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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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lunedì 6 febbraio 2017

Una rosa unisce Civitavecchia a Medjugorje

Il 2 febbraio, festa della Candelora e della Purificazione della Madonna e della Presentazione di Gesù al tempio, dedicata e cara per queste ragioni a tutti i Consacrati, si celebra anche l’anniversario dell’evento straordinario della lacrimazione della Madonnina a Pantano di Civitavecchia, che pianse sangue nel 1995.

La famiglia Gregori, proprietaria della statua della Vergine, rivive questo momento partecipando alla processione con la Messa notturna che dal centro della città si snoda in preghiera fino alla loro parrocchia di Sant’Agostino – oggi santuario della Madonna delle Lacrime che custodisce il sacro simulacro – e aprendo nella giornata del 2 il giardino di casa a tutti coloro, pellegrini o semplici curiosi, che desiderino raccogliersi presso la grotta dove si è verificato questo fatto scientificamente inspiegabile.

In questa grotticella di pietra, fin dal 1995, dal momento in cui la Madonnina insanguinata fu data in custodia alla Chiesa, nella persona dell’allora vescovo Girolamo Grillo, che la intronò successivamente nella chiesetta sunnominata, si venera una copia identica che fu fatta dono alla famiglia dal cardinale polacco Andrzej Maria Deskur a nome del Papa al tempo regnante, Giovanni Paolo II, oggi santo.

Ebbene questa seconda Madonnina si contraddistinse subito per un altro fenomeno di carattere straordinario, dal momento che in alcune festività della Chiesa o in presenza di persone che si raccolgono in preghiera trasuda un olio che, analizzato, è risultato composto da una miriade di essenze naturali diverse, ma che produce un particolare e intenso profumo di rose, con coinvolgimento della natura circostante: dell’edera, delle rocce della grotta, ma talvolta anche degli alberi circostanti.

Perché il profumo di rose? Perché a Civitavecchia, come non tutti, ma molti ormai cominciano a sapere, la Madonna è anche apparsa, proprio alla famiglia Gregori e, in particolare a Jessica e a suo papà Fabio, presentandosi come Madre e Regina della Chiesa e della Famiglia e, con sguardo alla Rosa Mistica, come «Madonna delle Rose». Negli anni 1995 e 1996, comunicando oltre novanta messaggi, ha messo in guardia dalla crisi di fede che avrebbe minato l’unità della Chiesa e della Famiglia cristiana, con conseguenze potenziali molto gravi per l’umanità che incorre nel rischio di una nuova guerra mondiale con interessamento di armamenti nucleari. Ma di questo ho scritto altre volte.

Ciò che mi preme raccontare ora è che a Fabio Gregori la Vergine stessa ha spiegato che la rosa è il «fiore di Cristo»: rosso è il sangue versato sulla Croce, mentre i petali raccolti attorno al nucleo rappresentano la Chiesa, il popolo di Dio stretti intorno a Gesù Salvatore, sempre presente nell’Eucaristia e negli altri Sacramenti, ma pronti ad aprirsi a 360° per portare a tutti la nuova Alleanza.

Di questo profumo di rose sono stato testimone più volte con mia moglie e i miei figli. Ma anche di questo segno ricevuto, di cui ringrazio il Signore, ho raccontato altrove.

Ciò che mi colpisce ora è che proprio lo scorso 2 febbraio, in un altro luogo di apparizioni, mediaticamente più noto, la Madonna sembrerebbe aver voluto dare, con il suo stile delicato, una traccia certa della sua venuta e presenza – parole sue – a Civitavecchia.

Nel messaggio mensile a Mirjana Dragicevic-Soldo, una dei sei veggenti di Medjugorje, la Madonna, l’altro giorno ha, infatti, detto così: «Cari figli, voi che cercate ogni giorno della vostra vita di offrirvi a mio Figlio, voi che cercate di vivere con Lui, voi che pregate e vi sacrificate, voi siete la speranza in questo mondo inquieto, voi siete i raggi della luce di mio Figlio, il Vangelo vivo, voi siete i miei cari apostoli dell’amore. Mio Figlio è con voi, Lui è con coloro che pensano a Lui, coloro che pregano, ma allo stesso modo Lui, con pazienza, aspetta coloro che non lo conoscono. Perciò voi, apostoli del mio amore, pregate con cuore, mostrate con le opere l’amore di mio Figlio. Questa è l’unica speranza per voi, questa è l’unica via verso la vita eterna. Io come Madre sono qui con voi. Le vostre preghiere rivolte a me sono le più belle rose d’amore per me: non posso non essere lì dove sento il profumo delle rose. La speranza c’è. Vi ringrazio».

«Non posso non essere lì dove sento il profumo delle rose». Questa frase mi suggerisce alcune riflessioni in ordine sparso: 1. A Medjugorje la Madonna ha rivelato che Lei è sempre presente dove c’è Cristo, quindi, davanti a ogni Tabernacolo, ma anche dove si invoca e si prega suo Figlio con la fede e con il cuore...; 2. La Madonna non può non essere dove sente il profumo di rose, perché il profumo di rose è il profumo indicatore della presenza di Cristo;  3. Di tanti santi mistici – il caso più eclatante è quello di padre Pio – si dice che emanino un profumo di rose, esattamente come la seconda statua della Madonna di Civitavecchia custodita in casa dai Gregori... 3. Ma se la rosa è, come è stato spiegato a Fabio e ora viene confermato da Mirjana, il fiore che simboleggia Cristo, ecco che anche i santi, la Madonnina di Civitavecchia e il giardino e la casa dei Gregori (che rappresentano tutte le case e le famiglie cristiane) divengono segni della presenza oggettiva di Cristo, e pertanto di sua Madre, fra noi. Del resto non è forse Vangelo che «là dove due o più sono riuniti nel mio nome...»?

Non so quanti lo ricordano: ma entrambe le statue della Madonna di Civitavecchia provengono da Medjugorje e raffigurano la Regina della Pace, così come Ella si è presentata in Erzegovina. Questa trama misteriosa che lega questi due luoghi visitati dal Divino trova a mio giudizio in questo messaggio un altro punto di contatto. E suona come l’ennesimo richiamo a quanti lasciano cadere questi partecipi appelli materni o si perdono in disquisizioni che non centrano il cuore di queste grandi iniziative di Maria nel nostro tempo, come Lei stesso ha evidenziato, con dolore, nel messaggio dato a Civitavecchia il 26 agosto 1995: «Figli cari piango perché vi sto parlando in ogni parte del mondo, dandovi segni straordinari, ma voi non mi ascoltate. Mi sto presentando a voi in ogni forma, ma voi non mi accettate con vero amore nei vostri cuori».

