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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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venerdì 13 luglio 2018

Adorazione Eucaristica del 12 luglio 2018 presieduta da Fra Zvonimir Pavičić



Signore, noi abbiamo sete di Te...
“Io sono il Pane Vivo disceso dal Cielo..”

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, nel Santissimo Sacramento
dell’altare. Signore, noi abbiamo sete di Te. Per questo siamo venuti
davanti a Te. Per questo noi Ti adoriamo! Siamo venuti così come siamo e
non possiamo fuggire da noi stessi, non possiamo uscire da noi stessi.
Signore, noi, possiamo permettere che Tu entri in noi: Tu entri nel nostro
cuore e ci riempi della Tua Presenza. Signore, Ti abbiamo messo al centro
della nostra attenzione, al centro della nostra vita: sii Tu Colui che ci
fa andare avanti. Ogni parte della nostra vita sia penetrata dalla Tua
Parola, come legge d’amore, e noi siamo completamente Tuoi. Signore, noi Ti
adoriamo per presentarti e gloria e Tu ci incoraggi per una vita cristiana.
(traduzione carente...)

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!
Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!


- Signore, Tu hai detto: “Io sono il Pane di Vita. Io sono il Pane
Vivo disceso dal Cielo. Chi mangia di questo Pane vivrà in eterno. Il Pane
che io vi do è la mia carne per la vita del mondo.” Signore, Tu ci hai dato
il Tuo Corpo come pane. Fa’ che lo riceviamo nella purezza del nostro cuore
e che giovi per la nostra salvezza. Fa’ che noi Ti riconosciamo nello
spezzare il Pane. La Parola che Tu ci dai è la Santissima Eucaristia.
Effondi il Tuo Spirito nella nostra mente e nei nostri cuori, perché noi
possiamo riconoscerti. (Trascrizione approssimativa di una traduzione
carente,..)

Canto: Se vuoi la Pace (X2) guarda a Gesù (X4).

- Signore Gesù, i discepoli che Tu hai mandato a predicare nei
villaggi a predicare la Buona Novella, ad annunziare il Regno di Dio,
credevano alla loro parola e avevano la pace. Signore, Tu oggi mandi noi.
Per un momento siamo stati con te e ci siamo nutriti della Tua Parola e del
Tuo Corpo. Dopo che Ti abbiamo espresso l’onore con la nostra adorazione,
dopo che Tu ci hai rafforzati, ci mandi in mezzo alla gente, nelle città, a
predicare e ad annunciare il Tuo Regno, annunziare con la nostra santa
vita. Signore, sii sempre con noi, e fa’ che promuoviamo il Tuo Nome in
questo mondo, affinché tutto il mondo si pieno della Tua Pace. (Traduzione
incerta...)

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio
sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

giovedì 12 luglio 2018

Preghiere serali del 9 e 10 Luglio 2018 a Medjugorje

Preghiera di guarigione del 9 luglio 2018
guidata da fra Dragan Ružić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, il Vangelo di oggi ci testimonia che tanti hanno ascoltato la
Tua Parola e sono guariti con Te. Questi erano vari malati, ciechi, zoppi e
lebbrosi, infermi, persone diverse, che venivano portate dai loro amici e
parenti. Venivano a Te, perché conoscevano il Tuo Amore verso i sofferenti
e la Tua potenza sul male, con tutta la loro fiducia e con tutta la loro
fede innalzavano a te la loro preghiera. Tu ascoltavi la supplica della
loro fede, hai avuto compassione di tutti coloro che soffrivano, non hai
rifiutato nessuno e hai aiutato tutti. Hai steso le Tue mani sui malati e
hai pronunciato la Tua parola di guarigione e di consolazione. Signore
Gesù, stasera anche noi veniamo a Te. Noi Ti adoriamo e mettiamo tutte le
nostre malattie ai Tuoi piedi pregando con tutta la nostra fede. Gesù,
stendi le Tue mani, tocca tutte le parti malate del nostro corpo, dalla
testa fino ai piedi, guariscici. Gesù, guariscici.
Gesù, a te portiamo anche i nostri malati. Essi sono qui con noi e sono nei
nostri cuori. Noi li mettiamo accanto ai Tuoi piedi e, pieni di fede, Ti
preghiamo. Gesù, stendi la Tua mano su di loro, toccali, sanali, guariscili!
Gesù, guarisci! Sulla Croce hai preso i nostri peccati, hai preso le nostre
malattie. Tu Ti sei sacrificato per amore. Tu sei Amore che salva e sana!
Le nostre labbra cantano i miracoli che compi per la nostra salute e per la
nostra salvezza. Gesù, grazie! Lode a Te, Signore Gesù!

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...


Signore Gesù, la Tua compassione verso i sofferenti e gli afflitti, Tu li
hai chiamati a Te: “Venite a me tutti voi che siete stanchi e oppressi, io
vi darò ristoro.” Signore, anche noi siamo stanchi, Stasera noi accettiamo
il Tuo invito. Veniamo a Te con tutti i nostri dolori, che sicuri che darai
ristoro e pace anche a noi.
Gesù, Ti presentiamo tutti i nostri tristi ricordi che continuano a portare
dolore. Ti presentiamo gli eventi dolorosi, le difficoltà, quello che ci è
capitato. Ti presentiamo le nostre sconfitte e le nostre malattie. Cancella
e porta via tutti questi ricordi tristi.
Ti presentiamo gli stati d’animo, gli scontri e i complessi interiori,
quello che ci schiaccia, a causa dei quali continuiamo a vivere
nell’angoscia continua. Ti presentiamo le nostre sofferenze, le nostre
afflizioni, le nostre depressioni, le nostre sconfitte, la stanchezza della
nostra vita, i pensieri di suicidio, le insicurezze, i dubbi, le paure.
Signore, liberaci da questi stati dolorosi, per mezzo della potenza donaci
di sentire che Tu sei sempre vicino, riversa su di noi la sicurezza e il
coraggio, la pace e la gioia della vita. Grazie, Gesù, per quello che stai
facendo per la nostra guarigione interiore, per il nostro ristoro, per la
nostra consolazione e per la nostra pace, per la forza e per la gioia che
Tu dai al nostro cuore. Grazie! Lode a Te, Signore Gesù!

Thankyou, Jesus... Dzenki, Jesu... Alleluia...


Signore Gesù, Ti ringrazio perché mi hai salvato sulla Croce, Ti ringrazio
per il Tuo Amore, che è molto profondo e immenso. Ti ringrazio perché il
Tuo Amore può entrare nel mio spirito e darmi così la possibilità di avere
una vita completa.
Gesù, oggi sono consapevole non solo che sei il Salvatore del mondo, ma che
sei il mio Salvatore personale. Ti prego di regnare nel mio cuore.
Ti prego di liberare il mio spirito da qualsiasi opera satanica perché io
voglio rinunciare a satana e alle sue opere. Ti do il permesso di governare
la mia vita così che possa usufruire dei dono dello Spirito Santo e vivere
secondo essi e con essi, e testimoniare così che Tu hai vinto il male,
vinto il peccato e che hai vinto addirittura la morte. Grazie e lode a Te,
Signore Gesù!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi..
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio
Deagostini)
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero

Preghiera di guarigione del 10 luglio 2018
guidata da fra Zvonimir Pavičić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, noi veniamo davanti a Te, sicuri che Tu puoi guarirci e
liberarci da tutto quello che è di peso, da tutto quello che duole e che in
qualsiasi modo ci dà fastidio. Signore, crediamo in Te. Con questa fede
veniamo a Te e Ti preghiamo: Signore, aiutaci! Apri il nostro cuore,
riversa in esso la Tua Grazia e dimora in esso.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, sentiamo spesso la Tua Parola. Abbiamo sentito ora che Tu hai
incontrato diverse persone e le hai guarite. Era sufficiente toccarti ed
essi guarivano. Signore, così, hai guarito tanti, che soffrivano di diverse
malattie. Signore, Tu hai donato loro la guarigione fisica, ma con questi
miracoli Tu hai accresciuto la loro fede. Signore, accresci anche la nostra
fede, mentre siamo qui davanti a Te, accresci la nostra fede per poterti
pregare e invocare.

