Per la Richiesta di Preghiereè possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.
Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.
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A V V I SO !!
Richiesta di preghiere
Incontro di preghiera ogni 25 del Mese in attesa del Messaggio da Medjugorje
In unione a tutti i gruppi di preghiera nello spirito di Medjugorje, di Bologna e tutta l'Italia in attesa del Messaggio da Medjugorje, veglia di preghiera aperta a tutti, ogni 25 del mese alle ore 21:00 nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro n. 13, Bologna, con Adorazione del Santissimo Sacramento e recita del Santo Rosario con la presenza e guida del sacerdote.
Carissimi, ecco ciò che Ivan ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 17 maggio 2019, alla Croce blu alle ore 22:00. ...
Programma di preghiera giornaliero
Messaggio del 27/1/1984 (Messaggio straordinario)
«Pregate e digiunate. Desidero che approfondiate continuamente la vostra vita di preghiera. Ogni mattina in famiglia rinnovate le preghiere di consacrazione ai sacri Cuori di Gesù e di Maria. Pregate ogni giorno l’Angelus, il Credo, cinque Pater, Ave e Gloria in onore della passione di Gesù, un sesto per il nostro Santo Padre, il Papa, e un settimo per l’effusione dello Spirito Santo su di voi. Poi la preghiera di invocazione dello Spirito Santo. Se vi è possibile, pregate anche il Rosario».
Accogliere i Messaggi della Madonna (come facevaPadre Slavko)
1. RICEVETELO il giorno nel quale è stato donato 2. LEGGETELOuna prima volta in spirito di preghiera 3. ACCOGLIETELOnel fondo del vostro cuore 4. CONSIDERATELOcome un messaggio che la Vergine vi dà personalmente e siateLe riconoscenti !! 5. COPIATEil messaggio e mettetelo nel vostro messale, sul frigorifero, in ufficio, sullo specchio del bagno, sul parabrezza e dovunque, in modo da ricordarvelo sempre e che diventi il vostro compagno per tutto il mese; con il permesso del vostro Parroco affiggetelo in parrocchia 6. CONDIVIDETEil messaggio con tutti quelli che incontrate: è un tesoro del Cielo! Fate in modo che Tutto il mondo ne parli, fatelo pubblicare 7. PREGATEil messaggio ogni giorno del mese; fate in modo che il messaggio dia il tono alla vostra vita spirituale. Vi farà crescere, vi aprirà al pentimento, alla guarigione ed alla speranza. 8. CERCATEnel Vangelo i passaggi nei quali Gesù dice cose analoghe a quelle suggerite dalla Madonna.
I 5 sassi
Ti regalo l'arma contro il tuo Golia.
Ecco i tuoi 5 sassi: 1- La preghiera con il cuore (pregare ogni giorno il Rosario completo, 20 misteri) 2- L'Eucarestia (Messa quotidiana) 3- La Bibbia (leggerne ogni giorno almeno una frase e viverla) 4- Il Digiuno (mercoledì e venerdì, a pane e acqua) 5- La Confessione (almeno una volta al mese)
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Impressum
In conformità ai decreti di Urbano VIII e alle direttive del Concilio Vaticano II, l’autore non intende in alcun modo prevenire il giudizio sull’autenticità soprannaturale dei fatti e dei messaggi di cui si fa cenno. Tale giudizio compete alla Chiesa, a cui l’autore si sottomette pienamente. Le parole « apparizioni, miracoli, messaggi » e simili, hanno qui semplice valore di testimonianza humana.
La Madonna ci ha più volte invitato a leggere o ri-leggere la Sacra Bibbia:
Messaggio, 18 ottobre 1984
"Cari figli, oggi vi invito a leggere ogni giorno la Bibbia nelle vostre case: collocatela in un luogo ben visibile, in modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! "
Anche Papa Benedetto XVI ci ha rivolto quest’invito! Di seguito un commento che ho trovato su quest’argomento.
Benedetto XVI come San Girolamo: "Ignorare le Scritture è ignorare Cristo"
Le vacanze sono arrivate per tutti o quasi. E, Benedetto XVI, suggerisce ai cattolici che sono in partenza di mettere dentro la valigia il libro della Bibbia, la fonte principale del Cristianesimo. Il libro che ha permeato la società occidentale e che ci parla dei fatti storici avvenuti prima e dopo la nascita di Cristo. Una biblioteca di 73 libri di cui 46 del Vecchio Testamento e 27 del Nuovo Testamento. Bibbia deriva dal greco biblia e significa libri. E', dunque, una raccolta di libri scritti in tre diverse lingue: ebraico, aramaico, e greco. Poi tradotte in latino e in tutte le lingue del mondo. La Bibbia è il libro più letto nel mondo ed è Parola di Dio. Il Concilio nella Dei Verbum afferma che gli autori della Bibbia (agiografi) furono ispirati divinamente nella stesura dei testi dallo Spirito Santo e l'autore ne consegue che è Dio. Che l'autore sia Dio lo sappiamo anche dagli Apostoli fedeli trasmettitori del messaggio di Gesù. Nel dogma della SS Trinità Dio è una Sostanza ma in tre Persone distinte: il Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo. Su questo punto Benedetto XVI precisa: " un’interpretazione dei Sacri scritti che trascura o dimentica la loro ispirazione non tiene conto della loro più importante e preziosa caratteristica”, ovvero la loro “provenienza da Dio”. Ecco che una tale riduttiva interpretazione “non accede e non fa accedere alla Parola di Dio nelle parole umane e perde quindi l'inestimabile tesoro che contiene per noi la Sacra Scrittura. Questo genere di approccio – sottolinea il Papa – si occupa di parole meramente umane, benché possano essere … parole di una straordinaria profondità e bellezza”. Dio, ricorda ancora il Pontefice, rivolge a noi la sua parola per “rivelare se stesso e far conoscere il mistero della sua volontà” nonché il “suo progetto di salvezza per l'umanità. L'impegno di scoprire sempre di più la verità dei Sacri libri equivale dunque a cercare di conoscere sempre meglio Dio e il mistero della sua volontà salvifica”. “La riflessione teologica – afferma poi – ha sempre considerato ispirazione e verità come due concetti chiave per un'ermeneutica ecclesiale delle Sacre Scritture. Tuttavia si deve riconoscere l'odierna necessità di un approfondimento adeguato di queste realtà, così da poter rispondere meglio alle esigenze riguardanti l'interpretazione dei testi sacri secondo la loro natura”. “In una buona ermeneutica – conclude infine – non è possibile applicare in modo meccanico il criterio dell’ispirazione, come pure della verità assoluta, estrapolando una singola frase o espressione”. Un libro, quello della Bibbia, come scrive monsignor Giovanni Giavini, dottore in scienze bibliche, nel suo famoso testo: Verso la Bibbia, editrice Ancora, che ci parla di diversi argomenti: Dio, l'uomo e la donna, Gesù Cristo, la Chiesa, il peccato, il matrimonio, il divorsio, l'odio e l'amore, la vita e la morte, ecc. Gli autori umani secondo mons. Giavini sono: re e profeti, letterati eminenti, semplici pastori come Amos, pescatori come Pietro e Giovanni, un colto medico ellenista come Luca e un rabbino di grande genio come Paolo. Un libro interessantissimo composto dal XIII sec. a.C. al 1 sec. d.C. di cui però non possediamo le copie originali. Tuttavia possediamo un tale numero di papiri, di pergamene e di codici antichida essere certi di possedere il testo corrispondente, almeno in generale, a quello originale. Un libro dalla molteplicità della forma letteraria: prosa, poesia, lirica, didattica, parabola, novella, ecc. E i cui luoghi sono: Gerusalemme, Babilonia, Roma, Corinto, ecc. Benedetto XVI ci ha insegnato nel suo magistero che "Come insegna il Concilio Vaticano II nella Costituzione Dei Verbum (n. 12), una buona esegesi biblica esige sia il metodo storico-critico sia quello teologico, perché la Sacra Scrittura è Parola di Dio in parole umane". "Questo comporta che ogni testo debba essere letto e interpretato tenendo presenti l'unità di tutta la Scrittura, la viva tradizione della Chiesa e la luce della fede". Se è vero che la Bibbia "è anche un'opera letteraria, anzi, il grande codice della cultura universale", ha riconosciuto il Pontefice, è anche vero che "essa non va spogliata dell'elemento divino, ma deve essere letta nello stesso Spirito in cui è stata composta". "Esegesi scientifica e