “cielo e terra passeranno, le mie Parole non passeranno”.

Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo”.

Dio ci difende, ci protegge, e per difendere la verità di Dio dobbiamo essere pronti a dare anche la vita. Meglio essere aiutati dal Cielo che cercare appoggi umani. Solo Dio è Onnipotente, il demonio è un mal pagatore, ci mette nel suo sacco e ci porta alla perdizione eterna.

Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità”.

Non cerchiamo il palcoscenico, non andiamo a metterci in fila tra le star del mondo, nascondimento, amore, serenità e coraggio, non aver paura e tenacia nel difendere, attivi nel lavorare per il Regno di Dio.

Io sono con voi. Vi ringrazio”.

Messaggio meraviglioso, la Madonna con la sua dolcezza di linguaggio ha detto cose che ci portano ad un esame di coscienza, così come le squadre di calcio,… se arrivano le partite importanti senza allenamento, le perdono. Stiamo attenti!


Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

giovedì 7 febbraio 2019

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (50) – Messaggi a Marija del 25 gennaio 2019 ed a Mirjana del 2 febbraio 2019

Messaggio a Marija del 25 gennaio 2019

Cari figli! Oggi, come madre vi invito alla conversione. Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera. Perciò, nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede e voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più. La vostra vita diventerà ordinata e responsabile. Comprenderete, figlioli, di essere passeggeri qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio e con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri. Io sono con voi e prego per voi ma non posso senza il vostro Si. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Commento teologico

Il messaggio è presentato in un riquadro con due cornici, una all’inizio e l’altra alla fine, dentro le quali prende significato il messaggio, che si può dividere in due parti: la prima riguarda il nostro tempo da dedicare al silenzio e alla preghiera; la seconda indica la testimonianza della nostra sincera e profonda unione con Dio da fare verso gli altri.

1. Cornice iniziale e finale. Si vede bene che la Vergine segue un discorso ben articolato. Ella inizia ricordando il suo atteggiamento materno e, senza tanti preamboli, indica subito lo scopo delle sue parole, che è la nostra conversione: “Cari figli, come madre vi invito alla conversione”. Ciò significa che le sta a cuore che noi, suoi figli e apostoli, dobbiamo costantemente impegnarci per attuare la nostra conversione, che non si fa una volta soltanto nella vita, ma va riproposta e rinnovata ogni giorno. Si sa che la conversione non è altro che cambiare rotta quotidianamente, perché siamo sospinti e tentati di ricadere nella situazione e nella mentalità materialista ed edonistica del mondo. In effetti è molto facile, alle volte senza rendercene conto, ad essere sopraffatti dagli affari e problemi terreni, che pur ci sono, ma a causa dei quali purtroppo ci lasciamo prendere da una così forte ansia e preoccupazione da perdere la serenità e la fiducia, allontanandoci dalla preghiera e dalla comunione con Dio, e sprofondando in agitazione e tensione, che poi produce nervosismo, conflittualità con noi stessi e con i nostri vicini. In certo modo veniamo meno al nostro equilibrio interiore e restiamo oppressi dal disorientamento e dalla confusione, nonché dalla rabbia o dalla depressione, alle volte fino alla disperazione.

Si perde il ben dell’intelletto e ci si lascia trascinare e travolgere da gesti e parole dissennate e aggressive. Da qui il richiamo della Vergine a cambiare rotta, vale a dire convertirci, cioè a ricuperare, alzando lo sguardo al Cielo, la comunione con Dio, con alcuni momenti di sosta e di raccoglimento, per ritrovare le linee maestre del nostro cammino cristiano. Pertanto la nostra Madre vigile e attenta fa tornare alla mente e nel cuore la necessità di risvegliarci e di ritrovare la luce che promana da Cristo e dalla sua santa Parola e dalla sua grazia. Senza di Lui non possiamo fare nulla, anzi le forze avverse ci sovrastano e ci schiacciano.

Alla fine, nelle ultime parole del messaggio, la Vergine conclude con accenti di incoraggiamento e di sostegno, dicendo che sta con noi e prega per noi: “Io sono con voi e prego per voi ma non posso senza il vostro sì”. Questa frase ci offre un grande conforto e riapre la speranza per rinnovare la nostra conversione, cioè la nostra adesione totale al suo materno volere. In effetti le sue parole cadono nel vuoto se non sono corrisposte dalla nostra corrispondenza piena con un sì: vogliamo renderci docili al tuo richiamo, nella disponibilità concreta ad essere fedeli e docili tuoi figli. Come sono importanti tali suggerimenti materni per noi, che spesso siamo in attesa dei suoi messaggi, li divulghiamo celermente su WhatsApp. Ma poi li lasciamo morire lì, sul cellulare, senza farli calare nel nostro intimo e soprattutto nella nostra vita. Che figli siamo?

2. Il tempo del silenzio e della preghiera. Nella parte centrale del messaggio, Maria spiega, in maniera didattica molto chiara e semplice, cosa dobbiamo fare per realizzare ogni volta la nostra conversione. Ci dice di trovare, pur in mezzo al lavoro e agli impegni, un tempo e un luogo di raccoglimento e di intimità col Signore: “Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera”. Come sono necessari e vitali questi due aspetti, che formano la condizione indispensabile per non lasciarci travolgere dal chiasso, dal trambusto e dalla mondanità della società odierna! Il silenzio comporta la forza di far tacere ogni rumore che ci assorbe e ci disturba così profondamente da lasciarci sempre nella distrazione e dissipazione, che fa male non solo allo spirito ma anche alla psiche e al fisico, distruggendo la salute e la quiete del cuore. Tuttavia il silenzio non deve rimanere vuoto e insignificante, tanto fa farci paura, ma va riempito con la preghiera, cioè con la unione interiore e forte con Gesù, che ci calma e ci acquieta, colmandoci del suo amore e della sua luce veritiera. In tal modo noi restiamo saldi e lucidi per affrontare ogni situazione, rimanendo avvinti alla sua grazia e forza. Non si dica, come spesso avviene, che non abbiamo il tempo di fermarci e raccoglierci, quando lo troviamo per ogni altra cosa più futile e anche dannosa. Perché siamo così ipocriti e dissennati?