Merci, Jesu... Dzenki, Jesu... Shuk’rain , Jajasu...

Signore, grazie perché sei con noi, grazie perché non ci abbandoni mai. Tu
sei sempre vicino, ma è necessario che noi Ti riconosciamo e che veniamo a
Te. Signore, noi siamo qui davanti a Te e ti preghiamo per la guarigione
del corpo e dell’anima. Ti preghiamo, Signore: guariscici e fa’ che questa
guarigione sia ispirazione per una fede maggiore, per la fiducia in Te e
per un amore più perfetto. Signore, guariscici!

Kyrie eleison...


Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato stasera,
benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte:(Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 10 luglio 2018
presieduta da Fra Marinko Šakota


...Gesù, risveglia l’amore dentro di noi, affinché il nostro cuore si
volga a Te...
È vero che l’uomo non può nulla senza Dio, ma può creare i suoi idoli...
Quando il cuore non è libero... non posso amare né perdonare...

Canto: Laudate, omnes gentes! Ladutate Dominum!
Alleluia, alleluia! Cantate Domino!..


- Gesù, noi Ti adoriamo! Maria, nostra Madre, ci invita ad
adorarti, ad adorarti col cuore. Risveglia i nostri cuori, Signore!
Risveglia l’amore dentro di noi, affinché il nostro cuore si volga
completamente verso di Te!

Canto: Gesù, Tu sei il mio Dio! Gesù, tu sei il mio Dio! (bis)
Io credo in te, io spero in Te (X2), Gesù!


- È vero che l’uomo non può nulla senza Dio, ma può creare i suoi
idoli. Gesù, libera il mio cuore dalla schiavitù degli idoli del mondo, e
liberami per Te!

Canto: Tu sei pace... Alleluia...

- Quando il cuore non è libero, non vedo niente di positivo negli
altri, non posso amare, non posso perdonare. Quando non c’è l’amore nel
cuore, non posso fare niente. O Gesù, dammi il Tuo Amore, affinché io
possa amare gli altri con il Tuo Amore!

Canto: Veni, Sancte Spiritus...
Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison...

Canto: O Christe Domine Jesu...


Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.
Zdravo (X3), Marijo. (bis)


Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

11 LUGLIO 1981: L’OMELIA DI PADRE JOZO

11 LUGLIO 1981: L’OMELIA DI PADRE JOZO
Questa omelia, di cui condivido alcuni stralci significativi, costò a Padre Jozo una condanna a 36 mesi di carcere duro: Padre Jozo venne arrestato il 17 agosto per essere poi liberato il 17 febbraio 1983 dopo 18 mesi.

“Vi prego di dirmi se il tono della mia voce sarà troppo alto, ed io lo abbasserò. Per cominciare, benvenuti! Dando un’occhiata alle targhe delle auto parcheggiate qua fuori, stasera c’è tanta gente venuta da un po' tutte le parti. Tanti di voi mi hanno chiesto che cosa sta succedendo qui a Medjugorje. Ieri ed oggi tanti giornali del paese mi hanno chiesto com’è possibile che la centrale telefonica del paese sia stata distrutta da un incendio una settimana prima che iniziassero le apparizioni. Com’è possibile che in un solo giorno non solo tutto il Paese, ma l’intera Europa, sia stata informata degli eventi di Medjugorje? Non riescono a capacitarsene!

(…) Quando il Signore si mette all’opera, non c’è bisogno di pubblicità. Silenziosamente, Dio si serve dei più umili, dei più piccoli. Egli, infatti, i “grandi” li spodesta, mettendo al loro posto gli “umili”.

(…) Il nostro essere qui stasera, in chiesa, non deve ridursi ad un incontro tra curiosi, ma dev’essere un incontro di chi, con tutta l’anima, cerca Dio. Nessuno di noi può dire: “Mi sono sbarazzato di Dio, non vado più in cerca del senso della vita, perché ciò contrasta con la stessa natura umana.

(…) Gesù è venuto tra i suoi figli disorientati ed ha detto: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato per annunziare ai poveri la lieta novella, per proclamare ai prigionieri la liberazione e donare ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi e predicare un anno di grazia del Signore”. Noi stasera comprendiamo il significato di quelle parole? Non è forse venuto per liberare me, prigioniero, te prigioniero, che hai scontato quarant’anni di prigionia affinché stasera o domani tu possa inginocchiarti al suo cospetto e dire “Apri queste catene, sciogli questi nodi, rompi questi ferri che ostacolano la mia vita, perché ero incatenato al peccato mortale! Soltanto tu puoi liberarmi”.

(…) Nessuno deve essere prigioniero; nessuno deve mettere piede sulla terra altrui, quella terra che è stata salvata da Gesù Cristo e che ci è stata affidata. Egli dice: “Riceverete cento volte tanto e avrete in eredità la vita eterna”. Perciò il presente ed il futuro appartengono a quelli che credono, che si cibano della verità del Vangelo. Il futuro e la verità appartengono a chi presta orecchio alla Parola di Dio e cambia la propria vita. Non a chi offende pesantemente il dono della parola bestemmiando. Non a chi impiega il proprio intelletto per mandare in rovina questo mondo. Così, come la luce annulla il buio, il cristiano deve essere la luce di questo mondo. Senza Gesù il mondo sarebbe peggio di uno zoo. Le Nazioni Unite non chiedono ai cristiani quel che c’è da fare, né agli scienziati interessa il nostro parere sull’armamento nucleare. In che modo i cristiani possono incidere sul futuro del mondo? La nostra forza risiede tutta nelle nostre ginocchia; la nostra forza è nelle mani giunte; la nostra forza ci proviene dal Signore Dio . Non ci sono altre forze, né altre saggezze, né altre vittorie sulla follia di questo mondo, al di fuori dell’umiltà, dell’amore e del sacrificio. Noi siamo il dolce che rende questo mondo meno amaro. Noi diamo gusto a questo mondo. Ecco perché è tragico quando i cristiani falliscono nei loro propositi… Rinunciamo al peccato ed iniziamo a vivere come testimoni di Dio su questa terra. Amen.

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martedì 10 luglio 2018

Preghiera di guarigione dell 8 Luglio 2018 guidata da fra Perica Ostojić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, eccomi qui alla Tua Presenza. Dopo questa Eucaristia nella
quale Ti ho incontrato, incontrato come Dio Vivo, desidero continuare ad
incontrarti nel mio cuore, voglio sentire la Tua Presenza. Rimani nella mia
vita! Rimani nel mio cuore e nei miei pensieri. Adesso allontana tutto ciò
che mi impedisce di incontrarti. La potenza della Tua Presenza distrugga
tutte le mie difficoltà, tutti i miei pesi, tutto ciò da cui non riesco a
liberarmi da solo, perché quando Tu sei presente io sento che per me è più
facile controllare i miei pensieri e i miei sentimenti. Signore, quando Tu
sei presente, io sento la forza, sento la pace, perché Tu sei Dio
Onnipotente, con Te posso vincere tutto. Signore, eccomi. Mi metti nelle
tue mani: proteggimi, incoraggiami, guidami.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso, mentre sento la Tua Presenza, voglio sentire anche la
bellezza del Tuo Amore nel mio cuore, voglio sentirmi amato, ma i miei
dubbi e le cose di questa terra, le difficoltà mi ostacolano in questo..
Rafforza la mia speranza, accresci la mia fede. Che io possa donarti tutto
quello che io tengo solo per me, tutto quello che mi fa guardare solo me
stesso e non mi permette di avere la carità verso il prossimo. Signore,
donami un cuore mite e umile, Aiutami affinché il Tuo perdono e la Tua
Misericordia siano più forti del mio egoismo così che io possa ammettere
che ho sbagliato, perché solo se ammetto di aver sbagliato posso anche
pentirmi e avere il perdono. Signore, Ti prego: allontana da me ogni
superbia che non mi permette che il Tuo perdono abbia il sopravvento nella
mia vita.

Grazie, Gesù... Danke, Jesus... Thiaka, Jesish... Alleluia...

