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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 2 marzo 2017

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2017

“Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore, il che significa più fede. Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me. Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori, delle vostre sofferenze, delle vostre gioie. Chiedete che preghi mio Figlio per voi. Mio Figlio è clemente e giusto. Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così. Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore, parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore. Pregate con amore, pregate con le buone opere. Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio. Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare.
Vi ringrazio!”

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mercoledì 1 marzo 2017

Adorazione Eucaristica dell 28 Febbraio 2017, presieduta da fra Dragan Ružić

 

 

Gesù, condotto dallo Spirito nel deserto,

ci induce a entrare e rimanere nel nostro deserto.

Canto: Gesù, t’adoriamo... Gloria, Alleluia... 

- Dal Vangelo secondo Luca: “Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontano dal Giordano e fu condotto dalla Spirito nel deserto.” (Lc. 4, 1).ù

Canto: Veni, Sancte Spiritus... 

- O Signore, dammi la disponibilità interiore per entrare nel deserto e far tacere ogni voce che non viene da Te. Non vorrei ascoltare la mia fame ma contemplare il Tuo pane, non sentire quello che mi manca ma desiderare solamente la Tua presenza. La Tua Parola possa essere il mio deserto.

Canto: Sacro Cuore di Gesù, noi Ti amiamo!

           Sacro Cuore di Gesù, confidiamo solo in Te! (bis)

-  Signore, in questo tempo di Quaresima dammi uno sguardo chiaro per vedere chi sono io in verità, per poter ricominciare e correggere la mia strada. Non cerco di essere liberato dal deserto, ma aiutami a non fuggire il deserto e alla fine di poter venire a Te.

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus!

           Confitemini Domino, alleluia...

Pater noster...

Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica. Dio sia benedetto.

Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: IdM

(Trascrizioni INFO a cura di P. Armando Favero)

Preghiera di guarigione del 28 febbraio 2017 guidata da Fra Perica Ostojić

 


Canto: Alleluia, alleluia, alleluia...

Signore, per amore ci hai creati, dall’amore immenso verso tuo Figlio, dall’amore immenso verso ogni uomo. Tu hai permesso che con la Sua Passione e con la Sua Morte, Gesù  prendesse, Signore, il nostro peccato. Qualche volta sembra ai nostri occhi che Tu Ti sia umiliato prendendo il corpo umano, ma a Te questo non dà fastidio, o Signore, perché Tu ami e il Tuo Amore non conosce limiti, il Tuo Amore rialza, il Tuo Amore ridona forza, il Tuo Amore modella e consacra. Signore, io so che sono piccolo, so che sono debole, qualche volta lontano da Te. Io sono peccatore ma sono pieno di dignità. Signore, io sono così ai Tuoi occhi e questo mi consola, perché in Te posso fare tutto, in Te che mi dai forza.

Canto: Hvala, Criste... Alleluia...

Signore, Tu sei venuto a guarire i cuori rattristati. Con la Tua Passione e con la Tua Croce, hai dato un nuovo significato alla sofferenza. Col Tuo dolore Tu hai toccato ogni dolore umano. La Croce non è più i luogo il cui il dolore fa vedere la sua forza, ma il luogo dove avviene la grazia di redenzione. Signore, anche nella nostra vita ci sono diverse croci: è difficile portarle, e spesso non le accettiamo, noi abbiamo paura della croce, perché ostacola i nostri progetti. Signore, anche Tu hai pregato, anche Tu hai sudato sangue, ma nell’obbedienza verso la Volontà del Padre, Tu sapevi che dopo la croce ci sarebbe stata la Risurrezione. Perciò, Signore, Ti prego: toccami col Tuo Amore e con la Tua grazia, fammi saper accettare la mia croce, e, attraverso l’accettazione di questa croce, apra il mio cuore, perché Tu in essa possa risorgere!

Canto: Grazie, Gesù... Thankyou, Jesus... Alleluia...

Signore, adesso voglio pregarTi per la mia salute. Signore, quando Tu sei presente, tutte le altre cose non significano più nulla. Ci sono tante ferite che noi portiamo nella nostra vita, il cuore è ferito in diversi rapporti e amicizie, legami di famiglia e di parentela. Signore, donami la guarigione dal dolore che mi opprime a causa della morte di persone care. Gesù, guarisci tutti i nostri rapporti, tutti i nostri litigi, affinché la pace che Tu semini nei nostri cuori possiamo viverla anche con gli altri. Signore, dona la Tua consolazione anche a coloro che soffrono per malattie gravi. Che Tu sia, Signore, la presenza che li guarisce, che li incoraggia, quella che ridà la forza, quella che li consola. Toccali con la Tua grazia, liberali con la Tua presenza, affinché resi liberi da questa, possano lodarti e testimoniarti in questo mondo.

Kyrie, eleison... Benedizione sacerdotale: “La benedizione del Signore sia su di voi, sulle vostre famiglie e su coloro per i quali avete pregato nel Nome del Padre + e del Figlio e dello Spirito Santo.”

Amen.

Fonte: IdM

(Trascrizioni INFO a cura di P. Armando Favero)

martedì 28 febbraio 2017

Omelia della santa Messa serale - Medjugorje, 26 febbraio 2017


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?
Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?
Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
Parola del Signore.


Il nostro Signore e Maestro pare a noi che alcune volte chieda qualcosa di incredibile o addirittura impossibile.
E’ possibile non preoccuparsi di quello che sta succedendo a noi e attorno a noi? Sopratutto nel mondo di oggi, dove ci sono sempre più motivi per essere preoccupati?
Allora come possiamo capire quella frase “non siate preoccupati per la vostra vita?”
Il Nostro Signore ha un modo particolare di insegnare. Qualche volta non Lo capiamo subito, anche se è diretto e semplice. Qualche volta dobbiamo chiudere gli occhi per vedere. Dobbiamo mettere da parte la nostra logica umana e cercare di entrare in quella del Signore.
Questo non è facile, ma con la potenza del Suo Spirito è possibile.
A cosa ci invita in realtà parlando della ricchezza? L’uomo non dovrebbe avere più di quello che è sufficiente per sopravvivere? Questo è il nostro stile cristiano?
No, non si tratta di questo.
Si tratta di una scelta di vita facile da comprendere. Non possono essere contemporaneamente due le cose più importanti. Non posso avere due vite. Non posso essere su due strade che mi portano in diverse direzioni.
Noi non siamo costretti a nulla. Abbiamo totale libertà di scelta.
Il Signore non ci invita a non preoccuparci di nulla, cioè ad avere una tranquillità irreale. Ci invita a non essere preoccupati di qualcosa al punto di metterla al posto Suo.
Allora poniamoci tutti una domanda: cos’è che mi da la forza di procedere nella mia vita? In cosa pongo la mia sicurezza?
Cosa sarebbero le cose importanti se oggi dovessi abbandonare questa vita e fare i conti con il Signore?
Cos’è nella vita da cui non riesco a distaccarmi? Cos’ha per me un valore inesprimibile?
Il Signore ci invita a guardare le cose semplici, sia quelle che vediamo che quelle che non vediamo. Ci invita a guardare le cose alle quali passiamo affianco senza osservarle, ma che nascondono in se stesse il mistero della risposta: “Guardate gli uccelli del cielo. Guardate i gigli”.
Si tratta delle cose semplici, magari per noi anche troppo semplici.
Ci aspettiamo di solito cose spettacolari, eccezionali da parte del Signore per la nostra vita. Lui, invece, indirizza il nostro sguardo in un altra direzione e ci dice: “Guardate!”
Noi spesso Gli diciamo: “Guardo, cerco, prego, mi sforzo, ma Signore non Ti vedo, non sento la Tua Presenza”.
Lui ci ripete: “Guarda, osserva!”
Allora ci accorgiamo che ci serve una prospettiva giusta per vedere.
Questa semplicità ci insegna come nella vita si deve suddividere le cose in importanti, meno importanti e irrilevanti.
Qualche volta guardiamo solamente le cose non importanti e non ci accorgiamo che i nostri occhi sono stanchi.
La semplicità apre gli occhi per vedere la bellezza di cui il Signore ci sta parlando. La bellezza di una vita che non è preoccupata di nulla. La bellezza di una vera libertà. Questa libertà ci porta a Lui. Questa è la chiave. Questo è il vero mistero.
Guardiamo tutto attraverso Dio e per Dio, con la fede che è presente nella nostra vita.
Se guardiamo così non metteremo nulla al Suo posto e non avremo i valori capovolti. Allora non commetteremo sbagli. E’ una cosa che si comprende, ma qualche volta è difficile da realizzare.
Qualche volta nella vita faremo scelte sbagliate e correremo non vedendo la bellezza di cui ci parla, perchè siamo peccatori. Ma se ci fermeremo solo un attimo ritroveremo quella fiducia di cui abbiamo parlato.
Come uomini continueremo a preoccuparci, perchè non vediamo tutta la verità. Ma se crediamo a Lui, se vediamo la nostra vita e questo mondo come un pezzettino del Suo piano, del Suo Regno, allora saremo già sulla via giusta, saremo già sulla via della Verità.
La Verità, la fede e l’abbandono a cui il Signore ci invita sono la fede in Dio e l’abbandono a Lui che è sempre presente, anche quando non vediamo, non sentiamo, anche quando non crediamo.
Proprio come l’amore di una madre. In modo dolce e ispirato ce lo dice il profeta Isaia: “Io non ti dimenticherò mai”.
Non facciamo piani per la nostra vita.
Questa sera davanti a noi c’è una scelta semplice da fare: abbandonarci a Lui. Facciamo questa scelta!
Diciamo alla Comunione “Amen”. Diciamolo con la fede che ha avuto Maria.
“Signore, credo che sei presente. Credo che Tu mi ami. In Te è la mia vita”.
Gli possiamo dire: “Fà che la potenza del Tuo Spirito trasformi i miei occhi e il mio cuore per poter vedere la bellezza dei Tuoi doni e vivere nel Tuo Amore”.
O Maria, Madre e Maestra della bellezza della fede e dell’abbandono nel Signore Sii con noi.
Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

domenica 26 febbraio 2017

Messaggio a Marija del 25 febbraio 2017

"Cari figli! Oggi vi invito a vivere profondamente la vostra fede e a pregare l'Altissimo affinché la rafforzi, cosicché i venti e le tempeste non possano spezzarla. Le radici della vostra fede siano la preghiera e la speranza nella vita eterna. Già adesso, figlioli, lavorate su voi stessi, in questo tempo di grazia nel quale Dio vi dona la grazia affinché attraverso la rinuncia e la chiamata alla conversione siate uomini dalla fede e dalla speranza limpide e perseveranti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Marija Pavlovic comunica a R. Maria il
Messaggio del 25 Febbraio 2017 da Medjugorje

giovedì 23 febbraio 2017

Video - Adorazione Eucaristica dell 21 Febbraio 2017, presieduta da fra Dragan Ružić

 

 

Adorazione Eucaristica dell 21 Febbraio 2017,
presieduta da fra Dragan Ružić


Essere servi di tutti
Canto: Signor Gesù, noi t’adoriam... Alleluia...

- Dal Vangelo secondo Marco: “Allora sedutosi, chiamò i dodici e disse loro: “Se uno vuole essere il primo sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti.” (10,44).

Canto: Confitemini Domino, quoniam bonus.
Confitemini Domino, alleluia!..

- Signore, tu sei presente in mezzo a noi come colui che serve, tu sei ricco di misericordia e di bontà, il pane per la nostra strada, la luce per i nostri passi, il perdono dei nostri peccati. Chiama nelle tua Chiesa nuove vocazioni al servizio, chiama i giovani e gli adulti che sono pronti a dare ai poveri, incoraggiare i delusi, e aprire i cuori alla speranza.

Canto: Domine Jesu(X4), Jesu...


- Signore, stasera capisco che cosa tu vuoi da me: tu non cerchi un discepolo perfetto, ma un essere che ti permetta di amarlo, di purificarlo con la tua bontà, di guarirlo con la tua misericordia, un essere capace di servirti in umiltà, cosciente che in ogni piccolo servizio, egli tocca il luogo della tua Croce e della tua Risurrezione.


Canto: Se vuoi la

pace (X2), guarda a Gesù (X2)

- O Maria, Madre nostra e tanto amata, dopo l’Annunciazione dell’Angelo sei andata da Elisabetta portando Gesù dentro di Te. O Madre del Signore e Madre nostra, aiutaci ad accoglierlo con amore come Te. O Santa Vergine, insegnaci sulla nostra strada a guardare sempre verso Gesù, perché illumini e riscaldi i nostri cuori col fuoco del Suo Amore.

Pater noster...


Tantum ergo...Orazione. Kyrie, eleison... Benedizione eucaristica.

Dio sia benedetto.
Canto finale: Gospa, Maika moia, Kralica mira...

Fonte: IdM

(Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

martedì 21 febbraio 2017

25 Febbraio 2017 : Veglia di Preghiera in attesa del Messaggio Mensile da Medjugorje nella Chiesina di Padre Marella

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Sabato sera 25 febbraio 2017, come ogni mese, nello spirito di Medjugorje e in unione con tutti i gruppi di preghiera d'Italia, si terrà la veglia di preghiera aperta a tutti in attesa del Messaggio a tutto il mondo, nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13,  Bologna, alle ore 21:00 : Adorazione del Santissimo Sacramento e preghiera del Santo Rosario, con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino O.P.
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Con l’occasione ricordo anche gli altri appuntamenti del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Giovedì 23 febbraio 2017:  si terrà la consueta Veglia di Preghiera  settimanale alle ore 20:30  presso la Chiesina  di  Padre Marella in Via del Lavoro, 13 a Bologna
  • Sabato 25 febbraio 2017: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:00 preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario.

domenica 19 febbraio 2017

Video – Medjugorje: Venerazione della Croce del 17 Febbraio 2017, guidata da Fra Marinko Šakota

 

Venerazione della Croce del 17 Febbraio 2017,
guidata da Fra Marinko Šakota

- Insegnaci a fare come hai fatto Tu...
Apri i nostri cuori
e facci conoscere il tuo Amore.

Canto: Santo è il Signor! Santo è il Signor!
Santo è il Signore Iddio! Santo è il Signor!

- O Gesù, Maria, tua Madre e nostra Madre, ci invita a pregare davanti alla Croce, perché dalla Croce vengono tante grazie. O Gesù, apri i nostri cuori, verso di Te, sospeso sulla Croce.

Canto: Domine Jesu (X4), Jesu...

- Gesù, una grazia speciale che viene dalla Croce è la grazia dell’accoglienza della croce. Ti prego, Gesù: aiutaci ad accogliere la croce, accogliere noi stessi, accogliere gli altri e le difficoltà della vita, dire Sì alla croce, come Tu, Gesù.

Canto: Bless the Lord, my soul, and bless His Holy Name.
Bless the Lord, my soul: He rescues me from death!
(Benedici il Signore, anima mia, e benedici il suo Santo Nome!
Benedici il Signore, anima mia: Lui mi libera dalla morte!) (cfr. Salmo 102).

- Gesù, ti preghiamo ancora per una grazia dalla Croce: la grazia del perdono. Tu ci in segni a perdonare nelle peggiori situazioni. Aiutaci, Signore, e donaci la forza di perdonare come Tu hai perdonato.

Canto: Insegnaci, Signore, a perdonare come anche tu ci hai perdonato!
Insegnaci, Signore, ad amare, come anche tu ci hai amato!
Signor Gesù (X3), pietà di me! (bis)

- Gesù, un’altra grazia che viene dalla tua Croce è il tuo Cuore aperto. Signore apri i nostri cuori, facci conoscere il Tuo Cuore e il tuo Amore.

Kyrie, eleison... Benedizione sacerdotale.

- Andate in pace!

Canto finale: Ave, Maria, Ave! Ave, Maria, Ave! (bis)

Fonte: IdM (Trascrizione a cura di P. Armando Favero)

sabato 18 febbraio 2017

«Abbandonatevi totalmente a me »


... Solo il giovedì la Madonna dice i messaggi a noi e li trasmette tramite Marija. Le altre sere la Madonna viene, saluta, ci benedice, prega per la pace e va via.
Questa è la situazione con i veggenti.
Le apparizioni in questi giorni durano tre, quattro minuti. La lunghezza dipende dalla Madonna.
Il messaggio principale è la presenza della Madonna, anche se non ci dà un messaggio è qui, prega per noi.
Gli altri messaggi sono come le direttive per la strada: pace, conversione, fede, digiuno e preghiera.
Parlando della pace, preghiera, digiuno, conversione si può dire molto e si scrivono i libri su questo tema.
La Madonna non fa la teoria della preghiera e del digiuno, ma ci invita come quando una madre comincia a far fare i primi passi a suo figlio. Non parla sulla teoria dei passi, lo prende per mano, una volta, due volte, tre volte finché il figlio non è pronto a camminare da solo. Così anche qui tutte le spiegazioni della preghiera, del digiuno vengono a noi come servizi della Chiesa.
Allora, più che fare teoria sulla preghiera, bisogna cominciare a pregare se vogliamo seguire la Madonna e se vogliamo capire perché il digiuno. Concretamente la Madonna domanda cinque cose: ogni giorno il Credo, sette Padre Nostro, Ave e Gloria, il Rosario intero, leggere la Bibbia, due giorni alla settimana digiuno e confessione mensile. Questo è un invito, soprattutto, voglio dire, per quanto riguarda il digiuno. Ci invita. Se, per esempio, uno non può digiunare o se non vuol digiunare non deve confessarsi, perché non ha digiunato. è un invito della Madre e tutti quelli che hanno sentito, riconosciuto la voce della Madre celeste in questi avvenimenti, lo faranno come possono.
è bene digiunare, io vi dico. Ognuno di noi può digiunare e anche pregare.
Perché il Credo e i sette Padre Nostro? è una cosa semplice. Io credo che dobbiamo sempre capire dal punto di vista dell'educazione. La Madonna ha domandato il Credo come decisione: decidersi ogni giorno.
I sette Padre Nostro sono come una preghiera concreta, ma il sette è anche un simbolo: i sette giorni della creazione, i sette sacramenti, i sette dolori e le sette gioie della Madonna: è un numero che significa pienezza della gioia e del dolore.
E’ una preghiera concreta. Io posso dire che la Madonna ha trovato una piccola cosa, così che nessuno di noi possa trovare una scusa e dire: « Non posso cominciare ».
Se la Madonna avesse detto: « Meditate un'ora al giorno », tanti avrebbero detto: «lo non so meditare, non posso». Vedete che la Madonna non fa la teoria.
Poi domanda il Rosario intero. Forse qualcuno di voi si sente come uno che mi ha telefonato dall'Austria e mi ha chiesto: « Che cosa domanda la Madonna?». Io ho detto: «II Credo, sette Padre Nostro, il Rosario intero». Ha detto: «Quale parte del Rosario?». «II Rosario intero » ho detto. Di nuovo ha domandato: « Quale parte? » dico: « No, il Rosario intero ». Mi ha detto: « Chi lo può pregare? ».
Sembra molto, ma quando si incomincia non è molto.
Perché la Madonna domanda il Rosario intero? Il Rosario è la preghiera nella tradizione della Chiesa, molto radicata. Questa preghiera è preghiera biblica, meditativa, ed ha uno scopo speciale di avvicinarci a Gesù, meditando i misteri della sua vita e della vita della Madonna.
Qui si vede di nuovo l'educazione della Madonna: pregando i misteri del Rosario dovrebbe succedere che ci avviciniamo a Gesù. Se la Madonna dicesse: «Avvicinatevi a Gesù» tanta gente non saprebbe come fare, ma quando dice « il Rosario » è molto concreto, posso cominciare. Ha detto: «Si deve pregare col cuore», cioè meditando, facendo che la preghiera del Rosario proprio ci avvicini a Gesù e alla vita della Madonna.
E così, se vogliamo pregare bene il Rosario, dobbiamo anche leggere la Bibbia: ogni giorno, allora, la Bibbia e il Rosario. Voglio dire che se qualcuno dice il Rosario, non deve viverlo come un fariseo, come è descritto nel Vangelo: «Io ho pregato centocinquanta Ave Maria». Non si tratta di centocinquanta Ave Maria, si tratta di avvicinarsi a Gesù; ma i primi passi, io credo, si devono fare proprio così, pregando il Rosario, meditandolo.
E’ molto importante ricordare il messaggio nel quale la Madonna ha detto: «Io vi invito alla preghiera più attiva e alla partecipazione alla Messa». Ha detto: «Io voglio che la Messa diventi una esperienza viva di Dio » .
Ho parlato del Rosario come una preghiera di famiglia: è bene sapere cosa significa preghiera attiva. lo vi domando perciò: chi organizza la preghiera nella vostra famiglia? Chi è attivo? Chi dice: «Adesso preghiamo, ho preparato un brano della Bibbia, lo preghiamo? ».
Chi spegne la televisione? Chi è che stacca il telefono per pregare un'ora senza essere disturbato? Se non togliete queste cose non si può pregare nelle famiglie.
Qualcuno mi ha detto: « Quando prego sono distratto ». lo ho detto: Guarda: non cercare che ogni giorno il Signore faccia il miracolo sulla tua preghiera. Per me sarebbe un miracolo se tu pregassi raccolto, perché per pregare bene si deve avere un posto, un angolino nella casa dove c'è una Croce, una Bibbia, un'immagine, come una candela per far chiara la situazione. Voi tutti che avete studiato sapete che non si può studiare al buio. Per studiare si deve trovare un posto per essere tranquilli. Così anche per la preghiera. Allora queste attività esteriori sono necessarie per pregare.
Alcuni giorni fa un po' per ridere hanno domandato: « perché esistono le nonne nel mondo?». è stato risposto «per organizzare la preghiera».
Ma se è solo la nonna nella famiglia che organizza la preghiera tante volte non saprà cosa dire. Allora fate attenzione: io conosco delle famiglie dove il padre dice: tu martedì, venerdì o mercoledì, devi preparare la preghiera, come vuoi, con brani del Vangelo, con salmi, con canti. E quando si comincia a pregare così si vede che la preghiera è molto importante. Se volete diventare attivi in questo senso: organizzate la preghiera. Ma per l'attività interiore è molto importante un altro messaggio. La Madonna ha detto: «I vostri cuori sono ancora presi dalle cose terrene, siete preoccupati».
Allora se qualche cosa ci preoccupa molto, non possiamo raccoglierci, non possiamo pregare. E il digiuno ci aiuta.
Allora, approfondire la nostra preghiera è preparare il cuore alla preghiera.
Ho tantissime testimonianze dove si dice: quando digiuno prego più facilmente, mi raccolgo più facilmente. Allora è l'attività interiore lo scopo dell'attività esteriore.
L'attività interiore la Madonna l'ha domandata diverse volte, con altre parole, quando ha detto: «Pregate col cuore».
Anche dopo Pasqua ha detto una volta «Pregate col cuore».
Perché la Madonna domanda tante preghiere? La Madonna domanda la preghiera non per perdere tempo, ma per avere la gioia. Ha detto: «Pregate, pregate, pregate, nella preghiera avrete la gioia più profonda e troverete la soluzione per tutte le situazioni difficili». Guardate non esiste nessun uomo che non desideri la gioia, ma sono molti quelli che non vogliono pregare, che non vogliono prendere il mezzo per avere questa gioia più profonda. Voi conoscete la storia dei due discepoli di Emmaus, disperati dopo il Venerdì Santo. Tutta la loro vita si poteva compendiare in quello che loro hanno detto: « Noi abbiamo sperato: adesso niente ».
Pensate a quella frase. Uno straniero si accompagna e incomincia a parlare con loro e questo straniero parla sulla sofferenza, sul Messia e così dimenticano le loro preoccupazioni e verso sera dicono: «Resta con noi ».
E quando hanno spezzato il pane in questo straniero hanno riconosciuto Gesù.
Io dico che se questi due avessero detto allo straniero: «Lasciaci in pace, abbiamo le nostre preoccupazioni, siamo disperati » non avrebbero avuto questa gioia, questo incontro che dà nuova forza. Pregare allora significa andare con Gesù, lasciarlo fare, lasciarsi spiegare anche la sofferenza, le difficoltà, sedersi con lui a spezzare il pane. Se facciamo solo un ciao, un piccolo segno di Croce, non possiamo avere questa gioia di cui parla la Madonna.
Nel messaggio del 13 giugno ha detto: «Pregate e supererete ogni stanchezza. Io so che siete stanchi ma la ragione è perché non sapete abbandonarvi. Abbandonatevi in questi giorni totalmente a me»: questo vale per la stanchezza fisica e anche per la stanchezza dell'anima. Nella preghiera si può trovare il riposo fisico, ma interessa di più questa stanchezza dell'anima, del cuore. Guardate il divorzio nelle famiglie è un segno di stanchezza, di non perdonare gli uni agli altri. Per esempio la droga è anche segno di stanchezza. Tantissimi sono stanchi della vita, della sofferenza.
Questo è un grande segno della stanchezza del mondo. Sembra che non abbiamo forza nell'anima per perdonare, per riconciliare e la Madonna ci dice: «Pregate e supererete ogni stanchezza». Ora, nessuno di noi vuole essere stanco nell'anima, nel cuore. Qualche volta quelli che non vogliono pregare dicono: « La Madonna domanda molto tempo, io devo lavorare ». Allora deve esserci la gioia, per superare la stanchezza e avere la pace e così potersi riconciliare. Questo è lo scopo della nostra preghiera: per aprirci ai doni dello Spirito Santo. Se non ci apriamo restiamo senza questa realtà.
Gli ultimi due messaggi li potete anche leggere all'entrata della chiesa dovevano prepararci un po' all'anniversario. Nel penultimo ha detto: «Vi invito all'amore, prima per i vostri familiari. Incominciate dalla famiglia e dopo potrete accettare e amare tutti quelli che vengono».
Ha detto: «In questa Parrocchia verranno tutti i giorni da tutte le nazioni».
La Madonna non vuole che noi qui diventiamo farisei: amare i pellegrini e non amare nelle case, parlare ai pellegrini della pace nel lavoro, nella famiglia...: «Cominciate nelle famiglie».
Questo è un messaggio anche per voi, per poterci amare anche quando non abbiamo tempo per voi. Dovete cominciare dalle vostre famiglie.
Le altre cose le potete leggere: per i messaggi c'è un libro «Aprite i vostri cuori a Maria Regina della pace» dei gruppi di Milano e Lecco.
Qui volevo darvi soltanto uno stimolo per pregare, per digiunare. Vedrete che cosa vi succederà se avrete ascoltato e seguito la chiamata della Madonna.

da
ABBANDONATEVI TOTALMENTE A ME
Meditazioni di P. Slavko Barbaric dal gennaio al giugno 1985
Milano 1996

giovedì 16 febbraio 2017

Un Messaggio a caso: Messaggio a Marija del 25 maggio 2006

Messaggio a Marija del 25 maggio 2006
"Cari figli, anche oggi vi invito a mettere in pratica e a vivere i miei messaggi che vi do. Decidetevi per la santità, figlioli, e pensate al paradiso. Solo così avrete la pace nei vostri cuori che nessuno potrà distruggere. La pace è un dono che Dio vi dà nella preghiera. Figlioli, cercate e lavorate con tutte le forze, affinché la pace vinca nei vostri cuori e nel mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. "

La Beata Vergine Maria, nei suoi molteplici messaggi, ci ha ricordato l’importanza delle sue parole, rivolteci nel corso delle sue apparizioni. Ci ha detto: “Cari figli! Non siete coscienti di tutti i messaggi che vi do” (15.11.1984). “Vivete, accogliete ed ascoltate i miei messaggi” (21.3.1985). “Vi invito a vivere nell'umiltà tutti i messaggi che vi sto dando” (20.9.1985). «Rinnovate i messaggi che vi sto dando.» (26. 9. 1985.) “Se vivrete i messaggi, voi vivrete il seme della santità” (10.10.1985). “Il mio invito a vivere i messaggi che vi do, è quotidiano. In modo particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù” (25.10.1988). “Leggete ogni giorno i messaggi che vi ho dato e trasformateli in vita” (25.12.1989). “Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do” (25.6.2002).

I messaggi della Madonna non sono nient’altro che il Vangelo espresso con parole più semplici, con il suo cuore materno. Si tratta di parole che tutti possono comprendere. Una cosa è certa: le intenzioni di Maria sono serie, non desidera certo prendersi gioco delle nostre vite.

La santità è l’obiettivo che Maria, nostra Madre, c’incita a raggiungere ed a vivere quotidianamente. Una mamma desidera sempre il migliore per i propri figli. Nel messaggio del 25.5.1987 ci dice: “Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in Cielo”. È certo che non è venuta tra noi per sottrarci qualcosa o per privarci delle felicità della vita. Lei sa bene che soltanto con Dio possiamo esser felici in questa nostra vita terrena. Lei è piena di grazia proprio perché è piena di Dio, che ci dona ed al quale ci guida.

San Paolo ci dice: “La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo” (Fil 3, 20). Maria, la nostra Madre Celeste, in questo messaggio desidera orientare i nostri cuori, invitandoci a pensare al paradiso. Nel paradiso, nel cielo, si entra oggi, qui, sulla terra, dipende da quale parte scegliamo di stare. Qui decidiamo se credere in Dio ed affidargli tutti i nostri affanni, oppure se dibatterci nell'angoscia.

L’esperienza ci dice quante siano le cose che rubano la pace all’uomo. Tante sono le fonti dell’inquietudine. Preoccupazioni, frenesia, smoderatezza, il non voler accettare se stessi e le situazioni della vita, sono soltanto alcune delle cause dell’inquietudine. Maria conosce bene le nostre paure, le inquietudini e le ansie. Per questo ci si rivolge con questo messaggio, proprio come nostra madre.

“Manifesta al Signore la tua via, confida in lui: compirà la sua opera” (Sal 37, 5).

Questa è la strada per arrivare alla pace che solo Gesù può donarci. Egli ci dice: “E perché vi affannate, osservate gli uccelli del cielo ed i gigli del campo. Il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno (cfr. Mt 6). È sicuro che dobbiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità, per poi affidarci a Dio, pieni di fiducia. Maria ci ha tante volte parlato, così come l’intera tradizione cristiana, dei mezzi per raggiungere la pace. Si tratta della preghiera e del digiuno. Essi non servono per apparire migliori agli occhi della gente. Lo scopo della preghiera e del digiuno è trovare un luogo nel proprio cuore dove stare a tu per tu con Dio. In noi c’è un luogo di silenzio in cui Dio governa. È il Regno di Dio in noi. In questo spazio cessano gli affanni. Quando raggiungo la pace, Dio che è nel mio cuore, allora non devo più preoccuparmi d’essere all’altezza di soddisfare le aspettative degli altri. La gente, con le sue aspettative ed i suoi giudizi, non ha accesso nel luogo in cui Dio dimora in noi. Dio è davvero liberazione autentica dell’uomo dalle proprie preoccupazioni. Che le parole dei messaggi della Madonna ci conducano, anche oggi, a vivere l’esperienza della pace, a vivere l’esperienza dell’incontro con Dio.

P. Ljubo Kurtovic
Medugorje, 26 maggio 2006