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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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domenica 26 marzo 2017

Messaggio a Marija del 25 marzo 2017

"Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti ad aprire i vostri cuori alla misericordia di Dio affinché attraverso la preghiera, la penitenza e la decisione per la santità iniziate una vita nuova. Questo tempo primaverile vi esorta, nei vostri pensieri e nei vostri cuori, alla vita nuova, al rinnovamento. Perciò, figlioli, io sono con voi per aiutarvi affinché nella determinazione diciate SÌ a Dio e ai comandamenti di Dio. Non siete soli, io sono con voi per mezzo della grazia che l'Altissimo mi dona per voi e per i vostri discendenti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.
Marija Pavlovic comunica a R. Maria
il Messaggio del 25 marzo 2017


grazie a Vittorio

sabato 25 marzo 2017

Video - Adorazione Eucaristica dell 23 Marzo 2017, presieduta da Fra Vjeko Milcevic

 

grazie della segnalazione a Vittorio


Gesù, tutto è qui e noi Ti adoriamo!
Anche noi, uomini fragili, siamo venuti a Te!
O Maria, grazie, perché anche Tu sei con noi!

Canto: Oh, o, oh! Adoramus Te, Domine..

Maestro e Signore nostro, Tu sei qui, Tu sei qui con noi: il volto
del Padre nell’Amore dello Spirito. Tutto è qui: il Tuo Amore, il Tuo Cuore,
il Tuo abbandono, la Tua Morte e la Tua Vita. Signore, noi Ti adoriamo! Noi
Ti adoriamo!

Canto: Tu sei Pace...

Signore, Tu sei qui e anche noi siamo qui. Maestro, noi siamo qui
accanto, ai Tuoi piedi, perché noi Ti abbiamo portato la nostra vita, Ti
abbiamo portato la nostra fede debole, ti abbiamo portato il nostro amore
vulnerabile, la nostra fragilità. Noi, uomini fragili, siamo venuti a Te. Il
Tuo Amore che si spezza, che si dona, si dona per la vita, l’Amore che
trasforma tutto. Ti adoriamo!

Canto: Gesù, Gesù! Eccomi io son davanti a Te!
Gesù, Gesù! Io mi dono a Te, o mio Signor! (X3)

O Maria, Madre d’amore, di silenzio e di abbandono, grazie perché
anche Tu sei con noi! Tu, insieme a noi, adori Tuo Figlio. Grazie perché Tu
ci istruisci e Tu ci istruisci come guardare il Suo volto, il Suo cuore, il
Suo Amore.
Signore e Maestro, Figlio di Maria, Ti adoriamo!

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia
benedetto.


Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...



Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

giovedì 23 marzo 2017

25 Marzo 2017 : Veglia di Preghiera in attesa del Messaggio Mensile da Medjugorje nella Chiesina di Padre Marella

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Sabato sera 25 marzo 2017, come ogni mese, nello spirito di Medjugorje e in unione con tutti i gruppi di preghiera d'Italia, si terrà la veglia di preghiera aperta a tutti in attesa del Messaggio a tutto il mondo, nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13,  Bologna, alle ore 21:00 : Adorazione del Santissimo Sacramento e preghiera del Santo Rosario, con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino O.P.

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Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Giovedì 23 marzo 2017:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera  settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 25 marzo 2017: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

martedì 21 marzo 2017

Video - Preghiera di guarigione dell 19 Marzo 2017 guidata da Fra Perica Ostojić

 

 

Canto: Hvala, Criste...

Signore, eccomi stasera qui davanti a Te. Invoco la Tua presenza.
Tu vedi che tante cose nei miei pensieri mi allontanano da Te. Perciò Ti prego: entra nei miei pensieri e allontana tutto ciò che mi confonde, che non mi permette di abbandonarmi completamente a Te.
Signore, Tu vedi il mio cuore, vedi i dubbi, le paure e tutto ciò che opprime il mio cuore. Signore, Ti prego: entra nel mio cuore e riempilo col Tuo Amore, riempilo con la Tua Pace perché la Tua Pace sia il fondamento sul quale io potrò costruire i miei rapporti di vita.
Signore, entra in tutto il mio essere, perdona i miei peccati, purificami, trasformami.

Canto: Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus...

Signore, adesso davanti a Te desidero togliere tutte le mie maschere. Tu mi conosci e conosci il mio cuore.
Desidero essere davanti a Te così come sono davanti a Te, con tutti i miei difetti, con tutte le mie debolezze, invocando la Tua presenza, perché so che, se Tu sei Dio Onnipotente, sei essere Onnipotente anche nella mia vita.
Signore, donami la forza, donami la grazia per poter lottare contro le mie debolezze, contro le mie difficoltà, contro le prove della mia vita.

Canto Jenky, Jesus... Kamsa, Jesu...

Infine, Signore, desidero offrirti tutti i miei dolori, tutte le mie ferite, soprattutto le ferite del peccato, ferite nate nei rapporti umani.
Ti offro in modo particolare le ferite della mia famiglia, ferite che non posso guarire. Signore, con la Tua Onnipotenza distruggi ogni peccato nella mia vita. Con la tua forza, fa’ che io sia capace di servirti in questo mondo.
Signore, Tu vedi che io sono debole, vedi che non più la forza, ma desidero credere che, quando Tu sei presente, tutto il resto perde la forza. Perciò, Signore, Ti do il mio cuore, Ti dono la mia vita. Guariscimi, trasformami, consacrami!

Kyrie, eleison...

La benedizione di Dio Onnipotente si versi su tutti, sulle vostre famiglie e su tutti coloro che sono nella nostra preghiera, nel Nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Fonte: Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero

sabato 18 marzo 2017

Messaggio annuale a Mirjana del 18 marzo 2017

La veggente Mirjana Dragićević-Soldo ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. Più di mille pellegrini si sono riuniti per la preghiera del rosario. L’apparizione è iniziata alle 13:44 ed è durata fino alle 13:48.

Cari figli! Il mio desiderio materno è che i vostri cuori siano riempiti di pace e che le vostre anime sino pure affinché alla presenza di mio Figlio possiate vedere il Suo volto. Perché, figli miei, come madre so che avete sete di consolazione, speranza e protezione. Figli miei, voi, coscientemente ed incoscientemente  cercate mio Figlio. Anch' io mentre trascorrevo il tempo terreno gioivo, soffrivo e con pazienza sopportavo i dolori finché il mio Figlio nella sua gloria li ha eliminati. Perciò dico a mio Figlio: Aiutali sempre! Voi, figli miei, con amore veritiero illuminate le tenebre dell'egoismo  che avvolgono sempre di più i miei figli.  Siate generosi.  Le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti. Non temete. Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e speranza. Guardando verso di Lui vivete la vita con amore. Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare.  Amare significa vivere le parole di mio Figlio. Figli miei, come madre vi dico: soltanto l'amore veritiero guida alla felicità eterna. Vi ringrazio.

 

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mercoledì 15 marzo 2017

Video - Medjugorje - Preghiera di guarigione del 13 Marzo 2017 guidata da un giovane diacono francescano




Canto: Hvala, Criste...
Grande è l’uomo! O Dio, Tu l’hai creato a tua immagine. In questa creazione egli aveva un sincero rapporto con Te, un sincero rapporto con il prossimo e con tutto il mondo creato. In questa creazione tutto era giusto, ma la curiosità e l’attrazione del peccato ha fatto sì che l’uomo tradisse questo rapporto e si allontanasse da Te, si allontanasse dagli altri uomini e diventasse vulnerabile. Ma Tu non l’hai lasciato da solo: la Tua mano l’ha guidato sulla via della salvezza.

Canto: Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus...

Come un vero padre, Tu hai accompagnato il Tuo popolo, lungo la strada della
sua vita: nella gioia e nella sofferenza, nella tristezza e nella gloria. Tu sei stato sempre presente: eri sempre lì. La Tua intenzione verso l’uomo si è mostrata in modo particolare nella persona di Gesù di Nazareth, Tuo Figlio. Il Lui ci hai mostrato il Tuo volto di misericordia. In Lui noi vediamo Te. In Lui vediamo come dobbiamo essere. Egli ci mostra la vera Via che porta a Te. Egli ci dice le parole che ci riportano a Te. Egli ci ha riconciliati con Te, ha ricostruito il nostro rapporto con Te e ha fatto rinascere la pace tra l’uomo e Dio, così che tutto è tornato buono.

Canto: Danke, Jesus... Merci, Jesu...
O Padre, fa’ che per mezzo del Tuo Spirito siamo veri figli Tuoi, fa’ che noi siamo Tuo popolo. Guariscici da tutte le nostre malattie e donaci la forza per poter superare tutti gli ostacoli che si frappongono tra Te e noi. La salute della nostra anima e del nostro corpo sia sempre in una relazione più perfetta con Te. Che la Tua bontà sia sui Tuoi figli. Signore, custodiscici, riempici con la Tua pace e guariscici con il Tuo Amore.

