Drop Down MenusCSS Drop Down MenuPure CSS Dropdown Menu

Richiesta di preghiere

* * * * *

Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

* * * * *

sabato 22 luglio 2017

Video - Preghiera di guarigione del 19 luglio 2017 guidata da Fra Vjeko Milićević


 
Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, Dio nostro, pregandoti per la guarigione, per la salute, Ti chiediamo di guarire prima di tutto la nostra fede. Fa’ che guarisca il nostro rapporto con Te, la nostra preghiera. Aiutaci a mettere la nostra vita nelle Tue mani, davanti al tuo Amore. Aiutaci ad abbandonare la nostra vita nella Tua Provvidenza. Aiutaci a vedere il Tuo Amore nella nostra vita e di essere grati. Aiutaci a credere che Tu sei Dio, Dio con noi! Non sei un’idea, un principio, ma l’Amore, la Persona, il Volto, che possiamo vivere dall’incontro con Te, che possiamo venire davanti a te così come siamo, che possiamo venire davanti a Te e donarti tutto, anche i nostri peccati, anche la nostra impotenza, la nostra incredulità. Aiutaci ad aprire il n ostro cuore e la nostra vita, perché Tu coi ami, Tu ci benedici. Abbi pietà di noi!

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, soltanto nell’incontro con Te possiamo vederci così come siamo. Da Te impariamo chi siamo, cosa è la nostra vita. Per mezzo del Tuo Amore possiamo vivere ed amare. Aiutaci a sospirare dagli incontri. Fa’ che nella preghiera sappiamo cercare e incontrare il Tuo Volto, aprire la nostra vita ai raggi del Tuo Amore e della Tua luce, al Tuo Spirito. Fa’ che possiamo portare così i frutti nella nostra quotidianità. Signore Gesù, Tu ci dono il Tuo Volto e la Tua Vita nei Sacramenti della Tua Chiesa. Fa’ che possiamo credere che questi sono incontri con Te, che ci guariscono e che ridonano la vita. Che questi incontri con Te siano la forza perché noi possiamo perdonare, amare. Fa’ che siano forza per le nostre gioie e per le nostre sofferenze, nella nostra vita. Abbi pietà di noi!

Grazie, Gesù... Jenky, Jesu... Thiaka, Jesish... Alleluia...

Signore, fa’ che gli incontri con Te siano la forza per la nostra vita anche quando è segnata dalla sofferenza.. Signore Gesù, Tu sei l’Amore dall’albero della Croce, dal Tuo Cuore. Nella Tua Croce, nelle Tue Piaghe è stato trasformato tutto il dolore del mondo. Ti offriamo i momenti delle nostre difficoltà. Ti offriamo tutti i nostri dolori, tutte le nostre ferite, tutta la nostra sofferenza che non riusciamo ad accettare perché non la comprendiamo. Fa’ che in Te possiamo trovare sempre la forza, la forza per poter camminare avanti, per prendere la croce, prendere l’Amore per seguirti.
Ti preghiamo per tutti i nostri fratelli
Signore, Ti preghiamo per i nostri fratelli e sorelle, che portano la croce della malattia. Ti preghiamo per tutti gli ammalati gravi. Ti preghiamo per tutti i bambini ammalati. Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono a causa della malattia dei loro cari e non vedono il senso della propria vita. Ti preghiamo per tutti coloro che curano gli ammalati, guardando in loro il Tuo Volto. Tu sei il vincitore di ogni sofferenza, di ogni morte, perché Tu sei Vivo, il Risorto! Perciò nella fede Ti presentiamo tutti i nostri fratelli e sorelle ammalati e Ti preghiamo. Se questa è la Tua santissima Volontà e se è per il bene dei Tuoi fedeli dona loro la guarigione che Ti chiedono pregandoti guardando Te. Anche noi acclamiamo dicendo: Gesù Figlio di Davide, Gesù Figlio del Dio Vivente, abbi pietà di noi!

Kyrie, eleison...

La Tua benedizione, Signore, di Pace e di Amore, di riconciliazione e di guarigione si versi su di noi, su tutti coloro che sono nella nostra preghiera, sulla Tua Chiesa e sul mondo intero. Lo chiediamo a Te che vivi e regni nei secoli dei secoli: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

25 luglio 2017 : Veglia di Preghiera in attesa del Messaggio Mensile da Medjugorje nella Chiesina di Padre Marella

unnamed


Martedì 25 luglio 2017, come ogni mese, nello spirito di Medjugorje e in unione con tutti i gruppi di preghiera d'Italia, si terrà la veglia di preghiera aperta a tutti in attesa del Messaggio a tutto il mondo, nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13,  Bologna, alle ore 21:00 : Adorazione del Santissimo Sacramento e preghiera del Santo Rosario, con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino O.P.
image (1)
Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Giovedì 27 luglio 2017:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera  settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 29 luglio 2017: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

giovedì 20 luglio 2017

Video - Preghiera di guarigione del 17 luglio 2017 guidata da Fra Dragan Ružić.


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, quando apriamo il Vangelo incontriamo tanti che hanno ascoltato la Tua Parola e sono guariti da ogni sorta di malattia. Erano ammalati vari: ciechi, zoppi, lebbrosi, paralizzati. Erano uomini di vari stati, condotti da Te dai loro parenti. Essi vengono da Te perché conoscono il Tuo Amore verso i sofferenti e la Tua potenza sul male. Con tutta la loro fiducia rivolgono a Te la loro preghiera. Tu ascolti la loro implorazione, della fede e del dolore. Tu hai compassione di tutti coloro che soffrono, non rifiuti nessuno e aiuti tutti. Tu stendi la Tua mano sugli ammalati e pronunci la Tua parola di guarigione, la parola della consolazione.
Gesù, anche noi stasera veniamo a Te. Ti adoriamo e mettiamo ai Tuoi piedi tutte le nostre malattie. Ti preghiamo con tutta la nostra fede. Gesù, Ti prego: stendi le Tue mani, tocca tutto ciò che è ammalato in me, dalla testa ai piedi. Guariscimi! Gesù, guariscimi! Gesù, guariscici!
Anche noi portiamo a Te i nostri ammalati. Essi sono qui con noi e nei nostri cuori. Li mettiamo ai Tuoi piedi e Ti preghiamo con fede: Gesù, stendi la Tua mano su di loro, toccali, risanali, guariscili! Gesù, guariscili!
Sulla Croce hai preso tutti i nostri peccati, tutte le nostre malattie, le hai prese su di Te. Tu sei il sacrificio d’amore che guarisce e salva.
Grazie, Gesù! Lode a Te, Signore Gesù!

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, per la compassione verso gli ammalati e verso i tristi, Tu li hai invitati e hai detto loro: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò.” Anche noi, Signore, siamo affaticati e oppressi e accettiamo la Tua chiamata: veniamo a Te stasera con tutti i nostri dolori interiori, sicuri che Tu ci darai la Tua consolazione, la Tua pace.
Gesù, Ti offriamo tutti i nostri ricordi tristi, i ricordi del nostro passato che ci fanno soffrire tutt’ora. Ti offriamo ogni evento doloroso, le situazioni pesanti, le disgrazie che ci hanno colpito. Ti offriamo tutti i nostri fallimenti, tutti i nostri stati d’animo che non sono sani. Sana, cancella, allontana da noi tutti questi ricordi tristi. Signore, fa’ che possiamo sentire che Tu, con la Tua Presenza, ci hai dato e ci darai la Tua forza, la Tua pace, la Tua consolazione in ogni occasione. Gesù, consolaci!
Gesù, Ti offriamo tutte le ferite che abbiamo dentro di noi e che ci fanno soffrire. Ti offriamo tutte le offese, le ingiustizie, i dispiaceri. Le menzogne, le calunnie, le violenze, le perdite, le mancanze d’amore, i giudizi negativi, il disprezzo. Guarisci, risana tutte queste ferite, tutt’ora aperte. Purifica il nostro cuore da ogni sentimento di cattiveria, chiusura, freddezza. Signore, fa’ che stasera possiamo sentirci accompagnati dal Tuo Amore.
Grazie, Gesù! lode a te, o Gesù!

Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Jenky, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, Ti presentiamo tutti i nostri stati d’animo, complessi interiori, scontri che ci opprimono, e che, a causa dei quali, siamo in una angoscia continua.
Ti presentiamo e Ti offriamo le nostre preoccupazioni, i nostri dolori, l’oppressione, le nostre tristezze, depressioni, insoddisfazioni, stanchezza di vita, pensieri di suicidio, incertezze, dubbi, paure. Signore, liberaci da questi stati d’animo così dolorosi. Fa’ che, per la Tua potenza, possiamo sentire che Tu ci sei sempre vicino e versa dentro di noi la sicurezza, il coraggio, la pace, la gioia di vita.
Gesù, grazie per tutto ciò che fai per la nostra guarigione interiore! Grazie per il nutrimento, per la forza, per la consolazione, pace, forza, gioia, che doni al nostro cuore! Grazie e lode Te, Signore Gesù!

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Međugorje, martedì 18 luglio 2017, adorazione eucaristica presieduta da fra Perica Ostojić


Gesù, vorrei appoggiare il mio capo sul Tuo petto...
Ti affido tutto e tutti...
Grazie per ogni incontro con Te...
Donaci il Tuo Spirito... 

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia...

Signore Gesù, Ti adoro nel Santissimo Sacramento dell’altare. In questi momenti di silenzio vorrei appoggiare la mia testa sul Tuo petto per sentire come batte il Tuo Cuore, il Cuore che mi ama, che mi ama fino alla fine.

Canto: Dona la pace (X2) ai nostri cuori, o Signore! (bis)
Resta qui insieme a noi (X2), e la Pace regnerà!
 

Gesù, Ti confido tutto quello che porto nel mio cuore: preghiere, ferite, dolori difficoltà, ma anche successi e gioia. Voglio affidarti le persone che hanno chiesto la mia preghiera: Signore, sii la loro consolazione, guarigione e incoraggiamento!

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!
Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor! 

Grazie, Signore, per ogni incontro con Te, perché mi rialza, mi incoraggia. Mandami lo Spirito d’Amore: che riempia il mio cuore, affinché io possa portare il Tuo Amore agli altri!

Canto: Veni, Sancte Spiritus... 

