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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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martedì 25 aprile 2017

Messaggio a Marija del 25 aprile 2017

"Cari figli! Amate, pregate e testimoniate la mia presenza a tutti coloro che sono lontani. Con la vostra testimonianza ed il vostro esempio potete avvicinare i cuori che sono lontani da Dio e dalla Sua grazia. Io sono con voi e intercedo per ciascuno di voi perché con amore e coraggio testimoniate ed esortiate tutti coloro che sono lontani dal mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Marija Pavlovic comunica a R. Maria il Messaggio del 25 aprile 2017 da Medjugorje

grazie a Vittorio

Video - Preghiera di guarigione del 23Aprile 2017 guidata da Fra Vjeko Milcevic

 

Canto: Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, vivo e risorto, crediamo che Tu sei con noi, crediamo che Tu puoi entrare nelle nostra vita, nonostante i nostri peccati, nonostante le nostre chiusure. Preghiamo per la fede, Signore, per la fede che Tu sei vivo, che Tu sei con noi, per la fede che Ti possiamo incontrare. Fa’ che possiamo credere che soltanto in Te è la nostra pace, che solo Tu doni la vita vera. Noi preghiamo per la fede, nonostante le nostre paure e i nostri dubbi, perché Tu sei il nostro Signore e nostro Dio. Tu vieni incontro a noi, ci benedici, Tu ci doni la Tua vita. Anche noi, Signore esclamiamo: “Mio Signore e mio Dio!” Abbi pietà di noi!

Canto: Hvala, Criste... Alleluia...


Signore, Tu dici anche a noi: “Pace a voi!” Aiutaci ad aprire il nostro cuore e la nostra vita alla Tua Pace. Adesso Ti cerchiamo nei sentimenti e nei rumori. E Tu, che sei nato nel silenzio della notte, che sei risorto nel silenzio della notte, ci doni la Tua Pace e ci inviti alla Tua Pace. Ti preghiamo: aiutaci ad  innamorarci dei momenti di silenzio adesso, educaci alla preghiera del silenzio perché la nostra vita sia aperta alla Tua vita, le nostre ferite appoggiate alle Tue piaghe e il nostro amore sostenuto dal Tuo Amore. Calmaci dentro di Te, Signore. Con la Tua pace benedici ciascuno di noi. Con la Tua pace benedici questo mondo, pieno di odio e di guerre. Con la Tua pace benedici ogni cuore umano, ferito dall’odio e con il desiderio di vendetta. Tu sei la nostra pace, Signore! Noi crediamo alla Tua parola. Noi crediamo che tutto avviene nel bene, che la Tua pace avviene quando Tu dici: “Pace a voi!”Abbi pietà di noi!

Canto: Grazie, Gesù... Danke, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, Tu sei il volto della Misericordia di Dio, Tu sei l’Amore incarnato. Tu ci doni la forza di rialzarci dopo ogni nostra caduta, dopo ogni fallimento nel peccato. Fa’ che sappiamo ritornare sempre al Tuo Amore, incontrare Te nel Sacramento della Riconciliazione. Ci ridoni il Tuo volto. In esso Tu ci dici che noi non siamo il peccato, anche se siamo peccatori, perché la Tua grazia ci trasforma. Fa’ che il nostro amore cresca per mezzo dell’Eucaristia, perché sappiamo vivere avendo la Tua forza. Fa’ che sappiamo amare e testimoniare con la Tua forza nelle cose più semplici della nostra vita, perché Tu ci visiti, perché Tu ci mandi nel mondo. Fa’ che sappiamo  incontrarti nella semplicità della fede, che, per mezzo del Tuo Spirito, diventa una cosa bella, un amore vissuto. Abbi pietà di noi, Signore!

Canto: Thankyou, Jesus... Merci, Jesu... Alleluia...