In ogni sua apparizione la Madonna ha un progetto preciso per quel luogo, per quelle persone a cui si rivolge in quel dato contesto e in quel dato tempo, ma in definitiva è sempre Lei, la stessa persona che, inviata dall’Alto, si accolla la fatica di venirci a ridestare dal sonno quando non dall’odio in cui ci trasciniamo. E, seppure con accenti diversi, il fine è sempre lo stesso: ricordarci che siamo figli del Padre celeste e, incoraggiandoci a chiedere perdono per tutte le mancanze, ripartire con buoni propositi, camminando nella presenza trinitaria di Dio verso la sua, nostra Casa.

A questo stile di vita appartengono gli «apostoli dell’amore» da Lei formati, di cui la Madonna parla nel messaggio a Mirjana. Questo ritratto di uomini e donne che con pazienza si rendono speranza e luce in un mondo inquieto e sempre più oscuro calza perfettamente per descrivere la bontà e l’atteggiamento accogliente e aperto che la famiglia di Pantano ha mostrato e mostra verso quanti bussano alla sua porta. E poco importa se tanti che hanno bussato, l’hanno denigrata, maltrattata, usata, tradita, non creduta... La loro speranza e il loro profumo non sono di questo mondo.

Articolo di Riccardo Caniato
Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana

Commento di Padre Livio al Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2017

"Cari figli, voi che cercate di presentare a mio Figlio ogni giorno della vostra vita, voi che provate a vivere con Lui, voi che pregate e vi sacrificate, voi siete la speranza in questo mondo inquieto. Voi siete i raggi della luce di mio Figlio, un vangelo vivente, e siete i miei cari apostoli dell’amore. Mio Figlio è con voi. Egli è con coloro che pensano a Lui, che pregano. Allo stesso modo, però, Egli aspetta pazientemente quelli che non Lo conoscono. Perciò voi, apostoli del mio amore, pregate col cuore e mostrate con le opere l’amore di mio Figlio. Questa è l’unica speranza per voi ed anche la sola via verso la Vita Eterna. Io, come Madre, io sono qui con voi. Le vostre preghiere rivolte a me sono per me le più belle rose d’amore. Non posso non essere là dove sento profumo di rose. C’è speranza! Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 febbraio 2017

Questo messaggio del 2 febbraio, festa della presentazione di Gesù al Tempio, è molto confortante rispetto a quello del 25 gennaio, dove la Madonna ci ha messi in guardia dallo scatenamento di satana che vuole rivoltarci tutti contro Dio e riportarci a tutto ciò che è umano, eliminando la dimensione soprannaturale della vita.

Anche nel messaggio del 2 Gennaio 2017 la Madonna aveva manifestato la sua preoccupazione, guardando il mondo come lo si vede dal Cielo.

Però ci aveva anche incoraggiato, dicendoci di essere saldi e forti nella fede, di non perdere tempo nel fare domande per le quali non si riceve risposta su questa terra, nella consapevolezza che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama.

Questo messaggio del 2 febbraio è di grande consolazione ed è rivolto a noi, a quelli che hanno accolto la chiamata, che sono il piccolo gregge degli apostoli di Maria, il popolo degli apostoli di Maria, che sta particolarmente a cuore alla Madonna, perché di essi si vuole servire per intercedere insieme a Lei presso Dio e portare il Vangelo e l’amore di Dio a quelli che non lo conoscono.

La Madonna si rivolge proprio a noi, che, pur sapendo di essere servi inutili, vogliamo metterci totalmente a disposizione della Madonna per cooperare con Lei a diffondere il Regno di Gesù nel cuore degli uomini e ci incoraggia, ci motiva, ci sostiene, per cui noi tutti ne sentiamo grande conforto e ci risolleviamo dalle nostre stanchezze e dai nostri scoraggiamenti.

Proprio nell'ultima frase c'è la chiave di lettura del messaggio: la Madonna ci invita alla speranza. Anche nelle catechesi di Papa Francesco c’è lo svolgimento di questo tema della speranza che è il cuore stesso del Cristianesimo, perché per noi la vita non è un pellegrinaggio verso il nulla, ma verso la beatitudine eterna: “la sola via verso la Vita Eterna”, dice la Madonna in questo messaggio.

Il messaggio è semplice e di incoraggiamento, però noi dobbiamo leggerlo cercando di essere quello che la Madonna si aspetta che siamo, perché magari lo siamo, ma non abbastanza. Perciò vediamo come dobbiamo verificare dentro di noi se siamo veramente quelli che la Madonna vorrebbe che noi fossimo.

Dice: “voi che cercate di presentare a mio Figlio ogni giorno della vostra vita”, ogni giorno che ci alziamo al mattino cerchiamo di presentare a Gesù tutta la giornata per servirlo; “voi che provate a vivere con Lui”, proviamo a vivere con Gesù, richiamando continuamente la Sua presenza nel nostro cuore lungo lo svolgimento della giornata; “voi che pregate e vi sacrificate”, ebbene alimentiamo durante la giornata la preghiera e il sacrificio dell'amore da mettere in pratica nella vita quotidiana, in famiglia, nel lavoro e nel rapporto con gli altri; voi siete la speranza in questo mondo inquieto”, la speranza in questo mondo inquieto non sono i grandi di questo mondo, non sono i detentori della finanza, del potere e delle armi. È questo popolo degli umili che salverà il mondo, con la fede, con la testimonianza, con la perseveranza.

Ovviamente mentre guardiamo alla Madonna che è l'Umilissima, noi sappiamo che è Lei la speranza di questo mondo inquieto, però ci dice: “voi siete con Me la speranza in questo mondo inquieto”.

Infatti, “voi siete i raggi della luce di mio Figlio”, voi che avete accolto la chiamata, cercando di vivere con Lui, irradiate mio Figlio, siete “un vangelo vivente”, non c'è nulla di più contagioso di un vangelo vivente che vive la fede e l'amore, voi “siete i miei cari apostoli dell’amore”.

Quindi è attraverso di noi che Gesù e Maria operano, portano avanti l'opera della salvezza attraverso la Chiesa, ma soprattutto attraverso quelli che nella Chiesa vivono con Gesù, pregano e si sacrificano e cioè le membra vive, i tralci che danno frutto.

