giovedì 27 agosto 2015

Meditazione su Medjugorje (padre Lujbo)

 

Come sapete la Madonna è apparsa qui, la prima volta, il 24 giugno 1981. La Madonna è apparsa con Gesù Bambino in braccio. Quel giorno, 24 giugno, era la festa di S.Giovanni Battista: è una data molto significativa, perché voi sapete che S. Giovanni Battista è il precursore, colui che ha preparato la strada a Gesù. Così la Madonna viene qui a preparare i nostri cuori alla venuta di Gesù. La Madonna non appare per spaventarci o per costringerci a fare qualcosa, ma appare con Gesù Bambino in braccio. Questo primo giorno è molto significativo perché la Madonna, come Madre di Dio, ci porta Gesù e ci guida a Gesù. In un messaggio, ha detto: “Cari figli, se dovete scegliere tra la mia Apparizione e la S. Messa, andate alla Messa. Al centro, qui a Medjugorje, sono la S. Messa e la confessione: è sempre Gesù. Non sono le Apparizioni al centro, non dobbiamo correre dietro alle Apparizioni, ma dobbiamo correre dietro a tutto quello che la Madonna ci dice. Molti pellegrini, se non hanno visto tutti i veggenti, dicono che il pellegrinaggio è stato un fallimento. Questo non è vero. La Madonna non dice mai: “Dovete venire a Medjugorje per vedere me, o per vedere i veggenti, o per vedere i frati che sono santi, o sono intelligenti, o non so cosa…”. La Madonna non dice mai questo. La Madonna dice quello che è importante per noi, per il nostro bene, per la nostra salvezza. La Madonna dice sempre: “Il messaggio più importante che ho dato qui è l’invito alla conversione”. E’ un messaggio evangelico. I messaggi che la Madonna ci dà qui a Medjugorje non sono una novità, non aggiungono niente al Vangelo. La Madonna viene qui per risvegliarci, come ha fatto Gesù nel Getsemani, quando ha svegliato gli apostoli che si erano addormentati. Gesù più volte aveva preannunziato ai suoi apostoli la sua passione, la sua morte, ma loro non l’avevano preso sul serio, si erano addormentati. Così anche noi possiamo non prendere sul serio non solo la Madonna ma anche il Vangelo, perché la Madonna viene qui proprio a dirci di prendere sul serio il Vangelo.
Medjugorje non è una setta cristiana, come alcuni dicono. Medjugorje è la Chiesa, è la Chiesa in movimento. Medjugorje non è soltanto nella Chiesa, ma è anche per la Chiesa. La Madonna non viene per fondare una Chiesa nuova, ma per aiutare la Chiesa del suo Figlio Gesù a rinnovarsi. La Madonna ha detto qui: “Lo scopo delle mie apparizioni, cari figli, è che siate felici qui”, perché la Madonna non viene qui a privarci delle gioie della vita. Lei vuole che siamo felici, e solo con Dio possiamo essere felici. Lei ha detto: “Lo scopo delle mie apparizioni è che siate tutti con me in Cielo”. Noi ancora non siamo arrivati in Cielo, qui siamo ancora nel deserto come gli Israeliti: quando sono usciti dall’Egitto non sono arrivati subito nella Terra Promessa. Così anche noi, qui sulla terra, viviamo questo deserto, siamo incamminati verso la Terra Promessa ma qui viviamo anche le prove, le tentazioni. Per questo la Madonna dice: “Cari figli, sono venuta per aiutarvi perché voi non potete da soli”. Sapete bene che anche gli Israeliti si sono opposti a Mosè dicendo: “In Egitto avevamo da mangiare, qui nel deserto non c’è niente, c’è insicurezza”. Così anche a noi può sembrare che quello che la Madonna ci dice non sia tanto comodo, non sia attraente, non sia piacevole. Quando la Madonna dice: “Pregate col cuore” non ci dice una cosa facile, una cosa che piace subito: sappiamo tutti che è più facile guardare la televisione, fare cose che sono comode, che piacciono più che