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice Mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo. (bis)


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

sabato 15 luglio 2017

Video - Adorazione Eucaristica del 13 luglio 2017 presieduta Fra Marinko Šakota


Siamo qui come Maria,
anche se tante volte somiglio piuttosto a Marta.
Serve un’unica cosa: che io mi decida solo per Te!

Canto: Gesù, T’adoriamo... Gloria, Alleluia... 


Gesù, noi Ti adoriamo! Siamo venuti a Te come Maria, la sorella di Marta, che Ti ha ascoltato. Tu hai detto di lei che ha scelto la parte migliore, la parte che non le verrà tolta. Signore, accresci in me il desiderio di essere con Te come Maria. Accresci in me il desiderio di guardarti e di ascoltarti, come ha fatto Maria, sentire che questa è quella parte migliore che anch’io ho scelto, la parete migliore. La cosa migliore che ho potuto fare è essere davanti, guardarti e ascoltarti.

Canto: Gesù, Gesù! Eccomi io son davanti a Te!
Gesù, Gesù! Io mi dono a Te, o mio Signor! (X3)


Gesù, mi presento così come sono. Sono distratto, non sono raccolto, nella celebrazione della Santa Messa, quando prego il Rosario, durante la giornata. Mi sento come Marta, come colei che si preoccupa di tante cose. Invece Tu, Gesù, sei qui. Tu vuoi stare con me e io non sono con Te, io non sono con Te. Non sto con Te. E Tu ci dici, lo hai detto anche a Marta: una cosa sola serve. È necessaria una cosa sola: stare qui e adesso! Essere qui e adesso! Gesù, svegliami, svegliami dal sonno come hai svegliato i discepoli, quando dormivano, e come risvegli Marta dicendo: “Marta, Marta!” Risvegliami, Gesù, risvegliami, affinché io sia con Te con il cuore!

Canto: Gesù, io credo in Te... Alleluia...  


Gesù, io voglio sentire la Tua parola. E Tu dici: “Serve una cosa sola!” Mi chiedo: che cos’è questa unica cosa che serve? Che cosa è veramente importante nella vita? Che cosa è quello che è più importante? Che cosa è quello che è meno importante o senza importanza? Che cosa è quello che io non devo ammettere? Che cosa è quello che non devo dimenticare? Che sono di passaggio. Che cos’è quello che è eterno? O Signore, Ti prego: che questi momenti siano i momenti di conoscenza e di decisione, che io mi decida solo per Te. Questa è l’unica cosa che serve!

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo... Orazione.

Canto: O Christe, Domine Jesu... 

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...
 

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Preghiera di guarigione del 12 luglio 2017 guidata da Fra Vjeko Milićević



Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, Dio nostro, la vita di ciascuno di noi è frutto del Tuo Amore, della Tua Missione, della Tua Provvidenza. Aiutaci ad aprirci al progetto su ciascuno di noi, aiutaci ad aprirci alla Tua Presenza e alla Tua Provvidenza. Signore, guarisci la nostra fede, guarisci la nostra preghiera, guarisci il nostro rapporto con Te. perché in Te troviamo noi veri, così come siamo, creati dall’Amore, creati per l’Amore. Tante volte voltiamo il nostro volto dall’altra parte mentre Tu aspetti, perché Tu ami. Il Tuo Amore è paziente, ci segue, ci rialza e ci salva. Tu sei sempre con noi anche quando non lo vediamo, anche quando non lo sentiamo. Aiutaci a credere e accresci la nostra fede, Signore! Abbi pietà di noi!

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore Gesù, Figlio di Dio, Signore e Maestro, donaci la Tua Pace. Dopo la Risurrezione ai Tuoi discepoli hai donato la Pace, hai donato la Tua presenza, hai effuso il Tuo Spirito. Noi Ti chiediamo le stesse cose perché noi crediamo che sei vivo e presente in mezzo a noi. Benedici noi con la Tua Pace, visita questo mondo ferito da sangue innocente. Con la Tua Misericordia aiuta tutti color che sono colpiti dall’odio, tutti i quali nei quali è entrata la vendetta, l’odio la distruzione. Tu che per noi e per la nostra salvezza hai sofferto innocente, aiutaci anche nei momenti della sofferenza a unire le nostre vite con Te. Grazie per Tua Madre, la Regina della Pace. Lei ci parla di Te. Lei ci porta a Te, perché, Signore solo Tu sei la nostra pace. Abbi pietà di noi! Benedici tutti noi!

Grazie, Gesù... Jenky, Jesu... Alleluia...

Signore Gesù, Tu sei la Luce, la Luce più forte di qualsiasi altra tenebra. Il Tuo Amore, la Tua Misericordia sono più forti di qualsiasi peccato. Ti preghiamo per ogni vita umana ferita da dipendenze. Ti preghiamo per tutti coloro che si sentono prigionieri dei propri peccati. Ti preghiamo per tutti coloro che sono nella disperazione e che, a causa della loro situazione, dubitano della Tua Misericordia. Ti preghiamo per ogni famiglia ferita, per ogni matrimonio. Aiutaci a credere che la nostra vocazione è dall’Amore, perché nell’Amore, nell’apertura al Tuo Amore, con pazienza possiamo camminare insieme a Te, aperti alla Tua forza, al Tuo Spirito e alla Tua Luce. Liberaci. Benedici tutti noi e abbi misericordia di noi!

Shuk’ran Jajasu... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore, chiediamo il Tuo Amore, Misericordia e perdono per tutti i fratelli e sorelle che portano la croce della malattia. Ti preghiamo per tutti i malati gravi. Ti preghiamo per tutti i bambini malati. Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono a causa della malattia dei loro cari. Ti preghiamo per tutti color che vacillano sotto la loro croce. Ti preghiamo per tutti coloro che non vedono il senso della loro vita, che sono nella sofferenza. Signore, per noi e per la nostra salvezza hai sofferto e così hai trasformato ogni sofferenza e dolore umano, ogni domanda umana, ogni lacrima. Aiutaci ad appoggiare il nostro cuore sul Tuo, sul Tuo Amore, sulle Tue Piaghe e sulla Tua Croce. O Maria, Tu sei stata accanto alla Sua Croce e sei diventata nostra Madre nel momento della sofferenza. Aiutaci a capire che Tu sei sempre con noi, Tu che sei fedele, fedele fino alla fine. Signore, Ti preghiamo per i nostri fratelli e sorelle. Se questa è la Tua santissima Volontà, dona loro la guarigione dai loro dolori, per i quali Ti pregano con fede, innalzando lo sguardo verso di Te. Perciò anche noi acclamiamo: Gesù Figlio di Davide, Gesù Figlio del Dio Vivente, abbi pietà di noi!

Kyrie, eleison...

La Tua benedizione, Signore, benedizione di Pace e Amore, di riconciliazione e di fiducia scenda su ciascuno di noi, su tutti coloro per i quali siamo venuti a pregare e raccomandare al Tuo Amore, sulla Tua santa Chiesa e sul mondo intero. Lo chiediamo, Signore Dio nostro, Tu che nell’unione dell’Amore Trinitario, vivi e regni: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte:
(Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

giovedì 13 luglio 2017

Video - Preghiera di guarigione del 10 Luglio 2017, guidata da Fra Perica Ostojić

Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore Gesù, in ogni Santa Messa io incontro Te, Te che sei Dio vivo e vero. La Sacra Scrittura ci insegna che quando Tu vieni il male perde la forza. Perciò, Signore, ti prego: la presenza e l’incontro con te nell’Eucaristia sia veramente la potenza nella lotta contro il male nella mia vita, Signore che sei Dio Onnipotente. Perciò Ti prego: allontana tutti i pensieri cattivi, tutti i sentimenti negativi che mi ostacolano a lodarti nella mia vita. Vieni, Signore Gesù, entra nel mio cuore, glorificati nella mia vita.

Hvala, Criste... Alleluia...

Signore Gesù, nel Vangelo di oggi leggiamo che la Tua presenza e il Tuo tocco guariscono gli uomini. Signore, qualche volta è difficile aprire il mio cuore a Te, qualche volta è tanto difficile mettere la mia vita nelle Tue mani, qualche volta è tanto difficile accettare il Tuo progetto nella mia vita. Signore, toccami con la Tua grazia, perché io sappia aprirti il mio cuore, affinché io sappia donarti la mia vita, accettarti e vivere con Te la mia vita.

Grazie, Gesù... Alleluia...

Gesù, Tu hai detto che noi siamo la luce di questo mondo. Ti prego, Gesù, aiutami ad accendere questa luce nella mia vita, perché io possa illuminare gli altri. Non permettere che nessun vento, nessuna tempesta, nessun peccato la spengano mai. Gesù, per poter fare questo ho bisogno di un cuore puro. Perciò Ti prego: dammi forza per rinunziare a qualsiasi peccato nella mia vita, a rinunziare a qualsiasi dipendenza, a qualsiasi legame, a tutto quello che mi lega e mi ostacola di poter camminare con Te. Ti prego, Signore: dammi forza per non scoraggiarmi quando la croce della mia vita diventa difficile. Solo col Tuo aiuto la croce riceve il suo senso, non è solo il posto del dolore, ma è l’inizio della risurrezione, l’inizio della salvezza. Perciò, Signore, Ti prego: donami la forza per portare la mia croce, dammi la forza affinché possa trasformare la mia croce in salvezza per me e saperla portare con pazienza, con gioia e con amore.

Merci, Jesu... Thiaka, Iesish... Alleluia...

Kyrie eleison...

La benedizione di Dio Onnipotente scenda su di voi, sulle vostre famiglie e su coloro per i quali avete pregato, nel Nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Preghiera di guarigione del 9 luglio 2017 guidata da Fra Marinko Šakota

Alleluia, alleluia, alleluia...

Apriamoci al Signore, possiamo aprire anche le nostre mani., così che si apre anche il nostro cuore. Abbiamo sentito nel vangelo come Gesù ci invita: Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi” poiché siete inquieti a causa della malattia e da tante altre cose. “Venite a me e io vi darò ristoro.” Quando l’anima è nel riposo anche l’uomo è nel riposo. Ti preghiamo, Signore, di alleggerire il nostro peso per darci ristoro, per darci la pace. Dall’inizio diciamo come Maria: “Eccomi, Signore! Eccomi, Signore: sia fatto di me secondo la Tua parola.” Parla, Signore, io voglio sentirti. Eccomi, Signore: sia fatta la Tua Volontà! Gesù, grazie perché Tu mi inviti e mi dici: “Non temere!” Ti presento tutte le mie paure, le paure che appesantiscono. Signore, Ti presento tutto: tutte le mie preoccupazioni, le mie angosce.. come sarà? come andrà?.. Spesso io credo alle paure e non credo a Te, Gesù. Gesù, accresci in me la fede, accresci in me la fiducia in Te. Come Maria, io credo in Te, credo che a Dio nulla è impossibile. Signore, accresci la mia fede, la fede che Dio mi ama, che Tu, Gesù, mi ami, che Dio mi perdona. Gesù, io credo! Gesù, confido in Te! Gesù, confido in Te!

