giovedì 24 luglio 2014

Omelia di padre Francesco Rizzi Medjugorje, 25/06/2014

Omelia di padre Francesco Rizzi
Medjugorje, 25/06/2014

Sia lodato Gesù Cristo,
sempre sia lodato.

Abbiamo appena ascoltato le letture. La prima tratta dal libro del profeta Isaia, dove ci parla di questo Principe della pace. Poi abbiamo invocato anche nel salmo la pace che viene soltanto da Dio. Quella pace che qui la Madonna ci ha ricordato che è un dono di Dio. Ella ha chiesto di fare un cammino per diventare figli e figlie della pace.

Guardando Medjugorje possiamo dire che è veramente un grande fenomeno spirituale nella Chiesa, per il numero delle conversioni e anche delle confessioni. E’ una continua infusione dello Spirito Santo nella Chiesa. E’ un movimento spirituale che ha restituito alla Chiesa milioni di fedeli di ogni Paese, razza, cultura e nazionalità. E’ un movimento spirituale che pone al centro che cosa? Pone al centro il sacramento della Confessione e dell’Eucaristia. E’ il cammino proposto dalla Gospa qui a Medjugorje. Sappiamo infatti che Medjugorje è conosciuta oramai come “il confessionale del mondo”.

E nessuno, fratelli e sorelle, può negare una cosa. Che cosa? Nessuno può negare che sia lo Spirito Santo ad avvicinare i fedeli alla riconciliazione con Dio e con la Chiesa, con i fratelli e con le sorelle. E’ lo Spirito Santo. Quante volte voi fedeli testimoniate: “Ho sentito una forza spingermi verso il confessionale. Ho sentito il desiderio di andarmi a riconciliare con Dio nel sacramento della confessione”. Succede ogni giorno. Una forza interiore che spinge i pellegrini che hanno il cuore aperto verso il confessionale. E’ l’invito della Regina della Pace. Il Suo è un richiamo proprio alla riconciliazione con Dio e tra di noi. Attraverso un cammino che Lei ci propone dove c’è la fede alimentata dalla preghiera, dal digiuno e dalla confessione.
Il primo messaggio che ci lasciò quel famoso 26 giugno 1981, è l’invito ad accogliere la pace. L’invito ad accogliere Gesù, nostro Dio e Re della Pace, il Principe della pace. AccoglierLo nei nostri cuori, nelle famiglie, per avere un cuore riconciliato con Dio e tra di noi per mezzo della preghiera del cuore.

Molti dicono: “Cos’è la preghiera del cuore?” La preghiera del cuore è la preghiera che nasce da un cuore innamorato. La preghiera del cuore è la preghiera che nasce da un cuore che ama. La preghiera del cuore è una preghiera vissuta con amore più che recitata. E’ l’incontro d’amore con Dio. E’ un dialogo d’amore con Dio. Ecco la preghiera del cuore che ci chiede la Regina della Pace per un cammino di conversione sostenuto dalla penitenza e dai sacramenti.

Gesù ci ricorda nel Vangelo che un albero buono produce frutti buoni. “Dai loro frutti li riconoscerete”. Il Vangelo di Matteo al capitolo 7 ci parla di questo. Possiamo riconoscere Medjugorje dai frutti. La Regina della Pace ci ha detto più di una volta che è un albero che estenderà i suoi rami in tutto il mondo.

Quali sono i frutti che scopriamo qui a Medjugorje? Scopriamo le numerose conversioni che avvengono, le vocazioni alla vita consacrata e sacerdotale. Fino ad oggi forse più di mille. Centinaia per non dire migliaia di gruppi di preghiera che noi troviamo in ogni parte del mondo. Centinaia di associazioni che operano nel campo umanitario. Le comunità religiose. Le guarigioni fisiche. Moltissime. Le innumerevoli guarigioni spirituali. Le riconciliazioni all’interno della famiglia. E moltissimi altri frutti che hanno raccolto tutti i pellegrini che sono venuti qui, a casa della Regina della Pace, e che con un cuore aperto e per mezzo della grazia di Cristo si sono lasciati rinnovare.

