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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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martedì 13 novembre 2018

Omelia della santa Messa Medjugorje, 10 novembre 2018



Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle, stimati pellegrini, questa sera la Chiesa ci offre le letture della 32. domenica dell’anno.
Questa sera ci ricordiamo anche di papa Leone che la storia ha chiamato Magno, cioè grande.
Guardiamo un attimo la sua vita. E’ diventato papa nel 440 dopo Sisto III. in un momento molto difficile della storia. La Chiesa era divisa all’interno da eresie e attaccata dall’esterno dai barbari. E’ diventato famoso per il suo incontro con Attila, re degli Unni che aveva superato le alpi per conquistare Roma. Siccome Roma non sarebbe stata in grado di difendersi il papa gli è andato incontro. La leggenda dice che Attila, appena visto il papa, è sceso da cavallo e gli ha domandato cosa volesse. Egli ha espresso il suo desiderio che Attila abbandonasse l’Italia, l’intento di attaccare Roma e liberasse i prigionieri. Si dice che Attila abbia avuto tante punizioni da parte del Signore e dopo un anno sia morto.
Di papa Leone non sappiamo tante cose se non che era molto colto e pieno di fede nel Signore.
Egli scrive: “Carissimi, anche se siamo indegni di compiere il nostro servizio, perchè sentiamo il peso della nostra debolezza, siamo accompagnati dal Sommo Sacerdote che assomiglia a noi, ma è uguale a Suo Padre”.
Papa Leone è un santo che capisce che il suo è solo un dono e un servizio. Per i santi la Volontà di Dio è al primo posto nella loro vita. Essi entrano in silenzio nella storia e se ne vanno via anche in silenzio lasciando una traccia di bene per la gloria di Dio.
Le letture di questa sera ci invitano a riflettere quanto formalismo c’è nella nostra vita e quanta fiducia abbiamo nel fatto che Dio non ci abbandona.
La prima lettura narra del profeta Elia. Egli viveva in un periodo in cui il re e la regina avevano proibito di adorare Dio e quindi bisognava servire altre divinità. per questo comportamento il profeta ha annunciato come castigo una siccità di tre anni. Lungo il suo cammino incontra una vedova e le chiede di preparargli il pranzo. Lei è preoccupata per il figlio, perchè ha pochissimo olio e farina. Elia le spiega che Dio non abbandona i suoi e avrebbe fatto un miracolo.
Dio fa i miracoli se siamo aperti a Lui e crediamo nella Sua Provvidenza.
Proprio oggi, fratelli e sorelle, mentre c’è tanta insicurezza per noi, per la nostra vita, per il domani, Dio ci offre la sicurezza.
Il Vangelo di questa sera ci parla del contrasto tra la nostra interiorità e l’apparenza.
Matteo riporta un lungo discorso di Gesù contro gli scribi che ritenevano importanti lavaggi esteriori, mentre dentro erano pieni di peccati. Per questo motivo gli ha definiti “sepolcri imbiancati”.
Essi portavano vestiti lunghi e volevano essere visti. Stavano nei primi posti nelle sinagoghe.
Secondo il Vangelo di Luca Dio umilia coloro che si innalzano e condanna le false devozioni.
Ci viene presentata la scena di questa vedova che dona due spiccioli, cioè tutto ciò che aveva, a differenza dei ricchi che donavano parte del loro superfluo. Per comprendere la situazione bisogna sapere che il tesoro si trovava all’ingresso del Tempio. All’entrata bisognava fare l’offerta e le guardie dicevano a voce alta a quanto ammontava. Queste entrate venivano raccolte e utilizzate per i bisogni del Tempio.
Gesù ci insegna che il nostro cuore deve essere disposto al sacrificio. Con i soldi non possiamo comperare l’Amore del Signore.
La Sacra Scrittura dice che “l’uomo non vive di solo pane, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca del Signore”. Dalle istruzioni che abbiamo appena ascoltato dobbiamo prendere spunto per la nostra vita.
Cari pellegrini, cosa è un pellegrinaggio? Recarsi in un luogo d’amore e pace e pregare per ottenere la grazia che nella vita vada tutto bene?
Il pellegrinaggio è l’immagine del mio quotidiano: cammino, cado, mi alzo, prego, piango. Siete venuti in pellegrinaggio a Medjugorje a salutare Maria.
Nella Sacra Scrittura leggiamo che Dio Stesso dava il nome alle persone che dovevano compiere il Suo progetto. Tale nome doveva descrivere il loro ruolo. Adamo significa “l’inizio”; Eva “madre dei viventi”; Abramo “padre dei fedeli”.
Gli studiosi hanno trovato 70 spiegazioni del nome di Maria. Significa: bella, cara, umile, illuminata, luminosa. Nella Sua Vita non c’è nulla di oscuro o sporco.
Significa “pura” e “mare di amarezza”, perchè con Suo Figlio ha passato un mare di dolori. Con noi condivide i nostri dolori, le sofferenze, le paure e con noi piange.
il nome di Maria significa anche “Stella del mare”. Questa vita è come il mare. Spesso ci sentiamo sballottati e non c’è un porto sicuro. Siamo in balia delle onde e della bora. Tristezze e dolori vogliono divorarci.
Fratelli e sorelle, se noi vogliamo salvare la famiglia ricordiamoci di Cana di Galilea. Gesù era presente con Maria per assistere alla nascita di una nuova famiglia, benedire questa unione e consacrare l’amore. Maria ha detto: “Fate ciò che Lui vi dirà”. Questo è il comando per la felicità. La famiglia oggi deve tornare a Gesù per Maria ed ascoltare i Suoi Comandamenti.
I problemi in famiglia puoi risolverli chiedendo aiuto a Gesù e a Maria.
Cari giovani, mi rivolgo a voi. Vi hanno dato meno di 30 monete per il tradimento. Vi hanno cambiato i valori, imposto la mentalità consumistica, vi hanno spacciato il peccato per libertà, vi hanno presentato i genitori come obsoleti, vi hanno fatto litigare con tutti, ma sopratutto con voi stessi.
Ad un valoroso soldato è stato domandato: “Cosa ti ha dato la forza di sconfiggere i nemici?” Egli ha risposto: “Il pensiero della gioia che avrebbe avuto mia madre al mio ritorno come vincitore”.
Ritorna come vincitore alla Madre Celeste. Come Giovanni ha preso Maria come sua Madre, così prendiLa anche tu come tua Madre.
Dicono che Maria avesse due desideri: uno era essere con Suo Figlio e l’altro essere con i Suoi figli spirituali.
La Madre aiuta sempre il figlio che ha più bisogno. Noi abbiamo più bisogno di Lei degli angeli. Per questo viene da noi.
Appare già da 37 anni. Questo è Amore materno. Ogni uomo, indipendentemente dall’età, ha bisogno della Madre e Lei per tutta la vita segue i Suoi figli.
Maria ha ricevuto tre volte lo Spirito Santo: nella Concezione, alla Nascita di Suo Figlio e la terza volta assieme agli apostoli per assumere la maternità spirituale sulla Chiesa.
Qui è apparsa con Gesù Bambino tra le braccia, perchè vuole portarLo ancora a tutti noi.
Il Vangelo dice che Maria ha serbato tutti gli eventi della Sua Vita nel Suo Cuore. Lei ha raccontato questi eventi agli apostoli.
Anche oggi Maria ci racconta la Vita di Gesù e ottiene i Suoi miracoli.
Nei Suo messaggi sottolinea il valore e la potenza della preghiera che ci porta alla conversione. Non c’è ricompensa senza pentimento e Sacramenti.
Medjugorje non è un luogo dove si conta il numero dei pellegrini. E’ un luogo di conversione dove la Madonna ci insegna i valori che portano alla vita eterna.
Nel mese di settembre hanno partecipato alla Comunione 229000 persone. Questa è la fonte che ci rafforza.
Il profeta Elia ha voluto morire e l’angelo lo ha svegliato e gli ha detto: “Mangia il pane cotto e vai, perchè davanti a te c’è una strada molto lunga da percorrere”. Così è per noi la Comunione. Assieme a Maria diciamo che abbiamo bisogno di questa forza per la nostra giornata.
Napoleone, pieno di orgoglio, guardava una stella e diceva: “Quella è la stella che mi porterà alla vittoria”. Noi, sulla base della nostra fede, possiamo dire che la nostra stella è Maria e che sarà Lei a portarci alla vittoria.
Proprio oggi Maria ci invita alla verità e a far sì che la nostra esteriorità corrisponda all’interiorità. Proprio adesso in cui vengono aspramente attaccati i cristiani, la Chiesa e la famiglia devono vegliare sui valori.
Tornerai da Medjugorje capendo che il pellegrinaggio è la strada delle decisioni. Noi dobbiamo cambiare.
Qualcuno ha detto: “Esiste sempre una parte del mondo che possiamo cambiare”. Ha detto bene: possiamo cambiare noi stessi.
A Medjugorje preghiamo. La preghiera non serve alla Madonna, ma a noi. Le mani giunte ci porteranno alla pace che desideriamo. Se entri nel tuo interiore trovi Dio. Chi potrebbe contare tutti i passi percorsi sulle colline di Medjugorje? Chi potrebbe contare tutte le lacrime versate?
Chi ha sanato qui i cuori? Chi ha donato la luce a tanti? Colui che ha pianto alla Sua Nascita, alla morte di Lazzaro, su Gerusalemme e sulla croce. Gesù.
Per il rinnegamento di Gesù Pietro ha pianto per la sua intera vita. Ma Gesù lo ha consolato. Ha consolato anche Maria Maddalena per i suoi peccati. Questo è il nostro Dio. Dio d’Amore che ha cura per l’uomo.
Perciò va lungo la tua vita, ma va assieme a Dio.
Cari fratelli e sorelle, ricordatevi di quell’episodio del Vangelo in cui Pietro dice a Gesù: “Abbiamo pescato tutta la notte, ma non abbiamo preso nulla”. Perchè non hanno preso nulla? Perchè Gesù non era con loro. Se Gesù è con te tutto è possibile.
Cosa ci dice Gesù? “Se non sarete come bambini non entrerete nel Regno di Dio”. I bambini non dubitano. Credono. Non desiderano ricchezze e non portano rancore.
Sii un bambino nel modo di vivere e saggio nel pensare. Ama la tua casa, il tuo Dio, la tua patria, tua Madre Maria.
Tante persone malate sono arrivate alla piscina per immergersi. Gesù chiede ad una di esse che era fuori dall’acqua: “Perchè non entri per guarire?” “Non posso farlo da solo. Non c’è nessuno che mi dia una mano”. “Vuoi permetterMi di aiutarti?” “Volentieri”. “Cosa ne pensi se ti guarisco?” “Puoi farlo, se vuoi”. E Gesù lo ha guarito: “Vai. Hai avuto fiducia di Me. Non hai bisogno dell’acqua e neppure del lettuccio. Sei sano”.
Questo significa basare tutto su Gesù Cristo. Ci sono tante prove: ferite, tradimenti, afflizioni, incomprensioni, tristezze. Ma Lui ha le chiavi della nostra felicità. Ci salverà se noi avremo fiducia in Lui.
Quando Dio nel Giudizio ci dirà “Avevo fame e non mi hai nutrito, non mi hai dato da bere quando avevo sete” so che la Madonna sarà presente e dirà “ma Io ti ho dato da bere e da mangiare, quindi sii misericordioso con questo Mio figlio”.
Sì, cari pellegrini: credo nel Suo Amore e nella Sua intercessione.
Cosa posso augurarvi, cari fedeli e cari pellegrini? Che la pace di Cristo dimori nei vostri cuori. L’Amore di Dio vi scaldi, vi protegga e vi dia tutto ciò di cui avete bisogno.
Amen.