lectio divina sono dunque entrambe necessarie e complementari per ricercare, attraverso il significato letterale, quello spirituale, che Dio vuole comunicare a noi oggi". Già il 14 ottobre scorso, prendendo la parola in un intervento non programmato, il Papa aveva detto che separando i due momenti di comprensione della Scrittura, quello scientifico - metodo storico-critico - e quello teologico - che aiuta a leggere la Bibbia con gli occhi della fede -, si corre il rischio di creare degli squilibri che influiscono negativamente sulla stessa predicazione cristiana. In questo modo, ha osservato in quell'occasione, tra le conseguenze c'è il fatto che la Bibbia diventi un libro del passato: "l'esegesi diventa storiografia", la Scrittura non può essere "l'anima della teologia" e quest'ultima smette di essere interpretazione della Scrittura nella Chiesa. Al riguardo, il Concilio Vaticano II indica tre criteri sempre validi per una interpretazione della Sacra Scrittura conforme allo Spirito che l'ha ispirata. Anzitutto occorre prestare grande attenzione al contenuto e all'unità di tutta la Scrittura: solo nella sua unità è Scrittura. Infatti, per quanto siano differenti i libri che la compongono, la Sacra Scrittura è una in forza dell'unità del disegno di Dio, del quale Cristo Gesù è il centro e il cuore (cfr. Lc 24, 25-27; Lc 24, 44-46). In secondo luogo occorre leggere la Scrittura nel contesto della tradizione vivente di tutta la Chiesa. Secondo un detto di Origene, «la Sacra Scrittura è scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali». Infatti la Chiesa porta nella sua Tradizione la memoria viva della Parola di Dio ed è lo Spirito Santo che le dona l'interpretazione di essa secondo il senso spirituale (cfr. Origene, Homiliae in Leviticum, 5, 5). Come terzo criterio è necessario prestare attenzione all'analogia della fede, ossia alla coesione delle singole verità di fede tra di loro e con il piano complessivo della Rivelazione e la pienezza della divina economia in esso racchiusa. In altre occasioni papa Benedetto XVI ha formulato di cuore l’auspicio che ciò aiuti a riscoprire l’importanza della Parola di Dio nella vita di ogni cristiano, di ogni comunità ecclesiale ed anche civile a riscoprire anche il dinamismo missionario che è insito nella Parola di Dio”. “Essa, come ricorda la Lettera agli Ebrei, è viva ed efficace (cfr 4,12), ed illumina il nostro cammino nel pellegrinaggio terreno verso il pieno compimento del Regno di Dio”. Ecco perchè Egli consiglia i cristiani di leggere qualche pagina durante le loro vacanze. Benedetto XVI la pensa esattamente come san Girolamo (sacerdote e dottore della Chiesa): "Ignorare le Scritture è ignorare Cristo". Il Pontefice in un'Udienza aveva ricordato che per Girolamo “un fondamentale criterio di metodo nell'interpretazione delle Scritture era la sintonia con il magistero della Chiesa”. “Non possiamo mai da soli leggere la Scrittura. Troviamo troppe porte chiuse e scivoliamo facilmente nell’errore”, aveva spiegato. “La Bibbia è stata scritta dal Popolo di Dio e per il Popolo di Dio, sotto l’ispirazione dello Spirito Santo. Solo in questa comunione col Popolo di Dio possiamo realmente entrare con il ‘noi’ nel nucleo della verità che Dio stesso ci vuol dire”. Per il grande biblista Girolamo, aveva aggiunto, “un'autentica interpretazione della Bibbia doveva essere sempre in armonica concordanza con la fede della Chiesa cattolica”. “In particolare, dato che Gesù Cristo ha fondato la sua Chiesa su Pietro, ogni cristiano – egli concludeva – deve essere in comunione ‘con la Cattedra di san Pietro. Io so che su questa pietra è edificata la Chiesa’”. E dichiarava: “Io sono con chiunque sia unito alla Cattedra di san Pietro”. Questa lettura della Bibbia, ha indicato, deve portare ad aiutare gli altri. Girolamo diceva: bisogna “vestire Cristo nei poveri, visitarlo nei sofferenti, nutrirlo negli affamati, alloggiarlo nei senza tetto”. “L'amore per Cristo, alimentato con lo studio e la meditazione, ci fa superare ogni difficoltà: ‘Amiamo anche noi Gesù Cristo, ricerchiamo sempre l'unione con lui: allora ci sembrerà facile anche ciò che è difficile’”, aveva detto il Papa. La Parola di Dio, aveva concluso Benedetto XVI, “indica all'uomo i sentieri della vita, e gli rivela i segreti della santità”. “Quando abbiamo un momento di pausa nelle nostre attività, in modo speciale durante le vacanze, spesso prendiamo in mano un libro, che desideriamo leggere. Ed è proprio questo il primo aspetto, su cui oggi vorrei soffermarmi”, ha detto Benedetto XVI a Castelgandolfo. “Ognuno di noi ha bisogno di tempi e spazi di raccoglimento, di meditazione, di calma… Grazie a Dio che è così! Infatti, questa esigenza – ha osservato il Santo Padre - ci dice che non siamo fatti solo per lavorare, ma anche per pensare, riflettere, oppure semplicemente per seguire con la mente e con il cuore un racconto, una storia in cui immedesimarci, in un certo senso ‘perderci’ per poi ritrovarci arricchiti”. “Naturalmente molti di questi libri di lettura che prendiamo in mano nelle vacanze sono per lo più di evasione, e questo è normale – ha affermato Benedetto XVI -. Tuttavia, varie persone, particolarmente se possono avere spazi di pausa e di relax più prolungati, si dedicano a leggere qualcosa di più impegnativo”. Di qui una proposta: “Perché non scoprire alcuni libri della Bibbia, che normalmente non sono conosciuti? O di cui forse abbiamo ascoltato qualche brano durante la Liturgia, ma che non abbiamo mai letto per intero? In effetti, molti cristiani non leggono mai la Bibbia, e hanno di essa una conoscenza molto limitata e superficiale”. La Bibbia, ha proseguito il Santo Padre, “come dice il nome, è una raccolta di libri, una piccola ‘biblioteca’, nata nel corso di un millennio. Alcuni di questi ‘libretti’ che la compongono rimangono quasi sconosciuti alla maggior parte delle persone, anche buone cristiane. Alcuni sono molto brevi, come il Libro di Tobia, un racconto che contiene un senso molto alto della famiglia e del matrimonio; o il Libro di Ester, in cui la Regina ebrea, con la fede e la preghiera, salva il suo popolo dallo sterminio; o, ancora più breve, il Libro di Rut, una straniera che conosce Dio e sperimenta la sua provvidenza”. Questi piccoli libri “si possono leggere per intero in un’ora”, mentre “più impegnativi, e autentici capolavori, sono il Libro di Giobbe, che affronta il grande problema del dolore innocente; il Qoèlet, che colpisce per la sconcertante modernità con cui mette in discussione il senso della vita e del mondo; il Cantico dei Cantici, stupendo poema simbolico dell’amore umano. Come vedete, questi sono tutti libri dell’Antico Testamento”. E il Nuovo? “Certo – ha ammesso il Papa -, il Nuovo Testamento è più conosciuto, e i generi letterari sono meno diversificati. Però, la bellezza di leggere un Vangelo tutto di seguito è da scoprire, come pure raccomando gli Atti degli Apostoli, o una delle Lettere”. Il Pontefice quindi, ha suggerito “di tenere a portata di mano, durante il periodo estivo o nei momenti di pausa, la santa Bibbia, per gustarla in modo nuovo, leggendo di seguito alcuni suoi Libri, quelli meno conosciuti e anche quelli più noti, come i Vangeli, ma in una lettura continuata”. “Così facendo – ha spiegato - i momenti di distensione possono diventare, oltre che arricchimento culturale, anche nutrimento dello spirito, capace di alimentare la conoscenza di Dio e il dialogo con Lui, la preghiera”. Secondo Benedetto XVI, “sarebbe una bella occupazione per le ferie, prendere un libro della Bibbia, avendo così un po’ di distensione e, nello stesso tempo, entrare nel grande spazio della Parola di Dio e approfondire il nostro contatto con l’Eterno, proprio come scopo del tempo libero che il Signore ci dà”. Alberto Giannino *Presidente Ass. culturale docenti cattolici (Adc)
Krizan ci ha comunicato che stasera, Venerdì 5 Agosto 2011, Ivan avrà una apparizione sul Podbrdo alle ore 23:00 e che la preghiera in preparazione all’apparizione inizierà alle 21:30.