Il cammino proposto dalla Gospa nei messaggi comprende: la confessione, la fede, la preghiera, la vita sacramentale e il digiuno. In questi 33 anni Medjugorje è divenuta la parrocchia più visitata al mondo come numero di Paesi. Ogni anno più di 70 Paesi di ogni parte del mondo visitano Medjugorje.
Noi abbiamo visto come la preghiera ha trasformato in questi anni questa piccola parrocchia di campagna in un centro spirituale mondiale.
Io personalmente vengo qui da 26 anni. Ci ricordiamo dall’inizio. Qui ci sono sacerdoti che vengono da 30 anni. Ci ricordiamo come era Medjugorje all’inizio. Una parrocchia di campagna dove si dormiva dai contadini. Si partecipava alla vita parrocchiale. C’era la preghiera al centro. Abbiamo assistito a tante vicissitudini.

Nel 1984 la Madonna diede quel messaggio: “Io ho scelto questa parrocchia e voglio guidarla in modo particolare”. Da allora sono passati trent’anni.
Eravamo qui quando c’era la guerra. Sono state sganciate anche delle bombe per distruggere la parrocchia di Medjugorje. Una delle bombe disinnescata per molto tempo era qui davanti alla chiesa. Ma nulla ha potuto.
Medjugorje è una realtà che è cresciuta al punto da diventare un movimento spirituale mondiale. Anche la Chiesa guarda con benevolenza se i frutti sono la conversione e il ritorno ai sacramenti, cioè all’Eucaristia e alla riconciliazione.

Sta a ciascuno di noi, fratelli e sorelle, far sì che il “grazie, per aver risposto alla Mia chiamata”, con il quale la Madonna Regina della Pace termina ogni Suo messaggio, si realizzi nella nostra vita.
Intanto noi oggi diciamo a Lei “grazie”. Lei da 33 anni ci ringrazia, ma noi oggi diciamo a Lei: “Grazie Madre perchè ci hai chiamati. Grazie Madre per la Tua presenza qui in mezzo a noi da 33 anni”.
Ci chiediamo perchè la Madonna è venuta. Perchè vuole realizzare il nuovo mondo della pace, cioè il ritorno a Dio dell’umanità per mezzo del Trionfo del Suo Cuore Immacolato. Quella promessa che Lei ha fatto a Fatima e ha confermato qui a Medjugorje. Grazie alla realizzazione dei dieci segreti, perchè si realizzi il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Con la preghiera e il digiuno, ci ha detto in un messaggio molto importante, si possono fermare anche le guerre.

Medjugorje è una scuola di preghiera per tutti noi, soprattutto una scuola di conversione. E’ una scuola di pace, una scuola di amore dove impariamo ad amare Dio e il prossimo; dove impariamo a mettere Dio al centro della nostra vita; dove, alla scuola della Regina della Pace, impariamo a mettere la santa Messa al centro della nostra vita; dove impariamo ad avvicinarci con fiducia al sacramento della riconciliazione; dove impariamo ad esercitare la volontà rinunciando attraverso la penitenza e il digiuno; dove impariamo a pregare con il cuore; dove impariamo a leggere e meditare e ad accogliere la Parola di Dio nella nostra vita come Maria ha fatto nella Sua vita: quella Parola che si è incarnata in Lei. Si è fatta carne nel Suo grembo attraverso l’opera dello Spirito Santo.

Molte altre cose potremmo dire, ma non le diciamo perchè non abbiamo il tempo.

Una grazia sì, dobbiamo chiederla. La grazia della nostra conversione.

La grazia più grande è quella della nostra conversione. La grazia più grande che possiamo chiedere in questo giorno è quello di accogliere l’invito di Maria, Regina della Pace: “AccoglieteMi nella vostra vita, perchè attraverso di voi Io possa essere accolta nelle vostre famiglie”.
La grazia che chiediamo oggi è di portare la preghiera nelle nostre famiglie, portare la pace, portare la riconciliazione e diventare figli e figlie, discepoli di Maria, Regina della Pace.

Sia lodato Gesù Cristo,
sempre sia lodato.