Signore Gesù, vivo e risorto, Signore e Maestro, attraverso le Tue ferite, i segni del Tuo dolore, i Tuoi discepoli Ti hanno riconosciuto. Così il tuo dolore e la Tua ferita sono diventati il segno del Tuo Amore. Il segno della Tua presenza, il segno che Tu sei con loro. Preghiamo per tutti i fratelli e sorelle che portano la croce della malattia, per tutti gli ammalati gravi, per tutti coloro che non vedono il senso della loro sofferenza, per coloro che sono nell’inganno credendo di essere abbandonati. Tu ci mostri il dolore e dici: “Sono Io!” Trasforma i nostri occhi, Signore, perché nella Tua Croce possiamo riconoscere il Tuo Amore e la Tua presenza, perché Tu hai sofferto per la nostra salvezza. Con la Tua Croce tutti i dolori del mondo sono stati trasformati e benedetti, e anche la nostra morte, perché Tu sei vivo e risorto. Signore, Ti preghiamo per i nostri fratelli e sorelle sofferenti. Se è la Tua santissima Volontà e se è per il bene dei Tuoi fedeli, dona loro la guarigione che Ti chiedono, pregandoti e guardando Te, credendo nella Tua presenza. Anche noi esclamiamo dicendo: “Gesù Figlio di Davide, Gesù Figlio del Dio Vivente, abbi pietà di noi!”

Canto: Kyrie, eleison...

La Tua benedizione, Signore, di pace, di riconciliazione e di guarigione si versi su tutti noi, su tutti coloro che sono nella nostra preghiera, sulla Chiesa e sul mondo intero. Lo chiediamo a Te che vivi nei secoli dei secoli: Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

domenica 23 aprile 2017

Video - Adorazione Eucaristica del 21 Aprile 2017, presieduta da Fra Marinko Šakota

 


L’Amore di Dio è come il sole.
Questo Amore, mi ispiri.
Preghiamo per quanti non lo conoscono.

Canto: Signor Gesù, noi T’adoriam... Alleluia...

Gesù, Ti adoriamo! Tu ci dici che l’Amore di Dio è come il sole che brilla sui buoni e sui cattivi. Apri i nostri cuori all’Amore di Dio qui e adesso.

Canto: Jubilate Deo, omnis terra! Servite Domino in laetitia!
Alleluia, alleluia! In laetitia!

O Gesù, ispirami con il Tuo Amore. Fammi crescere nell’Amore. Fammi amare e non solo coloro coi quali sono in buoni rapporti.

Canto: Insegnaci, Signore, a perdonare come anche Tu ci hai perdonato!
Insegnaci, Signore, ad amare come anche Tu ci hai amato!
Signore Gesù (X3), pietà di me!

Gesù, preghiamo per coloro che non hanno conosciuto l’Amore di Dio e per coloro che non sono capaci di perdonare. Dona loro l’esperienza del Tuo Amore.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralixa mira...

Andate in pace...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

sabato 22 aprile 2017

25 Aprile 2017 : Veglia di Preghiera in attesa del Messaggio Mensile da Medjugorje nella Chiesina di Padre Marella

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Martedì 25 aprile 2017, come ogni mese, nello spirito di Medjugorje e in unione con tutti i gruppi di preghiera d'Italia, si terrà la veglia di preghiera aperta a tutti in attesa del Messaggio a tutto il mondo, nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13,  Bologna, alle ore 21:00 : Adorazione del Santissimo Sacramento e preghiera del Santo Rosario, con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino O.P.

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Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Giovedì 27 aprile 2017:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera  settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 29 aprile 2017: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

VIDEO - Adorazione Eucaristica dell 20 aprile 2017, presieduta da Fra Vjeko Milcevic

 


Davanti a Te, Vivo e Risorto, Ti adoriamo.
Aiutaci ad imparare ad essere Pane.
O Maria, insegnaci a seguire Gesù.

Canto: Laudate, omnes gentes! Laudate Dominum!...
Alleluia, alleluia! Cantate Domino!...

