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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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lunedì 24 settembre 2018

Martedì 25 settembre 2018 : Veglia di Preghiera meditando il messaggio mensile da Medjugorje, nella Chiesa di Padre Marella


    
Martedì 25 settembre 2018, come ogni mese, nello spirito di Medjugorje e in unione con tutti i gruppi di preghiera d'Italia, si terrà la veglia di preghiera aperta a tutti in attesa del Messaggio a tutto il mondo, nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13,  Bologna, alle ore 21:00 : Adorazione del Santissimo Sacramento e preghiera del Santo Rosario, con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino O.P.


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Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:

  • Giovedì 27 settembre 2018:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 6 ottobre 2018: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

sabato 22 settembre 2018

"VI SUPPLICO ASCOLTATE I MIEI MESSAGGI E VIVETELI" (P. Slavko Barbaric - 3 gennaio 1987)

« Cari figli... »
La Madonna, nel suo ultimo messaggio, il primo di quest'anno 1987, dice: « Cari figli, oggi desidero invitarvi tutti a vivere nell'anno nuovo tutti i messaggi che vi do. Cari figli, sapete che sono restata a lungo a causa vostra per potervi insegnare come fare i passi sulla strada della santità. Perciò, cari figli, pregate senza sosta e vivete tutti i messaggi che vi do perché questo lo faccio con grande amore verso Dio e verso di voi ».
La prima parola della Madonna è: « Cari figli », questo non è senza importanza. La Madonna ci invita, senza condizioni. Non ha detto: « Cari figli, voi che pregate. Cari figli, voi che digiunate ». Tutti sono cari figli. Anche se so che non ero buono, e ho fatto molte cose che non sono buone, la Madonna mi dice personalmente: « Caro figlio », « Cara figlia ». Proprio quando sono lontano, quando sono nel peccato ho bisogno di questa parola. Che cosa facciamo sapendo che siamo peccatori o soprattutto sapendo che gli altri sono peccatori? Li allontaniamo da noi, li giudichiamo? La Madonna non fa così.
Con questo « Cari figli » la Madonna sta creando una atmosfera materna nella quale si possono sentire senza paura, senza angoscia le sue parole.
E se qualcuno mi domandasse: quale è la più grande grazia di Medjugorje? La mia risposta è questa: la presenza della- Madonna, che è un invito per noi tutti a convertirci, ad aprirci al Signore. La presenza della Madonna che crea un'atmosfera di fiducia nella quale si apre il cuore e il cuore aperto sente le parole. E guardate, qui non ci sono nuove verità, una nuova rivelazione, ma c'è una nuova situazione per la quale venendo qua si diventa pronti a sentire. Allora, la sua parola: « Cari figli » vale per tutti.
Se la Madonna avesse detto solo questa parola, avremmo già un grandissimo, profondissimo messaggio, perché non siamo più soli. Ora nessuno può dire: « sono solo », « non ho nessuno », perché la Madonna si presenta qui come la Madre che mostra un grande interesse per noi tutti, per la nostra vita.
La sua presenza qui ha anche formulato i messaggi, cioè le cose che aspetta da noi tutti i giorni e anche nell'anno nuovo.
Ha detto: « Desidero invitarvi tutti a vivere nell'anno nuovo tutti i messaggi che vi do ».
Guardate, il 24 giugno '81 ha cominciato a parlare di pace, riconciliazione, preghiera, digiuno, fede, confessione.
Questi sono i suoi messaggi e nell'anno nuovo ci dice: « Viveteli ». Quando abbiamo capito che questi messaggi che dà la Madonna sono per noi, capiremo e troveremo la forza e anche il coraggio di viverli. Io lavorando qui, parlando con moltissima gente, vedo un problema che è un problema un po' generale nella fede. Qualche volta mi sembra che molta gente ha l'impressione che noi sacerdoti, la Chiesa, o qui la Madonna, vogliamo ad ogni costo vendere la propria merce. Come se si trattasse solo di vendere una merce a chiunque viene. Così molta gente fa resistenza, non vuole e dice: « Come mai? Perché? ». La Madonna ha detto chiaramente una volta: « Cominciate a fare quello che vi dico e non vi pentirete ». Cioè tutto quello che dico non lo dico per me, ma per voi. Quando chiede la preghiera non la chiede perché tu perda il tuo tempo, ma perché tu hai dimenticato che la tua anima, il tuo cuore, hanno bisogno di Dio. La Madonna ci invita come madre ad aprire il nostro cuore, perché un cuore chiuso è un cuore morto. Un cuore chiuso per gli altri, per Dio, è un cuore che sta morendo. Molte volte non capiamo questa situazione di essere invitati alla conversione. Qui dovremmo proprio gridare di gioia, perché essere chiamato alla conversione significa che Dio ti invita, ti dà di nuovo la chance.
Io vorrei che capissimo questo: quando la Madonna ci chiama alla conversione, non ci invita a prendere sulle spalle un nuovo peso, il peso della pratica religiosa, ma ci invita ad aprirci, perché Lei possa prendere il peso con noi.
Quanta gente si sta odiando, quanta gente sta nei conflitti, quanta gente cerca di prendere la droga. Queste sono tutte le conseguenze di un altro desiderio. Nessuno cerca la morte, nessuno vuole la distruzione, nessuno diventa felice se vive nell'odio, questi sono solo i sintomi negativi che abbiamo cercato un altro amore, un'altra pace e non li abbiamo trovati, perché abbiamo preso dei falsi mezzi.
In un messaggio la Madonna ha detto: « Io vi invito, vi supplico, che l'unico mezzo nelle vostre mani sia l'amore ». Se vogliamo essere un po' sinceri e aprire un po' la mano e leggerla: quanti mezzi negativi sono nelle nostre mani.
Per esempio, quando parlo male di qualcuno, quando bestemmio, quando mangio o bevo più di quello che ho bisogno, quando non voglio perdonare o sento che non posso perdonare: tutti questi sono i mezzi con i quali uccidiamo noi stessi e gli altri. Noi così speriamo di conservare di più la nostra vita, ma questo è un inganno, un grande inganno, un inganno che prepara il peccato. Allora essere invitati alla conversione significa una nuova chance per tutti.
Parlando con un pellegrino mi è venuta una immagine. Ha detto: « È difficile tutto questo che chiede la Madonna, quasi impossibile: pregare tanto, digiunare, convertirsi ». Sì, è difficile se capisci che la Madonna vuole darti un nuovo peso. Guarda, se tu hai una fidanzata con cui vieni in conflitto, e ti manda via, se tu ti allontani un chilometro e lei ti chiama di nuovo: « Vieni, ritorna, voglio cominciare con te di nuovo », quale sentimento avresti nel tuo cuore? Sicuramente non diresti: « Oh, un chilometro, come posso ritornare? ». Anche se sono cento chilometri tu verresti pieno di gioia per poter ricominciare con la persona dalla quale sei stato allontanato.
Questa è la conversione: uno che ti ama e ti dice: « Vieni, lascia la strada falsa, non sperare più che il peccato, l'odio o le altre cose ti portino la pace. Devi solo convertirti, venire, ritornare ». Allora, quando abbiamo capito questo, cercheremo di vivere questi messaggi senza essere più sollecitati dalla Madonna, perché l'alternativa è molto brutta: o vivere i messaggi o morire.
lo non penso alla morte fisica, nel mondo è più pericolosa la morte dell'amore. Quando muore l'amore, nascono tutti gli altri mali. Tutti i messaggi si riassumono nell'amore. Se amo posso ricominciare, posso perdonare, posso vincere il peccato. Non c'è un'altra via, non si può vincere il peccato - come qualche volta si spera - attraverso diverse tecniche, ma solo con la grazia di Dio e con l'amore che è la più grande grazia del Signore. Allora, la Madonna dice: « Cominciate e non vi pentirete ». Conosco molta gente che ha cominciato ed ha anche cambiato molte cose nella sua vita e dice: « Ho cominciato a vivere ». Nella frase seguente la Madonna dice: « Cari figli, sapete che sono restata a lungo a causa vostra e per potervi insegnare come fare i passi sulla strada della santità ». In questi messaggi ha specificato per quest'anno: « La strada della santità ».
Ho sentito che il Papa il 1° gennaio ha dichiarato l'Anno Mariano.
Allora, se la Madonna dice: « Io voglio insegnarvi la santità », avrà molto da fare con noi, perché siamo ancora molto duri e abbiamo paura davanti alla santità. Ma la Madonna ha detto così.
lo non mi meraviglio della Madonna e sono contento, perché è molto coraggiosa: ci propone questo progetto di diventare santi.
Che cosa significa? Che cosa vuole la Madonna da noi? Non vuole sicuramente prenderci per mano e guidarci nel deserto, isolarci dalla famiglia, dalla scuola, dal lavoro, non vuole insegnarci pratiche strane. Vuole la guarigione nell'anima, nel cuore, perché santità, in tutte le lingue, deriva la sua radice da « sano », e questo non a caso, perché la santità è sempre prima la sanità.
Allora, santità è sempre prima essere guarito nell'anima dal peccato, perché le conseguenze del peccato sono sempre: rompere, sconsacrare, dividere, annientare.
La santità è una parola di derivazione greca che significa uno che non appartiene solo alla terra, uno che conosce non solo la dimensione orizzontale ma anche quella verticale. Noi siamo tutti già specializzati per la dimensione orizzontale: avere di più, sempre di più.
Abbiamo dimenticato la dimensione verticale: cioè, sentire Dio, la sua parola, aprirsi e lasciarsi guidare. Questo significa santità. Due cose normalissime: lasciarsi guarire nel cuore, lasciare il peccato e cominciare a costruire nel proprio cuore la pace, cioè esse re aperti a Dio. Come si può essere cristiani senza queste due dimensioni? Noi siamo un po' abituati a vivere senza queste due dimensioni e pensiamo di essere dei buoni cristiani. E qui possiamo molto facilmente scoprire un po' il nostro ateismo pratico. Cioè, noi parliamo delle cose, sappiamo cosa dice la Madonna, cosa dice il Vangelo, ma nella vita pratica ci comportiamo così: « Non turbare i miei calcoli, io ho le mie ragioni, le tue non valgono ». Cominciare a vivere sano e santo significa aprire il cuore, perché Dio possa cominciare a parlare nella nostra vita. Mi viene in mente una pellegrina che doveva occuparsi di molti pellegrini ma aveva un po' paura, non osava. È andata a pregare e mi ha riferito che durante la preghiera ha sentito quasi una voce: « Perché hai paura? Sono tutti miei figli e sono gentili ». Ecco che cosa pensa la Madonna di noi.
Molti di noi forse sono pronti a mettersi sul cammino della santità se gli altri cominciano. Se diciamo così abbiamo già giudicato gli altri. La Madonna dice: « Tutti sono miei figli », cioè, posso cominciare dove mi trovo. Forse non per caso sei proprio in questa famiglia, o comunità, o Parrocchia, o lavoro, e questo è il compito che la Madonna aspetta da te. Nessuno lo può fare nel mondo, solamente tu, perché si tratta sempre di persone concrete. Se tu non consoli uno che è triste, chi lo consolerà?
Tutti abbiamo dei doveri concreti e questa è la via della santità: non aspettare che altri incomincino, ma incomincia con gli altri, perché la Madonna vuole incominciare con te.
La Madonna ci dice: « Cari figli, per questa ragione vi dico pregate senza sosta e vivete tutti i messaggi ». Pregare senza sosta cosa significa? Se qualcuno pensa che la Madonna ci invita a muovere sempre le labbra ha sbagliato, perché quelli che muovono sempre le labbra sono già all'ospedale psichiatrico. Naturalmente si deve pregare e avere il tempo per la preghiera e pregare senza sosta. In che senso è possibile? Se io prego, se prego regolarmente, pian piano il mio cuore entrerà in un contatto continuo con Dio e da questo contatto io comincerò ad avere un certo comportamento. Per esempio, se tu incontri qualcuno che sai che ha bisogno, e nasce dell'amore per lui, della compassione e il desiderio di aiutarlo, io dico che questo è un segno che preghi, che il tuo cuore è in contatto con il Signore, che nasce in te l'amore, che ti è dato l'amore. Se fossimo sempre in contatto con Dio non succederebbero le cose che succedono.
Madre Teresa una volta durante una visita ad una regina si è sentita dire: « Oh, madre, quello che tu fai io non lo farei per un milione di dollari ». Madre Teresa ha risposto: « Neanche io per due milioni ». La regina è rimasta colpita e ha chiesto: « Perché »? « Perché - ha detto - in ogni malato io vedo Gesù ».
Se io comincio a pregare regolarmente si svilupperà in me un altro sguardo, lo sguardo di Gesù, e Lo vedrò negli altri. Questa è la strada della santità, perché se prego senza sosta non avrò tempo di fare il peccato, cioè di distruggere con la mia opera, con la mia vita.
La Madonna dice ancora: « lo lo faccio con grande amore verso Dio e verso voi ». Anche qui si mostrano due dimensioni. Se la Madonna non amasse Dio come Lo ama, non potrebbe amare noi quali siamo. Anche per la Madonna la condizione per poterci amare è perché ama Dio. Noi, se vogliamo continuare con la Madonna, amando Dio possiamo amarci gli uni gli altri. E questa è proprio la differenza con la dimensione orizzontale, senza questa altra dimensione noi restiamo solo degli egoisti.
(P. Slavko Barbaric - 3 gennaio 1987)