“Il cinque agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me“?
INCONTRO CON MARIJA PAVLOVIC LUNETTI (veggente)- Medjugorje – Domenica di Pasqua, 11 aprile 2004 -
(…) La Madonna ci ha detto che il 5 di agosto era il suo compleanno e noi abbiamo deciso di ordinare una torta. Era il 1984 e la Madonna compiva 2000 anni, così abbiamo pensato di fare una torta bella grande. Nel gruppo di preghiera che si trovava in canonica eravamo 68, più il gruppo che si trovava sulla collina, in totale eravamo un centinaio. Abbiamo deciso di metterci tutti insieme per fare questa grande torta. Non so come abbiamo fatto a portarla tutta intera, fin sulla collina della croce! Abbiamo messo le candeline e c’erano tante rose di zucchero. La Madonna poi è apparsa e abbiamo cantato “tanti auguri a Te”. Poi alla fine ad Ivan è venuto spontaneo di offrire una rosa di zucchero alla Madonna. Lei l’ha presa, ha accettato i nostri auguri e ha pregato su di noi. Noi eravamo al settimo cielo. Eravamo però perplessi per quella rosa di zucchero e il giorno dopo alle cinque di mattina siamo andati sulla collina per cercare la rosa, pensando che la Madonna l’avesse buttata, ma non l’abbiamo più trovata. Così la nostra gioia era tanta, perché una rosa di zucchero la Madonna l’ha portata in cielo. Ivan era tutto fiero perché gli era venuta questa idea. Questo per dire che con Gesù e la Madonna potete sbizzarrirvi quanto volete. Tanti mi dicono: “Ma non è il 5 agosto il compleanno della Madonna? Allora perché si festeggia l’8 di settembre?” Io dico: festeggiamola due volte. Perché dobbiamo complicare la vita? Per la Madonna il compleanno possiamo festeggiarlo due volte. Durante il tempo di vacanza il 5 agosto lo possiamo festeggiare con gli amici. Ad esempio per un nostro amico che va con l’oratorio in montagna con 200 ragazzi, la festa più bella è quella. Lui fa scrivere le letterine di auguri alla Madonna. Durante l’anno si diverte da matti perché raccoglie tutti questi cesti con le letterine; pensava di bruciarle ma poi ha deciso di conservarle e quando ha momenti di tristezza, legge le letterine dei bambini e prova una grande gioia. Anche voi potete fare qualcosa di simile il 5 agosto con i vostri amici durante le vacanze per la Madonna. Noi abbiamo visto che la Madonna ci ha dato tante idee per poter fare festa con Lei.
PADRE LIVIO - Cari amici di Radio Maria, buona giornata a tutti. All'inizio di questo nuovo anno abbiamo la grazia di avere in diretta telefonica la veggente Vicka, che è qui con noi a Medjugorje. Innanzitutto vorrei che Vicka facesse un saluto e ci rassicurasse sulle sue condizioni di salute. VICKA - Carissimi ascoltatori sono contentissima di poter salutare voi tutti, ma sono ancora più contenta di potervi trasmettere con tutto il cuore quello che la Madonna dice a me e che io posso così dire a tutti voi. PADRE LIVIO - Siccome è da qualche mese che non hai potuto avvicinare gli ascoltatori e i pellegrini a causa delle tue condizioni di salute vorrei chiederti come stai ora. VICKA - Io ora sto bene, davvero. PADRE LIVIO - Ho visto che nei giorni scorsi hai accolto i pellegrini stando anche parecchie ore al freddo. Eravamo anche a -8 e -10 gradi, però ho notato che hai sopportato bene questo sforzo. VICKA - Questa piccola cosa che riguarda la salute è capitata nello scorso mese di maggio. Il 17 maggio era l'anniversario dell'operazione che ho fatto alla schiena. Ero già pronta a ricevere i pellegrini che arrivavano qui alla scala, e stavo proprio bene. Alle 9.20 di mattina però ho dato la mano ad un pellegrino e ho sentito un dolore alle ossa. La Madonna ha voluto forse mettermi alla prova, mi ha chiesto questa piccola sofferenza, perché noi non dobbiamo guardare quello che piace a noi ma quello che lei vuole, ed io sono stata contentissima di accettarla. Io dico sempre alla Madonna che sono pronta ad accettare con tutto il cuore e con amore tutto quello che mi viene chiesto. Ora però sto bene e tutti questi problemi di salute ora si sono sistemati. PADRE LIVIO - Siamo ormai al ventisettesimo anno delle apparizioni. Si tratta di un lunghissimo tempo, quasi un terzo della vita media di una persona. Dopo questi 27 anni, come ti sembra che sia stato accolto il messaggio della Madonna? VICKA - Quando si guarda indietro a questi 26 anni e mezzo sembra che sia trascorso moltissimo tempo. A me però non sembra così perché il tempo mi sembra che sia volato via velocemente. Sono 27 anni in cui le Madonna è rimasta in mezzo a noi e sono 27 anni di grandi grazie. Noi non possiamo immaginare quanto valore abbia questa sua presenza in mezzo a noi. In realtà questo periodo non è troppo lungo, ma troppo corto... dico troppo corto in riferimento alle grazie che abbiamo qui! Finché abbiamo la Madonna qui in mezzo a noi, abbiamo la sicurezza di avere una protezione materna particolare. PADRE LIVIO - Però la Madonna ha detto che in questo periodo molti hanno risposto alla chiamata, ma anche che molti si sono persi per strada. Anche tu hai avuto questa impressione? VICKA - Io non ho capito cosa la Madonna volesse dire con quella espressione perché da parte mia voglio sempre seguire quello che la Madonna vuole. La Madonna ha detto di essere contenta per tutti i pellegrini che giungono qui a Medjugorje, ma di essere ancora più contenta per coloro che, dopo essere giunti qui, accolgono il suo messaggio e lo portano agli altri. Ognuno di noi deve essere portatore di questo suo messaggio e della sua pace. Noi molte volte cominciamo a vivere questo suo messaggio, ma poi arriva il momento in cui ci stanchiamo, ci fermiamo e non proseguiamo più. La Madonna dice che quando viviamo il messaggio con gioia e con amore, con il cuore, allora non ci fermiamo mai. Per questo la Madonna vuole che accettiamo il suo messaggio poco per volta, giorno per giorno e poi il nostro cuore impara da solo come andare avanti. PADRE LIVIO - Una delle obiezioni che vengono portate avanti, anche da personalità autorevoli, riguardano la durata di queste apparizioni. Tu ti sei mai fatta la domanda sul perché di questo lungo periodo in cui la Madonna rimane qui tra noi? Che risposta ti sei data? VICKA - Questa è stata anche una obiezione dei nostri sacerdoti. Una volta ci hanno fatto chiedere alla Madonna quanto ancora sarebbe rimasta tra noi, e Lei ci ha risposto: "vi siete già stancati di me?" Questa domanda però noi non l'avevamo fatta per una nostra curiosità, ma perché ci avevano proprio chiesto di domandare questa cosa alla Madonna. Altre volte la Madonna ci ha detto "Io sono madre di tutti voi, vi amo tutti con lo stesso amore e sono venuta per salvarvi tutti". Io sono sicura che la sua presenza così lunga tra noi sta a significare la sua attesa, il fatto che ci aspetta tutti perché vuole la nostra salvezza e non si stanca di aspettarci. Ha anche detto: "voi non