Signore e Maestro nostro, Maestro vivo, risorto, Ti adoriamo! Siamo qui con Te, la nostra vita è davanti alla Tua vita, il nostro volto davanti la Tuo volto, il nostro corpo e il nostro sangue davanti al Tu Corpo e davanti al Tuo Sangue, davanti al Tuo Amore. Grazie perché possiamo incontrarti, grazie perché possiamo accostarci alla Tua mensa. Ti adoriamo!

Canto: Gesù, io credo in Te... Alleluia...

Signore e Maestro, vivo e risorto, apri gli occhi del nostro cuore, perché sappiamo riconoscere il Tuo Amore, perché sappiamo vivere del Tuo Amore, perché sappiamo amare col Tuo Amore. Aiutaci ad imparare ad essere come il pane: il dono e l’amore per gli altri. Tu sei il Pane Vivo. Noi desideriamo che Tu sia il pane e la forza della nostra vita. O Maria, Madre della Chiesa, Madre dell’Eucaristia, anche Tu insieme con noi adori il Tuo Figlio. Insegnaci a seguirlo sempre!

Canto: Canta Alleluia al Signor...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison...
Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Karlice mira! Zdravo, Maiko ljubavi! (bis)...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

domenica 16 aprile 2017

« Pregate per poter accettare la croce »