Preghiere serali a Medjugorje dal 16 al 21 settembre 2018

Preghiera di guarigione del 16 settembre 2018

guidata da fra Perica Ostojić

Alleluia...

Signore Gesù, dopo averti incontrato nella Santissima Eucaristia, Ti voglio pregare adesso per la mia guarigione, voglio ringraziarti nel mio cuore. Signore, io credo in Te, Ti amo sopra ogni cosa, e io credo che in questi momenti Tu senti la mia voce e la mia preghiera, la mia supplica. Credo anche che Tu mi accetti proprio così come sono. Soprattutto credo che Tu vuoi aiutarmi proprio adesso, perché Tu sei venuto per guarire i cuori feriti. Perciò, Signore, Ti prego per tutte le ferite, per tutte le offese che io porto nel mio cuore. In modo particolare Ti prego: guarisci tutte le ferite causate dalle persone care, dalle persone vicine. Fa’, o Signore, che io non imprigioni gli altri nei miei progetti, che di fronte alle altre persone io non ponga le gradi aspettative. Signore, aiutami anche nei momenti più difficili io possa pregare per gli altri. In particolare Ti prego: aiutami a pregare per coloro che non ci amano. Volgi il Tuo sguardo, Signore, guardami, consolami, guariscimi, Signore, incoraggiami.

Thankyou, Jesus... Shuk’rain, Jajasu... Alleluia...

Signore, adesso voglio pregarti con la Tua grazia: aiutami a decidermi e a lasciare tutto quello che non è necessario nella mai vita, in modo particolare tutto quello che è solo di peso per i miei passi sulla via della salvezza, tutto quello che mi imprigiona. Signore, entra adesso Tu nel mio cuore, dimora in esso. Signore, sii Tu padrone e re della mia vita, dei miei sentimenti, delle mie emozioni. In modo particolare, Signore, Ti prego: libera ogni vita imprigionata dalla dipendenza della droga, dell’alcool, della sessualità disordinata. Signore, non permettere che le concupiscenze siano il senso della nostra vita. Tu sei il nostro Salvatore e il nostro Redentore. Aiutami, Signore, affinché la Tua Presenza sia la fonte della più grande gioia nella mia vita: che la Tua Presenza e l’incontro con Te siano fonti di gioia e di pace nel mio cuore.

Merci, Jesu... Graçias, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego per la salute del mio corpo e della mia anima, liberami da ogni peccato, lavami nel Tuo Santissimo Sangue, proteggimi, nascondimi nelle Tue Sante Piaghe. Signore, sii Tu la forza, sii Tu il mio coraggio. Portami, Signore, sulla via della salvezza. Io dono a Te la mia vita, il mio passato, il mio presente e il mio futuro. Signore, prendi da me tutto quello che io ho, perché possa appartenere solo a Te. Signore, prendi anche le mie debolezze. In questo momento io voglio sentire la Tua salvezza e liberazione. Da questo momento io voglio che Tu sia il Salvatore della mia vita per sempre. Mi abbandono a Te e si compia in me la Tua Volontà. In questo momento sono disposto a fare tutto quello che Tu da me. Perciò Ti prego: rafforzami ancora di più nella mia fede, effondi il Tuo Spirito su di me e su tutti coloro per i quali stasera sono venuto a pregarti. Signore Gesù, grazie! Grazie perché Tu sei sempre per me qui, perché sei sempre presente e non mi abbandoni mai e mi aspetti continuamente, perché Tu nel Tuo Amore non Ti stanchi di me. Grazie per la Tua Misericordia. E’ proprio per mezzo della Tua Misericordia che entra la Santità nella mia vita. In questo momento io voglio rinunciare a tutto quello che è peccato e voglio iniziare a camminare sulla via della Santità.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato stasera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.  Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 18 settembre 2018

guidata da fra Perica Ostojić



Alleluia...

Signore Gesù, sono qui davanti a Te e Ti prego: mandami il Tuo Spirito, il Tuo Spirito Santo, affinché riempia il mio cuore, per poter accettare Te, per accogliere Te, la Tua Presenza, i Tuoi tocchi di grazia, il Tuo Amore, la Tua Carità.

Signore, all’inizio di questa preghiera apri i nostri cuori come hai aperto i cuori dei discepoli a Emmaus. Prepara il mio cuore affinché possa sentire la Tua voce, accogliere la Tua Parola e sia aperto alla Preghiera e al dialogo con Te.

Questo incontro possa essere l’incontro che trasforma, consacra e dona la speranza, incoraggia anche nei momenti più difficili della vita.

Manda il Tuo Santo Spirito, Signore, affinché infiammi il mio cuore con il Tuo Amore.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego per la guarigione della mia salute. Guarisci tutto ciò che in me è ammalato e non è sano. Io credo che Tu possa farlo.

Rafforza la mia fede, guariscimi da tutto ciò che mi impedisce di fare il mio lavoro, di eseguire i miei impegni quotidiani, i miei lavori quotidiani.

Ma, Signore, nella Tua Volontà, che la mia sofferenza e la mia malattia rimangano, rafforza allora la mia fede: aiutami ad accettare la Tua Volontà, e da questa Volontà comprendere insegnamenti ed istruzioni per la mia vita.

Signore, aiutami, affinché la mia malattia possa avvicinarmi sempre di più a Te, perché solo Tu doni la forza, solo Tu puoi dare la consolazione.

Madre Maria, Tu eri vicina al Tuo Figlio, e , nella sofferenza, eri vicina a Lui, mentre era crocifisso sulla Croce. Ti prego, cara Madre, stammi vicino nei momenti difficili e nei momenti di sofferenza. E Tu, Signore, e Tu, Maria, sii la mia consolazione, la mia consolatrice. Aiutami ad essere sempre fedele, a rimanere sempre a fianco della Croce di Cristo, anche quando soffro tantissimo e quando sembra che non ci sia più speranza. Madre insegnami l’umiltà, insegnami la vera fede.