Signore, adesso dopo aver ricevuto il tuo perdono dopo aver perdonato a me
stesso, sono testimone del Tuo perdono in questo mondo, nella mia famiglia,
nella società, sul posto di lavoro. Sono piccolo, qualche volta peccatore,
ma sono pieno di dignità ai Tuoi occhi. E anche se debole, posso essere la
mano di aiuto per qualcuno. Perciò, Signore, Ti prego: rafforzami nelle mie
debolezze, perché tu possa attraverso di me, essere una potenza per i
deboli. Tu guarisci e sani le ferite. Perciò io non voglio più tornare su
queste cose, perché il Tuo tocco è onnipotente. Non esiste nulla che Tu non
possa guarire. Perciò io voglio credere in Te, Signore, io voglio
rafforzare la mia fiducia in Te, voglio ripetere continuamente: “Signore,
io credo a Te. Signore io veramente credo a Te in tutto. Io voglio stare
con Te, e con Te vincere tutto.” Io metto la mia vita nelle Tue mani.
Signore, fa’ che io diventi più forte: rafforzami! Signore, consacrami!

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete
pregato stasera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo..
Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)

lunedì 9 luglio 2018

Adorazione Eucaristica del 7 luglio 2018 presieduta da fra Francesco Rizzi


Gesù, aiutaci ad innamorarci della preghiera...
Il Tuo Spirito distrugga il nostro peccato e ci purifichi nella
Confessione..
Grazie per il dono del Sacerdozio! Grazie per Maria, Madre dei
Sacerdoti!...

Canto: Kumbaya, my Lord, Kumbaya... O Lord, Kumbaya.
Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi.

- Signore Gesù, Ti adoriamo e Ti ringraziamo perché sei qui con noi
questa sera. Gesù, aiutaci ad innamorarci della preghiera, donaci lo
Spirito della preghiera. Noi crediamo e confidiamo in Te!

Canto: Spirito Santo, vien nel mio cuor!
Del Tuo Amore infiammalo! Alleluia...


- Signore Gesù, il Tuo Spirito ci aiuti a trasformarci in Te, che
Ti dono a noi nell’Eucaristia. Il Tuo Spirito distrugga il nostro peccato e
ci purifichi nella Sacramento della Confessione, Grazie, Signore, per il
dono della Confessione.

Canto: Tu sei Pace... Alleluia..

- Signore Gesù, Ti adoriamo! Grazie per il dono del Sacerdozio!
Grazie per Maria, Madre dei Sacerdoti! Signore, Tu sei la vita e la Luce
dell’umanità! Grazie, Signore Gesù! Noi confidiamo in Te!

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Domine Jes (X4), Jesu...
Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...
Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.
Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Venerazione alla Santa Croce del 6 luglio 2018 guidata da padre Ante Vučković


Soltanto sulla Tua Croce c’è stata la Redenzione.., e la morte è stata
vinta..
Preghiamo per vittime e persecutori, e per le situazioni di ingiustizia...
Dona la grazia di chiedere perdono e di perdonare...

Canto: : Santo è il Signor! Santo è il Signor!
Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!...

- Ti adoriamo, Signore Gesù! Adoriamo Te che ci hai promesso di
essere presente in mezzo a noi ogni volta che ci raduniamo. Adoriamo Te nel
segno della Croce. Ti adoriamo perché questo segno del tormento, della
vergogna, della colpa, hai fatto diventare un segno della salvezza, della
consolazione, della redenzione. Nessun altro poteva farlo. Tutte le altre
croci prima della Tua e dopo la Tua lasciavano soltanto una sensazione
terribile nel mondo. Soltanto sulla Tua Croce è successa una
trasformazione, soltanto sulla Tua Croce c’è stata la Redenzione dei nostri
peccati, e la morte è stata vinta. Per questo stiamo davanti a Te. Per
questo siamo in ginocchiati davanti a Te, perché crediamo profondamente che
nella Tua Croce sta il Mistero della nostra Redenzione, della nostra
salvezza e che sulla Croce possiamo veder sparire le nostre colpe.

- Quel Venerdì, alla fine della Tua vita, sulla Tua Croce hai preso
tutte le nostre colpe, fino all’ultima colpa. E così hai fatto ciò che
Giovanni Battista ha visto nella visione il primo giorno che Ti ha visto:
“Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.” che è venuto a
togliere le colpe del mondo. Ecco l’Agnello che non è venuto a imporre la
colpa, che non è venuto a punirci per le nostre colpe, ma è venuto per
toglierle. Ciò che Giovanni ha visto all’inizio della Tua vita Tu l’hai
fatto quel Venerdì ultimo nella tua vita in questo mondo. Completamente
innocente, completamente puro e senza colpa, condannato come un malfattore,
rifiutato come l’uomo più odiato, condannato ad una morte vergognosa, Tu
hai accettato generosamente la Tua Croce, perché hai visto ciò che nessun
altro poteva vedere, che su questa Croce giace la colpa di tutto il mondo,
e Tu volevi toglierla dalle nostre spalle e bruciarle nel Tuo Amore. Perciò
Ti adoriamo. Siamo inginocchiati davanti alla Tua Croce. Veneriamo la Tua
Croce.

- Signore Gesù, tra noi ci sono alcuni Tuoi figli che dal profondo
dei cuori portano alcune colpe. Non hanno ancora trovato la via verso la
Tua Croce, verso l’incontro con Te. Perciò stasera noi desideriamo pregarti
per loro, perché, davanti alla Tua Croce, possano scoprire, possano capire
che portano questa sensazione di colpa senza necessari età, che possono
abbandonarla qui davanti a Te, perché Tu possa bruciarla sulla Tua Croce.

- Ti preghiamo per ognuno di noi che nel suo profondo sente il
peso della colpa per qualsiasi cosa, perché Tu possa aiutarli a trovare la
via verso la Confessione, verso l’incontro con il Tuo Amore divino, perché
possa sentire che la Tua Croce toglie ogni colpa.

- Signore Gesù, vorremo pregarti per tutti coloro tra noi che nel
loro cuore sentono o pensano che Tu sia colpevole per la loro vita, per la
loro sofferenza, per tutti coloro che Ti rendono colpevole per qualsiasi
motivo. Essi non riescono a stare davanti a Te con un cuore aperto e non
riescono ad accettare il Tuo Amore, perché questo senso di colpa li ha
tormentati e ha deformato la loro immagine, la loro immagine di Te. Essi
hanno bisogno di sentire nei loro cuori che sono caduti nella bugia, perché
Tu non imponi la colpa a nessuno, fai proprio la cosa opposta: sei venuto a
liberarci da questo peso. Aiutali a entrare nella verità perché non siano
ingannati nelle cose più importanti. Aiutali perché possano scoprire la Tua
Croce come una fonte di liberazione dai sen si di colpa, come la Tua
manifestazione più profonda del tuo Amore.

Canto: Signor Gesù, ricordati di me, quando sarai nel Tuo Regno!...

- Signore Gesù, adesso vorremmo pregare per tutti coloro che sono
costantemente esposti alle colpe, che vivono i rapporti nei quali si
sentono sempre colpevole, per questo o per quello, Sono esposti allo stesso
meccanismo con cui sei stato attaccato Tu: l’inquietudine interna, una vita
disordinata cerca sempre il colpevole fuori di sé (poveri Cristi). Noi Ti
preghiamo per tutti coloro che sono esposti alle accuse di questo tipo,
perché si possano riconoscere in Te e sulla Tua Croce possano vedere la
verità su ciò che succede a loro, che nel Tuo modo di accogliere la colpa
vedano la forza per portare tutte le difficoltà della loro vita. Aiutali a
capire che essi non sono quello che gli altri dicono loro, ma che sono
quello che sono ai Tuoi occhi. Fa’ che escano da questa situazione così
come hai fatto uscire Matteo con uno sguardo, con una parola: in un attimo,
tutto è cambiato, basta solo che si riconoscano nel Tuo sguardo e che così
siano privi dalle etichette, dalle accuse e siano liberi, perché possano
mettersi con Te allo stesso tavolo.

