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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 15 giugno 2017

Video - Medjugorje, 12 giugno 2017 Omelia della santa Messa serale


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, a causa della sofferenza che abbiamo nella nostra vita e che vediamo nella vita dei nostri cari nell’uomo nascono tante domande e si sente perso. A volte è arrabbiato perchè si domanda: “Ma perchè questo succede proprio a me? Non sono colpevole o almeno non mi sento tale”.
L’uomo allora si sente debole, ferito, fragile, come se fosse abbandonato a se stesso, come se la sua vita fosse ai margini.
Nessun uomo può evitare la sofferenza, perchè essa è sul nostro cammino. La sofferenza è un ostacolo che l’uomo deve accettare se vuole andare avanti.
Molte circostanze provocano sofferenza. Si può trattare di circostanze esteriori che provvengono dall’ambiente dove viviamo. Ma queste circostanze sono collegate con la nostra natura ferita. La nostra natura fragile accetta le sofferenze come sa e come può in certe circostanze.
L’uomo accumula queste sofferenze fino ad un momento in cui giunge al culmine e và in crisi.
Come si fa ad accettare la sofferenza se in noi c’è una lotta? Abbiamo la disperazione e la speranza; la tristezza, perchè sentiamo la nostra vita minacciata e la gioia, perchè sentiamo che la nostra vita è stata salvata. Sentiamo la condanna, perchè non sappiamo perchè succedono certe cose, e dall’altra parte sentiamo la comprensione, perchè comprendiamo che anche Dio doveva soffrire per assumere il nostro male su Se Stesso per salvarci.
Nella sofferenza viviamo la lotta tra noi stessi - siamo deboli e non riusciamo ad andare avanti in certe situazioni - ma dall’altra parte sentiamo la forza di Dio che opera in noi e si manifesta nelle opere dello Spirito Santo che ci guida in quei momenti. Qualche volta ci sembra di essere totalmente abbandonati allo Spirito Santo che ci guida con la Sua grazia.
La sofferenza per se stessa non ha senso. Se vivessimo soltanto nella sofferenza questa ci farebbe vedere la vita senza senso, negativa. Per noi la vita sarebbe difficile e non sentiremmo mai la gioia della salvezza. In realtà ci sono certe circostanze che ci fanno vedere la vita veramente difficile.
San Paolo nella lettura di oggi parla di una difficoltà, di una afflizione, in cui si sono trovate le persone di Corinto.
Oggi c’è tanta sofferenza nel mondo e spesso gli uomini perdono la fede. La sofferenza è uno dei motivi principali per cui la gente non crede più in Dio. Le persone non sono mature nella fede e non guardano la complessità della vita nel suo insieme e danno la colpa a Dio, come Colui che da il castigo. Gli danno la colpa, perchè permette che accada il male senza intervenire, non vedendo che la causa di una tale situazione è proprio l’uomo che l’ha provocata e non Dio che non ha nulla a che fare con la sofferenza.
San Paolo, coscente del male causato dalla sofferenza, è coscente anche che la risposta adeguata è la consolazione che deriva da Gesù Cristo. Se vuole liberarsi dalla sofferenza l’uomo deve sperimentare la consolazione che ci porta Gesù Cristo. Così possiamo tranquillizzarci e trovare le risposte alle domande che abbiamo dentro di noi.
Le persone che cercano la consolazione altrove si perderanno sempre di più, si allontaneranno sempre di più da Gesù.
Lottando contro la sofferenza e non accettandola la gente lotta contro Dio. Lottando contro Dio e contro la croce la sofferenza e l’agonia diventano sempre più profonde.
Perciò san Paolo nella prima lettura non mette in risalto la sofferenza, bensì Gesù Cristo che ci porta la consolazione abbondante. Dio è più grande della sofferenza.
Tale opinione genera la speranza che tutto andrà bene, che Dio convertirà tutto in bene. La speranza è la virtù fondamentale di cui abbiamo bisogno nelle prove. Una tale speranza fortifica la fede. Nelle prove della vita abbiamo bisogno solamente della fede salda.
Il vero motivo della sofferenza è la libertà che l’uomo ha. La libertà nella fede è la chiave per poter abbandonare la nostra vita nelle Mani del Signore e perchè la salvezza possa manifestarsi nella nostra vita.
Se noi ci abbandoniamo alla luce della fede la salvezza trionferà sulla sofferenza che stiamo vivendo.
Perciò, fratelli e sorelle, dobbiamo fortificare queste virtù dentro di noi. Se fortifichiamo la speranza e la fede proveremo il sollievo e non il malessere a causa della sofferenza inevitabile.
Invece di dire “ma perchè proprio io?” potremo sentire ciò che Gesù ci dice oggi nel Vangelo: “Beati voi se piangete; beati voi se vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male per causa Mia”.
Gesù ci dice nel Vangelo come prima beatitudine: “Beati i poveri in spirito”. Questa è la cosa più importante. Vuol dire che dobbiamo abbandonarci completamente a Dio. Qualche volta ciò è difficile. E’ un processo lungo. Qualche volta cadremo, ma non dobbiamo rinunciare a perseverare.
Beato colui che persevererà fino alla fine, di questi è il Regno dei Cieli.
Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione INFO a cura di Andrea Bianco )

martedì 13 giugno 2017

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (30) – Messaggi a Marija del 25 maggio 2017 ed a Mirjana del 2 giugno 2017

 

Messaggio a Marija del 25 maggio 2017
"Cari figli, l’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".


Commento teologico

Il messaggio contiene due aspetti fondamentali: la conversione rinnovata e l’anelito interiore al cielo.

1. La conversione continuamente rinnovata. Di fatto la cosa fondamentale per il cristiano è saper ricostruire, ogni volta, il sano e giusto orientamento dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Normalmente noi siamo incentrati e concentrati attorno al nostro IO, ai nostri interessi, progetti, schemi, voleri; il nostro io, l’EGO, ci domina e vuole ad ogni costo imporsi sulla nostra condotta quotidiana, anche subdolamente e inconsciamente, formando una catena che viene chiamata giustamente “egocentrismo”. Se badiamo bene esso ci sovrasta, anche nelle piccole cose o gesti o giudizi o impressioni o sentimenti, facendosi il punto di riferimento costante nei rapporti tra noi e gli altri e il mondo, anche nei confronti di Dio. Tutto gira attorno ad esso e tutto il resto che ci attornia acquista valore e significato soltanto se viene recepito e accolto in quel contesto egocentrico. Costituisce così la bussola fondamentale che indica e indirizza ogni nostro movimento e mutamento. Noi ne siamo completamente avvolti e coinvolti come in una specie di nicchia dalla quale vediamo, giudichiamo, impostiamo ogni pensiero e azione. Gli eventi storici, la politica, la società, la religione, la chiesa, Dio stesso devono soggiacere alla nostra posizione soggettiva. Nessuno deve distoglierci da tale imbottigliamento. Se per caso qualcuno ci prova a dissuaderci e mettersi contro, gli diamo botte a non finire. I maestri spirituali dicono che il nostro io muore tre giorni dopo la nostra morte.