Inoltre Ella elenca i frutti benefici e salutari prodotti dal raccoglimento e dalla unione con Dio: “Perciò nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede e voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più”. I frutti sono molto preziosi: anzitutto il cuore riprende calore e vigore, entusiasmo e vitalità; poi cresce il seme della speranza, spalancando davanti alla nostra mente orizzonti luminosi e vasti, che ci rincuorano e ci donano la gioia di vivere e di andare avanti nel nome del Signore; accanto alla speranza fiorisce la fede, cioè l’affidamento filiale al Padre celeste e alla sua potenza e sapienza, per essere sorretti e rafforzati sia nel fisico sia nello spirito. Per questa ragione di giorno in giorno sentiamo sempre più il bisogno di silenzio e di preghiera. Un cristiano che non prega è destinato alla perdita di ogni spiraglio di entusiasmo e di incitamento per il futuro. Invece con la preghiera otterremo una vita armoniosa e gioiosa: “La vostra vita diventerà ordinata e responsabile”. In tal modo raggiungiamo una vera maturazione umana e spirituale, diventando persone stabili e vigorose, senza essere più sballottate dai venti marosi e turbolenti ma saldamente ancorate a Cristo.

3. La testimonianza agli altri dell’incontro con Dio. Nella seconda parte del messaggio, anch’essa molto significativa, sono considerate le conseguenze pratiche della nostra conversione quotidiana. Anzitutto la Vergine ci richiama a renderci conto che siamo pellegrini su questa terra e non possiamo restare prigionieri di questo mondo caduco. “Comprenderete, figlioli, di essere passeggeri qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio“. Occorre un certo distacco dai beni materiali e fugaci per essere maggiormente avvinti ai valori celesti ed eterni, cioè a Dio stesso, nel suo mistero di amore e di verità. Ancorati a Lui non ci perdiamo nella confusione di pensieri, sentimenti e azioni malvagie e stolte, ma saremo irrorati dalla grazia divina. E ricolmi di tale pienezza di vita e di bontà, potremo diventare noi stessi trasmettitori e strumenti, affinché l’amore di Dio possa essere effuso nel cuore di tanti nostri fratelli e sorelle: “Con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri”.

Possiamo constatare con evidenza come la vita odierna, a tutti i livelli e a tutte le età e condizioni, sia intrisa di sofferenza, di solitudine e amarezza, sia nelle malattie fisiche sia nei disagi interiori. Non basta il denaro, il lusso, le comodità, i divertimenti…a soddisfare tutte le esigenze del nostro essere, anzi ci accorgiamo che proprio essi alla fine ci rendono insicuri, insoddisfatti e scontenti. Da qui la necessità che le creature umane trovino altre persone che sappiano comunicare la quiete del cuore, la pienezza dell’amore e la luce della verità, per offrire la certezza che anche le più atroci sofferenze, se vissute nella fede e nell’offerta a Gesù, diventano portatrici di bene per tutti e acquistano il valore incommensurabile di serenità, nella crescita e maturazione per una vita migliore sotto tutti i punti di vista e soprattutto una vita immortale e beata, non più soggetta alla morte e al male.

O Vergine, donaci la tua materna protezione e allontana da noi il disordine del peccato e di ogni male che possa allontanarci da Te, o Madre buona, a cui vogliamo donare tutto il nostro amore filiale e il nostro impegno di esserti fedeli. Ti siamo grati della instancabile pazienza e benevolenza con cui ci ammaestri e ci accompagni. Grazie per essere in mezzo a noi.

    

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2019

Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza. Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre Celeste, vi mostro sempre di nuovo la via a mio Figlio, all’eterna salvezza; purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi. Molti miei figli esitano. Ma io, io, nel tempo ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per tutto quello che ha fatto in me e per mezzo di me. Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché le portiate a tutti. E voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi? Mostrategli le vostre anime, affinché egli possa essere in esse e possa rendervi strumenti di fede, strumenti d’amore. Figli miei, vivete il Vangelo, vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre Celeste. Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso. Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore. Come Madre vi dico: incamminatevi con me! Amatevi gli uni gli altri, testimoniate! Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai. Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo. Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità. Io sono con voi. Vi ringrazio.”

Commento teologico

Il messaggio contiene un tema centrale che può essere indicato con questi termini: Il cammino cristiano con Maria. Esso abbraccia quattro parti: 1. L’amore e la bontà del Padre celeste; 2. La missione materna di Maria; 3. Vivere il Vangelo con il cuore; 4. Difendere e testimoniare la verità.

1. L’amore e la bontà del Padre celeste. La Vergine inizia rivolgendo il suo sguardo e il suo pensiero a Dio Padre: “Cari figli, l’amore e la bontà del Padre celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza”. Con queste parole Ella indica che la fonte di ogni vero bene, a qualsiasi livello, sta proprio nel cuore del Padre, che effonde il suo amore verso di noi suoi piccoli e deboli figli. Il suo grande e potente amore costituisce la sorgente che porta guarigione alle ferite del nostro cuore e ci apre l’animo verso una speranza viva e soprattutto dona un rafforzamento della fede. Sapere che un tale benevolo e provvidente Padre ci accoglie e ci ama teneramente come suoi figli, offre alla nostra debolezza un forte sostegno e una sicurezza psichica e spirituale che si estende poi ai nostri rapporti verso gli altri in una libera e benefica espansione sociale e fraterna.

