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mercoledì 11 luglio 2012

Precisazioni su Medjugorje

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L’oggetto del post non deve indurre a trarre errate conclusioni o congetture.

Ho voluto riportarlo sul Blog in quanto spesso si assiste sulla stampa, ma anche in purtroppo talvolta quotidiane occasioni nelle nostre parrocchie,  a “dispute” – per così dire – pro o contro Medjugorje e – ancor peggio – di scontro fra parrocchiani sul credere o meno alle “apparizioni”.

Per questo motivo trascrivo qui di seguito il testo delle “precisazioni” pubblicate dal Vescovo di Alessandria l’anno scorso su quest’argomento, precisazioni e consigli che mi sembrano significativi ed esemplari per tutti, in quanto denotano una saggezza pastorale che sarebbe sempre auspicabile questi casi.

16/06/2011

Precisazioni su Medjugorje di mons. Versaldi

Siccome anche nella diocesi di Alessandria alcuni fedeli e gruppi di fedeli sono interessati agli avvenimenti che capitano dal 1981 a Medjugorje e per questo vanno colà in pellegrinaggio e si incontrano qui per praticare la loro devozione mariana e poiché ultimamente in questi incontri a volte è presente qualche presunta veggente e, si dice, sia avvenuta anche qualche apparizione della Madonna all'interno di una Chiesa, alla presenza di sacerdoti, ritengo opportuno chiarire il mio pensiero di Vescovo, responsabile della Chiesa locale.

Due sono i livelli della questione:

1) Innanzitutto la posizione della Chiesa gerarchica sui fatti di Medjugorje, che si può così riassumere: circa l'autenticità delle apparizioni della Madonna in quella località della ex-Jugoslavia, è stata recentemente costituita dalla S. Sede una Commissione per l'esame di questi avvenimenti, dopo che la Conferenza dei Vescovi di quella regione nel 1991 aveva dichiarato che “sulla base delle indagini finora condotte non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”. Su istanza di alcuni Vescovi, la Congregazione per la dottrina della fede è intervenuta due volte con lettere dell'allora Segretario S.E. Tarcisio Bertone: nel 1996 per dire che, essendo ancora sospesa la valutazione della Chiesa, “i pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje, intesa come luogo di autentiche apparizioni della Vergine non possono essere organizzati né a livello parrocchiale né diocesano, poiché questo sarebbe in contraddizione con quanto affermato dai Vescovi della ex-Jugoslavia nella suddetta dichiarazione”. Tuttavia, “i numerosi pellegrini che giungono a Medjugorje spinti dalla fede e da altri motivi richiedono l'attenzione pastorale del Vescovo della diocesi, ma anche di altri Vescovi, affinché a Medjugorie. possa essere incoraggiata una devozione verso la Beata Vergine Maria in armonia con l'insegnamento della Chiesa”.

In una seconda lettera del 1998 lo stesso Mons. Bertone precisava che la dichiarazione dei Vescovi della ex-Jugoslavia non poteva essere intesa come una pronuncia definitiva e tanto meno che essa esprimesse la prova della falsità delle apparizioni (secondo l'opinione personale del Vescovo di Mostar) e concludeva che “per quanto riguarda i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, questa Congregazione ritiene che sono permessi a condizione che non siano considerati come una autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa”.

Da allora la situazione non è cambiata se non per il fatto che, come accennato, ora è stata costituita una Commissione da parte della S. Sede che sta operando il discernimento. Dunque, si deve ritenere che la Chiesa non ha ancora pronunciato una sua valutazione sull'autenticità né sulla falsità delle apparizioni a Medjugorje e, per quanto riguarda i pellegrinaggi sono leciti quelli privati purché non comportino un'autenticazione degli avvenimenti ancora sotto giudizio. Pertanto i sacerdoti non possono organizzarli né a livello parrocchiale né a livello diocesano, ma possono assistere i fedeli che privatamente là si recano. E' ovvio che i sacerdoti, a maggior ragione, non possono in alcun modo pronunciarsi su quegli avvenimenti o fare gesti che implicitamente ne avvalorino l'autenticità prima che vi sia un pronunciamento ufficiale della Chiesa.