Dzenki, Jesu... Graçias, Jesus... Alleluia...

Adesso Ti prego, Signore, per la guarigione della mia anima e del mio cuore. Purifica tutto ciò che è sporco, liberami da tutto ciò che mi lega, liberami da tutto ciò che mi impedisce di incontrare con sincerità gli altri.

Signore, guarisci tutte le mie ferite, soprattutto quelle ferite che sono sorgente di peccato continuo nella mia vita, le ferite che mi fanno sentore la frustrazione, le ferite, a causa delle quali, qualche volta sono arrogante, le ferite a causa delle quali spesso non ho fiducia negli altri. Signore guarisci tutte le ferite del mio passato, in modo particolare le ferite sorte nei rapporti famigliari.

Aiutami, Signore, affinché nella famiglia io cerchi sempre di nuovo il rifugio, la protezione, la consolazione e la forza.

Aiutami, affinché, nella famiglia, io possa di nuovo, sempre di nuovo, vivere la Santità. Aiutami ad essere responsabile negli impegni anche più piccoli. Fa’ che io possa fare le cose piccole con tanto amore.

Adesso Ti prego, Signore: distruggi ogni peccato nella mia vita, in modo particolare, le abitudini, il legame ai peccati gravi: la bestemmia, il disprezzo degli altri, la sessualità sbagliata, la tossicodipendenza. Signore, guarisci tutto questo. Liberami da tutto ciò che è peccaminoso. Desidero appartenere a Te completamente con pensieri puri, con cuore puro e con anima pura.

Eccomi, Signore, prendi me. La forza della Tua Presenza possa glorificarsi nella mia vita, soprattutto nel servizio agli altri.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.  Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 18 settembre 2018

presieduta da fra Dragan Ružić

“Congeda la folla perché... No, date voi stessi da mangiare!” (Mt. 14, 15-16)

Salvatore Misericordioso,.. Tu hai compassione di noi e non chiudi gli occhi...

.. Hai sfamato la folla,.. ma nell’Eucaristia Tu ci dài ancora di più...

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

- Dal vangelo secondo San Matteo: “Sul far della sera i discepoli dissero a Gesù: “Il luogo è deserto ed è ormai tardi: congeda la folla perché vadano nei villaggi a comprarsi da mangiare.” Ma Gesù rispose: “Date loro voi stessi da mangiare.” (Mt. 14, 15-16)

Canto: Se vuoi la pace (X2), guarda a Gesù (X4)...

- Signore Gesù, Salvatore Misericordioso, io credo che Tu sei presente nell’Eucaristia. A coloro che sono venuti a Te hai mostrato la Tua grande Bontà, perché Tu hai compassione di noi e non chiudi gli occhi davanti ai nostri bisogni. Tu sei misericordioso e Tu vedi i nostri bisogni. Gesù io confido in Te.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

- Signore Gesù, lode e onore a Te che hai miracolosamente nutrito la folla in Galilea. Come sei grande e buono, o Gesù! Ma nell’Eucaristia Tu ci dài ancora di più: Tu diventi il Pane quotidiano per le nostre anime e ci dài la Vita Eterna. Gesù, grazie!

Pater noster...

Tantum ergo... Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice Maria! Zdravo, Maiko ljubavi! (bis)

                     Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)


Preghiera di guarigione del 19 settembre 2018

guidata da fra Perica Ostojić,




Alleluia...

Signore Gesù, Tu sei venuto in questo mondo a causa degli ammalati e dei peccatori. Perciò adesso vorrei incontrarti, adesso desidero pregarti affinché Tu guarisca la mia anima e il mio corpo. All’inizio di questa preghiera desidero rinunciare ad ogni male, desidero rinunciare ad ogni peccato. Rinuncio a satana e a tutti i suoi inganni, alla sua seduzione. Rinuncio a tutti i miei idoli, a tutte le idolatrie, in modo particolare rinuncio alla mancanza di perdono e alla mancanza di amore e di carità verso gli altri. Signore, desidero appartenere a Te completamente. Perciò Ti prego: con la forza della Tua Presenza in questo momento, allontana da me ogni influsso del male, purifica i miei pensieri, purifica il mio cuore, affinché in questi momenti possa essere con Te completamente, appartenere a Te, pregare Te, ringraziarti.

Graçias, Jesus... Dzenki, Jesu.., Alleluia...

Signore, Tu hai detto che noi passiamo dalla morte alla vita se amiamo i nostri fratelli. Perciò, Signore, prima di tutto desidero chiederti perdono: perdonami tutte le mie mancanze, tutte le mie arroganze che mostro verso i miei cari.

Perdonami, Signore, tutti quei momenti nei quali non ho avuto abbastanza carità, non sono stato umile per servire gli altri.

Perdonami, Signore, tutti quei momenti nei quali non ho avuto abbastanza carità per servire gli altri, perché davanti a tutte le cose mettevo le mie cose personali.

Signore, manda il Tuo Santo Spirito affinché possa riempire il mio cuore con il Tuo Amore, affinché possa distruggere in me ogni peccato, illuminare ogni tenebra del mio cuore. Fa’ che il mio cuore sia capace, Signore, affinché possa amare tutti gli uomini, anche coloro che mi offendono.

Signore, Tu sai che spesso sono impaziente, troppo sensibile, Tu sai quante abitudini cattive hanno preso radice nella mia vita, Tu sai quante ferite e quante cicatrici mi impediscono di amare gli altri, di essere aperto agli altri.

Perciò Ti prego, Signore: guariscimi dalla mancanza di fiducia verso di Te e verso la Tua Parola, Parola che è sempre luce nella mai vita, Parola attraverso la quale Tu mi esorti, ed io facilmente spengo queste esortazioni.

Signore, Ti affido il mio cuore, affido il mio cuore alle Tue mani. Ti do il mio cuore affinché Tu possa riempirlo con il Tuo Amore e farmi capace di poter andare incontro agli altri e servire gli altri.

Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso che hai purificato la mia anima e dopo averti donato il mio cuore,adesso desidero pregarti anche per il mio corpo.

Sono qui davanti a Te con tutti i miei dolori e sofferenze fisiche e con tutto ciò che minaccia il mio corpo. Ti prego, Signore: proteggimi da ogni malattia. Se è la Tua Volontà, Signore, che io porti la mia croce, accetto questa croce e Ti prego per la grazia di poter portare la mia croce con amore.

Signore, grazie perché Tu mi hai creato, grazie perché Tu mi hai redento per mezzo del Tuo Figlio Gesù Cristo, grazie perché, per mezzo del Tuo Figlio Gesù Cristo, Tu oggi dài la salute alla mia anima e al mio corpo. Ti prego: rafforza la mia fede affinché, con una fiducia sempre più grande in Te, io possa costruire la mia vita, affinché io continui a cercare continuamente la Tua Parola per nutrirmi di istruzioni per la mia vita.

Guidami, Signore, e camminerò per le tue Vie nella via della Tua Verità.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.  Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)

Adorazione Eucaristica del 20 settembre 2018

presieduta da fra Zvonimir Pavičić



Signore Gesù, Adoriamo Te, desiderosi di ricevere il perdono e l’Amore...

.. Donaci un cuore pentito, affinché possiamo piangere i nostri peccati...

... Fa’ che nel nostro cuore pentito sentiamo sempre chiaramente la Tua voce...

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Ti adoriamo, Signore Gesù, nostro Salvatore Misericordioso.

- Adoriamo Te che, nel Tuo Amore, hai cancellato tutte le nostre colpe.

- Adoriamo Te che, nel Tuo Amore, ci perdoni sempre di nuovo e ci inviti ad entrare nell’unione del Tuo Amore.

- Ti adoriamo, o Cristo, nell’umiltà, coscienti del nostro peccato, ma anche coscienti che solo Tu hai il potere di perdonare i peccati.

- Ti adoriamo, Signore, e desideriamo godere la Tua Presenza, desideriamo ricevere dalla Tua Pienezza, desideriamo ricevere dal Tuo Amore, Amore che ci rinnova, Amore che guarisce i cuori feriti, Amore che invita alla vita nuova, nella libertà e nella gloria dei figli di Dio.

Canto: Grazie, Gesù... Alleluia...

- Signore, la peccatrice del Vangelo, è caduta davanti ai Tuoi piedi, aveva il cuore pentito, cosciente dei propri.

- Anche noi siamo qui, Signore, ai Tuoi piedi, in ginocchiati, inginocchiati nell’umiltà davanti a Te.

- Signore, donaci un cuore pentito, affinché possiamo piangere sui nostri peccati, e, nelle lacrime, nella sincerità, stare davanti a Te, davanti alla Tua Santità, davanti alla Tua Purezza, chiedendo il perdono da Te.

- O Signore, donaci un cuore pentito e umile, per poterti amare con cuore sincero e Tu rialzaci, Signore, e con la Tua Misericordia rinnova sempre la nostra dignità.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

- Signore, Tu non hai permesso che degli uomini si mettessero tra te e quella donna, alla quale avevi perdonato i suoi peccati. Tu non hai permesso che essi, con i loro dubbi, si allontanassero da lei, ma hai detto chiaro: “I tuoi peccati ti sono perdonati. La tua fede ti ha salvata. Va in pace.”

- Signore, nello stesso modo non permettere che oggi il mondo si metta tra Te e noi, non permettere che il mondo, con i suoi dubbi, con la sua incredulità, con le sue menzogne crei confusione in noi, che ci faccia sentire la paura e ci allontani da Te.

- Signore, fa’ che nel nostro cuore pentito sentiamo sempre chiaramente la Tua voce: “I tuoi peccati ti sono perdonati!”, e aiutaci ad avere sempre una fede forte con la quale Ti riconosceremo come il nostro unico Salvatore e Redentore.