La Vergine inoltre ricorda che lei segue gli stessi passi del Padre, mostrandosi a noi quale Madre premurosa e generosa: “Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre celeste, vi mostro sempre di nuovo la via a mio Figlio, all’eterna salvezza”. L’aspetto di rilievo è dato dal fatto che Ella fa capire a noi suoi figli che la strada da percorrere è una sola: seguire fedelmente e docilmente il Figlio, la sua Parola vitale, fissando il nostro sguardo, particolarmente il nostro cuore, su di Lui che ci rivela precisamente la verità e l’amore dolcissimo di suo e nostro Padre. Per questa ragione non dobbiamo mai distaccarci da Gesù, ma essere sempre avvinti a Lui, come i tralci alla vite, i rami all’albero. Questo pensiero ritorna insistentemente nei messaggi mariani, come fosse l’assillo del suo Cuore materno. Ma noi ascoltiamo le sue pressanti parole? Le facciamo nostre? Le viviamo in modo che divengano anima della nostra anima? E Gesù è veramente la persona a cui mostriamo tutto il nostro affetto e nelle cui braccia ci abbandoniamo fiduciosamente? Purtroppo noi dobbiamo riconoscere sinceramente che non ce ne curiamo e andiamo dietro ai nostri progetti meschini, immersi come siamo nella mentalità mondana: “Purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi. Molti miei figli esitano”. Parole amare e deludenti per la Madre nostra!

2. La missione materna di Maria. La Vergine, a questo punto, apre il suo animo e dichiara il suo stile di vita spirituale: “Ma io, io, nel tempo ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per quello che ha fatto in me e per mezzo di me”. La sua caratteristica fondamentale sta precisamente nel volgere il suo sguardo filiale e umile verso il Padre celeste, glorificando la bontà di Dio nei suoi confronti. Veramente Lei è la creatura che, più di ogni altro, è stata avvolta e ricolmata dalla grazia divina in pienezza, per essere resa degna di diventare la Madre del Figlio di Dio incarnato. Ciò Ella lo dice per stimolare il nostro modo di procedere nel cammino cristiano: la prima cosa da mettere nei nostri impegni quotidiani sta nella lode e nel ringraziamento al Padre misericordioso, che riversa su di noi il suo amore immenso e sconfinato. Noi però siamo così distratti e figli ingrati che facciamo fatica ad esprimere con semplicità filiale il nostro grazie al Padre buono e pietoso. In fondo, anziché vivere la sua presenza paterna in noi, lo consideriamo un essere lontano e distaccato, riverso su sé stesso e dimentico dei suoi figli abbandonati nelle loro difficoltà. Come siamo insensibili e duri di cuore! Poi ci lamentiamo che Egli non ci ascolta e ci lascia da soli a tribolare, mentre siamo noi che ci dimentichiamo di Lui e viviamo non come figli amorevoli e affettuosi ma sbadati ed egoisti, irriconoscenti e irriverenti.

La Vergine continua a ricordare gli interventi divini per farci comprendere le azioni che suo Figlio compie a totale nostro vantaggio e per il nostro bene: “Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché la portiate a tutti”. Lui ci nutre del suo corpo e del suo sangue versato sulla croce, ci conforta e ci illumina con la sua Parola di vita e di luce eterna, per renderci testimoni veraci del suo amore e della sua verità. Ma anche in questo caso restiamo ingrati e chiusi nel nostro egoismo, privi di affetto e docilità nei suoi confronti: “E voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi? Mostrategli le vostre anime. Affinché Egli possa essere in esse e possa rendervi strumenti di fede, strumenti di amore”. Di nuovo la Madre ci richiama a svolgere i nostri compiti di cristiani, per essere ricolmi dell’amore verso il Figlio e di una estrema gratitudine verso di Lui. Noi invece abbiamo paura, nel senso che ci sentiamo soli, privi del suo aiuto e della sua grazia, mentre Lui è sempre con noi. Dove sta la nostra fede e fiducia in Gesù? La Vergine non ha torto a farci riflettere seriamente e serenamente sul nostro modo di essere e vivere da veri e convinti cristiani.

3. Vivere il Vangelo con il cuore. La Vergine si esprime in modo semplice ma profondo, con un linguaggio vivo e incisivo: “Figli miei, vivete il Vangelo vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre celeste”. Cosa significa vivere il Vangelo? In senso generico vuol dire: mettere in pratica quello che è scritto nel Vangelo. Più specificamente occorre tener presenti due aspetti essenziali: anzitutto per praticare il Vangelo si richiede che esso sia ascoltato, accolto dentro di noi, meditato, compreso nel suo valore più vero e giusto. In altre parole, significa farlo proprio, assimilarlo in maniera integrale e non prendere solo alcuni elementi che mi fanno comodo e trascurare altri che sono più scomodi. Invece tutto il Vangelo diventa vita della mia vita, nutrimento del mio essere, della mia mente e della mia volontà. Da qui deriva il secondo aspetto che consiste nel travasare il Vangelo meditato nelle azioni quotidiane della nostra esistenza, sia per quello che facciamo per noi sia per quanto facciamo agli altri e anzitutto a Dio il Padre. In fondo il Vangelo non è altro che la Parola di Dio incarnata, cioè Cristo Signore in persona.