- Signore, vorremmo pregare per tutti coloro che cercano di
accusare i loro prossimi: alcuni lo fanno inconsciamente per i migliori
motivi, pensando di aiutare così i loro prossimi. Forse non sanno fare
altrimenti, forse hanno bisogno del Tuo aiuto per poter scoprire ciò che
fanno quando suggeriscono agli altri che sono colpevoli. Essi hanno bisogno
di un grande aiuto per poter scoprire il loro linguaggio, ciò che fanno con
il proprio linguaggio. Devono imparare che cosa significhi la misericordia.
Il Tuo cuore è aperto anche per loro, è pieno di misericordia, ma essi
hanno bisogno di un grande aiuto per poter cambiare i loro rapporti, il
loro atteggiamento, il loro linguaggio. Come è difficile osservare se
stessi nella verità! Come è difficile vedere ciò che facciamo agli altri!
Non possiamo farlo senza di Te. E soltanto per il fatto che soltanto nel
Tuo sguardo possiamo vedere la verità di noi stessi, sapendo allo stesso
tempo che non siamo rifiutati. Cambia questo nostro linguaggio che accusa
gli altri, che cerca gli sbagli degli altri. Questa nostra mente che è
sempre in ricerca dove e come è migliore degli altri, che le nostre
conversazioni nelle quali cerchiamo sempre i colpevoli per la nostra vita
disordinata. Dove altro possiamo scoprirlo se non qui davanti alla Tua
Croce? Chi altro può liberarci se non Tu con la Tua forza, con la forza del
tuo Amore immenso?

- Ti preghiamo, Signore: donaci la grazia perché possiamo vedere
che sempre di nuovo creiamo meccanismi nuovi per accusarci gli uni gli
altri. Tu sei l’unico senza colpa e sei stato comunque crocifisso. Così
facciamo anche con gli altri. Tu sei l’unico che ha fatto soltanto il bene
sulla terra, m la nostra giustizia Ti ha portato comunque sulla Croce.
Come non farà con gli altri che non sono puri come Te. Tu sei passato su
questa terra guarendo i malati e Ti abbiamo comunque fatto soffrire sulla
Croce. Come non lo faremo agli altri che hanno ferito noi? Tu sei passato
su questa terra liberando i prigionieri e comunque Ti abbiamo Ti abbiamo
crocifisso e Ti abbiamo imprigionato sulla Croce . Come non lo faremo con
gli altri che ci hanno fatto qualcosa di male? Tu sei passato su questa
terra annunciando soltanto il bene e Ti abbiamo comunque crocifisso come un
malfattore. Come non lo faremo con gli altri che dicono le cattiverie di
noi? Signore, noi non possiamo cambiare da noi stessi, facciamo sempre gli
stessi sbagli, torniamo sempre di nuovo negli stessi rapporti, ma Tu puoi
cambiarci, soltanto con il Tuo sguardo dalla Tua Croce, in un attimo. Fa’
che ci possiamo vedere nei Tuoi occhi, nel Tuo sguardo. Perché riscopriamo
ciò che Tu vedi in noi. Aiutaci perché possiamo vedere gli altri con i Tuoi
occhi e vediamo in essi la bontà che Tu vedi, e li aiutiamo a tirar fuori
questa bontà, questa perla nascosta.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!
Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

- Signore Gesù, vorremmo pregarti per la forza della Tua Croce.. Qui
potremmo chiedere il perdono a ogni uomo che abbiamo ferito. Tu che apri i
nostri occhi per la colpa che facciamo, donaci la forza perché smettiamo di
farlo e perché possiamo chiedere il perdono agli altri che accusiamo.
Donaci la forza questa sera perché possiamo prendere questa decisione. Hai
già davanti ai nostri occhi gli uomini che accusiamo senza motivo. Il
nostro cuore sa già che non era una cosa buona. Adesso Ti preghiamo di
avere la forza di dirglielo in faccia e liberarli da questo senso di colpa,
rendendo così la loro vita più facile. Ti preghiamo per la forza del Tuo
Spirito Santo, Signore, per la forza con cui Tu hai preso sulla Croce tutti
i nostri peccati, tutte le nostre colpe.

- Desideriamo pregarti perché tutti coloro ferito noi, che ci hanno
accusato senza motivo, mettendoci in una luce sbagliata e ci hanno accusati
per l’ingiustizia che non abbiamo fatto. Ti preghiamo perché possiamo fare
ciò che Tu hai fatto sulla Croce, perché possiamo perdonare e dire ciò che
Tu hai detto: “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno!” Davanti
alla Tua Croce comprendiamo che non bisogna che li portiamo nei nostri
cuori, non dobbiamo portare queste ferite per tutta la vita. Neppure Tu hai
portato nel Tuo cuore i Tuoi nemici. Il Tuo Cuore era puro. All’esterno eri
tormentato, ma il Tuo Cuore è rimasto del tutto puro, senza vendetta, senza
rimproveri e lamenti. Ti preghiamo: donaci un cuore così, e sulla Tua Croce
Ti preghiamo: guarisci i nostri cuori, che ci guarisca il Tuo Amore
immenso, visibile sulla Tua Croce.

- Signore Gesù, Ti rendiamo grazie per questa sera, per questo
tempo sotto la Tua Croce. Per la vicinanza del Tuo Amore che si è versato
sul Capo e non smette mai di cambiare i cuori umani per i secoli, perché Tu
lo rendi sempre vivo nel mondo. Ti rendiamo grazie perché ci hai invitati
in questa stessa Luce che trasforma. Ti rendiamo grazie perché possiamo
osservare noi stessi nel Tuo sguardo senza colpe, senza accuse, puliti,
capaci di fare il bene. Trasformaci con il Tuo Amore sulla Croce.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi!...
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.
Benediciamo il Signore...

Canto finale: Ave, Maria, gratia plena! Dominus tecum, Benedicta Tu!

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 4 luglio 2018


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, giunto Gesù all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».
A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.
I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.
Parola del Signore.