Ora la conversione consiste esattamente nel trasferire l’orientamento di base dall’IO a DIO, fare un capovolgimento di marcia dalla soggettività individualistica alla prospettiva divina. Si tratta letteralmente di inserire una D maiuscola all’io. Sembra una cosa da poco. Di fatto invece resta molto difficile attuare un tale cambiamento o rovesciamento: dall’io a Dio. Tuttavia soltanto se esso avviene si realizza la conversione vera e profonda, come richiesto dalla Madonna: “l’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione”. Se non lo facciamo, rimaniamo chiusi e imprigionati nel nostro piccolo mondo incentrato su noi stessi e da lì non usciamo a respirare l’aria pura che viene dal cielo e ci offre una visione molto più ampia e affascinante. Solo attraverso l’azione potente e soave dello Spirito Santo è possibile il passaggio rigenerante (la Pasqua) dall’Io a Dio, in quanto veniamo sostenuti, irrorati e vivificati dal soffio vitale della grazia santificante. Per questa ragione è importante, direi indispensabile, lasciare che il Signore agisca in noi e noi ci affidiamo alla sua azione vigorosa, collaborando con il nostro impegno e disponibilità costante. La Vergine lo dice chiaramente: “figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati”.

Dietro tale conversione ciascuno di noi si rende idoneo ad essere testimone e apostolo verace dell’amore di Dio: “siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto”. Una missione altamente nobile e salutare, totalmente efficace per trasformare la nostra persona in autentica icona umana dell’Amore divino, per essere così strumento limpido e libero nel far passare realmente l’Amore divino nel cuore dei nostri fratelli più bisognosi e assetati di quell’unico Amore guaritore e rigeneratore che pienamente può sanare le ferite sanguinanti dei cuori e donare la quiete dell’anima. Che semplicità e profondità di vita autenticamente cristiana! La Vergine ci è accanto, per facilitare il cambiamento radicale tra il nostro io e Dio nostro Signore e Padre. Questi diventa il principio orientativo del nostro pensare, amare e vivere ogni momento sotto la luce e la guida divine. D’altronde ciò è quello che ha fatto Lei per tutta la sua vita: ecco la serva del Signore.

O Vergine tu che sei così trasparente del divino Amore, rendici tuoi docili figli e discepoli, in modo che anche noi, pur con la nostra debolezza, possiamo diventare tuoi apostoli luminosi in un mondo di tenebre e di malvagità. Donaci il tuo valido sostegno per poter attuare una sincera conversione del nostro cuore e mettere il Signore nostro Gesù al centro della nostra vita e far morire il nostro prepotente e indomito egocentrismo. Grazie dolcissima amabilissima tenerissima Madre!!!

2. L’anelito interiore al cielo. Il secondo aspetto, anch’esso di grande rilievo, viene detto incisivamente con una frase semplice e lapidaria: “la vostra vita qui sulla terra è passeggera”. Ciò comporta un senso elevato dell’esistenza che trascorriamo su questa terra. Generalmente noi ci muoviamo sulle strade delle nostre città e villaggi rivolti alle cose che vediamo e sperimentiamo e che attraggono la nostra attenzione. Sono tutte le cose sensibili e materiali che appaiono con il loro forte fascino e ne restiamo avvinti e sedotti. Basta osservare come restiamo incantati davanti alle vetrine dei negozi! Queste cose terrene ci appaiono così lucenti che sembrano ipnotizzarci e appagare le nostre attese e desideri. Ma di fatto esse non possono donare la pienezza dell’amore e della gioia, a cui aspira il nostro animo, in quanto sono realtà passeggere, fugaci e superficiali. Tuttavia possiedono una forte attrattiva tanto che ci legano e ci rendono schiavi. Mentre hanno soltanto un valore strumentale e relativo. Quando assumono un volto di assolutezza e supremazia, tanto da farci smarrire il senso vero dei valori vitali della nostra esistenza umana, ci attanagliano e ne restiamo annebbiati. Soprattutto ci impediscono di alzare lo sguardo verso il cielo, legandoci alla terra e così lo spirito ne rimane schiacciato, perdendo di vista la vita vera, quella eterna, che consiste precisamente nel possesso dell’immortalità beata, della felicità piena, che il Padre celeste ci offre nel paradiso e che costituisce la perfezione del nostro essere. Le cose di questo mondo passano inesorabilmente e sono risucchiate dalla voracità del tempo che le disperde e le dissolve.

Questa attesa e prospettiva ultraterrena spesso scompare dalla nostra mente e dal nostro interesse, restandone privati. Ma ciò provoca una grande perdita e causa un vuoto lancinante di cui sperimentiamo le tristi conseguenze, perché non abbiamo la gioia, la serenità e la pace. Siamo scontenti, sconvolti e rattristati. È vero che per superare tali sconforti, ci attorniamo di numerosi beni materiali di cui però non siamo pienamente soddisfatti. Da qui si capisce l’esortazione materna di Maria: “pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti”. In effetti elevando lo sguardo e la mente verso il cielo anche la terra appare più bella e fruttuosa. Non si spegne mai la speranza, riaffiora il significato ultimo e veritiero della nostra esistenza e si apre la luce per capire e apprezzare lo scopo salutare per cui esistiamo, viviamo, soffriamo, moriamo. La Vergine lo dice: “i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso”. Tutto prende vita e valore se viene orientato verso il cielo e noi ne siamo confortati e spronati per attraversare le vicende umane e lo scorrere dei giorni come un anticipo e un progressivo cammino verso la patria celeste. Là troveremo la pienezza della vita, della felicità, dell’amore e della verità che renderanno beate le nostre persone. Potremo così raggiungere quella realizzazione perfetta che su questa terra non è possibile conquistare.

Per incoraggiarci, la dolcissima Madre ci assicura che la sua presenza, le sue esortazioni e le sue premure non mancheranno mai: “non siete soli, io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù”. L’invito è chiaro per noi suoi figli, che dobbiamo vivere su questa terra senza staccare lo sguardo dal cielo in un fecondo abbraccio tra cielo e terra, in modo che ambedue, ciascuno nella propria identità, cooperino per la salvezza dell’umanità. Sono parole meravigliose che dobbiamo fare nostre ogni giorno e ogni momento per assaporare fino in fondo la divina sapienza che Maria torna a ricordarci e di cui le siamo profondamente riconoscenti: grazie Vergine Madre!

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017
"Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! È necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio!”


Commento teologico

Nella breve introduzione la Vergine Maria fa una osservazione di grande importanza, dicendo che nelle sue venute in mezzo a noi esorta costantemente alla preghiera. Ciò fa intendere che esiste una continuità tra le molteplici apparizioni mariane sulla terra. Tale collegamento va colto precisamente nella preghiera quale contenuto fondamentale dei suoi messaggi. Di fatto a Fatima ha raccomandato di pregare con la recita del rosario, di fare i primi cinque sabati del mese e consacrare la vita al suo Cuore Immacolato, volendo indicare che la preghiera, congiunta alla unione spirituale con Lei, costituisce un evento di particolare valore per una esistenza autenticamente cristiana e fedele al Vangelo: “come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera”. Con ciò Ella dimostra che la sua azione è rivolta alla dimensione orante di ogni suo figlio. Il resto viene tutto dopo. Spesso e volentieri noi invece diamo più importanza alle faccende materiali che allo slancio del cuore verso di Lei e per mezzo di Lei verso il Figlio Gesù.