Ne segue che vivere il Vangelo comporta vivere Cristo, cioè in Cristo, con Cristo e per Cristo in ogni momento sia bello sia brutto, sia gioioso sia doloroso. Con ciò Gesù deve occupare tutto il nostro modo di comportarci, mettersi al nostro fianco e dentro di noi, cosicché Egli viva e operi in noi e attraverso di noi. Tra Lui e noi si stabilisce un rapporto così stretto e vitale, che Gesù e ciascuno di noi formiamo un solo Spirito di verità e di amore. Come Lui ha amato il Padre suo, così anche noi dobbiamo amare il Padre nostro; come Lui ha agito verso gli altri, così anche noi dobbiamo fare. Restiamo due persone distinte, io e Lui, ma uniti spiritualmente, in modo da condividere sentimenti, pensieri, atteggiamenti, intenzioni, progetti, scelte in perfetta sintonia. In questo consiste vivere il Vangelo, come la Madonna afferma: “Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre celeste non unisce per caso. Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore”.

Le ultime parole sono di una stupenda bellezza, facendo intendere che il nostro cuore viene irrorato e illuminato da Gesù e da Maria. Non siamo più da soli nel nostro esistere e operare, ma con noi ci sono sempre loro, il Figlio e sua Madre. Naturalmente si richiede una intensa comunione tra il mio piccolo e debole essere e il loro essere santo e luminoso. Una mirabile effusione tra il loro Cuore e il mio cuore. Che cosa di più affascinante e fruttuoso?

4. Diffondere e testimoniare la verità. Questo è l’ultimo aspetto del messaggio: “Come Madre vi dico: incamminatevi con me! Amatevi gli uni gli altri, testimoniate! Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità e la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai”. Ciò costituisce come il sigillo del suo discorso, la conclusione chiara e impegnativa, nel senso che stando assieme a Gesù e a Maria, noi ci incamminiamo sulle strade del mondo, sorretti e guidati da loro. Così soltanto possiamo essere testimoni efficaci, facendo presa nell’animo dei fratelli e sorelle che incontriamo ogni giorno e con i quali ci troviamo assieme. Per questa ragione non dobbiamo avere paura, ma essere coraggiosi e costanti nel porgere agli altri lo stesso amore e la stessa verità che è entrata in noi: “Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo r non è solo”.

Non siamo mai soli. Questa certezza ci dona un incentivo energetico per non cadere nella solitudine e mestizia, ma per essere fiduciosi e audaci nel relazionarci con il nostro prossimo. Con un tale equipaggiamento possiamo veramente non temere né restare confusi e inoperosi. In ultimo la Vergine si congeda con una delicata espressione di affetto nei nostri confronti: “Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità. Io sono con voi”. Che vogliamo di più? A noi spetta il compito delicato e prezioso di trasfondere nell’umanità, così dolente e bisognosa di conforto e verità, quello stesso amore e quella stessa verità che il Vangelo ci ha donato e che la Vergine ci ricorda.

O Madre cara, quanto sei buona e provvida verso di noi, misere creature che tu chiami figli tuoi. Nelle tue parole hai ripetuto numerose volte questo appellativo dolcissimo “figli miei e miei apostoli”. Eppure ci hai fatto capire che noi siamo tardi a credere e duri di cuore. Perdonaci e abbi pietà di noi, o Madre clemente e pia! Spesse volte facciamo i sordi per non volerti ascoltare, e anche muti per non essere tuoi testimoni evangelizzatori. In forza delle tue parole giuste e sagge, per la tua presenza perseverante in mezzo a noi, noi restiamo sorpresi e meravigliati, insieme contenti e felici delle tue cure materne instancabili. Ci chiediamo per quale ragione Tu sia così premurosa e solerte nei nostri confronti. Non troviamo altra risposta che il tuo amore grandissimo per tuo Figlio Gesù e che tu vuoi inculcare al nostro cuore. Ebbene ti promettiamo con tutta la nostra forza di volerti ascoltare per essere anche noi colmi di amore verso di Lui assieme con te, Madre nostra, e con il tuo aiuto. A Cristo Gesù eleviamo con tutto il cuore la nostra gloria, onore e gratitudine, il nostro totale amore ora e sempre nei secoli. Amen

    don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

« Tu sei il mio Dio, il mio Tutto »