sapete quante grazie vi vengono date", e questo vale finché la Madonna resta qui con noi. La sua presenza è una grande grazia che ha ottenuto da suo Figlio. PADRE LIVIO - Dunque la presenza della Madonna per così tanto tempo è a dimostrazione del suo immenso amore materno. VICKA - Quando la Madonna appare ti comunica una serenità, una pace interiore e una felicità che non c'è nient'altro da desiderare. Io vedo però che nel cuore della Madonna c'è una grande sofferenza interiore. Io mi accorgo di questo. Anche se copre questa sofferenza col sorriso, questa sofferenza però non viene cancellata. Vedo che c'è qualcosa che non va, questo grande dolore nel suo cuore. PADRE LIVIO - Quindi c'è una gioia della Madonna per tutti quelli che si convertono, ma c'è anche un dolore per tutti quelli che hanno incominciato la via della conversione ma non hanno perseverato. VICKA - Sì, io penso questo: quanto amore ha la Madonna per noi! È una cosa che non si può immaginare: un amore infinito! Non esiste nessuna persona al mondo che ha un cuore grande così! Lei sempre aspetta, sempre ama, in ogni momento accoglie a braccia aperte chi vuole credere. A chi invece è ancora lontano lascia la libertà di scegliere quello che sente, standogli vicino, aspettando sicura che un giorno verrà da lei. PADRE LIVIO - Uno dei motivi per cui queste apparizioni sono importanti riguarda quanto la Madonna ha detto fin dal suo primo anno delle apparizioni. La Madonna ha detto delle frasi che vorrei tu commentassi, dando la tua interpretazione. Le frasi sono: «Queste mie apparizioni qui a Medjugorje sono le ultime per l'umanità. Affrettatevi a convertirvi» (17 aprile 1982 ) e «Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta. In seguito non apparirò più sulla Terra. Queste sono le mie ultime apparizioni» (2 maggio 1982). Secondo te questo significa dire che Medjugorje sono le ultime apparizioni della Madonna qui su questa Terra? VICKA - Questi messaggi per me sono chiari: questa è l'ultima volta che lei si presenta qui sulla Terra secondo la modalità che avviene qui a Medjugorje, ossia una presenza così lunga. Io ho sentito quelle parole perché le ho ricevute io personalmente; quelle dell'altro messaggio non le ho ricevute io personalmente e forse gli altri veggenti potrebbero aggiungere qualcosa di più. La Madonna invita anche oggi alla conversione perché è oggi che stiamo vivendo questo tempo di grazie. Noi non dobbiamo aspettare domani a convertirci, ma dobbiamo farlo già da oggi, perché domani potrebbe essere già tardi. Inoltre la nostra conversione non riguarda solo un giorno, ma tutta la nostra vita intera. La chiamata di Maria si riferisce al fatto che lei vuole avvicinarci a suo Figlio. Lei non ha mai detto di mettere la sua persona al primo posto, mai! Questo non l'ho mai sentito dire dalla sua bocca! Lei dice sempre di mettere suo figlio Gesù al primo posto, lei sta al secondo posto. Nelle preghiere noi dobbiamo sempre pregare prima suo Figlio, e poi lei. Le grazie che lei può concedere è perché Dio le ha date a lei. La Madonna fa solo da tramite. PADRE LIVIO - Mi ha molto colpito quello che la Madonna ha detto a proposito del terzo segreto, che riguarda il segno sulla montagna. Voi veggenti avete detto che si tratta di un segno visibile, indistruttibile e che viene dal Signore. Lei però ha anche detto: «Affrettatevi a convertirvi. Quando si manifesterà sulla collina il segno promesso sarà troppo tardi» (2 settembre 1982). Un'altra volta ha anche detto: «Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. È ora il tempo di convertirsi e di fare penitenza» (19 luglio 1981). Perché, secondo te, le persone vedranno il segno ma non si convertiranno? VICKA - Il terzo segreto riguarda il segno che lascerà qui a Medjugorje sul monte delle apparizioni. Questo segno rimarrà per sempre ma sarà dato soprattutto per quelle persone che sono ancora lontane da Dio. La Madonna vuol dare la possibilità a queste persone che vedano il segno di poter credere a Dio. Una volta ho avuto modo di vedere questo segno in visione. PADRE LIVIO - Tu hai già visto il segno? VICKA - Sì, l'ho visto in una visione. PADRE LIVIO - Una volta Jakov in una intervista a Radio Maria ha detto che per vedere il segno sarà necessario venire qui a Medjugorje. È vero? VICKA - Sì, è vero. Il segno rimane sul Podbrdo e bisogna venire qui per vederlo. Questo segno rimarrà per sempre e sarà indistruttibile. Riguardo a quelle persone che vedranno e che non crederanno si può pensare che hanno i cuori troppo chiusi. Ogni persona è responsabile delle proprie scelte: solo quelle persone che sono lontane da Dio e che hanno il cuore di pietra possono restare indifferenti al segno, le altre di sicuro no. Quelle persone che hanno intenzioni buone ma che fanno fatica a credere o che non riescono a credere, ecco, per loro il segno sarà un aiuto. Ma per quelle persone che fanno tutto contro Dio il segno non servirà a nulla, cercheranno di non vederlo. PADRE LIVIO - Dunque questo e' il tempo di grazia, il tempo della conversione, non aspettiamo il segno per convertirci, ma allora il segno sarà un estremo aiuto per i non credenti, o anche perché la Chiesa riconosca le apparizioni come autentiche? VICKA - Sì, certamente si tratta di un modo perché la Chiesa sia sicura che la Madonna è stata veramente a Medjugorje per tutti questi anni. La Madonna pensa a tutti, sia ai non credenti sia alla Chiesa. Resta solo a noi la decisione di rispondere alla sua chiamata, anche mediante questo segno. Questo segno sarà un segno che non potrà essere fatto dall'uomo, ma solo da di Dio. Quando arriverà il segno nessuno potrà dire che arriva da un'altra parte, perché sarà evidente che arriva solo da Dio. PADRE LIVIO - Questo significa che quando arriverà il tempo del manifestarsi dei segreti che vanno dal quarto al decimo, il segno rimarrà sempre visibile e servirà per confortarci. Tu però hai detto l'anno scorso che durante il tempo dei dieci segreti ci sarà un veggente che avrà ancora le apparizioni quotidiane. VICKA - Sì, è una cosa che ti confermo adesso. Resta da vedere quale sarà il veggente che sarà scelto dalla Madonna. PADRE LIVIO - Un veggente che sarà scelto tra te, Marija e Ivan. A Mirjana è stata riferita questa cosa ma ha risposto di non sapere nulla. Questo cosa sta a significare? Che questa cosa è stata detta a te personalmente? VICKA - La Madonna me l'ha detto personalmente. Non mi ha detto altro: adesso aspettiamo. Lei sicuramente ci darà altre spiegazioni quando sarà il momento. PADRE LIVIO - Permettimi di farti un'altra domanda un po' particolare. Negli ultimi anni la Madonna ci invia i messaggi attraverso Marija (quello del 25 del mese), Mirjana (quello del 2 del mese) e qualche volta anche attraverso Ivan (quando ha le apparizioni sulla montagna). Ho notato però che è da qualche anno