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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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sabato 24 settembre 2011

Colui che desidera alleggerirti e darti riposo è qui!

 

Preghiera di guarigione del 21.9.'11 a Medjugorje

 

«Perché porti pesi dentro di te?
Colui che desidera alleggerirti e darti riposo è qui!»

Gesù, noi crediamo che tu sei con noi. Tu hai detto: "Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo". "Io sono con voi", tu sei con noi, Gesù! Ti preghiamo, Signore: guariscici sia fisicamente ed esternamente che interiormente, guarisci la nostra anima! Donaci la salute non solo del corpo, ma ancor più dell'anima, dell'interiorità! Proprio lei, l'anima, è spesso ferita, resa schiava, in lei c'è inquietudine. O Gesù, tu sei la sorgente della pace! La nostra e tua Madre ci invita a cercarti, perché tu sei il Re della pace. Gesù, tu sei la nostra pace! Perciò innanzitutto ti preghiamo, o Signore: rafforza la nostra fede in te! Tu chiedi la fede: "La tua fede ti ha salvato". "Perché temete, uomini di poca fede?". Tu chiedi la fede! Rafforza, Signore, la nostra fede affinché crediamo in te ed abbiamo una fiducia totale in te! Gesù, credo in te, Gesù credo in te! Gesù, confido pienamente in te!

Continua a pregare Gesù perché rafforzi la tua fede e ripeti: "Gesù, credo in te!".

Le ferite interiori, le ferite dell'anima, le ferite del tuo cuore che non sono guarite costituiscono le diverse cause di inquietudine. Per questo tu, o Gesù, ci inviti: "Perdona, cura quelle ferite! Non portate pesi in voi: venite a Me voi tutti affaticati ed oppressi ed io vi ristorerò! Perché porti pesi dentro di te? Perché? Colui che desidera alleggerirti e darti riposo è qui!".
Per questo, o Gesù, ora ti prego come tu hai pregato il Padre: "Padre, perdonali!". Per me è difficile farlo! Perciò ora ti prego, Gesù: perdona la persona che mi ha ferito, perdonala, Signore! Desidero ora guardare davanti a te la persona che mi ha ferito, guardarla con i tuoi occhi e non solo con i miei. Mi chiedo: "Come vedi tu la persona che mi ha offeso?". O Gesù, risveglia in me l'amore verso la persona che mi ha offeso, mi ha fatto un'ingiustizia, mi ha detto parole offensive, che ha detto cose non vere! O Gesù, risveglia e libera in me l'amore verso la persona che non mi piace, che è pesante, che è una croce per me e che io non sopporto! Risveglia in me l'amore verso quella persona, affinché veda le sue qualità positive. In spirito vado da quella persona e le dico: "Ti amo perché Gesù ti ama!". Le dico: "Ti voglio bene!".

Continua a pregare per avere amore verso la persona che ti ha offeso, continua ad osservarla con gli occhi di Gesù.

A volte, o Gesù, non riesco a perdonare me stesso e perciò in me c'è inquietudine: perché ho sbagliato! Io ho ferito gli altri e non posso perdonarmelo! Gesù, adesso desidero guardare a te, ai tuoi occhi e vedo ciò che ha visto Pietro quando ti ha guardato dopo averti rinnegato: guardo i tuoi occhi per vedere come tu mi ami! Non voglio guardare a me stesso da solo - come Giuda - voglio guardarmi come tu mi vedi, con i tuoi occhi! In essi vedo un amore vivo, il perdono! Grazie, o Gesù! Gesù, grazie perché mi ami anche quando sono debole, quando sbaglio come Pietro. Gesù, grazie perché sono amato, sono un essere amato!

Continua a ringraziare Gesù perché ti ama anche quando sbagli! Adesso amati, perdonati perché sei un salvato!

Cause di inquietudine possono essere le paure: quando hai paura del futuro, temi per te stesso, per la tua famiglia. O Signore, liberami dalla paura! Che le tue parole: "Non temere: io sono con te!" comincino ad operare con forza dentro di me! Che queste parole "Non temere!" o Gesù, siano forti in me! Per questo ora, o Gesù, ripeto queste parole in me: "Gesù, non temo perché tu sei con me!" Tu, o Gesù, dici: "Non preoccupatevi angosciosamente!". Perciò, o Gesù, ora ti dico: "Non mi preoccupo angosciosamente, perché tu sei con me!".
O Gesù, tocca tutte le mie schiavitù, tutto quello che mi rende schiavo dentro! Liberami dall'odio che mi rende schiavo, dall'invidia, dalla gelosia, dalla superbia! Tocca anche le mie ferite fisiche, tocca il mio corpo o Gesù! Guariscimi, ma sia fatta in me la tua volontà!