Tantum ergo... Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)


Venerazione alla Santa Croce del 21 settembre 2018

guidata da fra Zvonimir Pavičić



“Non c’è più grande amore di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv. 15,13)..

... Hai detto alle donne di non piangere su di Te ma su se stesse e sui loro figli...

Grazie, Signore, per l’Amore che ci hai mostrato sulla Croce...

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!

           Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!...  

- “Non c’è più grande amore di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv. 15,13). Queste sono le Tue parole, Signore e noi guardiamo adesso alla Tua Croce, al Tuo Amore. Il Tuo Amore è visibile. Il Tuo Amore è sospeso sulla Croce. Tu sei questo Amore, Gesù. Per questo noi Ti adoriamo e Ti benediciamo, perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

- Quando hai portato la Tua Croce, Gesù, hai detto alle donne di non piangere su di Te ma su di sé e sui loro figli. O Signore, donaci la grazia di piangere sempre sui nostri peccati che hanno causato la Tua  morte e donaci di riconoscere sempre nella Tua Croce la forza con la quale possiamo vincere il peccato, il male.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!

           Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

- Grazie, Signore, per l’Amore che ci hai mostrato sulla Croce. Grazie per l’Amore con il quale Tu ci ami sempre. Insegnaci, o Gesù, a rispondere al Tuo Amore.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Andate in pace..

Canto finale: Ave, Maria, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu! (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

lunedì 17 settembre 2018

Approfondimenti della fede – Video – Omelia: «Beata Vergine Maria Addolorata»

Omelia di don Renzo Lavatori per la Santa Messa della Beata Vergine Maria Addolorata alla Stacciola il 14-9-2018.

In coda al video (m. 13:00) la Benedizione di don Renzo Lavatori.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19, 25-27)

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Parola del Signore.

Preghiere serali a Medjugorje dal 12 al 14 settembre 2018

Preghiera di guarigione del 12 settembre 2018

guidata da fra Perica Ostojić




Alleluia...

Signore Gesù, in questi momenti io voglio incontrarti e voglio pregarti per la mia salute, salute del corpo e dell’anima. Nella Bibbia abbiamo tanti esempi nei quali Tu guarisci, dove Tu sani, dove Tu trasformi. Perciò, Signore, noi stiamo qui davanti a Te con questa fede e speranza. Vogliamo credere che in questo momento Tu puoi cambiare delle cose della mia vita. Signore, credendo a Te, voglio donarti tutto quello che ho, voglio donarti i miei pensieri, i miei sentimenti e anche le mie emozioni attuali. Signore, metto tutto questo nelle Tue mani, ma a Te, Signore, voglio donare anche tutti i miei dolori, tutte le difficoltà, tutto quello che mi schiaccia nella mia vita, nel mio quotidiano. Signore, alla Tua Presenza, mi dai forza e donami la speranza: coraggio!

Mulsum, Eskisus... Shuk’raian, Jajasu... Alelluia...

Signore, in questi momenti io voglio sentire la Tua chiamata, voglio sentire il Tuo Amore. Io sono il Tuo figlio amato, Signore, Tu sei Padre, Padre di Misericordia, che mi attira continuamente ed è paziente con me. Signore, aiutami in questo momento a prendere una decisione santa, a decidere di interrompere tutto quello che è peccato nella mai vita, cioè, che io voglio tornare a Te, voglio camminare lungo la via della salvezza. Aiutami, Signore, affinché su questa strada io possa riconoscere la Tua Presenza, possa leggere i Tuoi segni. Signore, mi hai amato talmente tanto che Tu hai dato la Tua vita per me, mi hai amato tanto, me, proprio così come sono, con tutti i difetti, mi hai voluto proprio così come sono. Signore, aiutami a non sentire mai inferiore, la mia vita non consista nel paragonarmi con qualcuno, la mia vita consista nel riconoscere i valori ai Tuoi occhi. Signore, grazie, grazie per tutto quello che mi doni, grazie per tutte le grazie con le quali mi tocchi, grazie per il Tuo Amore, quell’Amore che Tu doni continuamente.

Grazie, Gesù... Dzenki, Jesu.... Alleluia...

Signore, adesso voglio pregarti per la protezione. Proteggimi! Difendimi!Proteggimi sulla via della salvezza. In particolare, Signore, Ti prego: effondi in questo momento il Tuo Spirito, lo Spirito Santo, Spirito d’Amore, Spirito della conoscenza e della sapienza. Lo fai scendere nella mia vita per purificare i miei pensieri, per infiammare il mio cuore del Suo Amore, per riempirmi della Sua Grazia, della Sua Potenza, ché io possa oppormi al male, possa testimoniare Te in questo mondo. Signore, la potenza del Tuo Spirito elimini ogni influenza del male. Ti prego in modo particolare: distruggi tutti quegli spazi che son o avvolti dal peccato, in modo particolare il peccato della dipendenza dai giochi di azzardo, dalla droga. Signore, io credo che Tu puoi farlo. Tu hai detto: “La tua fede ti ha salvato.” Perciò, Signore, Ti prego: che io trovi la mia salvezza nella sincera fede verso di Te.

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato stasera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.  Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 13 settembre 2018

presieduta da fra Zvonimir Pavičić


Signore Gesù,.. con Te tutto è stato creato e tutto esiste in Te, anche noi...

..Tu non chiudi mai la porta della Tua Misericordia.. e ci insegni a fare altrettanto...

Signore, guardando Te, osserviamo la Tua Santità, la Tua purezza..

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Ti adoriamo, Signore Gesù, nel Santissimo Sacramento dell’altare. Signore noi sappiamo che, come l’Apostolo Paolo ha insegnato, non ci sono tanti dei nel mondo ma che c’è un solo un Dio Unico: sei Tu, Signore! Tu sei l’Unico Dio, Tu sei l’Unico che regna con il Padre e lo Spirito Santo nella gloria, e per questo Ti adoriamo. Dimostriamo con la nostra ragione che Tu sei l’unico Dio. Con Te tutto è stato creato e tutto esiste in Te, anche noi siamo in Te e solo in Te abbiamo la vita, solo in Te abbiamo senso, solo in Te esistiamo. Nel mondo tante cose allontanano la nostra attenzione da Te. Questi momenti di adorazione davanti a Te ci ricordano sempre che senza di Te non ce la facciamo, che Tu sei il nostro Creatore e il nostro Redentore. Donaci sempre il Tuo Amore, Signore, tienici sempre vicino  a Te, affinché, alla Tua Presenza, possiamo scoprire la nostra dignità e la nostra bellezza.

Canto: Gesù, Gesù! Eccomi io son davanti a Te!

           Gesù, Gesù! Io mi dono a Te, o mio Signor! (X3)

- O Dio Misericordioso, Tu non chiudi mai la porta della Tua Misericordia, sei sempre pronto a dimenticare color che offendono il Tuo Amore e ci insegni ad essere anche noi misericordiosi come Te, come il nostro Padre Celeste. Versa su di noi la Tua Misericordia affinché possiamo incontrare tutti i fratelli nell’amore, come Tu incontri noi. Questi momenti di adorazione, questi momenti, nei quali sentiamo la Tua vicinanza e la Tua Presenza, siano i momenti nei quali impariamo da Te, nei quali riceviamo una parte di Te, una parte della Tua Misericordia, che poi trasmettiamo agli altri.

Canto: Se vuoi la Pace (X2), guarda a Gesù (X4)...

- Signore, guardando Te, osserviamo la Tua Santità, osserviamo la bellezza che proviene dalla Tua Santità, la bellezza che fa parte di essere purezza perfetta. Vediamo quanto ci manca questa purezza. Signore, oggi tanti vogliono accecarci, portarci su altre strade dove la purezza non ha valore. Signore, tienici sempre vicino a Te, per godere sempre della Tua purezza, per partecipare alla Tua purezza, per poterci riflettere nella Tua purezza. Purificaci, Signore, lavaci dai nostri peccati, donaci la Tua Parola, perché sempre e in tutto seguiamo Te, perché possiamo portare la virtù della bellezza, come hanno fatto tanti Santi, che hanno potuto farlo con il Tuo aiuto. Essi ci hanno fatto vedere che non è impossibile, che con Te tutto è possibile. Grazie, Signore, per i tanti esempi di Santità, fa’ che anche noi possiamo accrescere la Santità nella Tua Chiesa.

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!

           Spirito Santo, riempici d’Amor!

Tantum ergo... Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: Dalla Diretta

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Venerazione alla Santa Croce del 14 settembre 2018

guidata da fra Zvonimir Pavičić




In questo giorno guardiamo con un amore speciale verso la Croce, verso di Te...

Donaci di conoscere la sapienza e la potenza nella Croce...

Fa scendere su di noi dal Tuo costato trafitto il fiume della Grazia...

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!

           Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!... 

- Signore Gesù, noi veneriamo la Tua Croce, la Croce sulla quale Tu ci hai dato la Redenzione. In questo giorno guardiamo con un amore speciale verso la Croce, alziamo gli occhi verso la Croce, e vediamo te, l’Amore infinito.

Canto: Grazie, Gesù...

- Signore, donaci di conoscere la sapienza e la potenza nella Croce. Donaci di portare le nostre croci nella Tua Croce, per poter, con la Tua forza, vincere il male.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

- Signore, dal Tuo costato trafitto fa scendere su di noi il fiume della Grazia, purificaci costantemente perché siamo fedeli a Te nel corpo e nell’anima.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Andate in pace..

Canto finale: Ave, Maria, Ave! Ave, Maria, Ave! (bis)

                            Ave, Regina della pace. Ave! Ave, Madre nostra, Ave!