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, Tu dici che tutto esce dal cuore, che dal cuore dipende tutto. Quando il tuo cuore è oscuro, tutto il corpo è oscuro e tutto quello che guardi è oscuro. Signore, io riconosco in me tante cose oscure, pensieri negativi, sentimenti negativi verso il prossimo. Forse ci sono in me delle ferite del passato, ferite che non sono sanate. Qualcuno mi ha fatto del male e non ho ancora perdonato. Esiste qualche persona che non saluto, con la quale non parlo, della quale parlo solo in modo negativo, con la quale litigo, persona che condanno. Gesù, guarisci il mio cuore. Versa l’amore nel mio cuore, Signore. Donami il Tuo Spirito Santo, affinché il Tuo Spirito entri nel profondo del mio cuore. Gesù, donami Amore verso la persona che non amo, la persona che non sopporto. Donami Amore verso la persona che non saluto, la persona pesante, persona che io giudico. Donami Amore verso la persona che mi ha fatto del male. Dammi Amore verso la persona che non riesco perdonare. Gesù, donami Amore, affinché il Tuo Amore guarisca il mio cuore e porti la pace. Donami Amore, Gesù!

Grazie, Gesù... Thiaka. Jesish... Alleluia...

Gesù, liberami da quello che mi separa da Te e quello che mi toglie la pace. Spesso ci sono certi legami, le schiavitù a certe cose e mi chiedo: perché sono schiavo delle cose materiali? Quando si sente bisogno c’è avidità di tante cose che in realtà non servono, perché avanzano e quello che mi avanza spesso è un peso. Io cerco sempre di più e di più.. Signore, io mi chiedo: a che cosa do io il tempo? Che cosa ruba il mio tempo? Forse sono schiavo della televisione, del cellulare, del computer, di Internet. Forse dedico troppo tempo a queste cose e non trovo tempo per la preghiera, per la Santa Messa, per la famiglia. Signore, Ti preghiamo per tutte le persone che son o schiave della droga. Dell’alcool, dei giochi d’azzardo, della pornografia. Ti preghiamo per tutte le persone che sono possedute dallo spirito di concupiscenza. Ti preghiamo per tutte le persone che sono sotto l’influsso degli spiriti del mondo, soprattutto per le persone nelle quali regna l’odio. Signore, liberale! Gesù, liberaci! Gesù, liberami!

Jenky, Jesu... Merci, Jesu... Alleluia...

Preghiamo per quello che toglie la pace. Può essere il fatto che io non accetto la croce. Liberami, Gesù, da quello che mi distacca da Te. Tu mi dici che se voglio diventare Tuo discepolo devo imparare ad accettare la croce. Signore, donami l’Amore affinché io possa accettare la croce, accettare me stesso così come sono. Donami questa grazia di poter accettare le persone con le quali io vivo, di poterle accettare così come sono. Donami la grazia di poter accettare la malattia, l’handicap, la sconfitta, le cadute, di poter accettare la mancanza, di accettare di in non essere perfetto e che nemmeno gli altri sono perfetti. Gesù, donami la grazia di poter accettare la croce. Grazie, Signore, per tutto. Grazie per tutto quello che c’è nella mia vita. Grazie per il bello e per difficile. Signore, trasforma il mio cuore, affinché il giogo diventi leggero. Trasforma il mio cuore, Gesù! Grazie per ogni fiore, per ogni uccello. Apri i miei occhi per poter scoprire la bellezza, le meraviglie qui presenti, per poterle scoprire in ogni uomo e in qualsiasi creatura. Ti presentiamo tutte le persone malate nel corpo e nell’anima. Gesù, benedicili. Gesù, dona loro la Tua pace! Dona loro la salute dell’anima e del corpo!

Il Signore sia con voi!

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Nota: Questa è una preghiera molto concreta ed efficace. Proprio perché Fra Marinko la ripete spesso sottolinea ciò di cui non riusciamo a liberarci e di cui abbiamo bisogno. Anche se non viene sempre trascritta, ha il suo valore indiscusso e va fatta con insistenza e con fede, finché il Signore ci esaudisca e ci doni ciò che chiediamo attraverso di essa.

P. Armando Favero

domenica 9 luglio 2017

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 luglio 2017

Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2017

"Cari figli, grazie perché rispondete alle mie chiamate e perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste. So che pensate a me con amore e speranza. Anch’io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo. Lui, che era uomo, che era ed è Dio, uno e trino; Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima. Lui che si è fatto Pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio. Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto, perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà. Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo di Lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori; affinché la bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna. Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!”

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 luglio 2017

Un messaggio lungo e intenso, colmo di amore materno, di sollecitudine per tutti quei figli che si perdono, per le anime da salvare e una richiesta d’aiuto che la Madonna, in questa sua grande opera, rivolge a noi.

Vediamo allora le parti attraverso le quali questo messaggio si sviluppa. Nella prima parte, come nel messaggio del 25 giugno, dove la Madonna ci aveva ringraziato per la perseveranza dimostrata in tutto questo tempo, ci ringrazia per questa perseveranza: “grazie perché rispondete alle mie chiamate”. La Madonna non chiama soltanto una volta, ma chiama al suo servizio sempre, continuamente, quindi c’è gioia da parte di tutti quelli che hanno perseverato nella chiamata, ma chiama soprattutto quelli che, dopo aver risposto si sono stancati, si sono allontanati, chiama quelli che non hanno mai risposto, che sono ancora lontani dal suo Cuore perché si decidano a rispondere.

La Madonna ringrazia anche “perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste”. Ringrazia tutti i presenti all’Apparizione del 2 luglio, migliaia di persone, ma anche quelli che, non potendo andare, vi partecipano col desiderio di essere tutti intorno alla Madre Celeste.

So che pensate a me con amore e speranza”, la Madonna legge nei cuori e vede il nostro grande amore per Lei, ma soprattutto la nostra grande speranza, perché ci rendiamo conto che se non ci salvano Gesù e la Madonna, non vediamo chi ci possa salvare in questo mondo.

E la Madonna ci rassicura dicendo: “Anch’io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo”. Secondo i veggenti, per la loro esperienza, l'Apparizione è sempre un evento nuovo, ma anche per la Madonna il fatto di apparire è sempre un evento nuovo, è sempre un invio da parte di suo Figlio, è sempre un'obbedienza a Lui. Non c'è nulla di scontato, non ci sono ripetizioni meccaniche.

Poi la Madonna sintetizza i misteri principali della fede.

Lui, che era uomo, che era ed è Dio, uno e trino”, questo è il punto più denso di questo messaggio nel quale la Madonna proclama l'umanità e la divinità di suo Figlio.

Gesù è uomo e Dio e proclama il mistero del Dio cristiano che è la Santissima Trinità, uno e trino,

Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima”, a causa dei nostri peccati ha sofferto, ma ha sofferto per espiarli a nostro favore, per nostro amore, per la nostra salvezza.

Questa mattina, nella catechesi registrata, Padre Gasparino diceva che a lui, quando andava a catechismo, avevano insegnato i due misteri principali della fede: l'unità e la trinità di Dio e l'incarnazione e morte di nostro Signore Gesù Cristo. Molti cristiani non conoscono più questi misteri principali della fede, che costituiscono il minimo necessario per ricevere i Sacramenti.

Questi misteri oggi sono insidiati dal modernismo, sono insidiati dalla secolarizzazione, sono insidiati da tutti coloro che, avendo perso la fede, vogliono dare una versione intramondana del cristianesimo.

La Madonna qui ha voluto mettere in evidenza il cuore della fede cristiana, il Dio vero non è un Dio comune a tutte le religioni, una specie di essere supremo, no! Il Dio vivo e vero è il Padre di nostro Signore Gesù Cristo che è uno e trino, che è Padre, Figlio e Spirito Santo! È il Dio della rivelazione cristiana.

Il sacrificio di Gesù è perpetuato nell'Eucarestia: “Lui che si è fatto Pane per nutrire le vostre anime e così le salva”. Nell’Eucarestia ci viene dato il pane vivo per nutrire le nostre anime.

Poi la Madonna ci spiega: “Figli miei”, (Lei ci indirizza sempre verso suo Figlio, non attira mai l'attenzione su di sé), “vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio”, a pensare a Gesù, meditare su Gesù, meditare sulla sua passione attraverso la quale si vede il suo amore e si vede anche il nostro disamore e i nostri peccati, e quindi rivivere Gesù nella nostra vita. Meditiamo il Vangelo, come dice Papa Francesco “tenete il Vangelo in tasca”, perché in questo modo noi possiamo masticare le parole di Gesù e vivere nella nostra vita la vita di Gesù.

Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto, perché, come Madre, desidero proteggervi”. Desidera proteggerci, come un giardino che deve essere protetto dalle tempeste, dagli insetti nocivi, dalle serpi.

Come in ogni messaggio, nella prima parte ci porta alle fonti della grazia, nella seconda parte ci porta al mondo che attende l'acqua della grazia, l'acqua della salvezza e ci dice “voi che siete apostoli del mio amore”, “Vi prego: pregate per il mondo intero. Questo è un mondo che è nella tenebra del male, della menzogna e della morte.

La Madonna è fedele al suo programma iniziato nel 1984, quando ha eletto la Parrocchia, dicendo: “Convertitevi voi della Parrocchia, affinché tutti quelli che vengono qui si convertano a loro volta”.

Ci invita alla conversione affinché diventiamo apostoli del suo amore e così possiamo aiutarLa a convertire il mondo intero.

Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi”. La Madonna ripete ogni tanto questo suo dolore immenso.