Fatto questo preambolo, Ella si concentra su tre tematiche: la preghiera deve avere l’orientamento basilare di riferimento a suo Figlio; poi afferma che questo momento in cui viviamo costituisce una svolta esistenziale che va accolta; infine chiama i suoi figli più fedeli quali “piccole luci del mondo”.

1. La preghiera rivolta a Gesù il Figlio di Maria. L’orizzonte della preghiera si amplia e si apre anzitutto su “coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio”. Ciò significa che la preoccupazione principale del Cuore Immacolato di Maria si dirige verso quelle persone che non hanno avuto il dono di conoscere Gesù e di conseguenza non hanno sperimentato la dolcezza e tenerezza dell’amore divino. L’animo di Maria è spinto dunque dallo zelo missionario per tutti coloro che ancora non sono cristiani e sono tuttavia chiamati dal Padre celeste ad essere rigenerati e santificati dalla redenzione compiuta dal Verbo Incarnato. Ella vuole trasmettere tale ansia missionaria ai suoi figli, per essere coinvolti in questa opera vitale di salvezza per tutte le creature umane, affinché giungano alla conoscenza del Cristo e di suo Padre e allo Spirito Santo, l’unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte. Oggi si può pensare anche a coloro che, pur essendo cristiani, si sono allontanati dalla Chiesa e dalla pratica religiosa, vivendo da pagani, privi di ogni supporto spirituale veritiero. Tanti nostri fratelli e sorelle, pur inseriti in una società imbevuta di cristianesimo, si sono distaccati e si sono disfatti di questo mirabile dono della divina misericordia. Veramente la nostra preghiera dovrebbe essere intessuta di questo zelo apostolico che vibra nel Cuore di Maria.

Ella si preoccupa anche “per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa”. La nostra preghiera dovrebbe essere elevata a Dio nostro Padre perché riversi sulle persone, che hanno un ministero nella Chiesa, la pienezza della sua grazia e li renda testimoni credibili del suo amore. Essi hanno bisogno di vivere e sentire l’amore di Dio, sotto la potenza del suo Spirito, in modo da trasmetterlo a coloro che ne sono privi e renderli partecipi della medesima grazia della fede in Cristo. Si tratta delle conseguenze benefiche di una preghiera vissuta nella unione con Cristo e che diventa sorgente di espansione nel mondo della luce e della misericordia divine. In tal modo i cristiani passano dalla preghiera alle opere, secondo il classico detto benedettino: “ora et labora”, prega e agisci in conformità alla tua preghiera: “pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome”.

2. Questo è il tempo di una svolta radicale. Viene detto esplicitamente: “figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta”. Queste parole fanno molto riflettere. Cosa significa e cosa comporta “la svolta”? Essa può essere intesa in due sensi contrapposti: uno assume il valore positivo di ricupero della fede e dell’amore per Dio e i fratelli; l’altro invece manifesta il senso negativo di una degradazione verso il rifiuto totale della fede e dell’amore cristiani. Si tratta propriamente di un bivio, da cui partono due possibili sentieri: uno che conduce al bene e l’altro al male. Di fatto viviamo in un momento molto critico e di grande decadenza morale, sociale, culturale, religiosa, come tutti possiamo constatare e che gli ultimi Papi ci hanno ripetutamente segnalato. Da una parte abbiamo davanti a noi lo spettacolo raggelante e drammatico, perché sono rifiutati i valori più sacri come quelli della famiglia e del bene umano. Si va inesorabilmente verso un disfacimento totale e una disgregazione che coinvolge tutti gli aspetti essenziali della umana esistenza, senza possibilità di frenare o di cambiare rotta. Dall’altra parte ci sono i richiami della Vergine e della Chiesa che ci invitano a mutare orientamento, per ritrovare la strada giusta che porta al bene e alla verità, quella delle fede incrollabile in Dio e della speranza viva in Lui nostro Salvatore e Redentore: “io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo”.

La Madonna lo dice con chiarezza che occorre fare una scelta forte e sincera, senza compromessi e false utopie: accogliere e seguire le parole del Figlio contenute nel Vangelo e predicate dalla Chiesa. Non esiste altra strada che possa indicarci una meta più bella e fruttuosa di questa. Dobbiamo riflettere seriamente e agire di conseguenza: lasciare la strada della cattiveria e dell’errore per intraprendere quella della salvezza eterna. A questo punto le chiacchiere o i gesti formali contano poco. L’essenziale sta nella decisione ferma e concreta, nell’impegno personale di ciascuno di noi e insieme ai nostri fratelli, di avere il coraggio di rigettare ogni azione e ogni sentimento, ogni idea e comportamento contrari al Vangelo. Certo si va contro corrente, e costa! Ma ne trarremo vantaggi per tutta l’umanità.

In tale contesto si capisce l’utilità, meglio la necessità, di pregare, ascoltare la Parola di Gesù e vivere quotidianamente in conformità ad essa. Non è facile ma non è impossibile. La Vergine è qui per darci una mano e per essere Colei che, da buona madre e maestra, ci indica il percorso da fare, senza lasciarci abbindolare da tante concezioni distorte e contrarie alla nostra fede: “apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste!”. Facciamolo subito dunque, con entusiasmo e perseveranza. Così contribuiamo affinché l’umanità si avvii sulle strade della bontà e della verità, per evitare catastrofi pesanti e irrimediabili. Non facciamo ancora i finti sordi e ciechi, che preferiscono l’oscurità alla luce, la morte alla vita, la disperazione e l’odio all’amore. Mettiamoci decisamente nella disponibilità ad essere figli docili e obbedienti ad una Madre così amorevole e sapiente, che vuole soltanto e unicamente il nostro vero bene, la nostra salvezza eterna: “è necessario molta umiltà e purezza di cuore”.

3. Apostoli del suo amore e piccole luci del mondo. Con quest’ultimo aspetto la Vergine Maria ci richiama ad avere fiducia in Cristo: “abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete essere migliori”. Di fatto restare avvinti a Gesù, vivere in stretta comunione di fede e di amore con Lui, costituisce la tessitura più solida per essere rivestiti e corazzati di coraggio e di luminosità. Ella lo desidera ardentemente: “il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo”. Il suo linguaggio usa due termini molto interessanti: uno è quello di essere apostoli del suo amore, ripreso più volte, quale distintivo irrinunciabile dei suoi devoti; l’altro, per la prima volta, è quello di essere piccole luci del mondo, sapendo che nel mondo materialistico ed edonistico regnano le tenebre e il disordine dilagante. Le nostre persone, quali fiaccole dell’amore divino, contribuiscono a diradare l’oscurità e far risplendere nel mondo la luce di Cristo, il Sole di giustizia e di vitalità, l’unica fonte di salvezza, nostro Dio e Salvatore. La nostra piccola fiaccola deve irraggiare quella luce e disperdere quei luccichii falsi e accecanti che vorrebbero sostituire la luce vera e intramontabile. Da Lui attingiamo pienamente la luminosità e in Lui e con Lui la trasmettiamo all’umanità che barcolla e si sparpaglia tra innumerevoli sbandamenti ed empietà ed efferatezze. Non vi è una missione più bella e utile di questa: “che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate le anime”.