che tu non ricevi più messaggi per tutti. VICKA - Ma li ricevo, come no, solo che la Madonna sa quando deve dare i messaggi. La Madonna ha detto che ci sarebbero tantissimi messaggi ma noi non siamo pronti ad accoglierli. La Madonna non vuole darci messaggi perché li ascoltiamo e basta, ma vuole che li viviamo. Lei ha detto che quando noi andiamo avanti in questo cammino, lei è pronta a darcene degli altri. Lei vuole che la seguiamo. È inutile gettare le perle ai porci, come si suol dire. Io la penso così. PADRE LIVIO - Io ho fatto anche un altro pensiero al riguardo: nell' ultimo messaggio arrivato attraverso di te la Madonna ha detto ".. voi siete pietre vive nella Chiesa.. e se voi ascolterete i messaggi io ve ne darò molti altri..." perché questo e' il suo desiderio. Dato che, da allora, non ho più sentito messaggi da parte tua, mi sono chiesto, visto che tu sei stata incaricata dalla Madonna di pregare per i malati, forse la Madonna vuole che tu sia un messaggio concreto di come essere pazienti nell'accettare le sofferenze, come quelle che hai avuto in questi ultimi tempi. VICKA - Sicuramente la sofferenza non si può spiegare ma solo vivere dentro nel proprio cuore. Quando il Signore dona a noi una piccola sofferenza, come una piccola croce, noi dobbiamo accettarla come un grande dono che Dio ci dà. Noi tante volte pensiamo: come può essere un dono la malattia? In realtà si tratta di un grande dono, e Dio sa il motivo e il momento. Tutto dipende da noi, da come siamo pronti o meno ad accettare questo dono. Noi non dobbiamo farci mille domande sul perché ma solo dobbiamo ringraziare Dio, dargli la nostra disponibilità a prendere quello che ci da' e chiedere la forza e il coraggio di poter andare avanti. La Madonna ha detto: voi non sapete quanto valore ha la nostra sofferenza davanti agli occhi di Dio. Noi dobbiamo imparare a rispondere alle grazie che ci vengono da Dio, anche attraverso l'accettazione della sofferenza con amore, con gioia, non ci deve essere niente che non siamo pronti a fare per loro. Voi, carissimi ascoltatori, dovete però sapere che ci sono diverse sofferenze: c'è una sofferenza che viene da Dio ed una sofferenza che invece cerchiamo noi. Il valore è diverso. Noi dobbiamo accettare quello che il Signore vuole da noi e dobbiamo ringraziarlo di questo grande dono, perché dopo verranno le grazie. PADRE LIVIO - Mi sembra che la Madonna ti abbia detto di essere sorridente anche quando hai momenti di sofferenza. VICKA - Certo, anche questo è bellissimo. Se vedi il sorriso quando c'è la sofferenza significa che tu la accetti, e dopo non vedi più la sofferenza ma senti la gioia che ti arriva dal cuore. Ogni giorno sei sempre più forte e non senti più il peso, la stanchezza. Io non la sento, ogni giorno mi sento più forte. Più fai le cose per la Madonna più senti felicità e amore. PADRE LIVIO - Tu dici questo, ma la verità è un'altra, cioè quelli che scoprono che la sofferenza è una grazia e arrivano ad accettarla sono relativamente pochi, mentre la grande maggioranza delle persone quando è malata chiede la guarigione, magari andando anche da persone sbagliate come maghi, ecc. La Madonna invece ci ha detto come ricevere le guarigioni in un messaggio: «Per la guarigione dei malati è necessaria una fede salda, una preghiera perseverante, accompagnata dall'offerta di digiuni e di sacrifici. Non posso aiutare coloro che non pregano e non fanno sacrifici» (18 agosto1982). VICKA - Dio è sempre pronto a concedere questo dono della guarigione. Per Dio si tratta di una cosa facile. Però noi spesso siamo pronti a pregare e sacrificarci solo quando abbiamo qualche difficoltà e allora imploriamo Dio perché ci conceda qualcosa per superare quella difficoltà. Però la Madonna ha detto che non si devono fare giochi con le richieste di grazie. La Madonna è sempre pronta a concederci grazie tramite suo Figlio, ma molti chiedono la guarigione del corpo e pochi invece quella del cuore. Solo quando inizia la guarigione del cuore, allora arriva anche la guarigione del corpo. Noi sbagliamo nel chiedere le grazie. Non bisogna ragionare così: oggi ho bisogno di una cosa allora prego la Madonna che me la deve concedere altrimenti non prego più. Non si può fare come un commercio con la preghiera. Nessuno obbliga a pregare: Dio ci ha dato la libertà. Ma se vogliamo pregare, la prima cosa da chiedere è il dono di avere una fede viva che possa crescere dentro il nostro cuore. La nostra fede non deve stare solo nelle parole, ma deve riguardare l'intera nostra vita. Con la preghiera quotidiana la nostra fede cresce giorno per giorno, e diventa una ricchezza interiore. Quando si va dai maghi significa che per te Dio non esiste. Tu puoi girare dappertutto, ma alla fine non concludi nulla. L'unico che può dare la vera gioia e la guarigione è solo Cristo. PADRE LIVIO - Certo, perché se la Madonna ci guarisse senza che noi ci convertiamo, noi ci serviremmo della guarigione per continuare a peccare. VICKA - Oggi infatti vediamo come nel mondo si verifica proprio questa cosa: tutto ciò che un tempo era normale oggi è diventata non più normale e viceversa. Ma Dio in tutto questo non c'entra niente. Il male che c'è oggi non è dato da Dio ma è procurato dall'uomo. PADRE LIVIO - Infatti la Madonna ha dato dei messaggi preoccupanti sulla situazione del mondo, in cui il male sembra crescere. In un messaggio la Madonna ha detto: «Il mondo di oggi vive in mezzo a forti tensioni e cammina sull'orlo di una catastrofe. Può essere salvato soltanto se troverà la pace. Ma la pace potrà averla soltanto ritornando a Dio» (15 febbraio 1983). VICKA - Molte volte cerchiamo la pace nel posto sbagliato. Noi dobbiamo cercare la pace in Dio e nella Madonna. Quando noi preghiamo per la pace nel mondo lo facciamo senza voler cambiare noi stessi, come se noi non c'entrassimo. Invece noi tutti siamo parte del mondo. Solo quando noi troviamo la pace nel nostro cuore il mondo può cambiare. PADRE LIVIO - La Madonna ha parlato anche di falsi profeti dicendo che «Quelli che fanno predizioni catastrofiche sono falsi profeti. Essi dicono: "In tale anno, in tale giorno, ci sarà una catastrofe". Io ho sempre detto che il castigo verrà se il mondo non si converte. Perciò invito tutti alla conversione. Tutto dipende dalla vostra conversione» (15 dicembre 1983). Io allora ti chiedo: se ci convertiamo ci saranno o non ci saranno i dieci segreti? VICKA - I dieci segreti ci saranno lo stesso. La Madonna me ne ha descritti nove ed io ora sto aspettando la rivelazione dell'ultimo. Prima ho parlato del terzo segreto che è il segno sulla montagna, ora vi parlo del settimo. La Madonna ha detto che il settimo segreto è stato per metà cancellato per merito delle nostre preghiere. Lei ci raccomanda di continuare a pregare perché con le nostre preghiere è possibile mitigare