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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 17 gennaio 2019

Omelia della santa Messa Medjugorje, 15 gennaio 2019


Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, uno scrittore descrive un uomo saggio come colui che continuamente scopre le verità della vita e le lascia alle generazioni future. Tutta la sua opera deve essere d’esempio e di eredità per gli altri.
Questo vale in modo particolare per Gesù.
Gesù è un insegnante particolare. Tutti sentivano la Saggezza divina parlare attraverso di Lui. Se chiamiamo Gesù “Maestro” allora siamo invitati ad essere Suoi discepoli e ad ascoltarLo.
Leggendo e meditando la Vita di Gesù si può vedere chiaramente che il Suo compito principale era insegnare, guarire e fare miracoli. Che Gesù facesse miracoli è un dato di fatto. Esistono testimoni oculari. Lo confessano addirittura i Suoi nemici.
Quasi un terzo del Vangelo è dedicato ai miracoli di Gesù: guarigioni, liberazioni.
Il miracolo alla sinagoga di Cafarnao è il primo segno che Gesù ha compiuto in presenza degli apostoli. Gli spiriti immondi sono potenze che hanno conoscenze particolari e agiscono contro Dio e contro gli uomini. Ma Gesù è più forte di loro. Li sconfigge dicendo solamente: “Taci! Esci da lui!”
In Gesù la potenza della Sua parola è unita alle Sue opere. Ma Lui rifiuta qualsiasi forma di sensazionalismo. Non approva chi cerca il miracolo fine a se stesso. Tanti Suoi concittadini hanno visto i miracoli, ma non hanno creduto e non si sono convertiti.
Anche oggi ci sono tanti cristiani che corrono dietro ai miracoli. Questa è una prova della loro fede debole. Chi chiede sempre i miracoli non ha una fede salda.
Spesso cerchiamo i miracoli per confermare la nostra fede in Dio, ma chi cerca solamente i miracoli fini a se stessi non sarà mai sazio. I miracoli sono solo un riflesso della Potenza divina.
Nella vita siamo spesso nella prova e in essa può guidarci solamente la Mano di Colui che ci ha creati.
I miracoli spirituali sono più grandi di quelli fisici anche se noi uomini pensiamo il contrario. Noi diamo sempre la precedenza alla guarigione fisica, mentre il Cielo la da alla conversione.
Gesù, nel Vangelo di oggi, parla come Colui che ha potere e non come gli scribi. Con questa spiegazione l’evangelista vuole farci capire che Gesù ha l’autorità. Chi conosce le Scritture non è detto che abbia l’autorità per spiegarle.
L’autorità di Gesù non viene da questa terra.
Può darsi che spesso ci incontriamo con persone che ci chiedano spiegazioni sulla Parola di Dio. Chiediamoci se noi le diamo come Colui che ha potere o come gli scribi. Parlare veramente di qualcuno può farlo solamente chi lo conosce. Parlare di Dio può farlo solamente chi è vicino a lui.
Non si può parlare dei poveri ed essere in compagnia dei ricchi. Non si può parlare della bontà e vivere nel male.
Non si può parlare con convinzione di Dio facendo il male.
Cari fratelli e sorelle, in questo momento dobbiamo pensare cosa bisogna cambiare nella nostra vita.
Ci si domanda se si può raggiungere l’ideale di Gesù. La risposta è “sì”. E’ sufficiente guardare ai santi per conoscere tante persone che hanno compiuto miracoli e parlato come Colui che ha potere.
Un esempio. Il Santo Curato d’ars un giorno ha detto solamente: “Fratelli e sorelle, Dio ci ama”. Il suo volto si è illuminato e dagli occhi sono scaturite due lacrime. Non è più riuscito a dire nulla e si è incamminato verso il Confessionale. Ispirati da tali parole i suoi fedeli si sono accostati tutti alla santa Confessione.
Questo è un esempio di una persona che parla come Colui che ha il potere. Con questo tipo di discorsi si può toccare il cuore umano per far sì che cambi.
Nella seconda parte del Vangelo troviamo il dialogo tra Gesù e un uomo posseduto da uno spirito impuro. Gesù lo libera e lo aiuta ad abbracciare la Buona Novella. L’uomo urla alla Sua presenza: “Che vuoi da noi Gesù Nazzareno? Sei venuto a rovinarci?”
Gesù non nascondeva che era venuto per cacciare satana e non lasciargli potere sugli uomini.
Cari fratelli e sorelle, l’insegnamento del Vangelo di oggi è che dobbiamo opporci al male. Questo si può fare se noi cerchiamo la santità. La santità è l’esorcismo più forte anche se non è visibile. Solamente allora possiamo vivere come Dio desidera.
Vivere la santità vuol dire superare certi inganni. Vivere la santità significa vivere in pienezza e non accontentarsi di una spiritualità mediocre.
Osiamo incamminarci per la strada che ci indica Gesù.
Prendiamo ciò che il Signore ci da e Lui ci donerà Se Stesso. Non dobbiamo avere paura di noi stessi e degli altri. Non vergogniamoci di essere figli di Dio.
Solo nell’equilibrio perfetto tra la nostra realtà spirituale e fisica noi diventiamo capaci di essere la testimonianza viva di Gesù Cristo.
Fratelli e sorelle, permettiamo oggi che l’insegnamento del Signore ci avvolga per meditare e vivere secondo la Sua Volontà.
Amen.


Registrazione F. Deagostini    Trascrizione: A. Bianco

Omelia della santa Messa Medjugorje, 10 gennaio 2019


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l'anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, credo che abbiate ascoltato con attenzione le parole di san Giovanni apostolo. Nella prima lettura c’è tutto l’insegnamento cristiano e della nostra fede.
Si tratta di due cose. La prima è che ogni credente crede che Gesù Cristo è il Messia promesso. Il Consacrato da Dio, Colui che era atteso dagli uomini come Salvatore del mondo.
Il termine “Cristo” è la traduzione della parola ebraica Messia. In croato si direbbe “consacrato con l’unzione da Dio”.
Dunque Gesù è la seconda Persona divina, il Figlio di Dio, Colui che il Padre, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel nostro mondo per salvare l’uomo e tutto l’universo.
In questi giorni abbiamo celebrato il Suo compleanno, nella gratitudine a Dio che ce Lo ha dato per consolarci, riconciliarci e insegnarci il senso della vita. Lui ha preso il nostro corpo umano, si è incarnato e ha vissuto tra di noi. Ha concluso la vita condannato ad una morte vergognosa sulla croce, ma è resuscitato dai morti il terzo giorno. Ha dato la speranza a noi che tutte le sofferenze, pene, delusioni e la morte stessa termineranno con la nostra resurrezione e con la contemplazione di Dio, Volto a volto per tutta l’eternità. Lui Stesso ha dichiarato e dimostrato che è il Messia, il Figlio di Dio.
Tale dichiarazione l’abbiamo ascoltata anche nel Vangelo di oggi.
Gesù è a Nazareth, la Sua città natale. E’ nella sinagoga e legge la Bibbia. Ha trovato un brano del profeta Isaia in cui si dice: “Lo Spirito del Signore è su di Me e Mi ha consacrato con l’unzione”. Colui che è consacrato con l’unzione è il Messia, in greco “Cristo”.
Gesù dice a tutti: “Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato.
Questo è meraviglioso. Lui è, quindi, Colui che è stato preannunciato da Isaia e da tanti altri profeti. Lui era atteso dal popolo di Israele da secoli come Salvatore e Redentore. E’ arrivato il Suo tempo, affinchè si realizzi il piano di Dio sugli uomini. E’ arrivato il tempo della salvezza.
Ascoltando le parole di Gesù che dice che Lui è il Messia, il Redentore, il Salvatore del mondo, il cristiano deve essere amareggiato nel sentir dire che tutte le religioni sono uguali oppure che non sono volontà di Dio, ma solo invenzione umana. E’ come se nelle altre religioni ci fosse un altro Messia, un altro Figlio di Dio. Si pensa che ci possano essere altri salvatori del mondo al di fuori di Gesù Cristo. E’ terribile sentire che tanti cristiani bestemmino lo Stesso Gesù, la Sua Madre e tante altre cose sante.
Come dalla Bocca di Gesù usciva la bellezza così dalla bocca di tanti cristiani esce la bestemmia. Questa è una tristezza, una sofferenza, una vergogna sia davanti a Dio che davanti agli uomini.
Non dobbiamo, però, dimenticare ciò che è riportato dalla lettera di Giovanni e nel Vangelo di oggi.
Gesù legge il brano di Isaia che dice: “Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e a proclamare l’anno di grazia del Signore”.
San Giovanni dice una cosa che vale per i cristiani di tutti i secoli: “Chi ama Dio deve amare il fratello”. Ancora più precisamente: “Se qualcuno dice di amare dio e odia il proprio fratello è un bugiardo”.
Il Cristianesimo non è una religione astratta, non è solo teologia, ma deve essere vissuto nella realtà.
Colui che appartiene a Cristo non può odiare nessuno, non può fare del male, non può omettere di proteggere qualcuno o di aiutare chi è nel bisogno.
Il nostro Maestro Gesù Cristo ha fatto tutto ciò. Ha guarito tanti, ha ridonato il senso della vita, ha aiutato coloro che erano emarginati, ha sorretto gli infelici e liberato gli indemoniati.
Il dono più grande all’uomo peccatore è stata la Sua Passione e Morte sulla croce. Gesù ha amato anche coloro che Lo hanno condannato e crocifisso.
Gesù ha insegnato a noi cristiani a perdonare, a non fare violenza ad altri solo perchè credono ad altre religioni o hanno un altro colore della pelle.
se è vero che nella storia alcuni cristiani hanno commesso crimini nei confronti di altri è anche vero che questo non si poteva mai giustificare con l’insegnamento del Vangelo. Si trattava di interpretazioni distorte del Vangelo.
San Giovanni ci dice perfettamente ciò che ci insegna Cristo: “Se qualcuno dice di amare Dio e odia suo fratello è un bugiardo”.
non si può vivere l’amore senza Dio. Si tratta di una fede falsa.
Dove non c’è Dio non c’è l’umanità. Dove Dio è stato cacciato sono avvenute guerre terribili. Quando si usa Dio per guerre sante si nega che Dio è creatore di tutti.
Fratelli e sorelle, cosa dobbiamo concludere dalle letture che abbiamo sentito? Che la nostra fede in Dio e nel Suo Figlio Gesù Cristo deve rimanere forte, nonostante le difficoltà della vita e le sfide. Dobbiamo osservare i Suoi Comandamenti, perchè sono la garanzia migliore per rimanere sulla Sua Via., per comprendere il senso della vita e alla fine ricevere la vita eterna.
Il Suo Comandamento fondamentale consiste nell’amare gli altri e nell’aiutarli. Non dobbiamo chiuderci nel nostro mondo, ma rallegrarci per le gioie degli altri e soffrire per le tristezze degli altri. Essi sono nostri fratelli e sorelle, l’immagine di Dio Stesso.
Gesù ci dice: “Qualsiasi cosa avrete fatto ad uno dei più piccoli lo avete fatto a Me”. Non abbiamo paura ad essere figli di Dio in questi tempi nefasti in cui c’è violenza, perversione, fuga dai valori evangelici. Non lasciamoci ingannare dalle offerte del mondo.
In questo ci aiuti l’intercessione e la protezione di Maria, Regina della Pace e di tutti i santi di Dio.
Amen.