Nel maggio 1984 aveva detto: “il mio Cuore versa lacrime di sangue per ogni mio figlio che si perde nel peccato” e il 2 dicembre 2016 aveva detto: “il mio Cuore materno piange mentre guardo quello che fanno i miei figli. I peccati si moltiplicano, la purezza dell’anima è sempre meno importante. Mio Figlio viene dimenticato e adorato sempre meno ed i miei figli vengono perseguitati”.

E ci chiede aiuto: “Ma con l’aiuto di voi”, e dice cinque parole che dobbiamo imprimere nel nostro cuore, “che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi”, queste sono le caratteristiche degli apostoli del suo amore perché è così che noi sconfiggiamo il superbo, l’orgoglioso, il padrone del mondo, la sua boria di mettersi al posto di Dio. La dittatura dell’impero delle tenebre viene distrutta dal popolo degli umili, dei modesti, dei ricolmi di amore, dei nascosti e dei santi e, se siamo così, “ il mio Cuore trionferà”.

Amate mio Figlio al di sopra di tutto.” Il Papa ieri ha detto che l’amore per Gesù deve essere superiore all’amore del padre, della madre, a tutte le forme di amore umano, “ed il mondo intero per mezzo di Lui”, la Madonna ha detto che suo Figlio Le ha detto che Lei è Madre di tutti gli uomini e quindi vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio.

Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima”. Nell’ultima parte di questo bellissimo messaggio ci ricorda l’anima che è immortale e il mondo d’oggi nega la sua esistenza e questa negazione dell’anima si insinua anche tra i credenti che identificano se stessi con il loro corpo.

Dobbiamo vedere la presenza dell’anima in tutti gli esseri umani e operare perché si salvino le anime. Noi diamo troppa importanza al corpo e ai problemi legati al corpo, che hanno la loro importanza, perché il corpo fa parte della persona, ma infinitamente più importante è l’anima, la purezza dell’anima è più importante della salute del corpo, perché se l’anima muore, il corpo diventa un corpo animale.

Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori”, vogliamo cooperare a salvare le anime?

Molte volte sono le anime dei nostri figli, dei nostri genitori, dei parenti, delle persone che conosciamo, allora - preghiera e amore - “affinché la bontà possa trionfare in loro”, con la bontà “affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna”.

Operiamo perché le anime dei fratelli si salvino prima di tutto pregando, perché è la grazia che converte, e la grazia si ottiene con la preghiera e poi con la bontà. “Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!

Sono parole che vengono dal Cuore della Madre, sede della sapienza.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

Video - Adorazione Eucaristica del 6 luglio 2017 presieduta fra Marinko Šakota


Siamo in ginocchio davanti a Te col cuore per imparare..
Prima di tutto libera il nostro mondo interiore, il cuore...
I Sacerdoti siano ispirati e trovare cammini nuovi..
Lo Spirito Santo scenda sui presente e sui lontani da Dio..

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

Gesù, Ti adoriamo! Eccoci qui in ginocchio. In ginocchio impariamo da Te. Tu ci chiami dicendo: “Imparate da me.” In ginocchio impariamo da Te, o Gesù! Tocca il nostro cuore, o Signore. Fa’ che non siamo in ginocchio davanti a Te solo col nostro corpo o davanti a Te, ma con il cuore, che con il cuore possiamo essere davanti a Te in ginocchio, e che possiamo imparare da Te, che possiamo guardarti e ascoltarti col cuore , perché con il cuore possiamo essere impregnati, che attraverso il nostro sguardo possiamo essere impregnati di Te, di ognuna delle Tue Parole e che possiamo aprirci al Tuo Amore.

Canto: Dona la pace (X2) ai nostri cuori, o Signore. (bis)
Resta qui insieme a noi (X2) e la Pace regnerà!

Signore, quando hanno calato dal tetto il paralitico per farlo giungere fino a Te, Tu hai guarito innanzitutto il suo mondo interiore, gli hai perdonato innanzitutto i peccati, innanzitutto l’hai liberato interiormente. Signore, siamo davanti a Te e Ti apriamo il nostro cuore e Tu entra anche se la porta può essere chiusa come hai fatto con gli Apostoli, entra nel nostro cuore a porte chiuse e perdonaci i nostri peccati. Guarisci il nostro mondo interiore. Guarisci, libera il nostro cuore. Quando dall’interno saremo stati liberati, quando il cuore sarà guarito, allora i fardelli cadranno. Ti preghiamo, Signore, affinché Tu ci guarisca e liberi il nostro cuore.

Canto: Guariscimi, o mio Signor! Guariscimi, o mio Signor!
Con il Tuo Sangue guariscimi! Guariscimi, o mio Signor! Alleluia...

O Gesù, Ti presentiamo tutti i sacerdoti presenti per questo Seminario. Dona loro un cuore largo, un cuore deciso. Che come queste persone che sono riuscite a far giungere fino a Te il paralitico dal tetto della casa, anche i Sacerdoti trovino sempre modi nuovi per portarti delle persone. Risveglia in loro l’ispirazione e si lascino ispirare e dirigere da Te in modo di trovare cammini nuovi, cammini che portano a Te.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Preghiamo adesso affinché lo Spirito Santo scenda su tutti noi, che possa entrare nel nostro cuore, non soltanto per noi, ma che lo Spirito Santo discenda su ogni persona qui presente. Preghiamo lo Spirito Santo perché scenda su ogni persona presente qui. E noi preghiamo affinché lo Spirito Santo scenda sulle persone che non sono qui e che sono lontane da Dio: che la forza dello Spirito Santo possa toccarle.

Tantum ergo...Orazione.

Canto: O Criste, Domine Jesu...
Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero, presente a questo Seminario...)

Video - Preghiera di guarigione del 5 Luglio 2017, guidata da Fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...


Signore Gesù, Tu sei grande. Solo nel Tuo Amore la nostra vita ha un senso e attraverso il Tuo Amore possiamo diventare capaci di riconoscerti, di ringraziarti e di glorificarti nella nostra vita. Signore, toccami adesso con la Tua misericordia. Che io possa aprire la porta del mio cuore e che il Tuo Amore possa entrarvi, che lo riempia affinché vi dimori. Aiutami, Signore, ad abbattere tutti i muri che ho innalzato per separarmi da Te e dagli altri. Signore, Che la Tua presenza sia la sorgente della gioia e della pienezza nella mia vita.


Hvala, Christe... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, Tu sei venuto in mezzo a noi e hai preso carne: Ti sei fatto essere umano. Il Tuo Amore si è manifestato e hai scelto di soffrire, di essere flagellato e di morire, di morire per un piccolo essere, debole, che siamo noi: il frutto della Tua Risurrezione, che è non solo la vittoria ma la salvezza per ognuno di noi. Aiutaci, Signore, a poter riconoscere nella Tua Croce le nostre croci quotidiane, le nostre sofferenze, i nostri mali: dacci la forza, Signore! Dacci la forza di saper portare le situazioni e i problemi della nostra vita, affinché anche noi nella nostra vita possiamo vedere un giorno la luce, la Luce del mattino di Pasqua. Aiutaci, Signore! Vieni nella mia vita e glorificati in me.

Grazie, Gesù... Merci, Jesu... Jenky, Jesu... Alleluia...

Signore, Ti prego: metto davanti a Te tutte le ferite che sono presenti nella nostra vita. Quando inizia la guarigione fa’ un po’ male, ma so che qui posso guarire nel modo migliore. Signore, sii Tu il rimedio e la guarigione. Sii Tu, Signore, il medico della mia anima. Che la Tua forza onnipotente mi strappi da tutti i peccati dei quali sono schiavo. Ti do tutte le mie debolezze. Fa’ in modo che in me non ci più spazio per il peccato, ma che ci sia uno spazio nel quale Tu Ti glorifichi. Io metto nelle Tue mani, Signore, tutti i miei dubbi, tutte le mie paure, le mie mancanze di sicurezza: che la Tua forza le plasmi e faccia in modo che siano trasformate in fiducia in Te: per questo io Ti prego. Sii il mio appoggio, la mia protezione di vita.

Shuk’ran Jajasu... Diaka, Jesish,,, Alleluia...

Kyrie eleison...

Benedica voi, le vostre famiglie e su coloro per i quali avete pregato Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

giovedì 6 luglio 2017

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (31) – Messaggi a Marija del 25 giugno 2017 ed a Mirjana del 2 luglio 2017

 

Messaggio a Marija del 25 giugno 2017
"Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza ed invitarvi ad aprirvi alla preghiera profonda. Figlioli, la preghiera è il cuore della fede ed è speranza nella vita eterna. Perciò pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore che vi ha dato la vita. Figlioli, io sono con voi e vi porto la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


Commento teologico

L’idea centrale di questo messaggio è la PREGHIERA, di cui spesso la Vergine richiama l’importanza, ma questa volta si sofferma su di essa in modo più completo e approfondito. È importante raccogliere gli aspetti essenziali che descrivono le caratteristiche di un’autentica preghiera cristiana.

1. Anzitutto si dice che la preghiera dev’essere perseverante: “Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza”. Ciò significa che una prima caratteristica è quella di una preghiera persistente e durevole lungo il percorso quotidiano della nostra esistenza. Non è sufficiente fare un’orazione, anche fervorosa, e poi sospenderla, credendo che basti una sola volta per ottenere la grazia. Si tratta di una grave carenza. Gesù stesso ce lo conferma affermando che dobbiamo bussare ripetutamente per avere la porta aperta. Il motivo di tale insistenza sta nel fatto che essa dimostra la nostra fede forte e decisa che non si stanca di implorare l’intervento divino. È vero che Dio nostro Padre conosce tutte le nostre concrete situazioni e i nostri problemi e noi pensiamo che non occorra ripetere la richiesta. Ma non è così, nel senso che il Padre, pur conoscendo le necessità dei suoi figli, vuol vedere la nostra totale fiducia in Lui, come il bambino che ripetutamente chiede quanto gli necessita fino al parossismo, tanto che il genitore alla fine cede e consegna la cosa richiesta al figliolo. Bisogna però sottolineare ulteriormente che il Padre celeste sa discernere quello che è il nostro vero bene da quello invece che può essere un nostro danno. Tra noi e il Padre celeste si deve stabilire il medesimo e maggiore rapporto di confidenza e di insistenza, accompagnato da un pieno affidamento alla sua sapiente amorevolezza. Pertanto dobbiamo aggiungere alla nostra richiesta la frase semplice e significativa, come ha fatto Gesù nell’orto degli ulivi: se Tu vuoi, o Padre, se corrisponde alla tua santa volontà e al nostro bene.