Fonte: IdM

25 luglio 2014 - Veglia di preghiera in S. Salvatore


02 Bologna, Chiesa di San Salvatore

Venerdì sera 25 luglio 2014, come ogni mese, in unione a tutti i gruppi di preghiera nello spirito di Medjugorje, di Bologna e tutta l'Italia in attesa del Messaggio da Medjugorje, veglia di preghiera aperta a tutti alle ore 20,45 nella Chiesa del SS. Salvatore largo Cesare Battisti Bologna, con Adorazione del Santissimo Sacramento e S. Rosario alla presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino
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Con l’occasione ricordo anche l’altro appuntamento mensile del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Sabato mattina 26 luglio 2014: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 08:10: preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuari e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario
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Il Gruppo di preghiera "Regina della Pace" si riunisce tutti i Giovedì sera nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro, 13 - Bologna alle ore 20:30:preghiamo il S. Rosario, facciamo la Consacrazione, celebriamo la S. Messa e facciamo l'Adorazione del SS. Sacramento.

martedì 22 luglio 2014

22 Luglio 2014 : Santa Maria Maddalena ( di Magdala )

Maria di Magdala, risanata dal Signore Gesù,

seguendolo lo serviva con grande affetto (Lc 8,3)

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto. (Gv 20, 1-2.11-18

mercoledì 16 luglio 2014

La Messa sia per voi il regalo della giornata

 

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La Madonna ci invita alla Santa Messa e dice "Non sia per voi un’abitudine, ma vita". Sulla Messa la Madonna ha parlato in diversi messaggi: ci ha invitato a celebrare la Messa con il cuore, ad andare alla Messa quanto più possibile e ha detto, anni fa, che la Messa sia la nostra vita.

E’ bene ricordarci che una volta ha detto ai veggenti: "Se doveste scegliere tra l’apparizione, vedere Me, e la Messa scegliete la Messa, perché nella Messa incontrate Mio Figlio". Quanto ci dice la Madonna, io credo valga soprattutto per noi che andiamo alla Messa, che partecipiamo alla Messa tutte le domeniche e forse anche più spesso; che non diventi abitudine, ma la nostra vita. L’abitudine è un pericolo; se diventa un’abitudine non potremo scoprire questo grande, immenso amore che incontriamo nella Messa: lo stesso Gesù, Dio. Se la nostra vita deve diventare come la Messa, dobbiamo ricordarne i momenti: all’inizio chiedere il perdono, la misericordia di Dio, poi ascoltare la Parola, poi Dio si offre a noi in Gesù; e alla fine diciamo: "Di una parola e la mia anima sarà guarita".

Allora se noi partecipiamo alla Messa, la nostra vita deve diventare la Messa per gli altri in senso un po’ largo. Per esempio, chi chiede perdono nella Messa al Signore, deve perdonare: "Perdonando nella famiglia o dove si trova continua la Messa". Dove uno da una testimonianza e parla di Dio agli altri, soprattutto nella famiglia, continua la Messa. Dove uno fa qualche cosa di bene o si offre per gli altri, continua la Messa. Dove uno dice una parola di consolazione, una parola ai tristi, ai disperati, ecco che dice una parola che guarisce. Partecipando alla Messa, o diventiamo gente eucaristica, gente che si offre per gli altri, o nella Messa siamo i più grandi egoisti: vogliamo che Dio ci perdoni, che sia misericordioso, che ci parli, che si offra per noi, che ci guarisca e dopo noi non vogliamo continuare questo nella nostra vita.

Bisogna capire questo: la Messa è una grande provocazione per noi tutti: celebrandola con il cuore, noi siamo invitati a comportarci con gli altri come Gesù si comporta con noi. E così, dice la Madonna: "Vivendo ogni giorno la santa Messa, sentirete il bisogno della santità e crescerete nella santità". "Crescere nella santità" significa essere guarito dalle conseguenze del peccato e capaci quindi di crescere nell’amore, nella pace, nella gioia, nella speranza, in tutti questi valori positivi, in tutte queste virtù. Allora la Messa deve diventare la nostra vita e nella Messa potremo deciderci a crescere nella santità.

Padre Slavko Barbaric

Fonte: Medjugorje Altervista

Pellegrinaggio a Medjugorje dal 1 al 6 luglio 2014 del Gruppo di Preghiera "Regina della Pace"di Bologna