Tu sei il mio Dio, il mio Tutto
padre Jozo parla ai pellegrini

Ci troviamo in questo Santuario a Siroki Brijeg dedicato alla Madonna Assunta in Cielo, e questa chiesa ha solo cento anni. Alle tre del pomeriggio del 7 febbraio 1945, i partigiani comunisti hanno occupato la nostra terra pro­vocando immense sofferenze e distruzioni. Sono entrati nel monastero e hanno trovato trenta frati. Con arrogan­za hanno detto: "Dio non c'è! Togliete l'abito, nessuno ha bisogno della vostra vita religiosa". Essi non hanno obbedito!
Alcuni avevano soltanto 20 anni e avevano appena finito il noviziato, erano giovani, ragazzi. Allora, un soldato pieno di livore ha preso il Crocifisso e l'ha buttato sul pavimento dicendo: "Ecco, adesso potete scegliere: la morte o la vita".
Uno dopo l'altro, i frati hanno abbrac­ciato la Croce dicendo: Tu sei il mio Dio e il mio Tutto!
I soldati li hanno portati fuori dal convento e li hanno uccisi e poi bruciati. E non si sono fermati qui, hanno ucciso anche 874 parrocchiani, hanno dato alle fiamme il monastero, la scuola, il seminario; non potendo bruciare la chiesa, vi hanno messo dentro i cavalli.
lo mi ricordo questo, perché sono stato battezzato in questa chiesa. La prima comunione non l'ho avuta in chiesa, ma fuori, sotto questa grande quercia che dopo potete vedere. Perché tutto questo?
I comunisti hanno voluto fare il massimo per umiliare Dio e la nostra fede. Ogni giorno, quando siamo andati a scuola abbiamo dovuto sentir parlare contro Gesù; nei libri vi era scritto che Gesù non era mai esistito, non era mai nato. Ci dicevano che la Chiesa , il Papa, i vescovi e i sacerdoti erano cattivi, nemici dell'uomo e che manipo­lavano l'uomo attraverso la fede .. , e tante altre cose brut­te. E questo per cinquanta anni!
Noi qui non gli abbiamo creduto, perché abbiamo credu­to ai nostri genitori, alle nostre famiglie.
Quando siamo diventati adulti, in 103 abbiamo deciso di diventare sacerdoti e religiosi. Ecco, ora siamo in tutto il mondo, missionari in tutti i Continenti.
I comunisti hanno pensato che così facendo potevano distruggere la fede.
Gli stessi comunisti hanno reagito alla medesima manie­ra, quando il 24 giugno 1981 sei bambini hanno detto:
"Vediamo la Madonna "... Essi hanno detto: No! I ragazzi sono bugiardi, i genitori malati, i frati cattivi. E hanno deciso di fermare la Madonna.
La gente non ha creduto a loro, non poteva credergli! Esistono, purtroppo, molti fino ad oggi che non accetta­no le apparizioni, ma la Madonna va avanti perché ogni giorno, in tutte le parti del mondo, esistono nuovi testimoni, nuovi discepoli che accettano e vivono i messaggi della Madonna. E Lei può andare avanti.
Vedete, la Chiesa non si può distruggere. Il sangue dei martiri, dice Tertulliano, è seme dei nuovi Cristiani, della vita nuova, delle nuove vocazioni. La televisione, il benessere, non possono distruggere una famiglia; l'ateismo che circonda la famiglia non la può rovinare. Questo non può accadere se la famiglia vive profondamente e coerentemente la propria fede. La famiglia sarà distrutta quando lascia la preghiera, quando abbandona l'Eucaristia.
L'Eucaristia ci unisce a Cristo, e la vita di Cristo è offrir­si per gli altri. La nostra vita è rispondere a questa chia­mata e dire "Anch'io amo Cristo!", come hanno risposto i martiri. Essi hanno pensato: "Anche noi dobbiamo rispondere a questo grande amore, dando la nostra vita a Cristo ... , perché dando a Gesù, noi
diamo a tutti".
I martiri sono grandi testimoni e una benedizione per tutti noi.
Oggi, sulla tomba dei nostri martiri possiamo apprende­re un grande insegnamento: Che cosa sono pronto ad offrire al mio Cristo? Cosa posso dare a Gesù? Come rispondere al Suo amore?
Ricordiamo l'episodio del Vangelo quando Gesù vuole sfamare la moltitudine che lo seguiva. Egli dice a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane per dar da mangiare a questa gente?". Signore, duecento denari non bastano nemmeno perché ognuno ne abbia un pezzo! Allora Andrea, fratello di Pietro, dice: Conosco un ragazzo, un piccolo pastore, la cui mamma gli ha messo nella borsa cinque panini e due pesciolini. Gesù dice di chiamarlo.
Quel ragazzino, innamorato di Cristo, pieno di gioia è venuto da Gesù: Prendi, Signore, è tutto quello che ho. Tutti hanno visto il bambino che mette nelle mani di Gesù i cinque piccoli pani e i due pesci. Cristo ha bene­detto e poi ha fatto distribuire a tutti quelli che erano pre­senti (cfr Gv 6,5-11).
Così, Gesù ha dato a tutti. Anche il bambino non è rima­sto senza il suo pranzo. Quando noi siamo disponibili a dare a Gesù, tutti possono avere. Hai capito? Se io do sol­tanto a te, solo tu puoi avere e non è mai sufficiente. No, dobbiamo pensare in maniera diversa!
Che cosa posso fare per la mia fede? Dov'è Cristo nella mia famiglia? Quale posto occupa Cristo nella mia casa? Se abbiamo messo Gesù all'ultimo posto, guai! Andiamo a riprenderLo, andiamo a cercare la grazia, torniamo al Padre come il figliol prodigo per chiedere perdono e riconciliarci con Dio.
Per questo, la Madonna chiama all' umiltà e chiede nel­l'umiltà di vivere i messaggi... Non discutere, ma vivere, credere, amare!
Questa è la scuola della Madonna. E' per questo, che la Chiesa a Medjugorje in tutti questi anni ha pregato, ha fatto digiuno, affinché milioni di pellegrini che vengono possano apri­re gli occhi, essere guariti, mettere in pratica i messaggi della Madre.
Quanti testimoni e quante conversioni a Medjugorje! Mentre tuo figlio dice: Non credo, e tanti come lui dicon­o lo stesso, pellegrini atei che mai hanno sentito nominar­e Gesù vengono dagli estremi confini del mondo e dicono: Vogliamo trovare Dio, incontrare Dio per mezzo della Vergine.


Brano tratto da “Osservate i frutti” di padre Jozo Zovko
da "Informazioni da Medjugorje"
http://www.infodamedjugorje.altervista.org .

martedì 5 febbraio 2019

Commento di Padre Livio al Messaggio a Marija del 25 gennaio 2019

“Cari figli! Oggi, come madre vi invito alla conversione. Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera. Perciò, nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede e voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più. La vostra vita diventerà  ordinata e responsabile. Comprenderete, figlioli, di essere passeggeri qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio e con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri. Io sono con voi e prego per voi ma non posso senza il vostro Si. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Commento di Padre Livio

Questo messaggio è un programma di vita che ci viene dato all’inizio dell’ "anno, come a voler dire anno nuovo vita nuova" nell’incontro con Dio.