Noi sappiamo che Egli ci dona ciò che è il nostro vero bene, non solo su questa terra ma anche per la vita eterna. Tale sommo bene alle volte non coincide con quello che desideriamo e chiediamo, spesso poco utile o addirittura nocivo per noi e per gli altri. I suoi pensieri non sempre corrispondono ai nostri, anzi possono essere anche in contrasto. Da qui la fiducia e l’affidamento al suo amore che certamente ci dona quanto di più buono e prezioso possa esistere. Dunque la perseveranza va congiunta alla confidenza totale e filiale, senza titubanze o dubbi né chiederci tanti perché, sapendo che Dio è il perché di sé stesso e in Lui la benevolenza ha sempre la parte totalizzante, che sa trasformare il male in bene, il dolore in grazia. In tal modo viviamo contemporaneamente l’insistenza della richiesta e la serenità dell’abbandono, senza cadere in ansia o in agitazione o in dubbi di fede, addirittura ribellandoci a Dio stesso e giudicandolo insensibile e impietoso! Ahimè! Allora l’insistenza diventa caparbietà e insolenza, per non dire opposizione o duro contrasto. Occorre trovare un sano equilibrio interiore tra la perseveranza e l’affidamento, che, presi insieme, offrono il senso più bello ed efficace della preghiera cristiana. Di fatto il messaggio della Vergine prosegue: “desidero invitarvi ad aprirvi alla preghiera profonda”. La preghiera è profonda quando raggiunge la profondità abissale dell’amore paterno di Dio e ne sente tutta la dolcezza, la delicatezza, la forza, la giustizia; quando si tuffa e si abbandona nell’oceano infinito del suo amore che non conosce alcun limite e sovrasta i nostri limitati orizzonti terreni spingendosi al di là di essi per condurci al nostro bene sommo ed eterno.

2. La Vergine ce lo fa capire: “figlioli, la preghiera è il cuore della fede e della speranza nella vita eterna”. Parole meravigliose, che devono riempire l’animo di gioia e fiducia. Vi è un’affermazione fondamentale, su cui dobbiamo riflettere con attenzione: la preghiera è il cuore della fede. Cosa significa? Sappiamo che il cuore è il centro propulsore di tutta la circolazione sanguigna che dona vita, energia, benessere al nostro organismo. Se questo flusso vitale perde la regolarità, subentra lo sconvolgimento e il malessere generale, con fibrillazioni e aritmie pericolose, che possono condurre alla interruzione del getto di sangue fino alla morte. Similmente, a livello spirituale, la preghiera è il centro propulsore della nostra vita cristiana, perché fa fluire in tutte le situazioni concrete, che affrontiamo ogni giorno, la vitalità della grazia divina, la cui fonte è il Cuore di Gesù, da cui scaturiscono il suo amore, la sua verità, il suo Santo Spirito, in modo che veniamo purificati, rifocillati, guariti, santificati, irrorati e rinvigoriti, rafforzati contro ogni attacco del male. Pertanto dobbiamo renderci conto della importanza vitale della preghiera. Non si può dire assolutamente che una prega quando se la sente o ne ha voglia, oppure quando se ne ricorda ogni tanto. È come fare delle interruzioni al flusso sanguigno del cuore, con gravissime conseguenze per la nostra salute e la stessa sopravvivenza della vita cristiana e umana. Si giunge in effetti a certe ischemie dell’anima che languisce e si affievolisce nelle sue parti vitali fino a giungere a delle vere trombosi paralizzanti ogni movimento spirituale e piene di veleno mortifero. Cerchiamo di rendercene conto e di mettere la preghiera al primo, posto nelle vicissitudini quotidiane, quando ci si alza al mattino, quando si va al lavoro, quando si inizia e si termina a mangiare, quando si va a passeggio o in palestra, quando ci si raduna alla sera per il S. Rosario in chiesa o in famiglia, quando si va in gita o ai sani divertimenti, ogni momento dev’essere scandito dal soffio energetico e salvifico della preghiera.

La Vergine sottolinea inoltre che dalla preghiera nasce “la speranza nella vita eterna”. Ciò comporta che chi prega ottiene e otterrà la salvezza eterna, quella che conta più di qualsiasi altra cosa, mentre chi non prega si prepara alla perdizione eterna, la realtà più disastrosa e dannosa che ci sia. Lo diceva S. Alfonso Maria de’ Liguori: “chi prega si salva e chi non prega si danna”. La Madonna ce lo ripete affinché non cadiamo nella trappola di essere così stolti da tralasciare o trascurare la preghiera, per dare spazio a tutte le altre faccende o a passatempi futili che sono di inferiore importanza. Si tratta della vita, quella eterna! Pensiamoci bene!

Se noi intessiamo di preghiera tutta la nostra giornata, allora veramente si può dire quello che la Vergine afferma: “pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore che vi ha dato la vita”. Come già detto la preghiera ci consente di mettere in sintonia il nostro cuore con il Cuore del Signore. Per vivere una preghiera continua non occorre fare pratiche speciali e faticose, ma eseguire quelle pie devozioni che la Chiesa ci propone nella preghiera liturgica come in quella popolare e spontanea, che sgorga dall’intimo del nostro sentire e amare. In tal modo possiamo esercitarci a fare la preghiera viva quale respiro dell’anima che sale fino al Cuore del Padre e del Figlio nello Spirito Santo, la fonte da cui sprigiona l’acqua zampillante per la vita eterna, che ci purifica e ci rigenera in creature nuove colme di serenità e di amore. Si compie così il circolo vitale che dalla terra si eleva verso il Cielo e da qui si riversa abbondantemente sulla terra per farvi germogliare frutti buoni e meritevoli.



Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2017  
“Cari figli, grazie perché rispondete alle mie chiamate e perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste. So che pensate a me con amore e speranza. Anch’io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo. Lui, che era uomo ed è Dio, uno e trino; Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima. Lui che si è fatto Pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio. Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà. Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo di Lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori; affinché la bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna. Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!”

   

Commento teologico

Il messaggio si concentra essenzialmente su due prospettive molto interessanti per il nostro cammino cristiano: una spiega il rapporto filiale che dobbiamo instaurare con Maria nostra Madre; l’altra il rapporto fraterno verso le creature umane nell’amore di Gesù.

1. Rapporto filiale con Maria in Cristo Gesù. Maria parla da vera Madre che desidera costruire un sincero e affettuoso rapporto con tutti i suoi figli. Ella fa capire che il suo Cuore Immacolato vibra di amore per ciascuno di noi, molto più di come può fare una madre terrena verso i suoi figli. Si sa che la legge fondamentale che regge l’amore sincero si basa sulla reciprocità, nel senso che non si può attuare la comunione amorevole tra due persone se ambedue non sono coinvolte nel donarsi l’una all’altra. Se una persona ama un’altra, ma questa non vuole saperne, l’atto di comunione non si attua. L’amore così cade nel vuoto; similmente è vero anche nel caso contrario, quando una persona desidera di essere amata da un’altra, ma questa non si cura di lei e non corrisponde affatto. Ora, se parliamo di comunione filiale e materna tra noi e Maria, è certo che Ella dice e dimostra di amarci teneramente: “anche io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo”. Come si vede, dichiara con estrema franchezza il suo amore materno nei nostri confronti, spinta da suo Figlio nostro Redentore. Ma noi che facciamo? Corrispondiamo generosamente o solo a parole vuote? Ella sembra contenta della nostra devozione verso di Lei: “so che pensate a me con amore e speranza”. Ciò ci dona molto conforto e incoraggiamento. Ma non dobbiamo cullarci nelle carezze, sebbene facciano piacere. Occorre impegnarci sinceramente e pienamente con il nostro affetto filiale e confidente. Come dobbiamo fare?

Maria ci indica una strada meravigliosa e utile, l’unica vantaggiosa in senso pieno, che ci conduce a suo Figlio il nostro salvatore, colui che ha dato la vita con il suo immenso dolore: “Lui, che era uomo ed è Dio, uno e trino; Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima”. Non vi è altro modo più sicuro e fruttuoso. Lei ce lo spiega: “Lui che si è fatto pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio”. Maria ci porta a Gesù e noi dobbiamo obbedirle, perché in Cristo si trova la nostra totale eterna salvezza. Non si può pensare di amare Maria se non amiamo più fortemente il Figlio suo diletto. I due, Madre e Figlio, sono congiunti nel medesimo progetto di amore verso di noi: Lei è inviata a stimolarci; Lui costituisce il fine per cui noi viviamo, soffriamo, crediamo e amiamo. Maria dunque si fa maestra per insegnarci come amare suo Figlio. Le sue parole sono chiare per dirci che dobbiamo amare il Figlio come Ella, la Madre, lo ha amato, custodito, accolto, adorato. Il nostro cuore deve battere all’unisono con il suo per essere immersi nell’amore di Gesù. Allora il cerchio dell’amore si chiude meravigliosamente: Maria ci ama, noi la amiamo ed Ella ci indica la strada da percorrere verso il Figlio, da cui siamo amati e che noi amiamo con Lei e come Lei. Così l’amore infinito beatificante passa per mezzo di Maria al Figlio suo e da questi si riversa abbondantemente su di noi. Noi, con Maria e per mezzo di Maria, ci uniamo a Cristo per amarlo sopra ogni cosa e ogni persona, perché Lui per primo ci ha amati e ci stringe al suo Cuore Sacratissimo accanto al Cuore Immacolato di Maria. Che cosa di più bello e affascinante?

Facciamoci forza per buttarci nelle loro braccia ed essere avvolti, coinvolti e travolti da questo flusso santo e santificante.

2. Rapporto fraterno con le creature umane. La preoccupazione di Maria si riversa sulle creature umane che vivono nel peccato e lontane dall’amore di suo Figlio. Lo dice con tono addolorato: “Apostoli del mio amore, vi circondo con il mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppi numerosi”. Queste parole toccano il nostro animo, sebbene poco sensibili come siamo all’amarezza di vedere tante persone prive della grazia divina, le quali sono anch’esse suoi figli amati. Maria ci apre non solo gli occhi, ma soprattutto il cuore, per renderci conto della situazione drammatica in cui vive molta parte dell’umanità, non tanto a livello materiale, ma principalmente nell’aspetto interiore di anime perse dietro le vanità mondane e tenute schiave dalle cose terrene, che le portano fuori dalla divina grazia. Da qui nasce l’accorato appello materno di pregare per queste persone affinché giungano alla conoscenza di suo Figlio. Oltre alla preghiera Maria chiede un aiuto concreto e valido perché il bene trionfi sul male e suo Figlio torni a regnare nei cuori: “Con l’aiuto di voi - che siete umili, modesti, ricolmi di amore, nascosti e santi – il mio Cuore trionferà”.