Preghiamo dunque, riflettiamo, decidiamo di essere e vivere da testimoni ardenti, coraggiosi e fedeli quali strumenti di trasmissione della salvezza portata da Cristo e destinata a tutti gli uomini di tutti i tempi per renderli partecipi del suo Regno eterno di giustizia, pace e amore.

O Vergine Madre pietosa, ti ringraziamo del tuo affetto nei nostri confronti e delle tue meravigliose parole di incoraggiamento e di luminosa speranza. L’unica difficoltà, che tu incontri, Madre buona, è che noi siamo figli distratti, dissipati, ancora deboli e vacillanti, incuranti della tua presenza e troppo immersi nelle realtà terrene che ci assorbono fino al midollo. Tu questo lo sai bene, tuttavia non ti stanchi né perdi la pazienza di seguirci, stimolarci e raddrizzarci sulle vie del bene. Ancora una volta, tu dichiari che ti fai, assieme a noi, la persona che intercede a nostro favore presso tuo Figlio, presso il Padre e lo Spirito Santo, affinché la grazia divina si diffonda abbondantemente su di noi, piccole e povere creature. In tal modo siamo sorretti da Te e non ci sentiamo soli e abbandonati, soprattutto nei momenti più difficili. Tu, Madre nostra, sei al nostro fianco e noi vogliamo essere al tuo fianco, mano nella mano. Uniti saldamente assieme, non abbiamo più timore, ma ci buttiamo, sorretti dalle tue braccia materne, in mezzo al mondo, nella nostra famiglia, tra i nostri amici e colleghi, per diffondere tra di essi e iniettare nel loro cuore il tuo amore, la tua Parola di verità, il tuo Figlio Cristo Signore, a cui sia gloria assieme al Padre e allo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen

Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

domenica 11 giugno 2017

Video - Venerazione alla Santa Croce del 9 giugno2017 guidata da fra Vjeko Milićević

Come  guardare un Dio impotente sulla Croce?

Ma noi professiamo la nostra fede nella vita.

Grazie, o Maria, perché sei Madre con noi.

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!

  Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!

Signore, vieni, aiutaci: la nostra fede è tanto debole. Per noi è difficile stare davanti alla Croce e credere che Tu sei Onnipotente, guardare Dio, guardare il Signore impotente e crocifisso. E Tu sei l’Amore, l’Amore che va fino alla fine. Abbi pietà di noi.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

Siccome Tu sei l’Amore, Signore, noi possiamo davanti alla Tua Croce professare la nostra fede nella vita, perché sei passato attraverso le tenebre della morte e sei vivo e risorto. Tutto il dolore del mondo, ogni croce e ogni lacrima sono trasfigurati con Te. Benedicici, Signore!

Canto: Jeshuà, Ha Mashia.. (Gesù è il Messia..).

O Maria, Madre della Chiesa, nata dal costato trafitto del Signore, Madre fedele, grazie perché Tu sei vicina anche alle nostra croci, perché Tu sei una Madre, perché Tu ci ami.

Kyrie, eleison...

Il Signore sia con voi...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e Figlio e Spirito Santo.

Amen.

Canto finale: Ave, Maria, Ave! Ave, Maria, Ave! (bis)

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

sabato 10 giugno 2017

Commento di Padre Livio al Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017

"Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! È necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio!”

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 giugno 2017

Un messaggio molto denso, anche con espressioni nuove non facili da comprendere subito, ma che capiremo andando avanti.

“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera”. Innanzitutto, all'apertura del messaggio, la Madonna tiene a mostrare la continuità delle sue Apparizioni qui a Medjugorje, con altre Apparizioni precedenti, La Salette, Lourdes, Fatima e tante altre apparizioni mariane approvate dalla Chiesa. È sempre Lei, la Madre di Dio e della Chiesa che è presente!

E come ha già fatto in altri luoghi, è venuta, inviata da Dio, per invitarci alla preghiera: questo invito alla preghiera risuona in tutti i messaggi della Regina della Pace! Questo è l'incipit del messaggio.

È pregando e unendoci alla Sua preghiera che L'aiutiamo ad attuare i Suoi programmi che sono quelli di risvegliare la fede, di chiamare i cuori alla conversione e di salvare le anime dalla rovina eterna.

Qui la Madonna ci indica coloro per i quali dobbiamo pregare e farci carico di questo invito: “Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio”, per tutti coloro che sono senza fede o perché l'hanno persa o perché non l'hanno mai avuta e quindi avere sempre questo sguardo missionario, questo sguardo onnicomprensivo; sentire dentro il cuore la responsabilità della salvezza delle anime e pregare per questo, perché la preghiera ottiene la grazia, quella grazia che tocca i cuori che poi si aprono a Dio.

Poi la Madonna ci invita a pregare “contro il peccato”!

In altre Apparizioni, anche a Medjugorje, ci ha invitato a pregare per i peccatori, oggi ci invita pregare contro il peccato, perché è una forza che noi diamo all'impero delle tenebre. Il peccato è commesso dagli uomini, ma ha dietro l'ispiratore, l'ispiratore fin dal principio, che è satana.

Poi un invito che la Madonna ha dato innumerevoli volte a pregare per i pastori. Questa volta usa la parola “i consacrati”, che sono tutti coloro che vengono consacrati con l'ordine sacerdotale. Ma la parola consacrati indica anche i religiosi che non sono sacerdoti e anche tutte le suore, che si sono consacrati a Dio attraverso i voti religiosi e specifica di pregare per “i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa”. Quindi quelli che hanno responsabilità pastorali, che sono pastori del gregge a diversi livelli. Questi sono stati chiamati da Gesù perché abbiano amore, spirito e forza per le pecorelle e per la tutta la Chiesa intera e noi dobbiamo pregare, non dobbiamo criticare, dobbiamo pregare per loro.

Poi la Madonna ci invita a pregare suo Figlio, affinché la sua vicinanza e il suo amore dia a noi la forza di essere operanti anche nelle opere di carità: “Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome”, come il famoso slogan di San Benedetto: “ora et labora”, “prega e agisci”. Anche noi, dobbiamo pregare e nel medesimo tempo fare opere di carità nel nome di Gesù.

Fin qui non ci sono novità particolari, sono invece sicuramente nuove le parole che la Madonna dice nel cuore del messaggio: “Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta”, questo tempo di grazia che stiamo vivendo in cui la Madonna ci chiama alla conversione.

