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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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sabato 13 maggio 2017

Video - Medjugorje, 11 maggio 2017 Omelia della santa Messa serale

 


Dal Vangelo secondo Giovanni
[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro:
«In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.
Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: "Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno". Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».
Parola del Signore.

“Il servo non è più grande del suo padrone. Se sapete questo sarete beati se farete così”.
Puoi saperlo, ma devi accettarlo.
Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di oggi ci invita alla serietà della vita, alla responsabilità, ad accettare ciò a cui abbiamo deciso di credere.
Gesù non correva dietro a nessuno per convertirlo. Gesù ha offerto ad ogni uomo la Sua Buona Novella di salvezza. Perciò Lui dice: “Puoi fare, ma non sei costretto a farlo”.
Quando Cristo mi invita a credere non invita il vicino di casa, non invita la mia famiglia, non invita il mio prossimo, ma invita me.
Fratelli e sorelle, la fede non è un’informazione che ho sentito, ma che nella vita quotidiana non mi serve. La fede è una cosa viva. Ci invita ad avvicinarci al nostro Dio, a prendere la forza da Lui.
Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita a vivere ciò in cui crediamo. Egli ci dice: “Credi e vivi quello in cui credi”.
La santità e il martirio sono esempi di vita. I santi e i martiri danno la vita per testimoniare ciò in cui credono.
Loro sono un esempio. Vengono posti davanti a noi per farci vedere come dovrebbe essere la nostra vita sulla terra.
Gesù dice anche un’altra parola: “Colui che ha preso il mio pane alza il suo piede contro di me”. Tutti noi sappiamo per quale ragione muoviamo il nostro piede o la nostra mano.
Ogni giorno lo facciamo contro Dio con i nostri peccati. Ogni giorno calpestiamo le promesse fatte a Dio, i Suoi doni, il Suo Amore e la Sua amicizia.
Crediamo in Dio, ma difficilmente viviamo secondo la fede. Prendiamo il Suo Pane ogni domenica, ma siamo disposti a calpestare la fede pensando di non dover vivere come il Pane di Vita ci impone.
Cari fratelli e sorelle, sappiamo cosa vogliamo mangiare e bere, sappiamo la musica che vogliamo ascoltare, sappiamo cosa vogliamo comprare e dove farlo, sappiamo quale lavoro vogliamo, sappiamo qual’è il nostro hobby, sappiamo come dovrebbero essere marito, moglie e figli, sappiamo come dovrebbero essere i nostri amici.
Tutto dovrebbe adeguarsi alle nostre esigenze. Siamo severi verso gli altri, sopratutto verso coloro che non fanno ciò che vogliamo noi. Litighiamo con gli altri, non parliamo più con loro.
Noi facciamo il possibile perchè si realizzino le attese che abbiamo sugli altri.
Siamo severi verso gli altri, ma non siamo mai severi verso noi stessi. Nascondiamo i nostri peccati e i nostri tradimenti. Vogliamo giustificare a noi stessi i nostri peccati pensando che non abbiamo fatto nulla di male, che non ci sono conseguenze se con il nostro comportamento tradiamo il nostro Dio.