anche gli altri segreti. PADRE LIVIO - Quindi in sostanza il discorso è questo: la Madonna ci supplica perché ci convertiamo, ci dice di non aspettare il segno sulla montagna per convertirci, e comunque sia «tutti i segreti che ho confidato si realizzeranno e anche il segno visibile si manifesterà. Quando verrà il segno visibile, per molti sarà troppo tardi» (23 dicembre 1982). Che cosa significa? VICKA - La Madonna non ha spiegato perché sarà troppo tardi, ha detto che ora stiamo vivendo un tempo di grazia. PADRE LIVIO - Quindi bisogna convertirsi prima del segno? VICKA - Ogni giorno la Madonna ci richiama alla conversione del cuore, e dopo 27 anni che la Madonna è qui in mezzo a noi i nostri cuori sono ancora troppo chiusi. PADRE LIVIO - Quando dunque noi parliamo dei segreti, lo dobbiamo fare invitando tutti alla speranza. La Madonna a Medjugorje non è dunque venuta per farci paura, ma per richiamarci alla responsabilità e alla conversione in un contesto che ci richiama sempre alla speranza. Ecco qui un messaggio del primo anno delle apparizioni: «Per il cristiano c'è un unico atteggiamento nei confronti del futuro: la speranza della salvezza» (10 giugno 1982). VICKA - La Madonna è qui in mezzo a noi per salvare le nostre anime, e vedi che lei ti dà sempre una gioia, un coraggio, ti spinge ad andare avanti, ci ripete che e' la Madre di tutti che vuole bene a tutti noi: " ..se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia..". Nel suo viso, anche se è triste per la condizione che stiamo vivendo, vedi che ti dà coraggio e una forza che ti incoraggia alla speranza. PADRE LIVIO - Anche io dico sempre, quando faccio le trasmissioni a Radio Maria, che i dieci segreti sono un tempo di grazia perché è in questa occasione che il potere del maligno verrà vinto. La Madonna si presenta come regina. VICKA - Il male sa dove noi siamo più deboli e trova tutti i punti deboli per inserirsi: il tempo libero per i giovani e le divisioni nelle famiglie. La Madonna ha detto che quando nel nostro cuore sentiamo pace e tranquillità, questa arriva da Dio. Se invece noi percepiamo nel nostro cuore paura e ci sentiamo disturbati, dobbiamo sapere che tutto questo non arriva da Dio e dobbiamo stare attenti. Dobbiamo saper distinguere ciò che arriva da Dio o meno, perché così possiamo operare un cambiamento nella nostra vita ed impegnarci di più con la preghiera in modo da allontanare questo male. PADRE LIVIO - Questo vuol dire che se noi stiamo vicini alla Madonna sentiamo nel nostro cuore la gioia e così non abbiamo più paura del nostro futuro. Infatti una volta la Madonna ha detto che chi prega non ha paura del futuro. VICKA - Certo: chi prega non ha mai paura del futuro e chi pratica il digiuno non ha paura del male. La Madonna non comunica mai paura ma speranza e gioia. Si vede proprio che la Madonna e suo figlio Gesù vincono tutto il male che esiste. Noi non dobbiamo avere paura ma solo seguire la Madonna e suo Figlio. Chi segue la Madonna e vive il suo messaggio non ha motivo di avere paura. Chi ha paura è perché é chiuso in sé stesso, deve uscire da sé stesso e poi seguire la Madonna. PADRE LIVIO - Di Dio è potenza, anche se il male è pericoloso e satana è forte. La paura angosciosa per il futuro certamente non si addice ad un credente, però oggi esiste anche una preoccupazione che non va sottovalutata. Giovanni Paolo II in due occasioni ha affermato che il mondo è a rischio di autodistruzione. Il veggente Ivan ha dichiarato in un video che la Madonna in una occasione gli ha detto la medesima cosa, cioè che il mondo è a rischio di autodistruzione. Non è bene dunque essere superficiali. In un messaggio la Madonna ha detto: «Pregherò mio Figlio Gesù di non punire il mondo, ma vi supplico: convertitevi. Voi non potete immaginare ciò che accadrà, né ciò che Dio Padre manderà sul mondo. Per questo vi ripeto: convertitevi. Rinunciate a tutto. Fate penitenza» (25 aprile 1983). Qui si vede come coesiste la speranza e la preoccupazione. VICKA - La Madonna è qui con noi da così tanti anni proprio perché noi ci avviciniamo a Dio e ci convertiamo. La Madonna come madre non vuole che si perda nessuno dei suoi figli. Lei però non usa mai la forza e non dice mai "tu devi convertirti". Lei ci invita e ci aspetta, ci lascia sempre la libertà di decidere nel nostro cuore. Solo che i nostri cuori sono duri e lei viene tutti i giorni da noi, ma noi siamo ancora lontani da lei. PADRE LIVIO - La Madonna nomina satana in quasi cento messaggi, di cui 80 tra quelli dati alla parrocchia, e in questi messaggi mostra la sua azione. La Madonna nei primi anni delle apparizioni ha dato un messaggio un po' particolare, che però trova conferma nella esperienza anche di altri mistici come anche in Papa Leone XIII: «È giunta l'ora in cui a Satana è consentito di agire con tutte le sue forze e la sua potenza. L'ora presente è l'ora di Satana» (10 febbraio 1983). Cosa significa questo? VICKA - Sicuramente il potere di satana è forte, anche se non così forte come quello di Dio e della Madonna ma lui impiega tutte le sue forze per disturbarci. Oggi nelle nostre famiglie purtroppo trova le porte aperte e può fare tutto quello che vuole perché non si prega più. Satana tenta anche le persone che sono vicine a Dio, ma se una persona è veramente forte nella preghiera e nella fede in Dio, lui non può fare più niente e scappa. PADRE LIVIO - Infatti la Madonna ha detto: "affrontate e vincete satana con il rosario in mano" (cf. 8 agosto 1985). VICKA - Certo, questo è l'unico modo per allontanare satana. PADRE LIVIO - È comunque incredibile come già trent'anni fa la Madonna avesse previsto che satana avrebbe attaccato soprattutto i giovani e le famiglie. VICKA - Sì, per i giovani e le famiglie si tratta di un momento molto difficile: divorzi , droga... PADRE LIVIO - La Madonna, oltre a satana, ha anche parlato dell'inferno. In un messaggio ha detto che «oggi molti vanno all'inferno». È la stessa cosa che ha detto anche a Fatima. Ha anche aggiunto che «le anime dei dannati non si pentono e continuano a rifiutare Dio. Diventano parte dell'inferno e non vogliono essere liberate da quel luogo» (25 luglio 1982). Dunque la Madonna ci parla di satana, del fatto che molti vanno all'inferno, che le anime che vanno all'inferno odiano Dio e non vogliono convertirsi eppure alle volte si sente dai pulpiti delle chiese che satana non esiste, che l'inferno è vuoto, ecc. VICKA - Io posso dire che chi va all'inferno va per sua propria volontà. Dio non manda nessuno all'inferno. Io dico anche questa verità che ho visto coi miei occhi perché vi sono stata portata dalla Madonna col mio corpo: l'inferno non è vuoto, lì ci sono tante persone. La Madonna ci ha spiegato che quelle persone ci sono andate per loro scelta, per loro volontà. PADRE LIVIO - Questa è per noi anche una