La Madonna, come in molti messaggi, si rivolge a noi come una madre, non per nulla tutti i suoi messaggi cominciano con “cari  figli”, tale espressione è universale, cioè i messaggi sono rivolti a tutti gli uomini perché Lei in Gesù Cristo è diventata la nuova Eva, la Madre dell’intera umanità redenta, tutti i suoi figli sono chiamati a diventare suoi in Cristo Gesù attraverso la fede e attraverso la grazia.

“Cari figli, oggi, come madre vi invito alla conversione”.

La conversione è il messaggio fondamentale di Medjugorje. La Madonna, da  quasi 38 anni, non ha fatto altro che richiamarci alla conversione.

Questi sono, infatti, gli anni della grande apostasia, in cui i paesi di antica cristianità hanno abbandonato la fede, hanno seguito gli idoli del mondo e si sono messi nelle mani del principe del creato.

Il principe di questo mondo, da una parte, e la Madonna, in nome di Cristo dall’altra, si contendono le anime; saremo di Maria e saremo sua immagine oppure saremo del demonio e saremo immagine del demonio? Questo dipende dal nostro “Sì”, e, come la Madonna ha detto: “con la vostra scelta, aprite o chiudete le porte del Paradiso”.

La conversione è un lungo cammino, è facile guardare indietro “dopo aver messo mano all’aratro”, dice Gesù, e chi si volta indietro ritorna al mondo e questa è una possibilità molto frequente; anche noi forse abbiamo sperimentato il fervore e la grazia della presenza di Maria nel nostro cuore andando a Medjugorje e poi siamo ritornati alla vita di prima, e Medjugorje è rimasto un bel ricordo lontano.

Dobbiamo stare attenti, perché quando abbiamo avuto la grazia della conversione il demonio è stato cacciato e, come dice Gesù nel Vangelo, va a cercare altri spiriti peggiori di lui e ritorna all’assalto dell’anima, quindi la conversione è una battaglia quotidiana.

“Questo tempo è per voi, figlioli, il tempo del silenzio e della preghiera”.

La Madonna ci indica l’atteggiamento interiore con cui dobbiamo affrontare la nostra giornata e la nostra vita: dando spazio al silenzio e alla preghiera. Nel mondo odierno  in cui siamo sempre in mezzo agli altri è difficile trovare un posto dove stare tranquilli e non c’è altro modo, come diceva Santa Caterina da Siena, che crearsi una “cella interiore” dentro di noi, uno spazio sacro, dove anche per pochi minuti durante la giornata, specialmente all’inizio e al termine, ci raccogliamo nel silenzio e sostiamo davanti alla Divina Presenza.

“Perciò, nel calore del vostro cuore cresca il chicco della speranza e della fede”.
La Madonna usa un bellissimo esempio: il chicco di grano che viene seminato nell’autunno e durante l’inverno. Il chicco muore, morendo germoglia e ai primi caldi della primavera spunta e cresce; così anche in noi, lasciando che l’amore di Dio compenetri nel nostro cuore e accenda la fiamma della carità, crescono la speranza e la fede. La speranza è l’apertura a quella visione della vita come un cammino verso l’eternità.

Oggi la morte non fa più impressione, perché si è rassegnati a scomparire nel nulla ma la Madonna ha parole molto severe nei confronti degli uomini che credono che con la morte finisca tutto: “grande sarà il loro rammarico quando si renderanno conto di aver perso eternamente la vita”.

Noi nel silenzio e nella preghiera apriamo il cuore alla speranza, al traguardo dell’immortalità e così“voi, figlioli, di giorno in giorno sentirete il bisogno di pregare di più”. Quali sono i nostri bisogni?

Necessitiamo mangiare,bere, dormire, lavorare, fare soldi, i bisogni dell’Io che vuole emergere, i bisogni della carne che ha fame di effimero. Poi ci sono i bisogni che nobilitano l’uomo: l’esigenza e la fame di Dio, di amore,di eternità, di immortalità, di verità, di vera felicità. Questi bisogni trascendenti emergono se ti raccogli nel silenzio, nella preghiera: cercando Dio, trovi Dio.

È così che si cambia il mondo, è così che si cambia la vita.

“La vostra vita diventerà ordinata e responsabile.”

Quando la vita è ordinata?

La vita è ordinata quando ha un cammino verso l’eternità, quando ha un traguardo di felicità trascendente, quando Dio è al primo posto, l’anima, i comandamenti, la preghiera è, la moralità sono tutti al primo posto.

Quando la vita è disordinata?

La vita è disordinata quando al primo posto poniamo il desiderio della carne, l’egoismo, la rivalità,la fame di mondo con tutte le sue espressioni, quando il soddisfacimento dei vizi diventa il fine della vita e satana ci tiene al guinzaglio.

“Comprenderete, figlioli, di essere di passaggio qui sulla terra e sentirete il bisogno di essere più vicini a Dio e con l’amore darete testimonianza della vostra esperienza dell’incontro con Dio, che condividerete con gli altri”.

Quando la nostra vita diventa ordinata, responsabile e Dio è al primo posto, la risposta alla sua chiamata diventa missione, condivisione, testimonianza, diventa operare per il Regno di Dio

Così noi ci rendiamo conto che qui sulla terra siamo passeggeri, siamo in un tempo di prova e sentiremo il bisogno di avvicinarci sempre di più a Dio che è la vita, la fonte della nostra felicità. Grazie a Dio troveremo la pace, la forza, il coraggio, la gioia anche in mezzo alle tribolazioni.