Registrazione: F. Deagostini     Trascrizione: A. Bianco

sabato 10 novembre 2018

Omelia della santa Messa Medjugorje, 8 novembre 2018


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta". Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto". Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Parola del Signore.

“Quest’Uomo accoglie i peccatori e mangia con loro”. E’ quello che gli scribi e i farisei dicono del Signore.
Cosa fa con noi peccatori? Mangia con noi. Ancora di più: lascia che noi Lo mangiamo. Ci lascia entrare nella Sua Intimità, nel Suo Amore. Ci lascia sentire la Sua Misericordia.
Sì, cari fratelli e sorelle, cari pellegrini, care coppie di sposi, in questo Vangelo si parla della Misericordia.
Questo Vangelo ha condotto Papa Francesco quando due anni fa ha proclamato l’anno della Misericordia. Ha invitato un artista e gli ha detto: “Disegnami il Vangelo del giorno”. Ha disegnato il Padre Celeste che porta sulle Sue Spalle la pecora perduta.
Il Papa, proclamando l’anno della Misericordia, ha voluto gridare al mondo intero: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso”.
Il Vangelo della Misericordia, il Vangelo dell’Amore fa vedere il cammino di ognuno di noi per la vita quotidiana. In modo particolare si tratta del cammino per noi peccatori, perchè non c’è nessuno tra noi che non abbia bisogno della Misericordia di Dio.
Una sola è senza peccato e noi veniamo qui a Medjugorje da tanti anni. Noi La chiamiamo Madre, Madre di Misericordia, Madre dell’Amore, Madre della Pace. Lei sola è Immacolata tra tutto il genere umano, mentre noi dobbiamo ricevere la Misericordia.
E’ una questione di vita. Quando il peccatore viene in contatto con la Misericordia di Dio non può rimanere lo stesso. Medjugorje ne è testimone da tanti anni. Tanti peccatori errano come pecore perdute. Vengono qui portati sulle spalle del Buon Pastore e ritrovano l’Amore, la Misericordia, la compassione, il perdono che guarisce e cambia la vita.
Abbiamo sentito la testimonianza di san Paolo, uno dei più grandi apostoli della Chiesa. Nella sua lettera ai Filippesi dice: “Prima di aver incontrato la Misericordia di Dio, Gesù vivo, io perseguitavo la Chiesa. Ero crudele. Poi la Misericordia di Dio mi ha cambiato completamente e sono diventato apostolo”.
E’ diventato uno dei più grandi apostoli della Chiesa, perchè nel suo cuore ha sentito ed accolto Gesù che lo ha perdonato e che, nonostante la sua crudeltà e le sue persecuzioni, gli ha detto: “Ti amo. Sei Mio strumento prediletto. Di te ho bisogno, perchè eri così crudele… Cogli la Misericordia e diventa tu stesso misericordioso”.
Cari fratelli e sorelle, venendo a Messa noi partecipiamo al banchetto dell’Amore, non di qualsiasi amore. Nella Messa la Chiesa riconosce il banchetto delle nozze dell’Agnello: Gesù è lo Sposo che ama la Sua Sposa, la Chiesa che siamo tutti noi. La ama con la Sua Misericordia. La ama donandosi fino alla morte di croce. Questo Amore di Gesù per noi e per la Chiesa non finirà mai.
Ogni volta che veniamo a Messa Gesù dice: “Prendete e mangiatene tutti. E’ il Mio Corpo. Prendete e bevetene tutti, questo è il Mio Sangue”.
Care coppie di sposi che siete qui per questo ritiro ricordatevi del vostro matrimonio, le parole che avete pronunciato: prendi il mio corpo. Non soltanto, ma anche la mia persona intera. Me, tutto intero.
E’ come se ripetessimo quello che Gesù ha detto a noi e che ripete ancora oggi. Non rimane al livello della parola soltanto. Agisce e vuole che la Sua azione abbia ripercussioni su ognuno di noi. Per questo la Messa è una vera scuola di amore coniugale. Noi impariamo come amarci mutualmente senza calcoli, senza trattenute, come Gesù: gratuitamente. Con il più grande amore.
Per questo abbiamo bisogno di un cuore misericordioso, come Gesù ci dice nel Vangelo. Essere misericordiosi significa per noi cristiani, in modo particolare per le coppie sposate, una grande motivazione, qualcosa che può metterci in cammino, rinnovarci. Qualcosa che ognuno può provare qui a Medjugorje e trasmetterlo nella relazione della propria famiglia. Quando io sono misericordioso non aspetto che agiscano gli altri. Io devo diventare misericordioso, allora tutte le mie relazioni e la mia realtà cambiano.
Quando la Misericordia e la crudeltà si incontrano la Misericordia di Dio prevale. Gesù lo ha manifestato sulla croce. Quelli che Lo hanno crocifisso erano estremamente crudeli e Lui sulla croce ha detto: “Padre, perdona loro”.
La Misericordia è vittoriosa.
Ecco, fratelli e sorelle, quello che sta sera auguro a ciascuno di noi, affinchè nell’incontro con Gesù, nell’incontro con la Misericordia di Dio, ognuno di noi possa diventare un pochino più misericordioso. Questa Misericordia porti nella sua vita quotidiana e nelle sue relazioni una prospettiva nuova.
Con relazioni piene di Misericordia nei confronti degli altri sto bene, perdono più facilmente, sono pieno di compassione, d’amore e di bontà.
Il Signore ci colmi dei Suoi doni. Senza di Lui non ce la facciamo.
E’ per questo che celebrando Lui, il Suo amore e la Sua Misericordia i nostri cuori si riempiono e usciremo da questa chiesa trasfigurati come san Paolo. Potremo dire come lui stesso ha detto: “Considero tutto come una perdita a causa di Cristo. Ho conosciuto il Tesoro più grande: Gesù Cristo, mio Signore”.
A Colui che è misericordioso ogni gloria e onore per i secoli dei secoli.
Amen.

Registrazione: F. Deagostini – Trascrizione: A. Bianco

Omelia della santa Messa Medjugorje, 7 novembre 2018 presieduta da Mons. Henryk Hoser


Međugorje, 7 Novembre 2018, Mercoledì della XXXI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari), omelia della Santa Messa vespertina presieduta da Mons. Henryk Hoser, in occasione del 9° Ritiro Spirituale Internazionale per le coppie di sposi che si tiene da oggi fino a sabato 10 novembre 2018


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: "Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro".
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
Parola del Signore.