Canto: Kyrie, eleison...

Benedica voi, le vostre famiglie e tutti coloro per i quali avete pregato,
Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.

Fonte: IdM (trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Saverio Gaeta dissipa la confusione su Medjugorje

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Dal punto di vista ecclesiastico ciò che ha scritto Star Monsignor Ratko Peric non ha alcuna autorevolezza formale, ma ha il semplice valore di un parere personale come quello di ciascuno di noi. Non lo affermo io, ma l’allora segretario della Congregazione per la Dottrina della fede, Tarcisio Bertone, che nel 1998 mise per iscritto che «in quanto ordinario locale, ha sempre il diritto di esprimere quella che è e che rimane la sua personale opinione».
Sin dal 1991, infatti, il vescovo di Mostar venne esautorato dal compito di giudicare sulle apparizioni della Regina della Pace, affidato invece alla Conferenza episcopale della allora Iugoslavia. Successivamente la questione è stata presa in carico dalla Santa Sede, attraverso la Congregazione per la Dottrina della fede e la Commissione internazionale di inchiesta presieduta dal cardinale Camillo Ruini.
Il vero motivo di una reazione così scomposta da parte di monsignor Peric è che l’arcivescovo polacco Henryk Hoser è stato nominato inviato speciale della Santa Sede con la precisa missione «di acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio e, in base ad esse, suggerire eventuali iniziative pastorali per il futuro. Avrà, pertanto, un carattere esclusivamente pastorale».
Invece di mettere in luce la propria eventuale attività pastorale in favore dei parrocchiani di Medjugorje e dei pellegrini che a milioni vi sono giunti (forse perché non ve n’è traccia?), nel suo testo del 26 febbraio 2017 il vescovo Peric torna a proporre argomenti che continua a ripetere immutati da decenni. La consueta litania di contestazioni a frasi, pronunciate dai giovanissimi veggenti trentasei anni fa, che vengono estrapolate dal contesto e rivestite di una impropria rilevanza.
Ma, almeno, ci si limitasse a questo. Se uno non crede nelle apparizioni della Regina della Pace, liberissimo di affermarlo. Però correttezza vuole che, vere o presunte che siano, bisogna citare le parole della Vergine che i veggenti le attribuiscono, non quelle inventate da chissà chi. Mi limito a un esempio.
Scrive il vescovo Peric, sotto il titolo Anniversario fasullo: «Le presunte apparizioni sono iniziate il 24 giugno 1981. Tuttavia i registi del “fenomeno di Medjugorje” hanno deciso che l’anniversario non si celebrasse il 24 bensì il 25 giugno. La ragione della scelta è che il 25 giugno 1981 sarebbero stati insieme all’apparizione tutti e sei i veggenti scelti fra coloro che vantavano in quei giorni di avere “apparizioni”. A dire la verità, a smentire questa versione dei fatti, formulata da Vicka Ivankovic, è lo stesso Ivan Dragicevic il quale testimonia: “La prima sera sono stato con loro, la seconda non ci sono stato”. Fra i sei “veggenti” abituali, oltre a Marija Pavlovic, anche Jakov Colo ha presenziato per la prima volta all’”apparizione” il secondo giorno. Quindi la data dell’anniversario è arbitraria, inesatta, falsificata».
Peccato per lui che monsignor Peric, così accurato nel porre ben 35 note in calce al suo documento, non indichi la fonte della sua affermazione: semplicemente perché non esiste! Le cronache parrocchiali di San Giacomo fotografano infatti una realtà completamente diversa: in data 2 febbraio 1982, rispondendo alla domanda dei ragazzi: «Quando si deve celebrare la festa della Regina della pace?», le parole della Vergine sono citate così: «Vorrei che fosse celebrata il 25 giugno. I fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina proprio quel giorno». L’assenza di Ivan nel gruppo dei veggenti di quel 25 giugno 1981, ben nota a tutti noi studiosi da sempre, non ha dunque nulla a che fare!
Si potrebbe continuare così a lungo. Ma un’altra affermazione del vescovo di Mostar è così grave da richiedere un’ulteriore considerazione. Scrive Peric, sotto il vergognoso titolo Toccamenti scandalosi: «L’apparsa permette che tocchino il suo corpo. Vicka la tocca già il secondo giorno e lo stesso ripete Ivanka. Tali storie sui toccamenti del corpo della Madonna creano in noi una sensazione e convinzione che si tratti di qualcosa indegno, inautentico e scandaloso. Qui non c’entra la Madonna cattolica!».
Purtroppo per lui, una volta ancora, la storia delle apparizioni mariane lo contraddice. Anche qui un esempio per tutti. Nel 1830 a Rue du Bac, con l’apparizione della Vergine della Medaglia miracolosa, che centinaia di milioni di devoti custodiscono nel portafoglio o nella borsetta, hanno avuto inizio le manifestazioni mariane dei tempi moderni. Con la semplicità che la contraddistinse, la veggente suor Catherine Labouré narrò: «Alzai, allora, gli occhi in volto alla Vergine e, senza più esitare, feci un balzo verso di lei e mi gettai sui gradini dell’altare poggiando le mani sulle ginocchia della santissima Vergine».

Saverio Gaeta


Fonte: newsletter by vannalvisepg@gmail.com

Star NdR : questa precisazione prende spunto da un articolo  pubblicato  il 26 febbraio 2017 dal Vescovo Monsignor Ratko Peric sul sito della Diocesi di Biskupije Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan, nel momento in cui è venuto a conoscenza che Papa Francesco ha inviato il vescovo polacco Hoser “allo scopo di acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio”.

Saverio Gaeta  è un giornalista e scrittore italiano, vaticanista di Famiglia Cristiana.  Ha scritto numerosi libri fra i quali L'ultima profezia. La vera storia di Medjugorje, Milano, Rizzoli, 2011 nel quale ha affrontato in maniera sistematica ed approfondita le Apparizioni di Medjugorje.

lunedì 13 marzo 2017

Video - Međugorje, Domenica 12 marzo 2017, preghiera di guarigione guidata da fra Marinko Šakota

 

Grazie a Vittorio

Canto: Hvala, Criste...

Gesù, ti ringraziamo. Grazie perché tu ci apri gli occhi e il cuore per capire l’Amore di Dio. Tu ci fai scoprire l’Amore di Dio. Tu dici che l’Amore di Dio è come il sole che illumina i buoni e i cattivi. Tu ci dici che Dio è un Padre misericordioso che allarga le mani e accoglie il figlio prodigo. Tu ci inviti a Te dicendo: “Venite a me voi tutti stanchi e oppressi, io vi darò la pace!” Gesù, apri i nostri cuori per ricevere l’Amore di Dio. Accresci la nostra fede. Accresci la nostra fiducia in Dio, per poterci aprire completamente a Te e per credere con tutto il cuore che Dio mi ama, che Dio mi perdona. , Signore, accresci in me la speranza per essere una persona di speranza, per non preoccuparmi angosciosamente del futuro, ma per credere in Te. Gesù, accresci in me la fede e la speranza, perché in me la paura non sia forte, ma che la fede e la speranza vincano la paura. Gesù, credo! Gesù, confido in Te!

Canto: Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus...


Gesù, dammi l’Amore, affinché l’Amore apra il mio cuore Gesù dammi l’Amore, affinché l’Amore guarisca il mio cuore. Gesù, guarisci tutte le ferite del mio cuore. Signore, guarisci tutto quello che è doloroso in me. Gesù, dammi l’Amore verso la persona che non amo, la persona che non sopporto, la persona che non saluto. Dammi l’Amore verso la persona della quale parlo solo negativamente, Dammi l’Amore verso la persona che mi ha fatto del male. Gesù, dammi l’Amore, affinché l’Amore guarisca il mio cuore, così che io possa perdonare.

Canto: Danke, Jesus... Merci, Jesu...

Gesù, libera il mio cuore. Il mio cuore è imprigionato. Ti preghiamo: Signore, libera i nostri cuori! Se sono imprigionati dall’odio, Ti preghiamo per tutte e persone che sono imprigionate dalle cose materiali, Ti preghiamo per tutti coloro che sono imprigionati dai giochi d’azzardo, dall’alcool, dalla droga, dalla pornografia, per tutte le persone che sono imprigionate dall’influsso del maligno. Gesù, libera i nostri cuori! Gesù, libera i nostri cuori, affinché possa riconoscere tutto quello che mi toglie il tempo, tutto quello che mi imprigiona, così che non trovo tempo per la preghiera, per i membri della mia famiglia. Gesù, libera il mio cuore!