responsabilità affinché si salvino tutte le anime. A Fatima la Madonna ha infatti detto che molti vanno all'inferno perché non c'è nessuno che prega e che si sacrifica per loro. VICKA - Noi preghiamo per tutti loro e facciamo anche sacrifici. La scelta finale però spetta solo a loro, anche loro devono muoversi. Quello che possiamo fare lo facciamo di tutto cuore, e preghiamo perché loro, tramite il nostro esempio, possano cambiare vita. PADRE LIVIO - Per quanto riguarda la diffusione dei messaggi una volta la Madonna ha detto: «Per diffondere i miei messaggi, vivete innanzitutto la pace nei vostri cuori. Senza di questa gli uomini non vi crederanno e rifiuteranno le vostre parole» (20 dicembre 1983). Quindi per voi veggenti il problema non è soltanto quello di trasmettere a voce i messaggi ma di viverli in prima persona per essere credibili. VICKA - Sì, prima il messaggio va vissuto personalmente con tutto il cuore, con tutta l' anima. Solo così si può poi comunicarlo agli altri. PADRE LIVIO - Uno dei messaggi che tu vivi meglio è senza dubbio quello del digiuno. Spiegaci un po' in cosa consiste il digiuno che la Madonna chiede e perché lo chiede. VICKA - Quando la Madonna raccomanda il digiuno intende riferirsi al digiuno a pane e acqua il mercoledì e venerdì. Ha anche detto che le persone che hanno problemi di salute basta che facciano un piccolo sacrificio a loro scelta. Per tutte le altre persone sane fare il digiuno a pane e acqua non crea problemi, quello che manca è piuttosto la forte volontà. Il digiuno poi non deve farci sentire più nervosi con gli altri, in questo caso è meglio non farlo. Il digiuno va fatto con amore senza farlo notare agli altri. Il digiuno serve per la purificazione della nostra anima, per eliminare quelle cose che ci disturbano interiormente. PADRE LIVIO - La Madonna ha ripetuto più di una volta che il digiuno a pane ed acqua è fondamentale, e ha ribadito in più occasioni che il digiuno non può essere sostituito dalla elemosina. Ha però anche suggerito altre rinunce, e dico queste cose soprattutto per le persone che sono all'inizio di questo cammino e non si sentono ancora in grado di affrontare questo tipo di digiuno a pane ed acqua. La Madonna ha dato alcune indicazioni come rinunciare alla televisione, all'alcool, alle sigarette e ad altri piaceri (cf. messaggio dell'8 dicembre 1981). VICKA - L'importante è cominciare e procedere passo per passo. La Madonna non ha detto di iniziare di botto a fare il digiuno a pane ed acqua. Noi dobbiamo iniziare dalle piccole cose, e nella preghiera dobbiamo chiedere la grazia di poter iniziare il digiuno. Noi dobbiamo essere pronti ad iniziare con la nostra volontà, poi di sicuro il Signore ci concede questa grazia. Se noi chiediamo con il cuore, Dio ci risponde con amore. La Madonna una volta ci ha detto che noi non sappiamo quale valore ha il nostro digiuno per Dio. Con il nostro digiuno si può allontanare anche la guerra. Questo per dire quanto è forte il digiuno. PADRE LIVIO - La Madonna, educandoci alla rinuncia, ha come suo obiettivo quello di rafforzarci alla rinuncia del peccato. VICKA - Noi oggi abbiamo una vita troppo comoda, abbiamo moltissime cose. È difficile che la gente si convinca a fare qualche sacrificio. La gente pensa a mangiare sempre di più, quasi avesse paura di morire di fame. L'importante è cominciare a digiunare, liberare il nostro cuore, seguire il volere della Madonna. Con una forte buona volontà si può fare tutto. PADRE LIVIO - L'ultimo argomento che vorrei trattare è quello del numero di sacerdoti che viene a Medjugorje e che non si nota in nessuno degli altri santuari. Sembra che la Madonna non chiami soltanto i fedeli ma anche i sacerdoti. La Madonna ha invitato più volte a pregare per il Papa, per i vescovi, per i nostri pastori e per tutti i sacerdoti. Ha anche invitato a rispettare i sacerdoti, cosa che in Italia si fa poco, anzi si criticano spesso. In un messaggio del primo anno delle apparizioni la Madonna ha detto: «Troppi basano la propria fede su come si comportano i sacerdoti. Se il sacerdote non sembra all'altezza, allora dicono che Dio non esiste..... Non si va in chiesa per vedere come agisce il sacerdote o per indagare sulla sua vita privata» (11 ottobre 1982). VICKA - Noi dobbiamo capire che il sacerdote è un grande dono che Dio ci dà. È sempre brutto giudicare. Noi, se vediamo qualche sbaglio compiuto da qualche nostro sacerdote, dobbiamo essere sempre pronti a dare una mano per aiutarlo e non giudicarlo. Anche lui ha bisogno delle nostre preghiere perché anche lui è una persona umana. Noi dobbiamo guardare i nostri parroci come nostri fratelli che possiamo aiutare con le preghiere e standogli vicini con il nostro aiuto. Se noi litighiamo o parliamo male di loro significa che c'è in noi qualcosa che non va bene. Noi non dobbiamo giudicare i nostri sacerdoti, noi dobbiamo essere giudici solo di noi stessi, e questo perché noi non sappiamo i motivi per cui loro si comportano in un modo piuttosto che in un altro. I sacerdoti che arrivano a Medjugorje sono moltissimi e ogni anno sono sempre di più. Si vede che anche alcuni sacerdoti vengono a Medjugorje per colmare un po' la propria aridità spirituale, sanno che qui c'è la presenza della Madonna e che solo qui possono prendere un po' di forza. Sono sicura che tutti i sacerdoti che vengono qui pregano per tutti i fedeli delle proprie parrocchie. Preghiamo anche noi di più per loro, e assieme al nostro esempio diventeranno anche loro più bravi e più santi. PADRE LIVIO - Noi abbiamo ricevuto tantissimo dalla Madonna e anche gli ascoltatori di Radio Maria, molti dei quali sono stati qui in pellegrinaggio a Medjugorje, sanno quante grazie ha dato. Una volta la Madonna ha detto una frase che mi ha molto colpito e che va bene proprio per Radio Maria, essendo Radio Maria una radio fondata sul volontariato: «Fatemi vedere che avete un cuore generoso» (2 dicembre 1983). VICKA - Questo si vede. Se una cosa non viene dalla Madonna non dura tanto. Si vede che Radio Maria è la sua radio, e anche Padre Livio - non lo dico per farti i complimenti perché sei qui tu, ma lo dico perché è la verità - hai dedicato il tuo tempo e la tua vita per la Madonna. Per questo tramite te la Madonna fa grazie alla radio e a tutti gli ascoltatori. Io sono sempre contentissima di essere amica di Padre Livio, e quando sono amica di Padre Livio questo vuol dire anche che sono amica anche di tutti voi ascoltatori. Io vi sono sempre vicina, vi accompagno con le mie preghiere e presento tutti i vostri cuori alla Madonna. PADRE LIVIO - Stasera dunque, quando avrai l'apparizione, ci raccomanderai tutti alla Madonna. VICKA - Certo, senza dubbio. Lo faccio con tutto il cuore. A tutti voi carissimi ascoltatori faccio i miei auguri di buon anno, perché in questo nuovo anno noi possiamo essere tutti più buoni e anche se qualcuno è un po' lontano dal messaggio della Madonna auguro che possa avvicinarsi di più alla Madonna. Io prego sempre per i malati, sono vicina a loro. Quando la Madonna appare, la mia prima parola riguarda tutti voi che siete ammalati. Stati sicuri che avete qualcuno che prega per voi. PADRE LIVIO - Bene Vicka, ti ringrazio di tutto cuore per questa bellissima conversazione. Ora vorrei concludere con la preghiera del Padre Nostro, dell'Ave Maria, e del Gloria. VICKA - Io sono sempre a vostra disposizione. Non dico mai di no, sono sempre pronta. Ora chiudiamo l'intervista pregando per tutte le vostre intenzioni. L'intervista termina la preghiera finale.