Proprio perché siamo i raggi della luce di suo Figlio, la Madonna dice: “mio Figlio è con voi”. D'altra parte Gesù ha detto: ”Io sono con voi fino alla fine del mondo”.

Egli è con coloro che pensano a Lui, che pregano”. Nella misura in cui noi pensiamo a Gesù, preghiamo Gesù, viviamo Gesù, Lui è vivo in noi.

Qui comincia la seconda parte del messaggio.

Tutti gli uomini che vivono nel mondo sono stati affidati da Gesù a Maria, uomini per i quali Gesù ha versato il suo sangue e perciò: allo stesso modo, però, Egli aspetta pazientemente quelli per i quali è morto ed ha espiato i peccati, per i quali è risorto per ridare la speranza della Vita Eterna, è lì che aspetta, aspetta quelli “che non Lo conoscono”.

Non conoscono Gesù o perché non nascono in ambiente cristiano, o perché, pur nati in ambiente cristiano, hanno abbandonato Gesù e ora sono nell'accecamento e sono sotto il potere delle tenebre.

Perciò voi, apostoli del mio amore, pregate col cuore e mostrate con le opere l’amore di mio Figlio”. Noi dobbiamo pensare a questi fratelli che Gesù vuol salvare, che la Madonna vuole salvare, vuol riportare a Gesù e noi dobbiamo per queste persone, che magari sono i nostri vicini di casa o addirittura quelli della nostra famiglia, noi, che siamo gli apostoli dell'amore di Maria, dobbiamo pregare col cuore per queste persone e mostrare con le nostre buone opere, con la nostra bontà, con il nostro amore, mostrare l'amore che Gesù ha per loro.

Questa è l’unica speranza per voi ed anche la sola via verso la Vita Eterna”. Questa è la vita cristiana, noi che abbiamo avuto la grazia della salvezza, dobbiamo essere strumenti di salvezza per gli altri. È in questo modo che il mondo si salva, aiutando Gesù e Maria a salvarlo.

Questa è la via della salvezza che Dio ha messo in questi tempi a nostra disposizione: essere le mani che afferrano le mani di quelli che affondano nella palude del male e dell’incredulità.

Questa è la speranza per salvare il mondo ed è anche l’unica via che abbiamo verso la Vita Eterna. Perciò salvando l’anima degli altri, salviamo la nostra anima in questa grande opera nella quale noi siamo gli occhi, la lingua, le mani, i piedi di Gesù e di Maria.

Io, come Madre, io sono qui con voi”, la Madonna ci tiene a dire che è presente, che è con noi, che non ci abbandona, ci sostiene nelle fatiche della vita, anche nella testimonianza e nella persecuzione, anche nell’attacco che l’impero delle tenebre sferra a quelli che sono di Maria.

“Le vostre preghiere rivolte a me sono per me le più belle rose d’amore”. La Madonna usa tantissime volte l’esempio dei fiori, ogni petalo una preghiera, le Ave Maria e le altre preghiere rivolte alla Madonna sono petali di rosa, petali d’amore, petali profumati.

Non posso non essere là dove sento profumo di rose”, dove c’è questo profumo della preghiera fatta col cuore, questo profumo delle opere di bene, la Madonna è presente.

C’è speranza!” Quante volte la Madonna ci risolleva nella navigazione della vita, in questo passaggio storico dove sembra che satana stia sconvolgendo il mondo, come ha detto nel messaggio del 25 gennaio. Ora la Madonna ci dice: “non abbiate paura, perché mio Figlio è con voi”, ”io, come Madre, io sono qui con voi”, perciò c’è speranza.

Vi ringrazio!” È un messaggio pieno di consolazione e di forza.

Vi consiglio di tenere il messaggio ben visibile e leggerlo una volta al giorno, un giorno leggete questo, un giorno leggete quello del 25. Questi messaggi sono il Vangelo che la Madre ci spezzetta giorno per giorno, perché anche noi possiamo essere la luce di suo Figlio, un vangelo vivente.

Camminiamo nella pace, nella luce, Gesù è con noi, la Madonna è con noi e ci accompagna. Stiamo fedeli, stiamo nella pace di Dio, non dimentichiamo che Dio, attraverso suo Figlio, ha già vinto, la speranza è certa, c’è la certezza che l’amore vincerà.



Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

giovedì 2 febbraio 2017

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2017

“Cari figli voi che cercate di presentare a mio Figlio ogni giorno della vostra vita, voi che provate a vivere con Lui, voi che pregate e vi sacrificate, voi siete la speranza in questo mondo inquieto. Voi siete i raggi della luce di mio Figlio, un Vangelo vivente, e siete i miei cari apostoli dell’amore. Mio Figlio è con voi. Egli è con coloro che pensano a Lui, che pregano. Allo stesso modo, però, Egli aspetta pazientemente quelli che non lo conoscono. Perciò voi, apostoli del mio amore, pregate col cuore e mostrate con le opere l’amore di mio Figlio. Questa è l’unica speranza per voi, ed anche la sola via verso la vita eterna. Io, come Madre, io sono qui con voi. Le vostre preghiere rivolte a me sono per me le più belle rose d’amore. Non posso non essere là dove sento profumo di rose. C’è speranza! Vi ringrazio”.

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lunedì 30 gennaio 2017

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria commenta con p. Livio il Messaggio del 25 gennaio 2017

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

"Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l'egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Marija: E’ un messaggio molto forte. La Madonna ci chiede di fare una scelta, una scelta per Dio e per le cose di Dio. In modo speciale chiede di pregare per la pace. La parola “pace” è sempre stata importante nei messaggi della Madonna, ma questa volta in modo particolare. Dice infatti che satana vuole rivoltarci tutti contro Dio, vuole distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio attraverso il materialismo, il modernismo e l’egoismo. Ce lo sta dicendo da tanti anni: al posto di Dio abbiamo messo l’io.

P. Livio: Mi colpisce quando dice: satana vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, come se satana cercasse di spingere gli uomini al rifiuto della fede, di Dio: una guerra contro Dio.