Canto: Jenky, Jesu... Graçias, Jesus...

Ti chiediamo, Gesù, la grazia di poter accettare la croce. Gesù, dammi la grazia di accettare me stesso così come sono, ad accettare il mio passato, ad accettare tutto quello che è, ad accettare l’handicap, la perdita di qualcuno, di accettare la malattia. Dammi la grazia, Signore, di accettare l’altra persona con la quale vivo, ad accettarla così come è. Gesù, dammi la grazia di accettare la croce, di abbracciare la croce. Signore, Ti presento tutte le persone malate nel corpo e nell’anima. Gesù, benedici loro! Gesù dona loro la tua pace! Secondo la Tua Volontà dona loro la salute nel corpo e nell’anima!

Il Signore sia con voi.
Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo. Amen.


Fonte:  IdM (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero

mercoledì 8 marzo 2017

Preghiera di guarigione del 6 Marzo 2017 guidata da Fra Vjeko Milcevic


Canto: Hvala, Criste...


Signore Gesù, noi crediamo che tu sei Dio con noi, noi crediamo che il Tuo
Amore e la Tua Misericordia sono sempre presenti nella nostra vita, perché Tu sei nostro Signore. Signore, anche noi professiamo che Tu verrai di nuovo nella gloria, Dio che era, Dio che è e che sarà con noi. Signore, il Tuo Amore è misericordioso. Guarisci il nostro desiderio di incontrarti, perché Tu, Signore, trasformi tutto quello che hai creato: con la Tua venuta, sarà trasformato dal Tuo Amore. Ti preghiamo: fa che la nostra vita cristiana sia un cammino nel desiderio di questo Incontro, affinché, aperti al Tuo Amore, sappiamo trasformarci già adesso in questo mondo. Signore, Tu puoi farlo, con il Tuo Amore per la potenza del Tuo Spirito: fa che crediamo in questo per aprirti la nostra vita e donarti tutto quello che siamo. Risveglia il desiderio del Tuo Amore in noi. Guarisci la nostra fede. Abbi pietà di noi!

Canto: Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus...

Signore, fa che da questo desiderio, dal desiderio dell’Incontro con Te, cresca la nostra preghiera. Signore, guarisci la nostra preghiera. Spesso essa è solo l’elenco dei nostri desideri, come se Tu non conoscessi il nostro cuore e la nostra vita, come se Tu non sapessi ciò di cui abbiamo bisogno e ciò che ci manca. Tu che hai pregato, insegnaci l’unione con il Padre e con lo Spirito. Fa’ che dalla nostra preghiera cresca l’Amore, affinché imparando a incontrare Te, sappiamo riconoscere il Tuo volto nei fratelli che ci circondano. Tu ci hai detto: “Qualsiasi cosa avrete fatto a qualcuno dei più piccoli, l’avete fatto a me.” Aiutaci a credere nelle Tue parole, Cambia i nostri occhi per saper riconoscere il tuo volto e il tuo amore nel prossimo, perché il nostro amore sia creativo nello spirito, nella semplicità dei nostri giorni, in modo nascosto e discreto, fatto non solo per abitudine o per dovere né col desiderio che altri ci vedano. Signore, insegnaci a desiderare Te, insegnaci ad amare e a pregare. Abbi pietà di noi!

Canto: Kamsa, Jesu... Danke, Jesus...


Signore Gesù, Tu ci hai detto: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace!”
Signore, noi abbiamo bisogno della Tua Pace, di questa Pace ha bisogno questo nostro mondo, pieno di guerre, di violenza, di odio e di versamento di sangue innocente, pieno di paura. Tu sei stato preannunciato come Principe della Pace. Per tuo Amore e per la Tua intenzione, la Tua Madre è venuta in mezzo a noi come Regina della Pace, parlando sempre di Te, della Tua Pace, del Tuo Amore. “È inquieto il nostro cuore, Signore, finché non si calma in Te.” Noi riconosciamo che la nostra vita è spesso circoscritta nella paura, paura della vita, ma possiamo venire davanti a Te. Perciò Ti
preghiamo: visitaci con la Tua Pace, visitaci con la potenza del Tuo
Spirito, per trovare in Te un vero riposo. Signore, benedici tutti noi! Abbi pietà di noi!

Canto: Merci, Jesu... Graçias, Jesus...


Signore, presentiamo davanti al tuo Amore tutti i fratelli e le sorelle che portano la croce della malattia nel corpo e nell’anima. Ti preghiamo per tutti i malati gravi. Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono a causa del dolore del loro prossimo. Ti preghiamo per tutti coloro che non vedono il senso delle loro sofferenze, tutti coloro per i quali la croce è pesante, che pensano che Tu li hai puniti o abbandonati. Preghiamo per tutti i bambini malati. Ti preghiamo per tutti coloro che sono nella tenebra della disperazione. O Figlio del Dio Vivente, per noi e per la nostra salvezza Tu sei salito sul nuovo legno di vita, sulla Croce. Quel legno, attraverso di Te non è più il segno della morte, ma della vita, della vera vita. La sofferenza di questo mondo è sulle Tue spalle e nelle Tue ferite, ed è descritta dalla Croce. Poiché Tu ci hai amato, ogni nostra sofferenza è trasformata da Te per sempre, e anche la nostra morte. Tu sei vivo e risorto, ti sei vincitore. Ti preghiamo, o Signore, per i nostri fratelli e sorelle: se questa è la Tua santissima Volontà, se è per il bene dei Tuoi fedeli, dona loro la guarigione dai mali per la quale Ti pregano, innalzando lo sguardo verso Te, loro Dio. Perciò anche noi acclamiamo: Gesù, Figlio di Davide, Gesù, Figlio del Dio Vivente, abbi pietà di noi!

Canto: Kyrie, eleison...


La Tua benedizione, Signore, di pace e di amore, di riconciliazione, di fiducia e di guarigione, scenda su ciascuno di noi, su coloro per i quali siamo venuti a pregare, sulla Tua Santa Chiesa e sul mondo intero. Lo chiediamo a Te, Signore, Dio nostro, a Te che nell’unione dell’Amore trinitario vivi e regni, nel Nome del Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Fonte: IdM (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

martedì 7 marzo 2017

Commento di Padre Livio al Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2017

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2017

"Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. Chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare. Vi ringrazio!"


Commento di Padre Livio al messaggio del 2 marzo 2017


Per comprendere bene questo messaggio bisogna fare qualche semplice osservazione. Innanzitutto la Madonna ripete per ben sei volte la parola “pregate”: figli miei pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio”. Questa è la chiave di interpretazione del messaggio, cioè la preghiera compie miracoli nei nostri cuori e nel mondo. Senza preghiera non si può vivere.

Nel messaggio la Madonna ci fa capire che ha un obiettivo preciso: cambiare il mondo e ripete per quattro volte la parola mondo. Pregate perché “il mondo sia diverso”, poi ripete ancora “che il mondo sia diverso”, e poi “che il mondo cambi”, “che il mondo si salvi”.

Ma chi sono i soggetti che devono fare questo? Gli apostoli del suo amore. La Regina della Pace attraverso i messaggi a Mjriana ripete spesso, e in questo messaggio due volte, l’espressione: apostoli del mio amore. Chi dunque deve pregare? Gli apostoli del suo amore.

Chi sono gli apostoli del suo amore? Quelli che Lei ha radunato intorno a sé e che hanno risposto alla sua chiamata, sono quelli che devono guardare alla Madre col cuore, “guardatemi con il cuore”, dobbiamo parlare con Lei e magari sfogarci con Lei, raccontarLe i nostri dolori, le nostre sofferenze e le nostre gioie.

Gli apostoli del suo amore devono essere giusti e clementi come suo Figlio e con la propria vita devono parlare agli altri di Gesù e di Lei in modo tale che il mondo cambi.

Come deve cambiare il mondo? Il mondo deve cambiare nel senso di ritornare alla semplicità e alla purezza in modo tale che ritornino la fede e la speranza in questo mondo e così possa essere salvato.

Poi la Madonna conclude il messaggio dicendo agli apostoli del suo amore: “vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare”.

Questa dunque è la struttura del messaggio dove le parole fondamentali sono “pregate” e “il mondo”, perché sia diverso, perché cambi, perché si salvi, perché nel mondo ritornino la semplicità e la purezza, la fede e la speranza. I soggetti sono gli apostoli del suo amore, quelli che Lei ha radunato attorno a sé, che vivono con amore le parole di suo Figlio non giudicando, ma amando e così gli apostoli del suo amore diventano quelli che preparano il trionfo del suo Cuore Immacolato.

La Madonna guarda questo mondo e dice che questo mondo deve cambiare assolutamente, perché altrimenti corre sulla via della rovina. Come può cambiare?