Per intercessione di Maria vi benedica, vi riempia di pace e di amore Dio Onnipotente: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.


Fonte: Livestreaming Medjugorje -
www.medjugorje.hr.
Traduzione dal croato personale (apostolo21)

Fonte: IdM

mercoledì 21 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011

O Gesù, dì soltanto una parola e la mia anima guarirà!

 

Preghiera di guarigione del 12.9.2011 a Medjugorje

O Gesù,  dì soltanto una parola e la mia anima guarirà!


Adesso preghiamo per la salute dell'anima e del corpo, per la pace nel cuore.

Gesù, dì soltanto una parola e la mia anima guarirà!

Gesù, a volte mi sento non accolto: gli altri non mi capiscono, non mi amano, non mi stimano, non mi ringraziano, non si rallegrano di me. Non riconoscono il mio valore, il mio lavoro. Dì, o Gesù, una parola e la mia anima guarirà!

Dimmi la parola: "Ti amo!".

O Gesù, tu mi dici queste parole: "Ti amo, tu sei un essere amato!".

Grazie o Gesù perché mi dici, mi trasmetti le parole del Padre: "Ti amo, tu sei il mio amato figlio, la mia amata figlia!". Grazie, o Gesù, perché mi riveli che io sono un essere amato da Dio! O come gioisco per questo: io sono un essere amato da Dio, Dio mi ama!

Continua a gioire per questo: tu sei un essere amato da Dio! Ripeti queste parole dentro di te, rallegrati di questo!

O Gesù, a volte in me si manifesta la paura: paura di fronte al futuro - cosa avverrà? Come avverrà? -, paura di incidenti, paura che accada qualcosa a me, ai miei figli, ai miei . . Paura di tutto: delle malattie . . Dì, o Gesù, una parola affinché la mia anima guarisca!
Tu dici, o Gesù: "Non temere! Non temere! Perché avete paura, uomini di poca fede? Non preoccupatevi angosciosamente: guardate gli uccelli, guardate i gigli".
O Gesù, che queste parole guariscano la mia anima!

Ripeto queste parole dentro di me: "Non temere!". Grazie, Gesù, perché le tue parole mi guariscano!

O Gesù, so come bisogna comportarsi quando ci sono ferite nel corpo: allora rifletto, faccio di tutto per fasciarle, per curarle affinché guariscano. A volte, però, non so come comportarmi nei confronti delle ferite dell'anima: non sono neppure cosciente di esse e le porto in me, porto in me dei pesi. Non perdono e questo causa una profonda mancanza di pace in me, nella mia famiglia. Istruiscimi, o Gesù su come curare le ferite interiori! Dì una parola, o Gesù, affinché la mia anima guarisca!

 

Tu, o Gesù, mi dici: "Perdona! Settanta volte sette, sempre! Il perdono è la medicina dell'interiorità, la liberazione dell'interiorità dalla schiavitù!".

Quando in me c'è odio io sono schiavo.
Tua Madre, o Gesù, ci insegna a seguire il tuo esempio e tu dici: "Amate i nemici!". Tua Madre dice: "Pregate per avere amore verso coloro che vi hanno offeso".

O Gesù, donami l'amore verso la persona che mi ha offeso, che mi ha detto qualche parola che mi ha offeso, che mi ha fatto qualche ingiustizia: o Gesù, donami amore verso quella persona! Donami l'amore, o Gesù!
Ora dico a quella persona: "Ti amo! Ora desidero guardarti non con i miei occhi, ma desidero vederti così come ti vede Gesù". Dì a quella persona: "Ti amo, ti voglio bene: anche tu sei un essere di Dio, Gesù non ha respinto neanche te e neppure io ti rifiuto. Rifiuto l'ingiustizia, rifiuto il peccato, ma non te!".


Continua a pregare per avere amore verso la persona che ti ha offeso.