Registrazione F. Deagostini    Trascrizione: A. Bianco

Omelia della santa Messa Medjugorje, 9 gennaio 2019


Dal Vangelo secondo Marco
[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
Parola del Signore.

Cari fratelli e sorelle, il Vangelo e le letture di oggi ci parlano chiaramente dell’amore e della paura. L’amore è il filo d’oro del Cristianesimo.
Se cerchiamo la cosa principale della Bibbia, quel grande libro composto da numerosi altri libri, vediamo che è l’amore.
Quando hanno chiesto a Gesù, che conosceva tutte le scritture, qual è il Comandamento più grande Lui ha detto “l’Amore”.
Questo si vede nella storia della Chiesa. La Chiesa ha sempre messo l’accento sull’amore. Alcune volte gli argomenti erano altri, ma mai senza amore.
Quando vediamo gli uomini che cercano di seguire Gesù Cristo, di farLo seguire e di vivere le Sacre Scritture vediamo che al primo posto mettono l’amore. Quando guardiamo i veri discepoli di Gesù - per loro Egli è Via, Verità e Vita - vediamo persone che non sono guidate dal proprio interesse e che non sono frenate da paure, soggezione, pensieri degli altri, tradizioni. Nulla può fermare tali persone nell’amore verso il prossimo. Ovviamente questo amore ha origine nell’amore verso Dio.
L’Amore è il filo rosso del Cristianesimo. E’ indistruttibile. E’ sempre presente.
L’amore opera in tre direzioni. L’amore ha una caratteristica trinitaria. Và verso Dio, verso il prossimo e verso se stesso. Al primo posto c’è l’amore verso Dio.
Chi rimane in Dio rimane nell’amore. Chi rimane nell’amore rimane in Dio. Con Lui inizia tutto. Egli è la sorgente. Se l’uomo opera per Dio questo fatto si specchia nell’uomo stesso e si indirizza verso il prossimo. Questo amore si indirizza verso il tuo vicino, compagno di lavoro, compagno di studi, verso il bisognoso, colui che aspetta il tram o l’autobus con te.
L’amore accetta tutto e desidera aiutare tutti.
Come viene a noi dall’alto e si riflette in maniera orizzontale attraverso di noi, così torna anche a noi. E’ necessario che l’amore torni a noi in maniera sana. Il Signore ci dice: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo ci insegna che l’uomo deve voler bene a se stesso, ma in maniera buona e giusta. Accettarsi, aver rispetto di se stessi, credere in se stessi. Senza questo non siamo in una posizione psicofisica sana.
Purtroppo nel nostro tempo l’uomo ama se stesso, ma in maniera sbagliata. Diventa egocentrico ed egoista. Desidera che tutto il mondo giri attorno a sè. Qui non c’è felicità. Prima o poi si paga. Tali persone non comprendono che mettere al centro sè stessi è un inganno in cui tanti vivono e che ci viene insegnato dal mondo.
Gesù ci insegna che la felicità sta nel voler bene al prossimo e nel sapersi sacrificare. La logica di Gesù è completamente diversa.
Oggi nel Vangelo vediamo una giornata intera di Gesù e dei Suoi discepoli. Egli ha dato da mangiare a 5000 uomini con 5 pani e due pesci. Ha fatto sedere tutti, ha cominciato a spezzare il cibo e questo si è moltiplicato, in modo che tutti potessero mangiarne. Ne sono avanzate ulteriori 12 ceste.
Terminata la moltiplicazione Gesù dice ai discepoli di salire sulla barca e di recarsi a Betsaida, sull’altra riva del lago. Congedati i discepoli si reca sul monte da solo a pregare.
Dopo aver incontrato tanta gente Gesù ha bisogno di pace, solitudine, preghiera. Ha bisogno del Padre.
Terminata la preghiera Gesù ha guardato il mare e vede la barca che non si muove. C’è vento e gli apostoli sono affaticati nel remare. E’ notte fitta e gli apostoli cercano invano di remare per andare avanti.
Gesù và verso di loro camminando sul mare. Passa vicino alla loro barca e và oltre. I discepoli, presi da grande paura, si sono messi a gridare. Pensavano fosse un fantasma.
Gesù dice loro: “Coraggio. Non abbiate paura”. Sale sulla barca e la tempesta si calma. Il vento cessa.
San Giovanni dice: “Nell’amore non cè timore”.
La paura è sempre timore di perdere qualcosa. Si può avere paura della morte. Si può aver paura che qualcuno mi porti via qualcosa che mi appartiene. Questa paura agisce molto in noi.
Tante volte Gesù ha calmato i Suoi e ha detto: “Non abbiate paura”. Per gli apostoli è una lezione molto importante. Se Gesù avesse avuto discepoli paurosi non ci sarebbero mai stati i martiri. I martiri sono cristiani senza paura. Non sono matti, ma nella loro vita prevale l’amore. Tengono lo sguardo fisso in Dio e in Gesù. Vedono oltre a questa vita. Non guardano il proprio interesse.
Se guardiamo la nostra vita possiamo trovare tante paure. Paura di come pensano gli altri, di certe reazioni, del domani, per i figli, per i genitori, per un ammalato, per il popolo, per la nazione, per il mondo. Ma sopra ogni cosa c’è la paura per me stesso. Questa paura paralizza e non mi lascia respirare a pieni polmoni. Limita le mie capacità e non mi lascia utilizzare i miei talenti. Abbiamo sempre paura di qualcosa.
I genitori hanno paura dei propri figli: non bisogna dire loro nulla altrimenti si arrabbiano. Si arrabbino pure, ma tu non avere paura. Tu devi dire ciò che ti spetta. Tu sei il genitore. “Saranno arrabbiati e penseranno male di me…” Pensino quello che vogliono. Tu non avere paura. E’ una cosa negativa se si ha paura in una relazione. Non importa come l’altro reagisce.
Certamente dobbiamo stare attenti come dire le cose, ma non dobbiamo avere paura. Tutto si può preparare e dire in maniera corretta. Bisogna pregare prima di parlare. La paura paralizza.
Gli apostoli, a causa della paura, non riconoscono Gesù. Lo scambiano per un fantasma.
Quando c’è paura le cose perdono il loro senso.
Dove c’è amore non c’è timore.
Dobbiamo riconoscere le nostre paure per poterle abbandonare. Dobbiamo dire: “Io non ho dato potere su di me alle paure”.
Dico quello che devo dire. Faccio quello che devo fare. Dobbiamo dire e fare tutto con amore. L’amore sempre, ma senza paura.
Se diciamo che abbiamo paura per amore diciamo una bugia. Non è possibile dire di aver paura per amore.
Il Signore ci aiuti a riconoscere le nostre paure per poter vivere in maniera giusta nell’amore.
Amen.

Registrazione F. Deagostini    Trascrizione: A. Bianco

Marinko Sakota, Pastore a San Giacomo, Medjugorje. Omelia 13 Gennaio 2019

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».
Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
Parola del Signore

Cari fratelli e sorelle! Oggi in occasione della festa del Battesimo del Signore Gesù Cristo, siamo chiamati a meditare, riflettere sul nostro Battesimo, riflettendo su noi stessi, il nostro essere. I cristiani sono coloro che seguono Cristo, che lo seguono, che camminano le sue orme. E che cosa fa Gesù?