Matteo oggi ci mostra un episodio della vita di Gesù in cui ci sono tanti aspetti sconosciuti. Appena vediamo questa situazione abbiamo una reazione forte.
Gesù si è ritirato da Gerusalemme e va nel territorio gadareno e Gli vengono incontro due indemoniati.
E’ difficile immaginare la vita di un uomo che non riesce a gestire la propria esistenza. Quando si tratta di indemoniati la situazione è terribile. Tali uomini cercano di pensare con la propria testa, ma non ci riescono. Pensano quello che non vogliono pensare e fanno quello che non vogliono fare.
In questi uomini non c’è niente di umano e di libero. Sono sotto la padronanza di qualcun altro. Quando parlano non sono loro a farlo, ma gli spiriti impuri attraverso di loro.
Questi uomini vivevano nei sepolcri. E’ un posto terribile, perchè è vicino alla morte. Spendere la propria vita in vicinanza della morte, lì dove c’è la puzza della morte.
Essi escono dai sepolcri e Matteo dice che erano molto robusti. La violenza regnava su di loro, la potenza del male.
Dovevano sopportare quella violenza tutti gli uomini che dovevano passare per quella strada e non potevano farlo.
Quando un uomo non è libero non soffre solo l’imprigionato, ma tutti coloro che gli stanno intorno.
Basta guardare le nostre schiavitù: dipendenza da alcol, medicine, droga, schiavitù dello shopping, delle opinioni, da internet. E’ impossibile che un padre di famiglia sia imprigionato dall’alcol e che il resto della famiglia stia bene. Tutti soffrono.
La schiavitù attira a sé più persone possibile.
Vediamo Gesù come l’opposto. Egli è libero e porta la pace. Emana attorno a Sè la pace.
Chi è libero vuole liberare gli altri e chi è imprigionato vuole attirare anche gli altri al suo tormento.
Matteo descrive la differenza tra questi due mondi. Quando Gesù si avvicina - non ha detto o fatto ancora niente - questi indemoniati si ribellano. La Sua Presenza e la Sua libertà bastano.
Da questo testo di Matteo impariamo una cosa molto importante per affrontare questo mondo terribile. Capiamo dal linguaggio che si tratta di spiriti impuri. La Bibbia li cita molte volte sin dall’inizio. Basta guardare il modo in cui parlano. Non dicono mai soltanto bugie e nemmeno soltanto verità. Cercano sempre di mischiare le due cose.
E’ come nel giardino dell’Eden. “Dio vi ha detto di non mangiare di nessun albero”. C’era un comando di Dio, ma non era così.
Gli indemoniati chiedono a Gesù: “Cosa vuoi da noi Figlio di Dio?”
Lo chiamano “Figlio di Dio”. E’ la verità. Ma la domanda “cosa vuoi da noi?” è l’errore. Loro non vorrebbero aver nulla a che fare con Gesù, perchè vorrebbero imprigionare anche altri uomini. Vorrebbero un territorio separato da quello di Gesù.
“Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo!” Anche qui cercano di dire una bugia. Dicono che è venuto a tormentarli. Non è vero. Lui è venuto a liberare gli imprigionati.
Vedete come fanno gli spiriti impuri? In una frase cercano di capovolgere la missione di Gesù.
A chi rifiuta Dio Egli sembra un tormento.
L’evangelista Matteo riporta che nella vicinanza c’era una mandria di porci al pascolo. Si tratta di un costume pagano allevare i porci, perchè per gli ebrei erano animali impuri. Gli indemoniati dicono: “Se ci scacci mandaci nella mandria dei porci”. Essi Gli suggeriscono cosa fare con loro.
Nel Vangelo di Matteo c’è un dettaglio importante che in quello di Marco non c’è. Quando il tentatore si avvicina Gesù gli dice: “Va via!” e così dice anche a Pietro quando lo tenta.
Anche qui dice: “Andate!” Non significa “andate nei porci”, ma “andate via da qui!”! Dopo questa Parola gli spiriti escono da queste persone ed entrano nei porci. Tutta la mandria si è buttata giù dalla rupe ed è annegata nelle acque.
Davanti a questa immagine possiamo solo immaginare cosa significhi portare dentro di sè questa violenza mortale. Matteo ci mostra quanto male c’era in queste persone e perchè erano così violente.
E’ come se Matteo ci dicesse: “Ciò che è successo con la mandria è ciò che gli spiriti impuri volevano fare con quei due uomini”. Questa potenza maligna non vuole altro che portare alla morte.
Tutti nella città sentono ciò che è accaduto.
Matteo ci riporta il dettaglio più strano. Tutti vanno incontro a Gesù e Lo invitano ad allontanarsi dal loro territorio. Gesù non dice nemmeno una parola. L’unica parola che aveva detto era “andate!” Si tratta di un comando agli spiriti impuri.
Il dettaglio dei cittadini che pregano Gesù di andarsene è molto importante, perchè ci fa capire che gli uomini si abituano molto facilmente ai demoni, alle schiavitù. Per loro è più facile vivere con questi mali che volere la libertà.
Questo capita quotidianamente. Pensiamo all’uomo di mezza età che va dal medico e questo gli dice: “Lei è gravemente malato. Deve rinunciare alle sigarette”. E il paziente risponde: “Non ho la forza per farlo”.
Questa città pensa che sia più facile rimanere nello stato in cui si trova che incamminarsi verso la libertà.
Così succede anche a noi. Con il peccato siamo liberi a metà e imprigionati a metà. A causa di questo è come se perdessimo la volontà di avere una vita completa. Per questa ragione diciamo: “Non ho più forze”.
Qui succede una cosa molto grave. La libertà richiede l’impegno. Siamo tutti nati liberi, ma nessuno è libero se non si impegna.
Questo testo ci dimostra che la libertà è più facile se si sta con Dio. Basta che Lui si avvicini e ciò che mi lega può sparire se ci metto l’impegno.
Un messaggio importante di questo testo è che Gesù desidera oltrepassare i confini del Suo popolo e portare la libertà in ogni paese, ma ciò non è possibile se non viene aperta la porta, se non mostriamo il desiderio di accoglierLo.
In diversi testi del Nuovo Testamento vediamo che alcuni volevano Gesù, mentre altri Lo volevano cacciare.
Come stanno le cose con me? Desidero rimanere vicino a Gesù?
Dio ci aiuti a capire che alla Sua Vicinanza si può vivere liberi e ci dia la speranza di desiderare di essere uomini liberi.
Amen.
padre Ante Vučković

Registrazione: F. Deagostini Trascrizione: A. Bianco

Adorazione Eucaristica del 5 luglio 2018 presieduta da fra Ante Vučković


Stasera voglio ringraziarti per tutte le persone che hanno portato luce e
pace...
Stasera desideriamo pregarti per i Sacerdoti, perché...
Stasera preghiamo per quanti vivono il rifiuto e il fallimento...
E per quanti portano la Tua Pace...

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Ti adoriamo, Gesù! Ti adoriamo, Tu che mandi i Tuoi discepoli,
affinché possano portare la Tua Pace e il Tuo Regno. Tu che tanti anni fa
li hai mandati e fino ad oggi non Ti sei stancato di trovare nuovi
discepoli. Ti adoro perché, attraverso di loro, mi hai chiamato a Te.
Stasera desidero renderti grazie per ognuno di loro, per ogni persona che
ha introdotto nella mia vita la Tua luce, la Tua Pace, il Tuo Regno. Ce ne
sono tanti!.. Alcune di queste persone le ho persino dimenticate. In ognuna
di queste persone io vedo la Tua preoccupazione e le Tue cure per la mia
vita, perché la mia anima sia colma di pace. Signore, nella mi vita ci sono
stati alcuni dei Tuoi discepoli che non ho accettato. Anche questi hanno
portato pace nella mia vita, ma non è stata accolta nella mia vita perché
il mio cuore non era aperto ma era chiuso.
Signore Gesù, adesso Ti preghiamo per tutti coloro che in mezzo a noi, per
qualsiasi ragione, non sono pronti ad accogliere la Tua Pace, per coloro
che non riescono a riconciliarsi con il proprio prossimo, per coloro che
non riescono ad entrare nel Confessionale per ricevere il Sacramento della
Riconciliazione. Preghiamo profondamente perché non li hai rigettati.
Donaci la forza per non fare questo anche noi. Aiutali: fa’ in modo che
possano accettare la Tua Pace, e possano aprire la loro casa, il loro
cuore, e permettere alla Tua Pace di entrare, perché possano essere colmati
nel cuore, possano essere liberati e guariti: diventare esseri di Pace!
Ti preghiamo in particolare, Signore, per coloro che si trovano in mezzo a
noi e che con aggressività cacciano via coloro che cercano di portare loro
la Pace: non sanno quello che fanno!... ma Tu credi che possono cambiare.
Non li hai rifiutati. Incontreranno ancora persone che annunciano la Tua
Pace. Ti preghiamo affinché i semi di bontà, nascosti in qualche parte dei
loro cuori, possa crescere.

Canto: Dona la Pace (X2) ai nostri cuori, o Signore! (bis)
Resta qui insieme a noi (X2) e la Pace regnerà!

- Signore, quando tu mandi i Tuoi discepoli davanti a Te, dici loro
che la messe è molta e che gli operai sono pochi. Insegni loro che c’è
molto più bene di quello che possono vedere o raccogliere. Insegnaci a
guardare il mondo con i Tuoi occhi. Noi dubitiamo facilmente della bontà
degli uomini: Tu vedi una abbondante messe, vedi l’essere umano per Te,
vedi che hanno bisogno di qualcuno, affinché la loro bontà abbia il suo
posto nel mondo. Per questa ragione desideriamo pregarti per i tuoi
sacerdoti qui presenti, affinché possano guardare il mondo con i Tuoi
occhi, e che sappiano preparare davanti a Te il cammino verso le persone
che hanno bisogno di Te, e sappiano scoprire il loro cuore aperto e le loro
case, che hanno bisogno di Pace.
Desideriamo pregarti per il loro cuore coraggioso, che non abbiano paura
delle bestie selvatiche e dei lupi che incontreranno, e che non abbiano
paura di essere rifiutati. Ti preghiamo affinché possano giungere fino ai
Tuoi figli con la Pace, liberi dai propri fardelli, senza paure, senza
interessi.
Desideriamo pregarti per i Sacerdoti che sono qui in mezzo a noi e che
hanno dubitato del Tuo invio, che hanno paura di aver coraggio, e che sono
più predisposti a vedere le loro mancanze piuttosto che la messe alla quale
Tu li invii. Signore, fa’ loro vedere come camminare senza paura, come
preparare il Tuo cammino. Insegna loro come annunciare la Tua Parola nelle
case degli esseri umani, alle loro tavole, in che modo portare la Pace lì
dov’è necessaria, lì dove non è presente, in che modo con le loro parole,
con la loro preghiera, toccandoli, possono guarire le loro sofferenze. Dona
loro pazienza nel dimorare per il tempo necessario, affinché la Tua Parola
guarisca e possano essere colmi di Pace.
E adesso, Signore, desideriamo pregarti affinché con i nostri occhi
possiamo avere i Tuoi occhi nei nostri occhi, affinché possiamo guardare
con il Tuo sguardo le persone che abitano nella nostra casa, perché
possiamo cercare in essi la Tua Bontà, e che, trovandola, siamo nella gioia
e ne parliamo, e che possiamo essere in gradi di mostrare la Tua Gioia,
Gioia di aver trovato cose buone e che possiamo dare voce a queste cose.
Desideriamo pregarti affinché Tu ci dia la forza di fare sempre di nuovo
quotidianamente questo, in modo vero e sincero, perché possiamo imparare a
sforzarci a trovare il bene negli altri, nelle persone che ci sono vicine,
in quello che fanno, così come sono, in quello che dicono.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...


