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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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martedì 23 maggio 2017

“DUE” Messaggi a caso della Regina della Pace


Oggi voglio porre all’attenzione di tutti non UNO, ma DUE “Messaggi a caso” in quanto sono intimamente legati.
Siamo nel 1986 e dal 29-2-1984 la Madonna da i suoi Messaggi alla Parrocchia di Medjugorje ogni Giovedì, messaggi che il buon padre Slavko Barbaric provvedeva brevemente a commentare con tanta umiltà e saggezza.

Ho voluto riproporre questi due messaggi perchè mi sono parsi molto importanti per tutti noi.
Dopodomani la Regina della Pace ci donerà il suo Messaggio Mensile e vogliamo farci trovare preparati ad accoglierlo, meditarlo e farlo nostro nella quotidianità della nostra vita.

Leggiamo ora con attenzione i due messaggi perchè – pur a distanza di tanti anni – essi sono quanto mai ATTUALI.

 

5 giugno 1986

Cari figli! Oggi vi invito a decidervi se desiderate vivere i messaggi che vi sto dando. Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi. In modo particolare, cari figli, desidero che tutti siate il riflesso di Gesù, il quale illuminerà questo mondo infedele, che cammina nel buio. Desidero che tutti siate luce a tutti e che testimoniate nella luce. Cari figli, non siete chiamati al buio, ma alla luce; per questo vivete la luce con la vostra vita. Vi ringrazio per aver risposto alla mia chiamata.


«Questo invito della Madonna a deciderci è lo stesso di quando ci ha invitati tutti a pregare ogni giorno il Credo o di quando ci ha invitati a meditare ogni giovedì il brano di Matteo cap. 6 versetti dal 24 fino alla fine del capitolo. Si tratta sempre della decisione per il Signore, ma qui la Madonna ci dice sì di decidere, ma anche di pensare un po’ se noi vogliamo proprio vivere i messaggi che ci sta dando. Sicuramente noi desideriamo avere la pace, avere la gioia più profonda, come dice nei messaggi, ma dobbiamo deciderci radicalmente. Ci pone davanti all’alternativa: se volete, se desiderate oppure no! Adesso continua e dice: “Desidero che siate attivi nel vivere e nel comunicare i messaggi”. Queste sono due cose: la prima è che noi siamo pieni di pace, di amore, di riconciliazione nella nostra vita personale; e dopo possiamo diventare attivi nel comunicare i messaggi della testimonianza. Poi mi sembra ci sia una parola nuova nei messaggi: “Desidero che siate tutti il riflesso di Gesù, il quale illuminerà il mondo…”. Saremo naturalmente il riflesso di Gesù se vivremo la pace, l’amore. E dice che “illuminerà questo mondo infedele che cammina nel buio”. Questo è un grande dovere per tutti noi. Come Gesù dice di sé stesso: “Io sono la luce e sono venuto per portarvi la luce”, così la Madonna vuole che noi siamo pronti a portare la luce a questo mondo senza fede, che si trova nelle tenebre. Ci invita di nuovo a testimoniare nella luce: “Che tutti siate luce a tutti e testimoniate nella luce!”. Sono due espressioni molto precise: una volta che noi siamo la luce, dopo, tutte le nostre opere e testimonianze saranno nella luce.
E infine ci fa coscienti che siamo chiamati,
- per dire anche creati -, per la luce, non per il buio. Poi un nuovo invito: “Per questo vivete la luce nella vostra vita”. Questo messaggio mi sembra molto importante perché ci troviamo abbastanza vicini al 5° anniversario: è sicuramente tempo per deciderci di nuovo, per pensare qual è il nostro dovere per la nostra vita e anche per gli altri».

12 giugno 1986

Cari figli! Oggi vi invito a cominciare a pregare il Rosario con fede viva così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere le grazie ma non pregate. Io non vi posso aiutare, dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario affinché per voi il Rosario sia l’impegno che eseguirete con gioia; così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare.
Grazie perché avete risposto alla mia chiamata.


«Nel messaggio di giovedì scorso la Madonna ci aveva invitato a ripensare e deciderci se vogliamo vivere i messaggi e ci aveva invitato a vivere come il riflesso di Gesù e di essere luce per tutti. Adesso ci invita di nuovo alla prima preghiera, cioè a pregare il Rosario e in questo messaggio insiste proprio sul Rosario. All’inizio ci aveva invitato al Rosario e ne pregavamo solo una parte; il 14.8.1984 ci ha invitati tutti a pregare il Rosario intero e così da allora anche nella chiesa di Medjugorje si prega ogni sera il Rosario in tutte le tre parti. L’anno scorso per il 4° anniversario Marija Pavlovic aveva domandato se c’era qualche messaggio particolare e la Madonna aveva invitato tutti i sacerdoti ad invitare la gente alla preghiera del Rosario ed ora, prima del 5° anniversario, ci invita di nuovo a pregare il Rosario con questa precisazione: “con fede viva”. Io penso di poter dire che “con fede viva” voglia dire proprio meditare i misteri della Madonna e di Gesù così vivamente che possiamo ogni volta uscire rinnovati dalla preghiera. Questo Rosario “con fede viva” è condizione perché la Madonna possa aiutarci; infatti ha detto: “così io potrò aiutarvi”. Poi la Madonna ci dice: “Voi desiderate ricevere le grazie ma non pregate”. Se ci decidiamo a pregare e ci lasciamo muovere, Lei ci aiuterà, come una Madre. Poi ci dice: “Vi invito a pregare il Rosario con la gioia”. Prima “con fede viva” e dopo “con la gioia”. Altre volte ha parlato della gioia nella preghiera e sicuramente, se approfondiamo la preghiera, sarà anche una gioia, perché la preghiera significa incontro con il Padre, incontro con Gesù Cristo e con la Madonna e questo può essere sempre gioia. Ciò non significa che non possano venire i problemi o le difficoltà, ma la gioia sarà il tono generale. Ancora ci dice che il Rosario non è solo la condizione grazie alla quale Lei ci può aiutare, ma anche attraverso la quale noi possiamo comprendere Ella - dice -: “perché sono da così tanto tempo con voi”. Solo attraverso la preghiera lo possiamo capire. Forse è anche una risposta a tutti coloro che si domandano ancora: dopo cinque anni!... perché?... come mai?... e così via. Nell’ultima frase dice: “Desidero insegnarvi a pregare”. Ecco: cammina con noi e vuole che preghiamo. Non esiste altro metodo della preghiera che cominciare a pregare come si può. Si dice: l’appetito viene mangiando, così la preghiera viene pregando».

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