Può cambiare attraverso di noi, cambiando noi stessi.

Vediamo ora il messaggio frase per frase.

"Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso”.

La Madonna viene per aiutarci, non viene per indicare se stessa, o per affermare se stessa, viene per aiutare noi in modo tale che viviamo con amore le parole del Vangelo, le parole di suo Figlio, e così facendo, aiutando noi, intende cambiare il mondo.

Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me”.

Per questo la Madonna appare a Medjugorje da così tanto tempo, per questo ha raggruppato attorno a sé gli apostoli del suo amore che sono quelli che hanno risposto alla sua chiamata e dice loro: “Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie”. Vorrei invitarvi ad avere una bella immagine della Madonna nelle vostre case, Lei che vi guarda con amore e ogni giorno fermatevi davanti a parlare con Lei. Parliamo, sfoghiamoci, offriamo, ascoltiamo.

Chiedete anche che preghi mio Figlio per voi”, “prega per noi peccatori”. “Mio Figlio è clemente e giusto”. Misericordia e giustizia vanno sempre insieme, non c’è misericordia che non sia giusta e non c’è giustizia che non sia misericordiosa. Gesù è la misericordia perciò è clemenza e giustizia.

Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così”, uomini

clementi e giusti, dove la parola giustizia significa conformità della propria vita alla volontà di Dio.

Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore”, apostoli vuol dire missionari, “parlaste con la vostra vita”, non tanto con le parole, “di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi”. Le parole oggi sono svalutate, è un fiume immenso di foglie secche che il vento porta via. È la presenza di Gesù nei tuoi occhi, nel tuo sorriso, nella tua vita che fa sì che gli altri prestino orecchio quando parli della Madonna e di suo Figlio,

in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza”. E così vivendo Gesù nel proprio cuore, vivendo Maria nel proprio cuore, noi cambiamo noi stessi e il mondo diventa diverso.

E così nel mondo ritorna la vita semplice per cui attraverso le piccole cose scorgiamo la presenza di Dio nella nostra vita, la purezza e la Madonna ha detto che il mondo non tiene più conto della purezza, della purezza dell’anima, si vive nel peccato. Insieme alla semplicità e alla purezza ritornino la fede e la speranza. Anche nel messaggio precedente la Madonna ha detto “le radici della fede sono la preghiera e la speranza”.

Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore”.

Intensifichiamo la preghiera quotidiana, dobbiamo pregare continuamente, cercare Dio giorno e notte, dire le nostre preghiere, il Rosario, nella Quaresima la Via Crucis, la meditazione davanti alla Croce, guardare con amore Gesù Crocifisso. “Pregate con amore, pregate con le buone opere”, e anche le buone opere sono preghiera.

Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi”. Preghiamo per la conversione del mondo, perché gli uomini ritornino alla fede, perché cerchino non l’uomo, ma Dio.

Dobbiamo pregare perché tutti conoscano Gesù, Lui solo è il Salvatore del mondo, Lui solo è la via, la verità e la vita, Lui solo è il mediatore tra Dio e gli uomini, è il solo Salvatore, il solo Signore, testimoniarLo con la nostra vita, in modo tale che il mondo cambi e che il mondo si salvi.

Non solo pregare, ma “vivete con amore le parole di mio Figlio”.

Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri”, questo è un programma di vita, giudicare è come dire: “io sono buono e gli altri sono cattivi”.

Guardiamo tutti con passione e con amore, più sono lontani, più guardiamoli con compassione, “affinché il mio Cuore possa trionfare”, e così noi, apostoli del suo amore, aiutiamo la Madonna e il suo Cuore Immacolato a trionfare, ma questo trionfo avviene nei nostri cuori e poi si diffonde nel mondo.

Vi ringrazio!"

In questo messaggi c’è tutta la preoccupazione della Madonna che il mondo si perda. Vi do un consiglio: scrivete il messaggio del 25 febbraio e il messaggio del 2 marzo e così ogni giorno leggetelo, fino al mese prossimo e vedrete che ricchezza straordinaria troverete, quale nutrimento spirituale per la vostra anima e vi renderete conto che lo capirete ogni volta di più, chiedendo anche la grazia dello Spirito Santo per farvi comprendere queste bellissime parole della nostra Madre.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

domenica 5 marzo 2017

Commento di Padre Livio al Messaggio a Marjia del 25 febbraio 2017

Medjugorje, 25 febbraio 2017
"Cari figli, oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla. Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna. Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia nel quale Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 febbraio

Questo messaggio è incentrato sulla fede, la Madonna è venuta qui a Medjugorje ed è rimasta così tanto tempo per risvegliare la fede.

La Madonna è perfettamente consapevole, insieme alla Chiesa, della grande crisi di fede del nostro tempo. Tale crisi è partita dai paesi occidentali ed in particolare dall’Europa e ha generato una grande apostasia, cioè l'abbandono della fede da parte di molti cristiani che si dilata sempre più, anche se non mancano segni di speranza di tante persone che riscoprono la fede. Anzi è proprio la Madonna stessa che con la Sua presenza aiuta moltissimi a scoprire la fede.

"Cari figli, oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla”. La Madonna vede che la nostra fede è fragile, esposta a venti di bufera, venti di dottrine di ogni genere e bufere che possono essere da una parte le tentazioni, dall’altra le persecuzioni e chi non si è rafforzato nella fede rischia di perderla.

La Madonna ci invita a pregare come facevano le persone che chiedevano a Gesù un miracolo e alla domanda di Gesù: ”credi?”, rispondevano: “credo Signore, ma aumenta la mia fede”. La Madonna vuole che la fede non sia soltanto un “sì, credo in qualche cosa”, vuole che si creda col cuore!

La Madonna stessa a Medjugorje ha detto che il Credo è la preghiera che ama di più e questo è un modo per farci capire quanto sia importante che la nostra professione di fede, il Credo, sia fatta con il cuore.

Vuole che questa fede sia vissuta, che quello che crediamo lo viviamo. Se noi crediamo in Dio, dobbiamo vivere in amicizia con Dio, dobbiamo vivere seguendo l'esempio di Gesù Cristo, anche portando la croce.

Quando la nostra fede è radicata in Gesù Cristo, tanto che con Lui abbiamo stretto un'amicizia profonda, le tempeste, le persecuzioni, le tentazioni, le disgrazie e i venti delle false dottrine non possono spezzarla.

Se invece la fede non è forte, basta poco, una prova, ad esempio muore una persona e si sente dire: “non credo più in Dio”. La fede messa alla prova mostra se è radicata o meno. Come fare a radicare la fede?

Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna”, ci dice la Madonna. Perché la preghiera? Perché se la fede è una lampada, la preghiera è l'olio della lampada.

Noi nella preghiera entriamo in contatto con Dio, con la Santissima Trinità, con Gesù che è l'accesso che ci porta al Padre, con Maria, con gli Angeli, con i Santi, con la preghiera entriamo nel mondo soprannaturale, Dio viene ad abitare nel nostro cuore.

Mediante la preghiera coltiviamo un'amicizia, un affiatamento che poi ci aiuta a superare i momenti difficili.

Attraverso la preghiera, noi alimentiamo non solo la fede, ma anche la speranza: “la speranza nella vita eterna”.

La Madonna quasi ogni volta nei suoi messaggi ci ricorda la vita eterna.

Perché? Perché attraverso la fede noi vediamo la vita come un pellegrinaggio e in questo pellegrinaggio noi alziamo gli occhi verso la meta che è il Cielo, dove non c'è più la sofferenza, dove non c'è più la morte, dove Dio asciuga le lacrime dai nostri occhi, dove c'è la beatitudine, la gioia, per cui anche noi, come San Francesco, possiamo dire: ”tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto”.

Quindi la preghiera e la speranza della vita eterna ci aiutano a superare i momenti difficili della fede.

Poi la seconda parte del messaggio che è connessa alla prima perché l’obiettivo è che dobbiamo essere uomini di fede e di speranza limpidi e perseveranti. “Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia”, ed è chiaro il riferimento della Madonna al fatto che stiamo entrando nel tempo di grazia della Quaresima.

In questo tempo di grazia noi siamo chiamati a continuare nel cammino di conversione, a procedere più speditamente su questa strada, o a convertirci, se siamo sulla via sbagliata, sulla via del male, sulla via spaziosa che sembra allettante, ma che porta alla rovina, a fare la curva a

“U” ed entrare sulla via della salvezza.

Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti”. Il tempo della Quaresima è tempo di preghiera, di conversione e di rinuncia. La parola rinuncia è già stata spiegata tante volte dalla Madonna. Le rinunce sono tante e la Madonna ha proposto il digiuno a pane e acqua il mercoledì e il venerdì, certamente molto più rigoroso di quello proposto dalla Chiesa che è più blando.