                     Ave, Maria, Ave! Ave, Maria, Ave!

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

mercoledì 12 settembre 2018

Preghiere serali a Medjugorje dal 6 all’11 settembre 2018

Venerazione alla Santa Croce del 7 settembre 2018

guidata da fra Perica Ostojić

Sono qui stasera, in  ginocchio davanti a Te...

Ogni volta che guardo la Tua Croce, vedo e sento il Tuo Amore infinito...

Grazie, Signore Gesù: attraverso la Tua Passione.. sei risorto a vita nuova...

Canto: : Gesù (X8)...

- Signore Gesù, Tu hai detto: “Venite a me, voi tutti stanchi e oppressi e io vi darò il riposo.” Per questo sono qui stasera, in  ginocchio davanti a Te: per affidarti le mie stanchezze, i miei pesi e per riposarmi in Te, Signore!

Canto: Tu sei Pace...

- Signore Gesù, ogni volta che guardo la Tua Croce, vedo e sento il Tuo Amore infinito, l’Amore che non ha limiti, l’Amore che si dona totalmente, l’Amore che nei momenti più difficili ama anche i nemici. Aiutami, Signore, nei momenti difficili della mia vita a cercare sempre la Tua Volontà, e possa la Tua Parola essere la luce per i miei passi!

Canto: Misericordias Domini in aeternum cantabo...

- Grazie, Signore Gesù: attraverso la Tua Passione, la Tua Morte, la Tua discesa nelle tenebre della tomba, sei risorto per una vita nuova. Grazie perché la Tua vittoria sulla Croce ci dona la speranza che non ferita che Tu n on possa guarire, non c’è croce che Tu non possa portare, non ci sono tenebre che Tu non possa illuminare. Grazie, Signore Gesù!

Kyrie, eleison...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Canto finale: Ave, Maria, gratia  plena! Dominus tecum, Benedicta Tu!

Fonte: Dalla Diretta

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica dell 8 settembre 2018

presieduta da Fra Marinko Šakota



Gesù, sulla Croce hai dato a Giovanni e a noi tutti Maria per Madre...

Tu vorresti che noi diventassimo tutti tua madre...

Donaci quell’Amore che Maria aveva per Te e per tutti gli uomini...

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya...  O Lord, Kumbaya.

           Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi. 

- O Gesù, noi Ti adoriamo! Sulla Croce hai dato a Giovanni e a noi tutti Maria per Madre. Oggi, in questa festa della Sua Natività, Ti rendiamo grazie perché hai voluto che Maria, Tua Madre, diventasse anche nostra Madre.

Canto: Canta Alleluia al Signor...

- O Gesù, Tu vorresti che noi diventassimo tutti tua madre, per poter nascere e vivere in noi. Adesso Ti dico come Maria: “Eccomi, Signore, sia fatto in me secondo la Tua Parola.”

Canto: Risveglia in me il desiderio di Te, o mio Signor!

           Con la Tua grazia rinnovami: sii la mia vita, Gesù, mio Salvator!

- O Gesù, Ti preghiamo: donaci quell’Amore che Maria aveva per Te e per tutti gli uomini. Fa’ che io scopra e viva in questo Amore.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... 

Canto: Gesù (X8)...

Kyrie, eleison...  Benedizione eucaristica.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

  Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.

                     Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica dell 11 settembre 2018

presieduta da Fra Marinko Šakota



Gesù, donaci lo Spirito Santo... Gesù amico, noi Ti adoriamo!

Gesù, amico, sveglia in  noi il desiderio di guardare Te, ascoltare e vivere...

Gesù, amico, Ti presentiamo i nostri cuori feriti...e donaci l’Amore affinché...

Gesù, Ti preghiamo: donaci la grazia di crescere nel Tuo Amore...

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia... 

- Gesù, noi Ti adoriamo! Ti preghiamo: donaci il Tuo Spirito Santo, affinché possa aprire e svegliare i nostri cuori, affinché possiamo incontrarti con il cuore come un amico. Gesù amico, noi Ti adoriamo!

Canto: Veni, Sancte Spitirus...

- Gesù, amico, sveglia dentro di noi il desiderio di guardare Te, di ascoltare la Tua Parola e di vivere della Tua Parola.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

-  Gesù, amico, Ti presentiamo i nostri cuori feriti, senza libertà, inquieti, impauriti, e Ti preghiamo: donaci l’Amore, affinché il Tuo Amore guarisca i nostri cuori e porti la Pace, affinché anche noi possiamo guarire coloro che incontriamo.

Canto: Guariscimi, o mio Signore! Guariscimi, o mio Signor!      

           Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi o mio Signor! ... Alleluia...

- Gesù, Ti preghiamo: donaci la grazia di crescere nel Tuo Amore, senza aspettare che gli altri vengano verso di noi con il primo passo, verso la Pace. Fa’ che perdoniamo gli altri anche quando essi non ci perdonano e fa’ che accogliamo gli altri quando essi  non ci accolgono.

Tantum ergo...Orazione.

Canto: O Christe Domine Jesu...

Kyrie, eleison...  Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Kralice Maria! Zdravo, Maiko ljubavi! (bis)

                     Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 6 settembre 2018

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.

Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».

E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Parola del Signore.

Sia lodato Gesù Cristo.

Cari fedeli, siamo nella preparazione della festa della natività della Madonna.

Siamo venuti non solo da Maria, ma anche da Suo Figlio. Come uomini e cristiani abbiamo bisogno della Sua vicinanza. Dobbiamo ascoltare ciò che Lui dice.

Il mondo non è mai stato così pieno di parole vuote come lo è ora.

La Parola di Gesù è completamente diversa.

Quando ascoltiamo il brano del Vangelo di questa sera veniamo riempiti di gioia, perchè veramente si sperimenta la Buona Notizia, l’incoraggiamento, la sicurezza. E’ un vero incontro con il Signore.

Dio, nel Suo Amore Onnipotente, invita l’uomo in vari modi a Sè, perchè desidera farlo felice e riempirlo.

Dio è Amore e ci esorta all’amore. Lui sceglie il tempo e il luogo. I Suoi criteri spesso non sono i nostri. Noi vorremmo fare in modo diverso.

Solitamente è Lui a fare il primo passo verso l’uomo.

Nel Vangelo abbiamo sentito due storie particolari di chiamata.

Noi che siamo sacerdoti e Lo abbiamo seguito da vicino possiamo dire che pochi tra di noi possono aver avuto la vocazione con chiarezza come l’ha avuta Pietro. Pochi fedeli sono profondamente coscenti che il cristiano è chiamato da Dio. Ogni cristiano è coinvolto nel servizio di andare nel mondo a portare la Buona Notizia.

La chiamata di Dio è un dono non meritato.

Cari fedeli, Dio esorta l’uomo a mettersi a Sua disposizione. Dio ha bisogno degli uomini, perchè tramite essi Egli opera in questo mondo. Noi cristiani siamo tutti collaboratori di Dio o almeno dovremmo esserlo.

Da Dio vengono tante chiamate, ma sono pochissime le persone che sono pronte a rispondere.

Abbiamo ascoltato il Vangelo. Cerchiamo di entrare nella chiamata dei primi 4 apostoli.

Gesù usa ogni occasione per annunciare la Parola di Dio. C’è sempre folla attorno a Lui. Gesù attira. Egli è il centro. Le persone hanno sete di Dio e della Sua Parola. La Parola è sulla sponda in attesa di coloro che La vogliono vivere.

Gesù nota tutto. Niente Gli è estraneo. Durante l’annuncio della Parola di Dio nota due barche vicino alla riva. I pescatori sono scesi dopo la pesca dell’intera notte che è stata infruttuosa. Stanno lavando le reti.

La folla si avvicina a Gesù, ma anche Egli si avvicina alle vite delle persone per entrare in loro. Come fa? Con la richiesta. Egli chiede a Pietro di prestarGli la barca e gli dice: “Prendi il largo”. Gesù non da un ordine a Pietro, ma lo prega.

Cosa significa per noi cristiani “prendere il largo”? Significa raggiungere il luogo della profondità, affinchè non si rimanga sulla superficie. La superficialità è un gran pericolo per la Chiesa, per i singoli.

Il largo è dove non siamo stretti e chiusi e dove non siamo legati alle cose terrene. Il largo è dove il cielo bacia la terra, affinchè non siamo impauriti dalle nostre debolezze. Il largo è dove và Pietro e con lui l’intera Chiesa.

Cari fedeli, oggi dobbiamo sottolineare la verità dell’uomo. L’uomo è creato da Dio. Egli gli ha donato la vita e a Lui ritornerà. A Dio risponderemo della nostra vita. Il largo è dove si testimoniano i valori della famiglia, dell’educazione, dell’istruzione, della cultura, della scienza, dell’etica.

Con la venuta di Cristo sulla terra, con la Sua Incarnazione, non esiste nessuno spazio di vita in cui non debba arrivare la rete della grazia di Dio.

Cari fedeli, vediamo che Dio ci insegna a chiedere attraverso la preghiera. Dio chiede a noi poco per donarci tutto e ci insegna ad essere mansueti.

Gesù ha portato scompiglio nella vita di Pietro, ma lo ha fatto affinchè egli potesse scegliere e decidersi per Lui. Per Pietro prendere il largo con la barca significa allontanarsi da se stesso, dalle false certezze ed entrare in uno spazio controllato da Dio.

Cari fedeli, a tutti noi viene dato un grande insegnamento.

Credo veramente a Dio per affidarGli la guida della mia vita?

Vediamo le difficoltà di Pietro ad ascoltare i comandi di Gesù. Egli getta la rete, ma non molto volentieri. Sicuramente dentro di sè ha pensato: “Caro Gesù, io so bene quando andare a pescare”. Non ha piacere che altri lo istruiscano.