pregare. La Madonna non ci dice qui quello che ci piace, ma quello che serve per il nostro bene. Le apparizioni della Madonna qui a Medjugorje che durano da 25 anni sono senza dubbio un segno del nostro tempo. Un tempo nel quale non si sa più che cosa è bene, che cosa è male, che cosa è a destra che cosa è a sinistra… La Madonna non ha paura di dirci anche che esiste satana, e dice: “satana è forte, cari figli”. Satana opera attraverso le ferite, opera nei nostri pensieri, nella nostra fantasia, mette confusione, vuole mettere discordia soprattutto nelle famiglie, vuole distruggere quello che è santo in ognuno di noi. Ma la Madonna dice anche: “Cari figli, con il Rosario in mano vincerete satana. Consacratevi al mio Cuore Immacolato ed al Cuore del mio Figlio Gesù. Cari figli, desidero guidarvi a Gesù, abbandonatevi a Gesù, dategli tutta la vostra vita, il vostro passato, tutto il male accumulato dentro di voi”. La Madonna qui a Medjugorje non è un essere astratto che arriva dalle nuvole: è una Madre viva e non c’è bisogno di vederla con gli occhi. Certo vedere la Madonna con gli occhi è un dono e una grazia che hanno i veggenti, ma loro sempre dicono: “noi che la vediamo non siamo per niente privilegiati”. La Madonna si può “vedere” anche nella preghiera fatta con il cuore aperto: si può conoscere, sperimentare, sentire la bellezza, la profondità, la grandezza del suo amore, del Suo Cuore Immacolato che ci guarisce e ci libera, perché non è importante vedere la Madonna, è importante aprire il cuore alla Madonna. Uno dei miracoli qui a Medjugorje è che i veggenti sono rimaste persone normali, perché essere un veggente qui a Medjugorje non è facile: non è facile essere assillati dai pellegrini con tante domande, tante richieste. I veggenti non sono persone che fanno dei miracoli, non sono delle star. Molti pensano che la Madonna, nella preghiera, senta meglio i veggenti di quanto senta noi, ma questo non è vero. I veggenti sono soltanto semplici testimoni di quello che hanno visto e di quello che hanno udito, niente altro. Bisogna guardarli così. Anche loro sono invitati, come sono invitato io (alla conversione), e si devono sforzare ogni giorno, devono ogni giorno scontrarsi con le proprie debolezze, con i propri limiti, con tutto quello che in loro c’è di umano per poter diventare santi. Non è facile diventare santi. Padre Pio diceva: “Chi vuol diventare santo si deve preparare alla sofferenza”. Per questo noi non diventiamo santi: perché non vogliamo soffrire. Eppure anche la sofferenza ci aiuta a conoscere meglio Dio, a conoscere meglio noi stessi.
La Madonna, qui, come Madre, è una Madre viva che ha il cuore, e questo cuore non solo ama ma anche soffre. Infatti ha detto: “Cari figli, il mio cuore sente dolore per ognuno che è lontano dal mio cuore”.
Soprattutto voi che siete genitori, quando i vostri figli non ascoltano, quando sono sulla strada sbagliata, anche voi soffrite forse più di loro, perché li amate. Se non li amaste, non ci sarebbe sofferenza in voi.
Molti mi chiedono come aiutare i propri figli perché si sono allontanati dalla Chiesa, dai Sacramenti, dalla fede ed i genitori soffrono tanto per questo, ma non esiste una ricetta “espresso” per questo. E’ proprio quello che la Madonna fa qui: indica, consiglia, chiama, prega, soffre: ogni suo messaggio è come una preghiera rivolta a me, a te. La Madonna non solo ci invita a pregare ma Lei stessa, come Madre, prega e soffre quando io sono lontano, quando io sono chiuso, quando io sono nel peccato, quando io non voglio ascoltare, non voglio prendere sul serio quello che la Madre mi dice.
Nel messaggio che ci ha dato attraverso la veggente Marija a Natale di quest’anno ha detto: “Anche oggi vi porto in braccio il neonato Gesù: Lui è il Re del Cielo e della Terra, Lui è la vostra pace, solo Lui può darvi la pace…”.
Molti hanno incontrato, sperimentato questa pace, questa gioia proprio qui, in questo posto che io direi consacrato dalle apparizioni, dalla presenza della Madonna.
Quando noi preghiamo, forse non vediamo subito i frutti della nostra preghiera, tuttavia non esiste una preghiera vana: ogni preghiera è ascoltata da Dio ed esaudita e non c’è bisogno che noi ne vediamo subito i frutti. I frutti verranno quando Dio lo deciderà, quando sarà meglio anche per noi. Tante volte è meglio che non si realizzino i nostri desideri, ma si realizzino i desideri di Dio su di noi perché non sempre noi sappiamo qual è il più grande bene per noi: solo Dio lo sa, Lui che è il nostro Creatore, ma anche il nostro Padre !
Per questo la Madonna dice: “Vengo a voi come Madre che vi vuole mostrare quanto Dio vostro Padre vi ama”.
“L’amore si può percepire soltanto con il cuore, e per questo sia il nostro pregare solo con il cuore. Noi possiamo pregare anche con le labbra, con la bocca, ma Dio non ha bisogno delle nostre parole, della preghiera parolaia, ha bisogno del nostro cuore. Per questo la nostra preghiera deve provenire dal cuore, da un cuore che ama.
Noi però possiamo amare solo quando ci sentiamo amati: una persona che non si sente amata, accolta, sicura in questo amore, difficilmente potrà amare gli altri. Una persona che non ama se stessa, non può amare neanche gli altri. Sono pochi quelli che sanno amare se stessi, che accettano se stessi.
La Madonna è venuta qui proprio per insegnarci ad amare noi stessi e dice: “Cari figli, ognuno di voi è importante”. Non dobbiamo farci importanti noi, ma dobbiamo solo sentirci importanti per Dio. Siamo preziosi per Dio: ognuno di noi, con la nostra preghiera, come dice la Madonna: “Ho bisogno della vostra preghiera, della vostra collaborazione, del vostro piccolo “sì !”.
Attraverso il piccolo “sì !” della Madonna, Dio ha salvato il mondo. Attraverso la tua fede, che può sembrare piccola e insignificante, attraverso quello che tu fai, anche il gesto più piccolo, Dio può fare grandi cose. Vi dirò che la Madonna qui non aspetta da noi che facciamo grandi cose, ma che facciamo quello che possiamo: Dio poi farà quello che a noi è impossibile.
Proprio nel messaggio che ci ha dato a Natale attraverso il veggente Jakov, la Madonna si è rivolta a noi dicendo: “Mettete mio Figlio al primo posto, cari figli. Senza Gesù non si può né diventare santi, né avere la pace, né godere la vita, perché non ci salvano le nostre preghiere, non ci salvano le nostre opere buone, non ci salva il nostro pellegrinaggio a Medjugorje, ci salva solo Gesù, Gesù nella preghiera, Gesù nelle opere buone che facciamo, Gesù nel pellegrinaggio, perché noi abbiamo bisogno del Salvatore, abbiamo bisogno di Gesù, noi non possiamo salvare noi stessi, e la Madonna ci porta a Gesù.
La Madonna non è venuta qui per spaventarci, per costringerci, anzi dice sempre: “Cari figli, io mi sottometto alla vostra libertà”. Con quanto grande rispetto la Madonna viene, con quanto grande amore ! Come ci lascia liberi ! Perché esistono, a mio parere, tre requisiti necessari per poter dire che un’apparizione, un messaggio, sono autentici. Questi tre requisiti sono: la libertà, l’amore e l’umiltà.