Marija: Oggi tanti dicono che non hanno bisogno di Dio, si sentono loro stessi Dio. Ci crediamo immortali, più belli, più buoni, più intelligenti, al punto da non avere più bisogno di Dio. Invece la Madonna ci invita alla preghiera per la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e pace nel mondo, perché l’uomo senza pace è povero, è insicuro, incerto. Invece se siamo in pace con Dio, siamo in pace con tutta l’umanità. Basta guardare ai Paesi dove c’è la guerra, come la Siria. Un amico sacerdote dall’Africa mi ha mandato un messaggio: “Pregate perché anche qui c’è guerra!” Sono tanti i Paesi dove non c’è pace! La Madonna invoca la pace nei cuori e nelle famiglie. In tante famiglie la pace è distrutta, con tanti disordini. Nelle famiglie dove non si prega, dove non c’è Dio, non c’è neanche la pace.

P. Livio: Questo messaggio mi ha fatto tremare, perchè questa volta la Madonna ripete la parola "tutti“... come se satana volesse provocare nell’umanità una ribellione generale a Dio e distruggere tutto ciò che è bello, che è buono, che è santo.  

Marija: ... Io spero che questa povera umanità capisca che non conta l’avere, ma l’essere. Tanti giovani non si sposano, tanti non vogliono avere figli... Guardiamo al nostro corpo, al nostro benessere personale e siamo diventati così egoisti che non pensiamo al prossimo. Invece la Madonna ci dice: pregate e decidetevi per la santità. Ci sono delle ideologie moderne. Io lo vedo nella scuola, specie quando incontro persone giovani: pensano solo al loro benessere psicologico, economico, ecc. Anche persone buone. E’ là che il diavolo ha buon gioco. Certi guru, certe meditazioni orientali... Quando io ho, non mi interesso per gli altri. Questo è terribile. Quando diventiamo io, io, io, non c’è Dio.  

P. Livio: La Madonna vede la situazione meglio di noi, ma ci accorgiamo anche noi che, nel nostro mondo, Dio non è più al primo posto, ma mi colpisce che la Madonna ci dica che, davanti a questa realtà, dobbiamo reagire: "Decidevi per la santità“. Cioè, andare contro corrente, cominciando a ricostruire la presenza di Dio nei cuori.

Marija: E’ vero. Ieri abbiamo ricordato San Francesco di Sales, una persona colta, docile, bella, un ideale per tutti noi. Così altri santi. Per questo la Madonna tante volte ci dice di leggere la vita dei santi e di imitarli. Vedo nel mondo studentesco che stanno nascendo delle cose bellissime: quando hanno fatto esperienza di Dio, hanno il coraggio di testimoniare. E gli altri rimangono affascinati. Anche l’esperienza di fare del volontariato là dove c’è bisogno. A noi che stiamo al caldo, non è facile mettersi nei panni di coloro che sono al freddo, al gelo, senza casa, terremotati o nella guerra... Fare qualcosa per aiutarli. Credo che dovremmo essere più decisi. I primi cristiani erano riconosciuti come quelli che si amano, che condividono... Questo ci chiede la Madonna invitandoci a diventare santi.

P. Livio: La Madonna ci rivolge tre imperativi: Pregate! Lottate! Decidetevi!  La Madonna ci spinge a reagire di fronte a questo attacco dell’impero delle tenebre, che vuole distruggere tutto ciò che c’è di divino nel cuore degli uomini. Dobbiamo svegliarci dal sonno stanco delle nostre anime.

Marija: E’ vero. La Madonna ci invita a combattere, a lottare, a pregare; ci invita ad essere coloro che hanno la fede, la speranza e la carità. Ma dice anche: “Non siete soli, non dovete pensare in modo negativo, perché io sono con voi, perché mio Figlio è con voi”...

P. Livio: Oggi è la festa della conversione di San Paolo. E’ proprio la conversione il messaggio principale che la Madonna ripete a Medjugorje.

Marija: Sì, la Madonna ci invita a cambiare la nostra vita. Lo ha detto in modo molto concreto fin dall’inizio nel gruppo di preghiera, ai giovani, ma anche alle famiglie, chiamandoci ad un cammino. Per questo sono sorti i gruppi di preghiera nei quali ci aiutiamo gli uni gli altri, facciamo insieme un cammino, sostenendoci, condividendo. Sono nate delle amicizie bellissime... Un domani, quando saremo in Cielo, diremo “grazie” alla Madonna perché ci ha messo queste persone al nostro fianco, ci hanno aiutato, ci hanno compreso, stimolato e a volte anche spinto sulla via della santità. Come per me è stato Padre Slavko, che era stato mandato per controllarci e studiarci... Poi è nata un’amicizia profonda in Dio, nella preghiera, in questo cammino di santità... Quando preghiamo, quando siamo in Dio, diventiamo persone di speranza, perché la nostra speranza è Dio, è la Madonna. Allora pensiamo al Paradiso, alla vita eterna. E’ importante questo per quanti sono stanchi, afflitti, malati, che non ce la fanno più, che hanno tanti problemi... Chi non ha problemi? Tutti ne abbiamo, ma in Dio si risolvono... In questi 35 anni, a Medjugorje è cambiato tutto, ma anche adesso molti fanno esperienza della intimità con la Madonna e con Dio, soprattutto sulle Colline, specie al mattino presto o durante la notte o durante l’apparizione. Tutto ci porta alla vita soprannaturale. Medjugorje senza la Madonna è niente. Medjugorje è la Collina delle apparizioni, è la Collina della Croce, è l’Eucarestia, è l’Adorazione! ... Quando vedo delle persone inginocchiate per ore sui sassi o sul cemento, mi domando: dove vedi questo in qualche altra parte? E’ gente che vuole cambiare, tornare a casa rinnovata... grazie anche alla confessione. I confessionali sono sempre aperti. Tante volte a mezzanotte c’è ancora qualcuno nei confessionali... Ai sacerdoti che mi chiedono cosa possono fare a Medjugorje, io dico: vai nel confessionale, perché per un sacerdote la grazia più grande è il confessionale... Si, è vero: satana è forte, ma Dio è più forte e noi siamo con Dio. Certo la nostra umanità è fragile. Per questo la Madonna ci invita ad avvicinarci a Dio, alla preghiera, alla vita sacramentale, a farci guidare da un sacerdote e incamminarci sulla via della santità...