Gesù gli chiede di gettare le reti in un momento inopportuno. Quel falegname dovrebbe insegnare a lui pescatore come si pesca. Ecco perchè protesta e dice: “Tutta la notte abbiamo faticato e non abbiamo preso nulla”. Ma Pietro è colpito dalla predica di Gesù e accetta di gettare le reti. Nel profondo della sua anima ha trovato la sicurezza nelle parole di Gesù e ha detto: “Ma sulla Tua Parola getterò le reti”.

E’ avvenuto un miracolo. Le reti si sono riempite di pesci.

Sì, cari fedeli, ogni volta che un uomo si apre alla Parola di Dio in lui si crea lo spazio per i miracoli.

E’ come se Pietro avesse sentito dentro di sè le parole di Gesù: “Pietro, Pietro, tu hai faticato, ma senza di Me. Hai faticato con le tue forze, ma non ci sei riuscito. Caro Pietro, non hai contato sulla Mia Parola e sul Mio Amore. Adesso ti prego: fa qualcosa basandoti sulla Mia Parola”. Pietro lo fa e rimane stupito.

Ciò che segue è molto importante. Qualcosa di strano è accaduto in Pietro. Si trova davanti ad un mistero, davanti ad una potenza. Si trova davanti alla Santità. Egli si sente nudo davanti a Gesù. E’ in una crisi esistenziale. Ha capito che ha cercato le certezze nei luoghi sbagliati. Comprende di essere un uomo semplice con debolezze, peccati e limiti.

Invece di rimanere con Gesù gli dice: “AllontanaTi Gesù”.

Cari fedeli, Dio spesso spacca il nostro ritmo che non serve per la nostra crescita personale. Tante volte siamo impauriti dalla Sua Presenza, perchè non sappiamo dove ci condurrà.

Gesù risponde a Pietro: “No, no. Non andare via. D’ora in poi sarai pescatore di uomini”. A queste parole Pietro si abbandona e Gesù comincia a guidare la sua barca. Pietro crede e Lo segue.

Questo evento, cari fedeli, ci insegna qualcosa. Appena incontrato Gesù possiamo riconoscere noi stessi. In questa verità Gesù desidera guidarci, perchè solo così ci farà liberi. Gesù desidera entrare nella nostra vita nel profondo.

PermettiGli che il Suo Amore ti tocchi, non in superficie ma fino in fondo. Questo è possibile in qualsiasi situazione tu sia.

Sei peccatore? Lo era anche Pietro. Lo siamo tutti. Gesù dice: “Io ho bisogno di te”.

Per mezzo della Parola di Gesù la vita cambia. Gesù desidera ridonarci la vita e la fiducia in noi stessi. Non devi piangere su te stesso. Se ti abbandoni a Gesù Egli ti modella in modo meraviglioso.

Qualche volta sarai nella situazione di rinnegare Gesù come ha fatto Pietro, ma se ti abbandoni a Gesù Lui non ti abbandonerà mai.

Cari fedeli, nella nostra vita dobbiamo fare ciò che ci è possibile e il resto lo farà Gesù.

Potremmo parlare a lungo di questo Vangelo, ma ciò che conta è la domanda che pone a tutti noi: “Vuoi seguire Gesù?”

Non aspettiamoci che subito si spacchino le nostre reti a causa dei numerosi pesci. Non succederà così. Ciò che conta è dare fiducia a Gesù e fare ciò che è possibile. Abbiamo fiducia che Gesù non ci abbandonerà mai se Lo seguiremo.

Abbiamo fiducia di camminare su questa strada, perchè la nostra vita scorre e abbiamo bisogno dell’insegnamento di Gesù.

Se le reti di Pietro fossero state piene egli non avrebbe avuto tempo di ascoltare Gesù e Simone non sarebbe mai diventato Pietro. Pietro si è abbandonato. Lui e Gesù sono rimasti per sempre assieme.

Gesù è ancora qui. Egli parla dalla barca di Pietro anche oggi e Pietro sulla Sua Parola getta le reti. 

Cari fedeli, permettiamo anche noi a Gesù di toglierci i nostri sogni e progetti per poter entrare come Pietro nella Sua Onnipotenza. Diventeremo uomini nuovi che pescheranno i fedeli da portare nel Regno dei Cieli.

Così sia.

Sia lodato Gesù Cristo

Fonte: Registrazione F.Deagostini Trascrizione A. Bianco

martedì 11 settembre 2018

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (45) – Messaggi a Marija del 25 agosto 2018 ed a Mirjana del 2 settembre 2018

Messaggio a Marija del 25 agosto 2018

"Cari figli, questo è tempo di grazia. Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate che Dio vi guidi sulla via della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Commento teologico

Molto breve, il messaggio, come un sommario, riprende gli aspetti fondamentali che sono sparsi in altri messaggi. Anzitutto ricorda che “questo è tempo di grazia”, alludendo al fatto che, pur in mezzo a tanti disastrosi eventi, vi è sempre la presenza del Signore salvatore che ci protegge e salva, liberandoci dal male. In particolare si sottintende che l’intervento mariano ha propriamente lo scopo di farci riflettere che dobbiamo essere vigilanti e attenti per cogliere la grazia che Dio elargisce anche e soprattutto in questi tempi difficili. Tali parole evitano di cadere nella sfiducia e nel malcontento, perdendo di vista l’amore salvifico di Cristo e con lui la nostra Madre provvida che vive in mezzo a noi.

Inoltre il messaggio dice chiaramente che occorre pregare di più e tralasciare le chiacchiere che si fanno lungo il giorno. Alle volte non troviamo il tempo per la preghiera, ma ne spendiamo molto nelle conversazioni futili con amici e parenti, spesse volte in modo chiassoso e dissipante. Per questa ragione la Vergine ci esorta: “Figlioli, pregate di più, parlate di meno”.

Infine indica la strada da percorrere per evitare mali peggiori ed essere sopraffatti dal maligno: “Lasciate che Dio vi guidi sulla strada della conversione. Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno”. Ciò significa che dobbiamo fare spazio al raccoglimento, al silenzio, in cui Dio ci parla e ci illumina con la sua Parola e con il suo Santo Spirito. Purtroppo il nostro tempo è pieno di chiasso, di rumori assordanti e distraenti, che assorbono la nostra attenzione e impediscono di riflettere sulle realtà fondamentali della nostra vita. Soprattutto ci allontanano dal progetto divino su di noi, in modo che, ritrovando la luce, seguiamo le sue indicazioni e non andiamo dietro alle mentalità mondana e terrena. Come è importante tale richiamo! Non possiamo trascurarlo e restare vittime di distrazioni vane e anche peccaminose. Curiamo di custodire, ogni giorno, un tempo di silenzio per accudire alla nostra anima e irrorarla della verità e dell’amore di Gesù e di Maria. Solo in questo modo possiamo evitare di sprecare le nostre giornate dietro le tante parole inutili e assillanti, perdendo di vista la luce di Cristo e il conforto della sua grazia. Su questo dovremmo essere più rigorosi e non giustificare dicendo di non avere tempo dopo che ne perdiamo tanto e per tutto troviamo sempre tempo, ma diciamo poi di non averlo per la preghiera e la riflessione personale. Poveri noi! Siamo come foglie sbattute dal vento. La Madonna ci offre un valido stimolo, su cui dobbiamo fare attenzione e concretizzarlo poi nelle applicazioni.

       

Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2018

Cari figli, le mie parole sono semplici, ma sono colme di amore materno e di sollecitudine. Figli miei, su di voi si addensano sempre più ombre di tenebra e d’illusione, ma io vi invito alla luce e alla verità: io vi invito a mio Figlio. Solo Lui può trasformare la disperazione e la sofferenza in pace e serenità. Solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo. Quanto meglio Lo conoscerete, quanto più vi avvicinerete a Lui, tanto più Lo amerete, perché mio Figlio è l’Amore. L’amore cambia ogni cosa, rende bellissimo anche ciò che, senza amore, vi pare insignificante. Perciò vi dico di nuovo che, se volete crescere spiritualmente, dovete amare molto. So, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, ma, figli miei, anche le vie dolorose sono strade che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio. Figli miei, pregate! Pensate a mio Figlio. In ogni momento della giornata innalzate il vostro animo a Lui. Io raccoglierò le vostre preghiere come fiori del giardino più bello e le donerò a mio Figlio. Siate autentici apostoli del mio amore, diffondete a tutti l’amore di mio Figlio. Siate i giardini del fiore più bello. Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini. Vi ringrazio."

Commento teologico

Il messaggio è di una particolare profondità e soavità, che commuove l’animo. Dopo una breve simpatica introduzione, la Vergine entra nella riflessione centrale, che ha come contenuto la persona del suo amatissimo Figlio. Anzitutto mette in guardia contro le tenebre del male che stanno diffondendosi velocemente nel mondo. Poi fa vedere che la medicina giusta contro il male sta nel far brillare in noi la luce vera, quella di Cristo, che ha il potere di trasformare il male in bene, perché Lui è l’amore. Pertanto, prosegue, solo l’amore possiede la forza di cambiare ogni cosa per la nostra salvezza. Addirittura con il suo amore e con la nostra preghiera, le sofferenze diventano un giardino meraviglioso di fiori. Vediamo ogni singolo passaggio con attenzione e comprensione interiore.