A volte sono schiavo nell'interiorità, non ho pace, l'odio mi rende schiavo! In me regnano la gelosia, l'invidia, i pensieri negativi, i sentimenti negativi verso gli altri. Per questo vedo solo il negativo, ciò che è nero nell'altro: perché sono cieco! Per questo le mie parole e reazioni verso quella persona sono negative.

A volte sono schiavo delle cose materiali, in me c'è avidità. Non sono soddisfatto: penso di possedere poco, poco per me . e come potrei avere qualcosa per gli altri, se manca per me? Mi paragono agli altri, vedo solo ciò che io non ho.

O Gesù, dì una parola, guarisci la mia interiorità! Guarisci il mio cuore! Dì una parola che mi ricordi la caducità delle cose materiali. Apri i miei occhi perché veda ciò che ho, che ho qualcosa per tutti.


Ringrazia Gesù per tutto ciò che hai e vedrai che possiedi e che puoi dare agli altri!

 

O Gesù, esiste anche la malattia fisica. Ora ti dono le mie malattie fisiche. Se non ne ho di mie, penso ora agli altri che sono malati nel corpo.

O Gesù, se è tua volontà, guariscici! Guarisci, o Gesù, i nostri dolori corporali! Rialza, Signore, i malati nel corpo!

 

Dio Onnipotente benedica tutti voi, vi dia la salute dell'anima e del corpo, vi riempia della sua pace e del suo amore: nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.



Da IdM :  Fonte: Livestreaming Medjugorje - www.medjugorje.hr , traduzione dal croato personale (apostolo21) .

lunedì 19 settembre 2011

Video Pellegrinaggio a Medjugorje Agosto 2011


Pellegrinaggio a Medjugorje commentato dalla giornalista Donatella Cupertino

 