2) La seconda questione riguarda quanto è avvenuto e può avvenire nelle Chiese locale e, per quanto ci riguarda nella diocesi di Alessandria. I documenti citati non dicono nulla circa gli incontri fuori da Medjugorje che invece si sono moltiplicati e, a volte, con la presenza delle presunte veggenti. Tuttavia, devono essere tenuti fermi gli stessi criteri: non si può proibire che dei fedeli privatamente si riuniscano per praticare la devozione mariana ed anche che sacerdoti li assistano e guidino nella medesima devozione “in armonia con l'insegnamento della Chiesa” purché non dicano o facciano gesti che possono essere considerati “come autenticazione degli avvenimenti in corso”. Come Vescovo ho tenuto e consigliato, finora privatamente, questa posizione. Pertanto non corrisponde a verità che io abbia “auspicato” incontri pubblici in presenza di una presunta veggente e tanto meno mi sia pronunciato circa una “apparizione” ivi avvenuta: il mio rifiuto all'invito di intervenire a tale incontro (anche se fatto in maniera cortese) dimostra inequivocabilmente la mia posizione in linea con i criteri della S. Sede. Chiedo ai sacerdoti di attenersi alle medesime direttive e di evitare, anche in buona fede, di turbare la consolidata devozione mariana di questa Chiesa locale. Chiedo anche ai sacerdoti di non prestarsi a raccolte di offerte durante celebrazioni all'interno delle nostre Chiese a favore di persone private (anche se presunte veggenti) e destinate ad opere private onde evitare strumentalizzazioni e sospetti.

In conclusione: bisogna evitare sia l'estremismo di chi dà per scontata l'autenticità delle apparizioni a Medjugorje e parla ed agisce come se la Chiesa ne avesse già ammessa l'origine soprannaturale sia l'estremismo opposto di chi vorrebbe impedire che dei fedeli si riuniscano e preghino la Madonna secondo l'insegnamento della Chiesa (preghiere, penitenza, digiuno, opere di carità) e che dei sacerdoti li possano assistere ed aiutare in questa pratica devozionale privata. Ricordo, infine, che in ogni caso il centro della vita cristiana rimane Cristo e che l'autentica devozione mariana porta a Lui e non ha bisogno di altri avvenimenti straordinari per essere praticata ed incrementata. Solo così, qualunque sia il pronunciamento finale della Chiesa (che fa bene ad essere prudente e rigorosa) non saranno turbati gli animi dei fedeli e la pace nelle nostre comunità ecclesiali.

+ Giuseppe Versaldi

Vescovo di Alessandria
Alessandria, 16 giugno 2011

Fonte: Diocesi di Alessandria

6 commenti:

vincenzo bianchi ha detto...

La dichiarazione del vescovo di Alessandria fa seguito ad una situazione stridente che si è venuta a creare in Diocesi. Infatti se la linea della Congregazione della Dottrina per la Fede è "non si può affermare che a Medugorje la Madonna appare",come può essere che un 'veggente' possa avere una 'apparizione' col benestare dello stesso vescovo?
Si sa con certezza che il giorno dopo il fatto, il cardinal Bertone e Versaldi si sono sentiti al telefono e ne è uscita la dichiarazione sopra citata.
Per approfondire la discussione vi invito a leggere l'articolo:
http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/12294-medjugorje-la-qveggenteq-marija-pavlovic-in-lunetti-i-guai-causati-al-cardinal-versaldi-ed-i-5000-euro-preferibili
Con tanti auguri!

Salvatore ha detto...