Abbiamo sentito che Gesù era in attesa in mezzo alla folla. Poi, quando venne il suo turno, ha camminato nelle acque del fiume Giordano. E 'stato uno tra gli altri che camminavano nelle acque del fiume Giordano. Si vede il suo grado di solidarietà con l'umanità, che è diventato uno di noi, noi che assomiglia in tutto, tutto, tranne il peccato.
Il nostro battesimo è l'inizio. Essere cristiano significa assomigliare, ancora di più, Cristo ogni giorno! Come è diventato simile a noi in tutto, quindi, stiamo seguendo lui, cercando di assomigliare a Lui, e che è l'essenza del perché noi preghiamo, perché veniamo a Messa, perché leggiamo la Parola di Dio, perché si arriva a conoscere Cristo e assomigliano Lui ancora di più.
Un esempio di una tale persona che è nostro contemporanea è St. Madre Teresa. Ecco alcuni esempi dalla sua vita che ci mostrano cosa significa concretamente. Madre Teresa ha detto una volta quando le fu chiesto: "Sono nata in Albania, per nascita io sono albanese, per cittadinanza, indiana, da quello che faccio, io appartengo a tutte le persone del mondo, e il mio cuore appartiene a Cristo." Che è la sua carta d'identità! Ella descrive chi è.
Fratelli e sorelle, penso che potrebbe essere ancora qualche prete che ha detto che questa teologia di Madre Teresa è duecento anni di ritardo. E lei disse: "Che 200, dovrebbe essere 2000. Sono 2000 anni dietro a Cristo." Questo è ciò che ha cercato di essere, avvicinarsi a Cristo, cercando di essere come Lui. Ma siamo sempre dietro di lui. E penso che riconosciamo Gesù in due modi, nel Pane eucaristico, e nella sofferenza, povero, il nostro confratello.
Quando le hanno chiesto, qual era il segreto del suo successo, ha detto, "Ricevo Gesù ogni giorno nella Santa Eucaristia." Questa è stata la vita di Madre Teresa. "Ricevo Gesù ogni giorno, per dare a Gesù. Tutto è così semplice. Ricevo Gesù, io sono nutrito da Gesù, così lo posso dare agli altri tutto quello che faccio io per Gesù. Non lo faccio per le persone, io faccio tutto  per Gesù ".

Il ministro indiano per gli Affari sociali in quel momento ha capito e ha detto "Anche noi stanno aiutando le persone, abbiamo anche fare un sacco di bene. Ma lo facciamo per qualche motivo. Ma tu, Madre Teresa, lo fai per qualcuno!" E questo, fratelli e sorelle, è ciò che Madre Teresa ha fatto. Sapeva che aiutando gli altri stava aiutando Gesù e tutto ciò che fa per la gente che fa per Gesù.

E diceva con le cinque dita della mano, "Lei mi ha fatto questo." Questa è l'essenza del Vangelo. "Hai fatto questo per me." E lei ha preso questo come il motto della sua vita e per la sua comunità: "Ho sete". Ciò significa che riconosco Gesù l'uomo che ha sete, che ha fame, chi è nel bisogno, chi è povero, che soffre.
E quando la gente veniva a farle visita, Madre Teresa invitava a venire a visitare i malati, e lei diceva, "Vieni a conoscere Gesù". In questo possiamo vedere che cosa significa concretamente essere cristiani, perché Madre Teresa ha vissuto nel nostro tempo, è nostro contemporaneo. Ha capito che cosa significa essere cristiani oggi.

Questo è ciò che sentiamo alla Messa, per mezzo di Cristo, in Cristo, e con Cristo. Ciò significa che per permettere a Gesù di lavorare attraverso di me. Quando le hanno chiesto il motivo per cui, quando aveva tanti progetti, non era preoccupata? Ha detto: "Io non sto facendo questo. E 'Gesù che sta facendo tutto ciò, attraverso di me." Si considerava una penna. Dio vuole scrivere una lettera d'amore per l’uomo, e io sono la sua penna. Io debbo servire a tale scopo. Vedete come Madre Teresa aveva capito se stessa e il senso della sua vita? Ecco, fratelli e sorelle, ciò è molto interessante, ed è qui che il mistero è nascosto. Tutto quello che faccio, lo faccio per Gesù, e mi permetto di Gesù attraverso di me di fare tutto.
Cari fratelli e sorelle, oggi ho appena dato un esempio di Madre Teresa, per ricordarci  che ciò è possibile. Se siamo simili a Gesù, avvicinandosi a lui ancora di più, la gente potrebbe dire che è troppo difficile. E 'impossibile raggiungere tale santità nelle circostanze del mondo in cui viviamo. Ma, fratelli e sorelle, che cosa è che la Madre ci dice? "Se avete l'amore, tutto è possibile, se non c'è amore, nulla è possibile."
Questo, fratelli e sorelle, è la chiave di tutto, che è dove si trova il mistero, quale è la risposta alla domanda. Pertanto, è importante venire a conoscere l'amore di Dio. La Madonna ripete la chiamata di Gesù a noi di amare Dio. Cosa significa questo? Alcune persone dicono che è importante amare le persone. No, la cosa più importante è amare Dio al primo posto!
Madre Teresa ha chiesto che a mezzogiorno ci sarebbe stata l’Adorazione del Santissimo Sacramento. Ma, ci sono poveri, ci sono persone che hanno bisogno ... No, no, non faremo in questo modo. In primo luogo Gesù! Vieni a conoscere l'amore. In modo che poi non si debba dire che sono "io" che sto facendo qualcosa. Ma per arrivare a conoscere l'amore di Gesù, di essere attivi, di fare qualcosa, non per gli altri, ma per Lui, per Gesù. Se l'amore di Dio, l'amore di Gesù cresce in noi, allora anche l'amore per gli altri crescerà.

Quando c'erano due persone in difficoltà, con problemi, una situazione di conflitto, un prete ha dato questo consiglio. "Ama Dio!" Suonava strano, ma lui stava dicendo loro di pregare in modo che l'amore di Dio possa essere risvegliato al loro interno. Se l'amore di Dio è risvegliato, allora è impossibile non essere rinnovato e rinnovare il vostro rapporto con tutte le persone. Ricevo il suo amore e poi io sono formato nel suo amore, e so che cosa fare in modo concreto.

Fratelli e sorelle possa il Battesimo di oggi di Gesù Cristo ispirarci ad una maggiore determinazione a meditare sulla nostra identità cristiana, per diventare coloro che seguono Cristo. Amen.    

Preghiere serali a Medjugorje dal 9 al 15 gennaio 2019

Preghiera di guarigione del 9 Gennaio 2018

guidata da fra Perica Ostojić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, eccomi qui stasera davanti a Te. All’inizio di questa preghiera desidero pregarti di mandare il Tuo Santo Spirito, affinché possa colmare il mio cuore per accogliere Te, la Tua Presenza, i Tuoi tocchi d’amore, il Tuo Amore. Gesù, apri il nostro cuore così come hai aperto il cuore di due discepoli che camminavano verso Emmaus, affinché anch’io possa riconoscerti nella mia vita. Gesù, fa’ che il mio cuore sia capace di accettarti in questo momento, fa’ che il mio cuore sia capace di aprirsi, alla preghiera, dialogo con Te, fa’ che questa preghiera sia un incontro che trasforma e consacra, incontro che incoraggia e dona la speranza, anche nei momenti difficili e nei problemi della nostra vita. A Te, Signore, nulla è impossibile: Tu sei il Dio onnipotente. Perciò adesso desidero lasciare a Te tutto questo, desidero lasciare a te tutta la mia vita, metterla sotto la Tua guida. Eccomi, Signore, guidami sulla via della salvezza.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus...

Signore Gesù, adesso Ti prego per la salute e per la guarigione. Guarisci in me tutto ciò che è ammalato. Io credo profondamente che Tu adesso possa farlo. Guariscimi da tutto ciò che mi impedisce di fare i miei lavori quotidiani, di seguire i miei impegni. Signore, se questa è la Tua Volontà, che la mia sofferenza e la mia malattia rimangano, Ti prego: rafforza allora la mia fede, affinché io possa accettare la Tua Volontà e, dalla Tua Volontà, leggere i segni per la mia vita. Signore, aiutami affinché ogni malattia possa avvicinarmi sempre di più a Te, perché solo Tu puoi consolarmi. O Madre Maria, Tu seri con Tuo Figlio anche nella sofferenza, mentre era appeso sulla Croce. Perciò Ti prego: stammi vicino, Madre Maria, anche nei momenti difficili della mia vita, soprattutto nei momenti della sofferenza. Sii Tu la mia consolazione, sii Tu la mia consolatrice. Istruiscimi, insegnami, affinché io possa rimanere sempre ai piedi della Croce di Tuo Figlio.

Grazie, Gesù... Kamsa, Jesu...

Signore Gesù, adesso Ti prego per la salute del mio cuore e della mia anima. Liberami da tutto ciò che mi impedisce di andare incontro agli altri. Ti prego, Signore: guarisci tutte le ferite del mio cuore, soprattutto le ferite della mancanza di fiducia verso gli altri. Fa’ che io abbia abbastanza forza e saggezza per conoscere negli altri la Tua Presenza, nonostante tutti i difetti visibili. Fa’ che in Te in loro io possa riconoscere sempre Te e il Tuo Amore. Signore, Ti prego anche per la mia anima. Guarisci la mia anima e purificala da tutto ciò che l’ha sporcata nella mia storia. Liberami, Signore! Aiutami affinché io possa appartenere completamente a Te. Liberami, Signore, da tutti quei peccati che sono diventati ormai abituali nella mia vita. Tu sai, Signore, quanto io lotto contro di essi, ma spesso non ho la forza di prendere una decisione forte, solida. Perciò Ti prego adesso: manda il Tuo Santo Spirito affinché possa colmarmi di forza e di amore, per decidere di camminare sulla via della santità. Aiutami a decidermi di oppormi ai peccati ch succedono spesso. Signore, solo Tu puoi donarmi questa forza nella lotta contro il male e contro le sue tentazioni. Perciò Ti prego: con la forza della Tua Presenza, rafforzami affinché con coraggio, io possa camminare sulla via della salvezza.   

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/MrNZF6ZJeDo (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica dell 10 Gennaio 2019

presieduta da fra Zvonimir Pavičić

Gesù, siamo venuti per adorarti, per esprimere la nostra fede...

Tutte coloro che sono venuti ad adorarti nella mangiatoia avevano una fede forte...

Ti ammiriamo contemplandoti nella semplicità con la quale Tu Ti doni a noi...

