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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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martedì 4 settembre 2012

Video–Vicka a Corridonia il 1 settembre 2012–Report di Marco Piagentini (IdM)

 

I primi fedeli sono iniziati ad arrivare poco prima delle 14, e con ordine hanno riempito con ordine tutti i posti a sedere disposizione, che comunque non sono bastati, ma volentieri molta gente si è seduta sul prato circostante l'area. Il coro ha iniziato a cantare e recitare la Coroncina della divina misericordia poco dopo le tre, mentre Vicka è arrivata verso le 15.20, accompagnata dal marito Mario, che è rimasto per tutto il tempo dell'incontro "dietro le quinte", finchè il suo intervento non si sarebbe reso quasi necessario, come vedremo più avanti.

Terminata la recita della coroncina, Vicka ha preso la parola, invitando i presenti a meditare con lei i misteri della gioia ... ha guidato la preghiera di persona, con l'aiuto di una traduttrice ... non ne aveva bisogno (il suo italiano è decisamente comprensibile) ma in questo modo siamo stati un pò proiettati a Medjugorje, dove le testimonianze in croato con la traduzione sono state per anni una consuetudine.

Dopo il rosario, Vicka ha quindi preso la parola e si è rivolta all'assemblea con la sua testimonianza, sostanzialmente sempre la stessa da tanti anni, ma chissà per quale motivo non si riesce mai a stancarsi di ascoltarla ... anche perchè vederla salutare con gli occhi ogni anima che si pone davanti al suo sguardo instancabilmente è già di per se una testimonianza senza paragoni.

Come di consueto nei suoi discorsi alle persone, anche stavolta ha parlato della circostanza in cui la Gospa ha portato lei e Jakov in Pardiso, nel purgatorio, e all'inferno ...


alla fine della sua testimonianza, pooco dopo le 17 è iniziata la della Santa Messa, concelebrata da 7 Presbiteri e 2 Diaconi ... Il celebrante ha informato l'assemblea che il vescovo di Fermo, la cui diocesi comprendeva il territorio, era informato dell'incontro, mandava i suoi saluti e benediceva l'incontro di preghiera. Decine i ministri straordinari che si sono resi necessari per comunicare tutta l'assemblea.
Alla messa è seguita circa mezz'ora di adorazione eucaristica .... dopo la quale Vicka si è portata davanti alla statua della Gospa, e ha iniziato a pregare i sette Pater Ave Gloria ... se non erro, dopo i primi tre, all'inizio del quarto, dopo aver pronunciato la parola Oce (Padre) è caduta in ginocchio "fragorosamente" ... il palco era in legno, rialzato, e tutto questo ha aiutato non poco ad "amplificare" la caduta in un modo che non può non aver impressionato i presenti, me incluso.

La sua estasi è durata poco più di undici lunghissimi minuti, in cui tutti i presenti hanno potuto vedere chiaramente che Vida parlava con estrema serenità, una comune e semplice gestualità, e una gioia inconsueta, con qualcuno che si trovava più o meno nella posizione della statua che le era di fronte.
Ecco il video

… dal quale è possibile anche ascoltare la parola "Ode" con la quale da più di 31 anni fa capire che la Gospa se ne sta andando; Vicka è quindi rimasta quasi un altro minuto in preghiera, dopodichè si è alzata, ha smorzato con un gesto l'applauso spontaneo che si stava alzando dall'assemblea, alla quale si è poi subito rivolta con le parole che trovate trascritte, ALLA LETTERA ( non ho corretto il suo Italiano incerto appositamente, anzi sono sicuro che per chi la conosce sarà come sentirla dal vivo) a seguire ...

Ecco, guarda ... stasera la Madonna è arrivata contenta ...e prima saluta come sempre "sia lodato Gesù Cristo", ma prima la mia parola sono stati malati, perchè qui stasera abbiamo tutti qualche ... qualche croce, qualche spina dentro il nostro cuore, così, ma primo posto è malati, dopo io raccomandato tutti voi, ma stasera la Madonna è (ha) proprio messo le sue mani, ha pregato un pò a lungo sopra tutti noi, e ha dato sua benedizione materna a tutti.

L'assemblea quindi si è lasciata andare ad un bellissimo applauso spontaneo,
mentre Vicka indica in alto dicendo "a Lei a Lei", poi ha proseguito ...

... e ha detto, in un suo messaggio, che noi preghiamo per dono della fede, così che la Madonna chiede che ogni giorno preghiamo per questo dono, che quel dono cresce ogni giorno dentro il nostro cuore, piu forte, piu vivo, e dopo noi due già parlato qualcosa tramite a noi, e dopo la Madonna ha salutato e ci ha detto "Andate in pace di Dio".
Ecco carissimi, io di nuovo vi saluto, ecco adesso parto, ritorno a Medjugorje, sono venuta oggi proprio giornata per Gabriele, io sono stata sua madrina, e giusto che sarò a questa prima Messa, sono venuta volentieri (applausi) e anche oggi è una giornata particolare, perchè tutti pensiamo che oggi è uno anno quando è morto, ma è uno anno che lui continuato a vivere, ma lui vive, adesso è vicino a noi, e ride, e siGuro è
contentissimo, così ogni giorno tocca a qualcuno di noi, che dobbiamo essere sempre pronti, qui siamo solo una passeggiata.
Voglio dire, che Regina della Pace vi benedica tuUutti con suo amore e sua
pace, ecco, sempre uniti in preghiera io prego per voi, ma voi ricordate a noi, vi voglio tanto bene, un bacio a tutti, vostra Vicka.
Ciao, Ciao a tutti.

Dal dire al fare c'è di mezzo il ... perchè a Vicka è bastato chinarsi per un attimo dal palco per salutare una persona, che tutti si sono rapidamente affollati sotto di lei per salutarla ... lei si sa, la conosciamo, si darebbe tutta a tutti, ma a breve è stata raggiunta dal marito, preoccupato che non le tornasse a succedere quanto già accaduto più volte ... alla fine è stata lei stessa a tornare a prendere il microfono, per dire a tutti che era già alla terza operazione dopo il famoso incidente alla schiena causato l'anno scorso da una pellegrina italiana ... ha detto "vorrei salutarvi tutti di persona, ma io vi do il mio cuore" ... e nonostante questo annuncio, dopo un attimo era di nuovo lì a salutare dal palco, e il marito disperato ha faticato non poco a trascinarla via ... considerando che le sono serviti non meno di altri 20 minuti per raggiungere la macchina, distante non più di 10 metri dal palco ...

 

Fonte: tratto dal report di Marco Piagentini su IdM – Video a cura dello stesso Marco Piagentini

Commento di Padre Livio al Messaggio del 25 agosto 2012

"Cari figli! Anche oggi con la speranza nel cuore prego per voi e ringrazio l’Altissimo per tutti voi che vivete col cuore i miei messaggi. Ringraziate l’amore di Dio affinché Io possa amare e guidare ciascuno di voi per mezzo del mio Cuore Immacolato anche verso la conversione. Aprite i vostri cuori e decidetevi per la santità e la speranza farà nascere la gioia nei vostri cuori. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Commento al messaggio del 25 agosto di Padre Livio di Radio Maria


Un messaggio sintetico, nel quale la Madonna raccoglie alcune delle Sue raccomandazioni che vengono più reiterate nel corso di questi 31 anni di apparizioni e cioè l’esortazione alla conversione, a decidersi per la conversione e l’esortazione a decidersi per la santità.

Il messaggio è composto da tre parti.

La prima parte direi che è incoraggiante per tutti noi che abbiamo accolto la chiamata ma che poi rischiamo di perderci per strada se non siamo perseveranti, se non mettiamo in pratica i messaggi e in questa prima parte del messaggio la Madonna sembra dare un giudizio positivo. Questo messaggio è dato in un momento in cui c’è una grande presenza di pellegrini a Medjugorje, per cui la Madonna dice: “Con la speranza nel cuore prego per voi”. La Madonna prega per noi sempre, però dice: con la speranza nel cuore, perché vede che la Sua preghiera ottiene grazie e queste grazie fruttificano.

Questo mi sembra un passaggio molto importante perché la Madonna a volte ci tira le orecchie, per così dire, anzi ha frasi molto addolorate: “vi siete perduti figli miei”; si potrebbero citare una serie di frasi addolorate, ma stavolta dice: “ringrazio l’Altissimo per tutti voi che vivete col cuore i miei messaggi”. La Madonna ringrazia per tutti quelli che, non soltanto ascoltano con le orecchie i messaggi, ma li ascoltano col cuore e cercano di viverli nella loro vita.

La Madonna tante volte si è rivolta ha detto: “non ascoltate i messaggi per curiosità o per abitudine, ma ascoltateli col cuore e viveteli”. Lo ha ripetuto innumerevoli volte e qualche volta ha ringraziatoperché avete iniziato a vivere i messaggi col cuore. È importante che lo ridica anche oggi specialmente di fronte al fatto che ci sono sempre ondate di pellegrini nuovi, che vengono per la prima volta a Medjugorje e che comunque ci sono sempre persone nuove che si aprono ai messaggi. La Madonna è contenta, ringrazia l’Altissimo “per tutti voi che vivete col cuore i miei messaggi”.

In un bellissimo messaggio la Madonna ha detto: “incastonandoli come gemme nel cuore”, incastonate i messaggi nel cuore come delle gemme e viveteli, cioè viviamo la preghiera, la Fede, la rinuncia al peccato, il cammino di santità.

Tutto ciò che la Madonna ci dice lasciamo che entri nel cuore e cambi la vita. Questo è il primo passaggio.

Il secondo passaggio. La Madonna riprende anche qui un motivo già presente in altri messaggi. La Madonna più volte ha detto che dobbiamo ringraziare Dio che Le permette di stare così tanto tempo in mezzo a noi, ed effettivamente mai era accaduto nella storia della Chiesa che la Santa Vergine facesse da Madre e da Guida per così tanto tempo, possiamo dire per un’intera generazione. Lei stessa chiede a Dio di stare con noi e l’Amore di Dio glielo permette. In tanti messaggi la Madonna ha detto: “l’ho chiesto a Dio, Dio me lo permette”. “Ringraziate l’Amore di Dio che mi permette di stare qui in mezzo a voi a guidarvi verso la conversione per mezzo del mio Cuore Immacolato”.

La presenza della “tutta Santa”, che irradia il Suo Amore e la Sua Santità, è un appello, una forza, una luce che penetra nei cuori e li porta alla conversione.

Quindi, due passaggi: primo passaggio, la Madonna ringrazia l’Altissimo perché ci dà le grazie da vivere e di accogliere i messaggi col cuore. Quindi ringrazia perché accogliamo i messaggi col cuore, e ringrazia perché l’Altissimo col Suo Amore, Le permette di guidarci verso la conversione.

La conversione è il primo passo del cammino, la conversione, possiamo dire, è quel passo che sfocia nel cambiamento di vita, nella confessione generale, nell’assoluzione e con la conversione si lascia il peccato e si vive la vita di grazia.

Poi c’è il cammino di santità da fare, cioè tutta la seconda tappa del cammino di santità che è quella della purificazione e la terza tappa del cammino di santità che è quella dall’unione con Dio.

Per sua natura la conversione, se non procede diventa inversione, cioè se non si va avanti si torna indietro, non si resta fermi per cui bisogna procedere e decidersi per la Santità che è un cammino che prevede tre tappe: la tappa della conversione, quella della purificazione, quella dell’unione con Dio.

La Madonna in innumerevoli messaggi traccia il cammino di Santità che ha come sbocco il Paradiso.

In tanti messaggi ci invita a decidersi per la Santità, dobbiamo percorrere tutta la strada della conversione, della purificazione, dell’unione con Dio, dell’abbandono a Lei in modo tale che la nostra vita sfoci direttamente in Paradiso.

Perciò la nostra morte sia l’abbraccio con Cristo, sia il momento in cui la sposa viene accolta nella stanza regale e quindi il momento in cui si entra nella Gloria dello sposo che è Cristo. Se ci accompagna la Madonna in questo cammino, non solo ci salviamo, ma neanche passiamo per il Purgatorio, andiamo dritti al Cielo ed è questo un tema che la Madonna ha toccato in quasi tutti i messaggi dati a Mirjana in quest’ultimo anno in cui parla della Porta del Paradiso, parla del Cielo, parla comunque di quello che è lo sbocco del cammino di santità che è la Vita Eterna.

La Madonna ci dice appunto: “aprite i cuori e decidetevi per la santità”, cioè decidete di fare fino in fondo il cammino, in modo tale che il termine della vostra vita sia l’ingresso nella gloria con Cristo!Ovviamente la decisione alla santità, apre la prospettiva del Cielo, la prospettiva della gloria, la prospettiva della grazia santificante che fa fruttificare i doni dello Spirito Santo. Questo fa nascere la speranza in noi.Cos’è la speranza? Il desiderio del Cielo! E la gioia, cos’è la gioia? E’ l’anticipo del Paradiso nel nostro cuore adesso!

Com’è bello questo messaggio della Madonna! - Ringrazia perché abbiamo cominciato a vivere i messaggi col cuore, - ci invita a ringraziare Dio perché Le permette di guidarci verso la conversione, - ci invita a proseguire nel cammino della conversione decidendo per la Santità, in modo tale da aprire la speranza, cioè il desiderio del Cielo e la gioia di esserci in questa strada che là ci conduce.

Ringraziamo Dio per questo grande dono che ci ha fatto, di avere la Madonna che ci guida. Approfittiamone, cari amici, perché la vita è un cammino verso l’Eternità e ogni giorno dobbiamo fare qualche passo su quella strada portando dietro di noi il maggior numero possibile di anime.

 

Fonte: “Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito:www.medjugorjeliguria.it

Video Apparizione a Mirjana del 2 settembre 2012


SANTA MESSA A CONCLUSIONE DELL’INCONTRO CON IL "RATZINGER SCHÜLERKREIS" , 02.09.2012–OMELIA DEL SANTO PADRE

 

PRIMA LETTURA (Dt 4,1-2.6-8)
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando … osserverete i comandi del Signore.

Dal libro del Deuteronòmio
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore, vostro Dio, che io vi prescrivo.
Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”.
Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?».
Parola di Dio

SECONDA LETTURA (Giac 1,17-18.21-22.27)
Siate di quelli che mettono in pratica la Parola.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Fratelli miei carissimi, ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. Per sua volontà egli ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature.
Accogliete con docilità la Parola che è stata piantata in voi e può portarvi alla salvezza. Siate di quelli che mettono in pratica la Parola, e non ascoltatori soltanto, illudendo voi stessi.
Religione pura e senza macchia davanti a Dio Padre è questa: visitare gli orfani e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi contaminare da questo mondo.
Parola di Dio

VANGELO (Mc 7,1-8.14-15.21-23)
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
Parola del Signore

SANTA MESSA A CONCLUSIONE DELL’INCONTRO CON IL "RATZINGER SCHÜLERKREIS" , 02.09.2012

Dal 30 agosto al 3 settembre si è svolto a Castel Gandolfo il tradizionale seminario estivo degli ex-allievi di Papa Benedetto XVI (Ratzinger Schülerkreis), incentrato quest’anno sul tema: "Risultati e domande ecumenici nel dialogo con il luteranesimo e l’anglicanesimo". A conclusione, alle ore 8 di questa mattina, il Santo Padre ha presieduto nel Centro Mariapoli la Santa Messa con i suoi ex-allievi. Pubblichiamo di seguito l’omelia che il Santo Padre ha pronunciato nel corso della celebrazione eucaristica:

OMELIA DEL SANTO PADRE

TRADUZIONE IN LINGUA ITALIANA

Cari fratelli e sorelle,

risuonano ancora profondamente in me le parole con cui, tre anni fa, il Cardinale Schönborn ci ha fatto l’esegesi di questo Vangelo: la misteriosa correlazione dell’intimo con l’esterno e quello che rende l’uomo impuro, quello che lo contamina e quello che è puro. Oggi, perciò, non voglio fare anch’io l’esegesi di questo stesso Vangelo, o la farò soltanto marginalmente. Proverò invece a dire una parola sulle due Letture. Nel Deuteronomio vediamo la «gioia della legge»: legge non come vincolo, come qualcosa che ci toglie la libertà, ma come regalo e dono. Quando gli altri popoli guarderanno verso questo grande popolo - così dice la Lettura, così dice Mosè -, allora diranno: Che popolo saggio! Ammireranno la saggezza di questo popolo, l’equità della legge e la vicinanza del Dio che sta al suo fianco e che gli risponde quando viene chiamato. E’ questa la gioia umile di Israele: ricevere un dono da Dio.

Questo è diverso dal trionfalismo, dall’orgoglio di ciò che viene da se stessi: Israele non è orgoglioso della propria legge come Roma poteva esserlo del diritto romano quale dono all’umanità, come la Francia forse del «Code Napoléon», come la Prussia del «Preußisches Landrecht» ecc. – opere del diritto che riconosciamo.
Ma Israele sa: questa legge non l’ha fatta egli stesso, non è frutto della sua genialità, è dono. Dio gli ha mostrato che cos’è il diritto.

Dio gli ha dato saggezza. La legge è saggezza. Saggezza è l’arte dell’essere uomini, l’arte di poter vivere bene e di poter morire bene. E si può vivere e morire bene solo quando si è ricevuta la verità e quando la verità ci indica il cammino. Essere grati per il dono che noi non abbiamo inventato, ma che ci è stato dato in dono, e vivere nella saggezza; imparare, grazie al dono di Dio, ad essere uomini in modo retto.
Il Vangelo ci mostra però che c’è anche un pericolo – come si dice pure direttamente all`inizio del brano odierno del Deuteronomio: «non aggiungere, non togliere nulla». Ci insegna che, con il passare del tempo, al dono di Dio si sono aggiunti applicazioni, opere, costumi umani, che crescendo nascondono ciò che è proprio della saggezza donata da Dio, così da diventare un vero vincolo che bisogna spezzare, oppure da portare alla presunzione: noi l’abbiamo inventato!

Ma passiamo a noi, alla Chiesa. Secondo la nostra fede, infatti, la Chiesa è l’Israele che è diventato universale, nel quale tutti diventano, attraverso il Signore, figli di Abramo; l’Israele diventato universale, nel quale persiste il nucleo essenziale della legge, privo delle contingenze del tempo e del popolo. Questo nucleo è semplicemente Cristo stesso, l’amore di Dio per noi ed il nostro amore per Lui e per gli uomini. Egli è la Torah vivente, è il dono di Dio per noi, nel quale, ora, riceviamo tutti la saggezza di Dio. Nell’essere uniti con Cristo, nel «con-camminare» e «con-vivere» con Lui, impariamo noi stessi come essere uomini in modo giusto, riceviamo la saggezza che è verità, sappiamo vivere e morire, perché Lui stesso è la vita e la verità.
Conviene, quindi, alla Chiesa, come per Israele, essere piena di gratitudine e di gioia. «Quale popolo può dire che Dio gli sia così vicino? Quale popolo ha ricevuto questo dono?».

Non lo abbiamo fatto noi, ci è stato donato. Gioia e gratitudine per il fatto che lo possiamo conoscere, che abbiamo ricevuto la saggezza del vivere bene, che è ciò che dovrebbe caratterizzare il cristiano. Infatti, nel Cristianesimo delle origini era così: l’essere liberato dalle tenebre dell’andare a tastoni, dell’ignoranza - che cosa sono? perché sono? come devo andare avanti? -, l’essere diventato libero, l’essere nella luce, nell’ampiezza della verità. Questa era la consapevolezza fondamentale. Una gratitudine che si irradiava intorno e che così univa gli uomini nella Chiesa di Gesù Cristo.
Ma anche nella Chiesa c’è lo stesso fenomeno: elementi umani si aggiungono e conducono o alla presunzione, al cosiddetto trionfalismo che vanta se stesso invece di dare la lode a Dio, o al vincolo, che bisogna togliere, spezzare e schiacciare. Che dobbiamo fare? Che dobbiamo dire? Penso che ci troviamo proprio in questa fase, in cui vediamo nella Chiesa solo ciò che è fatto da se stessi, e ci viene guastata la gioia della fede; che non crediamo più e non osiamo più dire: Egli ci ha indicato chi è la verità, che cos’è la verità, ci ha mostrato che cos’è l`uomo, ci ha donato la giustizia della vita retta. Noi siamo preoccupati di lodare solo noi stessi, e temiamo di farci legare da regolamenti che ci ostacolano nella libertà e nella novità della vita.

Se leggiamo oggi, ad esempio, nella Lettera di Giacomo: «Siete generati per mezzo di una parola di verità», chi di noi oserebbe gioire della verità che ci è stata donata?

Ci viene subito la domanda: ma come si può avere la verità? Questo è intolleranza! L’idea di verità e di intolleranza oggi sono quasi completamente fuse tra di loro, e così non osiamo più credere affatto alla verità o parlare della verità. Sembra essere lontana, sembra qualcosa a cui è meglio non fare ricorso.
Nessuno può dire: ho la verità – questa è l’obiezione che si muove – e, giustamente, nessuno può avere la verità. E’ la verità che ci possiede, è qualcosa di vivente! Noi non siamo suoi possessori, bensì siamo afferrati da lei. Solo se ci lasciamo guidare e muovere da lei, rimaniamo in lei, solo se siamo, con lei e in lei, pellegrini della verità, allora è in noi e per noi.

Penso che dobbiamo imparare di nuovo questo «non-avere-la-verità». Come nessuno può dire: ho dei figli – non sono un nostro possesso, sono un dono, e come dono di Dio ci sono dati per un compito - così non possiamo dire: ho la verità, ma la verità è venuta verso di noi e ci spinge. Dobbiamo imparare a farci muovere da lei, a farci condurre da lei. E allora brillerà di nuovo: se essa stessa ci conduce e ci compenetra.
Cari amici, vogliamo chiedere al Signore che ci faccia questo dono. San Giacomo ci dice oggi nella Lettura: non dovete limitarvi ad ascoltare la Parola, la dovete mettere in pratica. Questo è un avvertimento circa l’intellettualizzazione della fede e della teologia. E’ un mio timore in questo tempo, quando leggo tante cose intelligenti: che diventi un gioco dell’intelletto nel quale «ci passiamo la palla», nel quale tutto è solo un mondo intellettuale che non compenetra e forma la nostra vita, e che quindi non ci introduce nella verità. Credo che queste parole di san Giacomo si dirigano proprio a noi come teologi: non solo ascoltare, non solo intelletto – fare, lasciarsi formare dalla verità, lasciarsi guidare da lei! Preghiamo il Signore che ci accada questo, e che così la verità diventi potente sopra di noi, e che conquisti forza nel mondo attraverso di noi.

La Chiesa ha posto la parola del Deuteronomio - «Dov`è un popolo al quale Dio è così vicino come il nostro Dio è vicino a noi, ogni volta che lo invochiamo?» - nel centro dell’Officio divino del Corpus Domini, e gli ha dato così un nuovo significato: dov`è un popolo al quale il suo Dio è così vicino come il nostro Dio lo è a noi? Nell’Eucaristia questo è diventato piena realtà. Certo, non è solo un aspetto esteriore: qualcuno può stare vicino al tabernacolo e, allo stesso tempo, essere lontano dal Dio vivente. Ciò che conta è la vicinanza interiore! Dio ci è diventato così vicino che Egli stesso è un uomo: questo ci deve sconcertare e sorprendere sempre di nuovo! Egli è così vicino che è uno di noi.

Conosce l’essere umano, il «sapore» dell’essere umano, lo conosce dal di dentro, lo ha provato con le sue gioie e le sue sofferenze. Come uomo, mi è vicino, vicino «a portata di voce» – così vicino che mi ascolta e che posso sapere: Lui mi sente e mi esaudisce, anche se forse non come io me lo immagino.
Lasciamoci riempire di nuovo di questa gioia: dov’è un popolo al quale Dio è così vicino come il nostro Dio lo è a noi? Così vicino da essere uno di noi, da toccarmi dal di dentro. Sì, da entrare dentro di me nella santa Eucaristia. Un pensiero perfino sconcertante. Su questo processo, San Bonaventura ha utilizzato, una volta, nelle sue preghiere di Comunione, una formulazione che scuote, quasi spaventa. Egli dice: mio Signore, come ha potuto venirti in mente di entrare nella sporca latrina del mio corpo?

Sì, Lui entra dentro la nostra miseria, lo fa con consapevolezza e lo fa per compenetrarci, per pulirci e per rinnovarci, affinché, attraverso di noi, in noi, la verità sia nel mondo e si realizzi la salvezza. Chiediamo al Signore perdono per la nostra indifferenza, per la nostra miseria che ci fa pensare solo a noi stessi, per il nostro egoismo che non cerca la verità, ma che segue la propria abitudine, e che forse spesso fa sembrare il Cristianesimo solo come un sistema di abitudini.

Chiediamogli che Egli entri, con potenza, nelle nostre anime, che si faccia presente in noi e attraverso di noi – e che così la gioia nasca anche in noi: Dio è qui, e mi ama, è la nostra salvezza! Amen.

© Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

Video The Madonna of Medjugorje - 1986 documentary

 

Un vecchio ma importante documentario su Medjugorje, realizzato per la BBC con filmati del1986. Questo è stato realizzato cinque anni dopo l’inizio delle apparizioni mentre il paese era ancora sotto il regime comunista.

Il documentario è molto bello e ci mostra i veggenti, Padre Slavko, la chiesa di S. Giacomo, il paese e l’ambiente  come era nel 1986 … assai differenti da oggi, ma comunque ricco già di pellegrini.

Il documentario ci mostra molto bene la povertà del villaggio di Medjugorje con i suoi abitanti dediti alla pastorizia, alla coltivazione del tabacco e della vite, le sole attività disponibili in quel momento che permettevano un povero sostentamento per le famiglie nelle quali spesso l’uomo era costretto ad emigrare in altri paesi – quando autorizzato e spesso ricattato dal regime - per poter inviare denaro alla sua famiglia; si vedono infatti pochi uomini del luogo nel filmato, ma molte donne addette ai lavori giornalieri.

Sul Podbrdo ad esempio non c’è la statua della Gospa (dono poi di un coreano che aveva ottenuto una grazia di guarigione per il figlio), ma solo una scarna croce di legno sul luogo delle apparizioni con una piccola madonnina che i pellegrini si chinano a baciare con devozione.

Non mancano pellegrini che si  ammirano il miracolo del sole, o che camminano verso il Podbrdo per la stradina in mezzo ai campi o che salgono la collina del Kricevac fino alla bianca croce sulla vetta.

Nel filmato si può vedere una breve intervista all’allora Vescovo di Mostar Zanic che afferma: “Va bene, i miracoli accadono, ma dovete vedere queste pie donne che dicono di aver visto questo o aver avuto quest’esperienza; molto di tutto ciò è pura fantasia o anche allucinazione e getta dubbi su Fatima, Lourdes e anche sullo stesso Gesù Cristo. E poi i nostri critici dicono «Guardate che la vostra fede è infondata». Quando poi quelli che pretendono di avere avuto una visione dicono dieci anni più tardi dicono che non hanno visto nulla. La gente ama sostenere la propria fede con «prove» soprannaturali. Il problema è che tali prove potrebbero essere controproducenti, causando dubbi e non fede. Per questo siamo prudenti”

C’è anche l ripresa di un’apparizione a Jacov e Marija nella piccola sacrestia della Chiesa di S. Giacomo, come pure interviste ai veggenti.

Interessante anche l’intervista al Segretera dell’allora Partito comunista Jugoslavo Che afferma: “Noi sappiamo che alcuni sono implicati per motivi politici, che manipolano i veggenti. Sappiamo anche che forze ostili a questa società, dal di fuori e dal di dentro, hanno piantato essi stessi le croci utilizzando i fenomeni delle apparizioni per fini politici. Ci sono slogan come «Croati uniti», ci sono svastiche naziste. Qualcuno ha voluto sfruttare la situazione per fini politici”. Parlando poi di Padre Jose: “ Forse non era responsabile di ciò che stava facendo. La sua fede interiore o la politica lo hanno portato fuori strada e non ha potuto resistere all’urgenza di fare certe insinuazioni contro lo stato calunniando il sistema. Naturalmente questo è contro la legge e la costituzione, un abuso di fede religiosa per fini politici.” Poi magnanimamente conclude: “Se la Madonna appare o no è un problema che non preoccupa questo governo. Abbiamo un altro problema. Un gran numero di persone arrivano condotti qui dalla propria fede e se ciò succede – ed è infatti così – noi crediamo che tutta la gente che arriva a Medjugorje dalla Jugoslavia e dall’estero siano i benvenuti perché a questo riguardo siamo un paese aperto.”

E già a quel tempo si noto come rispetto ai primi momenti eroici dove ogni abitante del luogo si prodigava per i pochi pellegrini … con l’arrivo di masse più grandi aumenta la fretta, aumentano delle richieste dei pellegrini,  di cose più o meno necessarie ed anche un cambiamento di vita per i residenti che ora non hanno più il tempo di aiutarsi l’un con l’altro, di poter parlare fra di loro tanto che una intervistata dice  sorridendo“Vorrei sbarazzarmi di tutto questo fuorché della Madonna”

Vi lascio ora alla visione del filmato.

lunedì 3 settembre 2012

Video Vicka a Corridonia, 1 set 2012


Breve commento di Padre Livio al Messaggio del 2 settembre 2012

Cari amici,

la Regina della pace vuole salvare tutti i suoi figli che non hanno conosciuto l'amore del Padre e chiede aiuto.

Cerca cuori aperti e anime generose che si uniscano alla sua in questa missione di amore. A quelli che rispondono assicura le sue grazie, il suo amore e la sua protezione. Sarà il loro conforto e la loro forza nelle difficoltà. Non li abbandonerà mai.

E' un appello accorato, una chiamata alla missione!

Chi aiuta la Madonna a salvare le anime salva la sua.

Siano lodati Gesù e Maria.

Buona giornata.

Padre Livio

Fonte Radio Maria  Facebook

domenica 2 settembre 2012

Fuoco a Medjugorje

 

L'immagine potente mostrata sopra, presa da Mate Vasilj , mostra l'immagine degli incendi che imperversano e che hanno afflitto la Bosnia Erzegovina queste ultime settimane.

Il fuoco è arrivato a raggiungere la collina delle apparizioni nella notte di Sabato.

La mattina, per fortuna, le fiamme erano state sedate e la gente di Bijakovici e Medjugorje stavano pregando affinchè le previsioni di pioggia per Domenica sera (questa sera) sarebbero arrivate presto a smorzare gli arbusti ancora fumanti e spegner i nuovi focolai. La foto dà testimonianza della luna piena, la stella che riflette il sole, e rappresenta la Madre celeste che brilla al di sopra del caos del fuoco. Il paesaggio del fuoco è in contrato con la calma delle luci dalla catena del Rosario che circonda la Collina delle Apparizioni.

La collina sarà protetta? La Madonna ha detto nei suoi messaggi: "accanto all'oasi esiste il deserto ..." !

Nonostante il disagio, questa mattina Mirjana è andata alla croce blu per la consueta apparizione del 02 di ogni mese.

 

Fonte: gianradi su Gloria.tv

Messaggio del 2 settembre 2012 a Mirjana

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti. Pregate per i sacerdoti. Pregate perché l’unione tra mio Figlio e loro sia più forte possibile, affinché siano una cosa sola. Vi ringrazio”.

Fonte: Radio Maria Facebook

grazie a Vittorio

sabato 1 settembre 2012

Apparizione straordinaria a Ivan del 31 agosto 2012

 

Incendi sulla Collina delle Apparizioni e sul monte Kricevac hanno costretto Ivan a spostare il luogo dell’apparizione da un luogo pubblico – il Podbrdo – alla sua cappella privata con la partecipazione di un ristretto numero di persone.