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Se ci domandiamo che cosa ha detto qui la Madonna sulla croce, sulla sofferenza, non troveremo molto, ma troveremo molti punti come inviti. Una volta - era un Venerdì Santo - ha detto in un messaggio: « Non abbiate paura di portare la vostra croce, mio Figlio Gesù è con voi ». La Madonna sa che noi abbiamo la croce, ma ci invita a portarla, perché non siamo soli: « Mio Figlio Gesù è con voi ». L'anno scorso, prima della festa della Croce, ha detto: « Vi invito, pregate davanti alla Croce, perché dalla Croce vengono grandi grazie », e ci ha tutti invitati anche a consacrarci. Consacrarsi alla Croce perché, come? La Madonna non ci ha spiegato come ci si deve consacrare alla Croce, ma noi possiamo sapere cosa significa consacrare. Su questo punto ci aiuta anche la tradizione della Chiesa, l'esperienza mistica di tanti santi. Consacrarsi alla Croce, consacrarsi attraverso la Croce al Signore, significa abbandonarsi, dare la propria vita. Nel consacrarsi alla Croce è molto importante questo: domandarci se questa Croce mi parla. In ogni famiglia cristiana e sicuramente anche nella tua famiglia c'è la Croce o sul muro o sul Rosario. Quante volte noi vicino alla Croce bestemmiamo, ci comportiamo male, egoisticamente, con orgoglio, offendiamo, non vogliamo riconciliarci. Se è così - e tante volte è così - significa che non siamo consacrati alla Croce, cioè la Croce non ci parla, perché la parola della Croce è sempre: riconciliatevi, perdonate, amate senza condizioni.
Se abbiamo capito la Croce capiremo tutto. Se non capiamo la Croce non capiremo mai niente della nostra vita cristiana. La Madonna vuole che noi capiamo la Croce, perché Lei stessa l'ha capita, non perché è fuggita dalla Croce, ma l'ha accettata, con suo Figlio Gesù.
Nell'ultimo messaggio ha parlato sulla Croce e sulla sofferenza, esprimendo un desiderio: « Desidero che per voi la vostra croce sia gioia ». Se la Madonna lo desidera significa che è possibile. La Madonna non dice mai una parola vuota, e se dice che desidera, è possibile che per me e per te, la mia e la tua sofferenza, le nostre croci diventino gioia. Ci ha mostrato anche la via per la quale si può arrivare: « In modo particolare, cari figli, pregate per poter accettare la croce, la sofferenza, con amore ».
Non ci invita ad accettare subito, ma a pregare per poter accettare. Noi se abbiamo tristezza, molti problemi, molta sofferenza, se siamo disperati, forse a questo punto non possiamo accettare questo messaggio. Forse ci fa anche rabbia se dice: « Prendete con gioia, accettate con gioia la vostra croce, con amore ». Possiamo domandarci: quando abbiamo pregato l'ultima volta per la grazia di poter accettare la croce, la sofferenza con amore come Gesù? È questo il punto che dobbiamo capire, ma lo possiamo solo attraverso la preghiera. La Madonna non è contenta se noi soffriamo, non è sicuramente felice se noi portiamo le croci. Non dobbiamo aver paura davanti a questo invito.
« Accettate con amore la sofferenza ». La Madonna ci vuole insegnare una strategia con la quale possiamo lottare contro la croce, contro la sofferenza. Noi abbiamo già trovato tante volte dei falsi mezzi nei confronti della sofferenza. Allora quando noi proviamo a fuggire dalla sofferenza, dalla croce, non vogliamo accettarla, ogni croce non accettata diventa doppia. La Madonna invitandoci ad accettare la sofferenza ci indica una strada, un cammino di guarigione. Infatti dice più avanti: « Solo così posso con la gioia darvi le grazie e guarigione che Gesù mi permette ».
Vedete, quando si accetta la sofferenza con amore, come Gesù, questa è l'ultima condizione per essere guariti.
Vi vorrei dire ancora una parola e discernere due fonti della sofferenza. Esiste una sofferenza che ci viene perché amiamo e un'altra perché non vogliamo amare, cioè perché facciamo il peccato, perché odiamo. Quando uno ama, con l'amore è sempre collegata la sofferenza, la croce, perché l'amore sempre ci guida verso gli altri e negli altri incontriamo sempre tanta sofferenza. Se li amiamo soffriamo, ma questa sofferenza ci fa maturare, ci aiuta e aiuta gli altri. Per esempio, quando una mamma ama il suo bambino e questo è ammalato, ha delle sofferenze, la mamma stando con lui sicuramente diventa una mamma più matura e il suo amore si purifica. È sempre così. Questa sofferenza accompagna sempre l'amore e a questo punto possiamo forse più facilmente capire da dove veniva la sofferenza di Gesù e la sofferenza della Madonna.
Umanamente parlando la Madonna dice che soffre e tante volte l'hanno vista piangere. Chi è in Cielo non può soffrire, ma in questo modo la Madonna ci dice che ci ama e ci vuole educare all'amore per poter capire la sofferenza, per poterla portare e per poter aiutare gli altri ad essere salvati dalla sofferenza. Da questa sofferenza che viene perché si ama, non possiamo essere salvati, perché Gesù stesso non era salvato. Ma c'è un'altra sofferenza. Se uno odia, non vuole perdonare, qual è la sua sofferenza? Il rancore. Non può essere mai contento, non può essere mai felice, perché l'odio distrugge, non può portarci la vita. Questa sofferenza è pericolosa, perché distrugge personalmente coloro che portano odio e che non vogliono riconciliarsi e queste persone distruggono le altre. Pensate ad un ubriaco, ad uno che beve molto, quale è la sua sofferenza? Qual è la sofferenza della sua famiglia? Diventa un problema, diventa una sofferenza grande. Se uno prende la droga, quanta sofferenza! Vedete il discernimento? Se noi cristiani capissimo questa sofferenza che viene dal peccato capiremmo che dobbiamo lasciare il peccato per poter avere l'amore. Quando abbiamo l'amore, io vi dico, non ci interessa più la sofferenza, ci interessa solo una cosa: amare in ogni momento, in ogni situazione. E qui, oggi, festeggiando, celebrando la Croce dovremmo capire questo punto della vita cristiana. Allora la Madonna ci invita ad avvicinarci alla Croce, a pregare davanti alla Croce, a consacrarci alla Croce. E non ha paura perché sa quale significato hanno avuto la Croce e la sofferenza nella sua vita e nella vita di suo Figlio. La Madonna ha capito il suo dovere: siamo nati proprio sotto la Croce quando Gesù ha detto: « Madre ecco il tuo figlio » e al discepolo: « Ecco la tua Madre ». Possiamo dire che in quel momento è nata la nostra Chiesa, la nostra comunità. Come ogni madre, Maria vuole educarci e come Regina dei profeti non poteva nasconderci la Croce, non poteva non parlare sulla sofferenza e doveva invitarci alla conversione, perché tutti i profeti dovevano fare così. Solo i falsi profeti hanno promesso la pace, non hanno parlato della sofferenza, non hanno parlato del bisogno della conversione.
La Madonna, come Regina dei profeti, ci invita a pregare per poter accettare le croci e per poter, con la croce, con la nostra sofferenza, ottenere un mondo nuovo.
(P. Slavko Barbaric - 14 settembre 1986)
http://medjugorje.altervista.org/doc/pslavko/85-lacroce.php