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Gesù, siamo venuti per adorarti, e, con la nostra adorazione, desideriamo esprimere la nostra fede, la fede che Tu sei Dio, fede che Tu sei veramente presente qui in mezzo a noi, che sei con noi nelle specie del Pane. Come una volta Tu Ti sei donato a noi dicendo che saresti rimasto con noi fino alla fine del mondo. Signore, noi veniamo davanti a Te: Ti adoriamo, Ti lodiamo, Ti onoriamo, cantiamo a Te. Rimaniamo nel silenzio davanti a Te. Ci fermiamo per sentire le Tue parole e le Tue esortazioni, per sentire la Tua Presenza, con la quale Tu ci visiti e ce la doni. Signore, aumenta la nostra fede, affinché Ti riconosciamo di più e affinché Ti amiamo di più.

Canto: Emanuel, Emanuel! Il Suo Nome è Emanuel! Alleluia...

- Gesù, tutte quelle persone che sono venute ad adorarti nella mangiatoia avevano una fede forte, e veramente bisognava credere col cuore che questo Bambino, questo Neonato, era un vero Dio, bisognava credere che Dio si è fatto tanto piccolo, tanto vulnerabile e non protetto come bambino, credere che Dio ha bisogno del nostro aiuto, chiede agli uomini che lo proteggano, credere che Dio si offre agli uomini. Anche oggi, Gesù, Tu cerchi tante persone e inviti tanti a seguirti per proteggere Te in questo mondo. Anche oggi ci mostri il Tuo Amore, quando Tu Ti offri alla Tua Chiesa, ai Tuoi fedeli. Anche noi oggi vogliamo proteggerti, curarti nei Sacramenti, affinché Tu possa arrivare ad ogni uomo e salvare chi desidera la salvezza. Così Maria e Giuseppe Ti hanno protetto mentre eri bambino, ragazzo, affinché la Tua Parola dopo, potesse convertire, guarire, consolare, e, con il Mistero Pasquale, alla fine, salvare il mondo. Signore, fa’ che anche noi Ti proteggiamo, ci prendiamo cura di Te, perché Tu Ti doni a noi continuamente.

Canto: Canto Natalizio Croato.

- Signore, quando siamo davanti a Te, noi Ti ammiriamo contemplandoti nella semplicità con la quale Tu Ti doni a noi, ascoltiamo le Tue parole e tutte le esortazioni che Tu ci doni in questi momenti di adorazione. Signore, ogni volta che veniamo davanti a Te, nei nostri cuori, mentre presentiamo le nostre preghiere davanti a Te, nei nostri cuori speriamo in Te, perché standoti vicino crediamo che le nostre preghiere possano essere esaudite, e crediamo che Tu le esaudirai. Perciò nei nostri cuori portiamo tante persone che si sono raccomandate alle nostre preghiere: ci hanno chiesto di pregare per loro! Ti preghiamo per tutti quei desideri del nostro cuore per tutte le speranze che abbiamo dentro. Benedici, Signore, le nostre vie, incoraggiaci, donaci la speranza. Aiutaci ad essere portavoce della Tua Buona Novella agli altri. Noi che ci nutriamo della Tua Presenza, della Tua vicinanza, fa’ che possiamo portare Te agli altri, il Tuo incoraggiamento, le Tue esortazioni, la Tua speranza, la Tua gioia, la Tua pace e fa’ che semplicemente possiamo essere i Tuoi apostoli. Grazie, Signore, per questi momenti che Tu trascorri con noi e noi con Te. Fa’ che questi momenti siano fruttuosi. Grazie per tutto ciò che Tu ci doni, e non permettere che non ci stanchiamo mai. Fa’ che non ci allontaniamo mai da te, ma che bussiamo sempre alla Tua porta. Fa’ che, come i Magi, ascoltiamo le parole, conserviamo tutti segni con i quali Tu ci attiri a Te e Ti riveli a noi. Chiamaci, Signore, e noi verremo da Te. Rivelati, Signore, a noi affinché possiamo conoscerti e glorificarti per tutta la nostra vita.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Magnificat, magnificat, magnificate anima mea Dominum.

                     Magnificat, magnificat, magnificat anima mea. (bis)

Fonte: https://youtu.be/I6GMy0ejHRs (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Venerazione alla Santa Croce del 11 Gennaio 2019

guidata da fra Dragan Ružić

Dopo averlo schernito, Gli rimisero le Sue vesti, poi...”

...Umilmente mi inginocchio davanti a Te...

O Gesù, beato colui che crede in Te e che Ti ama...

Signore Gesù, la Tua testa non merita una corona di spine, ma di gloria..

Canto: Gesu, T’adoriamo...  

- “Dopo averlo schernito, Gli rimisero le Sue vesti, poi lo  condussero fuori per crocifiggerlo.” (Mc. 5, 20).

Canto: Domine Jesu X4), Jesu...

- Ti saluto, Signore Gesù, Re Divino. Umilmente mi inginocchio davanti a Te, non come coloro che Ti hanno ucciso, ma come Maria e i Santi. Tu sei il mio Dio: io credo in Te. Tu sei il mio Salvatore: io confido in Te. Tu sei il mio Maestro: e io Ti ascolto.

Canto: Gesù, Tu sei il mio Dio! Gesù, Tu sei il mio Dio! (bis)

           Io credo in Te, io spero in Te (X2), Gesù.

- O Gesù, beato colui che crede in Te e che Ti ama. Sii Re nelle anime, nella Chiesa, nelle nostre famiglie e nel mondo intero, che Tu hai redento con la Tua Croce. Fa’ che tutti conoscano e cerchino il Tuo Regno. O Re meraviglioso, fa’ che io diventi un apostolo che diffonde il Tuo Regno.

Canto: Se vuoi la Pace (X2), guarda a Gesù (X4).

- Signore Gesù, la Tua testa non merita una corona di spine, ma una corona di gloria. Vorrei coronarti con e mie povere opere di fede, preghiera e Amore, purezza, umiltà e penitenza. Gesù Re, che ci ami e ci salvi, sii Re nella mia anima.

Pater noster...

Kyrie, eleison...

Per i meriti della Santa Croce, vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Andate in pace...

Canto finale: Ave, Maria, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu! (bis)

Fonte:Dalla Diretta

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 12 Gennaio 2019

presieduta da Fra Perica Ostojić

Signore,...Ti, adoro perché ho bisogno della Tua Presenza, del Tuo Amore, della...

Pensando al Tuo Battesimo, vorrei riflettere sui frutti del Battesimo nella mia vita...

Signore, grazie per la Tua Presenza nei Sacramenti...

Canto: ???

- O Signore, Ti adoro nel Santissimo Sacramento dell’altare. Ti adoro con tutto il cuore, con  tutta l’anima, con tutta la mia mente e con tutta la mia volontà. Ti adoro perché ho bisogno della Tua Presenza, del Tuo Amore, della Tua Misericordia. Per questo Ti prego: vieni, Signore, colmami con la Tua Presenza.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus...

           Confitemini Domino, alleluia...

- Signore Gesù, pensando al Tuo Battesimo, vorrei riflettere sui frutti del Battesimo nella mia vita. Per mezzo di questo incontro con Te, vorrei rinascere veramente per una vita nuova, essere ‘Tuo figlio amato’, Tempio dello Spirito Santo. Manda il Tuo Spirito, Signore, e colmami.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

- Signore, grazie per la Tua Presenza nei Sacramenti, grazie perché nei Sacramenti possiamo sentire i frutti della Tua Redenzione. Ti preghiamo: per la forza della Tua Presenza Sacramentale, santifica la mia vita, redimimi, Signore, e Ti prego: non permettere che io mi allontani da Te.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: Dalla Diretta.

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero

Preghiera di guarigione del 14 Gennaio 2019

guidata da fra Dragan Ružić

Alleluia...  alleluia...  alleluia...

Signore Gesù Cristo, per le strade di Palestina, tante volte hai aiutato i malati. Tanti si sono rivolti a Te per un aiuto. Stasera Ti prego mentre sto alla Tua Presenza. Vengo a chiedere il tuo aiuto. Ti prego: ridonami la salute. Illumina i medici per conoscere la causa della mia malattia. Benedici le medicine così che possano essere efficaci. Sii con me affinché con pazienza porti la mia malattia e mi sottometto alla Volontà del Padre, ripetendo le Tue parole, parole che Tu hai pronunciato, le parole rivolte al Padre Celeste: “Padre, sia fatta la Tua Volontà e non la mia.” Signore Gesù, dona il Tuo aiuto e il Tuo Amore a tutti coloro che sono senza le forze, a coloro che sono malati in modo particolare a coloro che sono afflitti dalle malattie incurabili. Signore, Ti prego: guarisci tutti nel corpo e nell’anima e fa’ che i sani possiamo iniziare la nostra vita con i nostri cari e continuiamo ringraziarti con la nostra vita con la testimonianza del nostro essere. Grazie, Signore! Grazie per tutto quello che hai fatto e che farai, per tutto quello che fai in questo momento. Grazie!

Hvala, Criste...

Signore Gesù, oltre per la guarigione fisica, Ti prego anche per la mia salute spirituale. Tu sei venuto a guarire e a risanare i cuori feriti e affranti. Stasera nelle Tue mani metto tutti i traumi della mia vita, in particolare coloro che provocano inquietudine nel mio cuore. Guarisci anche quello che può essere causa di peccato. Passa per la mia vita e guarisci da qualsiasi malattia della mia vita spirituale. Signore Gesù, Tu conosci tutti i miei problemi e le mie difficoltà e tieni tutto nel Tuo Cuore, affinché nella potenza di quella grande ferita del tuo Cuore, guarisci anche queste mie piccole ferite, ferite che io porto nel mio cuore. Signore, guarisci anche i miei ricordi, così che nulla di quello che  è avvenuto non sia fonte di dolore, di preoccupazione e di angoscia. Guarisci il mio cuore, guarisci le mie ferite. Signore, io Ti dono tutto il mio cuore e Tu purificalo per farlo assomigliare al Tuo Cuore Divino. Aiutami, Signore, affinché questo cuore sia umile e mite. Fa’ che possa ricevere la pace e la gioia, la sicurezza che Tu sei la Risurrezione e la Vita, e Tu, con la Tua morte e risurrezione hai vinti ogni male e anche la morte. Signore, in Te è la pienezza della salute, in Te è la pienezza della vita. Fammi vero testimone di questa verità e di questa scienza e fa’ che in ogni giorno testimoni la Tua Risurrezione , per essere testimone della Tua vittoria con la Tua morte sul peccato. Fa’ che in me gli altri riconoscano la Tua Presenza. Grazie, Signore!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi..