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Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

 

Fonte: Medjugorje Oggi

sabato 28 gennaio 2017

Medjugorje, 25 gennaio 2017 Omelia della santa Messa serale


Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, abbiamo sentito nella prima lettura che l’apostolo Paolo, che prima della conversione si chiamava Saulo, era un persecutore dei cristiani. E’ stato gettato a terra da Cristo Risorto per mezzo di una forte luce mentre era sulla via verso Damasco dove avrebbe dovuto prelevare dei cristiani. In quel momento è diventato cieco e ha sentito le parole “Saulo, Saulo, perchè Mi perseguiti?” Ha domandato: “Chi sei, o Signore?” “Io sono Gesù che tu perseguiti”.
A Damasco Anania gli ha ridato la vista con l’imposizione delle mani e poi è stato battezzato. Saulo, uno dei più grandi persecutori, è diventato Paolo, uno dei più grandi predicatori del Vangelo di Cristo. Ha scritto diverse lettere alle Chiese ed è diventato maestro, dottore e apostolo delle genti.
Ha percorso l’Asia ed è giunto a Roma predicando la Buona Novella. E’ rimasto fedele a Cristo fino a morire come martire sotto Nerone attorno al 65 dopo Cristo.
Se guardiamo la vita di Paolo possiamo vedere che era zelante nel seguire Gesù. E’ venuto dall’odierna Turchia fino a Gerusalemme come ebreo per poter frequentare le migliori scuole dal migliore rabbino dell’epoca che era Gamaliele. Come tutti i giovani era pieno di fervore e lui pensava che la sua missione fosse quella di distruggere la bestemmia che un semplice falegname di Nazaret si presentasse come Figlio di Dio. Per questa ragione catturava e uccideva i cristiani.
Quando guardiamo la sua conversione capiamo che non siamo stati salvati dalla Legge di Mosè, ma dalla Grazia di Cristo.
Noi siamo salvati da Cristo e non ci salviamo con le nostre opere.
Nella lettera ai Galati Paolo scrive: “Non vivo più io, ma in me vive Cristo. Quello che vivo nel corpo lo vivo nella fede. Fede nel Figlio di Dio che mi ha amato e ha consegnato Se Stesso per me”.
La conversione cristiana deve essere un’azione continua, un legame con Cristo. Lui cerca di modellarci sempre più con il nostro permesso.
Nella vita di san Paolo vediamo che non si è trattato solamente di un incontro con Cristo Risorto, ma egli ha continuato a crescere nel Vangelo che ha annunciato con grande coraggio.
La conversione di san Paolo ci induce a meditare sulla nostra conversione. Tanti di noi sono ferventi, vanno regolarmente alla santa Messa e non hanno bisogno di una conversione dalla vita malvagia. Spesso, però, c’è bisogno della conversione dall’opinione errata della vita cristiana.
Per esempio molti pensano che non si debba pregare molto, ma solo quando si ha tempo. Non bisogna essere fanatici e adempiere tutti i comandamenti. Non ci si impegna al massimo per fare ciò che ci chiede Cristo. Facciamo il minimo necessario.
Questo sicuramente è sbagliato.
D’altra parte tanti di noi sono legalisti: “Se andiamo alla santa Messa, diamo l’elemosina vuol dire che non pecchiamo e meritiamo il cielo”.
Cerchiamo di vivere la vita cristiana senza la croce con i soldi, i piaceri, il potere, senza alcun sacrificio per noi stessi o per cose che si fanno per Dio e per il prossimo.
Queste sono opinioni errate che dobbiamo cambiare.
Alcuni pensano di potersi salvare con le proprie opere senza la grazia. Dio non serve nemmeno.
Alcuni credono di poter vivere la propria fede da soli, senza incontrare il prossimo e senza fare opere di carità verso il prossimo.
Alcuni pensano che Dio voglia da noi una devozione personale senza cercare di trasmettere il Vangelo al prossimo: “Non devi parlare, testimoniare, annunciare…”
Si possono sicuramente citare anche altri esempi di opinioni errate riguardo alla fede cristiana. Tutto questo porta a non vivere secondo la fede.
Noi assomigliamo sempre più al mondo e non ci sforziamo di ricevere la grazia del Signore.
Tanti di noi che si dicono cristiani hanno bisogno della conversione dalla vita spirituale errataa e dall’idea di ciò che vuole il Signore da noi.
Il papa Benedetto XVI ad un’udienza del mercoledì ha detto: “Noi ci chiediamo che cosa significhi essere cristiano. Per noi il Cristianesimo non è una filosofia o una nuova morale. Siamo cristiani solo se incontriamo Cristo”.
Sicuramente Lui non si fa vedere come ha fatto con san Paolo con una luce forte per farlo diventare apostolo delle genti. Ma anche noi possiamo incontrare Cristo: nella Sacra Scrittura, nella preghiera, nella vita liturgica della Chiesa. Possiamo toccare il Cuore di Cristo e sentire che Lui sta toccando il nostro cuore. Solo nel rapporto personale con Lui noi diventiamo veri cristiani. Così attingiamo alla Sua Saggezza e alla Verità.
Preghiamo il Signore di illuminarci e di donarci l’incontro con la Sua presenza per darci la vera fede, il grande amore e il cuore aperto verso tutti. L’amore può cambiare tutto il mondo.
Così dice il Santo Padre.
Fratelli e sorelle, oggi in questa festa possiamo pregare per la conversione di tante persone che perseguitano Cristo in diversi modi.
Lo scorso anno ci sono state tante persecuzioni verso i cristiani; forse le più numerose dalla venuta di Cristo. Tanti pensano di perseguitare gli infedeli, mentre loro hanno scoperto la verità, come faceva san Paolo. Così pensano di dover perseguitare e cacciare i cristiani.
Preghiamo che conoscano Cristo che è la Verità e il Salvatore.
Preghiamo anche per la conversione di coloro che vivono nel peccato. A causa del peccato Cristo è stato crocifisso.
Oggi dobbiamo pregare anche per la nostra conversione e per la grazia di poter annunciare il Vangelo al prossimo. San Paolo ha scritto: “Povero me se non annuncio il Vangelo”.
San Paolo riceveva la forza di annunciare il Vangelo non solo dall’incontro con Cristo sulla via di Damasco, ma anche dalla celebrazione dell’Eucaristia assieme ai primi cristiani. Faceva quello che Gesù ha comandato di fare. Ha preso il pane e dopo aver ringraziato e averlo spezzato ha detto: “Questo è il Mio Corpo per voi. Fate questo in memoria di Me”.
Lo stesso Gesù che ha incontrato Paolo è qui questa sera per incontrare noi attraverso la Sua Parola e il Suo Corpo e il Suo Sangue che dona per noi.
Preghiamo per questo incontro, affinché anche noi possiamo vivere con coraggio la nostra fede. Cristo ci doni forza e grazia per cambiare la nostra vita e quella degli altri.
Amen