Non preghiamo. Non andiamo alla santa Messa. Non facciamo nessun sacrificio nè opere buone. Non digiuniamo. Non realizziamo le nostre promesse e pensiamo che Dio se le sia dimenticate. Pensiamo che il nostro Dio non veda che Lo inganniamo.
Mentiamo, tradiamo, rubiamo, sfruttiamo gli altri, offendiamo gli altri. Pensiamo che Dio non veda tutto ciò.
Cosa ci vuole dire Dio oggi? Dio ci dice le stesse cose che noi diciamo al nostro prossimo quando ci volta le spalle.
Ci chiede: “Come sei come marito? Come sei come moglie? Perchè cerchi di tradire o ingannare? Come sei come bambino? Che bambino sei, dato che Mi offendi e umili ogni giorno? Che operaio sei se sei così pigro? Che amico sei se mi volti le spalle quando ho bisogno di te?”
Per fortuna Dio non ci dice: “Adesso ti punisco!” Non ci dice: “Ti tolgo quello che è più prezioso nella tua vita”. Non ci minaccia di non volere avere più a che fare con noi. Non ci dice che si separa da noi a causa del nostro peccato.
Non ci dice tutto questo, perchè il nostro Dio ci ama e siamo importanti per Lui. Sa che senza di Lui siamo nelle tenebre.
Noi pensiamo che Dio non veda tutto ciò, perchè non ci ha puniti.
Quando iniziamo un nuovo lavoro non riceviamo subito la paga. Tuttavia lavoriamo credendo che alla fine del mese riceveremo una paga degna di ciò che abbiamo fatto. Crediamo che la paga sarà giusta. Crediamo che il datore di lavoro ricompenserà il nostro sforzo. Crediamo che se lavoriamo bene potremo avere anche un aumento.
Lavoriamo anche se non abbiamo una paga, perchè crediamo che questo salario un giorno arriverà.
Cari fratelli e sorelle, crediamo in Dio. Crediamo in questa paga che ci promette alla fine della vita. Crediamo al Paradiso, al Purgatorio e all’inferno, a quella ricompensa o punizione che ci spetta dopo la nostra morte.
Se siamo credenti allora Dio è il nostro datore di lavoro. Dio è il nostro Signore e noi siamo servi che lavoriamo per Lui.
Crediamo oggi se noi viviamo e lavoriamo convinti della paga che Dio ci ha promesso.
Sono severo verso di me da non permettere di essere pigro? Ci sforziamo ogni giorno per guadagnare la paga in cielo?
Se Dio è il nostro padrone non è allora più perfetto di noi uomini? La Sua paga non è più giusta della nostra? Non vedrà quanto abbiamo meritato? Non vedrà ciò che mi da fastidio sul posto di lavoro? Non vedrà quanto poco ho guadagnato? Non vedrà quanto male stavo sotto la croce che Lui mi ha dato?
Cari fratelli e sorelle, tutti siamo venuti qui perchè abbiamo bisogno del Signore. Lo cerchiamo e desideriamo arrivare a Lui.
Non siamo venuti per caso. Non andiamo da un medico se non abbiamo un male.
Siamo venuti da Dio per cercare una Sua Parola.
Oggi la Sua Parola è un incoraggiamento ad accettare i comandamenti che ci ha messo davanti e di vivere secondo le Sue aspettative.
Preghiamo perchè il Signore ci dia ogni giorno la forza per essere veri testimoni della Sua Parola che porta a noi il Regno di Dio.
Amen.