mercoledì 12 aprile 2017

Video - Međugorje, 10 aprile 2017, lunedì della Settimana Santa, omelia della Santa Messa vespertina presieduta da fra Marinko Šakota.

 


Omelia della santa Messa serale - Medjugorje, 10 aprile 2017

Dal Vangelo secondo Giovanni
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betania, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
Parola del Signore.

Carissimi fratelli e sorelle, abbiamo sentito che Gesù và a casa degli amici Maria, Marta e Lazzaro. E’ una casa in cui andava volentieri. Maria, Marta e Lazzaro Gli volevano bene ed anche Egli voleva loro bene. Ricordiamo che Gesù ha pianto per Lazzaro.
Questi amici preparano per Lui la cena, perchè è arrivato un Amico.
Succede, però, qualcosa di straordinario: Maria prende un vaso colmo di 300 grammi di puro nardo assai prezioso, cioè un vaso molto grande, ne cosparge il contenuto sui piedi di Gesù e poi gli asciuga con i capelli. Questo è un fatto che secondo Giuda Iscariota non doveva verificarsi.
Quindi abbiamo due punti di vista di questo fatto: Maria versa il puro nardo che si usa in occasioni speciali e Giuda che osserva la cosa con occhi diversi. Per lui si tratta di uno spreco di qualcosa che si può usare materialmente. Si potevano ottenere 300 denari e utilizzarli per i poveri. Pare una cosa buona. Perchè sprecare questo profumo prezioso? Bisogna ricavarne un guadagno. Bisogna fare del bene agli altri e aiutare i poveri.
Maria, invece, versa questo nardo.
Questa è l’atmosfera che troviamo nel Vangelo di oggi.
Ora ci domandiamo: che cosa significa questo atto di Maria? E’ veramente senza senso, come pensa Giuda Iscariota? Oppure un senso c’è?
Un tale atto non ha senso negli occhi dell’uomo che guarda tutte le cose nella prospettiva dell’interesse e del denaro. Ma in verità un tale atto ha tanto senso, è tanto buono, è tanto importante.
Consideriamo l’amicizia. E’ una cosa buona. E’ molto buono avere amici e andarli a trovare e passare del tempo con loro. Noi non consideriamo questo un tempo perso. Lo abbiamo regalato, donato, consumato per gli amici. Per noi è un piacere stare con gli amici. Anche se abbiamo comprato qualcosa di prezioso e lo abbiamo regalato agli amici per noi non sarà una perdita, ma è molto importante.
Un atto del genere è la santa Messa. Questo tempo lo abbiamo impiegato, ma non lo consideriamo tempo perso. Questo tempo lo abbiamo donato al Signore, all’Amico, perchè riteniamo che ciò abbia tanto senso e sia molto importante per noi.
Signore, ti dono questo tempo, questa santa Messa.
Non abbiamo nessun guadagno da questa santa Messa. Magari abbiamo anche speso qualcosa. I pellegrini hanno dovuto spendere per venire. Noi che siamo vicini abbiamo dovuto spendere per la benzina. Ma non pensiamo che tutto ciò sia una perdita. Riteniamo che tutto questo abbia tanto senso. . E’ veramente importante per noi.
Anche Maria ha pensato ciò e così tutta la casa si è riempita di quel profumo.
La stessa cosa capita quando noi facciamo atti che non portano nessun guadagno, ma sono ricchi di senso.
Questo vale per la preghiera e per la santa Messa. Non guadagniamo nulla, ma hanno tanto senso.
Anche nella preghiera possiamo essere distratti. Ma in realtà dobbiamo essere come Maria. Lei stava ai piedi di Gesù senza fare niente. Lei ascolta e contempla. Guarda e riceve. Non dobbiamo fare nulla nella preghiera. Come dice Gesù non dobbiamo dire tante parole.
La Madonna ci insegna a farlo col cuore.
Ricordiamo la critica della Bibbia: “Questo popolo mi venera con le labbra, ma il suo cuore è lontano da Me”.
Dio non ha bisogno delle nostre parole, non ha bisogno delle nostre opere, ma ha bisogno del nostro cuore.
Col cuore dobbiamo essere vicini al Cuore di Gesù. Dobbiamo essere collegati al Suo Cuore. Dobbiamo essere due amici.
Gli amici si incontrano senza avere alcun guadagno. Semplicemente ci piace stare in compagnia di Gesù.
Fratelli e sorelle, spesso troviamo difficoltà, perchè alcune volte siamo come Giuda. La società cerca sempre il guadagno dalle cose.
Esiste il detto che “il tempo è denaro”. Bisogna sfruttare ogni momento. Bisogna fare tutto per interesse. E cosa succede? Che perdiamo alcuni valori. Perdiamo le amicizie.
Se guardiamo le amicizie per interesse perdiamo la gioia. La gioia è il frutto di un’amicizia gratuita.