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte: https://youtu.be/fwNkjvr56yY (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 15 Gennaio 2019

presieduta da fra Perica Ostojić



Signore, nel Tuo Figlio Gesù, Tu ci hai rivelato il Tuo Regno...

Adesso preghiamo e Ti affidiamo coloro che hanno chiesto le nostre preghiere...

Grazie, Signore, perché in ogni incontro con Te.. mi sveglia il desiderio di Santità..

Canto: : Kumbaya, my Lord, Kumbaya...  O Lord, Kumbaya.

           Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.   

- Signore, nel Tuo Figlio Gesù, Tu ci hai rivelato il Tuo Regno, il Regno dell’Amore e della Pace, il Regno della Giustizia e della Bontà. Noi Ti preghiamo: in ogni Incontro Te e con Tuo Figlio donaci di trovare la forza del vivere ed essere testimoni vivi del Tuo Regno nel nostro tempo.

Canto: Ti dono il mio cuore Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

-          Signore Gesù, adesso preghiamo e Ti affidiamo coloro che hanno chiesto le nostre preghiere, soprattutto preghiamo per coloro che hanno perso la speranza nella vita, affinché la Tua Presenza diventi la forza della loro vita e la luce sulla loro strada.   

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

- Grazie, Signore, perché in ogni incontro con Te nel Santissimo Sacramento si sveglia dentro di me il desiderio di Santità. Aiutami a dire le parole di Verità, a fare le opere di Carità. Fa’ che il mio cuore sia pieno di purezza, rendi il mio cuore capace di amare e le mie mani di servire.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi...

Fonte: https://youtu.be/c4uVzMDuJqE (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

venerdì 11 gennaio 2019

Omelia della santa Messa Medjugorje, 7 gennaio 2019


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Parola del Signore.

  
Fratelli e sorelle, come ho già detto all’inizio siamo ancora in tempo natalizio.
Ieri abbiamo celebrato la festa dell’Epifania in cui vediamo come Gesù Bambino si è rivelato a tutti i popoli, anche ai pagani.
Il Vangelo di oggi parla del momento in cui Gesù inizia la Sua opera pubblica. Anche qui è tra i pagani.
L’inizio della Sua predicazione avviene in Galilea. Si tratta di una zona di confine al nord in cui si radunavano persone di origini diverse. Tale zona era insicura e inquieta. Qui Gesù trova l’occasione per diffondere la pace e la Buona Notizia.
In Galilea era iniziato il Regno di Dio.
Nel mio cuore, nel mio peccato, inizia il Regno di Dio come in Galilea.
Il tempo dei profeti termina con l’arresto di Giovanni Battista. Secondo il piano di Dio Giovanni doveva umiliarsi affinchè Gesù potesse crescere. Mentre Giovanni predicava Gesù taceva. Adesso è venuto il tempo di predicare e di annunciare il Regno di Dio: “Convertitevi. Il Regno dei Cieli è vicino”.
E’ arrivato il tempo in cui le tenebre si sono opposte alla luce. Questo contrasto si vede nel Vangelo di oggi.
Matteo cita il profeta Isaia: “Il popolo che abitava nelle tenebre ha visto una grande luce”.
Gesù è nato di notte. Attorno a Lui c’erano le tenebre. Non solamente nella natura, ma anche negli uomini. C’erano ladri, malfattori… Anche allora esistevano sofferenza ed odio.
Il mondo di oggi non è diverso. Anche noi siamo testimoni di una tenebra nefasta che avvolge il cuore e l’anima di tante persone. Anche oggi ci sono guerre, vendette, odio.
Venendo al mondo Gesù Cristo ha portato agli uomini non solo il perdono dei peccati, ma anche una grande luce e gioia.
Gesù è una grande luce giunta nel mondo: “Io sono la Luce del mondo”.
Che cosa significa la luce? Vuol dire la Via, la Verità e la Vita. “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me”.
Fratelli e sorelle, Gesù è anche la Vita. E’ l’obbiettivo del nostro viaggio. Gesù è Colui che salva il nostro essere dalla morte eterna.
Gli uomini hanno sempre avuto bisogno della luce e della vita.
Quando un bambino nasce si dice che è arrivato alla luce.
Cristo ha collegato le due cose a Se Stesso. Ha detto: “Chi segue Me non cammina nelle tenebre, ma ha la Luce che guida alla Vita”.
In questo mondo è arrivata la luce una volta per sempre e le tenebre non possono vincere.
Fratello e sorella, noi crediamo in questo? Il filosofo Pitagora ha detto: “Anche un mare di lacrime ha una sponda opposta”. Le tenebre non possono vincere. Nessuno di noi è un mare di lacrime. C’è sempre un’altra sponda.
Quando Gesù è nato è stato annunciato con grande gioia. Il senso della Sua Vita è raccolto nelle parole pronunciate poco prima della morte: “Desidero che la Mia Gioia sia in voi e che la vostra gioia sia completa. Io sono venuto affinchè le pecore abbiano la vita”.
La gioia non è altro che la pienezza della vita.
Nelle Beatitudini Gesù ripete nuovamente: “Gioite”.
San Paolo dice ai suoi discepoli: “Rallegratevi nel Signore sempre. Ve lo ripeto ancora: rallegratevi”.
Fratelli e sorelle, non dobbiamo dimenticare che la gioia si può trovare anche nella tribolazione e nella sofferenza. San Paolo dice che la gioia è abbondante in ogni tribolazione. Lo Spirito Santo è presente e porta i Suoi frutti: amore, gioia, felicità, pazienza. Posso essere cristiano se non c’è gioia in me? Dubito. Non posso esserlo.
Forse non siamo gioiosi perchè la Buona Notizia del Vangelo non è arrivata nelle profondità del nostro cuore. Allora assomigliamo ancora ai tristi che camminavano andando in esilio verso la deportazione, come descritto dal profeta Isaia.
Con Gesù è arrivata anche la speranza.
Papa Francesco ha detto: “Il fedele è colui che mostra la speranza anche nelle circostanze difficili”. Non dobbiamo abbandonarci alle situazioni negative. Non dobbiamo lasciarci opprimere dallo spirito del mondo, perchè la Parola di Gesù è Parola di riconciliazione e Amore.
Fratelli e sorelle, domandiamoci se siamo sottomessi allo spirito del mondo che ci dice che non c’è speranza.
“Lo vuoi fare per me?” Queste erano le parole dette da Gesù in quell’incontro nel treno avuto con Madre Teresa di Calcutta nel 1946. Teresa ha ricevuto la vocazione delle Missionarie della Carità.
Un giornalista le ha posto una domanda: “Non ha avuto neanche un momento di Dubbio? Anche Cristo ha avuto il dubbio nel Getsemani”. Madre Teresa ha risposto: “No! Non c’erano dubbi. Gesù si è sentito incerto un certo momento. Era la Sua umanità. Era naturale. Nel momento in cui ci si abbandona non ci sono più dubbi. Nel momento in cui Gesù ha detto ‘sia fatta la Tua Volontà’ ha accettato tutto ed è cominciata la Sua agonia. Ha sentito tutto ciò che sente ogni uomo. E’ il momento di inginocchiarsi. In questa preghiera Dio non può ingannarti, perchè viene dal profondo del tuo essere. E’ il momento in cui Lo desideri di più. Quando hai Dio in te non ci sono dubbi. No, non ho mai avuto dubbi. Sono convinta che questa è opera Sua e non mia. Io sono a Sua disposizione. Senza di Lui non posso fare niente”.
Fratelli e sorelle, desidero dire a voi e a me stesso: “Padre, sono a Tua disposizione. Sia fatta la Tua Volontà”.
Amen.
fra Marinko Sakota

Registrazione: F. Deagostini   Trascrizione: A. Bianco

Omelia della santa Messa Medjugorje, 9 gennaio 2019


Dal Vangelo secondo Marco
[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
Parola del Signore.