Fonte: Trascrizione INFO di A. Bianco - Registrazione di Flavio Deagostini

Video - Venerazione alla Santa Croce del 12 Maggio 2017, guidata da fra Marinko Šakota

 


Eccoci, Gesù, davanti alla Tua Croce.
“Imparate da me, che sono mite e umile di cuore”!
Gesù, rendi il mio cuore simile al Tuo!

Canto: Gesù, Gesù! Eccomi io son davanti a Te!
Gesù, Gesù! Io mi dono a Te, o mio Signor! (X3).

Gesù, eccoci davanti alla Tua Croce. Tu ci inviti: “Venite e a me voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò la pace.” Gesù, noi siamo venuti a Te. Abbiamo portato tutte le nostre stanchezze e tutto quello che ci opprime.

 

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

Gesù, tu ci inviti: “Imparate da me perché io sono dolce e umile di cuore.” Gesù, sveglia in me l’amore per Te, perché, guardando alla Tua Croce, sia ispirato da Te e impari da Te.


Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!
Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te!

Mentre guardiamo Gesù Crocifisso, preghiamo con il cuore: “Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al Tuo.”


Canto: Misericordias Domini in Aeternum cantabo...

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...
Benedizione sacerdotale.
Andate in pace.

Canto finale: Magnificat, magnificat, magnificat anima mea Dominum.
Magnificat, magnificat, magnificat anima mea. (bis)


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Adorazione Eucaristica dell’11 maggio 2017, presieduta da Fra Vjeko Milcevic

 


Come è meraviglioso il Tuo Amore!
Aiutaci a imparare del Tuo Amore.
Maria, insegnarci a cercare il Suo volto.

Canto: Laudate, omens gentes, laudate Dominjum...
Alleluia, alleluia! Cantate Domino!


Signore e Maestro, come è meraviglioso il Tuo Amore. Come parla la bellezza del Tuo volto, il silenzio e la semplicità del Pane, creato dalle nostre mani, quello che è il Tuo Corpo, il Tuo Amore, il Tuo volto. Come è meraviglioso il Tuo Amore, Signore!

Canto: Dona la pace (X2) ai nostri cuori, o Signore! (bis)
Resta qui insieme a noi (X2) e la Pace regnerà.


Sii con noi, Signore! Aiutaci affinché impariamo a vivere sempre dal Tuo Amore, dal Tuo abbandono, dalla Tua vita. Vediamo come è fragile il nostro amore. Tu Ti sei spezzato per la vita del mondo. In Te che sei stato ucciso, sei Vivo e Risorto abbiamo la nostra speranza e il senso della nostra vita. Signore, benedici tutti noi. Abbi pietà di noi!

Canto: Io Ti amo, Gesù e mi dono a Te!
Sei sorgente di vita, consolazione del mio cuore.
Ti prego, Gesù: ascoltami!


O Maria, Madre del Signore, Madre nostra, Tu adori insieme a noi, adori Lui, l’Amore. Nel rumore di questo mondo, insegnaci a cercare e ad amare sempre nel silenzio del mattino della Risurrezione, a cercare il suo volto.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

venerdì 12 maggio 2017

Apparizione straordinaria a Ivan del 12 maggio 2017 alle ore 22:00 sul Podbrdo


podbrdo-notte-della-apparizione-straordinaria-2

 


Carissimi, ecco quanto Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 12 maggio 2017, sul Podbrdo alle ore 22:00:

«Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e, all’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto:

“Sia lodato Gesù, cari figli miei!”.

Poi ha pregato qui su tutti noi con le mani distese per un tempo prolungato. Ha pregato in particolare su tutti voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi, in questo tempo di grazia, desidero invitarvi ad aprirvi, ad aprire i vostri cuori. Vi invito in particolare a pregare di più nelle vostre famiglie, a rinnovare le vostre famiglie. Apritevi, cari figli, allo Spirito Santo: sia lui a guidarvi, sia lui a guidare le vostre famiglie! Voi avete bisogno di aprirvi allo Spirito Santo, perciò pregate e apritevi. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.


Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto tutto ciò che avete portato perché venisse benedetto.

Ho anche raccomandato tutti voi: le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in particolare i malati. Poi la Madonna ha continuato a pregare su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce, col saluto:

“Andate in pace, cari figli miei!”».

giovedì 11 maggio 2017

Apparizione straordinaria a Ivan domani 12maggio 2017 alle ore 22:00 sul Podbrdo


Carissimi, Križan ci ha appena comunicato che domani sera, venerdì 12 maggio 2017, Ivan avrà una apparizione sul Podbrdo alle ore 22:00.

mercoledì 10 maggio 2017

Video - Međugorje, 8 maggio 2017, Lunedì della IV settimana di Pasqua (A), e memoria della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, omelia della Santa Messa vespertina.

 

 

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Parola del Signore.