Quando facciamo qualcosa di gratuito succede quello che è successo nella casa di Maria quando hanno sentito quell’aroma di nardo.
Fratelli e sorelle, oggi siamo nella grande prova di cercare solamente l’interesse.
David dall’Australia era ricco, ma non era contento. Gli amici che frequentava erano benestanti, ma la loro compagnia non gli portava gioia e soddisfazione. Lui cercava proprio questo.
Un giorno ha visto alla tv una signora e ha capito che era veramente gioiosa. Ha capito che doveva trovarla. Ma chi era? Cercando ha scoperto che era Madre Teresa di Calcutta.
Aveva le possibilità così ha comprato il biglietto dell’aereo e l’ha trovata a Calcutta.
Le ha chiesto: “Madre Teresa, sento che lei è una persona felice. Mi può dire perchè lo è?”
“Sono felice perchè Dio mi ama!”
Lui ha pensato: “Sono felice perchè Dio mi ama? Non mi sembra”.
Ha domandato di nuovo: “Madre Teresa, cerchi di rispondermi un’altra volta e mi dica perchè lei è felice. Non sono contento della risposta precedente”Lei era indaffarata e ha risposto veloce: “Sono felice perchè io amo Dio” Cercava di concludere questo discorso.
David pensava: “Ma io sarò felice quando tornerò in Australia se amerò Dio? Non sono soddisfatto”.
“Madre Teresa, non sono contento. Tenti un’altra volta”.
Adesso Madre Teresa ha compreso che questo era veramente un uomo alla ricerca e gli ha detto: “Ascoltami. . Io sono felice perchè dono e do agli altri”.
E’ tornato in Australia e ha cominciato a donare se stesso agli altri, a cercare le persone nel bisogno.
e ha ritrovato la felicità.
Cari fratelli e sorelle, quando guardiamo l’universo ci meravigliamo, perchè in un tale sistema la terra è solamente una piccola briciola. Le galassie sono enormi. Perchè tanto spreco?
Fratelli e sorelle, la risposta la troviamo nell’Amore di Dio che si dona, che si espande su di noi.
Perchè tutti questi colori nella natura? Non si poteva fare diversamente in modo da avere più guadagno? Ma Dio si dona. Se guardiamo la natura non vediamo fini di interesse, ma ha tanto senso.
Fratelli e sorelle, veniamo alla santa Messa senza cercare alcun interesse, ma siamo venuti qui per riposare, per stare con l’Amico e trascorrere tempo con Lui. Sicuramente non ci siamo pentiti di questa scelta, anzi ne siamo gioiosi.
Fratelli e sorelle, desidero condividere con voi un altro pensiero. Si tratta della conclusione del Vangelo di oggi.
La gente veniva per vedere Gesù, ma anche Lazzaro e quindi i capi dei Farisei decisero di uccidere anche Lazzaro. Come è interessante l’occhio umano. La gente vede un atto buono nel fatto che Gesù ha resuscitato Lazzaro, mentre i capi dei Farisei vedono qualcosa di cattivo. In un atto buono l’uomo può vedere il male.
Come è interessante questo. L’occhio umano. Il modo di vedere. Il cuore umano è dove nasce il modo di vedere. Se il nostro cuore è nelle tenebre noi vedremo le tenebre attorno a noi.
Se l’uomo guarda la luce vedrà anche l’ombra, ma se l’uomo vuole vedere solo l’ombra non vedrà anche la luce.
Se voglio vedere solo ciò che è negativo in una persona vedo solo il negativo. Se non voglio vedere niente di bello rimango fissato solo sulle cose negative che possono essere anche tanto piccole come la pagliuzza nell’occhio.
Gesù ci dice che quando vedi la pagliuzza nell’occhio del fratello devi verificare lo stato del tuo cuore e scoprirai una trave che non ti permette di vedere ciò che c’è oltre la pagliuzza. Quella trave non mi permette di vedere il bene che c’è nell’altro.
Noi veniamo dal nostro Amico Gesù per verificare il nostro modo di vedere e per permetterGli di cambiare il nostro cuore.
Questi momenti in cui doniamo gratuitamente il nostro tempo sono importanti. Non ho alcun interesse, ma voglio stare solo con Gesù e permetterGli di cambiarmi.
Sono importanti in famiglia i momenti in cui si desidera stare insieme senza interessi.
Colazione, pranzo, cena sono momenti importanti non solo per mangiare, non solo per nutrire il corpo, ma per stare insieme.
Nella preghiera e nella Messa non c’è nessun guadagno, ma tutti sentiamo come la chiesa si è riempita del profumo di questo nardo. La casa si è riempita con la pace, con la gioia, con l’amore.
Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