Quello di concepire la vita come – “fin che posso me la godo” – “non farti mancare niente e magari calpesti gli altri per godertela”, è veramente qualcosa di sciocco! Si cozza contro la condizione umana afflitta dalla vecchiaia, dalla malattia, dalla morte e quindi alla fin fine, come ha detto la Madonna: “si rischia di morire maledicendo la vita”.

Allora l’apostolato consiste in questo: “guarda che nel tuo cuore c’è una fonte d’acqua viva; come l’ho trovata io la troverai anche tu! Lì, dentro di te, c’è Gesù, Lui è la fonte d’acqua viva, che sgorga per la vita eterna”.

“Io sono con voi e prego per voi, ma non posso senza il vostro Sì”.

Però, per quanto Dio ci ami, per quanto sia grande la sua Misericordia, per quanto la Madonna non sappia più cosa fare per salvarci, se noi non apriamo il cuore, non c’è niente da fare!

Questo è il mistero della libertà! Possiamo essere felici con Dio o eternamente disperati senza Dio e neanche la Madonna può nulla senza il nostro Si!

In un suo famoso messaggio, la Madonna ha detto: “Io, nella mia umiltà, mi inginocchio davanti alla vostra libertà e vi supplico, convertitevi!” e nel medesimo tempo, il diavolo ci sibila “non datele retta”.

Decidiamo noi se aprire o chiudere le porte del Regno di Dio, come ha detto la Madonna, “col nostro si o col nostro no!”

Questo messaggio è un programma di vita.

Guardate che grazia, da quasi 38 anni, la Madonna è qui, prega per noi, prega con noi e come pioggia fa cadere grazie su di noi, ci istruisce come nessuno mai ci ha istruito nel corso della storia.

Quello della Madonna è il Vangelo vivo che esce dal suo Cuore materno. Abbiamo questa grazia di attingere a questo Vangelo vivo ogni giorno.

Questi messaggi stampiamoli, rendiamoli visibili, leggiamoli ogni giorno, nutriamoci di questi messaggi che ci portano al cuore del Vangelo e così manterremo la fede in questo tempo di oscurità, di seduzioni, di inganni, che è il tempo di satana sciolto dalle catene, però c’è anche la Madonna che è qui con noi. È qui per darci la speranza, è qui per indicarci la via, è qui per darci il coraggio per la grande battaglia.

Fonte: Radio Maria

Preghiere serali al Medjugorje dal 31 gennaio al 2 febbraio 2019

Adorazione Eucaristica del 31 Gennaio 2019

presieduta da fra Zvonimir Pavičić

Signore,.. Tu vuoi che siamo adorazione silenziosa,...

... La luce non si deve mettere sotto il moggio per oscurare o nascondere la sua luce..

Signore, disperdi le tenebre dal mio cuore, perché io possa compiere la Tua...

Canto: Laudate, omnes gentes, laudate Dominum!

           Alleluia, alleluia! Cantate Domino.  

- Signore Gesù, noi Ti adoriamo nel Santissimo Sacramento dell’altare. Noi siamo venuti per stare insieme con Te???. La Tua Presenza ci dà coraggio, perché Tu vuoi che siamo azione silenziosa, che siamo in adorazione. Tu vuoi che...??? perché solo così possiamo sentire Te che parli nei nostri cuori. Signore, fa’ tacere adesso tutte le voci inutili e fa’ che ascoltiamo la Tua voce nella nostra interiorità, perché, Signore, Tu ci hai radunati qui, attorno a Te,  da tante parti del mondo, diversi ma uniti attorno a Te, perché sei Tu Colui che ci unisce. Siamo tanti, ma in Te siamo un corpo solo, siamo unanimi nel lodarti e venerarti. Signore, Tu sei l’unico vero Dio. Signore, donaci la Tua grazia di poter avere una esperienza diretta con Te in questi momenti, adorarti con...??

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

- Signore, Tu hai detto ??? che la luce non si deve mettere sotto il moggio per oscurare o nascondere la sua luce, ma che la lampada si mette sul lucernario per illuminare la stanza e lo spazio dove si trova, per illuminare la strada che si deve percorrere. Signore, Tu sei la nostra luce, Tu sei fonte della luce, Tu sei la nostra stella e il nostro Sole di Giustizia che ci illumina, che ci scalda e che ci dona la vita. Signore, rimani visibile, perché Tu illumini tutto, perché possiamo vederti, perché in questa luce possiamo vedere, riconoscere e comprendere la Tua Parola. Signore, illumina le vie perché possiamo conoscere la Verità e venire. Signore, tanti hanno preso la Tua Luce e l’hanno portata agli altri, tanti Santi hanno preso la Tua luce e con la testimonianza della loro vita hanno illuminato questo mondo. Anche oggi ci ricordiamo di san Giovanni Bosco che ha portato la luce nella vita di tanti giovani, e ha portato tanti giovani alla luce della fede, della speranza e dell’amore. Tanti Tuoi servi fanno anche oggi la stessa cosa: prendono la Tua luce e la passano agli altri: illuminano così tutto il mondo con la luce della Tua Parola, nella Tua Verità, nel Tuo Amore. Signore, fa’ che i nostri occhi siano innalzati sempre verso di Te per essere vicini alla Tua Luce, per avere sempre con noi la luce che illumina la via ai nostri passi, così che possiamo andare sempre incontro a Te. Signore, sii Tu la nostra luce e rischiara le tenebre della nostra vita.

Canto: Io Ti amo, Gesù, e mi dono a Te!

           Sei sorgente di vita, consolazione del mio cuore!

           Ti prego, Gesù: ascoltami!