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

mercoledì 25 gennaio 2017

Messaggio a Marija del 25 gennaio 2017

"Cari figli! Oggi vi invito a pregare per la pace. Pace nei cuori umani, pace nelle famiglie e pace nel mondo. Satana è forte e vuole farvi rivoltare tutti contro Dio, riportarvi su tutto ciò che è umano e distruggere nei cuori tutti i sentimenti verso Dio e le cose di Dio. Voi, figlioli, pregate e lottate contro il materialismo, il modernismo e l'egoismo che il mondo vi offre. Figlioli, decidetevi per la santità ed io, con mio Figlio Gesù, intercedo per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Marja Pavlovic comunica a R. Maria

il Messaggio del 25 Gennaio 2017

sabato 21 gennaio 2017

25 Gennaio 2017 : Veglia di Preghiera in attesa del Messaggio Mensile da Medjugorje nella Chiesina di Padre Marella

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Mercoledì sera 25 gennaio 2017, come ogni mese, nello spirito di Medjugorje e in unione con tutti i gruppi di preghiera d'Italia, si terrà la veglia di preghiera aperta a tutti in attesa del Messaggio a tutto il mondo, nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13,  Bologna, alle ore 21:00 : Adorazione del Santissimo Sacramento e preghiera del Santo Rosario, con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino O.P.


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Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:

  • Giovedì 25 gennaio 2017:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera  settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 28 gennaio 2017: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

mercoledì 18 gennaio 2017

Un Messaggio a caso: Medjugorje, domenica 25 dicembre 1994 Natale del Signore

Cari figli! Oggi gioisco con voi e prego con voi per la pace. Pace nei vostri cuori, pace nelle vostre famiglie, pace nei vostri desideri, pace in tutto il mondo.
Il Re della pace oggi vi benedica e vi dia la pace. Io vi benedico e porto ognuno di voi nel mio cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

«Ecco un messaggio che ci invita di nuovo alla pace, a pregare per la pace e in questa preghiera noi non siamo soli: la Madonna prega con noi. Domani saranno 13 anni e 6 mesi da quando la Madonna si è presentata come Regina della Pace, perché il terzo giorno delle apparizioni ha dato il messaggio: “Pace, pace, pace. Pace fra Dio e voi e pace fra di voi. In quel giorno, 26 giugno 1981, non abbiamo potuto capire tutto quello che poteva significare questo invito a pregare e digiunare per la pace. Ha aggiunto poi: “Con la preghiera e il digiuno si possono fermare anche le guerre’ Nel 1981 nessuno poteva immaginarsi una situazione come quella che è venuta dopo 10 anni di apparizioni. Adesso siamo quasi al quarto anno di guerra e questa situazione sicuramente ci aiuta a capire questo messaggio e anche, l’urgenza e il senso del messaggio. La Madonna dice “Io prego con voi per a pace e ha indicato diversi livelli: «Pace nei vostri cuori... ‘. Questo è sicuro e chiaro: la pace non si può imporre, la pace non può venire dal di fuori, la pace può venire dal di dentro, dal cuore. Quando c’è la pace nel cuore, naturalmente sarà possibile la pace anche in tutto il mondo. Ecco: la Madonna come Madre intercede per noi, Lei che è potente nella sua intercessione; prega per noi e con noi e questo ci dà sicuramente la speranza. Io credo che Ella voglia invitarci ad offrire al Signore tramite le mani di Lei Regina della Pace, la mancanza della pace nei nostri cuori, tutti i conflitti, tutto quello che in noi non va. Molte volte noi perdiamo la pace perché nel nostro cuore c’è l’orgoglio, manca l’umiltà; molte volte perdiamo la pace perché vogliamo avere sempre di più, perché siamo attaccati a noi stessi, alle persone, alle cose materiali; e quando qualche cosa non va perdiamo la pace. Così, pregando per la pace nei nostri cuori possiamo dire che la Madonna prega innanzitutto prega per ottenere ai nostri cuori la libertà: quanto più siamo liberi, tanto più facilmente la pace entrerà nel cuore. Questa pace della quale parla la Madonna è pace biblica, pace di cui parlava Gesù, pace che il mondo non può dare, ma solo il Signore. Questa pace non esclude la sofferenza, non esclude le lacrime, non esclude neanche i conflitti, perché tante volte i conflitti non dipendono da noi ma possiamo sempre avere la pace. Io oso dire che Gesù sulla croce è morto in pace perché poteva anche perdonare. Allora questa pace nei nostri cuori è la forza interiore con la quale possiamo superare tutti i problemi o portare le sofferenze e te croci in pace, non perdendo la speranza, non perdendo l’amore e la pazienza. Questo è molto, molto importante. E oggi se vogliamo vivere bene il Natale, la festa della nascita di Gesù, dobbiamo avere questa pace. Senza pace non possiamo festeggiare, senza pace non possiamo vivere nell’amore, non possiamo perdonare. Dopo viene la pace nelle famiglie. Quando i cari sono nella pace, come ho detto prima, naturalmente anche le famiglie saranno nella pace; ma noi tutti sappiamo quanti problemi e quanti conflitti esistono nelle nostre famiglie: prima fra i genitori, fra marito e moglie e dopo tanti conflitti e mancanza di pace fra genitori e figli, fra anziani e giovani. Molte famiglie soffrono proprio a causa di questa mancanza della pace: manca l’amore, manca il rispetto, manca il perdono. Poi la Madonna parla anche della pace nei nostri desideri. Io credo che con questo la Madonna tocca personalmente ognuno di noi e ci invita a chiederci dove viene la mancanza di pace. Se i nostri desideri sono disordinati, se le nostre intenzioni, quello che vogliamo avere, che vogliamo possedere, che vogliamo raggiungere non sono nell’ordine, naturalmente sarà difficile o impossibile avere la pace. Dal cuore puro, dal cuore libero, dal cuore che ama vengono anche i desideri puri e ordinati, i desideri leciti e permessi. Così nei nostri pensieri, nei nostri desideri, nei nostri sentimenti può e deve entrare la pace. Poi lii Madonna prega per la pace in tutto il mondo. Credo che non bisogna analizzare molto: vediamo che la pace è in vero pericolo dappertutto. Cominciano i conflitti anche in altre parti: sappiamo dei conflitti in Russia e in tanti altri Paesi. Se vogliamo contare quante volte la Madonna ha detto “pace”, possiamo dire che in questo messaggio ha ripetuto 7 volte “pace”. Mi ricordo che anche nel messaggio del 25 luglio 1990 ha detto 7 volte la parola “pace” e una settimana dopo è iniziato il conflitto nel Golfo e poi sono venute le tensioni da noi e la guerra. Io veramente vi invito adesso, in questa festa del Natale, a rinnovare l’intenzione di pregare per la pace, offrire qualche cosa per la pace e anche fare sacrifici per la pace. Se siamo in conflitto con qualcuno occorre pregare per ottenere la forza interiore per poter perdonare, riconciliarsi perché ogni mano diventi veramente mano aperta verso l’altro. Non il pugno con il quale possiamo abbattere l’altro, ma accettare con la mano aperta la mano dell’altro. La Madonna chiede e prega che il Re della pace oggi ci benedica e ci dia la pace. Questo è per noi un buon aiuto, un buon consiglio di come pregare, perché noi sappiamo che Gesù è Principe e Re della pace proprio perché in croce ha fatto l’ultimo esame sulla pace: ha perdonato a coloro che l’hanno crocifisso, a coloro che gli hanno fatto del male. Così Lui è il Re della pace e solo Lui può darcela, come ha detto anche nel Vangelo: “Il mondo non può darvi la pace; Io posso darvela” (cfr. Gv 14, 27). Ecco di nuovo un grande, forte invito per noi tutti e spero che oggi siamo pronti a diventare gente di buona volontà, gente che è pronta a dare gloria al Signore e diventare gente di pace. La prima cosa che possiamo fare sempre è pregare con la Madonna per ottenere questo dono.
La Madonna poi ci benedice. E come tantissime volte ha detto, soprattutto nelle feste, ripete che porta ognuno di noi nel suo cuore. Allora noi siamo i figli della Madonna; la Madonna è vera Madre e ci ama come la madre ama suo figlio e ci porta nel suo cuore. Ecco una occasione per diventare coscienti di quanto ci ama e anche un impulso per noi per permettere alla Madonna di portarci nel suo cuore: non scappare, non lasciarci portare dalle altre cose o dai cuori che non sono buoni come il cuore madre. Nel messaggio di novembre ci ha invitati a diventare simili a Lei; se noi Le permettiamo di portarci nel suo cuore, Lei ci porterà e noi potremo diventare simili a Lei. Con questo bel messaggio finiamo i messaggi dell’anno 94 e speriamo che la Madonna continui a guidarci nell’anno che viene.»