Cari fratelli e sorelle, questa sera parlerò in francese. Tra di noi ci sono diverse coppie che vengono da 15 Paesi per trascorrere un tempo di ritiro spirituale.
In questa prospettiva cercheremo di capire il significato profondo della Parola che Dio vuole trasmetterci oggi.
La prima indicazione è la seguente: voi che avete sempre obbedito lavorate alla vostra salvezza con profondo timore e rispetto. Il timore di Dio profondo e rispettoso è un dono dello Spirito Santo. Dobbiamo vivere di questo dono.
Il timore di Dio è l’inizio della saggezza. La saggezza ci manca così spesso.
Chiamiamo la Vergine Maria “Sede della Sapienza”, perchè agisce sempre assieme allo Spirito Santo.
Ed ecco che noi abbiamo la garanzia della lode a Dio, perchè è Dio che agisce in noi per produrre la volontà e l’azione secondo il Suo progetto benevolo. Allora apriamo il cuore. Molto spesso viene ripetuto qui a Medjugorje: bisogna aprire i cuori all’azione di Dio. Dobbiamo affidarci a Dio e lasciarci condurre dallo Spirito Santo.
“Voi che siete figli di Dio senza macchia in mezzo ad una generazione malvagia e perversa…” Si tratta del contesto della nostra vita. Chi vuole vivere secondo la Volontà di Dio incontra tante difficoltà.
E’ Dio che ci viene in aiuto. Noi siamo profondamente convinti che è vero quando il Salmo dice: “Il Signore è mia Luce e mia Salvezza”.
Ed ecco la famiglia. La famiglia è così importante che dovrebbe essere al centro delle nostre preoccupazioni personali e sociali. Il matrimonio e la famiglia costituiscono uno dei beni più preziosi dell’umanità.
La famiglia è stata creata con la creazione del mondo. Dio non ha voluto che l’uomo fosse solo, perciò ha creato un essere che fosse in relazione, in comunione con lui. Gli ha dato qualcuno che fosse simile e differente: la donna.
Guardate bene: la donna è l’ultima Parola di Dio Creatore. Ragione per cui una donna, La Vergine Maria, è in cima a tutta la creazione. E’ un capolavoro del Creatore. Quindi vi ringrazio di essere venuti qui.
La famiglia è composta da un padre, da una madre e dal figlio.. E’ la prima comunità chiamata ad annunciare il Vangelo.
Tutti siamo stati iniziati nella nostra infanzia alla fede dalla famiglia.
Siamo profondamente convinti che soltanto accogliendo il Vangelo possiamo portare a compimento la speranza del cuore dell’uomo. Non bisogna aver paura di vivere il Vangelo. Il Vangelo è una sorgente inesauribile di gioia.
La famiglia voluta da Dio al tempo stesso della creazione è destinata a realizzarsi in Cristo. La famiglia si basa sul Sacramento del matrimonio.
Il matrimonio è una realtà che è impastata di un altro mistero della fede: l’Amore di Cristo e della Sua Chiesa. Come ci dice san Paolo: Cristo è lo Sposo e la Chiesa è la Sua Sposa.
Cristo ha dato la Sua Vita per la Chiesa e la Chiesa vive per Cristo. Questo mistero si ripete nella vita coniugale. Questo mutuo scambio è chiamato “amore sponsale”.
Questo amore sponsale è alla base del concepimento, della nascita e dell’educazione di un bambino. Lo ripeto nuovamente: questo amore mutuo tra padre e madre forma ed educa un bambino e lo porta alla maturità.
Se questo amore si spezza e i genitori divorziano il bambino cade in un abisso di infelicità. Il bambino è ferito a vita. Questa ferita la porta fino alla morte. Egli stesso non realizzerà una vita di famiglia corretta, perchè non crede alla stabilità, alla fedeltà dei coniugi.
Affinchè una coppia perseveri ci vuole la forza dello Spirito Santo, la forza di Gesù Cristo. Ogni coppia e ogni famiglia ha bisogno della Sua Grazia per essere guarita dalla ferita del peccato.
Sappiamo che oggi numerose pressioni cercano di distruggere la famiglia. Cercano di deformarla. Ne siamo coscienti. Dobbiamo essere forti per resistere a queste pressioni che distruggono la famiglia.
Per farlo è necessario mettere ordine nei nostri valori. E’ necessario avere una vera gerarchia valoriale, una scala di valori.
In cima a questi c’è Dio ed è il messaggio che oggi Gesù ci da nel Suo Vangelo.
Sono delle parole che sembrano dure, ma sono vere: “Se qualcuno viene a Me e non Mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e la propria stessa vita non può essere Mio discepolo. Perchè è Cristo che è il Garante di questo amore familiare e che tale amore sia forte, stabile, fedele e santificante.
Nella famiglia ci sono i primi discepoli di Cristo. Sappiamo che non esiste una scuola senza insegnante. Il Signore spesso è stato chiamato Maestro, Educatore.
Seconda condizione: “Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a Me non può essere Mio discepolo”. Il vero amore è esigente. Il vero amore comporta la sofferenza.
Gesù è passato per la sofferenza estrema per mostrarci il Suo Amore. Tutti i coniugi sanno che vivere il matrimonio e la famiglia implica anche la sofferenza, ma è necessario che la nostra sofferenza sia indirizzata al nostro coniuge. Noi ci amiamo portando la croce. Non soltanto la nostra, ma anche quella dell’altro.
Non bisogna avere una visione idilliaca dell’amore coniugale che sempre e ovunque saranno rose e fiori. La vita porta in sè ostacoli e implica la battaglia. Possiamo vincere questa battaglia essendo forti con Dio.
Cari coniugi, siete venuti a Medjugorje dove veneriamo in modo particolare la Regina della Pace. E’ un appellativo così nobile e così importante, perchè la Vergine ci insegna come custodire la pace in noi stessi e in relazione con gli altri.
Non dimenticate che anche nelle Litanie Lauretane, per mezzo di tanti appellativi, meditiamo come la Santa Vergine vive la Sua Maternità.
Sulla croce Gesù ha detto al Suo discepolo: “Ecco tua Madre”. Questa frase è indirizzata ad ognuno e ad ognuna di noi.
“Ecco tua Madre”. Noi siamo venuti qui per incontrarLa. Per ammirarLa. Per lasciarci incantare dalla Sua Bellezza e dalla Sua Bontà. Lei veglia su di noi. Ci aiuta in ogni istante. Costituisce il Cammino più sicuro verso Suo Figlio. Costituisce il Cammino diretto sulla Via della Santa Trinità.
Oggi ripete: “Fate tutto quello che Lui vi dice”. Suo Figlio.
Cari fratelli e sorelle, vi auguro che questo ritiro a Medjugorje sia per voi un’azione di grazia. Sia per voi sorgente di speranza e di amore.

Mons. Henryk Hoser

Registrazione: F. Deagostini – Trascrizione: A. Bianco

mercoledì 7 novembre 2018

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 novembre 2018

"Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono Lui, mio Figlio. Perciò invito voi, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste. Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare: questo è ciò che mio Figlio vuole da voi. Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarLo. Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli. Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con Lui. Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarLo nella gloria finale. Perciò, apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità! Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà. Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio. Io vi sarò accanto, io vi incoraggerò. Testimoniate l’amore che non finisce mai, perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli. Lo Spirito di mio Figlio vi sarà accanto. Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli. Vi ringrazio."

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 novembre 2018

Questo messaggio della Madonna è molto intenso e persino drammatico, come anche il messaggio del 2 ottobre, dove si era rivolta a noi dicendo: “cari figli, vi invito ad essere coraggiosi e a non desistere” e aveva concluso dicendo “perciò ascoltatemi, abbiate coraggio, non desistete”.

La Madonna sta illuminando il passaggio storico che stiamo vivendo: la grande apostasia, l’impostura religiosa, il rinnegamento di suo Figlio.

La Madonna sa che stiamo passando attraverso una valle oscura, dove la fede è messa alla prova in una situazione che definisce: “il mondo nuovo senza Dio”, e in tanti messaggi ha detto: “state rinunciando a Cristo e rinunciando a Cristo, satana mette se stesso al posto di Dio”.

E in questo messaggio la Madonna afferma: “molti miei figli”, la parola molti ci deve fare meditare, “non hanno più fede”, la nascondono, “non conoscono mio Figlio”. Di fronte a questo rinnegamento della fede, che caratterizza l’Occidente una volta cristiano, la Madonna ci esorta ad essere coraggiosi e a testimoniare la verità con entusiasmo, a testimoniarla con le opere, con il sacrificio, a testimoniarla con umiltà e con l’amore che viene dal Cuore di suo Figlio che non finisce mai.

È dunque un messaggio drammatico, perché descrive il problema di fondo del nostro tempo: la perdita della fede di gran parte della Chiesa che si fa sempre più visibile. Il male ormai non ha più vergogna di se stesso, è tracotante, cerca di esondare, perché manca la luce della fede, la fermezza della fede, non c’è più fede in Gesù Cristo e rischiamo di essere travolti. E tuttavia la Madonna ci incoraggia e ci dice “comunque mio Figlio vincerà” e questo avverrà attraverso di noi.

Passiamo in rassegna le espressioni con cui la Madonna mette al vaglio la fede di ognuno di noi che è chiamata ad una testimonianza eroica.

La Madonna ha due espressioni che toccano il cuore, prima dice: “Il mio Cuore materno soffre” e poi dice: “sono addolorata”, (la Madonna Addolorata, con una spada che le trafigge il Cuore) perché “guardo i miei figli che non amano la verità”, non prendono più in considerazione Gesù Cristo, il Vangelo, seguono tutti fuorché Gesù Cristo, non amano la verità perché mette in luce la propria vita che non è conforme al Vangelo, non amandola “la nascondono”, questo implica un peccato molto grave.

Non è il caso di chi pecca per una debolezza, qui si tratta di qualcosa di più profondo, la verità dà fastidio, perciò la si spegne, la si nasconde.

Gesù Cristo è la verità, Lui che è la Via, la Verità e la Vita, che è il Figlio di Dio, unico Salvatore del mondo, Dio da Dio, col Padre e lo Spirito Santo.

Abbiamo detronizzato Gesù Cristo, abbiamo ridotto le sue parole a opinioni come tutte le altre, “il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non amano la verità, che la nascondono, mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere”, non credono, né amano, né agiscono in conformità a Cristo. “Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono Lui, mio Figlio”, una frase straziante. La Madonna quando dice: “non hanno più fede”, vuole indicare quelli che avevano la fede, ma che adesso l’hanno persa.

Perciò invito voi, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto”. La Madonna si rivolge a noi perché Dio vince le sue battaglie attraverso gli uomini, noi che siamo gli apostoli del suo amore.

Finché una persona non è diventata impenitente entrando nella possessione diabolica spirituale, come avvenne per esempio per Giuda quando satana entrò in lui, la Madonna ci invita a guardare agli uomini come a dei fratelli in fondo al cui cuore c’è comunque un piccolo tesoro nascosto, la voce della coscienza che magari è rimasta sepolta, un desiderio di Dio, di felicità, su cui far leva, affinché nessuno si perda.

Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste”.

Non condanniamo le persone che hanno perso la fede, non giudichiamole, cerchiamo di recuperarle, perché il bene, l’amore, la grazia sono più forti del male e quindi si possono avere miracoli di conversione, e dice:

Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare”, se abbiamo avuto la grazia della fede ringraziamo Dio e aiutiamo quelli che stanno per affogare, che la stanno perdendo, potremmo essere anche noi domani quelli che hanno bisogno dell’aiuto degli altri, ”questo è ciò che mio Figlio vuole da voi. Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarLo”.

La Madonna nella notte dei tradimenti, dei rinnegamenti, nella fuga degli Apostoli, non li ha condannati, li ha cercati, li ha riportati nel Cenacolo.

Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, portato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli” e questo desiderio di portare la luce e la gioia fa sì che tutti gli ostacoli vengano superati.

Di fronte a un naufragio della fede cerchiamo di portare sulla zattera sulla quale siamo rimasti grazie a Dio, tutti quelli che stanno per affogare.

Di fronte a questa ondata di incredulità che si è abbattuta sull’occidente, questo fastidio del Cristianesimo, la Madonna ci dice: “Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con Lui”, se siamo in grazia di Dio. Gesù, anche se il mondo Lo rinnega, è risorto, è vittorioso, “Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarLo nella gloria finale”. Quando tutto sembrerà perduto, Cristo risorgerà nella gloria.

Nella prima parte del messaggio vediamo il dolore della Madonna per il rinnegamento di Cristo, l’esortazione a non scoraggiarci, ma aiutare gli altri a uscire fuori dalla palude nella quale satana li ha affascinati,

nella seconda parte si rivolge a noi dicendo: “non abbiate paura, con coraggio testimoniate, non abbiate paura dei rinnegamenti, della menzogna che si diffonde, dalla negazione di Cristo che è sulla bocca anche di chi dovrebbe affermarlo”, dei ministri del Vangelo e la Madonna ci dice: “Perciò, apostoli del mio amore, non dovete temere di testimoniare la verità! Applichiamo questa frase a noi stessi, se ho paura di testimoniare la verità di Cristo, perdo la grazia, e se ho paura di testimoniare la sua salvezza per calcoli di vario genere, perdo l’anima.

Testimoniatela con entusiasmo”, non buttarla lì per dire tanto quello che dovevo fare l’ho fatto, ma lasciandoci coinvolgere, rischiando, “con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà”.

Non usiamo la verità come un randello per colpire gli altri, ma come un’ancora di salvezza da gettare agli altri, quindi con umiltà, sapendo che, se non abbiamo perso la fede è per grazia, perché senza la grazia la tenebra ci avrebbe travolti.

Guai a noi se ci imboschiamo per comodo, perché così la vita è più facile!

Anche quelli che parlano di Gesù, molte volte Lo presentano come non è, non Lo presentano per quello che ha detto. Per esempio quando ha parlato dell’inferno, o quando ha detto: “l’uomo non separi ciò Dio ha unito”, “va e non peccare più”, “chi vuole seguire Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”…. C’è un modo di eliminare le frasi scomode del Vangelo, un modo per nascondere Gesù Cristo, le sue parole di vita eterna e una grande tentazione è farsi un Cristo di comodo. Non cadiamo nella tentazione di farci un fedefai da te”, come piace a me. Le parole di Cristo vanno prese sul serio, solo Lui ha parole di vita eterna, prese come risuonano nel Vangelo senza fare le potature.

Testimoniate la verità a tutti coloro che non hanno conosciuto mio Figlio”.

È il tempo di testimoniare la verità che riguarda la persona di Gesù, le parole di Gesù, con amore, non con l’amore umano, ma con l’amore che non finisce mai: “Testimoniate l’amore che non finisce mai”, l’amore del Padre Celeste, lo Spirito Santo che è amore e spirito di verità, “perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli”. Questo è l’amore vero! Non il buonismo, il sentimentalismo, con cui si riduce il cristianesimo a una pasticceria.

Io vi sarò accanto, io vi incoraggerò”. La Madonna non ci lascia soli.

Lo Spirito di mio Figlio vi sarà accanto”. Gesù col suo amore e la Madonna ci prendono per mano e ci incoraggiano.

Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori”, i pastori hanno il dovere di tutelare la fede, di predicare la fede, sono loro che per primi devono testimoniare la verità con le opere, con l’amore e il sacrificio, preghiamo per loro: “pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli”. I nostri pastori non hanno bisogno delle nostre critiche, hanno bisogno delle nostre preghiere, del nostro amore e anche della nostra testimonianza, perché anche loro, se vedono dei semplici laici innamorati di Gesù, anche loro vengono toccati da questo fatto, si sentono confortati in questo mondo dove la falsa luce della menzogna abbaglia.

Vi ringrazio”.

Annunciamo le parole di vita eterna senza compromessi!



IL PURGATORIO nei messaggi della Madonna a Medjugorje

“Le anime del Purgatorio aspettano le vostre preghiere e i vostri sacrifici”. (messaggio del 2 novembre 1982)

“Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della

Messa”.(messaggio del 28 gennaio 1987)

“La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte”. (messaggio del 2 novembre 1983)

Cari figli, Oggi desidero invitarvi a pregare ogni giorno per le anime del Purgatorio. Ad ogni anima è necessaria la preghiera e la grazia per giungere a Dio e all'amore di Dio. Con questo anche voi, cari figli, ricevete nuovi intercessori che vi aiuteranno nella vita a capire che le cose della terra non sono importanti per voi; che solo il Cielo è la meta a cui dovete tendere. Perciò, cari figli, pregate senza sosta affinché possiate aiutare voi stessi e anche gli altri, ai quali le preghiere porteranno la gioia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. (messaggio del 6 novembre 1986)

“In Purgatorio ci sono tante anime e tra queste anche persone consacrate a Dio. Pregate per loro almeno sette Pater Ave Gloria e il Credo. Ve lo raccomando! Molte anime sono in Purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel Purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all'Inferno mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso”. (messaggio del 20 luglio 1982)

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

Omelia della Santa Messa Medjugorje, 5 novembre 2018



Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore.


Secondo le Sacre Scritture questa è l’ultima volta che Gesù mangia nella casa di un fariseo. Egli si trova assieme a queste guide spirituali con le quali arriva sempre ad un punto di scontro.
Questa volta è Gesù Stesso la causa dello scontro.
Dopo che si è presentato un malato Gesù ha chiesto ai commensali: “E’ permesso guarire di sabato quando è prescritto il riposo totale?” A questa domanda i farisei sono rimasti in silenzio.
Gesù li ha apostrofati con il termine “ipocriti”: “A causa dei vostri interessi voi siete capaci di infrangere le leggi del Signore e anche quelle degli uomini”.
Gesù, guardando il modo in cui scelgono i posti, fa notare la presunzione e l’ipocrisia dei farisei mostrando che essi si sentono più grandi di quello che in realtà sono. Per questa ragione dice: “Quando qualcuno ti invita a pranzo non metterti al primo posto, perchè non venga chiamato qualcuno e tu debba vergognarti”.
Gesù fa riferimento ad un detto noto che si trova nel libro della Sapienza.
Gesù da una lezione che bisogna comprendere bene. Non si tratta di falsa umiltà, ma dell’invito di fare tutto con amore. Quindi quando sei invitato và e siediti all’ultimo posto. Non si tratta di falsa umiltà, ma di amore. Vengono cambiati i valori della società dell’epoca. Quando verrà a chiamarti qualcuno e a dirti “amico, vieni avanti” questo sarà il tuo onore.
Gesù ha detto che i farisei fanno tutto per interesse. Ora li invita a passare dall’interesse alla donazione personale, perchè “chi si inalza sarà umiliato e chi si umilia sarà inalzato”.
Gesù che è stato l’ultimo, Colui che si è messo dalla parte degli esclusi, garantisce che chi si comporta così sarà in totale unione con Lui e avrà la pienezza della grazia divina in sè. Coloro, invece, che si inalzano saranno esclusi dall’unione con Dio.
Gesù manda un monito severo al fariseo che lo ha invitato. Questo è da comprendere sulla base dei legami religiosi e sociali dell’epoca. Dice: “Quando fai un pranzo non invitare ricchi, amici, parenti…” Gesù parla delle persone che stanno sempre assieme a causa dei propri interessi. Persone che si proteggono a vicenda. Invitandoli ti inviteranno e così ti ricompenseranno.
Gesù accusa i farisei, perchè fanno tutto per interesse proteggendosi a vicenda. Non sanno cosa significhi essere generosi, umili e vedere i bisogni degli altri per aiutarli.
Egli propone loro la soluzione di questa situazione: “Quando prepari una cena invita i poveri”. Essi non hanno la possibilità economica per ricambiare. “Gli storpi, i zoppi, i ciechi”, cioè le persone che a causa della loro malattia sono esclusi dalla società o dal Tempio.
Chi di noi invita le persone indicate da Gesù? Chi di noi non pensa a ricompensare colui che lo ha invitato?
Gesù parla proprio a coloro che si ritengono i prediletti e che hanno escluso le persone meno agiate.
E continua: “Beati voi, perchè essi non hanno da ricambiarvi”. Quindi Egli invita a fare tutto non per interesse, ma per generosità e per amore verso il prossimo.
Gesù usa nei confronti dei farisei un linguaggio religioso, perchè essi si ritenevano religiosissimi. “Sarete ricompensati alla resurrezione dei giusti”.
Dio ricompenserà. Sono consapevole di questo? Ci credo?

Amen.

Registrazione: F. Deagostini Trascrizione: A. Bianco

Preghiere serali a Medjugorje del 5 e 6 novembre 2018

Preghiera di guarigione del 5 Novembre 2018

guidata da fra Zvonomir Pavičić



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, veniamo davanti a Te con la fede che Tu puoi guarirci, che Tu puoi liberarci da tutto quello che ci opprime, da tutto quello che duole, da tutto quello che in qualsiasi modo ci dà fastidio.

Signore, crediamo in Te e, con questa fede, noi veniamo dinanzi a Te e preghiamo: Signore, aiutaci! Apri il nostro cuore, versa in esso la Tua Grazia e dimora in esso.

Signore, noi sappiamo che senza di te siamo deboli, che solo Tu puoi aiutarci, solo in Te è la nostra salvezza. Signore, guardaci, mentre stiamo davanti a Te.

Ti presentiamo la nostra ribellione, mentre davanti a Te mettiamo tutto quello che duole, tutto quello che non ci fa andare avanti.

Signore, allontana da noi ogni male, ogni malattia che abbiamo, ogni malattia che ci sta affogando.

Signore, donaci la Tua Pace, mentre stiamo dinanzi a Te e Ti preghiamo.

Alleluia... alleluia...

Signore Gesù, spesso nel Vangelo leggiamo come Tu abbia guarito tante persone. Era sufficiente solo toccarti. Era sufficiente pronunciare il Tuo Nome. Guardandoli,  guardando la loro fede, Tu li hai guariti. Signore, allora Tu davi la salute fisica, ma con questi miracoli hai accresciuto la loro fede. Accresci la nostra fede, mentre siamo qui dinanzi a Te. Accresci la nostra fede affinché possiamo pregarti in maniera giusta, invocando il Tuo santo Nome.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, grazie! Grazie perché Tu sei con noi, perché non ci abbandoni mai. Tu sei sempre vicino, senza aspettare che noi Ti riconosciamo per venire a Te. Signore, noi siamo qui adesso, stiamo dinanzi a Te.

Ti preghiamo per la salute del corpo e dell’anima. Ti preghiamo: guariscici! La nostra salute sia ispirazione per una fede più grande, per una speranza più forte, per l’Amore più perfetto.

Signore, guariscici tutti!

Kyrie eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali stasera avete pregato, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 6 Novembre 2018

presieduta da Fra Zvonimir Pavičić


Signore Gesù, presente sotto forma di pane. Ti offri a noi in semplicità e purezza...

Tu parli nel silenzio di un cuore umile e puro...

Grazie perché sei sempre con noi,..grazie per questi momenti,...grazie per ...

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

- Signore Gesù, Ti adoriamo, Te, che sei presente sotto forma di pane. Ti offri a noi nella Tua semplicità e purezza. Sei spezzato per noi e offerto come cibo. Tu sei cibo incorruttibile, Tu sei il Pane di Vita, che dona l’Eternità a coloro che lo mangiano. Donaci di aver sempre fame di Te, Signore!

Canto: Fiducia sei per noi (X2), Pane Vivo dentro di noi!

           Fiducia sei per noi (X2), perché sei Vivo dentro di noi!

- Tu parli nel silenzio del cuore, Signore, nel silenzio di un cuore umile e puro, perché solo un cuore umile e puro può accogliere la Tua Santità. Mentre Ti contempliamo, Signore, purifica i nostri cuori, e, mentre Ti adoriamo, donaci la virtù dell’umiltà.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

- Ti ringraziamo, Signore, per essere sempre con noi. Grazie per questi momenti di grazia, nei quali Tu vieni verso di noi. Grazie per i Sacramenti nei quali Tu ci riveli il Tuo Amore e ci inviti ad aver parte al Tuo Amore. Noi Ti ringraziamo, Signore!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi! (bis)

                     Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Fonte: Dalla Diretta

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

Approfondimenti della fede - Video – Omelia: « Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo »

Omelia del 4/11/2018 di don Renzo Lavatori ad Acilia (Roma) , centro Beretta Molla, nel giorno del suo compleanno, 80 anni di gioia.

+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,28-34)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

lunedì 5 novembre 2018

Omelia della santa Messa Medjugorje, 4 novembre 2018


Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, abbiamo appena sentito la Parola di Dio del libro del Deuteronomio, del Salmo, della Lettera agli Ebrei e del Vangelo. secondo Marco.
Nell’Antico Testamento era importante sottolineare l’espressione “Ascolta Israele”. Questo vuol dire che tanti non ascoltavano questa Parola e dimenticavano che il nostro Signore è l’unico.
Se non ascoltiamo la Parola di Dio la dimentichiamo. Siccome la nostra anima non può rimanere vuota vuol dire che ascoltiamo qualcos’altro. Riceviamo sempre qualche contenuto, ma bisogna vedere di che tipo.
Nel libro del Deuteronomio e nel Vangelo sentiamo dire che è molto importante ascoltare, fare posto dentro di noi. Alla fine della lettura del Deuteronomio abbiamo sentito questa espressione: “Questi precetti che oggi ti do ti siano fissi nel cuore”. Quindi non bisogna solo sentirli, ma averli fissi nel cuore in modo che diventino nostri e facciano parte della nostra interiorità.
Qui a Medjugorje la Madonna ci dice: “Leggete e ascoltate la Parola di Dio col cuore”. Perchè è importante l’espressione “col cuore”? Perchè possiamo ascoltare anche in modo superficiale e rimanere solo a livello di conoscenza. Ma ascoltare col cuore significa sapere che il mio ascolto ha le radici nella mia interiorità. Da questo dipende che tipo di contenuto riceverò e che cosa ne farò. Dalla mia vita quotidiana si capirà se questo contenuto è penetrato nella mia interiorità e se vivo di esso.
Perchè è importante sapere che “il nostro Dio è l’unico”? Perchè esistono altri dei: gli idoli. Se noi non amiamo il nostro Dio ci rivolgeremo agli idoli.
Le persone che si dicono atee in realtà servono qualche dio. Il denaro può essere un dio, il potere. Gli uomini fanno di tutto per averli. Si vuole diventare piccoli dei. Il serpente ha promesso: “Voi diventerete come Dio”.
Adesso possiamo capire quanto importante è credere che Dio è unico. O crediamo che Dio esiste oppure organizziamo la vita su questo pianeta senza Dio, in maniera orizzontale. Se organizziamo la vita senza Dio possiamo fare cose grandi come ad esempio la bomba atomica. Ma allora crediamo che siamo noi dei e ne pagheremo le conseguenze.
“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore”. Perchè questo è importante?
Alcuni sottolineano l’importanza dell’amore verso il prossimo dicendo che questo basta. Perchè amare Dio?
Fratelli e sorelle, esiste l’amore umano e l’amore divino. Non sappiamo se il nostro amore umano è veramente amore o qualche volta può essere egoismo.
Alcuni dicono che l’amore verso gli altri, l’altruismo, è un egoismo raffinato. Non credo che sia proprio così, però degli inganni ci possono essere.
San Pietro ha detto a Gesù: “Io ti voglio bene”. Egli veramente Gli vuole bene. Gli dice: “Non soffrire”. E Gesù gli risponde: “Vattene via satana! Perchè ti fermi a livello umano e dimentichi ciò che è divino?”
Qualche volta i genitori vogliono bene ai figli, ma nell’educazione rimangono ad un livello di farli stare bene. Ricordiamo padre Slavko che diceva che nell’educazione non bisogna fermarsi al fatto che il figlio stia bene, ma l’importante è che il figlio sia buono. Non che gli vada tutto bene, ma che sia capace di vivere la vita.
L’amore dei genitori si manifesta anche quando si dice ai figli di non fare certe cose o di non comportarsi in certe maniere. Bisogna insegnare ai figli a non prendere tutto ciò che desiderano. Anche se un interesse sembra buono non è detto che lo sia sempre. Si può imparare ad essere pazienti o a sacrificarsi per qualcosa o per qualcuno. E’ un insegnamento per la vita. Questo è amore.
Fratelli e sorelle, noi abbiamo bisogno di un amore più grande. Dobbiamo scoprirlo per saperci comportare in maniera giusta verso gli altri. Per questo veniamo alla santa Messa. Qui, nello spezzare il pane, riconosciamo l’Amore che dona Se Stesso per promuovere la vita degli altri.
Si tratta della morte di Gesù per la tua e la mia vita. Questo è per la nostra vita.
Durante la Messa impariamo a conoscere l’Amore che si sacrifica.
Per questo la Madonna ci invita a pregare davanti alla croce e a conoscere l’Amore crocifisso che dona Se Stesso. Questo Amore muore, ma dona la vita a noi. Quando riceviamo questo Amore diventiamo liberi.
Gesù è stato deriso, Gli hanno sputato addosso, Lo hanno disprezzato, ma non ha perso il valore di quella perla. Gesù rimane libero dentro di Sé. E’ quell’Amore che noi conosciamo e desideriamo ricevere.
San Francesco piangeva perchè “l’Amore non è amato”. A Francesco dispiaceva che gli uomini non conoscessero l’Amore di Dio.
La Madonna ci invita: “Pregate, affinché gli uomini conoscano l’Amore di Dio”. Una notte, l’8 dicembre, padre Slavko è andato sulla collina delle apparizioni. Quel giorno non c’era stato. Pur essendo mezzanotte e pur essendoci freddo e bora lui è andato, perchè l’amore lo aveva spinto a recarsi lì per stare con la Madonna e rimanere in preghiera.
L’amore mi guida alla santa Messa. Non ci sono altri motivi. Solamente il bisogno. Non posso non andare alla santa Messa.
Ai primi cristiani era stato chiesto: “Volete la vostra vita o l’Eucaristia?! Essi hanno risposto: “Non possiamo stare senza Eucaristia”.
Il bisogno di Gesù è l’amore che mi conduce alla Messa e alla preghiera. Per questo motivo trovo il tempo.
Lo trovo anche per la preghiera in famiglia.
Conoscendo questo Amore ed ispirato da Esso so come comportarmi verso gli altri. Come Dio si comporta verso di me così io mi comporterò verso di te. Ma noi facciamo spesso il contrario: come tu ti comporti verso di me io mi comporterò verso di te.
Ma se conosciamo l’Amore di Dio superiamo questa regola umana e faremo come dice san Paolo: “Come Dio ha perdonato voi così perdonatevi gli uni gli altri”. Come Dio fa a me così io faccio a te.
“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
Fratelli e sorelle, l’amore verso Dio è sorgente di tutto il resto: dell’amore verso gli altri e dell’amore verso noi stessi.
Accetto me stesso? Amo me stesso? Voglio bene a me stesso? Perdono me stesso? Dio mi ama, mi perdona, mi accetta.
Credi che Dio ti ha perdonato? Se Dio ti perdona anche tu devi perdonare te stesso. Dio ti ama.
Quanto ci libera questo atteggiamento, fratelli e sorelle. L’Amore di Dio ci dona la luce e la libertà. Ricordiamo il figliol prodigo che ha creduto ed è ritornato al Padre. Ricordiamo il figlio maggiore che viveva col Padre, ma non ha conosciuto il Suo Amore, l’Amore di Dio. Si è fermato e non poteva gioire del fatto che il fratello fosse tornato. Aveva sbagliato, ma è ritornato. “Mio figlio era morto; adesso è vivo”. Questo è l’importante. Questo è il motivo dell’abbraccio e della festa.
Fratelli e sorelle, lo scriba del Vangelo ha capito bene e ha detto: “L’Amore verso Dio e verso il prossimo vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. Questo è importante. Molti si fermano alle cose esteriori e ai sacrifici. Come se Dio avesse bisogno dei sacrifici.
L’Amore verso Dio è il motivo che anima tutto. Vado sulla collina? Lo faccio per amore. Faccio qualsiasi altra cosa? La faccio per Amore verso Dio.
L’Amore verso Dio è sempre al primo posto. Qualsiasi sacrificio tu possa fare sarà inutile se non ami Dio.
Se ami Dio tutto diventa diverso.
“Non sei lontano dal Regno di Dio” dice Gesù allo scriba. Significa: “Sei sulla via giusta, perchè sai quello che è giusto”. Non sei lontano, sei vicino, ma non fermarti nella conoscenza.
Amen.

Fra Marinko Sakota

Fonte: F. Deagostini Trascrizione: A. Bianco

Preghiere serali a Medjugorje dal 30 ottobre al 3 novembre 2018

Adorazione Eucaristica del 30 Ottobre 2018

presieduta da Fra Marinko Šakota

Gesù, Tu hai detto che i veri adoratori adorano nello spirito e nella verità...

Spirito Santo.., fa’ che riconosca l’azione del male e del peccato nella mia vita...

Gesù, per la forza dello Spirito Santo, i Tuoi discepoli hanno cominciato a cambiare..

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...  

- Gesù, noi Ti adoriamo! Tu hai detto che i veri adoratori adorano nello spirito e nella verità. Donaci il dono dello Spirito Santo affinché possa operare dentro di noi, introdurci nella verità su di Te e su ciascun o di noi.

Canto: Spirito Santo, vien nel mio cuor!

           Del Tuo Amore infiammalo!... Alleluia...

- Spirito Santo, Spirito di Verità, apri gli occhi del mio cuore e fa’ che riconosca l’azione del male e del peccato nella mia vita. Fa’ che riconosca l’azione del padre della menzogna e la sua tattica, e Ti prego di non permettere che lui possa farmi suo schiavo.

Canto: Jeshuà, ha Mashia... (Gesù è il Messia)

- O Gesù, per la forza dello Spirito Santo, i Tuoi discepoli hanno cominciato a cambiare. Per la forza dello Spirito Santo, trasformaci, apri i nostri cuori, apri i nostri occhi, affinché possiamo riconoscere tutto quello che è buono intorno a noi e negli altri. Fa’ che Ti lodiamo e Ti benediciamo per le Tue grandi opere!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison...  Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Marijo ljubavi! (bis)

                     Zdravo (X3), Marijo! (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 1 Novembre 2018

presieduta da fra Zvonimir Pavičić

Signore Gesù, davanti al Tuo Volto nell’Eternità Ti adorano tutti i Tuoi Santi...

Gesù, Tu hai detto che i puri di cuore contempleranno Dio...

Signore Gesù, ci hai dato tanti Santi, perché siano nostri accompagnatori...

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

- Signore Gesù, davanti al Tuo Volto nell’Eternità Ti adorano tutti i Tuoi Santi, coloro che sulla terra, con la Tua forza, con la Tua grazia, hanno vinto il male, hanno vinto il peccato. Essi Ti adorano in tutta l’Eternità. Anche noi qui sulla terra, Signore, desideriamo far parte di quella Adorazione e ce l’abbiamo già. Perciò Ti adoriamo seguendo l’esempio della Chiesa glorificata che Ti loda in Cielo. Fa’, o Signore, che, per loro intercessione, possiamo anche noi essere forti per poter vincere il peccato nelle nostre vite, per poter servire solo Te, al quale va tutta la gloria, onore, potenza e forza nei secoli dei secoli.

Canto: Jubilate Deo, omnis terra. Servite Domino in laetitia.

           Alleluia, alleluia! In laetitia! (bis)

- Gesù, Tu hai detto che i puri di cuore contempleranno Dio, coloro che hanno un cuore puro. Signore, noi Ti contempliamo adesso nel Santissimo Sacramento dell’altare, ma vedere Te presente in questo Pane possono soltanto coloro che hanno un cuore puro, coloro che hanno una fede grande. Signore, Tu ci educhi sempre e ci inviti alla purezza, ci inviti ad avere uno sguardo puro, la parola pura, le opere pure, ci inviti ad avere un cuore puro e un’anima pura. Signore, fa’ che camminiamo sempre per questa via, affinché Tu possa sempre purificarci, lavarci dai nostri peccati, da tutto ciò che oscura il nostro sguardo verso di Te. Signore, donaci un cuore puro, perché possiamo onorarti qui sulla terra e riconoscerti nei Sacramenti, perché possiamo adorarti poi nell’Eternità e contemplarti nella Tua Gloria con tutti i Tuoi Santi.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!

           Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

- Signore Gesù, ci hai dato tanti Santi, perché siano nostri accompagnatori, affinché possano accompagnarci con la loro intercessione. Tra tanti Santi il volto più bello è il volto della Tua e nostra Madre, la Beata Vergine Maria, regina della Pace. Signore, Tu ce l’hai data perché sia nostra Madre: donaci la grazia di poter essere Suoi veri figli, di seguire la Sua via, di poter imitare la Sua fede, e per Sua intercessione, di essere Suoi portatori di pace sulla terra. Tu hai detto: “Beati i portatori di pace: si chiameranno figli di Dio.” Grazie, Signore, per tutti questi Santi che intercedono per noi e fa’ che la loro intercessione ci accompagni, affinché noi, alla fine della nostra vita, possiamo godere nella loro compagnia adorando Te per tutta l’Eternità.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison...  Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira!...

Fonte: Dalla diretta (Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Venerazione alla Santa Croce del 2 Novembre 2018

presieduta da Fra Marinko Šakota



Gesù  Crocifisso, abbiamo risposto alla chiamata di Maria di pregare davanti...

Gesù, Tu preghi: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.”...

Gesù, Tu ci inviti ad accettare e ad accogliere la croce. Quando accetto la  croce...

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!

           Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!... 

- O Gesù Crocifisso, abbiamo risposto alla chiamata di Maria di pregare davanti alla Croce. Apri i nostri cuori, facci come il Centurione romano e come il criminale sulla croce che hanno avuto il cuore aperto per Te.

Canto: Signor Gesù, ricordati di me quando sarai nel Tuo Regno. (bis)

- Gesù, Tu preghi: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.” Quelli che Ti hanno torturato e crocifisso sono ciechi e Tu preghi per loro. Anch’io talvolta sono cieco: apri i miei occhi, Signore. Io prego anche per gli altri: apri gli occhi del loro cuore.

Canto: Se vuoi la pace (X2), guarda Gesù (X4). (bis)

- Gesù, Tu ci inviti ad accettare e ad accogliere la croce. Quando accetto la  croce, me stesso e gli altri, tutto quello che è difficile, il mio cuore si trasforma, anche le croci e le difficoltà cambiano. O Signore, dammi la grazia di accettare la croce.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!

           Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Andate in pace.

Canto finale: Ave, Maria, ave! Ave, Maria, ave! (bis)

                            Ave, Regina della Pace, Ave! Ave, Madre nostra, Ave!

                     Ave, Maria, ave! Ave, Maria, ave! (bis)

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Adorazione Eucaristica del 3 Novembre 2018

presieduta da fra Francesco Rizzi



Maria, Madre di Dio, insegnaci a guardare, ad amare, ad adorare...

Signore Gesù, Ti adoriamo e Ti presentiamo i nostri cuori che desiderano...

Signore Gesù, Tu solo sei santo, innocente. Tu sei...

Canto: Vive Jesus, el Senor... 

- Maria, Madre di Dio, insegnaci a guardare, ad amare, ad adorare Tuo Figlio, nostro Dio e Re della pace, la nostra Pace.

Canto: Spirito Santo, vien nel mio cuor!

           Del Tuo Amore infiammalo!

- Signore Gesù, Ti adoriamo e Ti presentiamo i nostri cuori che desiderano amarti, lodarti e vivere il comandamento dell’Amore, amarti con il cuore e servirti nei fratelli. Donaci lo Spirito Santo che cambi i nostri cuori e apra i nostri occhi.

Canto: Gesù, Tu sei il mio Dio! Gesù, Tu sei il mio Dio! (bis)

           Io credo in te, io spero in Te (X2), Gesù!

- Signore Gesù, Tu solo sei santo, innocente. Tu sei la vita del mondo e la salvezza delle anime. Difendici dagli attacchi delle tenebre e di satana Tu sei il Risorto, il Dio con noi, vivo in mezzo a noi.

Canto: Misericordias Domini in aeternum cantabo...

Tantum ergo...Orazione.

Canto: Gesù (X8)...

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto...

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

  Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi.

  Zdravo (X3), Marijo. (bis)

Fonte: Dalla Diretta

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)



Preghiera di guarigione del 3 Novembre 2018

guidata da fra Perica Ostojić,


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, sei venuto in questo mondo a causa dei peccatori e degli ammalati. Perciò anche stasera sto qui davanti a Te. Desidero pregarti per tutti i miei problemi e per tutte le mie difficoltà. Signore, Tu consoci tutti i miei peccati, tutte le mie omissioni e stasera desidero offrire tutto questo a Te. Signore, Ti offro tutti i miei meriti, tutte le cose buone che qualche volta mi fanno sentire la superbia. Desidero, Signore, svuotarmi e aprire il cuore a Te, affinché Tu possa dimorare in esso, affinché Tu possa riempirlo, affinché Tu possa glorificarti nel mio cuore.

Signore, davanti a Te non esiste nessun peccato, nessuna malattia che Tu, con la Tua Onnipotenza, non possa vincere, non esiste nessuna ferita che Tu non possa guarire. Perciò Ti prego, Signore: in questo momento entra nella mia vita, liberami, guariscimi, consacrami!

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Merci, Jesus...

Signore Gesù, in questo momento desidero rinunciare a tutto ciò che è peccato nella mia vita, che è peccaminoso nella mia vita. Rinuncio a satana e ai suoi inganni, alle sue seduzioni, rinuncio alle sue menzogne e alle sue promesse. Rinuncio, Signore, ad ogni idolatria, rinuncio a tutti gli idoli che esistono nella mia vita.

In modo particolare, Signore, Ti prego: fa’ che io sappia vivere la Tua Misericordia verso gli altri, fa’ che io sappia perdonare, fa’ che io sia misericordioso come lo sei Tu, anche quando gli altri mi deridono e vogliono togliermi la vita.

Signore, rinuncio ad ogni pigrizia spirituale, rinuncio ad ogni malattia spirituale e desidero, Signore, incontrarti tutti i giorni.

Perciò Ti prego: attirami a Te, insegnami a pregare, affinché la preghiera per me sia dolce e non  noiosa. Fa’ che la mia preghiera sia un dialogo con Te, mio Padre, mio Creatore, che desidera il meglio per la mia vita.

Signore, distruggi tutto ciò che è stato peccaminoso nella mia storia, nel mio passato, liberami da tutto, affinché da questo momento, nel presente, io possa vivere in un modo santo e per la Tua maggior gloria.

Grazie, Gesù... Danke, Jesus... Thiaka, Jesish...

Signore, tante volte ci hai invitati all’Amore, tante volte ci hai invitati al servizio. Quando hai lavato i piedi, hai fatto la lavanda dei piedi ai Tuoi discepoli, hai detto: “Anche voi fate così gli uni agli altri.” Tu sai, Signore, quanto spesso sono debole nell’amore, quanto spesso ho un cuore duro per gli altri! Signore, Tu sai che spesso sono superbo, orgoglioso, e non ho umiltà. Aiutami a saper servire gli altri, lavare i piedi agli altri. Per mezzo del Tuo ingresso nella mia vita, entra nella mia vita e trasforma i  miei pensieri, il mio cuore, e versa il Tuo Amore nel mio cuore, affinché io possa amare così come hai amato Tu, affinché io possa perdonare così come Tu hai perdonato.

Signore, adesso Ti prego per la guarigione, per la guarigione di tutto ciò che è malato nell’anima e nel corpo. In modo particolare, Signore, Ti prego: guarisci e libera tutti coloro che sono nell’inferno delle tossicodipendenze. Signore, la forza della Tua Presenza, la forza delle Tua Onnipotenza possa brillare nella loro vita. Ti preghiamo, Signore, per tutti coloro che sono depressi, che soffrono di depressione: sii Tu la luce della loro vita, sii Tu la lampada sul loro cammino.

Manda il Tuo Spirito, affinché il Tuo Spirito ci custodisca, ci ammonisca, ci guidi. Manda il Tuo Spirito, Signore, affinché ci custodisca da tutte le tentazioni, da ogni influsso del male. Signore, d’ora in poi desidero appartenere completamente a Te, rinuncio a tutto ciò che è negativo, rinuncio a ogni peccato e desidero essere solo Tuo. Eccomi, Signore! Guidami, Signore! Consacrami, Signore!

Kyrie eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.  Amen.

Fonte: (Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione e revisione a cura di P. Armando Favero)


Preghiera di guarigione del 4 Novembre 2018

guidata da fra Zvonomir Pavičić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, Tu hai preso il nostro corpo umano e sei nato dalla Vergine Maria nella modesta famiglia di Nazareth. Tu, che da sempre sei Figlio di Dio, Tu che sei Dio, sei diventato uno di noi. Hai preso, assunto l’aspetto del servo, dell’uomo, e sei diventato simile a noi in tutto, tranne nel peccato. Grazie, Cristo!

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Dzenky, Jesu...

Signore Gesù, sei entrato nella nostra storia umana e non hai avuto paura di diventare uno di noi. Sei nato nel tempo, hai sentito tutto il peso di una vita. Eri vicino agli uomini, eri gioioso con i gioiosi, piangevi con i tristi, hai consolati gli sconsolati, hai ridonato la speranza agli afflitti, hai ridonato la pace, hai guarito gli ammalati, hai liberato i posseduti, con la Tua Presenza, Gesù, hai portato agli uomini la Tua Bontà e la Pace che riempie ogni cuore che si apre a Te nell’amore. Grazie, Gesù!

Grazie, Gesù..., Danke, Jesus...Alleluia...