  
Cari fratelli e sorelle, il Vangelo e le letture di oggi ci parlano chiaramente dell’amore e della paura. L’amore è il filo d’oro del Cristianesimo.
Se cerchiamo la cosa principale della Bibbia, quel grande libro composto da numerosi altri libri, vediamo che è l’amore.
Quando hanno chiesto a Gesù, che conosceva tutte le scritture, qual è il Comandamento più grande Lui ha detto “l’Amore”.
Questo si vede nella storia della Chiesa. La Chiesa ha sempre messo l’accento sull’amore. Alcune volte gli argomenti erano altri, ma mai senza amore.
Quando vediamo gli uomini che cercano di seguire Gesù Cristo, di farLo seguire e di vivere le Sacre Scritture vediamo che al primo posto mettono l’amore. Quando guardiamo i veri discepoli di Gesù - per loro Egli è Via, Verità e Vita - vediamo persone che non sono guidate dal proprio interesse e che non sono frenate da paure, soggezione, pensieri degli altri, tradizioni. Nulla può fermare tali persone nell’amore verso il prossimo. Ovviamente questo amore ha origine nell’amore verso Dio.
L’Amore è il filo rosso del Cristianesimo. E’ indistruttibile. E’ sempre presente.
L’amore opera in tre direzioni. L’amore ha una caratteristica trinitaria. Va verso Dio, verso il prossimo e verso se stesso. Al primo posto c’è l’amore verso Dio.
Chi rimane in Dio rimane nell’amore. Chi rimane nell’amore rimane in Dio. Con Lui inizia tutto. Egli è la sorgente. Se l’uomo opera per Dio questo fatto si specchia nell’uomo stesso e si indirizza verso il prossimo. Questo amore si indirizza verso il tuo vicino, compagno di lavoro, compagno di studi, verso il bisognoso, colui che aspetta il tram o l’autobus con te.
L’amore accetta tutto e desidera aiutare tutti.
Come viene a noi dall’alto e si riflette in maniera orizzontale attraverso di noi, così torna anche a noi. E’ necessario che l’amore torni a noi in maniera sana. Il Signore ci dice: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo ci insegna che l’uomo deve voler bene a se stesso, ma in maniera buona e giusta. Accettarsi, aver rispetto di se stessi, credere in se stessi. Senza questo non siamo in una posizione psicofisica sana.
Purtroppo nel nostro tempo l’uomo ama se stesso, ma in maniera sbagliata. Diventa egocentrico ed egoista. Desidera che tutto il mondo giri attorno a sè. Qui non c’è felicità. Prima o poi si paga. Tali persone non comprendono che mettere al centro sè stessi è un inganno in cui tanti vivono e che ci viene insegnato dal mondo.
Gesù ci insegna che la felicità sta nel voler bene al prossimo e nel sapersi sacrificare. La logica di Gesù è completamente diversa.
Oggi nel Vangelo vediamo una giornata intera di Gesù e dei Suoi discepoli. Egli ha dato da mangiare a 5000 uomini con 5 pani e due pesci. Ha fatto sedere tutti, ha cominciato a spezzare il cibo e questo si è moltiplicato, in modo che tutti potessero mangiarne. Ne sono avanzate ulteriori 12 ceste.
Terminata la moltiplicazione Gesù dice ai discepoli di salire sulla barca e di recarsi a Betsaida, sull’altra riva del lago. Congedati i discepoli si reca sul monte da solo a pregare.
Dopo aver incontrato tanta gente Gesù ha bisogno di pace, solitudine, preghiera. Ha bisogno del Padre.
Terminata la preghiera Gesù ha guardato il mare e vede la barca che non si muove. C’è vento e gli apostoli sono affaticati nel remare. E’ notte fitta e gli apostoli cercano invano di remare per andare avanti.
Gesù và verso di loro camminando sul mare. Passa vicino alla loro barca e va oltre. I discepoli, presi da grande paura, si sono messi a gridare. Pensavano fosse un fantasma.
Gesù dice loro: “Coraggio. Non abbiate paura”. Sale sulla barca e la tempesta si calma. Il vento cessa.
San Giovanni dice: “Nell’amore non cè timore”.
La paura è sempre timore di perdere qualcosa. Si può avere paura della morte. Si può aver paura che qualcuno mi porti via qualcosa che mi appartiene. Questa paura agisce molto in noi.
Tante volte Gesù ha calmato i Suoi e ha detto: “Non abbiate paura”. Per gli apostoli è una lezione molto importante. Se Gesù avesse avuto discepoli paurosi non ci sarebbero mai stati i martiri. I martiri sono cristiani senza paura. Non sono matti, ma nella loro vita prevale l’amore. Tengono lo sguardo fisso in Dio e in Gesù. Vedono oltre a questa vita. Non guardano il proprio interesse.
Se guardiamo la nostra vita possiamo trovare tante paure. Paura di come pensano gli altri, di certe reazioni, del domani, per i figli, per i genitori, per un ammalato, per il popolo, per la nazione, per il mondo. Ma sopra ogni cosa c’è la paura per me stesso. Questa paura paralizza e non mi lascia respirare a pieni polmoni. Limita le mie capacità e non mi lascia utilizzare i miei talenti. Abbiamo sempre paura di qualcosa.
I genitori hanno paura dei propri figli: non bisogna dire loro nulla altrimenti si arrabbiano. Si arrabbino pure, ma tu non avere paura. Tu devi dire ciò che ti spetta. Tu sei il genitore. “Saranno arrabbiati e penseranno male di me…” Pensino quello che vogliono. Tu non avere paura. E’ una cosa negativa se si ha paura in una relazione. Non importa come l’altro reagisce.
Certamente dobbiamo stare attenti come dire le cose, ma non dobbiamo avere paura. Tutto si può preparare e dire in maniera corretta. Bisogna pregare prima di parlare. La paura paralizza.
Gli apostoli, a causa della paura, non riconoscono Gesù. Lo scambiano per un fantasma.
Quando c’è paura le cose perdono il loro senso.
Dove c’è amore non c’è timore.
Dobbiamo riconoscere le nostre paure per poterle abbandonare. Dobbiamo dire: “Io non ho dato potere su di me alle paure”.
Dico quello che devo dire. Faccio quello che devo fare. Dobbiamo dire e fare tutto con amore. L’amore sempre, ma senza paura.
Se diciamo che abbiamo paura per amore diciamo una bugia. Non è possibile dire di aver paura per amore.
Il Signore ci aiuti a riconoscere le nostre paure per poter vivere in maniera giusta nell’amore.
Amen.

Registrazione: F. Deagostini   Trascrizione: A. Bianco

Omelia della santa Messa Medjugorje, 10 gennaio 2019


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare l'anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, credo che abbiate ascoltato con attenzione le parole di san Giovanni apostolo. Nella prima lettura c’è tutto l’insegnamento cristiano e della nostra fede.
Si tratta di due cose. La prima è che ogni credente crede che Gesù Cristo è il Messia promesso. Il Consacrato da Dio, Colui che era atteso dagli uomini come Salvatore del mondo.
Il termine “Cristo” è la traduzione della parola ebraica Messia. In croato si direbbe “consacrato con l’unzione da Dio”.
Dunque Gesù è la seconda Persona divina, il Figlio di Dio, Colui che il Padre, nella pienezza dei tempi, ha mandato nel nostro mondo per salvare l’uomo e tutto l’universo.
In questi giorni abbiamo celebrato il Suo compleanno, nella gratitudine a Dio che ce Lo ha dato per consolarci, riconciliarci e insegnarci il senso della vita. Lui ha preso il nostro corpo umano, si è incarnato e ha vissuto tra di noi. Ha concluso la vita condannato ad una morte vergognosa sulla croce, ma è resuscitato dai morti il terzo giorno. Ha dato la speranza a noi che tutte le sofferenze, pene, delusioni e la morte stessa termineranno con la nostra resurrezione e con la contemplazione di Dio, Volto a volto per tutta l’eternità. Lui Stesso ha dichiarato e dimostrato che è il Messia, il Figlio di Dio.
Tale dichiarazione l’abbiamo ascoltata anche nel Vangelo di oggi.
Gesù è a Nazaret, la Sua città natale. E’ nella sinagoga e legge la Bibbia. Ha trovato un brano del profeta Isaia in cui si dice: “Lo Spirito del Signore è su di Me e Mi ha consacrato con l’unzione”. Colui che è consacrato con l’unzione è il Messia, in greco “Cristo”.
Gesù dice a tutti: “Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato.
Questo è meraviglioso. Lui è, quindi, Colui che è stato preannunciato da Isaia e da tanti altri profeti. Lui era atteso dal popolo di Israele da secoli come Salvatore e Redentore. E’ arrivato il Suo tempo, affinchè si realizzi il piano di Dio sugli uomini. E’ arrivato il tempo della salvezza.
Ascoltando le parole di Gesù che dice che Lui è il Messia, il Redentore, il Salvatore del mondo, il cristiano deve essere amareggiato nel sentir dire che tutte le religioni sono uguali oppure che non sono volontà di Dio, ma solo invenzione umana. E’ come se nelle altre religioni ci fosse un altro Messia, un altro Figlio di Dio. Si pensa che ci possano essere altri salvatori del mondo al di fuori di Gesù Cristo. E’ terribile sentire che tanti cristiani bestemmino lo Stesso Gesù, la Sua Madre e tante altre cose sante.
Come dalla Bocca di Gesù usciva la bellezza così dalla bocca di tanti cristiani esce la bestemmia. Questa è una tristezza, una sofferenza, una vergogna sia davanti a Dio che davanti agli uomini.
Non dobbiamo, però, dimenticare ciò che è riportato dalla lettera di Giovanni e nel Vangelo di oggi.
Gesù legge il brano di Isaia che dice: “Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e a proclamare l’anno di grazia del Signore”.
San Giovanni dice una cosa che vale per i cristiani di tutti i secoli: “Chi ama Dio deve amare il fratello”. Ancora più precisamente: “Se qualcuno dice di amare dio e odia il proprio fratello è un bugiardo”.
Il Cristianesimo non è una religione astratta, non è solo teologia, ma deve essere vissuto nella realtà.
Colui che appartiene a Cristo non può odiare nessuno, non può fare del male, non può omettere di proteggere qualcuno o di aiutare chi è nel bisogno.
Il nostro Maestro Gesù Cristo ha fatto tutto ciò. Ha guarito tanti, ha ridonato il senso della vita, ha aiutato coloro che erano emarginati, ha sorretto gli infelici e liberato gli indemoniati.
Il dono più grande all’uomo peccatore è stata la Sua Passione e Morte sulla croce. Gesù ha amato anche coloro che Lo hanno condannato e crocifisso.
Gesù ha insegnato a noi cristiani a perdonare, a non fare violenza ad altri solo perchè credono ad altre religioni o hanno un altro colore della pelle.
se è vero che nella storia alcuni cristiani hanno commesso crimini nei confronti di altri è anche vero che questo non si poteva mai giustificare con l’insegnamento del Vangelo. Si trattava di interpretazioni distorte del Vangelo.
San Giovanni ci dice perfettamente ciò che ci insegna Cristo: “Se qualcuno dice di amare Dio e odia suo fratello è un bugiardo”.
non si può vivere l’amore senza Dio. Si tratta di una fede falsa.
Dove non c’è Dio non c’è l’umanità. Dove Dio è stato cacciato sono avvenute guerre terribili. Quando si usa Dio per guerre sante si nega che Dio è creatore di tutti.
Fratelli e sorelle, cosa dobbiamo concludere dalle letture che abbiamo sentito? Che la nostra fede in Dio e nel Suo Figlio Gesù Cristo deve rimanere forte, nonostante le difficoltà della vita e le sfide. Dobbiamo osservare i Suoi Comandamenti, perchè sono la garanzia migliore per rimanere sulla Sua Via., per comprendere il senso della vita e alla fine ricevere la vita eterna.
Il Suo Comandamento fondamentale consiste nell’amare gli altri e nell’aiutarli. Non dobbiamo chiuderci nel nostro mondo, ma rallegrarci per le gioie degli altri e soffrire per le tristezze degli altri. Essi sono nostri fratelli e sorelle, l’immagine di Dio Stesso.
Gesù ci dice: “Qualsiasi cosa avrete fatto ad uno dei più piccoli lo avete fatto a Me”. Non abbiamo paura ad essere figli di Dio in questi tempi nefasti in cui c’è violenza, perversione, fuga dai valori evangelici. Non lasciamoci ingannare dalle offerte del mondo.
In questo ci aiuti l’intercessione e la protezione di Maria, Regina della Pace e di tutti i santi di Dio.
Amen.