Ma la Madonna ha detto che possiamo rinunciare anche a tante altre cose, alla televisione, all’effimero, a tanti piccoli vizi come l’alcool, il fumo. La Madonna ha detto che ognuno di noi sa a che cosa deve rinunciare.

Attraverso la rinuncia si sviluppa in noi un distacco dall’effimero e questo spalanca in noi la fame di Dio, la fame di Eternità, il desiderio di Dio.

Ogni piccola rinuncia fatta col cuore porta a quella che è la rinuncia delle rinunce cioè la rinuncia al peccato, la rinuncia a satana e quindi la decisione di camminare sulla via della salvezza.

In Quaresima dobbiamo intensificare la preghiera, fortificare la fede attraverso le rinunce in modo tale da essere “uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti”. Cosa vuol dire limpide? La fede è la fede, non si può selezionare la fede sulla mia misura, “la fede fai da te”, noi dobbiamo entrare nella misura di Dio, non fare entrare Dio nella misura della nostra finitezza. “La fede fai da te” è una grande tentazione, non possiamo rinchiudere Dio nella nostra mediocrità rendendo la fede a nostra misura, Dio ci chiama a superare la nostra mediocrità. La fede limpida è la fede senza sconti, senza compromessi, come ideale verso il quale siamo in cammino. Lo sappiamo che non c’è mai identità tra ciò che siamo e ciò che dovremmo essere, però dobbiamo essere in cammino. Se Dio ci vede in cammino ci dà la grazia, ci aiuta.

E poi perseveranti, se uno non persevera non arriva da nessuna parte.

Quindi riprendere ogni giorno il cammino della santità, la via della salvezza, ogni giorno faccio le mie scelte vivendo per Dio, perseverante nella preghiera quotidiana, perseverante nelle mie rinunce quotidiane.

Non è che inizio la Quaresima con il programma di rinunce il Mercoledì delle Ceneri e alla prima Domenica di Quaresima mi sono già stufato.

Se costruiamo una casa per metà e poi la lasciamo lì per degli anni va in rovina e questo molte volte è vero anche per il nostro edificio spirituale.

La perseveranza, Gesù nel deserto ha pregato e digiunato per 40 giorni e 40 notti, dopo sì che ha potuto respingere le seduzioni del maligno.

Quindi la Madonna ci dà il programma della Quaresima: intensificare la preghiera, fare un programma di rinunce e nel medesimo tempo mettere a fuoco il nostro cammino di conversione.

 

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

sabato 4 marzo 2017

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (27) – Messaggi a Marija del 25 febbraio 2017 e a Mirjana del 2 marzo 2017


Messaggio a Marija del 25 febbraio 2017
"Cari figli! Oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla. Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna. Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia nel quale Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Commento teologico

Il messaggio si divide in 2 parti ben precise: la prima parte riguarda la preghiera e la speranza; la seconda parte concerne la rinuncia e la chiamata. Vediamole una ad una.

1. La preghiera e la speranza. Sono le radici, cioè le basi che offrono sicurezza e vitalità alla fede: “Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna”. Infatti la preghiera, come sappiamo, è la porta aperta del cuore che permette alla grazia divina di venire in noi e donarci l’aiuto, il sostegno, la forza di vivere ogni giorno la nostra fedeltà al Vangelo e alla verità rivelata. Senza l’aiuto divino, noi siamo estremamente deboli, vacillanti e insicuri. Di questo dobbiamo convincerci seriamente. D’altronde Gesù ce lo ha detto: senza di me, non potete fare nulla. Ciò significa che, privi del suo appoggio spirituale, siamo totalmente incapaci di compiere qualsiasi cosa in modo efficace e santificante. La nostra volontà spesse volte sembra disponibile a fare tutto ciò che il Signore vuole da noi, ma di fatto poi andiamo più facilmente dietro a noi stessi o alla mentalità del mondo che non eseguire rettamente il volere divino, che solo ci conduce alla vita eterna. Per questo la Vergine insiste: “Oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l’Altissimo affinché la rafforzi”.

Accanto alla preghiera è posta la speranza, mostrando così uno stretto legame fra l’una e l’altra. Che cos’è la speranza? Non si tratta soprattutto dell’attesa dei beni terreni, della felicità in questo mondo, della ricerca affannosa delle realtà materiali, ma la Madonna dice chiaramente quello che dobbiamo desiderare: “la speranza della vita eterna”. Questa, la vita eterna, costituisce l’anelito fondamentale della creatura umana, perché solo la vita eterna è quella che forma la nostra beatitudine pura. Quella vita, che ci porta in paradiso, è l’aspetto più importante della nostra esistenza terrena ed è ciò che va desiderato ardentemente prima e dopo ogni altra cosa. Il richiamo della Vergine è chiaro e urgente, accogliamolo e viviamolo con dedizione ed entusiasmo. Non lasciamoci imprigionare nella tenebrosità del mondo pagano e materialista. La Vergine ci fa capire in maniera precisa che la fede deve essere robusta, sostenuta dalla preghiera, per poter affrontare le molteplici situazioni avverse e pericolose: “pregare l’Altissimo affinché rafforzi la fede, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla”. I tempi odierni sono difficoltosi e tumultuosi, per cui solo con la grazia di Dio possiamo affrontarli e superarli per giungere incolumi alla vita eterna. Altrimenti ne restiamo miseramente impigliati senza renderci conto delle amare e irreparabili conseguenze. Proprio su questa terra si svolge la battaglia spirituale per conservare e maturare nella fede in modo da essere pronti al raggiungimento del regno eterno di pace, dove troveremo la piena felicità di cui siamo così assetati e desiderosi.

2. La rinuncia e la chiamata. Il messaggio mariano approfondisce quanto detto in precedenza, volgendo lo sguardo sulla nostra personale maturazione: “già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi”. Cosa significano tali profonde e vitali parole? Esse indicano la modalità per vivere una vita fedelmente cristiana e fruttuosamente umana: lavorare su noi stessi implica anzitutto una sincera analisi, una specie di ecografia sotto la luce dello Spirito Santo, sul nostro mondo interiore, per vedere con sincerità e verità quale sia il nostro stato di salute spirituale, cioè se siamo ben posizionati ed equipaggiati contro gli assalti malefici oppure abbiamo delle parti malate o indebolite, dove si è insediato un certo comodo adattamento alla mentalità mondana, perdendo di vista la luce salutare del Vangelo. Tale introspezione favorisce sia la purificazione sia il cambiamento di rotta, due condizioni adatte al tempo quaresimale che stiamo vivendo. La purificazione ci porta a buttar via tutto ciò che ostacola il cammino cristiano, tutti quei rami secchi che cadono a terra o quella polvere che si deposita nel nostro animo e che lo rende offuscato, pigro, egoista, vanitoso. Occorre liberarsi da questi intralci e ripulire il nostro atteggiamento del cuore. Ma come possiamo fare tale compito piuttosto impegnativo? Anzitutto ci viene suggerito il mezzo più efficace, chiedendo l’aiuto a Dio, proprio nel periodo quaresimale in cui ci siamo incamminati secondo quanto dice il messaggio: “in questo tempo di grazia nel quale Dio ci dona la grazia”. In secondo luogo è necessario mettere la nostra disponibilità e la nostra cooperazione concreta, che consiste principalmente in due modalità: “affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti”. Si tratta della rinuncia e della chiamata alla conversione.

Con questi due tipi di lavorazione interiore si attua un rinnovamento dell’esistenza cristiana, una crescita personale di maturazione spirituale ed umana, che ci prepara a vivere una felice pasqua di risurrezione. La rinuncia indica anzitutto saper eliminare volontariamente certe abitudini o attaccamenti alle cose carnali ed egoistiche come la golosità, la sensualità, l’avarizia, l’invidia, le mormorazioni, la pigrizia, la perdita di tempo dietro alla televisione o altre distrazioni, cioè tutte quelle cose che legano eccessivamente alla sfera terrena e ai nostri interessi soggettivi. La chiamata alla conversione a sua volta significa riconoscere che il Signore ci invita ad essere costantemente rivolti verso di Lui, ad essere figli suoi docili e ferventi. In effetti la conversione vuol dire trovare l’orientamento del nostro animo cambiando obiettivo: dal nostro io a Dio, dall’egoismo alla donazione generosa, dalla poca fede ad una fede ardente e fruttuosa di opere buone. In tal modo potremo giungere alla pasqua quali “uomini dalla fede e dalla speranza limpidi e perseveranti”. Il cammino è tracciato, spetta a noi intraprenderlo fiduciosamente e alacremente.

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2017
“Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. Chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare. Vi ringrazio!”