P. Slavko Barbaric

domenica 8 gennaio 2017

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 gennaio 2017

Messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2017

"Cari figli, mio Figlio era sorgente di amore e di luce quando, sulla terra, parlava al popolo di tutti i popoli. Apostoli miei, seguite la sua luce. Farlo non è facile: dovete essere piccoli, dovete farvi più piccoli degli altri e, con l’aiuto della fede, riempirvi del suo amore. Senza fede, nessun uomo sulla terra può vivere un’esperienza miracolosa. Io sono con voi, mi manifesto a voi con queste venute, con queste parole. Desidero testimoniarvi il mio amore e la mia cura materna. Figli miei, non perdete tempo facendo domande a cui non ricevete mai risposta: al termine del vostro percorso terreno, il Padre Celeste ve le darà. Sappiate sempre che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama. Il mio amatissimo Figlio illumina le vite e dissipa le tenebre; ed il mio materno amore, che mi porta a voi, è indicibile, misterioso, ma reale. Io esprimo i miei sentimenti verso di voi: amore, comprensione e materno affetto. A voi, apostoli miei, chiedo le vostre rose di preghiera, che devono essere le opere di misericordia: sono quelle le preghiere più care al mio Cuore materno. Le offro a mio Figlio, nato per voi. Egli vi guarda e vi ascolta. Noi vi siamo sempre vicini. Questo è un amore che chiama, unisce, converte, incoraggia e ricolma. Perciò, apostoli miei, amatevi sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate mio Figlio. Quella è l’unica via verso la salvezza, verso la vita eterna. Quella è la preghiera che mi è più cara, e che ricolma il mio Cuore del profumo di rose più soave. Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figlio. Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 gennaio 2017

Come vedete, i messaggi dati attraverso la veggente Mirjana sono diversi, non solo per quanto riguarda la lunghezza, dai messaggi rivolti a Marija.

Quelli rivolti a Marija sono messaggi soprattutto per coloro che hanno accolto la chiamata, sono rivolti alla parrocchia e a tutti quelli che sono uniti spiritualmente a questa parrocchia di Maria, terminano infatti così: “Grazie perché avete risposto alla mia chiamata”.

I messaggi dati attraverso la veggente Mirjana terminano dicendo: “vi ringrazio”, perché rivolti ai credenti che sono anche lì presenti, ma anche a tutti quelli che Maria chiama suoi figli, ma che non conoscono ancora l'amore di Dio; quindi si dilunga di più, includendo anche loro.

In questo messaggio, per avere una chiave di lettura, vale la pena riprendere un'affermazione che ha fatto Mirjana a suo tempo, quando le è stato chiesto: “secondo te qual è il messaggio principale della Madonna?”, e benché la Madonna abbia detto più di una volta attraverso Marija, che il suo messaggio principale a Medjugorje è la conversione, Mirjana ha detto: “per me il messaggio principale della Madonna è l'Amore!

Effettivamente nei messaggi a Mirjana è soprattutto esplicitato in modo incredibile il tema dell'amore; la Madonna in questo messaggio non fa altro che parlare dell'amore di suo Figlio e del suo amore.

Ma chiama anche noi ad amare, dicendo appunto che l'amore per suo Figlio e fra noi è la preghiera che Le è più cara e che ricolma il suo Cuore del profumo di rose più soave. Questo messaggio è una sinfonia d'amore, l’amore materno di Maria, l'amore di suo Figlio, ma anche il nostro amore che viene ad esplicitarsi verso suo Figlio attraverso di Lei e poi attraverso le opere di misericordia verso i fratelli, fino ai pastori, pregando perché abbiano la forza di essere la luce di suo Figlio Gesù.