- Signore Gesù, Tu insegni ai discepoli che, quando non saranno
accolti, non portino nulla via con sé, alcuna polvere, niente di questo
sentimento di rifiuto. Desideriamo pregarti in questo momento per tutti
coloro che in mezzo a noi soffrono a causa di questo sentimento di non
essere stati accettati e accolti, di sentirsi senza valore. Tra queste
persone ci sono anche quelli che hanno dato il meglio di se stessi e che al
tempo stesso sono stati rifiutati.
Insegna ai Tuoi dicendo che non è colpa loro, che non sono persone di minor
valore se non sono stati accolti, che questo non significa che la loro
appartenenza a Te è ridotta, se la loro preghiera non ha guarito, se le
loro parole non hanno portato Pace. Ti preghiamo affinché possiamo imparare
quello che Tu vuoi che possiamo essere liberi, che possiamo fare quello che
facciamo perché sei Tu che ci mandi, e che possiamo vedere noi stessi nelle
Tue parole e non nel giudizio del mondo, non nei pensieri degli altri.
Insegnaci come dimorare puri senza rimanere feriti.
E adesso desideriamo pregarti per tutti coloro che tra noi che sono
chiamati a portare Pace e vita nelle loro relazioni, per tutti coloro che
sono qui, in questo luogo che da così tanto tempo è consacrato alla Pace.
Fa’ che possiamo essere portatori di Pace. Tu ci insegni che la Tua Pace è
come la manna che cade nel deserto, quasi invisibile. È impossibile
custodirla nel tempo ma è possibile invece trovarla ogni giorno,
permetterle di nutrirci ogni giorno. Insegnaci come nutrirci alla Pace ogni
giorno e come darla agli altri.
Hai mandato i Tuoi senza bisaccia, senza sandali: avevano la Tua Pace,
erano portatori di questa Pace. La Tua Pace non ha bisogno di bisacce o di
scarpe, ma ha bisogno di cuori umani, ha bisogno della nostra ubbidienza.
Tu credi che possiamo farlo. Signore, Tu credi più in noi che noi in Te,
hai più fiducia in noi che noi stessi in Te. Fa’ di noi i portatori della
Tua Pace!
Noi Ti preghiamo, Signore, nei nostri cuori, per la pace nelle nostre
relazioni, nelle nostre famiglie, per la pace nel nostro popolo, per la
pace in mezzo ai popoli, in modo che i Tuoi figli siano riconosciuti come
coloro che portano la Pace. Fa’ di noi i portatori di Pace

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Gesù (X8) ...

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto...

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...
Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.
Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini )
(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio a Marija del 25 giugno 2018

"Cari figli, questo è il giorno che mi ha dato il Signore per ringraziarLo per ciascuno di voi, per coloro che si sono convertiti e che hanno accettato i miei messaggi e si sono incamminati sulla via della conversione e della santità. Figlioli, gioite, perché Dio è misericordioso e vi ama tutti con il Suo amore immenso e vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui. Io vi amo tutti e vi do mio Figlio affinché Lui vi doni la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 giugno

Questo è un messaggio particolare, perché la Madonna, diversamente dal solito, usa un solo imperativo, una sola esortazione: “gioite”, non ci sono ammonimenti neanche materni, come spesso la Madonna fa, né esortazioni a pregare, a convertirsi, a cambiare vita o ad accogliere i suoi messaggi. No, la Madonna ringrazia, perché già facciamo tutto questo.

Ringrazia perché abbiamo risposto alla chiamata, perché abbiamo accolto i Suoi messaggi, perché ci siamo incamminati sulla via della conversione.

La conversione inizia nel momento particolare in cui uno si apre a Dio e poi c'è tutto il cammino di purificazione del cuore e di dono a Dio che è il cammino della santità. La Madonna ringrazia per tutto questo, ci esorta alla gioia, ci assicura del Suo amore e ci dice qual è la Sua missione.

Possiamo dividere il messaggio in tre parti, ma il quadro generale è proprio quello del ringraziamento e della gioia nel giorno dell'Anniversario.

La prima parte è quella del ringraziamento.

Cari figli, questo è il giorno che mi ha dato il Signore”, non è un'espressione casuale, è un'espressione di gioia liturgica simile a quella del giorno di Pasqua, quando nella Santa Messa diciamo: “questo è il giorno che ha fatto il Signore”, esprimendo il nostro “alleluia”, l'alleluia della gioia e la Madonna esprime la sua gioia nel giorno dell'Anniversario,

questo è il giorno che mi ha dato il Signore per ringraziarLo per ciascuno di voi, per coloro che si sono convertiti e che hanno accettato i miei messaggi e si sono incamminati sulla via della conversione e della santità”.

Guardate la sua umiltà, la Madonna ringrazia Dio perché le ha dato questo giorno e perché le ha dato questo popolo.

Non è Lei che converte, Lei richiama alla conversione, ma chi converte, anche per la sua intercessione, è la potenza del Signore.

Ovviamente questo vale anche per noi. Noi ringraziamo il Signore per questo giorno, in cui celebriamo il 37° anniversario e la Madonna ci ringrazia, ringrazia Dio perché chiamandoci alla conversione, aprendoci il cuore, ha donato a Lei questo popolo in cammino, che è il popolo di quelli che hanno accolto la Sua chiamata, hanno vissuto i Suoi messaggi, hanno intrapreso la via della santità.

È un popolo immenso che si è risvegliato in questi decenni per quanto riguarda la fede, per quanto riguarda la preghiera, ha cambiato vita, è diventato apostolo di Maria e questo per noi è un grande insegnamento, perché non siamo noi che facciamo, non siamo noi che convertiamo.

Nella seconda parte del messaggio, la Madonna ci invita a gioire: “Figlioli, gioite, perché Dio è misericordioso e vi ama tutti con il Suo amore immenso e vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui”, “guardate quanto ci ama il Signore che ha convertito così tante persone che si incamminano con Me, vostra Madre, sulla via della salvezza”.

Dobbiamo veramente ringraziare il Signore e gioire, perché è buono, perché è grande il Suo amore e perché attraverso di Lei come strumento, come ancella del Signore, il Signore sta guidando noi che eravamo pecore perdute, secolarizzate, polli di allevamento pronti per l'arrosto sul braciere preparato dal principe di questo mondo e nel Suo infinito amore Dio ci ha inviato Maria perché attraverso i suoi messaggi potessimo camminare in pellegrinaggio, in processione, nella preghiera, nella gioia, nell'amore fraterno, nella perseveranza, verso la via della salvezza.

Ci sono due vie: la via della rovina e la via della salvezza.

La via della rovina è quella che porta alla perdizione eterna, la via di quelli che sono nel labirinto della finitezza, delle tenebre, della menzogna, nel labirinto della morte, dove girano a vuoto per tutta la vita finché non stramazzano nel nulla come loro credono.

La Madonna è venuta a tirarci fuori da questo labirinto, da questa palude maleodorante, nella quale stavamo affogando, la palude dell'incredulità, del mondo senza Dio.

Cos'è la via della salvezza? È la via del ritorno a Dio, è la via della conversione, è la via della santità, è la via della speranza, è la via della fede, è la via della preghiera, che ha un fine, che ha un approdo e qual è questo approdo? È la Vita Eterna, la gioia del Paradiso.

Questa è dunque la via della salvezza, è la via che ci salva dal potere delle tenebre, del peccato, della morte, della disperazione, ci salva dal nichilismo, che la vita è un niente, ci salva dalla dissoluzione di noi stessi.

La Madonna è venuta per tirarci fuori dalla palude senza fondo dove sta il diavolo e i suoi seguaci, è venuta per portarci in Paradiso.

In un messaggio la Madonna ha detto: “in un mondo senza Dio non c'è né futuro né salvezza eterna”, è qui per darci un futuro di pace, un futuro ai nostri figli. Vivendo su questa terra nel pellegrinaggio e nella speranza, anche portando le nostre croci quotidiane, possiamo però varcare la frontiera che separa il tempo dall'Eternità ed entrare nella luce che non ha fine, nella gioia che non ha fine, nella felicità che non ha fine.

Nella terza parte del messaggio la Madonna ci dice: “Io vi amo tutti e vi do mio Figlio”, “Io ringrazio il Signore per tutti voi che avete risposto alla mia chiamata, voi siete il dono che mio Figlio ha fatto a Me”, “Donna ecco i Tuoi figli”, e dice: “e io do a voi Mio Figlio”, “Io vi amo tutti e vi do mio Figlio affinché Lui vi doni la pace”, cioè Gesù ci dà Maria perché Maria ci doni Suo Figlio perché ci doni la pace.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Se rispondiamo alla chiamata facciamo la cosa più importante della vita, la chiamata alla conversione, alla preghiera, la chiamata a essere figli di Maria, a seguire Gesù, la chiamata e deciderci per Dio, a deciderci per l’Eternità, lasciamoci abbracciare da Dio, dal Suo amore.

Ho chiesto a Marija ieri sera come fare perché la gente non perda Dio, non perda la fede. Come reincontrare Dio dopo che Lo si è perso? Marija ha risposto che c'è un solo modo: pregare, pregare, pregare!

Pregando noi scopriamo che Dio c’è, che Dio ci ama, che Dio ci aiuta, che Dio ci salva, che Dio ci porta alla felicità eterna.

Dedichiamo ogni giorno tempo alla preghiera, tempo a Dio, dedicando tempo a Dio camminiamo sulla via della salvezza, nella preghiera apparteniamo a Dio.

  “ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

sabato 7 luglio 2018

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (43) – Messaggi a Marija del 25 giugno 2018 ed a Mirjana del 2 luglio 2018

Messaggio a Marija del 25 giugno 2018

"Cari figli! Questo è il giorno che mi ha dato il Signore per ringraziarLo per ciascuno di voi, per coloro che si sono convertiti e che hanno accettato i miei messaggi e si sono incamminati sulla via della conversione e della santità. Figlioli, gioite, perché Dio è misericordioso e vi ama tutti con il Suo amore immenso e vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui. Io vi amo tutti e vi do mio Figlio affinché Lui vi doni la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Commento teologico

Dopo una breve introduzione, il messaggio svolge due riflessioni sulla via, cioè sul cammino che il cristiano deve affrontare ogni giorno: la via della conversione e santità; la via dell’amore e della salvezza eterna. La conclusione costituisce un inno a Cristo, il Figlio amatissimo di Maria.

Nell’introduzione la Vergine fa capire che il suo animo è grato al Signore per il dono di averle concesso numerosi figli docili ai suoi consigli materni. Perciò ella confessa che tutto proviene dalla benevolenza divina e solo per questo viene verso ciascuno di noi con estrema disponibilità e bontà. Maria è mossa dall’amore che è Dio, Padre Figlio e Spirito Santo: “Cari figli! Questo il giorno che mi ha dato il Signore per ringraziarlo per ciascuno di voi”. Dopo queste dolcissime e sublimi parole, Maria ci sprona a scoprire le vie giuste e fruttuose del nostro cammino cristiano.

1. La via della conversione e della santità. Maria indica alcuni suoi figli che hanno accolto i suoi messaggi e si sono incamminati nel sentiero giusto che conduce alla meta della nostra pienezza di vita, amore eterno: “Coloro che si sono convertiti e che hanno accettato i miei messaggi e si sono incamminati sulla via della conversione e della santità”. Ciò significa che, se solo alcuni hanno fatto la scelta piena e definitiva di seguire le sue indicazioni materne, ne segue che molti altri sono invitati a fare la medesima scelta. A questo punto si pone la domanda basilare, che deve risuonare nel nostro intimo: io mi sono deciso di essere un cristiano convinto, coerente, coraggioso e sereno? Oppure ancora navigo tra le incertezze, il dubbio, oppure l’incoerenza di momenti di fede viva e altri momenti di fiacca e pigrizia spirituale? Qui occorre avere il coraggio di guardare sinceramente dentro di noi e saper dare una risposta sincera e totale. Purtroppo dobbiamo riconoscere che molti ancora vacillano, hanno paura, stentano di aderire in modo radicale alla sequela di Cristo. Si rimane con i piedi su due staffe: da una parte ci sentiamo attratti verso una piena vita spirituale, dall’altra il richiamo del mondo e dei suoi luccichii ancora fa presa su di noi. È giunta l’ora, sottolinea la Vergine, di non rimanere nell’incertezza, ma di impegnarsi, una volta per tutti, di seguire i suoi insegnamenti ogni giorno, senza deflettere, senza rimpianti, senza lamentele. Tutti e sempre siamo discepoli docili e volenterosi di Cristo con l’aiuto di Maria che ce lo dice con insistenza: “Figlioli, gioite, perché Dio è misericordioso e vi ama tutti con il suo amore immenso”.

Sappiamo che la conversione significa cambiare rotta o strada: da una direzione mondana, egoistica e materialistica, ad una direzione di fedeltà e di esecuzione della Parola di Gesù, con perseveranza e con fiducia. Mentre la santità comporta la chiara lungimiranza che essa non appartiene soltanto ad alcuni privilegiati, ma ad ogni cristiano, in quanto battezzato e reso discepolo di Cristo. La santità non comporta fare cose straordinarie e miracolose, ma semplicemente amare Gesù sopra ogni cosa e obbedire al suo amore senza restrizioni o comodi compromessi. Nelle piccole e grandi cose di ogni giorno, dobbiamo saper vedere e vivere l’amore incondizionato e totale per Gesù e, in Lui, per i fratelli, superando il nostro altezzoso comportamento.

2. La via dell’amore e della salvezza. La Vergine dichiara una verità fondamentale che sta a base di ogni cammino spirituale autentico: riconoscere che tutto proviene dall’amore gratuito della divina bontà, che costituisce la fonte da cui attingiamo la grazia, la forza, la luce, la gioia di vivere in Dio, con Dio e per Dio, come ha fatto Lei, la Vergine Madre: “Dio vi guida verso la via della salvezza tramite la mia venuta qui”. Meravigliosa e sorprendente realtà! Dio ci ama, uno ad uno, sia in quanto siamo sue creature fatte a sua immagine e somiglianza, sia in più perché siamo stati generati come figli suoi, il giorno del nostro battesimo, a somiglianza di Gesù, il Figlio incarnato. Questa verità, che tocca il profondo del nostro essere, cambia il nostro modo di vivere, di pensare e di agire, non più come servi oppressi e avviliti, ma come figli generosi e gioiosi. Questo è il grande annuncio che ci ha proposto Gesù e che Maria ce lo ricorda con insistenza.