Commento teologico

Il messaggio è racchiuso e sviluppato dentro quattro tempi o parti che ne formano l’armonia e la completezza come fosse una sinfonia musicale: il primo tempo offre il dato fondamentale che spiega la ragione e lo scopo della venuta di Maria in mezzo a noi; il secondo è un richiamo a rivolgersi alla Vergine con sincerità di sentimenti e di devozione, cioè di vero cuore; il terzo tempo riprende il tema degli apostoli del suo amore, come suole chiamare i suoi figli, con alcune sfumature nuove; il quarto infine, quale chiusura, raccoglie una calorosa e pressante esortazione materna di una fortissima risonanza per la nostra vita cristiana.

1. La Madonna in mezzo a noi. Ella spiega con semplicità e spontaneità, come farebbe qualsiasi madre ai propri figli che devono essere educati sanamente e crescere vigorosamente. Dice subito: “con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede”. Il suo amore lo riversa su di noi, affinché noi siamo sempre più irrorati dal suo ardore e dedizione per il Figlio, che costituisce la nostra maturazione nella fede in Cristo quale unico tesoro per il cristiano, unica fonte di santificazione. Non si tratta soltanto di un esempio, pur importante e significativo, né di sole parole esortative, che Maria ci dona, ma di un aiuto concreto e fattivo, affinché noi potessimo vivere appieno le parole del Figlio suo, farle nostre come nutrimento e sostegno di ogni giorno per affrontare tutte le situazioni in cui ci troviamo in concreto e risolverle: “vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso”. Lo scopo del suo intervento è propriamente a sfondo universale, che abbraccia tutta l’umanità, nel senso che la nostra crescita spirituale divenga un germoglio che può trasformare il mondo per renderlo più umano e più cristiano, cioè più vivibile e consono al bene degli uomini. Ne consegue che Ella ci chiama e ci riunisce attorno a sé precisamente per renderci diffusori e trasmettitori del suo amore tra le persone che vivono accanto o attorno a noi: si tratta di un intento di altissimo valore comunitario, che dovrebbe aprire il nostro cuore per essere stimolati e gioiosamente felici di compiere un così nobile e salutare servizio fraterno.

2. Guardare Maria con il cuore. A questo punto la Vergine si dilunga per stabilire con i suoi figli un rapporto di spontanea vicinanza e di reciproca comunione, per indicare ad essi quale debba essere il loro comportamento verso di lei, proprio come farebbe un figlio nei confronti della madre da cui si sente amato, compreso e consolato. Si dovrebbe instaurare così una intesa tra i due interlocutori: da una parte la Madonna si rivolge a noi con materno affetto e dall’altra il nostro atteggiamento confidenziale verso di Lei. Ciò fa pensare ad una situazione piuttosto frequente di alcuni devoti che corrono verso la Madonna non con la fiducia filiale ma mossi solamente da un istinto emozionale, sensitivo, racchiuso in un ripiegamento su se stessi e sul proprio modo soggettivo di pregarla e conoscerla, senza andare al reale e autentico movimento dell’animo, cadendo in un atteggiamento non sempre corretto a livello spirituale e psicologico. Si vedono espressioni di esaltazione fino al fanatismo, al devozionalismo oppure formule di preghiere a sfondo meccanico per non dire magico e superstizioso, che non hanno niente a che fare con la fede veramente cristiana e seria e che non corrispondono ad una sana relazione con la Madonna. Ed è questo che Ella intende sottolineare: “guardatemi con il cuore”, come per dire non andate dietro a gesti puramente esteriori, né a forme stereotipate di invocazioni ripetitive e distratte, come fanno gli idolatri, né cercate a tutti i costi impressioni suggestive e fantasiose oppure sensazioni emotive fermando l’interesse ai segni fisici o astronomici, straordinari ed emozionanti, piuttosto dovete elevare la mente e il cuore alla persona di Maria, al suo mistero di Madre del Verbo Incarnato e nostra mediatrice, ai suoi insegnamenti veritieri e al suo meraviglioso esempio di pienezza di grazia e di fede. Questo aspetto è di estrema importanza e tutti ne dovremmo prendere coscienza non solo per noi stessi al fine di non cadere in simili trappole, ma anche per gli altri che sono presi da queste storture affinché siano amorevolmente corretti e ben indirizzati. Ciò non significa che non possono accadere giuste emozioni e sensazioni interiori buone ed edificanti, ma vanno giustamente verificate e non devono prendere il sopravvento nel nostro animo così da offuscare la vera devozione mariana.

Ella infatti suggerisce i contenuti, cioè quello che dobbiamo dire nelle nostre conversazioni personali con Lei, nelle nostre preghiere a Lei rivolte: “parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie”. Veramente c’è da riflettere su queste parole. Esse fanno capire come il nostro rapporto debba essere confidenziale, sincero, fatto con il cuore in mano, senza formalismi inutili o parole vane, nella certezza filiale che Ella ci ascolta, ci accoglie, ci comprende. Si attua così una sincera comunione tra Madre e figlio e tra figlio e Madre, che dona gioia profonda e duratura, apre alla speranza e ad una fiducia sempre più intensa, soprattutto a tanta fede e slancio per una preghiera viva e continua. Dice inoltre: “chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto”. Ciò significa che attraverso di Lei la preghiera di fatto si eleva verso il Figlio, a Lui Maria porta la nostra preghiera. Si stabilisce in tal modo un meraviglioso intreccio di fede orante che va da noi figli a Maria nostra Madre e da Lei Madre di Dio arriva a Cristo, in modo che noi entriamo in unione strettissima con il Figlio suo, di cui siamo fratelli e discepoli. All’inverso la comunione di grazia ritorna a noi partendo dal Figlio e, attraverso la Madre, giunge fino a noi, per restare uniti a Cristo nella nostra esistenza concreta di ogni giorno, là dove viviamo e operiamo. Ciò costituisce il cuore della vita cristiana quale circolo d’amore e di verità dal cielo alla terra e dalla terra al cielo. Nulla di più confortevole e affascinante. Ne segue un effetto di grande valore che trasforma il nostro misero cuore a somiglianza di quello di Maria, nel senso che come il suo Cuore è tutto rivolto al Figlio, così il nostro cuore dev’essere totalmente immerso in Cristo, quasi per attuare una mistica configurazione a Lui come Ella stessa desidera: “mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così”. In tal modo Ella potrà riconoscere in noi i medesimi lineamenti di suo Figlio ed amarci come ama Lui; e noi, assimilati a Cristo, potremo avere nei confronti di Lei gli stessi atteggiamenti amorevoli di suo Figlio.

Fa’ o Maria che questo si compia in ciascuno di noi e per questo ci affidiamo fiduciosi alle tue braccia. Grazie o Madre buona e pia.

3. Gli apostoli del suo amore. Con poche essenziali pennellate la Vergine indica le caratteristiche dei suoi figli, che chiama con il termine lusinghiero e impegnativo di apostoli: “il mio Cuore materno desidererebbe che voi siate apostoli del mio amore”. Il termine “apostoli” ha un duplice significato: in un primo acchito manifesta lo slancio evangelizzatore e missionario, per andare tra la gente a portare il lieto annuncio del Vangelo ed è ciò che chiamiamo “apostolato”; in un senso più profondo esso mostra il legame vitale con i 12 apostoli, le colonne portanti della Chiesa, e con i loro successori che sono i vescovi, in modo che l’azione missionaria sia qualificata nella fedeltà alla loro dottrina e al loro modo di svolgere la missione. Si tratta della sostanziale comunione con i pastori della Chiesa, quale Corpo mistico di Cristo, che ne è il capo e di cui gli apostoli sono l’espressione sacramentale e continua attraverso i secoli. I due significati dell’essere apostoli comportano da una parte lo zelo apostolico per uscire verso il mondo e dall’altra l’attaccamento alla tradizione della Chiesa, al fine che ogni azione si svolga nella comunione con la comunità cristiana dal suo inizio fino ad oggi e per il futuro, in fedeltà all’unico Vangelo annunciato e testimoniato da Cristo. Gli apostoli di Maria dunque vanno verso l’esterno, in uscita al di fuori, per portare l’annuncio della Parola di Gesù, ma contemporaneamente devono restare saldamente ancorati alla dottrina veritiera conservata e trasmessa nella e dalla Chiesa. Altrimenti non sono più apostoli ma cembali altisonanti e privi di verità e di amore.