lunedì 10 aprile 2017

Video - 23 marzo 2017 - Veglia di preghiera del Gruppo Regina della Pace guidata da padre Serafino Tognetti




23 marzo 2017, Veglia di preghiera del Gruppo Regina della Pace di Bologna guidata da padre Serafino Tognetti.
Esterni girati presso la Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna.

TRASCRIZIONE INTERVISTA DI PAOLO BROSIO A MONS. HOSER

 

Paolo Brosio: La porta a Gesù. Lei ha detto: qui si vive un'esperienza cristocentrica, Via Crucis, Confessione, Santa Messa. Lei ha detto: io ho lavorato tanti anni in Europa, in Belgio, in Francia, qui si vive una crisi di fede.

Mons. Henryk Hoser: Crisi di fede vissuta nei vecchi paesi cristiani di Europa, soprattutto Occidentale. Questo diviene deserto il punto in cui è vissuta la fede. In alcuni paesi la pratica religiosa cristiana- cattolica, è caduta a livello del due o tre per cento dei credenti battezzati. E allora, questi luoghi grandi, santuari mariani, in Europa o altrove, sono tanto importanti: sono la fonte di nuova luce, fonte di nuova grazia, di nuova ispirazione, nuova evangelizzazione. E allora: approfittiamo di questa opportunità di recuperare i grandi luoghi della salvezza. Abbiamo quest'anno il centesimo anniversario delle apparizioni di Fatima, e le altre apparizioni sono nella stessa linea di manifestare la grandezza di Dio, di Dio Padre che si prende cura di tutti i suoi figli.

Paolo Brosio: Ha parlato con 4 veggenti Ivanka, Marija, Jakov e Mirjana. Poi, ha comprato un bastone, è salito sulla collina ed è andato sul luogo dell'apparizione. Che cosa ha provato salendo questa collina

Mons. Henryk Hoser: Approvato nel senso della pratica religiosa

Paolo Brosio:
Che cosa ha sentito nel cuore?