Cari fratelli, un cordiale saluto a tutti voi. In modo particolare saluto tutti coloro che sono negli ospedali e negli ospizi. Gli infermi uniscano le loro sofferenze a quelle di Cristo, affinchè possano celebrare assieme ai presenti i misteri della nostra fede.
Nei giorni dopo la Pasqua la Chiesa ci propone nella prima lettura gli scritti degli Atti degli Apostoli. Un libro scritto da san Luca. In esso si descrive la vita dei primi discepoli di Gesù. La vita della Sua comunità, la Chiesa, dopo la Sua Resurrezione e Assunzione in cielo e dopo la discesa dello Spirito Santo promesso.
San Luca ha descritto diversi eventi con tanti dettagli. Lo ha fatto con un’arte che hanno coloro che sanno scrivere bene.
Descrive l’insicurezza e la confusione degli apostoli e degli altri discepoli nei primi giorni in cui Gesù non era più in mezzo a loro fisicamente. Descrive le minacce e le persecuzioni che hanno dovuto subire. Descrive anche la forza e il coraggio con cui hanno testimoniato in Nome di Gesù. I segni e i miracoli che accompagnavano i loro racconti e la gioia per il numero sempre maggiore di persone che accoglievano il messaggio di Gesù.
In particolare Luca sottolinea la vicenda dei primi martiri: santo Stefano e san Giacomo.
Poi racconta la conversione di uno dei più grandi nemici di Gesù: san Paolo apostolo. Da grande nemico e persecutore è diventato un vaso scelto. Grazie alla sua predicazione anche i pagani hanno aperto la porta alla Chiesa.
I brani del Vangelo che la Chiesa ci offre nel tempo di Pasqua parlano di tre grandi temi: di Gesù, Pane disceso dal Cielo, diventato nostro Cibo per la vita eterna. Del Buon Pastore che ha cura di ciascuna Sua pecora e da la Vita per essa. E alla fine della Sua unione col Padre Celeste.
Gesù dice di Sé: “Io sono il Buon Pastore che da la Vita per le proprie pecore”.
L’immagine del Pastore utilizzata da Gesù ha una lunga storia.
Nel vecchio Oriente il re veniva descritto come pastore tra i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. Era un pastore posto da Dio tra la gente per pascolare il popolo. La cura dei deboli e degli infermi appartiene a quel capo del popolo. Questo si può dire anche per Cristo, Buon Pastore.
L’immagine che ci offre il Vangelo di oggi è presente anche nell’Antico Testamento. Dio stesso si definisce Pastore d’Israele. Questa è un’immagine che induce alla fiducia in Dio, sopratutto nei momenti difficili.
Questo viene sottolineato nel Salmo 23, dove si presenta una profonda fiducia in Dio quando si dice: “Anche se dovessi attraversare una valle di lacrime non avrei paura, perchè Tu sei con me”.
Viene presentato ancora meglio dal profeta Ezechiele. Egli incontra pastori egoisti e li accusa per la mancanza di cura per il loro gregge. Sottolinea che Dio Stesso cercherà le Sue pecore e si prenderà cura di loro e dirà: “Li prenderò dai popoli e li porterò nella loro terra. Io Stesso porterò le pecore al pascolo e darò loro riposo. Cercherò la pecora perduta e riporterò quella smarrita. Darò ristoro alla stanca e veglierò sulla sazia e forte”.
Quando gli Scribi e i Farisei hanno mormorato perchè Gesù mangiava con i peccatori il Signore ha raccontato la parabola delle 99 pecore rimaste nell’ovile e di una pecora smarrita. Il pastore la và a cercare e felice la mette sulle spalle e la riporta a casa.
Con questa parabola Gesù dice chiaramente ai Suoi nemici: “Ma non avete letto il profeta Ezechiele nella Parola di Dio? Io faccio solo quello che ha annunciato Dio. Voglio cercare ciò che è perduto e raccogliere ciò che è disperso”.