La specificità di tale missione mariana sta nel fatto che essa deve avere un unico contenuto: l’amore di Maria per suo Figlio e per i suoi discepoli, cioè per tutti gli uomini. Questo aspetto delinea l’anima dell’apostolato, che consiste essenzialmente nell’amore quale fervore interiore che sospinge liberamente e generosamente verso ogni creatura umana e insieme alimenta la unione con Cristo e un amore incondizionato per Lui. Di ciò non dobbiamo dimenticarci: i veri apostoli, che Maria desidera, sono caratterizzati da un amore pieno che abbraccia due prospettive concomitanti: una verso Cristo, che è la Luce del mondo e la Verità salvifica, l’altra verso tutti gli uomini nostri fratelli, che vanno amati nell’amore di Cristo e portati a Cristo, in cui trovano la piena liberazione e santificazione.

Per tale ragione la Vergine afferma: “affinché parliate con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi”. Si tratta di un impegno di non poco conto ma sorprendentemente bello. Esso anzitutto coinvolge la nostra esistenza concreta, il nostro modo di pensare, di amare, di agire, di comportarci in seno alla famiglia, al lavoro e nella società, in modo che non possiamo svolgere un’azione evangelizzatrice solo con parole eleganti, ma con i fatti e con gesti reali e benevoli. La Madonna ha l’intento di rinnovare il mondo, di trasformarlo e renderlo un abitacolo degno dell’uomo e in cui regna Cristo suo Figlio. Ciò sarà possibile se noi, suoi apostoli, viviamo coerentemente la nostra quotidianità con amore, quell’amore che nasce da Gesù, viene accolto da Maria e riversato in noi. Allora veramente il mondo cambierebbe e assumerebbe un volto nuovo, ricco di bontà, onestà, giustizia e armonia: “in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza”. Maria dunque indica la strada maestra e ci coinvolge quali suoi stretti collaboratori. A noi spetta la generosità di corrispondere al suo desiderio e adempiere la sua volontà materna per il bene dell’umanità sofferente, peccatrice e angosciata.

4. Esortazione conclusiva. Le ultime parole sono di una intensità e di un incoraggiamento che tocca le corde dell’animo e ci fanno sussultare di entusiasmo, ma anche di amarezza per non essere ancora docili e obbedienti alla sua esortazione. Questa riprende quanto detto e ricorda anzitutto il primato della preghiera, che viene ripetuta insistentemente come un martellamento che batte sul nostro cuore: “perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere”. Poi ritorna sulla finalità della nostra azione missionaria affinché si apra sul mondo intero e gli uomini trovino la salvezza in Cristo: “pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi”. Maria ricorda il fatto che non basta la preghiera isolata senza il coinvolgimento di un buon comportamento: “vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri”. Infine annuncia un risultato confortevole e rassicurante, come aveva affermato a Fatima: “affinché il mio Cuore possa trionfare”.

O Vergine Madre, quanto amore riversi su di noi, tuoi figli, che pur siamo deboli e miseri, ingrati e indolenti! Ne siamo consapevoli e profondamente addolorati, ma insieme interiormente consolati e sereni vedendo la tua disponibilità e bontà. Abbiamo bisogno di queste tue parole incoraggianti e stimolanti, teneramente materne, per essere sempre maggiormente figli tuoi docili e santi. E’ ciò che anche noi desideriamo ma purtroppo constatiamo la nostra incoerenza. La tua vicinanza ci dona tanta forza e fiducia per non restare schiavi della mediocrità e tiepidezza, oppressi da una fede fiacca e pigra. Vogliamo riprendere, con il tuo aiuto, il cammino di purificazione e di sacrificio, che il tempo quaresimale ci suggerisce. Così saremo pronti, nella pasqua, ad annunciare con gioia a tutti i nostri fratelli: Cristo è risorto ed è vivo in mezzo a noi; venite a vedere il suo volto luminoso e splendente! Anche noi siamo trasformati in Lui e possiamo trovare in Lui la pienezza dell’amore, della verità e della speranza per una umanità migliore su questa terra e poi raggiungere la felicità della vita eterna, dove ci ritroveremo uniti noi tuoi figli con te, Madre nostra. Ti ringraziamo del tuo dolcissimo amore, o Vergine pietosa, e te lo ripetiamo semplicemente e affettuosamente: ti vogliamo molto molto bene. Amen

 

Don Renzo Lavatori

don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

giovedì 2 marzo 2017

Messaggio a Marija del 25 febbraio 2017 - La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria

"Cari figli! Oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla. Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna. Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia nel quale Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

P. Livio: Questo messaggio è ricchissimo. Nella prima parte c’è il grande tema della Chiesa di questi anni, quello della fede. Paolo VI ha voluto l’anno della fede e così anche Papa Francesco con Papa Benedetto. E’ difficile oggi conservare la fede?

Marija: La Madonna ha parlato di venti e tempeste che stanno sferzando la nostra fede. Non abbiamo più radici. Diciamo che non ci sono più le radici della fede in questa Europa che era la culla della fede cristiana. Penso che oggi la Madonna ci ha dato la ricetta: per rafforzare la nostra fede dobbiamo avere la preghiera, la speranza e lavorare su noi stessi. La Madonna fin dall’inizio ci invita alla conversione lavorando su noi stessi. Io non posso convertire il mondo se non comincio io a convertirmi. E quando impari a pregare, puoi testimoniare e aiutare altri a pregare.

P. Livio: La Madonna parla di "venti e tempeste". Cioè la fede è messa alla prova dal mondo, anche dalle nostre debolezze, anche dal demonio: c’è proprio il combattimento della fede.

Marija: Infatti dice di “pregare l’Altissimo affinché la rafforzi”. La fede è dono di Dio. Qui a Medjugorje abbiamo una cosa bellissima: ogni 25 del mese abbiamo l’adorazione Eucaristica tutta la notte, come ringraziamento alla Madonna per la sua presenza e per il messaggio che ci dà. L’adorazione che si fa qui a Medjugorje, non si vive in nessuna parte del mondo. Ne sono convinta anche perché sento tante persone che vengono qui. Se uno va davanti a Gesù, Gesù lo cambia. Come diceva il curato D’Ars: “Io vado davanti a Gesù,  lo guardo e Lui mi guarda. Questo mi basta”. Stare con Gesù è un piacere, è una gioia. La Madonna ci chiede di stare con Gesù presente nell’Eucarestia, nella riflessione. Dall’inizio Lei ci ha detto: “Convertitevi, pregate, confessatevi, lasciate la vita peccaminosa e cominciate una vita con Dio, nei Sacramenti e nei dieci Comandamenti”.

P. Livio: La Madonna nel messaggio ci chiede di essere "uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti". Pare dica che la fede è messa alla prova, però noi con la speranza, cioè con gli occhi rivolti alla vita eterna, al Paradiso, possiamo superare le difficoltà. 

Marija: La Madonna dice che uno che prega diventa limpido, mentre chi è nel peccato è torbido. Se c’è la speranza limpida, siamo a metà strada. Uno che ha la speranza, va da Gesù, persevera nella fede e nella preghiera. La Madonna ci ha invitato a prendere un sacerdote come guida spirituale e ha chiesto la confessione mensile, ma se occorre, anche ogni settimana. Purtroppo tante volte cerchi un sacerdote come guida spirituale e non lo trovi. Diventa un problema...

P. Livio: Quando la Madonna dice che la radice della fede è la preghiera, noi cristiani dobbiamo ricordarci che il culmine della preghiera è la S. Messa, almeno la domenica, la frequenza ai Sacramenti, la confessione, l’Eucarestia e non solo la preghiera personale.

Marija: Esattamente. Mio papà diceva: “Se non vai la domenica a Messa, non venire neanche per pranzo”. Parlava chiaro anche se c’era il comunismo e noi eravamo adolescenti. Questo prima delle apparizioni. Poi con le apparizioni è cambiato tutto. La Madonna ha detto: “Dove c’è Gesù ci sono anch’io”. Che gioia! Si dice che mangiando si impara a mangiare, sentendo i gusti diversi... Così è per la preghiera. All’inizio la preghiera è un’abitudine, ma poi si comincia ad andare in profondità. La Madonna ci dice: “Che la vostra preghiera diventi gioia”.  Se non siamo arrivati a questa esperienza, preghiamo finché davvero la preghiera diventi gioia. Posso dire che tante volte ho avuto l’esperienza che, pregando, ho sentito il bisogno di pregare ancora di più. Perché è bello pregare; non è uno sforzo. Forse può esserlo all’inizio, perché non abbiamo esperienza. Ma poi siamo noi che cerchiamo la preghiera, cerchiamo il silenzio, cerchiamo di andare in profondità, di essere con Gesù, con la Madonna, con i Santi. La Madonna ha detto: “Leggete la vita dei santi e imitateli”.  Come ad esempio S. Giuseppe da Copertino ... in un posto isolato c’erano solo le pecore le quali seguivano la sua preghiera ... Questo per dire che se noi non abbiamo la fede, parleranno le pietre.