Ella fa vedere come l’amore di Gesù, accolto e vissuto in noi, trabocca al di fuori e si diffonde in questo mondo malsano. Con l’amore di Cristo dobbiamo vedere in ogni nostro fratello la sua immagine: “Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo Lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori”. La cosa più preziosa, lo dice espressamente, è l’anima, cioè la parte spirituale dell’uomo, che va curata, seguita, educata, servita con grande disponibilità e generosità. La nostra carità verso i fratelli più bisognosi non si manifesta solo con le azioni di assistenza fisica e materiale, ma anche e soprattutto con la esigenza interiore di trasmettere l’amore di Gesù che salva in maniera totale e porta alla felicità eterna: “La bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino e abbiano la vita eterna”. Tutti diventiamo così apostoli nel mondo per portare ovunque la luce e la grazia di Cristo. L’importante che nel nostro cuore resti saldamente inciso l’amore di Cristo e dei fratelli con un unico soffio di vitalità e di rinnovamento dell’umanità: “Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio”.

Tu ci ringrazi, o Vergine Maria, ma siamo noi a ringraziarti per la tua materna premura con cui ti prendi cura di noi tuoi figli e di tutte le creature umane. Apri i nostri cuori ad ascoltarti e restare colpiti dalle tue esortazioni. Purtroppo spesso siamo distratti e dissipati. Per questo tu ci sproni a non perdere mai di vista il tuo Figlio e ad essere innamorati di Lui. Questo ti chiedo umilmente: tocca il mio cuore affinché possa conoscere e amare Gesù come tu lo hai conosciuto e amato. Solo Lui ci offre quell’amore puro e vero che colma i vuoti del nostro affetto che ci fanno tanto soffrire. Accogli questa mia povera preghiera: o Madre, fammi sempre più conforme al tuo Figlio Gesù. Così sia.

Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

Commento di p. Livio al Messaggio a Marija del 25 giugno 2017

"Cari figli, oggi desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza ed invitarvi ad aprirvi alla preghiera profonda. Figlioli, la preghiera è il cuore della fede ed è speranza nella vita eterna. Perciò pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore che vi ha dato la vita. Figlioli, io sono con voi e vi porto la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

 

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 giugno

Il 25 giugno, 36° anniversario delle Apparizioni della Regina della Pace, c’era a Medjugorje una presenza enorme di pellegrini, non soltanto croati, ma da ogni parte del mondo e, secondo Marija, quest'anno la presenza dei pellegrini era superiore a quella degli altri anni. La Madonna ha iniziato il Suo messaggio ringraziandoci per la perseveranza: "Cari figli, oggi desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza”. Ha ringraziato tutti quelli che, avendo accolto la Sua chiamata, hanno perseverato e non si sono persi per strada. Hanno perseverato i sei veggenti e tutti quelli che avendo risposto alla chiamata non si sono stancati, non si sono voltati indietro, non sono ritornati al mondo, ma hanno continuato a seguire la Regina della Pace.

Se Dio ci dà le grazie, non facciamocele rubare dal demonio, queste grazie rappresentano per noi una responsabilità di cui dobbiamo rendere conto a Dio. Infatti, anche nei Suoi messaggi, la Madonna ha detto che un giorno dovremo rispondere davanti a Dio e davanti a Lei di come avremo accolto i messaggi che ci ha dato.

Il ringraziamento della Madonna è anche un incoraggiamento per continuare, nonostante le difficoltà che si trovano lungo la strada.

Poi la Madonna ci invita ad aprirci a una preghiera più profonda: “ed invitarvi ad aprirvi alla preghiera profonda”. Cosa vuol dirci?

La Madonna vuole una preghiera che sia veramente un’unione con Cristo, una preghiera che sia un tu per tu con Dio, una preghiera dalla quale usciamo cambiati, una preghiera con la quale abbiamo deciso di cambiare vita e di essere a totale disposizione del Regno di Dio. “La preghiera è il cuore della fede”. La Madonna ci invita a non fermarci alla preghiera vocale, a non fermarci alla preghiera che sia un compito che abbiamo eseguito, ma passare a una preghiera nella quale ci trasformiamo in Cristo e Cristo diventa sempre più vivo e operante in noi, una preghiera dalla quale Dio dimora in noi.

Oggi molti perdono la fede e la perdono senza accorgersene, perché vivono nel mondo inquinato dall'incredulità, dallo scetticismo, dal dubbio, dalla tenebra della menzogna che nega Dio. Allora se uno non ha una preghiera profonda rischia che la sua fede si indebolisca e che anche “la speranza nella Vita Eterna” si attenui.

Oggi molti cristiani hanno una fede che è un lucignolo fumigante. Questo perché, anche se pregano, la preghiera non cambia il cuore, non illumina la mente, non diventa la presenza di Dio in noi e quando non si gusta la presenza di Dio è facile dubitare, è facile perdere la fede e lasciarsi sedurre dalla via larga dell'effimero e delle false verità.

Oggi langue la fede e la speranza della Vita Eterna, langue il desiderio di Dio e il desiderio dell'Eternità. Dobbiamo dedicarci a una preghiera nella quale chiediamo a Dio di aprirci il cuore e di farsi sentire, di elevarci, di trasformarci, di cambiarci e noi di cooperare a tutto questo.

Dobbiamo perseverare nella preghiera, nella preghiera che nasce dal cuore, perché quando si prega è tutto l'uomo che prega: gli occhi della mente si rivolgono a Dio, il cuore si apre alla Sua grazia, la volontà Lo cerca e anche il corpo prega con l'anima.

Perciò pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore che vi ha dato la vita”. La preghiera può iniziare con una domanda in cui si chiedono le grazie, in cui si chiede a Dio di aiutarci a risolvere i problemi della vita, ma poi dobbiamo arrivare alla preghiera in cui si adora Dio e si ringrazia Dio.

San Francesco era sofferente quando compose il “Laudato sii o mi Signore”, era affetto da una malattia agli occhi ed era quasi diventato cieco. In questo stato di sofferenza arrivò a scrivere quel canto di gioia che proruppe in una preghiera: ”Laudato sii o mi Signore in tutte le tue creature”.

Dobbiamo arrivare alla preghiera di adorazione, di lode a Dio che ci ha dato la vita non solo materiale, ma anche la vita soprannaturale.

Ecco dunque i due temi del messaggio della Regina della pace:

- la perseveranza, della quale ci ha ringraziato e nella quale dobbiamo essere resistenti fino alla fine, ricominciando ogni giorno,

- l'invito alla preghiera profonda, la preghiera del cuore, senza la quale la fede e la speranza languiscono, fino ad arrivare alla preghiera di gratitudine anche nelle prove, anche nella sofferenza, anche nelle croci, perché tutto diventa grazia, diventa perfino gioia.

Figlioli, io sono con voi e vi porto la mia benedizione materna della pace”. La Madonna ci assicura che è con noi, ci accompagna, non ci abbandona, perché è

Madre e ci chiama “figlioli”.

Ci dà la Sua materna benedizione della pace e la pace è il bene più prezioso che si possa avere qui sulla terra: essere in pace con Dio, essere in pace con se stessi, essere in pace con gli altri.

Da questo bellissimo messaggio della Regina della Pace, dobbiamo prendere queste due indicazioni: perseverare e pregare.

Gesù, nel momento della Passione, ha detto agli apostoli: ”vegliate e pregate per non cadere in tentazione”. Non hanno vegliato, non hanno pregato e hanno vacillato e questo può accadere anche a noi. La fede è un dono di grazia che va difesa, va approfondita, arricchita.

Si può anche perdere la fede, nessuno di noi è al riparo se non prega!

Abbiamo un nemico tremendo che è il diavolo, il grande seduttore. Vigiliamo e preghiamo, perché siamo veramente in tempi difficili.

Ringraziamo la Madonna, per questi 36 anni in cui è rimasta con noi, ringraziamoLa per la chiamata che ci ha fatto.

Chiediamo alla Madonna di essere perseveranti, di essere testimoni, di essere apostoli del suo amore.

Abbiamo questa grande, immensa grazia della Madonna che ci chiama per aiutarLa a salvare le anime. La Madonna chiede la nostra cooperazione, la nostra preghiera, la nostra testimonianza e questo è un momento di grazia per noi per valorizzare la nostra vita, per essere apostoli del Regno di Dio e per cooperare alla grande opera della creazione, della redenzione e santificazione, che è la grande opera di Dio, che Dio realizza col nostro aiuto e col nostro impegno.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

mercoledì 5 luglio 2017

Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2017

“Cari figli, grazie perché rispondete alle mie chiamate e perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste. So che pensate a me con amore e speranza. Anch’io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo. Lui, che era uomo ed è Dio, uno e trino; Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima. Lui che si è fatto Pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio. Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà. Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo di Lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori; affinché la bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna. Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!”

venerdì 30 giugno 2017

Video - Preghiera di guarigione del 28 giugno 2017, guidata da fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, Tu sei venuto su questa terra a causa dei peccatori, a causa di coloro che hanno bisogno di essere aiutati. Perciò Ti prego: entra adesso nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Purifica tutto ciò che mi impedisce di abbandonarmi completamente a Te. Signore, tante cose mi creano confusione in questo mondo. Perciò Ti prego: sii Tu la mia luce, guidami sulla Tua via, guidami verso la salvezza, verso la risurrezione.

Hvala, Criste... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, nella Tua Onnipotenza, Tu distruggi ogni peccato nella nostra vita e noi ci pentiamo per questi peccati. Non esiste il peccato che Tu non possa perdonare. Signore, abbracciami con la Tua Misericordia, perché anche nel mio cuore possa regnare il perdono. Soltanto colui che ha sperimentato la misericordia nel proprio cuore saprà come essere misericordioso verso gli altri, che incontra nella propria vita. Signore, desidero essere libero da tutto, da tutto ciò che mi lega, desidero essere libero per poter servire a Te, per poter testimoniare Te. Signore, eccomi! Guidami. Metto la mia vita nelle Tue mani. Ammaestrami, consacrami, guidami verso la via della salvezza.