“Questo tempo è un punto di svolta”; è una frase pregnante, può indicare tante cose, cerchiamo di capirne alcune che sono implicite in questo invito. Prima di tutto ci dice: “siate pronti”, “estote parati”, si dice in latino. Gesù ha detto: “siate pronti, perché nell'ora che meno vi aspettate arriverà il Figlio dell'uomo”. Quindi quel “siate pronti”, sta a indicare un passaggio critico, un passaggio decisivo del combattimento escatologico fra le potenze del male e il regno di Dio, o se vogliamo fra “la Donna vestita di sole e il dragone infernale”.

La Madonna dicendo “siate pronti”, vuol dire che questa battaglia è giunta a un punto di svolta. A mio parere non sta a indicare che ci sarà una terza guerra mondiale o chi sa che cosa, sta a indicare il punto di svolta del combattimento spirituale, l'ora dell'impero delle tenebre, come avvenne nella notte del Getsemani, quando gli apostoli vacillarono e persero la fede. Siamo in una fase di apostasia dilagante, delle verità che vacillano, della fede che si spegne, del pensiero unico che si diffonde e cattura i cuori, quindi il punto di svolta comporta un attacco alla fede, un attacco alla speranza, un attacco alla Chiesa probabilmente.

Infatti subito dopo la Madonna ci dice cosa dobbiamo fare in questo tempo che è un punto di svolta: “Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo”. Ci dice che dobbiamo rafforzare la fede e la speranza e ci dice qual è la via lungo la quale dovremo andare, ossia le parole del Vangelo, la via dell'adesione totale a Cristo, dell'adesione totale al Vangelo, dell'adesione a tutte le verità della fede.

D'altra parte la Madonna è qui da 36 anni, non è che sarà ancora qui per chissà quanto, magari apparirà ai veggenti solo una volta all'anno, è chiaro che il tempo si accorcia. Si ha quasi la sensazione che i prossimi siano anni in cui dovremo prendere delle decisioni radicali, essere pronti a servire Gesù Cristo fino al dono della vita, essere fedeli al Vangelo fino al dono della vita, e questa è la situazione di molti cristiani oggi nel mondo.

Questo è il punto centrale del messaggio ed è importante anche l'appello alla speranza, perché verrà la vittoria dell'amore, come Lei ha detto e ripetuto più volte: ”alla fine l'amore vincerà!”

Poi la Madonna fa un appello all'intercessione per tutta l'umanità, ad avere questa responsabilità verso la salvezza di tutti e portare l'amore, la preghiera e la speranza ovunque, indicando alle anime smarrite la strada da seguire: “Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste”. È impressionante, è commovente questa mobilitazione che la Madonna chiede a tutti; a tutti per aprire i cuori ai fratelli che sono nella menzogna per indicare la via della salvezza, quindi anche quello di alzare le mani è un gesto di intercessione.

“È necessaria molta umiltà e purezza di cuore”. Questa è una grazia da mantenere tutti i giorni, perché l'umiltà e la purezza dei cuori sono il profumo di Cristo, si possono fare chissà quali grandi cose, ma se non c'è umiltà e purezza di cuore, siamo cembali squillanti.

“Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori”. La Madonna ci dice di non scoraggiarci, di aver fiducia in suo Figlio; questa è la speranza cristiana, la certezza della vittoria che Cristo otterrà attraverso di noi, anche in questo passaggio difficile. Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, l'impostura anticristica attraversa la storia intera e questo è uno di quei momenti tremendi.

“Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo”. Ci dev'essere una mobilitazione di tutti quanti, bambini e vecchi, tutti essere luci di fede! Forti, decisi, santi nella fede, nella preghiera, tenendo in mano il Santo Rosario che è l'arma della vittoria.

“Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta”, perché molti si perdono nel labirinto fin quando sono esausti e muoiono. La strada giusta è quella del Vangelo, è quella del Cielo e la Madonna desidera che voi ”salviate le anime”, siamo suoi strumenti per salvare le anime.

“Io sono con voi”. Nel messaggio del 2 maggio ha detto: “io vi sono accanto e vi aiuterò”, e in quello del 25 maggio ha detto “non siete soli, Io sono con voi, intercedo per voi presso mio Figlio Gesù”.

Per quanto riguarda me, io so benissimo che Cristo è presente con noi fino alla fine del mondo, ma questa certezza della fede me la tiene viva la Madonna e la Sua presenza mi dà tanta forza e coraggio tutti i giorni. È una presenza molto utile e molto necessaria.

Questo è il dono che la Madonna ci ha dato, ha dato alla Chiesa.

Gesù ha voluto avere Maria con sé, con Lei ha vissuto tutta la sua vita, a Nazareth, nella vita pubblica e soprattutto nel momento della Passione.

L'ha voluta con sé e l'ha voluta accanto alla Chiesa, lo dimostra il fatto che Maria era presente nel giorno della Pentecoste e ci accompagna, ci ha accompagnato in questa bimillenaria storia della Chiesa ed è qui oggi per uno dei passaggi più difficili della Chiesa e della storia dell'umanità!

“ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it “

venerdì 9 giugno 2017

Video - Adorazione Eucaristica dell’8 giugno 2017 presieduta fra Marinko Šakota




Tu solo sei importante adesso.
Donaci il Tuo Santo Spirito.
Insegnami a inginocchiarmi anche davanti all’uomo.
Alla Tua scuola insegnami ad amare.
Ti ringrazio per tutto...

Canto: Oh, oh, oh! Adoramus Te, Domine...

Gesù, noi ti adoriamo! Noi siamo spesso come Marta, in confusione: ci preoccupiamo per tante cose. Signore, aiutaci ad essere adesso come Maria, colei che ai Tuoi piedi Ti guarda e Ti ascolta. Gesù, io Ti guardo e Ti ascolto. In questo momento solo tu sei importante, solo Tu, Gesù! Ti guardo e Ti ascolto.

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

Gesù, Tu hai incontrato i discepoli che si erano chiusi e hai detto loro: “Pace a voi!” Gesù, donaci il Tuo Spirito Santo, affinché lo Spirito Santo ci, affinché lo Spirito Santo apra i nostri cuori, affinché i nostri cuori con la potenza dello Spirito Santo si aprano al Tuo Amore e alla Tua Pace.

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Gesù, mentre guardo Te, insegnami a guardare tutto con i Tuoi occhi, affinché io possa riconoscere in ogni creatura solo Te. Mentre sono inginocchiato davanti a Te, insegnami ad inginocchiarmi davanti all’uomo, davanti alle creature, come Tu Ti sei inginocchiato davanti ai discepoli e hai lavato i piedi a loro.

Canto: Gesù... (X8). Amen...

Imparare a pregare significa imparare ad amare. Gesù, siamo qui alla Tua scuola. Tu ci inviti dicendo: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi.” Gesù, insegnami ad amare!

Canto: Signore, aiutaci ad amarti sempre più!
Signore, aiutaci ad amarci sempre più!


Gesù, adesso Ti ringrazio con tutto il cuore per tutto. Ti ringrazio anche per tutte le cose piccole. Ti ringrazio per le cose semplici, quotidiane, per le persone semplici. Ti ringrazio per tutto.

Tantum ergo...Orazione.

Canto: O Criste, Domine Jesu...