Quindi questa è la chiave, l'interpretazione di questo messaggio bellissimo. La Madonna esplicita quello che ha nel cuore quando dice: “sappiate sempre che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama”, “il mio amatissimo Figlio illumina le vite e “il mio amore materno mi porta a voi ed è un amore indicibile, misterioso, ma reale. Io esprimo i miei sentimenti verso di voi: amore, comprensione e materno affetto”. Poi parlando del suo amore e di quello di Gesù dice: ”Egli vi guarda e vi ascolta. Noi vi siamo sempre vicini. Questo è un amore che chiama, unisce, converte, incoraggia e ricolma”, la Madonna cerca di trovare le parole per esprimere l'amore che chiama, unisce, converte, incoraggia, ricolma. “Perciò dice, “voi apostoli miei, amatevi sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate mio Figlio”.

Io vi do un consiglio, mettete i messaggi del 2 e del 25 del mese in un luogo visibile, leggeteli tutti i giorni, sono una catechesi straordinaria, sono un commento materno del Vangelo, un dono unico che la Madonna ha fatto alla nostra generazione.

Adesso vediamo frase per frase.

Cari figli, mio Figlio era sorgente di amore e di luce quando, sulla terra, parlava al popolo di tutti i popoli”. Attenzione a questa frase, chi è il popolo di tutti i popoli? È il popolo di Israele perché è il popolo che viene da Abramo dal quale tutti i

popoli della terra sono stati benedetti.

Da Israele è nato Cristo e la Madonna è nata dal popolo ebraico, è una figlia di Israele. Questa espressione, “popolo di tutti i popoli”, riecheggia anche il titolo che la Madonna ha dato a se stessa, apparendo ad Amsterdam, dove si è qualificata come “la Signora di tutti i popoli”.

Il messaggio prosegue: “Apostoli miei, seguite la sua luce”, e la Madonna ammette che seguire Gesù non è facile, è necessaria l'umiltà. “Farlo non è facile: dovete essere piccoli, dovete farvi più piccoli degli altri e, con l’aiuto della fede, riempirvi del suo amore. Per seguire la luce di Gesù, bisogna essere piccoli, mediante l'umiltà si ha la fede, mediante la fede ci si nutre del Suo amore.

Senza fede, nessun uomo sulla terra può vivere un’esperienza miracolosa”, è l'esperienza della grazia, l'esperienza soprannaturale.

Senza la fede uno non può rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, non può andare al di là delle cose visibili e terrene, non può entrare nel mondo del soprannaturale che è il mondo di Dio e della sua vita intima. Però si ha questa fede, essendo piccoli.

E qui la Madonna incomincia a dire quello che le sta a cuore: “Io sono con voi, mi manifesto a voi con queste venute, con queste parole. Desidero testimoniarvi il mio amore e la mia cura materna”, è innamorata di noi e non sa più in quale modo dirlo, come diceva Santa Caterina da Siena di Gesù: “È pazzo d'amore”.

Anche San Paolo parlava della follia di Dio; non ha voluto tenere per sé la sua divinità, ma si è fatto uomo arrivando fino alla croce!

La Madonna cerca sempre parole nuove per dirci quanto ci ama.

Allora chiediamo alla Madonna umilmente la grazia della luce della fede per capire quanto ci ama, da soli non riusciamo a capirlo, ce lo faccia capire Lei con il tocco della sua Grazia. Il suo amore è quello di una madre. Nulla è più bello e più grande dell'amore di una madre.

E quindi la Madonna dice: “Figli miei, non perdete tempo facendo domande a cui non ricevete mai risposta”, non potete capire tutto su questa terra. Non state lì a questionare con i dubbi della fede, con le cose che non capite: perché il dolore? Perché la malattia? Noi facciamo queste domande, perché siamo nell'oscurità; “al termine del vostro percorso terreno, avrete le risposte che cercate, il Padre Celeste ve le darà”.

Quando vedremo Dio a faccia a faccia, capiremo tutto, anche tanti misteri che avvolgono la nostra vita. Dio è molto più grande dei nostri pensieri e quindi non possiamo dire a Dio: perché, perché, perché, magari criticandoLo o giudicandoLo; casomai prendiamo atto che noi siamo piccoli con la nostra mente e se saremo umili riusciremo a capire i misteri di Dio.

Sappiate che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama”. “Quando sapete questo, entrate nella pace. Vi basti sapere che il mio amatissimo Figlio illumina le vite e dissipa le tenebre”, Lui è la luce della vita, “il mio materno amore, che mi porta a voi, è indicibile”, inesprimibile, non ci sono parole adeguate, è misterioso”, fate fatica a capirlo, ma reale”.

Io esprimo i miei sentimenti verso di voi: amore, comprensione e materno affetto”. Però anche voi, miei apostoli, dovete corrispondere a questo amore: “a voi, apostoli miei, chiedo le vostre rose di preghiera, che devono essere le opere di misericordia: sono quelle le preghiere più care al mio Cuore materno. Le offro a mio Figlio, nato per voi”. Le opere di misericordia che vengono dalla preghiera sono quelle a Lei più care.

Egli vi guarda e vi ascolta”; poi parla al plurale: “Noi vi siamo sempre vicini”. E qui ci sono quei cinque verbi che vi chiedo di imparare a memoria: “Questo è un amore, mio e di mio Figlio”, che chiama, chiama alla conversione, unisce”, ci unisce a Gesù e Maria e fra noi, “converte”, cambia il cuore, “incoraggia”, ci dà la speranza nel cammino della vita e ricolma”, riempie di gioia e di felicità.

Perciò, apostoli miei, amatevi sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate mio Figlio”, e quindi accogliete questo amore, amando mio Figlio e amandovi tra voi. “Quella è l’unica via verso la salvezza, verso la vita eterna”, su questa strada dell'amore voi andate verso la vita eterna.

Questa è la preghiera che mi è cara”, quella dell'amore, “e che ricolma il mio Cuore del profumo di rose più soave”.

Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figlio”, preghiamo invece di criticare e giudicare i pastori, perché da essi, dalle loro mani, ha detto la Madonna in altri messaggi, arriva la salvezza e la grazia che viene dal Cuore di Mio Figlio. “Vi ringrazio”.

Un messaggio, un poema. Un essere umano non è in grado di scrivere una cosa del genere. Queste parole non si trovano altrove, certo bisogna leggerle ovviamente con il cuore!

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it