1. Parole semplici ma colme di amore. Maria inizia con una breve riflessione sui suoi messaggi che sono di estrema semplicità e chiarezza, la qualcosa non significa superficialità o banalità, al contrario indicano la delicatezza del suo amore materno che si fa vicino a tutti i credenti, anche ai più piccoli e meno provvisti di bagagli culturali: “Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e preoccupazione”. Spesse volte si sente dire che i messaggi di Medjugorje sono ripetitivi e superficiali, privi di una struttura solida e bene organizzata. Ella ci fa intendere che le cose non stanno proprio in questo modo, anzi le sue parole, espresse in maniera chiara e immediata, portano in sé la ricchezza non solo del suo amore materno, ma anche di una stupenda e toccante rivelazione della verità della nostra fede e aprono una luce radiosa nella Chiesa odierna e nell’umanità contemporanea, che ha fame e sete di luce e di verità, in ragione del disorientamento e della nebbia che si addensa sul mondo e nelle coscienze umane. Da qui il valore prezioso e incomparabile dei suoi insegnamenti e suggerimenti, che offrono uno sprazzo di luce e di conforto a tanti animi tribolati e sconvolti.

2. Tra le oscurità odierne il richiamo alla vera Luce. Ella è ben consapevole del disagio e sbandamento in cui oggi tutti viviamo e ne soffriamo: “Figli miei, sopra di voi si allargano sempre di più le ombre delle tenebre e dell’inganno; io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio”. Ovunque giriamo lo sguardo, troviamo confusione, contraddizioni, ambiguità, menzogne, corruzione. Tutta una realtà di nebbia che avvolge non solo il mondo civile, sociale e politico, ma finanche il popolo di Dio e la sua Chiesa. Rimane perciò urgente il richiamo della Vergine a saper trovare e conoscere la vera Luce, che può diradare le tenebre e far risplendere di nuovo la luminosità della verità cristiana, che si concentra sul Figlio suo Gesù Cristo, la Parola di Dio che ha fatto irruzione sull’umanità: “Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità, solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo; più lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più lo amerete perché mio Figlio è amore e l’amore cambia tutto. Lui rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante”.

Queste parole assurgono a una altezza così lucente e coinvolgente che apre un orizzonte meraviglioso. Anzitutto costituisce un invito a saper guardare con attenzione, fissare il nostro sguardo su Cristo, l’unica luce sicura e salutare, che solo Lui porta con sé. Non vi è altra luce più chiara e avvincente della sua. La Vergine vi insiste dicendo più volte che soltanto Lui, unicamente la sua Paola, ridona speranza e salvezza; non vi è altro nome nel quale si può trovare ristoro e vita se non quello di Cristo il Signore. Lui è la vita, lui la verità, lui la via che conduce alla pienezza di perfezione e di felicità. In nessun altro si può trovare la salvezza totale ed eterna. Tale centralità di Gesù dovrebbe essere impressa nella nostra mente, nel nostro cuore, in tutta la nostra esistenza dal mattino alla sera e dalla sera al mattino: “Figli miei, pregate, pensate a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata”.

Ella ci suggerisce che la luce di Cristo è così potente che può trasformare la disperazione e il dolore in pace e serenità. Quale profondità e bellezza e gioia si trovano in queste parole! Dovremmo meditarle, ascoltarle, farle calare nel nostro intimo, perché diventino la fonte zampillante per la vita eterna e per la totale beatitudine. Questa luce scende dal cielo e si inserisce nel nostro mondo umano; non è soltanto sorgente di chiarore, perché porta con sé un calore vivificante che è l’amore. Quale amore? Certamente non quello confuso con il nostro egoismo e gli attaccamenti ai beni della terra. È l’amore pieno, cristallino, assoluto, la cui misura è quella di amare senza misura. L’amore infinito, beatificante e trasfigurante, poiché Dio è l’amore per sé stesso, per sua natura, che non si esaurisce, non si stanca, non tradisce, non abbandona mai. Che meraviglia! Lasciamoci inebriare, avvolgere, abbracciare da questo amore infinito. Noi portiamo dentro di noi numerose ferite del cuore, che lo rendono triste, depresso, angosciato, disperato, perché si sente privo di un tale totale amore. Ora la Vergine dice che proprio lui, il Figlio suo amatissimo e amantissimo, effonde in noi questi effluvi di fuoco divino, che cambia ogni cosa, rendendola viva, luminosa, consolante. Lui riempie il nostro cuore di questo amore e lo guarisce, lo risana, lo amplifica, lo purifica, lo espande al di fuori di noi verso l’umanità afflitta e dolente. Quell’amore rende meraviglioso anche ciò che senza amore sembra insignificante.

3. Amare molto anche nel dolore. L’amore per Gesù e per i fratelli diventa la causa della nostra maturazione spirituale, perché permette di liberarci dal nostro forte egoismo ed egocentrismo, per uscire da noi stessi e aprire le porte del nostro cuore, affinché possa donarsi agli altri. Ciò costituisce il presupposto di svuotarci di tanta zavorra che portiamo dentro di noi e lasciare spazio a nuove e feconde effusioni dello Spirito divino: “Nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate crescere spiritualmente”.

La Vergine sa bene che l’amore non è facile, proprio perché è lo svuotamento di noi stessi, ma possiede la forza sovrumana di accrescere la fede e rafforzare la donazione di sé e delle proprie cose: “Lo so, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, però, figli miei, anche le strade dolorose sono vie che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio”. Ciò costituisce un vero meraviglioso miracolo: il sacrifico di sé diventa la molla che fa scattare in noi e negli altri la gioia di vivere e di crescere, soprattutto conduce verso Gesù, la fonte dell’amore vero.

L’amore in sé stesso non è sufficiente, se non viene sostenuto e vivificato con la preghiera, la quale apre l’animo all’accoglienza del flusso di amore che scaturisce da Dio. Con le sole nostre forze resta impossibile compiere tale miracolo di portare la vita là dove c’è la morte, di testimoniare la gioia là dove sussiste la sofferenza, di trasmettere la fede là dove regnano il materialismo e l’ateismo. La Vergine lo ripete con insistenza: “Elevate la vostra anima a Lui e io raccoglierò le vostre preghiere come fiori dal giardino più bello”. L’immagine suggestiva del giardino più bello ci fa pensare che ogni preghiera forma un fiore che adorna la terra come fosse un giardino profumato e variegato di colori. Dovremmo rendercene conto e infiorare le nostre case, le nostre parrocchie, i nostri luoghi di incontro come tante aiuole ricolme di fiori splendenti e olezzanti.

La cosa sorprendente è che questi fiori più belli non restano avvizziti e rinsecchiti, perché sono offerti a Gesù da Maria, per omaggiarlo del nostro amore verso di Lui e dei nostri sacrifici vissuti nel suo amore: “Regalerò le vostre preghiere a mio Figlio”.

La conclusione appare molto evidente e stimolante: solo in questo senso più profondo e bello noi possiamo essere e agire da credibili apostoli del suo amore, come ella sottolinea con forza: “Siate realmente apostoli del mio amore, porgete a tutti l’amore di mio Figlio, siate giardini con i fiori più belli”. Indica la caratteristica essenziale dei suoi apostoli: porgere l’amore di suo Figlio, quale elemento più efficace e salutare. Spesso il nostro apostolato si riduce a gesti esteriori di carità o di parole confortevoli, mentre soltanto se abbiamo il cuore colmo di amore verso Gesù possiamo donare il dono più bello: l’amore che risana i cuori, ammorbidisce le ferite, consola gli sfiduciati e fa germogliare un nuovo fiore. Allora il giardino si fa più grande e più bello, perché è ravvivato dai fiori più belli, quelli profumati di amore.

O Vergine Maria, donaci la grazia di farci gustare e vivere il tuo amore per Gesù, in modo che il nostro cuore si riempia di esso e ci trasformi in tuoi veri e operosi apostoli. Liberaci dal nostro egoismo, dalla nostra durezza di cuore, dai nostri interessi materiali, per essere totalmente liberi di accogliere il tuo amore e di saperlo diffondere ovunque: nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e associazioni, nel mondo perverso in cui viviamo. Tutto allora verrà trasformato in un giardino di cuori resi nuovi. Tu ci dici che non è sempre facile. È vero, o Madre! Eppure noi desideriamo di essere tuoi apostoli, colmi di amore e testimoni veraci verso i nostri fratelli. Sorreggi la nostra debolezza e noi, da te accompagnati, non abbiamo timore, ma ci affidiamo totalmente a te e all’amore di tuo Figlio, il nostro amatissimo Gesù, a cui sia gloria nei secoli. Amen.

Don Renzo Lavatori

    don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

Commento di Padre Livio al Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2018

"Cari figli, le mie parole sono semplici, ma sono colme di amore materno e di sollecitudine. Figli miei, su di voi si addensano sempre più ombre di tenebra e d’illusione, ma io vi invito alla luce e alla verità: io vi invito a mio Figlio. Solo Lui può trasformare la disperazione e la sofferenza in pace e serenità. Solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo. Quanto meglio Lo conoscerete, quanto più vi avvicinerete a Lui, tanto più Lo amerete, perché mio Figlio è l’Amore. L’amore cambia ogni cosa, rende bellissimo anche ciò che, senza amore, vi pare insignificante. Perciò vi dico di nuovo che, se volete crescere spiritualmente, dovete amare molto. So, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, ma, figli miei, anche le vie dolorose sono strade che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio. Figli miei, pregate! Pensate a mio Figlio. In ogni momento della giornata innalzate il vostro animo a Lui. Io raccoglierò le vostre preghiere come fiori del giardino più bello e le donerò a mio Figlio. Siate autentici apostoli del mio amore, diffondete a tutti l’amore di mio Figlio. Siate i giardini del fiore più bello. Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini. Vi ringrazio."

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 settembre 2018

Questo messaggio della Regina della Pace, come sempre, è molto semplice. La Madonna non fa discorsi troppo complicati, ma nel medesimo tempo è la Sede della Sapienza e quindi le sue parole, benché siano semplici, sono piene di luce e conducono all’essenziale.

Cari figli, le mie parole sono semplici, ma sono colme di amore materno e di sollecitudine”. Sono le parole che escono dal Cuore di una Madre, parole colme di amore e di sollecitudine verso i propri figli, sollecitudine per la loro crescita spirituale, sollecitudine perché molti si perdono nel male e nel peccato e molti si scoraggiano, sollecitudine per tutte le ferite che si ricevono nel combattimento spirituale, perché, come ha detto la Madonna all’inizio del millennio: “satana è sciolto dalle catene”.

Viviamo un tempo, come affermava San Giovanni Paolo II, di apostasia silenziosa e la Madonna ci ha detto in altri messaggi che più andiamo avanti, più lo scatenamento delle tenebre sarà intenso, rabbioso.

E la Madonna ci dice: “figli miei, su di voi si addensano sempre più ombre di tenebra e d’illusione”, quel “sempre più” sta ad indicare che siamo entrati in una fase di intenso combattimento spirituale.

Queste “ombre di tenebra” sono le false luci di satana, la falsa luce delle cose che passano, la falsa luce delle illusioni e dell’effimero, e lui, attraverso il dissolvimento della fede, ci porta ad una visione della vita intramondana in cui l’uomo è al centro, in cui non c’è più Dio, non c’è più l’immortalità dell’anima, non c’è più la legge morale che Dio ha impresso nel cuore degli uomini.

Già il Beato Paolo VI disse: “oggi il problema di fondo è il problema della fede”. Fin dall’inizio delle Apparizioni la Madonna disse: “sono venuta a risvegliare la fede”, e alla domanda dei veggenti: “qual è il messaggio per i frati della parrocchia?”, la Madonna rispose: “che proteggano la fede del popolo”.

In questo addensarsi delle tenebre della menzogna, che poi è il pensiero unico che sta dominando il mondo, si spiega il perché della Presenza di Maria da così tanto tempo. Lei è qui per indicarci la vera luce, suo Figlio, Colui che è la luce del mondo, Colui che è la Via, la Verità e la Vita: “Figli miei, io vi invito alla luce e alla verità: io vi invito a mio Figlio”.

La verità è Gesù Cristo, la sua persona, il Redentore unico del mondo e le sue parole sono parole di Vita Eterna.

Alla domanda di Gesù rivolta agli Apostoli, dopo il discorso sull’Eucarestia, quando disse: “volete andarvene anche voi?” Pietro rispose: “Signore da chi andremo, tu solo hai parole di Vita Eterna!

Tanti progressi che l’uomo ha raggiunto non hanno risolto nulla di essenziale, non è certamente il progresso che ci libera dalla disperazione, dalla sofferenza, dai dolori più profondi, dal peccato e dalla morte.

Da questa situazione di sofferenza e di disperazione, (una volta si chiamava “valle di lacrime”) l’uomo non può liberarsi da solo, nessuna politica, nessuna ideologia, nessuno può liberarci, “Solo Lui può trasformare la condizione umana di disperazione e di sofferenza in pace e serenità”, solo Gesù è il Salvatore del mondo.

Tutti quelli che hanno avuto fede e si sono affidati a Gesù, possono ben dire come la condizione di disperazione e di sofferenza si è trasformata in condizione di pace e serenità, anche se inchiodati alla croce.

La Madonna ha vissuto il dolore più profondo, che è quello di una Madre che vede il Figlio inchiodato alla Croce, Figlio santo, innocente, e nella fede e nella speranza, avendone fatto esperienza, può dire: “Solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi”.

Anche se una madre perde un figlio, un marito perde la moglie o una moglie perde il marito, (i dolori più profondi sono quelli di carattere affettivo) Lui può dare speranza. Abbiamo meditato sui morti del ponte di Genova e il Cardinal Bagnasco ha detto che quel dolore grande deve essere rischiarato dalla speranza della Vita Eterna. “Mio Figlio è la vita del mondo”. La Madonna ci invita a fissare da 37 anni i nostri occhi su Gesù, Lui è il cuore della Chiesa e del mondo intero.

Quanto meglio Lo conoscerete, quanto più vi avvicinerete a Lui, tanto più Lo amerete”. Perciò la Madonna ci dice di avvicinarci a Lui, di amarLo, di impegnarci a conoscerLo, nell’applicazione alla preghiera, nella pratica dei Sacramenti, specialmente nell’Eucarestia, e lì si conosce col cuore, esistenzialmente, la vita di suo Figlio, e lì ci avviciniamo a Lui tanto da diventare una sola cosa con Lui, “perché mio Figlio è l’Amore”.

Quando contempliamo la Croce, contempliamo l’Amore di Dio, l’Amore di Colui che ha così tanto amato il mondo da dare suo Figlio, l’amore di Colui che per i suoi fratelli, che siamo tutti noi, ha dato la sua vita.

La Madonna è infaticabile nel distrarre gli occhi da noi stessi per contemplare suo Figlio, perché Lui è la fonte dell’Amore.

Al prossimo non dobbiamo dare il nostro amore, ma l’amore che Dio dà a noi, noi dobbiamo darlo al prossimo, se no rischiamo di dare al prossimo il nostro amore che è inquinato da interessi di vario genere.

L’amore cambia ogni cosa, rende bellissimo anche ciò che, senza amore, vi pare insignificante”, anche le condizioni di vita più disagevoli, di sofferenza, di malattia e di lavoro.

Racconta la mistica suor Josèfa Menendez che stava lavando i pavimenti, quando le appare Gesù che le chiede: “suor Josefa cosa stai facendo?” Risponde la suora. “non vedi Signore? Sto lavando i pavimenti” e Gesù le risponde: “non dire sto lavando i pavimenti, ma dì stiamo lavando i pavimenti”.

Quando tutto si fa per Amore di Gesù, anche le cose più insignificanti, che senza amore sarebbero frustranti e pesanti, tutto viene reso bellissimo.

Perciò vi dico di nuovo che, se volete crescere spiritualmente, dovete amare molto”. Mettiamoci bene in testa che questo “amare molto” vuol dire amare molto Gesù e con Gesù si ama il prossimo, senza Gesù si rischia di utilizzare il prossimo, di usare il prossimo.

So, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, ma, figli miei, anche le vie dolorose sono strade che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio”. Molte volte siamo sottoposti alla prova, a percorrere strade molto dolorose, d’altra parte la via del Cielo è stretta e ardua.

Gesù ha detto: “chi vuol venire dietro di me, prenda la sua croce e mi segua”. Nei momenti difficili, di oscurità, di sbandamento, la luce della preghiera nella fedeltà e nella perseveranza porta alla crescita spirituale, a crescere nella fede a unirsi sempre più a Gesù.

Poi l’invito alla preghiera con una specificazione: “Figli miei, pregate! Pensate a mio Figlio”. La preghiera vuol dire essere rivolti con la mente e col cuore verso Gesù e se siamo in grazia di Dio, Lui abita in noi.

Dobbiamo, lodarLo, benedirLo, invocarLo, lavorare per Lui e la Madonna vuole che questa preghiera incessante attraversi ogni momento del giorno e della notte, per cui dice: “In ogni momento della giornata innalzate il vostro animo a Lui”, protesi verso Gesù tutto il giorno.

Che ogni nostra parola sia parola di pace, di luce, di amore di verità, allora Gesù vive in noi e attraverso di noi Gesù si dona agli altri.

Poi la Madonna usa un’immagine che Le è cara, quella dei fiori: “Io raccoglierò le vostre preghiere come fiori del giardino più bello e le donerò a mio Figlio”. Le nostre preghiere, le nostre azioni, il nostro lavoro, tutto ciò che di buono facciamo durante la giornata, la Madonna raccoglie tutto e lo dona a suo Figlio.

Siate autentici apostoli del mio amore, diffondete a tutti l’amore di mio Figlio”. Dobbiamo portare ai nostri fratelli l’amore che la Madonna ci dà che è l’Amore di Gesù che attraverso il suo Cuore e il Cuore di Maria arriva ai nostri cuori, questo amore noi lo portiamo ai nostri fratelli.

In un messaggio la Madonna ha detto: “il vostro cuore, il mio Cuore e il Cuore di Gesù siano un solo Cuore di amore e di pace”.

Poi questa immagine bellissima: “Siate i giardini del fiore più bello”. Un giardino di preghiere. Il fiore più bello è Gesù, anche noi dobbiamo essere dei fiori del giardino del Regno di Dio.

Aiutate con la preghiera i vostri pastori, perché possano essere dei padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini”. Quasi ogni mese questa esortazione a pregare, ad amare e a sostenere i nostri pastori, perché siano luce, pastori autentici, padri spirituali.

Nella battaglia contro il diavolo, contro il male, contro lo spirito delle tenebre, dell’odio, della menzogna, le armi sono la preghiera, i sacrifici, il digiuno, l’amore e il perdono.

Vi ringrazio”.

Meditiamo questo meraviglioso messaggio durante il mese, è la lettura della Madre di Gesù al Vangelo che si è fatto carne nel suo Cuore e che nessuno più di Lei ha capito, ha vissuto. Ringraziamo

Dio per questa Presenza di Maria che ci dà tanta forza, tanto coraggio, tanta speranza.

Queste parole ci portano al cuore della fede, a Gesù, il solo che può dare speranza. In pace e serenità cresciamo nella preghiera, preghiera per noi stessi, preghiera per la Chiesa, preghiera per la pace nel mondo.

Aiutando la Madonna in questo momento in cui Lei è qui per chiedere il nostro aiuto, noi aiutiamo noi stessi.



Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it