Caro Vincenzo,
grazie per gli Auguri che ricambio con gratitudine, come pure con gratitudine ti ringrazio per il commento che mi offre la possibilità di aggiungere alcune considerazioni.
E’ vero, c’è un contrasto come hai detto “stridente” tra quanto spesso viene “affermato” e tra quanto poi si realizza nella vita di molte diocesi.
Banalmente ti posso elencare alcuni fatti:
- nella diocesi di Ravenna il Parroco di Lavezzola, Padre Zorza, che ha seguito personalmente e direttamente il “fenomeno Medjugorje” nei primi anni del suo ministero recandosi nel passato in quel paesino della Bosnia-Herzegovina, amico dei veggenti avendoli frequentati da tanto tempo, ospita spesso gli stessi veggenti, in particolare Marija ed Ivan nella sua Chiesa parrocchiale ove hanno luogo le “apparizioni” della Madonna alle 17:40 nell’ambito di una veglia di preghiera che dura tutto il pomeriggio; veglie di preghiera che si tengono tutti i mesi nel pomeriggio delle prime due domeniche, con catechesi di Padre Zorza incentrata sui messaggi della Madonna dati a Medjugorje; non credo che questo non avvenga anche in altre parrocchie di tutt’Italia
- ancor più significativo direi è il fatto che il sito web della Parrocchia si S. Giacomo a Medjugorje (http://www.medjugorje.hr/it/ ) rechi notizie particolareggiate sulle apparizioni della Madonna a Medjugorje, non nascondendosi quando deve dire “La Madonna è apparsa”, pubblicando dettagliatamente i messaggi del 25 …. il tutto con il Vescovo di Mostar il quale, ad appena 30 Km di distanza, se pure acerbamente contrario, se pure ha posto divieti, se pure ha vietato a Padre Danko di leggere e commentare i messaggi del 25 … non ha vietato e non riesce o vuole vietare che sul sito web si sbandieri apertamente come un dato di fatto che la Madonna appare a Medjugorje

...(segue) ...

Salvatore ha detto...

.... (segue) ...


- nell’omelia del provinciale di Francescani quest’anno a Medjugorje nel giorno dell’anniversario delle apparizioni – malgrado l’intervento del Vescovo di Mostar che aveva vietato la presenza dei veggenti sull’altare – gli stessi (per quelli presenti in quel momento) erano la ed il provinciale nell’omelia ha detto chiaramente che lui non sapeva come e perché, questo è compito della Chiesa stabilirlo, ma la Madonna è apparsa a Medjugorje
- la Chiesa si è resa subito conto della portata del fenomeno. Nella Dichiarazione di Zara 1991, è stato detto: Sulla base delle ricerche sin qui compiute non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturali. Tuttavia, i numerosi credenti che arrivano a Medjugorje provenienti da vali luoghi e spinti da motivi religiosi e di altro genere hanno bisogno dell'attenzione e della cura pastorale innanzitutto del vescovo della diocesi e poi anche di altri vescovi così che a Medjugorje e con Medjugorje si possa promuovere una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, in armonia con l'insegnamento della Chiesa.”
Identica affermazione poi del Cardinal Bertone.
- E’ indubbio che ci siano molti ministri della chiesa, da semplici presbiteri a Cardinali che credono nelle apparizioni, dichiarandolo più o meno apertamente; ascoltando alcune fonti anche lo stesso beato Giovanni Paolo II ci credeva
- mi pare indubbio che lo stesso vescovo di Alessandria non getti anatemi sui fedeli, ma molto saggiamente abbia concluso: “In conclusione: bisogna evitare sia l'estremismo di chi dà per scontata l'autenticità delle apparizioni a Medjugorje e parla ed agisce come se la Chiesa ne avesse già ammessa l'origine soprannaturale sia l'estremismo opposto di chi vorrebbe impedire che dei fedeli si riuniscano e preghino la Madonna secondo l'insegnamento della Chiesa (preghiere, penitenza, digiuno, opere di carità) e che dei sacerdoti li possano assistere ed aiutare in questa pratica devozionale privata.
Detto ciò personalmente ritengo che non dobbiamo scandalizzarci. La Chiesa sta facendo quanto è necessario a cominciare da prudenti raccomandazioni per finire alla Commissione che sta studiando il fenomeno “Medjugorje”.
Sto leggendo il bel libro di Messori su “Bernadette e Lourdes” … ed ho notato come questo fenomeno al pari di Fatima, abbia suscitato pareri contrastanti nei fedeli si8a allora che oggi, addirittura con situazioni assai simili, per cui … coraggio … asciamo che la commissione faccia quanto dovuto!
I fedeli si rispettino gli uni con gli altri, favorevoli e contrari, avendo la consapevolezza che tali apparizioni private – come anche Lourdes o Fatima già riconosciute non sono “un dogma di fede”.
Pace e bene
Salvatore

