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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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martedì 9 maggio 2017

Video - Međugorje, 7 maggio 2017, omelia della Santa Messa vespertina della IV Domenica di Pasqua, presieduta da fra Marinko Šakota

 


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».
Parola del Signore.

Carissimi fratelli e sorelle, Gesù pone davanti a noi un’immagine molto vicina alle persone della Sua epoca: il pastore e le pecore. Desidera mostrarci quest’immagine per considerare il Suo rapporto verso di noi e il nostro verso di Lui.
Il Suo rapporto nei nostri confronti assomiglia a quello del pastore verso le pecore. Ma Gesù non dimentica che esistono anche pastori falsi. Questi si presentano come pastori e non lo sono. Di fatto sono dei ladri.
Fratelli e sorelle, adesso desideriamo analizzare un pò queste immagini di Gesù e vedere la nostra situazione, la nostra vita, per poter distinguere il pastore dal ladro, per poter capire Gesù come nostro pastore.
Cerchiamo di prendere coscienza che esistono i ladri. Non solo quelli che rubano i soldi, ma anche quelli che rubano la pace, la gioia, i rapporti buoni tra le persone, la felicità.
Una storia racconta che due ragazzi giocavano sotto un noce e hanno trovato una noce. Hanno cominciato a litigare. Uno diceva “io l’ho vista per primo” e l’altro “io l’ho presa per primo”. Poi è giunto un terzo ragazzo che era più grande e ha giudicato la questione. Ha aperto la noce e ha stabilito: “Una parte spetta a chi l’ha vista per primo, l’altra a chi l’ha presa per primo. Un’altra parte la prenderò io”.
Fratelli e sorelle, a volte succede così anche con noi. Ci rimangono solo le bucce e il nucleo ci viene tolto. Ci viene rubata la pace e la gioia. Questa è opera dei ladri.
Gesù dice che i ladri non passano per la porta. Di questi dobbiamo esserne coscienti. Entrano da qualche altra parte senza farsi vedere. Il pastore passa per la porta. Lui bussa alla porta. Lui ti rispetta. Rispetta te e la tua libertà. Bussa e aspetta.
Ricordiamo l’immagine in cui Gesù bussa alla porta e la maniglia per aprire è soltanto all’interno della porta.
Una pecora ha trovato un varco nel recinto ed è uscita. Il lupo le è corso dietro per sbranarla, ma il pastore è uscito, l’ha salvata e l’ha riportata nel recinto. Ma la storia dice che non ha chiuso il buco nel recinto.
Dio ci da la libertà. Egli è l’Amico e il Pastore. Ti lascia la libertà di andartene via da lui. Colui che ti costringe a fare qualcosa non è tuo amico.
Torniamo all’immagine del ladro. Egli non entra dalla porta, ma da unaltra parte. Da un passaggio invisibile e ti toglie ciò che ha più valore in te: la libertà.
Ricordiamo tanti giovani da cui sono andati amici e falsi pastori, come spacciatori di droga. Offrivano loro qualcosa di materiale e rubavano il loro interiore. La stessa cosa è con l’alcol. L’alcol toglie la libertà all’uomo e diventa vuoto, diventa schiavo. Tutto questo è opera dei ladri.
La tv è una cosa buona. Una innovazione utile, ma può succedere che possa trasformarsi in un ladro, perchè ti toglie troppo tempo rubandolo alla famiglia, agli amici. Non hai più tempo per scherzare, stare assieme, parlare. La tv può trasformarsi in un ladro. Così può essere anche internet.
Fratelli e sorelle, anche i nostri beni possono trasformarsi in un ladro che ci toglie i rapporti umani, rapporti tra i fratelli, ruba l’amicizia, la gioia. Ti toglie l’amore fraterno e dopo non hai più nulla.
Fratelli e sorelle, ci sono tanti di questi ladri ed è bene che Gesù ci ammonisca, perchè dobbiamo esserne coscienti. E’ bene che li riconosciamo.
Poniamo davanti a noi un’altra immagine in questo momento. Si tratta della porta. Gesù dice: “Io sono la porta”.
Per comprendere cosa dice Gesù dobbiamo avere davanti a noi un’altra immagine: il muro. Qualche volta si sente dire: “Ci siamo trovati davanti ad un muro. Non possiamo andare avanti”. Si tratta di una via senza uscita. Non c’è soluzione. Ti giri e vedi una porta. Questo ci salva. Come è bello questo. La porta che si apre.
Quando ti trovi davanti ad un muro nella tua vita e pensi che non ci sia più una soluzione ricordati: “Io sono la Porta; Io sono la Via; Io sono la soluzione”.
Quanti qui a Medjugorje, fratelli e sorelle, hanno sperimentato questo. Hanno trovato questa porta nella Confessione, nell’Adorazione, sulle colline, nell’Eucaristia. Hanno capito: “Esiste una porta. Gesù è la Porta. Mi dice: ‘Entra, amico”. Non hanno incontrato una porta chiusa. Quanto è doloroso quando sentiamo una persona davanti ad una porta chiusa.
Gesù apre la Sua Porta e ti dice: Amico, entra. Io ti accetto. Ti apro il Mio Cuore”.
Fratelli e sorelle, questa è l’immagine del Cuore di Dio. Un Cuore sempre aperto che ci dona la gioia. Questa è la Buona Novella.
Qualche volta non siamo coscienti di ciò. Se sei in situazione di peccato grave e rimproveri te stesso, ti maledici, non ti puoi perdonare… Allora vieni in Confessionale. Qui e nell’Eucaristia sperimenterai questa frase: “Io sono la Porta. La Mia Porta è aperta. Vieni, amico!”
Che gioia. Che pace. Che felicità. La vita nuova. L’uomo rinasce.
Posso nuovamente essere un uomo. Dio mi ama. Non mi rifiuta.
Questo è grande, fratelli e sorelle.
Qui la storia non finisce.
Adesso lo sguardo passa da Gesù come Porta a me, perchè io possa verificare il mio stato d’animo. Come è il mio cuore? Anche nel mio cuore esiste la porta o no? Se esiste questa porta è aperta? Per chi la porta del mio cuore è chiusa? Esistono persone per le quali la porta del mio cuore è chiusa?
Gesù dice: “Io sono la Porta aperta ad ogni uomo”.
L’Amore di Dio è come il sole che dona la luce ai buoni e ai cattivi.
Com’è il mio cuore?
Veniamo qui, fratelli e sorelle, alla santa Messa per sentire le Parole di Gesù: “Io sono la Porta”. Siamo qui per credere a ciò e per poter entrare per arrivare all’Amico, al Pastore.
Preghiamo il Signore di aprire la porta del nostro cuore nel caso fosse ancora chiusa per qualcuno. Preghiamo affinché il nostro cuore si ammorbidisca e la porta possa aprirsi.
Amen.

Font: Trascrizione INFO di A: Bianco - Registrazione di Flavio Deagostini

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