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

giovedì 8 giugno 2017

Video - Adorazione Eucaristica del 6 giugno 2017 presieduta da fra Perica Ostojić




Metto il mio capo sul Tuo Cuore.
Tu conosci dolori e debolezze.
Riempici con il Tuo Spirito.

Canto: Signor Gesù, noi t’adoriam... Alleluia...

Signore, eccomi davanti a Te alla Tua Presenza. Ti prego: allontana da me tutto quello che mi allontana da Te. Vorrei mettere la mia testa sul Tuo Cuore per sentire come batte il Tuo Cuore, questo Cuore così pieno d’amore per me e per ogni persona. Signore, rendi il mio cuore simile al Tuo.

Canto: Ti dono il mio cuore, o Gesù: trasformalo come vuoi Tu!
Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!


Signore, Tu conosci la mia vita, i miei dolori, le mie sofferenze e le mie croci. Tu conosci anche le mie debolezze. Io metto tutto nelle Tue mani, affinché questo non sia un luogo del peccato, ma uno spazio in cui Tu sei glorificato. Possa la Tua presenza, Signore, essere la forza della mia vita.

Canto: Io Ti amo, Gesù, e mi dono a Te!
Sei sorgente di vita, consolazione del mio cuore!
Ti prego, Gesù: ascoltami!

Signore, leggiamo nella Bibbia che, dopo la discesa dello Spirito Santo, i discepoli non hanno avuto più paura. Ti prego alla fine di questa Adorazione: riempi noi tutti con il Tuo Spirito, affinché non torniamo a casa tristi ma con la forza per rendere testimonianza di te e del Tuo Amore davanti al mondo.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison.. Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijio. (bis)


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

martedì 6 giugno 2017

PARROCCHIA DI SAN TOMASO APOSTOLO - MOSTAR (2014)


Mi permetto di segnalare a tutti i lettori del mio BLOG

questa

IMPORTANTISSIMA INIZIATIVA


PARROCCHIA DI SAN TOMASO APOSTOLO - MOSTAR (2014)

IL PERCHE’ DI UNA SCELTA

Una difficile realtà in Bosnia ed Erzegovina

Mi chiamo don Krešo Puljić. Svolgo da trentadue anni il mio ministero sacerdotale nella nostra diocesi di Mostar. Sono stato direttore della Caritas Diocesana 10 anni - prima, durante e dopo la guerra. - che è stata da noi dal 1991-1995. Poi, per undici anni, sono stato parroco nel centro città di Mostar, nella parrocchia di San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Dal settembre 2010 sono qui sulla Collina Bianca di Mostar, nella parrocchia di San Tomaso apostolo (inaugurata il 7. ottobre 2011), dove devo costruire Oratorio e la chiesa parrocchiale.

Dopo la terribile guerra che ha sconvolto l’ex Jugoslavia, durata dal febbraio 1991 al novembre 1995, (finita con il trattato di Dayton in USA), la Bosnia-Erzegovina, pur rimanendo come unico stato sovrano è stata divisa in due distinte parti: Repubblica serba che gode di una certa forma di autonomia amministrativa (composta nella quasi totalità da serbi, di religione ortodossa da dove sono cacciati via quasi tutti cattolici e musulmani) e la Federazione Croato-Bosniaca (cattolico-mussulmana, per il 78% da musulmani, e per il 22% da noi croati, di religione cattolica).

La città di Mostar è l’unica realtà della Bosnia-Erzegovina in cui la popolazione croata di religione cattolica costituisce la maggioranza numerica dei cittadini. Infatti, i croati sono circa 55.000, e frequentano sette parrocchie e per ora solo tre chiese parrocchiali (tutte in ricostruzione), mentre i musulmani sono circa 40.000, ed hanno costruito più di 15 moschee, cosi che ora nell’area di Mostar ce ne sono circa 40.

Ora, potrebbe sembrare che tutto fili per il verso giusto, ma, purtroppo non è così. Prima della guerra, nell’intera Bosnia-Erzegovina sono stati circa 900.000 cattolici, ma adesso sono rimasti circa 430.000. Adesso siamo ormai soffocati dal dilagante islamismo, che, grazie a cospicui finanziamenti dai paesi arabi, prendono la dominanza anche a Mostar.

Il problema grande della città di Mostar consiste nel fatto che non esistono idonee istituzioni ecclesiastiche e spirituali, culturali ed educative, capaci di dare risposte alla popolazione cattolica. Infatti, molti giovani cattolici e coppie cattoliche espatriano (in Croazia, America, Canada, Germania). Tanti giovani sono in pericolo di diventare le vittime delle sette o dell’alcolismo, della tossicodipendenza, della prostituzione e della criminalità.

La realtà parrocchiale

Alla fine dell’estate del 2010 il Vescovo di Mostar, spinto dall’esigenza pastorale di aiutare la popolazione nella cura e nel mantenimento della propria fede cattolica, ha istituito una nuova parrocchia, nella parte alta della città, in una località chiamata Collina Bianca (Bijeli Brijeg), dove prima non vi era mai stata, (poiché il “vecchio” regime comunista lo aveva sempre impedito), affidandone la responsabilità a me. Ora la chiesa, l’oratorio e il centro pastorale saranno collocati in un immobile che occupava un’esposizione di mobili, recentemente acquistato dalla Diocesi, tramite l’apertura di un oneroso mutuo. La parrocchia, composta di oltre 5.000 fedeli, tra i quali vi sono molti bambini, e adolescenti, privi di una chiesa e di un oratorio, è dedicata a San Tommaso Apostolo.

C’è ancora molto da fare e le necessita sono molte. Al pianterreno dell’edificio, è stato attrezzato uno spazio, di circa 300 metri quadrati, dedicato all’attività liturgica, dove ogni domenica si celebrano tre S. Messe, con tanti fedeli. Tutte le S. Messe, ringraziando Dio, sono sempre molto frequentate. Sempre al pianterreno vi sono due uffici e un punto d’aggregazione e d’incontro, soprattutto per i giovani e studenti, dove si possono consumare caffè e bevande.

Nel seminterrato, in cartongesso, sono state realizzate tre sale per il catechismo, sempre molto frequentate.

Io seguo anche tanti studenti universitari di Mostar, perché l’università e i relativi alloggi si trovano nella mia parrocchia di San Tommaso Apostolo. Per loro sto organizzando vari incontri e cerco di aiutarli in senso spirituale. Molto spesso si incontrano nel nostro Oratorio.

Quale futuro?

Accanto all’edificio esistente, occorre scavare il terreno e, quanto prima in un prossimo futuro, costruire la chiesa parrocchiale e sotto lo spazio sotterraneo dobbiamo fare una sala multiuso destinata agli studenti e giovani, destinata alle attività culturali del.  Dopo si comincia con i lavori del nostro Oratorio (Centro pastorale), dove al primo piano dell’edificio esistente dobbiamo costruire tre sale per il catechismo e per i vari incontri con i ragazzi, i giovani e gli studenti e cinque camere per sacerdoti e volontari.

Che fare?