Registrazione: F. Deagostini   Trascrizione: A. Bianco

Preghiere serali a Medjugorje dal 5 al 9 gennaio 2019


Preghiera di guarigione del 5 Gennaio 2018

guidata da fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, come è bello sentire la Tua Presenza nella santissima Eucaristia! Come è bello ricevere il Tu Corpo e il tuo Sangue! La Bibbia ci insegna che dove Tu vieni lì c’è anche il male, ma, alla Tua Presenza, il male perde ogni potenza. Perciò, con la Tua Presenza nell’Eucaristia, dona anche a noi la forza per lottare contro ogni male. Donaci la forza per resistere agli attacchi del male, perciò Ti ringrazio, Signore, perché veramente Tu sei Emanuele, Dio con noi, il Dio che mantiene le Sue Promesse, e che rimarrà con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo. Signore, come è bello sapere che anche stasera vieni in mezzo a noi, Tuoi discepoli, Tuoi fedeli, e che desideri essere presente nella nostra vita. Con la Tua Parola, desideri illuminare anche il nostro cammino. Perciò, Signore, in questi momenti, desidero lasciare tutto ciò che è mio, desidero dedicarmi all’incontro con Te, e con questo incontro, desidero custodire con gioia l’amore che adesso versi nel mio cuore, desidero sentire i tocchi di grazia con i quali mi tocchi e desideri indirizzarmi sulla via giusta, ma, soprattutto adesso, Signore, desidero sentire la Tua Misericordia, affinché Tu possa perdonarmi tutto ciò che non è stato buono nella mia vita. Signore, possa la Tua Misericordia penetrare dentro di me e purificare il mio cuore.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus...

Signore, adesso voglio presentarti tutte le difficoltà fisiche, varie malattie, mancanze; desidero presentarti anche la  mia stanchezza, lo stress, tutte le oppressioni. Tu sai quanto spesso sono sotto la pressione e tanta stanchezza. Non ho abbastanza forza e amore, cordialità verso gli altri. Tutto questo, Signore, affido alle Tue mani. Rafforza la mia fede, moltiplica l’amore, affinché io possa essere sempre segno della Tua presenza in questo mondo. Signore, guarisci tutte quelle malattie dell’anima e del corpo che hanno indebolito la mia fede. Aiutami ad attingere la forza inginocchiandomi ai piedi della Croce, guardando la Tua Croce, riflettendo sulla Tua Croce. Signore, con la Tua Croce, tocca tutte le mie croci, le croci della mia vita. Con la Tua sofferenza, con la Tua pena, con la Tua Croce, trasforma il mio dolore e la mia sofferenza nella gioia della Risurrezione. Signore, adesso presento tutto questo a Te, metto tutto nelle Tue mani: aiutami a portare le mie croci, aiutami a portare le mie croci con amore.

Grazie, Gesù... Dzenki, Jesu...

Signore Gesù, adesso Ti prego: effondi il Tuo Spirito su di me, affinché possa proteggermi, difendermi, custodirmi, esortarmi, ammonirmi. Con la forza della presenza del Tuo Spirito, allontana l’influsso di ogni male. Con il Tuo Spirito, Signore, infiamma il mio cuore, affinché abbia l’amore verso gli altri e questo amore sia il fondamento di ogni mia parola, di ogni mia opera e della mia testimonianza. Signore, riempi la mia vita con lo Spirito Santo, affinché mi doni la forza di essere un Tuo testimone in questo mondo, affinché mi doni la forza di testimoniare Te, anche nelle circostanze nelle quali sarò deriso. Con il Tuo Spirito, rafforza la mia fede. Signore, desidero appartenere completamente a Te, Tuo discepolo, Tuo apostolo, uno strumento del Tuo Amore in questo mondo. In questo momento, Signore, desidero lasciare tutto ciò che mi opprime, tutto ciò che mi lega, tutto ciò che mi impedisce di avvicinarmi completamente a Te. Eccomi, Signore, mi abbandono completamente nelle Tue mani. Guidami, Signore, Tu!

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/AfOLBznd_cs (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 6 Gennaio 2018

guidata da fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Gesù, credo nella Tua Presenza, credo in Te e Ti amo sopra ogni cosa. Che anche stasera Tu senti la voce della mia implorazione, credo che Tu conosci tutto quello che io porto dentro di me, credo che Tu mi accetti nel Tuo Amore così come sono, credo che stasera Tu sia qui proprio per me e che desideri aiutarmi. Tu sei venuto in questo mondo per guarire i cuori feriti e angosciati. Perciò adesso desidero mettere davanti a Te tutte le mie oppressioni, mettere davanti a Te tutte le mie ferite, incertezze e tutti i miei dolori: rivolgi il Tuo sguardo misericordioso, Signore, su di me, consolami, guariscimi, incoraggiami.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus...

Signore, quest’anno desidero prendere decisioni importanti per la mia vita. Signore, aiutami a saper scegliere ciò che desidero fare nell’anno che è davanti a me, ma Ti prego anche: riempimi anche di forza per poter resistere a tutto ciò che è stato sbagliato l’anno passato. Per questo desidero lasciare tutto ciò che non mi serve nella vita, tutto ciò che mi lega, desidero, Signore, liberare lo spazio a Te, affinché Tu possa entrare nella mia vita e dimorare dentro di me. In particolare, Signore, Ti prego: libera il mio cuore da ogni dipendenza, liberami da ogni tossicodipendenza, droga, alcool, impudicizia, immoralità. Signore, non permettere che le passioni passeggere siano il senso della mia vita: sii mio Salvatore e Redentore. Aiutami e fa’ che la Tua Presenza sia la soddisfazione più grande della mia vita, e che la Tua Presenza sia sorgente di gioia e di pace nel mio cuore.

Grazie, Gesù... Dzenki, Jesu... Alleluia...   

Signore, Tu Ti sei incarnato e hai assunto un corpo umano per salvare me, hai sofferto sulla Croce tantissimo per salvare me. Signore, Ti prego: purificami nel Tuo preziosissimo Sangue, liberami da tutti i miei peccati, in particolare, liberami da quei peccati che faccio fatica a cancellare dal mio ricordo, che io possa credere che la forza della Tua Misericordia è più forte di me: aiutami a credere che per mezzo della Tua Misericordia Tu perdoni anche il peccato più grande della mia vita, ci vuole solo il mio pentimento e la mia decisione di oppormi a quel peccato. Signore, con la forza della Tua Misericordia, entra adesso nella mia vita, purificami completamente, affinché, completamente libero, io possa servire a Te, predicare Te, annunciare Te e testimoniare Te in questo mondo. Sii Tu, Signore, la mia forza e la mia potenza, e guidami sulla via della salvezza. Gesù Misericordioso, abbandono completamente a Te la mia vita, il passato, il presente e il futuro. Signore, prendi tutto da me, affinché io possa appartenere a Te completamente. Signore, prendi da me tutte le mie debolezze, fa’ che, per mezzo della Tua Presenza, e per mezzo della Tua Presenza nella mia vita, io possa sperimentare la salvezza e la liberazione. Da questo momento, Signore, sii Tu il Signore, il Salvatore della mia vita per sempre.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/FoJf2Ri0N0Y (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)



Preghiera di guarigione del 7 Gennaio 2019

guidata da fra Dragan Ružić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, Ti adoro, Ti ringrazio per il dono della fede che Tu mi hai dato nel giorno del mio Battesimo. Per mezzo di questo dono, io credo che Tu sei il Figlio di Dio diventato uomo, Tu sei Messia, Tu sei Salvatore. In questo momento desidero dirti con le parole di San Pietro: “Sotto il Cielo non esiste un altro nome dato agli uomini per mezzo del quale possiamo salvarci tranne il Tuo Santo Nome.” Signore Gesù, Ti accetto nel mio cuore e nella mia vita. Desidero che Tu sia il mio Signore. Perdonami i miei peccati come hai perdonato i peccati al paralitico del Vangelo. Purificami con il Tuo Sangue prezioso. Ai Tuoi piedi metto ogni mia sofferenza, ogni mia malattia. Tu sei venuto per prendere i nostri dolori, Tu sei venuto affinché possiamo guarire per mezzo della Tua sofferenza. Signore, guariscimi per mezzo della forza delle Tue Piaghe glorificate per mezzo della Tua Croce, per mezzo del Tuo preziosissimo Sangue. Signore Gesù, Tu stesso hai detto: “Pregate e vi sarà dato.” Anche la gente della Galilea veniva e metteva i loro ammalati ai Tuoi piedi. Tu sei sempre uguale e la Tua forza è uguale come lo era una volta. Io so che Tu vuoi guarire anche me in questo momento, perché hai la stessa compassione che hai provato verso gli ammalati che hai incontrato. Signore, io credo che in Te è la mia salute, la mia vita. Grazie, Gesù, per tutto ciò che hai fatto, che stai facendo adesso e che farai nella mia vita, e, mentre Ti prego per la mia salute, per la salute dei miei cari, per tutti coloro che sono nel mio cuore, desidero dirti che accetto il Tuo piano, il pino del tuo Amore per me, per i miei cari. Credo che Tu mi rivelerai la Tua Gloria e, prima di sentire il Tuo aiuto, desidero ringraziarti. Grazie, Gesù!