Jenky, Jesu... Shuk’ran, Jajasu... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego per tutti coloro che soffrono nell’anima e nel corpo, per tutti coloro che sono schiavi di qualche malattia psicologica e spirituali. Toccali, Signore, con la Tua Grazia perché abbiano la forza di portare la propria croce. Ti prego per tutti coloro che soffrono nel corpo, per tutti coloro che soffrono di malattie incurabili, per tutti coloro che hanno perso la speranza nella loro malattia. Signore, rafforzali, benedicili. Ti prego, Signore, per tutti coloro che si prendono cura dei loro cari ammalati. Tu sai quanto è pesante la loro croce, ma Tu doni la Tua croce soltanto a coloro che possono portarla. Perciò Ti prego, Signore, incoraggiali su quel cammino. Toccali con al Tua Grazia e con il Tuo Amore, perché abbiano abbastanza amore nel curare i loro cari. Signore, dona loro la forza e dona la forza a tutti noi per poterti servire.

Grazie, Gesù... Merci, Jesu... Alleluia...

Kyrie eleison...

La benedizione di Dio Onnipotente discenda su di voi, sulle vostre famiglie e sui vostri cari: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 27 giugno 2017


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, sembra che il brano del Vangelo d’oggi ci metta un dubbio. Come si deve comprendere? Cosa desiderano dirci queste parole? Come devo comportarmi secondo queste parole sentite?
Cosa significa la frase di Gesù “Non date le cose sante ai cani e non gettate le perle davanti ai porci, perchè non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”?
“Non gettate le vostre perle davanti ai porci” fa parte del discorso sul monte Tabor. Per comprenderne il significato dobbiamo capire il contesto di questo discorso.
Cristo aveva appena terminato un insegnamento ad un grande gruppo di persone e aveva detto: “Non giudicate per non essere giudicati, perchè voi stessi sarete giudicati con il giudizio che voi avrete verso gli altri. Con la misura con cui misurate sarà misurato anche a voi.
Poi ha detto anche: “Ipocriti. Togliete prima la Trave dal vostro occhio e allora vedrete bene per poter togliere la pagliuzza dall’occhio del vostro fratello”. Questo si può collegare al libro dei Proverbi che dice: “Come il cane ritorna al male che ha fatto così gli uomini ripetono la loro malvagità””.
Così avviene anche per i porci. Il cane torna alla malvagità e il porco lavato al fango. L’uomo ritorna al proprio peccato.
Cani e porci rappresentano coloro che deridono e rifiutano il Vangelo dopo che è stato loro annunciato.
Fratelli e sorelle, questo non significa che noi dobbiamo astenerci dal predicare il Vangelo. Gesù stesso ha insegnato e ha mangiato con pubblicani e peccatori.
Non dimentichiamo che Gesù ha anche detto ai Suoi apostoli e discepoli: “Se qualcuno non vi accetta e non ascolta le vostre parole uscendo dalla loro città togliete la polvere dai vostri piedi”.
Non dovremmo giudicare e condannare gli altri. Trattenerci da un giudizio non ci impedisce di avere un giudizio giusto nella nostra mente.
Dobbiamo distinguere coloro che possono accettare il Vangelo da coloro che possono deridere il Vangelo girandosi verso di noi per offenderci a causa della nostra fede.
Bilanciare tra giudizio e giusto ragionamento è la saggezza dei serpenti di cui parla Gesù. Purtroppo sappiamo che oggi non è facile essere saggi, ma neppure innocenti. Allo stesso tempo siamo coscienti che oggi molti deridono il Vangelo.
Molti ci condannano sulla base del Vangelo. Non riconoscono nella nostra vita il Vangelo, non riconoscono l’annuncio di Gesù. La nostra vita spesso non è in conformità col Vangelo o con ciò che diciamo. Quando io sono diviso in me stesso non posso convincere nessuno. Non ho una testimonianza sincera e vera.
Tutti sappiamo che proprio di questo abbiamo bisogno. Non abbiamo bisogno di grandi prediche; abbiamo bisogno di testimoni che mostrano il Vangelo con la propria vita. Forse io o forse tu saremo l’unico Vangelo che qualcuno leggerà nella propria vita.
Forse io sono un versetto della Bibbia. Che versetto sono? Che Vangelo sono?
In questo brano del Vangelo abbiamo sentito la regola d’oro di Gesù che rappresenta il culmine del Cristianesimo.
Qualcuno si può domandare come viverla nella vita.
E’ evidente che noi uomini non siamo in grado di realizzare quest’ideale in pienezza. Il nostro egoismo ce lo impedisce. Purtroppo la nostra pigrizia ci fà fare il meno possibile per gli altri.
La nostra natura è contraria a questa regola d’oro. Quando facciamo del bene agli altri ci aspettiamo la gratitudine, ci aspettiamo un premio.
Per quanto sia difficile riconoscerlo tutto ciò che facciamo lo facciamo per noi stessi. O almeno così sembra. Sembra che facciamo le cose buone facendoci i conti, per interesse. Questo non è il Vangelo.
Fare agli altri ciò che vorremmo che gli altri facessero a noi non è possibile con le sole nostre forze umane. Abbiamo bisogno della forza dello Spirito Santo.
Vivere la regola d’oro vuol dire vivere sotto l’influsso dello Spirito Santo.
Arrivati a questa conclusione dobbiamo accettare i consigli su come applicare la regola d’oro nella propria vita.
Oggi devo pensare: “Cosa vorrei che un altro facesse a me?” Elenchiamo tutto ciò che vorremmo che gli altri facessero a noi.
Ma non fermiamoci lì. Prendiamo questo elenco e cominciamo a fare agli altri ciò che noi abbiamo elencato. Volete forse che gli altri siano gentili con voi? Parlate così voi con gli altri.
Volete che qualcuno vi aiuti quando avete troppo da fare? Fate questo agli altri.
Volete che gli altri siano disponibili verso di voi? Fratelli e sorelle, siate voi a disposizione degli altri.
Quando avrete fatto ciò potrete fare un altro elenco: Cosa non vorreste che gli altri non facessero a voi? Non fatelo neppure voi verso gli altri.
Se noi facessimo così nella nostra vita, o se almeno tentassimo tutti i giorni di farlo, il mondo in cui viviamo sarebbe un mondo più bello, diverso, più semplice.
Ma a noi non piace la regola d’oro, perchè ci impedisce di vivere lo stile di vita a cui ci siamo abituati, da fastidio alla nostra comodità.
Non abbiamo simpatia verso la regola d’oro e questo significa che non abbiamo simpatia verso la Legge di Dio.
L’amore verso Dio e l’amore verso il prossimo sono l’essenza della Legge. Non abbiamo simpatia verso la Legge di Dio e quindi neanche verso Dio che ha scritto quella Legge.
Non dobbiamo mai dimenticare che l’amore egoistico è la radice di ogni male e di ogni peccato.
L’amore peccaminoso è rivolto verso se stessi. E’ egoistico fino in fondo, mentre la regola d’oro e Dio sono rivolti verso il prossimo.
La regola d’oro non è conforme alla nostra natura e questo comporta che noi diventiamo nemici. La vita egoistica ti insegna a prendere ciò che vuoi, ciò che ti piace. Se desideri la moglie o il marito di qualcun altro cerchi il loro corpo per soddisfare i tuoi piaceri.
Se ritieni che sia giusto dire bugie allora le dici.
Se qualcuno ti da fastidio allora puoi ucciderlo.
Se ritieni giusto vivere una doppia vita puoi farlo. Sempre di più questa diventa la logica umana.
A questo punto ci appare Gesù con la Sua Legge. E cosa succede? Ci porta alla confusione. Ci diamo fastidio a noi stessi.
Con la Legge di Gesù, che è dentro di noi, comincia a svegliarsi la nostra coscienza.
Se non allontaniamo la nostra coscienza dalla nostra vita, se non cerchiamo di tranquillizzarla, se non cerchiamo di giustificare le nostre opere, ci accorgiamo che Gesù desidera trasformare il nostro cuore e la nostra mente in modo che possiamo essere in conformità alla Sua Legge. Gesù desidera scrivere questa Legge non su un pezzo di carta, ma sulle pareti dei nostri cuori. Quando lo farà noi potremo innamorarci della regola d’oro.
La regola d’oro proclama la Verità. Essa è stata proclamata da Gesù sul Tabor: “Con la misura con cui misurate sarà misurato anche a voi”. Qualsiasi cosa doniamo la riceveremo di nuovo come benedizione o come maledizione.
Una suora carmelitana, badessa di un convento, mi ha raccontato che un giorno ha bussato alla loro porta un povero che chiedeva da mangiare. Le suore carmelitane vivono di provvidenza e ricevono ciò che viene loro portato. In quel momento mancava loro quasi tutto e avevano solo pochi alimenti. Lei ha detto alla sorella: “Dagli ciò che abbiamo”.
Date queste cose al povero sono rimaste senza niente. Abbandonate alla Provvidenza di Dio. Alla fine di quella giornata qualcuno ha bussato alla loro porta portando uno scatolone di alimenti. Dentro vi erano gli stessi alimenti e la stessa quantità data al povero in quel giorno.
Quando facciamo qualcosa per amore, per compassione verso gli altri, per la Legge di Dio, non per interesse, non per un vantaggio personale...
Domandiamoci: abbiamo mai fatto nella vita una cosa del genere? Ho mai dato tutto ciò che avevo abbandonandomi a Dio?
Temo di non averlo mai fatto.
Fratelli e sorelle, oggi Gesù parla anche della porta e della via che possiamo scegliere: la porta e la via stretta oppure larga.
Credo che da ciò che ho detto fino ad ora sia facile capire cosa porti alla via e alla porta stretta e alla via e alla porta larga.
Spetta a noi scegliere.
Gesù spiega molto chiaramente cos’è una via e cos’è l’altra. Non possiamo dire di non sapere.
Egli non parla in maniera poco chiara come noi uomini, in modo che io possa intendere una o un’altra cosa. Non possiamo giustificarci. Non ci sono spiegazioni da dare.
Signore, aiutami oggi a comprendere più chiaramente il mio stato d’animo.
Aiutami, affinché io possa desiderare il Tuo aiuto.
Aiutami ad innamorarmi della Tua regola d’oro.
Aiutami a vivere la Tua regola d’oro nella mia vita.
Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione INFO a cura di Andrea Bianco )

giovedì 29 giugno 2017

Commento al Messaggio del 25 giugno 2017 della veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria

"Cari figli! Oggi desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza ed invitarvi ad aprirvi alla preghiera profonda. Figlioli, la preghiera è il cuore della fede e della speranza nella vita eterna. Perciò pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore che vi ha dato la vita. Figlioli, io sono con voi e vi porto la mia benedizione materna della pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

P. Livio: Oggi è il 36° Anniversario delle apparizioni della Regina della Pace. Come è andata ieri e oggi a Medjugorje?

Marija: Qui siamo nella festa. Ci siamo preparati con la Novena e, grazie a Dio, il numero di pellegrini aumenta sempre più. Questa sera sull'altare c'erano 191 sacerdoti a concelebrare, ma ce n'erano anche nei confessionali. E' davvero un trionfo per questa festa della Madonna. Il parroco ha ringraziato il Santo Padre perché ci ha mandato l'Arcivescovo Henryk Hoser che con serietà ha dato la sua testimonianza, ha visto i frutti, è andato a parlare con tutti, in modo particolare ai giornalisti che erano presenti. Ha detto: “Sono qui nel nome del Santo Padre che mi ha mandato.” In conclusione ha detto che porterà al Santo Padre il messaggio che Medjugorje è il confessionale del mondo, che Medjugorje è cristocentrico, con l'Eucarestia, l'adorazione... Salutando tutti i pellegrini, il parroco poco fa ha detto che, a nome della parrocchia di Medjugorje, vuole ringraziare il Santo Padre perché ha mandato questo Vescovo a constatare la presenza della Madonna da 36 anni in mezzo a noi e che il messaggio è così attuale perché la Madonna ci ha portato a Gesù. Fin dall'inizio, quando ci siamo innamorati di Lei, ha detto: ”Non dovete attaccarvi a me, dovete andare a Gesù. Gesù sia al centro della vostra vita.”

P. Livio: La Madonna ha iniziato il messaggio dicendo: “... desidero ringraziarvi per la vostra perseveranza...“. Io ho pensato che si riferisca ai parrocchiani di Medjugorje perché in questi 36 anni hanno perseverato nella preghiera, nella testimonianza. E anche voi veggenti avete perseverato...

Marija: C'è anche la perseveranza del grande amore di Dio che ci ha mandato la Madonna. Infatti Lei tante volte dice: “Dio mi ha permesso di essere in mezzo a voi”. Una grande gratitudine alla Madonna, perché senza di Lei non cambia il mondo. Qui c'è il piccolo gregge che prega, che crede che il mondo può cambiare; contro tutte le ideologie, le tempeste, le intemperie che ci sono oggi nel mondo e che lo stanno distruggendo. Anche il sacerdote nella predica ricordava poco fa tutte le forze che vogliono distruggere la Chiesa. La Madonna qui sta vivendo e pregando con noi. Lei che ha avuto l'annuncio, che ha sofferto e sa cos'è la sofferenza, Lei che col Magnificat mostra di conoscere la Chiesa che è nella gioia, ma anche la Chiesa che è sotto la croce. Quella Chiesa che in modo speciale qui a Medjugorje lo Spirito Santo sta guidando; Lui che è lo Sposo della Madonna. E oggi, anche attraverso la Madonna, lo Spirito Santo sta soffiando sul popolo che, grazie a Medjugorje, sta vivendo un rinnovamento.

P. Livio: Subito dopo, la Madonna ha ripreso l'invito fatto fin dai primi giorni, con quel triplice “Pregate! Pregate! Pregate!“. Se oggi c'è la crisi della fede, specialmente in occidente, è perché si è abbandonata la preghiera.

Marija: Sì, la Madonna ci invita non a una preghiera qualsiasi, ma a una “preghiera profonda”. Non c'è più tempo per la preghiera a metà: la Madonna ci chiama alla preghiera profonda. Come se dicesse che finora abbiamo pregato in qualche modo, ma adesso ci invita ad andare nella profondità della preghiera. Cioè alla preghiera col cuore, con una fede profonda e con la speranza nella vita eterna.

P. Livio: Sarebbe la preghiera che ci unisce intimamente a Gesù Cristo.

Marija: Esattamente. Lei ci dice di pregare col cuore, con fede e con la speranza nella vita eterna. E' una conquista quotidiana, bisogna rinnovarla ogni giorno con costanza. All'inizio ha chiesto ed abbiamo pregato insieme a Lei sette Padre Nostro, sette Ave Maria e sette Gloria con il Credo. Poi pian, piano la Madonna ha chiesto di più: ci ha chiesto il Rosario con i misteri della gioia, del dolore e della gloria. Poi ci ha chiesto di pregare sempre di più affinché la nostra vita diventi preghiera.

P. Livio: Quindi dalla preghiera si passa alla testimonianza, perché pregando scegliamo Dio e riceviamo il suo Amore, perché possiamo riversarlo sugli altri.

Marija: Sì, e chiede di farlo con gioia, la gioia di essere cristiani battezzati. E ci assicura la Sua benedizione materna della pace per dirci che non siamo soli: Lei è con noi.

P. Livio: La Madonna dice: “... pregate col cuore fino a che il vostro cuore canti con gratitudine a Dio Creatore.“ Cioè non possiamo fermarci solo alla preghiera di domanda, chiedere questa o quella grazia, ma dobbiamo fare anche la preghiera di lode, di ringraziamento, di adorazione...

Marija: Io penso che la Madonna vuole che diventiamo tutti un po' poeti, che preghiamo così tanto che la preghiera comincia ad essere canto, gratitudine, gioia, testimonianza. Penso che la Madonna voglia che non dobbiamo essere stanchi di essere cristiani, ma cristiani gioiosi, pieni di gratitudine a Dio e col cuore che canta. Grati per tutto quello che Dio ci ha dato, a cominciare dalla vita, anche per aver mandato in mezzo a noi la Madonna, che è la nostra speranza, la stella che ci indica la via giusta. Chi si attacca alla Madonna, non ha paura, perché la Madonna è con noi. E Lei ci porta a Dio, a Suo Figlio: allora Dio è con noi!

P. Livio: Noi abbiamo paura di tante cose e così ci scoraggiamo. Invece dobbiamo sapere che se Dio è con noi, vinciamo tutte le battaglie...

Marija: E' vero: la Madonna è con noi per dirci che con Dio vinciamo sempre. Lei dice che la vita è corta, è passeggera, che ci aspetta l'eternità. Se vediamo la vita così, non abbiamo più paura, perché Dio è con noi.

P. Livio: A proposito di “perseveranza“, secondo te oggi Medjugorje, diventata da un piccolo paese a una cittadina di 4 o 5 mila abitanti, ha conservato quella forte identità che aveva agli inizi, soprattutto la caratteristica della preghiera?...

Marija: Anzi è cresciuta. Anche il parroco stasera diceva che, grazie a Medjugorje, sono nate tante vocazioni sacerdotali, religiose, di consacrati, famiglie, gruppi di preghiera sorti in tutto il mondo. Questo ha fatto la Madonna. Sta rinnovando la Chiesa. L'adorazione che si fa a Medjugorje, ha fatto scuola ed ora si fa in tante parti del mondo. Ieri abbiamo fatto l'adorazione tutta la notte e così anche questa notte. Qui si prega! Si prega come in nessuna altra parte del mondo! Dove hai visto che si fa adorazione tutta la notte? Durante la Novena c'era gente che camminava giorno e notte sulla Collina delle apparizioni e sulla Collina della Croce facendo la Via Crucis: dalla gioiosa compagnia con Maria sulla Collina, al dolore con Gesù sul Krizevac. E tanti pellegrini croati hanno camminato diversi giorni per arrivare oggi a ringraziare la Madonna. Un gruppo di giovani arrivati oggi, hanno fatto 150 km a piedi. Stamane la prima S. Messa è stata alle 5 e poi tutto il giorno, in tutte le lingue.

P. Livio: C'è anche il fatto che i 5 o 6 mila sacerdoti che arrivano ogni anno, si rinnovano nella preghiera e portano la preghiera nelle loro parrocchie.

Marija: Sì. Qui sono nate tante vocazioni perché c'è una Chiesa giovane, guidata dallo Spirito Santo. Tante testimonianze in questi giorni. Infatti sto facendo fatica a parlare perché la mia voce mi sta lasciando... Spero di resistere fino a mezzanotte... Stiamo dormendo pochissimo... Al mattino prestissimo siamo andati sulla Collina con i pellegrini e poi anche da soli. Poi le apparizioni straordinarie... Giorni molto belli e forti. Durante la Novena, tante rinunce e piccole cose che abbiamo offerto alla Madonna per la pace nel mondo, perché Lei ha preso noi veggenti e tutta la parrocchia come Suoi strumenti... Con gioia e gratitudine per questa presenza della Madonna che è ancora con noi grazie a Dio. Lei è la nostra guida, la nostra speranza, la nostra gioia, Lei ci lega a Dio e al Paradiso.

P. Livio: Quale messaggio lasci a noi?

Marija: Quello che dice la Madonna: perseverare nella preghiera con fede. Oggi non dobbiamo tanto parlare, ma vivere con fede i messaggi della Madonna e testimoniare con la nostra vita. Quest'anno, chi è stato più colpito dal diavolo, sono stati gli italiani. Infatti gli italiani sono diminuiti molto. I giornalisti hanno calunniato, hanno scritto cose false contro di noi. Perciò dico: non lasciate che satana vi distrugga. Perché Medjugorje è la speranza! Medjugorje è la gioia dell'incontro con Dio! Medjugorje è la Madonna! Perciò non dobbiamo abbatterci ma, come dice la Madonna, vivere con perseveranza e con la speranza nella vita eterna, con la fede e con la preghiera... Come sempre vi porto nel cuore e anche nell'apparizione di questa sera ho raccomandato tutti voi alla Madonna, tutti i sofferenti, i malati, tutte le persone che hanno delle croci. Dio è con voi. Non mollate la preghiera! Non lasciate la fede anche quando arrivano le tribolazioni! Dio è con noi! La Madonna ci sostiene!...

<<< >>>

Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio