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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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sabato 30 aprile 2011

Riflessione su vecchi messaggi della Madonna (4)

Ho scelto questa volta un messaggio del 1996, anche questo del aprile, che si conclude con quel bel pensiero di amore che la Madonna ci rivolge così spesso, come nell’ultimo messaggio del 25 aprile 2011.

L'argomento del messaggio è la preghiera e la conversione, argomenti a me molto cari, come credo per molti. Segue come al solito il commento di Padre Slavko.

 

Messaggio del 25 aprile 1996

"Cari figli! Oggi vi invito di nuovo a mettere la preghiera al primo posto nelle vostre famiglie. Figlioli, se Dio è al primo posto, allora, in tutto ciò che fate, voi cercherete la volontà di Dio. Così, la vostra conversione quotidiana sarà più facile. Figlioli, con umiltà cercate ciò che non è in ordine nei vostri cuori e capirete ciò che bisogna fare. La conversione sarà per voi un dovere quotidiano che adempirete con gioia. Figlioli, io sono con voi, vi benedico tutti e vi invito a diventare miei testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! "

Commento di Padre Slavko

«Dopo aver sentito questo messaggio, due mesi prima del 150 anniversario, possiamo dire che la Madonna insiste sulle cose fondamentali, sulle cose che ha cominciato a dire e a ripetere già dall’inizio. Quante volte abbiamo sentito tutti: “Pregate nelle famiglie”; “Che le famiglie preghino”, “Che i genitori preghino con i loro bambini, con i loro figli”, “Che le famiglie trovino il tempo per la preghiera’’.

 Ora di nuovo, dopo 14 anni e 10 mesi, la Madonna ci invita a mettere la preghiera al primo posto nelle famiglie. Naturalmente questo non significa che non si deve fare più niente, solo pregare; ma, all’inizio della giornata, dovremmo veramente trovare tempo per la preghiera. Come si trova il tempo per una colazione, per un caffè all’inizio di una giornata, così dovremmo sul serio trovare il tempo per la preghiera. Se non siamo abituati a pregare al mattino, naturalmente questo ci sembrerà quasi impossibile; ma se mettiamo un po’ di ordine nel nostro tempo e se abbiamo capito un po’ il precedente messaggio nel quale la Madonna ha invitato a scoprire i veri valori e anche la preghiera diventa un vero valore nella nostra vita personale, nella vita della famiglia, sicuramente si troverà anche il tempo per leggere un po’ di Bibbia e pregare un po’ assieme.

Spero che questo ripetuto invito della Madonna troverà i cuori aperti e le orecchie aperte e aiuterà le famiglie, i genitori e i figli a cominciare a pregare o continuare a pregare.

Ecco un altro messaggio in cui la Madonna cerca e ci dice di mettere Dio al primo posto nella nostra vita. Anche nel messaggio del 25 marzo aveva chiesto di mettere Dio, che è libertà e amore, al primo posto nella nostra vita. Allora è così: quando Dio viene messo al primo posto nella nostra vita, noi, in tutto quello che facciamo e faremo, cercheremo la volontà di Dio. Se no, che cosa seguiamo? Chi seguiamo? Il nostro egoismo, l’orgoglio, le nostre dipendenze, le nostre passioni? E dove finiamo se lasciamo Dio, se non cerchiamo la sua volontà, ma cerchiamo la nostra volontà? Naturalmente finiamo per distruggerci.

Ecco il perché di questo ripetuto invito della Madonna ad aprire il cuore e ad aprirsi alla volontà di Dio. Se cominciamo così, se cercheremo di realizzare la volontà di Dio, naturalmente seguirà come conseguenza la conversione quotidiana. Questa sarà più facile, perché non è difficile fare le cose quando ne abbiamo scoperto il senso. Non è difficile digiunare, non è difficile pregare, non è difficile andare alla Messa e leggere la Bibbia: questi sarebbero i segni della nostra conversione e tutto questo non sarà difficile se abbiamo capito di che cosa si tratta.

Poi la Madonna ci invita su un punto che non ci ha detto tante volte: cercare con umiltà quello che non è in ordine nei nostri cuori e, se avremo trovato, capiremo che cosa bisogna fare. Allora l’umiltà è quasi come la luce nuova, la luce con la quale possiamo vedere tutto nella nostra anima, nel nostro cuore. L’umiltà ci aiuterà a capire, a vedere dove non vanno le cose. Senza umiltà non possiamo vedere noi stessi, le nostre parole, le nostre opere, i nostri comportamenti nella vera luce; senza umiltà, ogni parola degli altri, ogni critica che riceviamo può farci reagire con nervosismo, con aggressioni o attaccando gli altri. Ecco, bisogna pregare per ottenere questa luce che l’umiltà porta nei nostri cuori.

La conversione, dice la Madonna, diventerà per noi un dovere quotidiano; sicuramente, perché la nostra conversione dura tutta la vita, non può mai finire. Convertirci significa lottare contro il male e lottare per il bene. Questa lotta non finisce mai su questa terra. E non ci sarà difficile, anzi faremo questo con gioia, perché crescere nell’amore, nella libertà, crescere dopo aver scoperto i veri valori, non può che riempirei di gioia. Così la conversione non dovrebbe avere niente a che fare con la tristezza. Siamo nella gioia quando diventiamo più liberi, quando cominciamo ad amare di più, a rispettare di più noi stessi e gli altri.

La Madonna di nuovo conferma la sua presenza - “Io sono con voi”- e, come tante volte, anche questa volta ci ha benedetti. lo credo che abbia benedetto noi presenti qui a Medjugorje, ma anche tutti voi. E infine ci invita a diventare suoi testimoni attraverso la preghiera e la conversione personale. Ecco: la conversione è naturalmente sempre personale: se uno si converte, lui in persona cresce in tutti questi valori positivi. Penso che questo messaggio ci possa aiutare ad entrare nel mese di maggio, il mese della Madonna per eccellenza. La Madonna cercava la volontà di Dio in tutto quello che faceva e allora per la Madonna non era difficile convertirsi. Certo, perché anche la Madonna viveva la sua conversione: non nella lotta contro il peccato, ma, diciamo così, nella lotta per la crescita interiore. La Madonna ci invita alla umiltà, che è per eccellenza la sua virtù.

Ecco, io spero e prego anche per questo: che questo messaggio trovi i cuori che rispondano.»

mercoledì 27 aprile 2011

Riflessione su vecchi messaggi della Madonna (3)

Ripropongo oggi un messaggio dato dalla Madonna al Gruppo di Preghiera.

Il messaggio è composto di due parti distinte che parlano l'una di come pregare in modo corretto, l'altra di come comportarsi con le persone che "non amiamo".

L'insegnamento - come in tutti i messaggi della Madonna - è molto semplice e diretto, come quello di una Madre che educa i suoi figli, per cui ogni commento è superfluo, anzi inutile.



Messaggio del 1 marzo 1985 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)

Figli cari! Quando siete raccolti voi riuscite pregare ad alta voce. Ma quando i vostri pensieri si mettono a volare lontano, allora subito la vostra preghiera diventa silenziosa. Questo è il segno che il vostro corpo prende il sopravvento sullo spirito. Perciò, cari figli, pensate sempre a ciò per cui pregate. Impegnatevi di tanto in tanto a sottomettere il vostro corpo, così diventerete forti e coraggiosi, e potrete pregare e amare anche quello che prima non riuscivate ad amare. Se non vi sentite di pregare, lottate con voi stessi per riuscire a pregare. 


Se non amate una persona, se non potete sopportarla, se non riuscite ad andare d’accordo con lei, voi in fondo non fate altro che ciò che la vostra volontà preferisce. Ma quello che è secondo la volontà di Dio, pure se a voi non piace, fatelo anche sforzandovi, anche con violenza su di voi, perché così troverete la pace.

lunedì 25 aprile 2011

Video Marija Pavlovic legge il Messaggio del 25 aprile 2011 a Radio Maria


La veggente Marija Pavlovic legge a RADIO MARIA il Messaggio del 25 Aprile 2011 che ha ricevuto dalla Madonna.





Testo della telefonata del 25 Aprile 2011 fra Marija Pavlovic e P. Livio su RADIO MARIA

Marija: Ciao P. Livio, saluto tutti ascoltatori di Radio Maria e vorrei farvi auguri di buona e Santa Pasqua. Oggi 25 aprile 2011 la Madonna ci ha dato seguente messaggio: (segue lettura del Messaggio del 25 Aprile 2011 in italiano e croato da parte di Marija e comunicazioni varie)
Marija:  Lettura del messaggio del 25 aprile in Italiano e Croato.
P. Livio: Marija, c'erano tanti pellegrini a Pasqua quest'anno a Medjugorje?
Marija:  A Medjugorje la Pasqua è stata bellissima: abbiamo avuto venerdì santo una richiesta della Madonna improvvisa, che la Madonna ha chiesto di pregare per le sue intenzioni e ha chiesto di andare sul Krizevac, cioè una apparizione straordinaria alle undici mezza di notte. Immaginate la folla di gente che è andata sul Krizevac, perché cè stata tantissima gente e con una enorme gioia la gente è andata su a pregare per le intenzioni della Madonna.
P. Livio:  Era illuminato il sentiero?
Marija: La Madonna ha ringraziato tutti per i sacrifici che abbiamo offerto per le sue intenzioni e la cosa bella è stata, al momento quando è finita l'apparizione, tantissime persone hanno visto una grande stella cadente, che sembrava la firma della Madonna!
P. Livio: Caspita! Senti Marija, ma di notte sul Krizevac è una salita faticosa e pericolosa però!
Marija:  È vero e ci è costato tanto! E abbiamo fatto noi e tutta la nostra famiglia con anche piccolo Giovannino, abbiamo fatto proprio per le intenzioni della Madonna pregando, facendo Via Crucis, pregando rosario da una stazione all'altra e quando era più difficile, quando avevamo la lingua quasi a mezzo metro, Giovanni era più coraggioso e ha fatto la sua decina, così è stata una gioia per noi!
P. Livio:  Senti Marija, voglio farti un'altra domanda: è vero quello che si legge che nei primi tempi della apparizione la Madonna il venerdì santo vi ha fatto vedere anche Gesù?
Marija:  È vero, è vero, diverse volte la Madonna ci ha mostrato Gesù sofferente e durante il tempo di venerdì santo. Ma prima volta quando abbiamo visto Gesù sofferente era quando ci hanno portato in ospedale, nel manicomio dove hanno voluto dire che noi finiremo la nel manicomio e quel giorno, era durante l'estate, adesso non mi ricordo bene la data, abbiamo protestato con la Madonna, abbiamo detto: Non ce la facciamo più, perché tutti questi sacrifici, ci hanno maltrattato, spaventato, ci hanno portato nel manicomio e hanno detto che ci lasciavano la, immagina nel nostro cuore alla sera, quando è arrivata la Madonna abbiamo detto: Non ce la facciamo più, e la Madonna ci ha mostrato Gesù, tutto sanguinante con la corona che non si riconosceva Suo Viso, e ha detto: Come ha fatto Lui, offrite anche voi e da quel momento mai più non abbiamo protestato, sempre abbiamo offerto con tanto amore pensando quanto Gesù ha sofferto per noi, per la nostra salvezza.
P. Livio: Grazie di questa bellissima testimonianza. Marija volevo anche raccomandarti tantissime persone che si raccomandano alla Madonna attraverso la vostra intercessione durante l'apparizione, specialmente tanti malati e anche alcuni sacerdoti Marija, mi hanno incaricato di pregare, di dirti di pregare la Madonna per loro.
Marija: Con tutto il cuore, a modo speciale nel mio cuore sono consacrati, così farò già domani quando sarà momento della Apparizione, pregherò soprattutto per sacerdoti ma anche  per tutte le persone che attraverso Radio Maria si sono raccomandate.
P. Livio: Ecco ti ringrazio moltissimo, adesso concludiamo con la benedizione.(segue la benedizione)

Fonte: Radio Maria.


Messaggio del 25 aprile 2011

"Cari figli, come la natura dà i colori più belli dell'anno, così anch'io vi invito a testimoniare con la vostra vita e ad aiutare gli altri ad avvicinarsi al mio Cuore Immacolato perché la fiamma dell'amore verso l'Altissimo germogli nei loro cuori. Io sono con voi e prego incessantemente per voi perché la vostra vita sia il rilfesso del paradiso qui sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


Ascolta la lettura del messaggio


Fonte: Regina Mundi

Commento al messaggio del 25 aprile di Padre Livio di Radio Maria

Come vedete, questo messaggio del 25 Aprile, ha alcuni elementi che sono ricorrenti nella spiritualità Mariana del mese di Maggio.
Il mese di Maggio è il mese di Maria, il mese dei fiori e anche il mese del Cuore Immacolato di Maria, è in questa luce che dobbiamo leggere il messaggio.
La Madonna, come spesso fa, paragona la nostra vita, la nostra persona, le nostre anime ai fiori e in modo particolare ai fiori di primavera che sono l'immagine della nostra vita. La Madonna dice dei fiori che oggi sono meravigliosi e domani di essi non c'è traccia, quindi ci vuole rendere consapevoli che passa la scena di questo mondo e che solo quello che è scritto nell'Eternità resta.
Allora la Madonna fa un'osservazione che, a mio parere, è straordinaria, tipica di una donna. Dice che la natura” nel mese di Maggio “dà i colori più belli”.
I fiori non sono mai così belli e così colorati, così vividi, cosi puliti, così pieni di sole come nel mese di Maggio, quindi “come la natura dà i colori più belli dell'anno”, questi colori,rappresentano le nostre anime. Come i fiori con la loro bellezza danno testimonianza al Creatore, “così”, dice la Madonna, “anch'io vi invito a testimoniare con la vostra vita”, anche noi dobbiamo essere come dei bellissimi fiori con i colori più belli, i colori più belli sono quelli delle virtù.
D'altra pare c'è un'iconografia particolare, il bianco colore della purezza, il rosso il colore del coraggio, del martirio, il verde il colore della speranza, il rosso è il colore anche della carità, quindi noi con i colori di tutte le virtù dobbiamo testimoniare.
Naturalmente la Madonna si rivolge ai suoi figli, a quelli che hanno accolto la Sua chiamata, a quelli ai quali una volta ha detto: “siate mia immagine, non immagine di satana”. Noi,riflettendo i colori più belli delle virtù, l'arcobaleno della Santità con le sue sfumature, siamo immagini vive di Maria, i figli di Maria devono essere l'immagine della Madre, e, vedendo in noi lo splendore della Santità invitiamo, attraiamo anche gli altri con la bellezza della Santità, con la gioia della vita, con la nobiltà della nostra vita, con la serietà, ma anche con il valore della nostra vita, perché non c'è nulla di peggio che una vita che viene buttata.
La bellezza salva, la bellezza attira, la bellezza affascina, la bellezza seduce; c'è una falsa bellezza, una falsa luce che è quella di satana che seduce, ma c'è la bellezza di Dio che attira. Così noi attiriamo gli altri, coloro che sono lontani da Dio, ad avvicinarsi anch'essi al Cuore Immacolato di Maria.
Noi, che abbiamo accolto la chiamata, dobbiamo, riflettendo in noi l'immagine di Maria nella nostra vita, attirare le persone verso Maria, verso il Suo Cuore Immacolato. Dobbiamo avvicinare gli altri verso il Cuore di Maria affinché: “la fiamma dell'amore” si accenda anche nei loro cuori”. Chi sono i lontani? Sono quelli che hanno il cuore arido, il cuore spento, il cuore chiuso, non c'è la fiamma dell'Amore. Quale Amore? La Madonna intende specificare: “la fiamma dell'amore verso l'Altissimo”. L'Amore di Dio non significa soltanto l'Amore per Dio, l'Amore che viene da Dio, significa ambedue le cose! Affinché la fiamma dell'Amore di Dio che arde nel Cuore Immacolato di Maria, attraverso di noi, scaturisca, si accenda anche nei loro cuori.
È una cosa meravigliosa! Nel Cuore Immacolato di Maria arde la fiamma dell'Amore e noi, che siamo figli di Maria, abbiamo avuto questa grazia e nel nostro cuore è stata accesa la fiamma dell'Amore; questa fiamma deve essere talmente bella, fruttuosa nella nostra vita, da attirare anche gli altri verso il Cuore Immacolato di Maria, così che anche nei loro cuori si accenda la fiamma dell'Amore verso l'Altissimo! Sembrano messaggi semplici, ma in ogni messaggio della Madonna c’è la sintesi del Cristianesimo e della teologia, cioè: Dio, Cristo, la Madonna come mediatrice delle Grazie, la santità della nostra vita, il Paradiso come meta.
Adesso, nella seconda parte del messaggio, c'è qualcosa di più grandioso ancora: c'è il cambiamento della società.
Nei messaggi della Madonna, negli ultimi tempi, se avete notato, c'è una valenza missionaria. Come anche nel primo messaggio dato alla Parrocchia di Medjugorje nel marzo del 1984, all'inizio della Quaresima. La Madonna, dopo i sei veggenti, ha scelto anche la Parrocchia ed è a questa Parrocchia e a tutti quelli che sono collegati spiritualmente che dà il messaggio, quindi a tutta la Chiesa ovviamente. Nel secondo messaggio che la Madonna diede nel Marzo 1984 disse “convertitevi voi della Parrocchia, affinché tutti coloro che vengono qua, vedendo si convertano anch'essi”. La Madonna ha sempre seguito questa linea.
Adesso la Parrocchia è diventata una moltitudine di figli Suoi, che hanno accolto la chiamata, sparsi in tutto il mondo. La Madonna vuole che essi, ovunque si trovino, siano un appello per gli altri alla conversione, un invito alla conversione!
La seconda parte del messaggio offre una riforma sociale, ma di quelle vere.
Voi sapete che una delle più grandi tragedie del nostro tempo che è stata vinta, superata dal Cuore Immacolato di Maria è stata quella del comunismo, il quale aveva l'obiettivo di realizzare il paradiso sulla terra, sradicando Dio. È stata una delle forme più crudeli di impostura anticristica, naturalmente non è soltanto il comunismo, adesso forse per la verità oggi c'è anche di peggio! Una delle più grandi e devastanti aggressioni anticristiche, è stata quella di pretendere di costruire il paradiso sulla terra senza Dio, contro Dio, facendo la guerra a Dio.
Ebbene, la Madonna ci promette il Paradiso qui sulla terra, ma in che modo? Il Paradiso qui sulla terra lo si ha se l'Amore di Dio che fiammeggia nel Suo Cuore e che Lei ha acceso nei nostri cuori, si diffonde in tutti i cuori, e Lei prega: Io sono con voi e prego incessantemente per voi, perché la vostra vita sia il riflesso del Paradiso qui sulla terra”. Quindi non solo dice che il Paradiso è la meta a cui dobbiamo tendere, ma dice che noi dobbiamo già riflettere questa meta nella nostra vita qui sulla terra: il Paradiso nel cuore, il Paradiso nelle famiglie, il Paradiso nella società, in che modo? Accendendo la Fiamma dell'Amore verso l'Altissimo, nei cuori! Attingendo al Cuore Immacolato di Maria! Il Paradiso è l'Amore di Dio donato al mondo dal Cuore di Cristo attraverso il Cuore di Maria e che gli uomini si trasmettono l'un l'altro.
“Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
In genere la Madonna parla di Cielo ma evidentemente la Madonna ha usato la parola - Paradiso  - perché l'abbiamo sentita risuonare proprio il Venerdì Santo: oggi sarai con me in Paradiso!”.
Dunque, cari amici, questo è il programma che abbiamo nel mese di Maggio, noi stessi attingere alla fiamma del Cuore Immacolato di Maria, perché si accenda l'Amore nei nostri cuori e nel medesimo tempo, questa fiamma che arde nei nostri cuori, attirerà gli altri.
Questo programma è poi il programma della vita cristiana, si cresce in santità nella misura in cui si cresce nell'Amore di Dio!
Fonte: “ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

Apparizione sul Krizevac il 23 aprile 2011 alle ore 23:30

Krizan (componente del gruppo di preghiera di Ivan) ci ha comunicato che il 22 Aprile 2011 - Venerdì Santo -, Marija Pavlovic - Lunetti ha avuto una apparizione sul Krizevac alle 23:30.

La Madonna non ha dato nessun messaggio, ma ha ringraziato per le preghiere ed i sacrifici.

venerdì 22 aprile 2011

Questo piccolo scritto rimarrà avvolto per molto tempo nel silenzio di una cassa...


Circa 160 anni fa, fu resa pubblica una opera destinata a divenire un classico della spiritualità mariana. San Louis-Marie Grignion de Montfort scrisse il "Trattato della vera devozione alla santa Vergine" agli inizi del 1700, ma il manoscritto rimase pressocché sconosciuto per più di un secolo. Quando, finalmente, quasi per caso, fu scoperto nel 1843, ebbe un immediato successo e si rivelò come un'opera di straordinaria efficacia per diffondere la "vera devozione" alla Santissima Vergine Maria.

Nella mia gioventù, sono stato molto aiutato dalla lettura di questo libro, nel quale "ho trovato risposta alle mie perplessità" dovute alla paura che il culto a Maria, "sviluppato eccessivamente, finisse per compromettere la supremazia del culto a Cristo" ("La mia vocazione, dono e mistero", pag 42). Sotto la saggia condotta del santo Louis-Marie, compresi che, se si vede il mistero di Maria nel Cristo, non sussiste più un tale rischio. Il pensiero mariologico del santo in effetti "si radica nel Mistero trinitario e nella verità dell'Incarnazione del verbo di Dio" (ibid).

Fonte: Giovanni Paolo II (Lettera alla famiglia montfortiana, 2002)

domenica 17 aprile 2011

"Ecco la tua madre!" (Gv 19,27)

Come riflessione odierna vorrei riproporre le parole che l’ormai prossimo Beato Giovanni Paolo II pronunciò il 13 aprile 2003 per  la XVIII Giornata Mondiale della Gioventù, parole bellissime e dobbiamo meditare, ma soprattutto mettere in pratica:

… omissis ….

2. Le parole dell'angelo Gabriele a Nazareth: "Ti saluto, o piena di grazia" (Lc 1, 28) illuminano anche la scena del Calvario. L'Annunciazione si pone agli inizi, la Croce segna il compimento. Nell'Annunciazione, Maria dona nel suo seno la natura umana al Figlio di Dio; ai piedi della Croce, in Giovanni, accoglie nel suo cuore l'umanità intera. Madre di Dio fin dal primo istante dell'Incarnazione, Ella diventa Madre degli uomini negli ultimi momenti della vita del Figlio Gesù. Lei, che è senza peccato, al Calvario "conosce" nel proprio essere la sofferenza del peccato, che il Figlio prende su di sé per salvare gli uomini. Ai piedi della Croce su cui sta morendo Colui che ha concepito con il "sì" dell'Annunciazione, Maria riceve da Lui quasi una "seconda annunciazione": «Donna, ecco il tuo figlio!» (Gv 19,26).

Sulla Croce, il Figlio può riversare la sua sofferenza nel cuore della Madre. Ogni figlio che soffre ne sente il bisogno. Anche voi, cari giovani, siete posti di fronte alla sofferenza: la solitudine, gli insuccessi e le delusioni nella vostra vita personale; le difficoltà di inserzione nel mondo degli adulti e nella vita professionale; le separazioni e i lutti nelle vostre famiglie; la violenza delle guerre e la morte degli innocenti. Sappiate però che nei momenti difficili, che non mancano nella vita di ognuno, non siete soli: come a Giovanni ai piedi della Croce, Gesù dona anche a voi sua Madre, perché vi conforti con la sua tenerezza.

3. Il Vangelo dice poi che «da quel momento il discepolo la prese nella sua casa» (Gv 19,27). Questa espressione, tanto commentata fin dalle origini della Chiesa, non designa soltanto il luogo in cui abitava Giovanni. Più che l'aspetto materiale, essa evoca la dimensione spirituale di tale accoglienza, del nuovo legame che si instaura fra Maria e Giovanni.

Voi, cari giovani, avete più o meno la stessa età di Giovanni e lo stesso desiderio di stare con Gesù. Oggi è a voi che Cristo chiede espressamente di prendere Maria "nella vostra casa", di accoglierla "tra i vostri beni" per imparare da Lei, che «serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore» (Lc2,19), la disposizione interiore all'ascolto e l'atteggiamento di umiltà e di generosità che la contraddistinsero come prima collaboratrice di Dio nell'opera della salvezza. E' Lei che, svolgendo il suo ministero materno, vi educa e vi modella fino a che Cristo non sia formato in voi pienamente (cfrRosarium Virginis Mariae, 15).

4. Per questo ripeto anche oggi il motto del mio servizio episcopale e pontificale: «Totus tuus». Ho costantemente sperimentato nella mia vita la presenza amorevole ed efficace della Madre del Signore; Maria mi accompagna ogni giorno nel compimento della missione di Successore di Pietro.

Maria è Madre della divina grazia, perché è Madre dell'Autore della grazia. Affidatevi a Lei con piena fiducia! Risplenderete della bellezza di Cristo. Aperti al soffio dello Spirito, diverrete apostoli intrepidi, capaci di diffondere intorno a voi il fuoco della carità e la luce della verità. Alla scuola di Maria, scoprirete l'impegno concreto che da voi Cristo s'attende, imparerete a mettere Lui al primo posto nella vostra vita, ad orientare a Lui i pensieri e le azioni.

Cari giovani, lo sapete: il cristianesimo non è un'opinione e non consiste in parole vane. Il cristianesimo è Cristo! E' una Persona, è il Vivente! Incontrare Gesù, amarlo e farlo amare: ecco la vocazione cristiana. Maria vi viene donata per aiutarvi ad entrare in un rapporto più vero, più personale con Gesù. Con il suo esempio, Maria vi insegna a posare uno sguardo d'amore su di Lui, che ci ha amati per primo. Con la sua intercessione, Ella plasma in voi un cuore di discepoli capaci di mettersi in ascolto del Figlio, che rivela il volto autentico del Padre e la vera dignità dell'uomo.

5. Il 16 ottobre 2002 ho proclamato l'"Anno del Rosario" ed ho invitato tutti i figli della Chiesa a fare di questa antica preghiera mariana un esercizio semplice e profondo di contemplazione del volto di Cristo. Recitare il Rosario significa infatti imparare a guardare Gesù con gli occhi di sua Madre, amare Gesù con il cuore di sua Madre. Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il suo Figlio! Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all'università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia. Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza.

Con Maria, ancella del Signore, scoprirete la gioia e la fecondità della vita nascosta. Con Lei, discepola del Maestro, seguirete Gesù lungo le strade di Palestina, divenendo testimoni della sua predicazione e dei suoi miracoli. Con Lei, Madre dolorosa, accompagnerete Gesù nella passione e nella morte. Con Lei, Vergine della speranza, accoglierete l'annuncio gioioso della Pasqua e il dono inestimabile dello Spirito Santo.

6. Cari giovani, solo Gesù conosce il vostro cuore, i vostri desideri più profondi. Solo Lui, che vi ha amati fino alla morte (cfr Gv 13,1), è capace di colmare le vostre aspirazioni. Le sue sono parole di vita eterna, parole che danno senso alla vita. Nessuno all'infuori di Cristo potrà darvi la vera felicità. Seguendo l'esempio di Maria, sappiate dirGli il vostro "sì" incondizionato. Non ci sia posto nella vostra esistenza per l'egoismo né per la pigrizia. Ora più che mai è urgente che voi siate le "sentinelle del mattino", le vedette che annunciano le luci dell'alba e la nuova primavera del Vangelo, di cui già si vedono le gemme. L'umanità ha un bisogno imperioso della testimonianza di giovani liberi e coraggiosi, che osino andare controcorrente e proclamare con forza ed entusiasmo la propria fede in Dio, Signore e Salvatore.

Sapete anche voi, cari amici, che questa missione non è facile. Essa diventa addirittura impossibile, se si conta solo su se stessi. Ma «ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio» (Lc 18,27; 1,37). I veri discepoli di Cristo hanno coscienza della propria debolezza. Per questa ragione pongono tutta la loro fiducia nella grazia di Dio che accolgono con cuore indiviso, convinti che senza di Lui non possono fare nulla (cfr Gv 15,5). Ciò che li caratterizza e li distingue dal resto degli uomini non sono i talenti o le disposizioni naturali. E' la loro ferma determinazione a camminare alla sequela di Gesù. Siate loro imitatori come essi lo furono di Cristo! E "possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza" (Ef 1,18-19).

… omissis …

giovedì 14 aprile 2011

La Madonna di Caravaggio

Questa sera all'usuale incontro di ogni Giovedì del Gruppo di Preghiera Regina della Pace, al termine del S.Rosario e della S.Messa, la capogruppo Giuliana ha voluto dare testimonianza del pellegrinaggio che ha fatto la scorsa domenica al Santuario della Madonna di Caravaggio.

Trascrivo qui di seguito la storia di questa bellissima apparizione, rammaricandomi, come ha giustamente detto Giuliana, che tali eventi siano così poco ricordati in un'Italia che ne è al contrario ricchissima.



Penso di fare cosa gradita sopratutto per chi non era presente, ma anche per chi volesse approfondire e tenere a mente, la conoscenza di quest'apparizione e del suo bellissimo messaggio 

L'Apparizione e il suo messaggio

L’anno 1432 dalla nascita del Signore, il giorno 26 maggio alle ore cinque della sera, avvenne che una donna di nome Giannetta oriunda del borgo di Caravaggio, di 32 anni d’età, figlia di un certo Pietro Vacchie sposa di Francesco Varoli, conosciuta da tutti per i suoi virtuosissimi costumi, la sua cristiana pietà, la sua vita sinceramente onesta, si trovava fuori dall’abitato lungo la strada verso Misano, ed era tutta presa dal pensiero di come avrebbe potuto portare a casa i fasci d’erba che lì era venuta a falciare per i suoi animali.
Quand’ecco vide venire dall’alto e sostare proprio vicino a lei, Giannetta, una Signora bellissima e ammirevole, di maestosa statura, di viso leggiadro, di veneranda apparenza e di bellezza indicibile e non mai immaginata, vestita di un abito azzurro e il capo coperto di un velo bianco.

Colpita dall’aspetto così venerando della nobile Signora, stupefatta Giannetta esclamò: Maria Vergine!
E la Signora subito a lei: Non temere, figlia, perché sono davvero io. Fermati e inginocchiati in preghiera.

Giannetta ripose: Signora, adesso non ho tempo. I miei giumenti aspettano questa erba.
Allora la beatissima Vergine le parlò di nuovo: Adesso fa quello che voglio da te...
E così dicendo posò la mano sulla spalla di Giannetta e la fece stare in ginocchio.
Riprese: Ascolta bene e tieni a mente, perché voglio che tu riferisca ovunque ti sarà possibile con la tua bocca o faccia dire questo...

E con le lacrime agli occhi, che secondo la testimonianza di Giannetta erano, e a lei parvero come oro luccicante, soggiunse:

L’altissimo onnipotente mio Figlio intendeva annientare questa terra a causa dell’iniquità degli uomini, perché essi fanno ciò che è male ogni giorno di più, e cadono di peccato in peccato. Ma io per sette anni ho implorato dal mio Figlio misericordia per le loro colpe. Perciò voglio che tu dica a tutti e a ciascuno che digiunino a pane ed acqua ogni venerdì in onore del mio Figlio, e che, dopo il vespro, per devozione a me festeggino ogni sabato. 
Quella metà giornata devono dedicarla a me per riconoscenza per i molti e grandi favori ottenuti dal Figlio mio per la mia intercessione.

La Vergine Signora diceva tutte quelle parole a mani aperte e come afflitta.

Giannetta disse: La gente non crederà a me.

La clementissima Vergine rispose: Alzati, non temere. Tu riferisci quanto ti ho ordinato. Io confermerò le tue parole con segni così grandi che nessuno dubiterà che tu hai detto la verità.

Detto questo, e fatto il segno di croce su Giannetta, scomparve ai suoi occhi.

Tornata immediatamente a Caravaggio, Giannetta riferì tutto quanto aveva visto ed udito. Perciò molti – credendo a lei – cominciarono a visitare quel luogo, e vi trovarono una fonte mai veduta prima da nessuno.
A quella fonte si recarono allora alcuni malati, e successivamente in numero sempre crescente, confidando nella potenza di Dio. E si diffuse la notizia che gli ammalati se ne tornavano liberati dalle infermità di cui soffrivano, per l’intercessione e i meriti della gloriosissima Vergine Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo.
A Lui, al Padre e allo Spirito Santo sia sempre lode e gloria per la salvezza dei fedeli. Amen.


Quando è stata scritta e da chi questa pagina che ci tramanda in modo tanto suggestivo e con la sobrietà di un Vangelo il racconto del dialogo tra la Comparsa e Giannetta la veggente, e ne raccoglie il messaggio, facendo risuonare l’eco di quell’esplosione di grazie che – come il fonte trovato dai primi pellegrini là dove si era posata la Vergine Maria – da allora fa risplendere questo luogo sacro? Non sappiamo.
Sappiamo che per secoli la pergamena è stata esposta in chiesa, nella sagrestia maggiore e che il vescovo di Cremona Cesare Speciano, in visita al Santuario il 27 aprile 1599, l’ha fatta trascrivere come “documento ufficiale” dell’Apparizione stessa e di quanto avvenne in seguito, le guarigioni straordinarie.


Appello evangelico alla conversione

Se sono state da sempre variamente illustrate, la storia e le tradizioni, le devozioni e l'arte che hanno reso celebre il Santuario di Caravaggio nei secoli per quanto sorprendente possa sembrare, il messaggio dell'Apparizione è quasi del tutto ignorato e per di più ha continuato a rimanere senza commento.

E’ vero che ci è stato trasmesso in una forma e in un genere letterario che non sono più della nostra cultura, anche teologica. Ma il fatto strano è che pure nei secoli passati l'attenzione e la devozione suscitata dall'evento del 26 maggio 1432 sembra essersi polarizzata più sulla "fontana dei miracoli" che sulle pa­role della Madonna a Giannetta.

Quali parole?
Riascoltiamole in una traduzione la più fedele possibile al testo dell'antico racconto "autorizzato" tramandatoci dagli atti della visita pastorale del vescovo Speciano:
"Ascolta bene e ricorda. Voglio che tu riferisca ovunque potrai, o faccia dire, questo: l'altissimo onnipotente mio Figlio intendeva annientare questa terra a causa dell'iniquità degli uomini. Essi fanno ciò che è male ogni giorno più, e cadono di peccato in peccato. Ma io per sette anni ho implorato dal mio Figlio misericordia per le loro colpe. Perciò voglio che tu dica a tutti e a ognuno che digiunino a pane e acqua ogni venerìi in onore del mio Figlio…"
Al di la del rivestimento verbale e delle espressioni usate, il messaggio nella sua essenzialità è lo stesso - del resto non potrebbe essere altro - che risuona dall'Antico al Nuovo Testamento, dall'una all'altra testimonianza profetica concentrata nell'appello di Gesù: "Convertitevi e credete al Vangelo... Il tempo della salvezza è venuto... Il Regno di Dio si realizza".

Al di là del rivestimento culturale e letterario, l'analisi obiettiva delle parole dell'Apparizione di Caravaggio nella loro sostanza e sobrietà ci porta dunque ad un unico messaggio: "Convertitevi e credete al Vangelo", quasi che la Madre del Redentore abbia voluto apparire qui per ripetere in quel tempo e per ogni tempo le ultime sue parole riferite dall'evangelista Giovanni: "Fate quello che vi dirà".

E anche se accompagnato da premonizioni e dalla minaccia di castighi - lo stesso Figlio di Dio quando venne tra gli uomini non tacque la contestazione profetica della “durezza del cuore” e il giudizio incombente per chi non si converte - è pur sempre un appello alla conversione allietato con la promessa di una misericordia già accordata al peccatore che si pente.

Né deve ritenersi inattuale il richiamo al digiuno e a pratiche devozionali. La vita cristiana, oltre che conversione continua, è anche penitenza mortificatrice; e la fede, fatta salva la sua purezza essenziale, non rifugge dall'esprimersi nella religiosità che si riveste di forme variabili nella diversificazione di culture e tempi.

Qualcuno teme che l’importanza attribuita ai messaggi dell'Apparizione della Madonna e alla stessa Vergine Maria come messaggera, oppure ai suoi fortunati veggenti, rischi di snaturare e oscurare il ruolo centrale di Gesù Cristo e della Chiesa, di sminuire la necessità di credere al Vangelo nella sua integrità radicale orientando piuttosto gli animi a verità e rivelazioni che non sono necessarie alla salvezza.

Ma è proprio questa la discriminante tra le vere apparizioni e quelle presunte: le apparizioni autentiche fanno rivivere il Vangelo; Maria e i santi conducono a Dio e al suo inviato Gesù Cristo, unico salvatore degli uomini.

Non solo nel tempo di Gesù, ma anche nel tempo della Chiesa - per noi è questo nostro tempo - alla madre di Cristo continua ad essere affidata la missione di predisporre gli uomini all'avvento del Signore. Maria, figura tipica della stessa comunità cristiana "profeta dei tempi nuovi", è madre con la Chiesa e nella Chiesa anche della seconda venuta di Gesù in gloria. Con la Chiesa e nella Chiesa "pellegrina sulla terra" Maria è dentro il popolo di Dio in cammino per condurre tutta l'umanità incontro al Cristo.


lunedì 11 aprile 2011

Riflessione su vecchi messaggi della Madonna (2)

In Questa seconda riflessione, ripropongo un messaggio del 1992. Sta per iniziare la drammatica guerra in Bosnia ed Erzegovina e Padre Slavko nel commento accenna a quei primi momenti.

Messaggio, 25 gennaio 1992

"Cari figli, oggi vi invito al rinnovamento della preghiera nelle vostre famiglie, affinché ogni famiglia diventi la gioia per mio figlio Gesù. Perciò, cari figli, pregate e cercate più tempo per Gesù; così sarete capaci di capire e accettare tutto: le malattie e le croci, anche le più pesanti. Io sono con voi e desidero prendervi nel mio cuore e proteggervi, però non vi siete ancora decisi. Perciò, cari figli, vi chiedo di pregare affinché attraverso la preghiera mi permettiate di aiutarvi. Cari figliolini miei, pregate affinché la preghiera diventi il vostro cibo quotidiano. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "


Commento al messaggio
«Questo messaggio è un messaggio un po’ diverso dagli altri, soprattutto agli ultimi messaggi in cui la Madonna parlava sempre di pace e chiamava alla preghiera per la pace. Nel messaggio di Natale ha detto: “Aprite i vostri cuori al Signore e nelle vostre famiglie date il primo posto a Dio e Dio vi proteggerà non solo dalla guerra, ma anche dalle tentazioni sataniche”. Mi ricordo di avervi detto: vedremo cosa succederà in questo mese! E veramente sono successe molte cose, anche molto positive. Siamo già nella quarta settimana da quando è cominciata questa tregua, la quindicesima. Allora bisognava avere veramente fede per credere nella quindicesima; dal momento che quattordici non hanno tenuto, perché la quindicesima? Ma grazie a Dio, abbiamo queste buone notizie; anche il riconoscimento dell’indipendenza della Croazia ha aiutato.
In questo messaggio non parla più di pace ma vuole un’altra cosa: prima dobbiamo rinnovare le nostre preghiere nelle famiglie. Purtroppo molte volte solo i problemi, come ora qui la guerra o la malattia, ci danno l’impulso per pregare; dopo, quando passa il problema, non preghiamo più. È triste constatare che sono le cose negative o i problemi a darci la voglia della preghiera; non così le cose buone, belle, come la salute: forse perché non abbiamo imparato abbastanza a ringraziare.
Allora, per molti di noi, ma anche per tutti i pellegrini, vale questo invito al rinnovamento della preghiera nelle famiglie e sarà un elemento di decisione per Dio: dare al Signore il primo posto nella famiglia. Che cosa può essere la preghiera nelle famiglie? La Madonna vuole che le nostre famiglie siano la gioia per Gesù, ma anche che Gesù sia la gioia per le nostre famiglie.
Durante l’Adorazione appena terminata abbiamo pregato e io stesso prego perché nelle famiglie questa gioia per Gesù diventi grande, così naturalmente vedendo la gioia nelle famiglie anche Gesù sarà pieno di gioia. Le famiglie che si amano, le famiglie dove ci si perdona, sono sicuramente nella gioia, sono testimoni della gioia.
La Madonna poi domanda di pregare e di dedicare sempre più tempo a  Gesu’ per una ragione concreta: per poter capire e accettare malattie e croci, anche le più pesanti. Capire e accettare le malattie e le croci è sempre un grande problema per tutti noi. Non c’è una filosofia che ci possa aiutare in questi casi, ma c ‘è la fede. E la fede la possiamo ricevere solo nella preghiera. E con la fede si capiscono e si accettano le malattie e le croci, anche le più pesanti. Questo naturalmente perché la fede ci aiuta a capire la croce di Gesù. Davanti a Lui, davanti alla Sua croce, possiamo capire le nostre malattie e le nostre croci. Io credo che questa frase aiuterà molti dei nostri connazionali, dei nostri croati che hanno perso le case, che sono stati feriti, imprigionati o hanno perso molte altre cose, che potranno anche prendere queste croci grandi e pesanti con amore, offrendole al Signore, ma anche accettandole dalla mano del Signore, sapendo sempre che non c’è nessuna croce permessa per distruggerci ma per farci capire qualche cosa.
Poi la Madonna parla di sè e dice: “Io sono con voi” e vuole proteggerci prendendoci nel Suo cuore materno. Ci parla proprio come Madre, ma il problema e ancora in noi: non siamo decisi. Anche per questo occorre pregare.
Dopo ci chiede la preghiera e ci domanda di permetterLe di aiutarci. Vorrei allora ripetere: spero che saremo tutti saggi, che ameremo noi stessi; e, amando noi stessi, permetteremo alla Madonna di aiutarci, perché la Madonna non vuole niente altro che aiutarci nella crescita dell’amore, della fede, della speranza, della riconciliazione e, naturalmente, alla fine ottenerci anche la vita eterna. Non tante volte sentiamo queste parole: “PermetteteMi di aiutarvi”, perché la Madonna é umile e si offre di aiutarci. Il nostro problema molte volte è proprio l’orgoglio e non vogliamo ammettere di essere deboli e che abbiamo bisogno di Dio. Possiamo oggi pensare a S. Paolo che ha riconosciuto la sua debolezza e ha detto: “Guai a me, che cosa sarà di me, ma siano rese grazie a Dio in Gesù Cristo che mi aiuta”. Proprio questa sua esperienza può aiutarci per tutti i nostri bisogni: permettere al Signore che ci aiuti ed Egli ci aiuta anche permettendo alla Madonna di aiutarci.
Infine, diventa molto tenera dicendoci: “Cari figliolini miei... la preghiera diventi il vostro cibo quotidiano”. Possiamo anche pensare alla preghiera di Gesù nella quale dice: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano’ La preghiera, come un cibo, come pane della nostra anima, del nostro cuore, deve essere proprio quotidiana.
Ecco qualche pensiero, ma la cosa più importante è pregare, prendere un po’ più di tempo, pregare anche per poter capire e accettare le croci e le malattie; e saremo aiutati dalla Madonna.»

lunedì 4 aprile 2011

Video Commento di P. Livio al Messaggio del 2 Aprile 2011 a Mirjana


Commento di Padre Livio al Messaggio dato dalla Regina della Pace alla veggente Mirijana il 2 Aprile 2011 a Medjugorje.




Fonte: Radio Maria

Un Sacerdote dalla Corea: Il mio cambiamento di vita a Medjugorje

Il giovane francescano Peter Kim Dae Woo ha visitato Medjugorje per la seconda volta. Egli proviene dalla parrocchia di Incon, in Corea, dove svolge il ministero di cappellano. E’ stato ordinato Sacerdote nel 2009. Ci ha detto che il più grande desiderio della sua vita era diventare un cantante. Studiava ingegneria elettronica, ma il suo grande amore era la musica, a causa della quale ha lasciato l’università, ed ha rilevato: “Ho studiato per quattro anni, ma lo studio non mi interessava e così non apprendevo, cantavo e suonavo solo, perché la musica era tutta la mia vita. Sono stato uno studente fino al momento in cui ho conosciuto la musica. Ho smesso di andare alle lezioni universitarie. A quel tempo avevo anche il soprannome di “fabbrica di bestemmie” perché tutte le mie parole erano volgari, ma questo non mi interessava, vivevo nel mondo della musica. Stavo in compagnia dei ´quasi musicisti´ “.

E’ venuto a Medjugorje per la prima volta nel Settembre del 1998. La sua prima conoscenza di Medjugorje era avvenuta nel Febbraio del 1998, quando gli era arrivato tra le mani un libro su questo fenomeno. Continua fra Peter: “Fino a quel momento andavo alla Santa Messa la Domenica. Ma, dopo aver letto quel libro, sono andato in Chiesa e da allora sono andato alla Santa Messa ogni giorno. Quel libro ha svegliato in me un grande desiderio di pregare il Rosario, cosicché pregavo il Rosario ogni giorno. Ho iniziato a vivere i cinque messaggi principali della Madonna di Medjugorje. Quando quel libro mi è arrivato tra le mani, mi trovavo in un periodo difficile della mia vita. Ero caduto in depressione. Anche mia madre soffriva nel vedermi svogliato. Per aiutarmi mi ha domandato se volevo andare a Medjugorje. Sono venuto e la mia venuta a Medjugorje ha cambiato molte cose dal punto di vista spirituale. Il cambiamento era stato grande, ma nel mio cuore c’era sempre il grande desiderio di essere conosciuto come cantante. Quando sono venuto a Medjugorje, ho pianto dal primo all’ultimo giorno, soprattutto durante le Adorazioni e specialmente quando udivo il suono del violino”. Egli è ritornato in Corea e rifletteva se la musica poteva davvero essere la sua scelta per tutta la vita. Dopo il ritorno in Corea, egli ha conosciuto una persona con cui pregava spesso e questa persona gli disse che lui aveva una vocazione. Ha continuato a lavorare. Nei momenti di solitudine sentiva profondamente nel cuore che il Signore lo chiamava: “Dae Woo!”. Provava paura verso quella chiamata perché pensava che, se l’avesse accolta, per lui sarebbe finita con la musica. Spesso piangeva davanti al Signore dicendogli che doveva cambiare vita e che per questo gli serviva aiuto. Il giovane Sacerdote ci ha detto come è entrato nell’Ordine Francescano: “Pregavo il Signore e la Madonna dicendo loro: ´Gesù e Maria, se ho la vocazione, la chiamata, datemi un aiuto, un segno, ditemi chiaramente che è quella la mia chiamata!´. In quel momento ho pregato, ho aperto la Bibbia ed ho letto il Salmo 110, dove dice: ´Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melkisedek´. Ho chiuso la Bibbia e sentivo che il mio cuore sprofondava. Dopo molte lotte interiori e dopo aver messo in ordine tutte le cose nel mondo, nel 2000 ho bussato alla porta di un convento francescano, sono entrato e sono divenuto un Francescano”. Egli afferma che per lui Medjugorje è un luogo di grande grazia, un luogo particolare, perché gli ha permesso di cambiare il suo modo di vivere. Prima del pellegrinaggio a Medjugorje non pensava neppure di poter diventare Sacerdote.

Font: Medjugorje Web Site

sabato 2 aprile 2011

Video Apparizione a Mirjana del 2 aprile 2011


Video della Apparizione della Madonna alla veggente Mirijana Dragicevic il 2 Aprile 2011 a Medjugorje.




Fonte: Radio Maria

grazie della segnalazione a vittoriobo

Messaggio del 2 aprile 2011 a Mirjana

«Cari figli, con amore materno desidero aprire il cuore di ciascuno di voi ed insegnarvi l’unione personale con il Padre. Per accettare questo dovete comprendere che siete importanti per Dio e che Egli vi chiama singolarmente. Dovete comprendere che la vostra preghiera è il dialogo di un figlio con il Padre, che è l’amore la via per la quale dovete incamminarvi, l’amore verso Dio e verso il vostro prossimo. Questo è, figli miei, un amore che non ha confini, è un amore che nasce nella verità e va fino in fondo. Seguitemi, figli miei, affinché anche gli altri, riconoscendo la verità e l’amore in voi, vi seguano. Vi ringrazio!».


La Madonna ha invitato ancora una volta alla preghiera per i nostri pastori. Ha detto: «Essi hanno un posto particolare nel mio Cuore, essi rappresentano mio Figlio».



Ascolta la lettura del messaggio


Fonte: Regina Mundi

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 aprile 2011

Come sapete la Madonna dal 1987 appare alla veggente Mirjana ogni 2 del mese, non sappiamo fino a quando, con l’intenzione particolare di pregare per i non credenti, quelli che non hanno ancora conosciuto l’Amore di Dio, i più lontani. È un’ Apparizione con una particolare coloritura missionaria. D’altra parte l’invito alla conversione è il messaggio principale di Medjugorje
Quando la Madonna invita a pregare per i Pastori, intende dire: Il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti, perché come ha detto il Concilio Vaticano II, il Sacerdote è l’immagine viva di Gesù, il Buon Pastore. Quindi questo invito della Madonna a pregare per i Pastori, è un invito a pregare per il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti; di loro la Madonna ha detto: “essi hanno un posto particolare nel mio cuore, essi rappresentano mio Figlio”.
Qualche mese fa la Madonna, il 2 ottobre, aveva detto riguardo ai Pastori: “con loro trionferò”. E’ molto importante questo richiamo alla struttura gerarchica della Chiesa fondata cosi da Gesù Cristo, e grazie alla Chiesa con il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti, si realizza l’unità della famiglia umana a cui la Madonna tiene tanto.
Dunque entriamo in questo messaggio, come altri messaggi della Regina della Pace dati attraverso la veggente Mirjana ha una impostazione Trinitaria. Cioè, la Madonna nei diversi messaggi richiama la presenza del Padre Celeste, che è una presenza necessaria, perché le Persone della Santissima Trinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, sono relative fra di Loro.
Cioè il Padre è Colui che genera il Figlio, il Figlio è Colui che viene generato dal Padre, lo Spirito Santo, è l’Amore spirato dal Padre e dal Figlio. Quindi, le Tre Persone sono relative l’una all’altra, non sono indipendenti l’una dall’altra e quindi quando noi ci uniamo al Figlio, significa che col figlio ci rivolgiamo al Padre e così quando noi parliamo della Comunione dello Spirito Santo, noi dobbiamo pensare che lo Spirito Santo unisce tutti i nostri cuori con quello del Figlio e magari col Figlio possiamo rendere onore e gloria al Padre.
D’altra parte, nella stessa Santa Messa, se voi avete notato, che è la preghiera della Chiesa liturgica per eccellenza, ci si rivolge al Padre, per mezzo del Figlio nella Comunione dello Spirito Santo.
La Madonna ci invita dunque attraverso Gesù a rivolgerci al Padre, perché attraverso Gesù noi dobbiamo avere un’unione personale col Padre, perché? Perché Gesù è unito al Padre, “Io e il Padre siamo una cosa sola”, ha detto! Per cui noi, unendoci a Cristo, ci uniamo col Padre. Gesù stesso prega perché come Lui è nel Padre e il Padre è in Lui, così anche noi possiamo essere nel Figlio e per mezzo del Figlio essere uniti al Padre. Allora, siccome questa dimensione Trinitaria della vita spirituale e nel rapporto con Dio qualche volta ce la dimentichiamo, la Madonna la richiama e quindi ci vuole invitare, vuole che apriamo il nostro cuore per rivolgerlo a Colui che è il principio di ogni cosa, il Padre Celeste che genera il Figlio e al quale noi ci uniamo mediante il Figlio.
La Madonna dice che per realizzare in noi questa Comunione Trinitaria, “dovete comprendere che siete importanti per Dio e che Egli vi chiama singolarmente”, cioè in poche parole, chi ha inviato il Figlio sulla terra? Il Figlio sulla terra è stato inviato dal Padre. Perché il Padre ha inviato il Figlio sulla terra? Perché tutte le pecore perdute, fossero salvate ad una ad una, cioè il Padre ha inviato il Figlio per salvarci uno per uno, nessuno escluso e questo significa quanto ognuno di noi è importante per il Padre Celeste che ha inviato il Figlio e attraverso il Figlio ci chiama uno per uno singolarmente. Lo fa con la voce della Chiesa, ma lo fa anche con le ispirazioni dello Spirito Santo che bussa alla porta di ogni cuore.
Quindi, in questa visione Trinitaria dell’opera della Creazione e dell’opera della Redenzione, la Madonna ci dice - attenzione che tutti voi siete importanti per il Padre Celeste, Egli vi chiama singolarmente, vi chiama attraverso il Figlio, vi ha salvato attraverso il Figlio -.
Poi La Madonna, diciamo così, ci indica come modello di preghiera Trinitaria, il Padre Nostro. Il Padre Nostro è preghiera trinitaria, perché “col Figlio” noi invochiamo il Padre.
Certo, cari amici, alcuni dicono che la preghiera del Padre Nostro era la preghiera di Gesù; la preghiera del Padre Nostro era in parte la preghiera di Gesù, perché Gesù non poteva certo dire “perdona a noi i nostri debiti” che Lui di debiti non ne aveva neanche uno! Non poteva neanche dire “liberaci dal male”, però non c’è dubbio che la prima parte del Padre Nostro era la preghiera di Gesù: “Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo, così in terra”, questa prima parte del Padre Nostro, questa era la preghiera del Figlio!
Il Figlio pregava rivolgendosi al Padre, chiamandolo “Abbà”, ma con un’intensità, con un rapporto specialissimo, tant’è vero che Gesù distingue fra il Padre Mio e il Padre vostro. Quindi la Madonna ci invita dunque a far sì che la nostra preghiera, non solo del Padre Nostro, ma la preghiera in generale, debba essere modellata nel contesto Trinitario; ci si rivolge al Padre per mezzo del Figlio, con il Figlio.
Quindi con la nostra preghiera, succede questo: noi preghiamo con la Madonna, ma la Madonna è tutta rivolta al Figlio, quindi chi prega con Maria è tutto rivolto al Figlio. Con Lei guarda il Figlio, con Lei ama il Figlio, con Lei intercede presso il Figlio, ma noi quando ci uniamo al Figlio, dobbiamo condividere i sentimenti del Figlio e l’atteggiamento del Figlio. Il Figlio, cioè Gesù Cristo è tutto rivolto al Padre.
Quindi, quando con Maria ci uniamo a Gesù, con Gesù ci dobbiamo rivolgere al Padre, “che è l’Amore, la Via per la quale dovete incamminarvi, l’Amore verso Dio e verso il vostro prossimo”.
Quindi noi dobbiamo rivolgerci al Padre che è l’Amore, cioè la fonte, il Padre che per definizione è il principio di tutto. Quindi è il principio del Figlio, ma è anche il principio dello Spirito Santo, come hanno voluto sottolineare gli orientali, ma Colui dal quale tutto procede e verso il quale dobbiamo rivolgerci, vivendo la dimensione dell’Amore Trinitario. Entrando nel cuore della Santissima Trinità col Figlio, rivolti al Padre dobbiamo vivere la dimensione dell’Amore Divino che nasce dalla verità, la verità che riguarda Dio Santissima Trinità e che è un Amore che non ha confini.
È un Amore che dobbiamo perseguire, dobbiamo assimilare, dobbiamo realizzare nella nostra vita non a metà, ma fino in fondo facendo sì che diventi un amore incandescente. Insomma facendo sì che il nostro cuore attraverso Maria divenga un solo cuore col Figlio e nel Cuore del Figlio noi adoriamo il Padre e col Cuore del Figlio amiamo tutti i nostri fratelli.
“Seguitemi, figli miei, affinché anche gli altri, riconoscendo la verità e l’amore in voi, vi seguano. Vi ringrazio!”. E qui, cari amici, c’è ovviamente come nei messaggi della Regina della Pace, l’aspetto missionario. Come nel precedente messaggio del 18 marzo 2011, la Madonna aveva detto: “i vostri fratelli, vedano in voi il fratello misericordioso”, così - i fratelli vedendo in voi i figli del Padre che vivono nella verità e nell’amore, essi stessi, riconoscendo la verità e l’amore vi seguano. Vi ringrazio.”
Quindi, cari amici, dobbiamo essere veramente delle luci viventi, dei piccoli Gesù viventi, per attirare, per guidare e per essere come dice Gesù: “il sale della terra e la luce del mondo!”
È un messaggio molto profondo con un taglio nettamente mistico, l’idea di fondo del messaggio è la preghiera cristiana nella sua dimensione Trinitaria, della dimensione dell’amore, da vivere nella preghiera e da realizzare e da diffondere nella vita.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

venerdì 1 aprile 2011

Video Incontro Nazionale di Preghiera 2011 - Palasharp Milano - 27 marzo 2011


Intervento di Draga Vidovic 




Intervento di Jelena Vasilj 



Intervento di Ivanka Ivankovic 



Intervento di Paola del Villaggio della Madre



Padre Ljudo prima adorazione 1° parte



Padre Ljudo prima adorazione 2° parte



Palasharp 2011 Canto d'inizio

Newsletter di Radio Maria

Cari amici,

Eccovi un piccolo aiuto, in sette gradini, per la confessione pasquale:

1. Inginocchiati davanti alla Croce, dalla quale viene il perdono dei peccati e chiedi la grazia di una buona confessione.

2. Fai l'esame di coscienza a partire dall'ultima confessione, mettendo la tua vita a confronto dei dieci comandamenti e dei precetti evangelici.

3. Esprimi a Gesù il dolore per i tuoi peccati, con i quali hai offeso il suo amore e tradito la sua amicizia.

4. Fai il proposito di cambiare vita, incominciando ad eliminare i peccati più gravi.

5. Confessa i tuoi peccati con chiarezza e umiltà, confessando tutti quelli mortali e almeno alcuni di quelli veniali.

6. Accogli con gratitudine l'assoluzione del sacerdote, che ti dà il perdono di Gesù e la sua grazia.

7. Fai la penitenza che ti viene data e aggiungi anche qualcosa di tuo, in riparazione del male commesso. Non dimenticare di esprimere a Gesù la tua immensa gratitudine.

Vostro Padre Livio

Fonte: Radio Maria