Ella aggiunge un particolare interessante, dicendoci che tale via della salvezza viene a noi tramite lei. Queste parole ci fanno capire che la guida, che dobbiamo seguire con fedeltà, non è data dalle nostre idee o dai nostri desideri o sentimenti, né da altre parole umane e terrene, ma unicamente e personalmente da colui che è luce del mondo, cioè Cristo Signore: “Io vi amo tutti e vi do mio Figlio, affinché Lui vi doni la pace”. La via della salvezza è unica, non esiste un’altra ed è quella che Gesù ci ha rivelato e lui stesso ha vissuto per primo. Si tratta perciò di seguirlo e imitarlo, non solo con le nostre piccole forze, ma con la sua stessa grazia. Soprattutto la Vergine ci fa notare che il suo aiuto considerevole consiste precisamente nel condurci a Cristo. Sotto la sua protezione, la sua intercessione e la sua presenza accanto a noi, veramente la strada si fa non solo facile ma anche piacevole. L’importante che ci lasciamo avvolgere dal suo amore materno.

Nella conclusione finale ella ci offre tre gemme preziosissime: professa il suo amore per noi; ci dona suo Figlio; e suo Figlio ci porta la pace. A noi la gioia e l’impegno di accogliere le sue parole e farle fruttificare nel nostro vivere da cristiani veri e contenti.



Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2018

“Cari figli, sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere. So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi: mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore; mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce. Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene. Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole. Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa. Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia. Allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio. Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo. Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri - il prossimo - e darsi a loro. Amate e date in mio Figlio, allora Egli opererà in voi, per voi. Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amatelo immensamente ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità. Vi ringrazio, apostoli del mio amore."

Commento teologico

Il messaggio si presenta ricco di significati e di concezioni che ci aiutano nella crescita del nostro organismo spirituale: il primo aspetto riguarda il senso del regno della pace e della luce; il secondo quello importantissimo del buon uso della libertà per una scelta del bene; il terzo, come conclusione, richiama l’amore di Gesù quale fonte di vita terrena ed eterna.

1. Il regno della pace e della luce. Maria si dichiara nuovamente quale vera Madre nostra, offrendoci speranze e conforto. Ella intercede costantemente per noi, soprattutto muovendo il cuore di suo Figlio verso le nostre piccole persone: “Cari figli, sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere. So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi”. Ciò fa capire come dobbiamo veramente sentirci figli protetti e sorretti da una tale dolce e potente Madre, vicinissima al Figlio suo Gesù, ma anche al Padre celeste e allo Spirito Santo. Lo dice espressamente: “Mio Figlio è unito al Padre celeste e allo Spirito consolatore; mio Figlio conduce le anime nel regno da cui è venuto, il regno della pace e della luce”. Queste parole si inoltrano nel mistero trinitario, mistero di comunione e di profonda intesa. Il Figlio è unito strettamente al Padre, che lo ha generato nell’eternità e lo sostiene continuamente con il suo amore paterno; a sua volta lo Spirito Santo, la terza persona divina, esprime e attua l’unione tra i due con un abbraccio di amore e di beatitudine infinita. La santissima Trinità costituisce l’essere perfettissimo di Dio, come un solo Dio che vive e si comunica in tre persone uguali e distinte. Da questo altissimo mistero noi siamo stati creati, salvati e rigenerati attraverso l’incarnazione del Figlio per volere del Padre, che lo ha mandato sulla terra, per opera dello Spirito Santo, che ha adombrato la Vergine Maria, rendendola Madre verginale del Verbo incarnato.

In tal modo il regno eterno della pace e della luce si è abbassato fino a noi, affinché noi fossimo elevati alla dignità di figli e generati dal Padre a somiglianza del suo unico Figlio per l’azione potente dello Spirito Santo. Tutto questo è avvenuto per la disponibilità di Maria, la Vergine che ha accolto le parole dell’angelo ed è stata irrorata e plasmata dallo Spirito Santo per divenire Madre di Cristo. E attraverso di lei, anche noi, se ci rendiamo disponibili, possiamo entrare a far parte, come creature redente, al regno eterno di giustizia, amore, verità e bontà. Maria ci offre uno squarcio per entusiasmare la nostra fede e portarci verso Dio, uno e trino, affinché potessimo godere dello stesso amore infinito e della stessa infinita luminosità. Quale immensa visione di splendore inaudito ma reale e fascinoso!

2. La libertà quale scelta del bene. Per poter partecipare a tale beatitudine nel regno di Dio, dobbiamo semplicemente ma radicalmente fare la scelta libera di adesione nella fede: “Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene”. Come è importante questa esortazione materna! Noi spesso facciamo i sordi in ambedue le orecchie e soprattutto nel nostro cuore. Per questo ci illudiamo di ottenere la felicità legando l’animo alle cose della terra, perdendo di vista il tesoro celeste del regno divino: “Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi quale è la verità, anche se a volte non capite le parole. Figli miei, non perdete la verità della vera vita per seguire quella falsa”. Poveri noi! Perché siamo così stolti e sbadati? Risvegliamoci al richiamo di Maria, apriamo il cuore, la mente, tutti noi stessi alla grazia caduta dal cielo, per renderci degni di salire al cielo e godere per sempre l’essere divino, la gioia senza fine, la giustizia piena e la pienezza della comunione fraterna e dell’armonia universale: “Con la vera vita il regno dei cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il regno della pace, dell’amore e dell’armonia”.

Svegliamoci dal sonno dello spirito e della nostra pigrizia; apriamo gli occhi e guardiamo la bellezza che ci viene offerta; superiamo la sordità per sentire e gustare la sinfonia dell’amore che ci inebria e ci colma di intensa beatitudine. Sentiamo quanto Ella ancora ci suggerisce: “Allora figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio. Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo”. Quante volte desideriamo la pace interiore e quale sofferenza vivere nella conflittualità e avversione con i fratelli. Quanto odio, invidia, inganni attorno a noi. Eppure restiamo imprigionati in tali turbamenti e sofferenze, mentre Maria ci presenta la via di uscita e di liberazione. Quanti sforzi pesanti dobbiamo affrontare per trovare una qualche soddisfazione, eppure nel regno dei cieli potremmo vivere la pienezza della pace e della gioia senza limiti. Come fare?

3. L’amore per Gesù fonte di vita eterna. Le parole conclusive del messaggio rivelano la via di uscita dalla tristezza e inquietudine di questo mondo. Anzitutto la Vergine ribadisce che dobbiamo pregare, perché la preghiera è lo strumento più adatto e la forza più potente per superare le prove e le avversità: “Ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri, il prossimo, e darsi a loro. Amate e date in mio Figlio, allora egli opererà in voi, per voi”. Con le nostre deboli forze non ci è consentito di liberarci dall’oppressione e dalla depressione. Con la preghiera il nostro animo si dilata alla divina potenza, che sconfigge ogni potenza nemica e ci ridona la vita piena, la vita vera, quella eterna.

Inoltre Maria incoraggia nuovamente ad amare suo Figlio sopra ogni cosa: “Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amatelo immensamente ed avrete la vera vita che sarà per l’eternità”. Mettere Gesù al primo posto significa avere la luce che permette di orientare, vivificare, rafforzare la nostra esistenza sulla terra, pur in mezzo a tante difficoltà. Fissando lo sguardo e il cuore su Gesù, noi troveremo la fonte più pura e sicura di serenità, speranza, amore, grazia e consolazione. Se viviamo con lui, in lui e per lui, il regno di Dio già vive in noi e noi viviamo in esso, già su questa terra, in attesa di attuarlo pienamente là, dove lui, con sua Madre, assieme al Padre e allo Spirito Santo, ci attende.

O Vergine, o Madre, o preziosissima nostra mediatrice, noi siamo toccati profondamente dalle tue belle e profonde parole! Ma non basta ascoltarti superficialmente, occorre che quelle parole calino dentro di noi e siano la molla che ci risveglia e ci entusiasma per amare tuo Figlio e in Lui ogni nostro fratello e sorella. Aiutaci, o Madre nostra, ad essere pronti, coraggiosi e fiduciosi. Allontana ogni tentazione di pigrizia e di indifferenza spirituale. Accoglici tra le tue braccia e facci sentire la dolcezza, la delicatezza dei battiti del tuo cuore per noi, affinché ne siamo irrorati, rinfrancati e santificati, già su questa terra, per raggiungerti nella beatitudine celeste accanto al Figlio tuo, al Padre amabile e al radioso Spirito Santo. Amen.

Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.