Vediamo ora di comprendere meglio perché la realizzazione della parrocchia di San Tommaso Apostolo è particolarmente importante. Nella città di Mostar non è facile essere cristiani. Non lo è perché sia le conseguenze della terribile guerra (traumi, distruzioni, povertà, disoccupazione, criminalità, varie tossicodipendenze, problematiche legate alla multi etnicità) e varie sette, sia la devastante secolarizzazione in atto sono tutti elementi che concorrono ad allontanare le persone, soprattutto le più giovani, dalla Chiesa cattolica.

È molto importante fare tutto il possibile per consentire a molte persone, soprattutto giovani, di scegliere liberamente la propria fede, di crescere in essa, e di viverla, singolarmente e comunitariamente.

Come potremo consentire ai bambini e ai giovani di essere e rimanere sé stessi, ma aperti agli altri, soprattutto al prossimo in difficoltà, se non vi sarà un luogo in cui accompagnarli, educandoli, in un cammino così difficile? Ecco perché la piena realizzazione della parrocchia di San Tommaso Apostolo nella città di Mostar riveste particolare importanza.

Iniziativa d’ impegno morale

Nel concreto mi permetto di proporvi una iniziativa che si chiama: Iniziativa d’impegno morale:

Chi vorrà aderirvi, si impegna, per i prossimi due o tre anni, a versare mensilmente una quota minima discrezionale, che, come semplice suggerimento, viene indicata in € 10,00 (dieci).

Per favore si chiede ai lettori, agli amici e sostenitori di divulgare questo opuscolo e L’iniziativa d’impegno morale in esso proposta.

Ringrazio sentitamente di cuore per l’attenzione prestata per la lettura di quest’opuscolo e tutti coloro che decideranno di aderire all’Iniziativa d’impegno morale, assicurando la mia preghiera personale e di tutta la mia comunità. A tutti, compreso chi, per qualsiasi motivo, non se la sentisse di impegnarsi nell’Iniziativa d’impegno morale, chiedo un impegno nella preghiera per sostenere questo nostro progetto pastorale-spirituale che per noi é molto importante e urgente.

I contributi per l’iniziativa d’impegno morale per la parrocchia di San Tommaso Apostolo nella città di Mostar si possono consegnare direttamente a don Krešo o inviare a Mostar sul conto:

don Krešo Puljić

UNICREDIT BANK d.d. Mostar

Kardinala Stepinca bb.

88000 Mostar, Bosna i Hercegovina

IBAN BA39 3381 0040 2309 3549

S.W.I.F.T. UNCRBA 22

Indirizzo:

don Krešo Puljić, parroco

Kneza Trpimira 8

88000 Mostar

Bosna i Herzegovina (BiH)

Telefax: 00387 36 329 490

Cell: 00387 63 378 145

E-mail:  kreso.puljic@tel.net.ba

Web: www.svtoma.com

Per i nostri benefattori celebriamo la Santa Messa ogni domenica. Grazie di cuore per le vostre preghiere, comprensione e aiuto finanziario. Dio vi benedica per la vostra compassione e condivisione.

don Krešo Puljić, parroco

Fonte: www.svtoma.com

Video - Preghiere serali dal 30 Maggio al 2 Giugno 2017

Preghiera di guarigione del 30 maggio 2017,
guidata da fra Perica Ostojić




Alleluia, alleluia, alleluia...

Gesù, Tu sei venuto per gli ammalati e per i peccatori. Adesso mi rivolgo a Te e desidero pregarti perché Tu guarisca la mia anima e il mio corpo. Tu sai, Gesù, quanto il peccato distrugga il mio essere, quanto distrugga il mio rapporto verso di Te e anche verso gli altri.
O Gesù, davanti a Te non esiste nessuna ferita, nessun peccato che Tu non possa guarire. Non esiste ferita che Tu non possa risanare. Perciò Ti prego: vieni, Signore Gesù, entra nella mia vita, guariscimi, consacrami.

Hvala, Criste... Alleluia...

Signore, adesso desidero rinunciare a tutti i miei peccati, desidero rinunciare ai peccati, e, con il Tuo aiuto, desidero oppormi alla sorgente del peccato: a satana, che mi allontana da Te.
Rinuncio alla mia incapacità di poter perdonare, rinuncio a ogni odio, rinuncio alla mia vita orgogliosa, egoistica.
Rinuncio a tutto ciò che mi ha impedito di fare la Volontà di Dio.
Rinuncio, Signore, a ogni tiepidezza spirituale perché Tu, Signore, possa entrare nel mio essere.
Vieni, Signore Gesù, entra nel mio cuore, guariscimi, consacrami.

Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, io credo ma la mia fede spesso è debole. Perciò ti prego: rafforza la mia fede, fa’ che la grazia della fiducia in Te allontani ogni paura dalla mia vita.
Guariscimi dalla mancanza di fiducia verso di Te e verso la Tua Parola.
Adesso Ti prego per tutte le malattie spirituali e psicologiche della mia vita. Purificami da questi pesi. Purifica le mie ferite, Signore. Qualche volta sembra che non ci sia alcun progresso e che non valga la pena lottare. Perciò, Signore, ti offro tutto perché Tu nella Tua Onnipotenza possa glorificarti nella mia vita.
Vieni, Signore Gesù, entra nel mio cuore, purificami, consacrami.

Kyrie, eleison...

Tutti voi presenti qui, le vostre famiglie e tutti coloro che sono nella vostra preghiera, benedica Dio Onnipotente: Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 30 Maggio 2017,
presieduta da Fra Dragan Ružić


Padre, glorifica il Figlio perché glorifichi Te
Che possiamo dare la vita per la gloria del Tuo Nome.
Che possiamo servire i fratelli.

Canto: Kumbayà, my Lord, kumbayà... O Lord, kumbayà.
(Vieni a noi, Signor, vieni a noi... Signore, vieni a noi!)


Dal Vangelo secondo Giovanni. “Così parlò Gesù, alzando gli occhi al cielo: Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio Tuo, perché il Figlio glorifichi Te, poiché Tu Gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché Egli doni la Vita Eterna tutti coloro che Gli hai dato.”

Canto: Niente ti turbi, niente ti spaventi: chi ha Dio niente gli manca!
Niente ti turbi, niente ti spaventi: solo Dio basta!

Dio, Padre Santo, ispirati dallo Spirito Santo, Ti offriamo stasera i nostri cuori e Ti preghiamo: accogli le nostre preghiere e il nostro sforzo di dare la nostra vita per l’avvento del Tuo santo Nome.

Canto: Tu sei Pace... Alleluia...

Dio, Padre Santo, guida i Tuoi figli secondo i pensieri del Tuo cuore. Non permettere che perdano la strada del Vangelo. Fortificali con la Tua grazia per non resistere alle ispirazioni del Tuo Spirito affinché possano servire i loro fratelli per la lode della Tua gloria.

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!
Spirito Santo, riempici d’amor!


Pater noster...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)


Adorazione Eucaristica del 1 giugno 2017
presieduta fra Marinko Šakota


Gesù Tu sei la nostra Pace: donaci la Tua Pace!
Ispira il mio amore col Tuo e rendilo libero.
Che io rimanga in Te e che il Tuo Amore rimanga in me.