Diventando simile agli uomini, Tu hai capito i nostri sentimenti. Tu sai, Gesù. che cosa è la tristezza, come soffriamo a causa della lontananza dei nostri cari, ma soprattutto, Gesù, eri triste per coloro che non hanno accettato la salvezza che Tu offrivi loro. Anche, o Cristo, sei vicino a noi nei Sacramenti e ci tocchi con il Tuo Amore, con la Tua Misericordia. Rivolgi anche adesso il Tuo sguardo su di noi e donaci la salute dell’anima e del corpo. Donaci la salute, affinché possiamo impegnarci ancora di più nell’imitarti, perché solo in Te abbiamo la salvezza. Guariscici, Signore Gesù!

Kyrie eleison...

Voi, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Fonte:(Registrazione di Flavio Deagostini)

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

sabato 3 novembre 2018

Omelia Messa - Međugorje - Giovedì 1 Novembre 2018 - Tutti i Santi - fra Marinko Šakota


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle, oggi è la solennità di tutti i santi. Oggi sentiamo nuovamente la chiamata alla santità che viene rivolta a tutti noi. La misura della santità è la seguente: “Siate santi perchè Io sono santo”.
Sono le parole di Dio nell’Antico Testamento.
Ecco perchè dobbiamo essere santi: perchè Dio è santo. Lui è la misura della nostra santità.
Un pittore è arrivato in un paese e ha offerto la possibilità a tutti di avere un ritratto. Poteva essere per lui la possibilità anche di guadagnare qualcosa.
Tra le persone che si sono presentate c’era anche un uomo alcolizzato, trasandato, con capelli lunghi e barba da fare. Il pittore ha fatto il ritratto e poi lo ha mostrato all’uomo. Questo ha reagito dicendo: “Quello non sono io!”
Il pittore ha risposto: “Ma puoi esserlo”. Infatti aveva realizzato il ritratto di una persona bella e con dignità, pulita e con occhi limpidi.
Ecco, fratelli e sorelle, forse anche noi qualche volta siamo con l’anima trascurata. Forse siamo stanchi, delusi, non riusciamo a pregare. Forse siamo stanchi di essere buoni verso gli altri e perdonarli quando loro non sono buoni. Forse abbiamo rivolto lo sguardo verso gli altri e continuiamo a fare il paragone con loro.
Ma oggi l’invito è quello di rivolgere lo sguardo verso Dio e le orecchie a quelle parole: “Ma tu puoi essere santo”.
Queste parole penetrino nel nostro essere e nella nostra mente. “Io posso essere santo”.
Adesso guardiamo la decisione. Io voglio essere santo?
Signore, aiutami ad essere santo.
Per questa ragione veniamo alla preghiera. Se vogliamo giungere alla santità la preghiera è ciò di cui abbiamo bisogno.
Per questo motivo la Madonna qui a Medjugorje ci invita alla preghiera. Questo è l’invito più frequente.
Possiamo essere come il fariseo nel Tempio. Possiamo rimanere in superficie, ma la preghiera col cuore è necessaria perchè pregare significa rivolgere lo sguardo e le orecchie verso Dio, verso Colui che è santo e permetterGli di immergerci nella Sua Santità e nella Sua Luce.
Non è tutto finito quando abbiamo pregato, ma è tutto appena iniziato. Non basta arrivare davanti a Colui che è la luce, ma noi stessi dobbiamo essere luce nella vita concreta. Questa è la santità. La Grazia, l’Amore e la Bontà di Dio si mostrano in noi e tramite noi agli altri.
Noi preghiamo col cuore per permettere che l’Amore di Dio entri nel nostro essere e ci riempia.
E’ impossibile essere senza peccato, ma questo non disturba l’Amore di Dio e non Gli viene impedito di entrare in noi.
La chiesa è piena. Il cantante, con la sua voce, ha raggiunto ogni spazio della chiesa. Nessuno è dovuto uscire per dare spazio alla voce. L’edificio è pienissimo, ma la voce ha riempito l’intera chiesa.
Così l’Amore di Dio entra nel nostro essere nonostante le nostre debolezze. Riempie il nostro cuore e piano piano diventa sempre più forte e cresce sempre più. Questa è la santità.
Cosa significa che l’Amore di Dio cresce in noi?
Abbiamo l’amore umano. Ricordiamo san Pietro che mostra il suo amore umano. Lui è amico di Gesù, Gli vuole bene. Quando Gesù parla della sofferenza e di ciò che Gli deve accadere Pietro Lo porta in disparte e Gli dice: “Maestro, questo no. Non la croce, non la sofferenza. Questo non deve succedere!” Questo è l’amico. Pietro veramente voleva bene a Gesù. Ma Gesù gli risponde: “Questo è amore umano. E’ soltanto amore umano. Pietro, tu non hai in mente ciò che è l’Amore di Dio. Non conosci l’Amore di Dio e il Pensiero di Dio, ma solo l’amore umano”.
L’Amore di Dio è qualcos’altro. L’amore umano può essere egoistico: “Io ti voglio bene, però…”
Padre Slavko diceva che spesso educhiamo i figli per far sì che stiano bene. Questo è amore umano. Ma continua: “Noi dobbiamo educare i figli affinché siano buoni, per essere forti dentro e avere le forze spirituali e le virtù. La pazienza per saper aspettare e resistere nei momenti difficili. Avee la libertà interiore e la fede forte”, la speranza forte e un amore incondizionato”.
Accettare la croce, accettare me stesso così come sono, saper perdonare l’altro. Questo sono le forze spirituali. Queste sono necessarie.
E’ importante educare i figli non soltanto perchè vada tutto bene, ma affinché siano essi stessi buoni.
Fratelli e sorelle, spesso ci fermiamo all’amore umano. Spesso è un amore condizionato. Non cresceremo nella santità.
Se tu non mi saluti io non ti saluto. Se tu non mi perdoni io non ti perdono. Se tu non parli con me io non ti parlo. Così non permettiamo all’Amore di Dio di operare tramite noi.
L’Amore di Dio non si ferma davanti agli ostacoli. Esso è libero. E’ come il sole. Ci vogliono queste due cose: L’amore e la libertà.
Ringrazia gli altri. Questo è l’amore.
E la libertà? Non aspettare che gli altri ti ringrazino.
Se mi aspetto che gli altri mi ringrazino, mi apprezzino, mi vogliano bene dipendo dagli altri. La mia libertà, la mia pace e la mia felicità dipendono dagli altri. Perdiamo la pace e la gioia perchè la chiave è nelle mani degli altri. La chiave, invece, deve essere dentro di noi. Per questo motivo ci vogliono amore e libertà.
Apprezza gli altri, ama gli altri, rispetta gli altri. Ma ci vuole anche la libertà: non aspettare nulla dagli altri.
Padre Slavko diceva: “Tutto ciò che fai non farlo perchè gli altri ti rispettino, apprezzino, amino. Tutto ciò che fai fallo per amore verso gli uomini”.
La santità è crescere nell’amore e nella libertà.
Fratelli e sorelle, il perdono è il segno che la Santità di Dio opera attraverso di noi. Non è facile. Gli ostacoli sono numerosi, ma possiamo. Il perdono è il segno della forza, di un uomo forte, della vittoria sul male che desidera vincermi e dimorare dentro di me.
Fratelli e sorelle, spesso succede che portiamo dentro di noi per tanto tempo quello che è negativo. La santità è bloccata e non può crescere.
Due amici si sono incontrati dopo 20 anni. Entrambi erano stati anni in carcere.
Uno ha domandato all’altro: “Amico, hai perdonato i tuoi carcerieri che spesso ti hanno maltrattato e torturato?” “Sì, e tu?” Ed egli ha risposto: “No, io li odio ancora”. “Amico, tu sei ancora loro prigioniero”.
Io sono incarcerato da tutto ciò che è negativo e cattivo. Sono schiavo del male. Tutto questo è la conseguenza della mancanza di perdono.
Perdonare significa liberare il cuore, affinché l’Amore di Dio possa operare tramite me.
Come Dio ha perdonato voi in Cristo così voi perdonate gli altri. La regola: Come Dio fa a me così io faccio a te.
La santità si raggiunge nelle cose piccole e semplici.
Madre Teresa ha vissuto questo in modo semplice e concreto. La Santità di Dio tramite lei si è mostrata all’uomo semplice, sofferente, ammalato. Un giornalista le ha detto: “Madre Teresa, ormai sei anziana. Hai lavorato, operato, aiutato, amato e il mondo non è cambiato”. Lei ha risposto: “Non ho mai voluto cambiare il mondo. Ho solamente voluto essere una piccola goccia di acqua pura in cui si potesse riflettere l’Amore di Dio. Questo è forse poco? Penso di no. Anche lei può essere una piccola goccia di acqua pura in cui si riflette l’Amore di Dio”. E il giornalista ha risposto: “Sì, lo voglio”. “E’ sposato?” “Sì”. “Allora lo dica anche a sua moglie. Saremo in tre. Lei ha figli?” “Sì, ne ho tre”. “Allora lo dica anche ai figli. Saremo in sei”.
Ecco, fratelli e sorelle: piccoli gesti.
Gesù dice: “Un bicchiere di acqua fresca che doni agli altri ha un valore eterno agli Occhi di Dio”.
Fratelli e sorelle, cerchiamo di esserne coscienti. Attraverso questi gesti piccoli la Bontà di Dio tramite noi si mostra agli altri. Non aspettiamo che inizino gli altri.
Amen.
fra Marinko Šakota