La preghiera è vita con Dio nell'amore


Una delle più belle definizioni della preghiera suona così: "La preghiera è vita con Dio nell'amore!" A noi cristiani ogni tanto rimproverano che le nostre invocazioni sono troppo rumorose, veloci, e che non dedichiamo loro il tempo necessario. Questo può anche essere vero.
Gesù ha severamente criticato la preghiera formale, quella delle labbra, incapace di cambiare la vita. Ha criticato anche la preghiera di richiesta, in quanto è solo la ricerca di ciò di cui abbiamo bisogno. Gesù ha paragonato questa preghiera con quella pagana, che non viene esaudita.
Infatti la nostra preghiera può essere veramen­te atea, cioè senza Dio.
Questo succede quando nella preghiera cerchiamo quello che ci serve, ma non
cerchiamo Dio e la Sua volontà. Gesù, infatti, premette che il Padre sa tutto quello di cui abbia­mo bisogno, che ci ama ed è pronto a donarci tutto; ci invita a cercare prima di tutto il Regno di Dio e la Sua giustizia e tutto il resto ci sarà dato in abbondanza.
Ciò non vuol dire che non possiamo pregare Gesù per le nostre necessità, dire a Lui quello che ci opprime, cercare il Suo aiuto nelle difficoltà.
Anzi, Egli stesso ci esorta:
"Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bus­sate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto!" (Mt 7,7-s).
Però se la nostra preghiera rimane ferma sulle richieste, allora essa è atea, perché non cerca Dio, ma solo i Suoi doni. Dio non vuole stare con noi solo quando abbiamo bisogno di Lui, ma vuole rimanere con noi sempre.
Molti cristiani vivono la crisi della preghiera. Sono convinti di non saper pregare e di non avere tempo per la preghiera. Ma la verità è un'altra. Essi cercano prima di risolvere in un altro modo i propri problemi, e se non ci riescono, allora pro­vano con Dio. Come se Dio fosse un "pronto soc­corso" Mentre se non hanno alcun bisogno, allora non hanno bisogno neanche di Dio e
non Lo cercano. Perciò si può dire che il vero problema della preghiera è il nostro rapporto con Dio, cioè la no­stra Fede.
Esistono diverse forme e modi di pregare. Da noi è più espressiva la preghiera orale, con molte paro­le, testi e canti. Questo è bene, ma non soddisfa più il cuore dell'uomo d'oggi. Il cuore si riempie quoti­dianamente di informazioni varie, di immagini: ha bisogno della tranquillità e della pace per incon­trarsi con Dio. Perciò il senso di tutte le parole, dei canti, delle invocazioni sta nel fatto che l'ani­ma ed il cuore entrino in un nuovo ritmo, quello divino, per poter rimanere con Dio, nella pace.
La preghiera più adatta a questo scopo, è cer­tamente quella di Adorazione.
Mentre ogni nostra preghiera, come abbiamo detto, può diventare atea, perché
in essa invece di cercare Dio cerchia­mo i Suoi doni, l'Adorazione è qualcosa di partico­lare. Se dedico del tempo a Gesù adorandoLo nel Santissimo Sa-cramento dell'Altare, allora io cerco Lui presente nel Sacramento, che è Emmanuele - Dio con noi. Non Lo cerco per i Suoi doni.
Se Lo adoro, vuol dire che cerco soprattutto Lui, Lo benedico e Lo ringrazio, Lo lodo e Lo esalto, perché Egli è il Signore. La fede e l'amore sono la condizione dell'Adorazione. Noi non riusciamo a trattenerci a lungo con la persona della quale non ci fidiamo, o non amiamo.
Questo vale anche per i nostri rapporti con Dio. La fiducia e l'amore crescono dimorando gli uni con gli altri. E quanto più cresce l'amore verso qualcuno, tanto meno abbiamo bisogno delle pa­role per capirci, e rimane sempre più spazio per il silenzio, che penetra nelle profondità del nostro cuore e della nostra anima e raggiunge la tranquil­lità "in Dio" e non nelle "cose" che Egli ha dato.
In questo tempo senza-Dio, caratterizzato dal materialismo e da varie idola-trie, che nella corsa frenetica distolgono il cuore umano dalla presenza divina, accade che molti cristiani si sentano vuoti dentro, soli, nella paura e nell'angoscia, senza la luce e senza una via d'uscita, nell'amarezza e nel­la sofferenza, senza vita interiore e senza un rap­porto con Dio. In questo vuoto assoluto, l'Adora­zione è di prima necessità.
Riconoscere Dio nel proprio cuore, riservargli il primo posto, ascoltar­Lo, dimorare in Lui, riposare in Lui, creare lo spa­zio per Lui, collaborare con Lui servendosi dei Suoi doni, stare in ascolto e riconoscersi in Lui: questa è la necessità assoluta del cristiano d'oggi. Riconoscere Dio nelle Sue creature, accoglierlo con amore e collaborare con Lui, lo può solo chi sa adorarlo.
Con l'Adorazione cresce e si approfondisce sempre di più il rapporto con Dio Creatore e con sé stesso, come essere creato e donato, ma an­che verso gli altri uomini e verso tutto il creato. Il fatto terribile che avvengono tanti conflitti parla da sé: l'uomo d'oggi si trova sulla via dell'autodistruzione. E tutto questo, perché si è al­lontanato da Dio, cioè dalla vita e dalla luce, dal­la verità e dall'amore.
Il cuore umano non può rimanere tranquillo. Perciò aumenta la violenza e la
distruzione.
Al mondo può capitare quello che succede al bambino che non ha sperimentato l'amore materno e paterno: ed allora lo cerca in tutti i modi, senza saper scegliere i mezzi, ma, anzi, distruggendo sé stesso e gli altri attorno a sé.

P. Slavko Barbaric
Tratto da “Adorate col cuore mio figlio”
di P. Slavko Barbaric OFM

 

Fonte: IdM

sabato 17 settembre 2011

Matrimonio Patrizia e Cristian

 

Quest’oggi, nella loro Chiesa Parrocchiale, la Chiesa dei Santi Francesco Saverio e Mamolo,  la nostra  carissima Patrizia del Gruppo Regina della Pace  ed il suo Cristian hanno celebrato il loro Matrimonio.

La cerimonia è stata bellissima e grande è stata la commozione, anche perchè il loro matrimonio è giunto dopo anni di convivenza e dopo che  Patrizia ha avuto a Medjugorje la conversione del cuore che l’ha fatta decidere per la santificazione della  sua unione con Cristian nel vincolo del Matrimonio religioso.

Testimoni degli sposi sono stati Antonio e Concetta del Gruppo di Preghiera Medjugorje Bologna, conosciuti proprio a Medjugorje.

Gli sposi hanno regalato al celebrante un anello con inciso il Padre Nostro e le fedi nuziali sono state acquistate a Medjugorje, mentre la cerimonia ha avuto come sottofondo musicale il violino di Melinda dei Figli del Divino Amore.