E’ sorprendente il fatto che Gesù cominci il Suo discorso del Buon Pastore non con l’affermazione che Lui è tale, ma con un’altra immagine. Egli dice: “In verità, in verità vi dico: Io sono la porta del recinto”. Ha anche detto: “Chi non entra dalla porta, ma da un’altra parte, è un ladro o un brigante”.
Si può capire che Gesù presenta il comportamento che devono tenere i Suoi pastori dopo la Sua ascesa al cielo. Si può vedere se uno è un pastore se entra dalla porta che è Gesù. In tale modo Gesù alla fin fine rimane il Pastore. Solo a Lui appartiene il gregge.
Dopo questa introduzione Gesù dice: “Io sono il Buon Pastore”. Egli assume il ruolo di cui si parla nell’Antico Testamento. Si può distinguere chiaramente colui che viene per rubare e uccidere, un ladro o un brigante.
Il pastore guarda alle pecore come ad una sua proprietà.
Il Buon Pastore non prende la vita, bensì Lui da la vita.
Gesù dice: “Io sono venuto perchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. Questa è una grande promessa di Gesù: dare la vita in abbondanza.
Sì, fratelli e sorelle. Ogni uomo desidera la vita in abbondanza. In che cosa consiste? Dove la Troviamo?
La troviamo sperperando tutto come ha fatto il figliol prodigo? Oppure la troviamo quando il nostro cuore è pieno di egoismo e avidità e vuole prendere tutto? Oppure quando accumuliamo sfruttando gli altri e lasciandoli senza diritti? Oppure quando ci vogliamo liberare da ogni vincolo per essere liberi e godere di tutte le concupiscenze offerte dal mondo? Tali dipendenze trasformano la vita in un inferno sia per le persone che per le famiglie.
Purtroppo tanti fanno questa amara esperienza.
Per molti avere la vita in abbondanza significa che la notte diventa il momento dell’alcol e delle concupiscenze e il giorno si trasforma nella notte, perchè incapaci di qualsiasi lavoro o studio.
La vita in abbondanza è dove si uccide? E’ dove ci sono le guerre che portano morte, povertà, fame, disperazione? E’ dove alcuni accumulano ricchezza sulla pelle degli altri?
No, fratelli e sorelle. Non è questo. Non è la vita in abbondanza che Gesù ci offre. Questa è una via sicura per la perdizione.
Gesù, invece, dice che alle Sue pecore farà vedere il pascolo. Lui promette che le porterà alle sorgenti della vita.
Cosa significa ciò?
Noi sappiamo di cosa vivono le pecore, ma di cosa vive l’uomo?
L’uomo vive della verità e del fatto di essere amato. L’uomo ha bisogno di Dio. Ha bisogno di un Dio vicino a lui che gli spieghi il senso della vita.
L’uomo ha bisogno del cibo per il corpo e dei vestiti, ma prima di tutto ha bisogno dell’amore che è Dio stesso.
I primi cristiani hanno riconosciuto in Cristo il Buon Pastore che ha passato la valle della morte e porta alla vita. Lui è Colui che non ci abbandona nemmeno all’ultima solitudine di questa valle di lacrime, ma ci porta ai pascoli della vita, dove c’è pace e luce.
Gesù, attraverso la Sua Incarnazione e Passione, riporta a casa la pecora perduta. Lui porta me, porta te, porta ciascuno di noi. Portati sulle Sue spalle, fratelli e sorelle, noi torniamo a casa. Torniamo al Padre.
Anche il mondo perso di oggi si può ritrovare radunandosi attorno al Pastore Gesù Cristo.
La Santissima Madre Celeste preghi il Suo Figlio, affinché i buoni pastori continuino a vegliare sul gregge affidato a loro.
Amen.