Cari amici, con grande gioia ci prepariamo al compleanno della nostra cara Madre Regina della Pace. Lei stessa ci ha rivelato che la data esatta della sua nascita è il 5 Agosto e quest'anno celebriamo il 2027° anno. Certo siamo chiamati, insieme a tutta la Chiesa, a festeggiare liturgicamente la natività di Maria ogni 8 settembre, ma in modo affettuoso vogliamo approfittare di questo dono che la Regina della Pace ci ha fatto nell'indicarci la data esatta del suo compleanno.
"Il cinque agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?" (Messaggio del 1° agosto 1984)
Pensate, nel 1984, tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Mamma Celeste, a Medjugorje ci furono tre giorni di digiuno e preghiere continue! Le confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. I veggenti dissero che la Mamma Celeste appariva piena di gioia, ripetendo: "Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno". "I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno."
E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore! Anche noi, possiamo fare un regalo alla Regina della Pace per quest'anno. Più volte ci ha indicato come prepararci alle festività: con la confessione, anche se ci si è confessati recentemente (inoltre oggi è possibile ottenere il Perdono di Assisi), con la Messa quotidiana, con la preghiera ed il digiuno. Allora almeno in questi tre giorni ognuno di noi ne approfitti per rinnovare la propria risposta, in modo che il 5 agosto Lei possa davvero dirci "grazie per aver risposto alla mia chiamata" e affinché in quel giorno possiamo offrire noi stessi come un regalo di compleanno. Se non ci è possibile digiunare offriamo delle rinunce: alcol, sigarette, caffè, dolciumi.. sicuramente le occasioni per offrire qualcosa non ci mancheranno, no? E la cosa più bella sarebbe se il 5 agosto di quest'anno, ad ognuno di noi Lei dicesse ciò che disse nel 1984:
"Figli cari! Oggi sono felice, tanto felice! Non ho mai pianto di dolore nella mia vita come questa sera piango di gioia! Grazie!" (Messaggio del 5 agosto 1984)
COME OTTENERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI (Per sé o per i defunti)
Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto), oppure, col permesso dell'Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria.
CONDIZIONI RICHIESTE:
1 - Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o parrocchiale o ad altra che ne abbia l'indulto e recita del “Padre Nostro” (per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo) e del “Credo” (con cui si rinnova la propria professione di fede).
2 - Confessione Sacramentale per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
3 - Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.
4 - Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un “Padre Nostro” e un'“Ave Maria” o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
5 - Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.
Le condizioni di cui ai nn. 2, 3 e 4 possono essere adempiute anche nei giorni precedenti o seguenti quello in cui si visita la chiesa; tuttavia è conveniente che la Santa Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte nello stesso giorno in cui si compie la visita.
Qualche decennio fa veniva pure utilizzata la seguente preghiera che proponiamo per i fedeli che volessero utilizzarla.
PREGHIERA PER IL PERDONO DI ASSISI:
Signor mio Gesù Cristo, prostrato innanzi alla vostra reale presenza nel Santissimo Sacramento, io vi adoro con tutta la sommissione dell'anima mia, e pentito delle mie colpe, vi prego di concedermi la grazia dell'acquisto della Santa indulgenza del Sacro Perdono di Assisi che voi medesimo accordaste al gran Patriarca San Francesco. Intendo poi di pregare secondo l'intenzione della Santa Chiesa per la conversione degli eretici, degli infedeli e di tutti i peccatori, ma in modo speciale per coloro che combattono e perseguitano la vostra Santa Chiesa. (Cinque Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Tre Ave Maria alla Madonna, un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre a San Francesco).
Conservate il vostro Vicario, il Sommo Pontefice N... (dicasi il nome del Papa) e conservatelo con il pieno trionfo su tutti i suoi nemici. Da ultimo vi raccomando di proteggere e conservare i Vescovi, i Sacerdoti, gli Ordini Religiosi, e tutte le Società cattoliche che con tanto zelo si prestano alla difesa della Santa Fede e della Religione cattolica. E Voi, o Maria santissima Vergine e Madre Immacolata, confortate di vostra protezione la mia preghiera e rendetela accetta al vostro divin Figliolo. San Francesco, mio glorioso Padre e Protettore, voi sì caro a Gesù ed a Maria, presentate loro la mia preghiera; ditegli che io sono vostro figlio e Gesù e Maria mi esaudiranno.(Cinque Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Tre Ave Mari alla Madonna, un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre e a San Francesco).
COME SAN FRANCESCO CHIESE ED OTTENNE
L'INDULGENZA DEL PERDONO
Una notte dell'anno del Signore 1216, Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, quando improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e Francesco vide sopra l'altare il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Francesco adorò in silenzio con la faccia a terra il suo Signore!
Gli chiesero allora che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu immediata: "Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza".
E Francesco si presentò subito al Pontefice Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia e con candore gli raccontò la visione avuta. Il Papa lo ascoltò con attenzione e dopo qualche difficoltà dette la sua approvazione. Poi disse: "Per quanti anni vuoi questa indulgenza?". Francesco scattando rispose: "Padre Santo, non domando anni, ma anime".
E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: "Come, non vuoi nessun documento?". E Francesco: "Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l'opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni".
E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell'Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!".