Sono certissimo che Maria era oggi in mezzo a noi e che piangeva di gioia dalla felicità.

Un carissimo Augurio agli sposi di un matrimonio, come detto dal celebrante, Felice, Fedele e Fecondo.

Auguri Patrizia e Cristian !!

Qui di seguito alcune foto; vorrei sottolineare quella in cui gli sposi, cosa rara  da vedersi,  sono andati a rendere grazie al Santissimo, prima di lasciare il presbiterio.

 

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giovedì 15 settembre 2011

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA


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Inno

 


«Vergine madre, figlia del tuo Figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'eterno consiglio,

tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l'amore
per lo cui caldo ne l'eterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se' a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra i mortali,
se' di speranza fontana vivace.

Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia ed a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz'ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate».

 

Sequenza

Addolorata, in pianto 
la Madre sta presso la Croce 
da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale 
geme nell’intimo dei cuore 
trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore 
della benedetta fra le donne, 
Madre dell'Unigenito!

Piange la Madre pietosa 
contemplando le piaghe 
del divino suo Figlio.

Chi può trattenersi dal pianto 
davanti alla Madre di Cristo 
in tanto tormento?

Chi può non provare dolore 
davanti alla Madre 
che porta la morte del Figlio?

Per i peccati del popolo suo 
ella vede Gesù nei tormenti 
del duro supplizio.

Per noi ella vede morire 
il dolce suo Figlio, 
solo, nell'ultima ora.

O Madre, sorgente di amore, 
fa' ch'io viva il tuo martirio, 
fa' ch’io pianga le tue lacrime.

Fa' che arda il mio cuore 
nell’amare il Cristo-Dio, 
per essergli gradito.

Ti prego, Madre santa:
siano impresse nel mio cuore 
le piaghe del tuo Figlio.

Uniscimi al tuo dolore 
per il Figlio tuo divino 
che per me ha voluto patire.

Con te lascia ch'io pianga 
il Cristo crocifisso 
finché avrò vita.

Restarti sempre vicino
piangendo sotto la croce:
questo desidero.

O Vergine santa tra le vergini, 
non respingere la mia preghiera, 
e accogli il mio pianto di figlio.

Fammi portare la morte di Cristo, 
partecipare ai suoi patimenti, 
adorare le sue piaghe sante.

Ferisci il mio cuore con le sue ferite, 
stringimi alla sua croce, 
inèbriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso 
rimani, o Madre, al mio fianco, 
salvami dall’eterno abbandono.

O Cristo, nell'ora del mio passaggio
fa' che, per mano a tua Madre, 
io giunga alla mèta gloriosa.

Quando la morte dissolve il mio corpo

aprimi, Signore, le porte del cielo, 
accoglimi nel tuo regno di gloria.

lunedì 12 settembre 2011

Video Testimonia​nza di Mirjana 1 settembre 2011 a Medjugorje

 


 

grazie a vittorio

In ogni circostanza pensa a Maria e invocala

 

O tu che, nelle fluttuazioni di questo mondo, ti accorgi di essere sbattuto dalle burrasche e dalle tempeste piuttosto che di camminare sulla terra ferma, non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella, se non vuoi essere sommerso dalle tempeste! Se si levano i venti delle tentazioni, se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria. Se sei sballottato dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria. Se l’ira o l’amore al denaro o i piaceri illeciti della carne scuotono la navicella del tuo cuore, guarda a Maria. Se, sconvolto dall’enormità dei tuoi peccati, turbato dalla sporcizia della tua coscienza, atterrito dalla paura del giudizio, cominci a precipitare nel baratro della tristezza, nell’abisso della disperazione, pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle angosce, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria. Che ella non si allontani mai dalla tua bocca, non si allontani mai dal tuo cuore, e, per ottenere il soccorso della sua preghiera, segui l’esempio della sua vita. Seguendo lei non devierai, pregando lei non ti scoraggerai, pensando a lei non sbaglierai; se lei ti tiene per mano non cadi, se lei ti protegge non temi, se lei ti fa da guida non ti affatichi, se lei ti è favorevole arrivi al porto. Così in te stesso sperimenterai quanto è giusta questa parola: «E il nome della Vergine era Maria».

 

Dalle «Omelie in lode della Vergine Madre» di san Bernardo, abate.