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Gesù, per amore verso di noi, hai preso su di te tutti i nostri peccati, tutte le nostre debolezze, sei morto sulla Croce per salvarci, per guarirci, per donarci la pienezza della vita. Gesù Crocifisso, Tu sei la pienezza della grazia e della benedizione. In questo momento alziamo il nostro sguardo e la nostra preghiera verso di Te per essere guariti, per essere guariti, di tutti i nostri ammalati. Gesù, abbi pietà di noi! Gesù, Tu hai sofferto la corona di spine, Ti hanno sputato sul volto. A causa di questi Tuoi dolori, guarisci tutte le malattie della testa, ogni malattia della pelle. Tu, Gesù, hai sofferto nei Tuoi occhi pieni di sangue e li hai chiusi morendo per noi. Guariscici da ogni malattia degli occhi e dona la vista ai ciechi. Gesù, abbi pietà di noi! Gesù, con la Tua voce moribonda hai pregato il Tuo Padre di perdonare i Tuoi avversari. Hai accettato la preghiera del malfattore sulla Tua destra. Per questo Tuo Amore, guarisci dalla malattia delle orecchie, naso, gola; ridona l’udito ai sordi. Gesù, Ti hanno inchiodato le mani e i piedi. Per questi Tuoi dolori, guariscici dall’artrite, reumatismi, malattie delle articolazioni e delle ossa, fa’ che gli zoppi camminino. Guarisci tutti coloro che hanno un handicap. Tu, Gesù, hai sofferto la sete e poi sei morto. A causa di tutti questi dolori, di tutte queste sofferenze, guarisci i nostri bronchi, i polmoni, i reni; guariscici da ogni malattia del cervello, ridona la forza ai moribondi. Gesù, abbi pietà di noi! Grazie, Gesù!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi..

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte: https://youtu.be/Pw6o2zmSnQk (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero

Preghiera di guarigione dell 8 Gennaio 2019

guidata da fra Zvonimir Pavičić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, con la Tua nascita e adorazione dei Magi, e con il Tuo Battesimo, ti sei rivelato al mondo intero. Nei Magi, Signore, venuti dall’Oriente, Ti hanno adorato tutti i popoli. Con la Tua nascita hai illuminato non solo Betlemme, Nazareth o Gerusalemme. Con la Tua nascita hai illuminato il mondo intero. Hai illuminato ogni cuore umano. Con la Tua nascita hai allontanato le tenebre del peccato, che hanno coperto tutti i popoli e ogni singolo. Con la Tua nascita hai rivelato a noi il Dio che ci porta la salvezza. Signore, Ti ringrazio per questo.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù...

Signore Gesù, sei entrato nella storia umana. Non hai avuto paura di diventare uno di noi. E Tu hai vissuto tutto il peso di una vita. Eri vicino alle persone, agli uomini. Gioivi con i gioioso, piangevi con i tristi, hai consolato i disperati, hai risvegliato la speranza, hai ridonato la pace, hai guarito gli ammalati e i posseduti. Con la Tua Presenza, Signore, hai portato agli uomini la Tua Bontà, la Bontà e la Pace che colma ogni cuore che si apre a Te nell’amore. Per questo, Signore, Ti ringrazio.

Thankyou, Jesus... Danke , Jesus...

Diventando simile agli uomini, Tu, Gesù, hai conosciuto bene la sofferenza, la tristezza, come soffriamo quando perdiamo le persone care, ma soprattutto eri triste per coloro che non hanno accolto la salvezza che Tu offrivi loro. Anche oggi, o Cristo, sei vicino a noi nei Sacramenti, ci tocchi con il Tuo Amore e con la Tua Misericordia. Gesù, il Tuo nome significa ‘Dio salva’. Rivolgi anche adesso il Tuo sguardo su di noi e donaci la salute dell’anima e del corpo, per poter operare per Te, nostro unico Salvatore- Guariscici, Signore Gesù!

Kyrie eleison...   

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra prehghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte: https://youtu.be/YqqZF4_o9NU (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 8 Gennaio 2019

presieduta da fra Francesco Rizzi

Signore Gesù, grazie perché ci doni...Tu sei la Pace, la Luce, il Salvatore...

Tu che fosti annunziato ai pagani, ai Magi, apri i nostri cuori...

Re di Giustizia, che ascolti e liberi il misero che non trova aiuto, intervieni...

Canto: Gesù, T’adoriam...  Alleluia...

- Signore Gesù, grazie perché ci fai il dono della Pace. Tu sei la Pace.

Grazie perché illumini il mondo con la Tua luce. Tu sei la Luce.

Grazie perché ci porti la salvezza. Tu sei il Salvatore del mondo e la Vita Eterna. Noi crediamo in Te!

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

- O Cristo, che fosti annunziato ai pagani, ai Magi, apri i cori degli uomini alla grazia dello Spirito Santo. Rinnova la fede di tutti i credenti, rinnova la nostra fede e donaci lo spirito di adorazione e di servizio.

Canto: Veni , Sancte Spiritus...

- Re di Giustizia, che ascolti e liberi il misero che non trova aiuto, intervieni con la Tua potenza in favore dei poveri e degli indifesi. Noi confidiamo in Te!

Canto: Tu scendi dalle stelle...

Tantum ergo..Orazione. Kyrie, eleison.. Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: https://youtu.be/M49sPrU6mfw (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 9 Gennaio 2018

guidata da fra Perica Ostojić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, eccomi qui stasera davanti a Te. All’inizio di questa preghiera desidero pregarti di mandare il Tuo Santo Spirito, affinché possa colmare il mio cuore per accogliere Te, la Tua Presenza, i Tuoi tocchi d’amore, il Tuo Amore. Gesù, apri il nostro cuore così come hai aperto il cuore di due discepoli che camminavano verso Emmaus, affinché anch’io possa riconoscerti nella mia vita. Gesù, fa’ che il mio cuore sia capace di accettarti in questo momento, fa’ che il mio cuore sia capace di aprirsi, alla preghiera, dialogo con Te, fa’ che questa preghiera sia un incontro che trasforma e consacra, incontro che incoraggia e dona la speranza, anche nei momenti difficili e nei problemi della nostra vita. A Te, Signore, nulla è impossibile: Tu sei il Dio onnipotente. Perciò adesso desidero lasciare a Te tutto questo, desidero lasciare a te tutta la mia vita, metterla sotto la Tua guida. Eccomi, Signore, guidami sulla via della salvezza.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus...

Signore Gesù, adesso Ti prego per la salute e per la guarigione. Guarisci in me tutto ciò che è ammalato. Io credo profondamente che Tu adesso possa farlo. Guariscimi da tutto ciò che mi impedisce di fare i miei lavori quotidiani, di seguire i miei impegni. Signore, se questa è la Tua Volontà, che la mia sofferenza e la mia malattia rimangano, Ti prego: rafforza allora la mia fede, affinché io possa accettare la Tua Volontà e, dalla Tua Volontà, leggere i segni per la mia vita. Signore, aiutami affinché ogni malattia possa avvicinarmi sempre di più a Te, perché solo Tu puoi consolarmi. O Madre Maria, Tu seri con Tuo Figlio anche nella sofferenza, mentre era appeso sulla Croce. Perciò Ti prego: stammi vicino, Madre Maria, anche nei momenti difficili della mia vita, soprattutto nei momenti della sofferenza. Sii Tu la mia consolazione, sii Tu la mia consolatrice. Istruiscimi, insegnami, affinché io possa rimanere sempre ai piedi della Croce di Tuo Figlio.

Grazie, Gesù... Kamsa, Jesu...

Signore Gesù, adesso Ti prego per la salute del mio cuore e della mia anima. Liberami da tutto ciò che mi impedisce di andare incontro agli altri. Ti prego, Signore: guarisci tutte le ferite del mio cuore, soprattutto le ferite della mancanza di fiducia verso gli altri. Fa’ che io abbia abbastanza forza e saggezza per conoscere negli altri la Tua Presenza, nonostante tutti i difetti visibili. Fa’ che in Te in loro io possa riconoscere sempre Te e il Tuo Amore. Signore, Ti prego anche per la mia anima. Guarisci la mia anima e purificala da tutto ciò che l’ha sporcata nella mia storia. Liberami, Signore! Aiutami affinché io possa appartenere completamente a Te. Liberami, Signore, da tutti quei peccati che sono diventati ormai abituali nella mia vita. Tu sai, Signore, quanto io lotto contro di essi, ma spesso non ho la forza di prendere una decisione forte, solida. Perciò Ti prego adesso: manda il Tuo Santo Spirito affinché possa colmarmi di forza e di amore, per decidere di camminare sulla via della santità. Aiutami a decidermi di oppormi ai peccati ch succedono spesso. Signore, solo Tu puoi donarmi questa forza nella lotta contro il male e contro le sue tentazioni. Perciò Ti prego: con la forza della Tua Presenza, rafforzami affinché con coraggio, io possa camminare sulla via della salvezza.   

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: https://youtu.be/MrNZF6ZJeDo (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)