Mons. Henryk Hoser: Ho visto prima di tutto la figura della Madonna che è posta lì. E ciascuna figura della Madonna è occasione di pregare, di entrare in contatto con Lei e affidarsi alla sua protezione materna

Paolo Brosio: In Polonia, nella sua Diocesi di Varsavia-Praga, lei ha numerose parrocchie che partecipano a pellegrinaggi a Medjugorje. Quindi lei conosceva i frutti, ma non ancora l'albero? E' venuto a conoscere anche l'albero adesso? E ha una buona impressione, perché la sua omelia e la sua conferenza stampa sono una gioia per chi crede e ha riscoperto la fede.

Mons. Henryk Hoser: Si, non posso dire il cambiamento dei miei diocesani di Varsavia-Praga perché sono molto dispersi. Ma sono tutti felici di venire qui, di pregare qui, di trovare una ispirazione per la loro vita, una motivazione; di essere fedeli a Gesù Cristo, alla Madonna e alla grazia del Battesimo. Questi sono punti importanti dell'esperienza dei pellegrini.

Paolo Brosio: Qual è il più grande miracolo di Medjugorje?

Mons. Henryk Hoser: La conversione. Senza dubbio, la conversione: questo è lo scopo anche di altri grandi luoghi di apparizioni riconosciuti. Dov'è [il santuario] la gente si dirige per pregare insieme. Lì è finalmente un grande luogo della Grazia di Dio.

Paolo Brosio: Grazie

(Intervista di Paolo Brosio, 6 aprile 2017, Medjugorje)
(trascrizione di Franco Sofia)

Preghiera di guarigione del 9 Aprile 2017 guidata da Fra Perica Ostojić

 

canto: Hvala, Criste...

Signore, tu hai promesso di rimanere con noi fino alla fine del mondo. Io credo che adesso tu sei qui con noi. Perciò ti prego: tocca il mio cuore, purifica i miei pensieri. Col cuore puro io posso incontrarti, lodarti e ringraziarti. Signore, quando Tu sei presente, tutto il resto perde forza. Io credo che Tu sei Dio Onnipotente. Perciò credo che Tu sei un Dio Onnipotente anche nella mia vita.

Canto: Grazie, Gesù,...

Signore, Padre Misericordioso, attraverso Gesù Cristo ci hai annunciato il Tuo Amore. Perciò voglio la mia vita a questo Amore, affinché l’Amore di Cristo la riempia, affinché l’Amore di Cristo mi rafforzi e mi innalzi sopra la logica di questo mondo, per poter perdonare quando gli altri mi offendono e per avere la forza di amare anche quando gli altri non mi amano. Con la venuta di Cristo la mia vita diventi il luogo dove gli altri possono riconoscere l’Amore.

Canto: Thankyou, Jesus...

Signore, adesso voglio affidarti anche il mio dolore e la mia sofferenza. Chinati su di me, peccatore, e sconfiggi ogni male nella mia vita. Signore, nella potenza della Tua grazia, perdona tutti i miei peccati. Ispirami alla conversione del mio cuore per poter lasciare le pietre quando vado a incontrare gli altri. Signore, liberami da qualsiasi malizia. Accresci la mia fede. Rafforza il mio amore, affinché, completamente libero, io possa incontrare il prossimo portando i frutti del Tuo Amore verso di me. Signore, liberaci da qualsiasi malattia, soprattutto dalle malattie mortali, che non sappiamo accettare. Quando Tu sei presente, tutto il resto perde la sua forza. Perciò aiutami ad accettare la croce della mia vita per permettere che la risurrezione entri nella mia vita. Vieni, Signore Gesù! Accresci la mia fede, rafforzami e convertimi!

Canto: Danke, Jesus...

Kyrie, eleison...

Dio Onnipotente benedica tutti voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato, nel Nome del Padre + e del Figlio + e dello Spirito Santo.

Amen.

Fonte:  (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)