Lara ha detto...

Cliccando qua e là sono capitata sul vostro blog. Ho letto con interesse l’articolo sopra riportato nel quale un vescovo dà direttive sul comportamento da tenere nella sua diocesi in relazione al cosiddetto ‘Fenomeno Medugorje’. Premetto: per questi avvenimenti sono scettica per natura, (faccio fatica a credere anche a Lourdes e Fatima), ma ciò non mi impedisce di essere cristiana-cattolica senza dovermene per questo vergognare.

Da qualche tempo però, sentendo sempre più parlare di queste apparizioni, mi sono voluta documentare e il quadro che fin dall’inizio ne è emerso è gravido di preoccupazioni per noi Chiesa Romana Apostolica. Con le mie reminiscenze di teologia mi sono posta dei quesiti:
1. Il Vescovo del luogo ha studiato fin dall’inizio queste supposte apparizioni? Che cosa ne ha dedotto? E’ stato obbedito dai veggenti, da chi ruotava loro attorno e dal popolo cristiano?
2. E’ dovuta intervenire la Conferenza Episcopale? Ha emesso un giudizio o una sua direttiva? Hanno obbedito ad essa?
3. L’evento quali frutti ha prodotto in coloro che dicono di aver visto la Madonna?

Sono queste tutte regole che si studiano in materia ascetica e mistica per un buon discernimento delle rivelazioni private.
Con mia grande sorpresa ho scoperto che il Vescovo del luogo (lo scrive sul sito ufficiale) fin dall’inizio le aveva bollate come false, aveva chiesto di ‘silenziarle’ (gergo in voga oggi), e ordinato l’allontanamento di alcuni frati che, secondo lui, avevano creato il caso per i motivi che molti conoscono. Da qualche parte ho anche letto che per queste cose il vescovo è stato minacciato di morte da parte del suo stesso popolo cattolico! Come se non bastasse la ‘Madonna’ è scesa in difesa di quei frati ribelli (!), alcuni dei quali si erano macchiati di manipolazione di coscienza, di grave disobbedienza al Papa, di sacrilegi, di aggressioni a sfondo sessuale…
Ma da quando la Madre di Cristo scende in terra per mettersi contro la Chiesa di Suo Figlio?!

Ora al signor Vincenzo che in data 30 dicembre 2012 rimanda al blog di Pontifex.Roma dico: mi sembra che quel sito sia alquanto discutibile e non sia stata una buona idea proporlo ai lettori.
Mentre al signor Salvatore che sul suo propaga i ‘messaggi della Madonna’ chiedo:
com’è che lei da una parte fa sue le “precisazioni e i consigli” del vescovo Versaldi e dall’altra “dà per scontata l'autenticità delle apparizioni a Medjugorje … come se la Chiesa ne avesse già ammessa l'origine soprannaturale”?
Ammetterà che queste due affermazioni creano un cortocircuito perlomeno sospetto, per uno che voglia essere super partes. Chi le ha garantito che quei messaggi vengono certamente dalla Madre di Dio? Il vescovo del luogo? La Conferenza Episcopale? Il Papa? Affermando “la Madonna ha dato il messaggio” non contribuisce forse allo scontro fra posizioni diametralmente opposte?
Con tutto il rispetto verso entrambi.