Fonte: Trascrizione INFO a cura di A. Bianco-Registrazione di Flavio Deagostini

martedì 9 maggio 2017

Video - Preghiera di guarigione del 7 maggio 2017, guidata da Fra Perica Ostojić

 


Canto: Alleluia, alleluia, alleluia...

Gesù, Tu sei venuto in questo mondo per mostrarci la grandezza dell’Amore di Dio. Sei venuto perché hai voluto salvare l’uomo piccolo, l’uomo peccatore. Adesso proprio per questo mi rivolgo a Te e desidero pregarti di guarire il mio corpo e la mia anima. Tu sai che succede nella mia vita e tutte le mie preoccupazioni, Tu conosci tutti i miei problemi. Tu conosci anche tutti i miei peccati. Ma davanti a Te non esiste nessun peccato, nessuna malattia che Tu, con la Tua Onnipotenza, non possa guarire, non esiste nessuna ferita che Tu non possa guarire. E perciò Ti prego, Signore: entra nella mia vita, guariscimi, rafforzami, aiutami a conoscerti sempre di più, e, conoscendoti di più, aiutami ad amarti di più, Te e gli uomini attorno a me.

Hvala, Criste... Grazie, Gesù... Alleluia...

Gesù, adesso desidero rinunciare a tutti i peccati, rinuncio a satana, rinuncio a tutti i suoi inganni e a tutte le sue seduzioni, a tutte le sue bugie e promesse. Signore, rinuncio anche a ogni mancanza di perdono, perché desidero imparare a perdonare. Rinuncio a tutti quei desideri che hanno fatto sì che io dimentichi la Volontà del Padre nella mia vita. Signore, aiutami ad amare gli altri. Sentendo il Tuo Amore nella mia vita, non lo trattengo per me, ma fa’ che io possa vivere questo Amore con gli altri. Rinuncio a ogni malattia spirituale, a ogni tiepidezza spirituale, perché Tu, Gesù, possa entrare completamente nel mio essere. Aiutami, Signore, perché io possa rinunciare sempre di più al peccato e permettere a Te di dimorare nel mio cuore.

Thankyou, Jesus... Alleluia...

Gesù, adesso Ti prego: purifica anche il mio subconscio. Con la Tua luce entra dentro di me perché dentro di me non ci sia mai più una tenebra. Con la forza della Tua grazia tocca quelle parti della mia anima che sono legate alle cose materiali, a causa delle quali sono angosciato anche per il futuro. Purificami perché anche il mio spirito sia puro davanti a Te, Gesù, sii il padrone della mia vita. Guarisci tutti coloro che portano le ferite dentro di loro, che non riescono a portarne più, soprattutto coloro che non trovano più la luce, non trovano la via d’uscita nella loro vita. Entra, Signore, nella vita delle anime, glorificati e, con la Tua Onnipotenza, allontana tutte le incertezze e tutte le angosce. Vieni, Signore Gesù!

Kyrie, eleison...

Tutti voi presenti qui, tutti coloro che sono nella vostra preghiera benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Preghiera di guarigione dell’8 maggio 2017, guidata da fra Perica Ostojić

 


Canto: Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, sono qui davanti a Te. Io voglio entrare nella mia interiorità. Signore, illuminami con la Tua luce, affinché io possa vedere che cosa si nasconde dentro di me, Guarisci la mia anima e distruggi ogni peccato. Spesso sono nervoso, spesso sono impaziente, ma nel mio cuore esistono tante abitudini negative e sono rimaste diverse ferite che non mi permettono di amare gli altri. Signore, entra nel mio cuore: guariscimi e consacrami.

Canto: Hvala, Criste... Alleluia...

Gesù, adesso Ti prego di guarire il mio corpo. Tu conosci i problemi fisici nei quali mi trovo. Guariscimi dalla malattia, dalle malattie che sono adesso dentro di me, proteggimi da qualsiasi malattia. Se è la Tua volontà che io porti la croce della malattia, allora accetto questa croce. E ti prego di darmi la grazia di portarla con amore. Signore, guariscimi, donami forza per poter portare la croce della mia vita.