Canto: Luadate, omnes gentese, laudate Dominum!
Alleluia, alleluia! Cantate Domino.


Gesù, Ti adoriamo! Tu ci inviti: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò la pace.” Gesù, davanti a Te abbiamo portato tutto ciò che ci stanca, che ci opprime, tutti i nostri dubbi, difficoltà e preoccupazioni. Mettiamo tutto davanti a Te. O Gesù, mettiamo davanti a Te il nostro cuore. Liberaci, Signore, liberaci dai nostri pesi e donaci la Tua pace. Tu sei la nostra Pace, Gesù! Signore, entra nel mio cuore. Eccomi, Signore! Sono come Maria, ti apro il mio cuore: Eccomi! Sia fatto di me secondo la Tua Parola.

Canto: Dona la pace (X2) ai nostri cuori, o Signore! (bis)
Resta qui insieme a noi (X2) e la Pace regnerà!

O Gesù, tu ci inviti: “Imparate da me, imparate da me, perché sono mite e umile di cuore.” Gesù desidero imparare da Te. Insegnami ad amare, Gesù! Sento che spesso non so amare, non sono capace di amare. Sento che il mio amore è tanto debole. Sento che il mio amore è condizionato, condizionato dagli uomini, dalle cose: se gli altri mi vogliono bene anch’io voglio bene a loro; se gli altri non si comportano bene verso di me il mio amore si ferma e non riesco ad amarli. O Signore, ispirami con il Tuo Amore, perché il mio amore sia libero.

Canto: Ti dono il mio cuore, Gesù: trasformalo come vuoi Tu!
Attiralo a Te che sei la Pace: sei Via, Verità e Vita!

Gesù, sento che il motivo della stanchezza dentro di me è la mancanza dell’Amore. Dentro di me non c’è la gioia perché non l’Amore. Non riesco a perdonare, perché l’Amore dentro di me è troppo debole. I sentimenti negativi sono più forti, non sopporto qualche persona perché il mio Amore è tanto debole. Il mio amore si ferma davanti alle debolezze dell’altra persona. Le debolezze dell’altra persona che non mi piace diventano più forti del mio amore e questo mi stanca, questo mi porta via la gioia, la pace. Gesù, Ti prego: donami l’Amore. Donami il Tuo Amore, Gesù. Riempi il mio cuore col Tuo Amore. Libera l’Amore dentro di me. Donami l’Amore, Gesù!

Canto: Veni, Sancte Spiritus...

Gesù, Tu ci inviti: “Rimanete nel mio Amore!” O Signore, prego per questa grazia: fa’ che dopo questa Eucaristia io rimanga nel Tuo Amore, Fa’ che io Tuo Amore rimanga in me e che io rimanga nel Tuo Amore, anche quando sarò vicino agli uomini, quando vengono i momenti di nervosismo, quando vengono i momenti di conflitto e quando arrivano altre difficoltà. Fa’ che anche i quei momenti io rimanga nel Tuo Amore e che il Tuo Amore rimanga in me. Prego per questa grazia, Gesù.

Tantum ergo...Orazione.

Canto: O Criste, Domine Jesu...

Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto..

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijio.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)
 

Veglia di Pentecoste del 3 giugno 2017
Adorazione Eucaristica presieduta da fra Vjeko Milićević.



Per la forza dello Spirito vediamo
la bellezza di Gesù, la bellezza della Chiesa
e la bellezza di Maria.

Canto: Signor Gesù, noi t’adoriam... Alleluia...

Signore, Tu sei qui nella forza dello Spirito, il volto del Padre, l’Amore del Padre. Signore e Maestro, come è bello il Tuo Volto! Noi Ti adoriamo. Abbi pietà di noi!

Canto: Veni, Sancte Spiritus (X4)... Veni, veni!

Per la forza dello Spirito, tocca la nostra vita, apri i nostri cuori, facci vedere la Tua bellezza e vivere della Tua bellezza e del Tuo Amore. Vieni Spirito Santo! Abbi pietà di noi!

Canto: Spirito Santo, scendi su di noi!
Spirito Santo, riempici d’Amor!


Grazie, Signore, perché la bellezza del Tuo volto è anche la bellezza della Chiesa, e noi vediamo anche il sorriso di Maria. Grazie perché lei, Tua Madre, è anche la Madre della Chiesa e nostra Madre.

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Zdravo, Kralice mira! Zdravo, Maiko ljubavi!
Zdravo (X3), Marijo.
Alabarè...a mi Senor...
Zdravo, kralice mira...


Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 4 giugno 2017, guidata da fra Perica Ostojić


Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, soltanto nel Tuo Amore la nostra vita trova il senso. Soltanto nel Tuo Amore siamo capaci di amare gli altri in questo mondo. Perciò Ti prego: versa adesso il Tuo Amore nel mio cuore. Aiutami ad amare come hai amato Tu. Fa’ che il mio cuore sia simile al Tuo. Signore, entra nel mio cuore, entra nei miei pensieri con la forza della Tua Onnipotenza. Allontana tutto ciò che mi allontana da Te. Io voglio camminare sulla Tua Via, perché Tu sei la Via, la Verità e la Vita. Signore, guidami sulla Tua Via, guidami verso la Vita.

Hvala Criste... Thank you, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso Ti prego: versa il Tuo Santo Spirito su di me. Vieni, o Santo Spirito! Visitaci con la Tua grazia. Entra nel mio cuore, entra nei miei pensieri. Signore, voglio che tutto il mio essere sia pieno dello Spirito Santo. Vieni, o Spirito Santo! Infiamma il mio cuore con il Tuo Amore, perché anch’io abbia il coraggio di testimoniare tutto ciò che io credo. Nel Vangelo di oggi Gesù entra per le porte chiuse. Gesù, Tu vai oltre i nostri limiti, vai oltre le nostre chiusure. Tu desideri entrare nel mio cuore. Perciò Ti prego: apri la porta che spesso Ti chiudo, spezza le catene della mia indifferenza e infiamma il mio cuore con il fuoco del Tuo Amore!

Grazie, Gesù... Merci, Jesu... Alleluia...

Signore, Tu sei Dio Onnipotente e io soltanto una creatura e quando Tu tocchi con la Tua Onnipotenza non esiste ferita o peccato che tu non possa guarire o perdonare. Ti apro completamente il mio cuore. Sul palmo della Tua mano metto la mia vita, perché desidero che Tu mi tocchi con la Tua grazia. Desidero sentire il tocco della Tua grazia. Desidero sentire i frutti della Tua Misericordia. Signore, perdonami tutti i miei legami, tutte le mie schiavitù del peccato. Perdonami tutte le mie dipendenze di cui sono schiavo e che non riesco a superare. Signore, spezza le catene della mia indifferenza e dei miei peccati. Io desidero essere Tuo. Desidero credere di nuovo che Tu vuoi soltanto il bene della mai vita. Signore, aiuta la mia fede, insegnami, incoraggiami e consacrami.

Kyrie, eleison...

Vi benedica Dio Onnipotente: Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

Fonte: (Trascrizione INFO a cura di P. Armando Favero)

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017

“Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio! “