Salvatore ha detto...

Cara Laura, grazie per il commento. Purtroppo lo spazio per i post non è così ampio come la risposta richiederebbe per cui proverò a sintetizzare il mio pensiero sull’argomento con riferimento alle critiche da lei poste. Se vogliamo approfondire lei può scrivermi alla mia mail ( salvatore.scire@gmail.com ) alla quale risponderò molto volentieri.
Cominciamo dalla prima affermazione: Lei non crede in generale alla apparizioni (ivi comprese quelle “riconosciute” di Fatima e Lourdes) e non se ne vergogna non considerandole necessarie come cristiana-cattolica.
Verissimo! Il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica dice al n. 10: “Quale valore hanno le rivelazioni private? Pur non appartenendo al deposito della fede, esse possono aiutare a vivere la stessa fede, purché mantengano il loro stretto orientamento a Cristo. Il Magistero della Chiesa, cui spetta il discernimento di tali rivelazioni private, non può pertanto accettare quelle che pretendono di superare o correggere la Rivelazione definitiva che è Cristo.
Per cui va benissimo. Quello che importa è come dice il Vescovi di Alessandria non creare dei gruppi (favorevoli e contrario) che si contrappongono, ma si comprendano e si rispettino.
Il fatto che uno creda ad una Rivelazione privata non deve diventare uno strumento per considerarsi privilegiati e emarginati. Sul mio Blog ho messo quest’annotazione (peraltro presente anche sul sito ufficiale della Parrocchia di Medjugorje … sito controllato dal Vescovo di Mostar … tenga ben presente):
Impressum: In conformità ai decreti di Urbano VIII e alle direttive del Concilio Vaticano II, l’autore non intende in alcun modo prevenire il giudizio sull’autenticità soprannaturale dei fatti e dei messaggi di cui si fa cenno. Tale giudizio compete alla Chiesa, a cui l’autore si sottomette pienamente. Le parole « apparizioni, miracoli, messaggi » e simili, hanno qui semplice valore di testimonianza humana.
E’ importante che Lei comprenda che la mia posizione è quella di “credente”, ma che ovviamente tengo ben presente le situazioni e gli avvenimenti, non lasciandomi solo partecipare da ciò che è positivo, ma prendendo in esame anche le critiche.
Quella discrasia che lei nota, l’ho notata pure io. Mas veniamo ad esaminare i fatti con più attenzione.
Lei fa delle giuste affermazioni, ma si ferma solo al giudizio del Vescovo di Mostar, quello competente del luogo. Questo giudizio, si ricordi, non è un giudizio definitivo, è solo il primo che viene dato (cfr NORME PER PROCEDERE NEL DISCERNIMENTO DI PRESUNTE APPARIZIONI E RIVELAZIONI, n. 3) dall’ordinario del luogo, poi dalla Conferenza Episcopale del luogo, ed infine la Santa Sede).
Orbene … l’ordinario del luogo, non quello attuale, ma il Vescovo Zanic, dopo un primo momento che aveva riconosciuto le apparizioni – non si sa realmente per quale motivo – ha poi disconosciuto la sua originaria affermazione. IL Vescovo attuale non l’ha mai approvata. La Conferenza Episcopale Jugoslava con la Dichiarazione di Zara ha detto di fatto “non constat de soprannaturalitate”. Su quest’affermazione si può discutere - come peraltro già fatto – dicendo che è “negazione” o “possibilità”.
Rimane il fatto che da quella dichiarazione …. oggi siamo giunti a papa BXVI che ha disposto una Commissione che deve giudicare. Vedremo cosa dirà . Non penso assolutamente che tale Commissione si sbilanci … spero solo regolamenti quanto ora è un po’ controverso.
Che cosa? ... vediamo!
.... segue ...

Salvatore ha detto...