Canto: Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, Padre Celeste, grazie perché mi hai creato. Grazie perché, per mezzo di Gesù Cristo Tuo Figlio, mi hai redento. Grazie perché, attraverso di Lui, guarisci adesso la mia anima e il mio corpo. E che la benedizione di pace e di amore, di riconciliazione e di fiducia scenda su di me, sulla mia famiglia, sulla Chiesa e sul mondo intero. Signore, versa la Tua benedizione su di me, guariscimi, liberami, affinché, libero da tutto quello che mi allontana da Te, io possa servirti nella gioia.

Canto: Merci, Jesu... Alleluia...

Kyrie, eleison...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Video - Međugorje, 7 maggio 2017, omelia della Santa Messa vespertina della IV Domenica di Pasqua, presieduta da fra Marinko Šakota

 


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse:
«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».
Parola del Signore.

Carissimi fratelli e sorelle, Gesù pone davanti a noi un’immagine molto vicina alle persone della Sua epoca: il pastore e le pecore. Desidera mostrarci quest’immagine per considerare il Suo rapporto verso di noi e il nostro verso di Lui.
Il Suo rapporto nei nostri confronti assomiglia a quello del pastore verso le pecore. Ma Gesù non dimentica che esistono anche pastori falsi. Questi si presentano come pastori e non lo sono. Di fatto sono dei ladri.
Fratelli e sorelle, adesso desideriamo analizzare un pò queste immagini di Gesù e vedere la nostra situazione, la nostra vita, per poter distinguere il pastore dal ladro, per poter capire Gesù come nostro pastore.
Cerchiamo di prendere coscienza che esistono i ladri. Non solo quelli che rubano i soldi, ma anche quelli che rubano la pace, la gioia, i rapporti buoni tra le persone, la felicità.
Una storia racconta che due ragazzi giocavano sotto un noce e hanno trovato una noce. Hanno cominciato a litigare. Uno diceva “io l’ho vista per primo” e l’altro “io l’ho presa per primo”. Poi è giunto un terzo ragazzo che era più grande e ha giudicato la questione. Ha aperto la noce e ha stabilito: “Una parte spetta a chi l’ha vista per primo, l’altra a chi l’ha presa per primo. Un’altra parte la prenderò io”.
Fratelli e sorelle, a volte succede così anche con noi. Ci rimangono solo le bucce e il nucleo ci viene tolto. Ci viene rubata la pace e la gioia. Questa è opera dei ladri.
Gesù dice che i ladri non passano per la porta. Di questi dobbiamo esserne coscienti. Entrano da qualche altra parte senza farsi vedere. Il pastore passa per la porta. Lui bussa alla porta. Lui ti rispetta. Rispetta te e la tua libertà. Bussa e aspetta.
Ricordiamo l’immagine in cui Gesù bussa alla porta e la maniglia per aprire è soltanto all’interno della porta.
Una pecora ha trovato un varco nel recinto ed è uscita. Il lupo le è corso dietro per sbranarla, ma il pastore è uscito, l’ha salvata e l’ha riportata nel recinto. Ma la storia dice che non ha chiuso il buco nel recinto.
Dio ci da la libertà. Egli è l’Amico e il Pastore. Ti lascia la libertà di andartene via da lui. Colui che ti costringe a fare qualcosa non è tuo amico.
Torniamo all’immagine del ladro. Egli non entra dalla porta, ma da unaltra parte. Da un passaggio invisibile e ti toglie ciò che ha più valore in te: la libertà.
Ricordiamo tanti giovani da cui sono andati amici e falsi pastori, come spacciatori di droga. Offrivano loro qualcosa di materiale e rubavano il loro interiore. La stessa cosa è con l’alcol. L’alcol toglie la libertà all’uomo e diventa vuoto, diventa schiavo. Tutto questo è opera dei ladri.
La tv è una cosa buona. Una innovazione utile, ma può succedere che possa trasformarsi in un ladro, perchè ti toglie troppo tempo rubandolo alla famiglia, agli amici. Non hai più tempo per scherzare, stare assieme, parlare. La tv può trasformarsi in un ladro. Così può essere anche internet.
Fratelli e sorelle, anche i nostri beni possono trasformarsi in un ladro che ci toglie i rapporti umani, rapporti tra i fratelli, ruba l’amicizia, la gioia. Ti toglie l’amore fraterno e dopo non hai più nulla.
Fratelli e sorelle, ci sono tanti di questi ladri ed è bene che Gesù ci ammonisca, perchè dobbiamo esserne coscienti. E’ bene che li riconosciamo.
Poniamo davanti a noi un’altra immagine in questo momento. Si tratta della porta. Gesù dice: “Io sono la porta”.
Per comprendere cosa dice Gesù dobbiamo avere davanti a noi un’altra immagine: il muro. Qualche volta si sente dire: “Ci siamo trovati davanti ad un muro. Non possiamo andare avanti”. Si tratta di una via senza uscita. Non c’è soluzione. Ti giri e vedi una porta. Questo ci salva. Come è bello questo. La porta che si apre.
Quando ti trovi davanti ad un muro nella tua vita e pensi che non ci sia più una soluzione ricordati: “Io sono la Porta; Io sono la Via; Io sono la soluzione”.
Quanti qui a Medjugorje, fratelli e sorelle, hanno sperimentato questo. Hanno trovato questa porta nella Confessione, nell’Adorazione, sulle colline, nell’Eucaristia. Hanno capito: “Esiste una porta. Gesù è la Porta. Mi dice: ‘Entra, amico”. Non hanno incontrato una porta chiusa. Quanto è doloroso quando sentiamo una persona davanti ad una porta chiusa.
Gesù apre la Sua Porta e ti dice: Amico, entra. Io ti accetto. Ti apro il Mio Cuore”.
Fratelli e sorelle, questa è l’immagine del Cuore di Dio. Un Cuore sempre aperto che ci dona la gioia. Questa è la Buona Novella.
Qualche volta non siamo coscienti di ciò. Se sei in situazione di peccato grave e rimproveri te stesso, ti maledici, non ti puoi perdonare… Allora vieni in Confessionale. Qui e nell’Eucaristia sperimenterai questa frase: “Io sono la Porta. La Mia Porta è aperta. Vieni, amico!”
Che gioia. Che pace. Che felicità. La vita nuova. L’uomo rinasce.
Posso nuovamente essere un uomo. Dio mi ama. Non mi rifiuta.
Questo è grande, fratelli e sorelle.
Qui la storia non finisce.
Adesso lo sguardo passa da Gesù come Porta a me, perchè io possa verificare il mio stato d’animo. Come è il mio cuore? Anche nel mio cuore esiste la porta o no? Se esiste questa porta è aperta? Per chi la porta del mio cuore è chiusa? Esistono persone per le quali la porta del mio cuore è chiusa?
Gesù dice: “Io sono la Porta aperta ad ogni uomo”.
L’Amore di Dio è come il sole che dona la luce ai buoni e ai cattivi.
Com’è il mio cuore?
Veniamo qui, fratelli e sorelle, alla santa Messa per sentire le Parole di Gesù: “Io sono la Porta”. Siamo qui per credere a ciò e per poter entrare per arrivare all’Amico, al Pastore.
Preghiamo il Signore di aprire la porta del nostro cuore nel caso fosse ancora chiusa per qualcuno. Preghiamo affinché il nostro cuore si ammorbidisca e la porta possa aprirsi.
Amen.

Font: Trascrizione INFO di A: Bianco - Registrazione di Flavio Deagostini

domenica 7 maggio 2017

Video–Liturgia a Medjugorje del 6 maggio 2017

 

Međugorje, sabato 6 maggio 2017, adorazione eucaristica presieduta da fra Marinko Šakota.

 

Međugorje, sabato 6 maggio 2017, omelia della Santa Messa prefestiva della IV Domenica di Pasqua.

 

 

Međugorje, sabato 6 maggio 2017, preghiera di guarigione guidata dal diacono fra Zvonimir Pavičić.