- “Signore, disperdi le tenebre dal mio cuore, perché io possa compiere la Tua Santa Volontà”. Queste parole ha detto San Francesco, sapendo che l’uomo ha bisogno di essere illuminato proprio da Te: solo colui che è illuminato dalla Tua Luce può riconoscere la Tua Volontà, può servirti, lodarti e adorarti. Signore, noi siamo presenti qui attorno a Te: illuminaci! E vediamo che la Tua Luce penetra nelle nostre anime, nei nostri cuori, e disperde le tenebre, il peccato. Fa’ che Ti cerchiamo sempre, per essere sempre alla Tua Presenza, come parte della Tua Luce, luce che possa illuminare la nostra vita, senza perderci per la strada, sapendo sempre tornare a Te, Signore, per essere sempre davanti a te come siamo stasera qui, dinanzi a Te, Signore. Grazie per questi  momenti di incoraggiamento, nei quali ci nutri e ci rafforzi, e poi, rafforzati, ci riporti nella vita. Grazie, Signore, per tutte le grazie che ci dai in questi momenti di adorazione, così noi sapremo apprezzare ancora di più??? E sapremo dare il nostro tempo a Te, Signore, adesso e in tutta la nostra vita.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!

           Confitemini Domino, alleluia!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira... (bis)

Fonte: https://youtu.be/MG-8V4AdEDU (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero

Venerazione alla Santa Croce del 1°  Febbraio 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota

Gesù,... Tu hai trasformato il legno della morte in albero di vita....

Il Padre Misericordioso è felice e dice: “Ecco il mio figlio che era morto ed è...

..Sotto la Tua Croce c’erano tante persone che erano spiritualmente morte..

Il rifiuto del perdono porta malattia e morte...

Canto: Gesù (X8)... 

- Gesù, Signore sospeso sulla Croce, siamo venuti da Te perché Tu ci chiami a portare davanti a te le nostre stanchezze, tutto quello che ci pesa e che ci toglie la pace. Tu hai trasformato il legno della morte in albero di vita. La Tua Croce è l’albero della vita e Tu sei la sorgente della vita. Eccoci, Signore: vivificaci, Gesù! Vivifica me, Signore!

Canto: Se vuoi la pace (X2), guarda a Gesù (X4)...

- Il Padre Misericordioso è felice e dice: “Ecco il mio figlio che era morto e che è tornato alla vita.” Gesù, vivifica la mia fede, la mia fiducia in Te, come hai ridato la vita a quel centurione sotto la Tua Croce e a quello che era sospeso accanto a Te. Vivifica la fede e la fiducia in Te, a coloro che sono spiritualmente morti.

Canto: Abba, Padre...

- Gesù, sotto la Tua Croce c’erano tante persone che erano spiritualmente morte. L’amore era morto, sparito. Gesù, vivifica l’amore dentro  di me e dentro tutti coloro nei quali l’amore è morto, lo spirito dell’Amore. Davanti alla Tua Croce io rifiuto lo spirito dell’odio, di invidia e gelosia, lo spirito dei pensieri e delle parole negative. Gesù, vivifica l’Amore dentro di noi.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!

           Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

- Il rifiuto del perdono porta malattia e morte. Gesù, Ti supplico: donami la grazia di perdonare.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Andate in pace.

Canto finale: Ave, Maria, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu! (bis)

Fonte: https://youtu.be/0WzA3RF4OYc (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 2 Febbraio 2019

presieduta da Fra Marinko Šakota

... Il vecchio Simeone Ti ha riconosciuto,... perché Ti ha aspettato...

Gesù, gli abitanti di Nazareth hanno pensato: ‘Tu sei il figlio di Giuseppe’...

Ti preghiamo: riempici del Tuo Amore, donaci di crescere nel Tuo Amore....

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya...  O Lord, Kumbaya.

           Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi. 

- Gesù, noi Ti adoriamo! I Tuoi genitori Ti hanno portato al Tempio e il vecchio Simeone Ti ha riconosciuto, perché il suo spirito era aperto, perché Ti ha aspettato. Tu sei presente a desso in questo Tempio, in questo Pane. Apri i nostri cuori affinché possiamo riconoscerti come il vecchio Simeone.

Canto: Gesù, io credo in Te... Alleluia...

- Gesù, gli abitanti di Nazareth non Ti hanno riconosciuto: hanno pensato: ‘Tu sei il figlio di Giuseppe’. I nostri cuori sono forse chiusi e così non Ti guardiamo, non Ti ascoltiamo, non Ti sentiamo, non abbiamo bisogno della Tua parola e non Ti seguiamo veramente. O Gesù, Ti preghiamo: liberaci da tutti gli ostacoli!

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!

           Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor! Alleluia...

- O Gesù, Ti preghiamo: riempici con il Tuo Amore. Donaci di crescere nel Tuo Amore. Ti preghiamo specialmente: donaci la grazia di crescere nell’amore per coloro che non ci amano, non ci rispettano, che ci hanno ferito, che pensano diversamente da noi.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!

                     Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Andate in pace...

Fonte: https://youtu.be/1zTAbe-AMho (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

domenica 3 febbraio 2019

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2019

“Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza. Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre Celeste, vi mostro sempre di nuovo la via a mio Figlio, all’eterna salvezza; purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi. Molti miei figli esitano. Ma io, io, nel tempo ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per tutto quello che ha fatto in me e per mezzo di me. Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché le portiate a tutti. E voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi? Mostrategli le vostre anime, affinché egli possa essere in esse e possa rendervi strumenti di fede, strumenti d’amore. Figli miei, vivete il Vangelo, vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre Celeste. Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso. Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore. Come Madre vi dico: incamminatevi con me! Amatevi gli uni gli altri, testimoniate! Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai. Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo. Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità. Io sono con voi. Vi ringrazio.”