P. Livio: Ciò che mi ha più colpito quando sono venuto a Medjugorje, è stato vedere che tutta la grande piana del paese era una piana di preghiera. Mi pare che la preghiera a Medjugorje sia viva anche adesso.

Marija: Avrai sentito che è morto Don Tomislav Ivancic, un sacerdote venuto fin dall’inizio, bravo teologo, che ci ha sempre appoggiato, amico di Medjugorje e di noi veggenti. Veniva anche durante l’inverno a fare un ritiro fino a qualche anno fa, poi si è ammalato. Mi diceva: “Vengo a Medjugorje a fare un ritiro ai parrocchiani e sento anche da loro che la Madonna è presente qui”. La Madonna a Medjugorje non è una cosa vecchia, a cui ci siamo abituati o una cosa vaga. No! Dopo tutti questi anni, la Madonna ha ancora tutta l’effervescenza, la novità, la freschezza, la primavera. E’ questo il bello di Medjugorje. Qui c’è una nuova evangelizzazione. La gente arriva e si converte. Oggi è venuto un gruppo di giovani. Uno di loro forse l’anno scorso aveva sentito una mia testimonianza con l’invito a parlare ai propri amici, coinvolgerli e portarli a Medjugorje; che poi la Madonna farà il resto. Oggi è arrivato con un gruppo di amici, pieno di gioia. Ha detto che hanno creato un gruppo di preghiera e hanno messo da parte dei risparmi per venire a Medjugorje. E’ bello vedere un giovane pieno di gioia perché  ha condiviso la sua esperienza di Dio. Oggi se non diamo Dio alla gente, non diamo niente. La cosa più bella è dare Dio!

P. Livio: Nella seconda parte del messaggio, parlando di "questo tempo di grazia" di "rinuncia" e di invito alla "conversione", fa riferimento alla Quaresima che inizierà mercoledì prossimo. Certo intende la rinuncia al peccato, al male, ma anche pensa al digiuno... Che digiuno chiede la Madonna?

Marija: Noi facevamo già il digiuno, ma non così forte. La Madonna ha detto che il miglior digiuno è quello a pane e acqua. All’inizio ogni venerdì, poi ha aggiunto anche il mercoledì. Mia mamma era contenta, così al venerdì la cucina rimaneva pulita, ma ancor più perché, stando a tavola con pane e acqua e magari una tisana e un the, avevamo più tempo per parlare assieme. La pancia era ugualmente piena perché la Madonna non ha mai detto quanto pane. Il digiuno fa bene, perché siamo troppo attaccati a tante cose. Fa bene anche all’organismo, come dicono gli specialisti. Il digiuno rafforza l’identità della persona e anche la nostra fede. Diventiamo più forti per rinunciare al peccato, a tutte le tentazioni peccaminose, per rinunciare al diavolo. Gesù ha detto che certi spiriti maligni si possono allontanare solo con la preghiera e il digiuno...

P. Livio: Presto arriverà a Medjugorje l’inviato del Papa (l’Arcivescovo polacco Henryk Hoser). Siete contenti?

Marija: Noi siamo contentissimi. Per noi è una gioia immensa. Questo Papa è incredibile. Sorprende sempre. Anche per il giorno scelto per dare questo annuncio: 11 febbraio, anniversario della prima apparizione a Lourdes. Non sarà responsabile per noi veggenti, come avete sentito, ma sarà responsabile per ognuno di noi e per ogni pellegrino. Lo accogliamo con tutto il cuore, tanto più che sappiamo che è un innamorato di Giovanni Paolo II, il quale diceva: “Se non fossi Papa, sarei a Medjugorje a confessare”. Per noi è un gran bene, una grazia. In questo modo il Papa ci ha detto che non ha dimenticato Medjugorje. Per noi sarà un fratello maggiore, che ci potrà aiutare se abbiamo sbagliato. Siamo qui con cuore umile. Se abbiamo qualcosa da aggiustare, si aggiusta. Cercheremo di pregare di più e anche di convertirci di più, come ci dice la Madonna e anche Gesù con il prossimo tempo di Quaresima. Perciò avanti a vele aperte.

La speranza e la preghiera rafforzano la fede e ci danno la gioia, come quella che noi viviamo ogni giorno quando arriva la Madonna. Ci chiedono se ci siamo abituati alla Madonna. Diciamo di no. Chi può abituarsi al Paradiso? ...

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Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

Fonte: Medjugorje Oggi

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2017

“Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. Chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare.
Vi ringrazio!”

m33

mercoledì 1 marzo 2017

Adorazione Eucaristica dell 28 Febbraio 2017, presieduta da fra Dragan Ružić

 

 

Gesù, condotto dallo Spirito nel deserto,

ci induce a entrare e rimanere nel nostro deserto.

Canto: Gesù, t’adoriamo... Gloria, Alleluia... 

- Dal Vangelo secondo Luca: “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontano dal Giordano e fu condotto dalla Spirito nel deserto.” (Lc. 4, 1).ù

Canto: Veni, Sancte Spiritus... 

- O Signore, dammi la disponibilità interiore per entrare nel deserto e far tacere ogni voce che non viene da Te. Non vorrei ascoltare la mia fame ma contemplare il Tuo pane, non sentire quello che mi manca ma desiderare solamente la Tua presenza. La Tua Parola possa essere il mio deserto.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!

           Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te! (bis)

-  Signore, in questo tempo di Quaresima dammi uno sguardo chiaro per vedere chi sono io in verità, per poter ricominciare e correggere la mia strada. Non cerco di essere liberato dal deserto, ma aiutami a non fuggire il deserto e alla fine di poter venire a Te.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!

           Confitemini Domino, alleluia...

Pater noster...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: IdM

(Trascrizioni INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 28 febbraio 2017 guidata da Fra Perica Ostojić

 


Canto: Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, per amore ci hai creati, dall’amore immenso verso tuo Figlio, dall’amore immenso verso ogni uomo. Tu hai permesso che con la Sua Passione e con la Sua Morte, Gesù  prendesse, Signore, il nostro peccato. Qualche volta sembra ai nostri occhi che Tu Ti sia umiliato prendendo il corpo umano, ma a Te questo non dà fastidio, o Signore, perché Tu ami e il Tuo Amore non conosce limiti, il Tuo Amore rialza, il Tuo Amore ridona forza, il Tuo Amore modella e consacra. Signore, io so che sono piccolo, so che sono debole, qualche volta lontano da Te. Io sono peccatore ma sono pieno di dignità. Signore, io sono così ai Tuoi occhi e questo mi consola, perché in Te posso fare tutto, in Te che mi dai forza.

Canto: Hvala, Criste... Alleluia...

Signore, Tu sei venuto a guarire i cuori rattristati. Con la Tua Passione e con la Tua Croce, hai dato un nuovo significato alla sofferenza. Col Tuo dolore Tu hai toccato ogni dolore umano. La Croce non è più i luogo il cui il dolore fa vedere la sua forza, ma il luogo dove avviene la grazia di redenzione. Signore, anche nella nostra vita ci sono diverse croci: è difficile portarle, e spesso non le accettiamo, noi abbiamo paura della croce, perché ostacola i nostri progetti. Signore, anche Tu hai pregato, anche Tu hai sudato sangue, ma nell’obbedienza verso la Volontà del Padre, Tu sapevi che dopo la croce ci sarebbe stata la Risurrezione. Perciò, Signore, Ti prego: toccami col Tuo Amore e con la Tua grazia, fammi saper accettare la mia croce, e, attraverso l’accettazione di questa croce, apra il mio cuore, perché Tu in essa possa risorgere!

Canto: Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso voglio pregarTi per la mia salute. Signore, quando Tu sei presente, tutte le altre cose non significano più nulla. Ci sono tante ferite che noi portiamo nella nostra vita, il cuore è ferito in diversi rapporti e amicizie, legami di famiglia e di parentela. Signore, donami la guarigione dal dolore che mi opprime a causa della morte di persone care. Gesù, guarisci tutti i nostri rapporti, tutti i nostri litigi, affinché la pace che Tu semini nei nostri cuori possiamo viverla anche con gli altri. Signore, dona la Tua consolazione anche a coloro che soffrono per malattie gravi. Che Tu sia, Signore, la presenza che li guarisce, che li incoraggia, quella che ridà la forza, quella che li consola. Toccali con la Tua grazia, liberali con la Tua presenza, affinché resi liberi da questa, possano lodarti e testimoniarti in questo mondo.

Kyrie, eleison... Benedizione sacerdotale: “La benedizione del Signore sia su di voi, sulle vostre famiglie e su coloro per i quali avete pregato nel Nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.”

Amen.

Fonte: IdM

(Trascrizioni INFO a cura di P. Armando Favero)