Prima di tutto è innegabile che tale luogo stia richiamando da tempo folle di persone con frutti ben visibili di guarigioni (non siamo come a Lourdes con la Commissione Medica) ma soprattutto conversioni, confessioni, comunioni, Adorazioni, S. Rosario, S. Messe, ecc. ecc. …. tutto ciò è sicuramente bene.
Veniamo ora ai veggenti ed ai messaggi.
I veggenti. Sono persone normali, come noi che hanno famiglia come noi (gliene è stata fatta una colpa, perché secondo i più intransigenti avrebbero dovuto diventare suore e sacerdoti). La Madonna – a dire dei veggenti – li ha lasciati liberi. Penso che sia una cosa giusta. La santità del cristiano non la si ottiene solo col sacerdozio. Per molto tempo i santi sono stati ritenuti solo coloro che fossero £religiosi” …. poi – giustamente – la cosa è cambiata.
Le azioni compiute dai veggenti rispettano il loro stato, di credenti uguale a noi …. per cui sbagliano e peccano come noi. Sono in cammino come noi nella fede. Hanno solo questo dono – se ci crediamo – di poter vedere (o aver visto, quelli che ora non la vedono più) la Madonna.
Tieni solo presente che sono 31 anni che stanno dicendo di vederla conducendo una vita dedicata alla diffusione dei Messaggi della Madonna.
I Messaggi.
Ti comprendo che tu possa o meno credere che siano stati veramente dati dalla Madonna. Anche a Lourdes o Fatima le persone hanno avuto la stessa reazione: “ci credo” o “non ci credo”. Quello che è certo che i Messaggi sono i linea con il Vangelo e il CCC. Non perché sia un giudizio assoluto, ma un sacerdote come Padre Livio e come il Cardinale Schorborn …. li hanno letti e giudicati “buoni”.
Riguardo alle critiche del Vescovo di Mosta, ai frati disobbedienti, ecc . ecc …. tutto è da ridimensionare. A parte un frate che è stato allontanato dall’abito sacerdotale … quelle riportate sono “irregolarità formali” non di sostanza.
Piuttosto il Vescovo di Mostar, invece di tuonare contro il fenomeno … farebbe bene a spiegare come non impedisca ai frati francescano di S. Giacomo a Medjugorje di non riportare sul loro sito ufficiale della parrocchia … tutti i messaggi “presunti” della Madonna, nei locali della Parrocchia sia faccia proselitismo “pro Medjugorje”, nelle omelie e nelle preghiere in quella chiesa da parte dei frati come di tutti i sacerdoti che arrivano in quel luogo …. si faccia riferimento alle apparizioni della Madonna ed a quello che dice nei suoi messaggi.
Dunque? Siamo tutti pazzi o miscredenti? Che forse Lourdes è stata immediatamente accolta? Ancor oggi si discute se veramente la Madonna è apparsa a Lourdes o Fatima, nonostante la Chiesa si sia pronunciata.
Come ho detto nei post precedenti … le discrepanze non si fermano solo la a Medjugorje, ma in tutt’Italia e nel Mondo … e la Commissione di Ruini è stata necessaria vista la portata del Fenomeno Medjugorje.
Dopo quanto ho detto non deve essere obbligatoria la tua conversione a Medjugorje. Ti chiedo solamente di comprendere e rispettare. Io comprendo te con i tuoi dubbi e le tue certezze. Tu comprendi coloro che credono a Medjugorje.
Ho letto di un diacono che tutti gli anni va a Medjugorje. Gli hanno chiesto quanto quest’atteggiamento come fosse poco in linea col suo ministero. Lui ha risposto che andare a Medjugorje gli dava serenità, pace, intimità con Dio e la Madonna, che i Messaggi lo edificavano, …. e che behhh … se non fosse stato vero sarebbe stato uno dei 4 milioni di illusi che erano andati come lui in quel luogo …. ma con una certezza, che era andato la per pregare e lodare Dio, quindi sicuramente una cosa buona ed ottima.
Pace e bene
Salvatore