Se manca uno di questi, di sicuro siamo di fronte ad una ispirazione umana, non divina. Circolano tante voci, tanti messaggi, si parla di apparizioni che sono false, non autentiche, che sono frutto della fantasia umana. Quando sento dei messaggi apocalittici, che mi opprimono, che mi soffocano, vuol dire che non vengono da Dio, ma dallo spirito umano. Dio, quando agisce, ti lascia sempre la libertà, così che tu ti senta attratto, non costretto interiormente. I messaggi della Madonna sono proprio così.
La prudenza della Chiesa.
Per questo anche la Chiesa, che ha una grande esperienza, è molto prudente. La Chiesa, come voi sapete, non ha detto ancora “sì”, non ha detto ancora “no” a Medjugorje, e fino a che sono ancora in corso le apparizioni, non si esprimerà. Quando finiranno le apparizioni, potrà dare un giudizio definitivo. Però direi che la Chiesa non è neppure contro Medjugorje. La Chiesa parla anche con il suo silenzio. Se avesse trovato finora qualcosa contrario al Vangelo, al suo insegnamento, di sicuro avrebbe detto qualcosa, si sarebbe pronunciata, come si è pronunciata in tante altre occasioni. Invece su Medjugorje la Chiesa è ancora aperta. La Chiesa è custode della Rivelazione che è finita con la morte dell’apostolo Giovanni e su tutto quello che è contrario a questa Rivelazione la Chiesa può dire: “Questo non è in accordo con la Rivelazione”. La Chiesa su Medjugorje non ha detto tutto questo, è aperta.
Possibilità e limiti degli studi scientifici.
Voi sapete anche che nessuna altra apparizione nella storia è stata così esaminata, indagata, come questa qui a Medjugorje. Sono venuti tanti gruppi, medici, psichiatri, che hanno esaminato i veggenti e hanno detto quello che la psichiatria, la medicina, la scienza possono dire: i veggenti non hanno allucinazioni, sono psichicamente sani, equilibrati, ma che cosa vedono questo la scienza non lo sa dire, perché si tratta di una realtà spirituale, soprannaturale che non si può misurare, né fotografare con apparecchiature medico scientifiche. Chi può misurare la tua fede ? Nessuno. Chi può misurare la Grazia ? Chi può misurare la fiducia che tu hai nell’altro o in Dio ? Chi può misurare l’amore che tu senti, con quale amore tu ami ? Queste sono capacità e realtà spirituali, sulle quali la Medicina non sa dire niente. La Medicina, gli antidepressivi non ci possono liberare dai peccati, dai rimorsi della coscienza. Dalle colpe può liberarci solo Gesù, Gesù nato, morto e risorto per noi, con la sua Grazia, nei Sacramenti che ci ha lasciato. Come abbiamo detto più sopra, noi abbiamo bisogno del Salvatore e a questo Salvatore ci porta la Madonna. Non dovete avere paura di pregare la Madonna: Gesù non sarà geloso se voi pregate sua Madre perché chi prega la Madonna di sicuro sarà portato a Gesù. Io direi che Gesù ha affidato l’umanità alla Madonna e Lei ci ha insegnato: “Fate tutto quello che Lui vi dirà” come a Cana di Galilea. Io oserei dire che Gesù direbbe oggi “Fate tutto quello che mia Madre vi dice qui a Medjugorje…”.
I segreti e la conversione.
Vorrei dirvi una parola sui segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti, dieci segreti a tre veggenti e nove, fin’ora, agli altri tre. Sui segreti io so quanto sapete voi, ma io non sono tanto preoccupato per i segreti, sono preoccupato per la mia conversione, per la mia crescita nella santità e ancora devo cominciare su questa strada. Chi è convertito non deve preoccuparsi di che cosa succederà nel futuro, sarà al sicuro. Possono succedere tutte le catastrofi, noi saremo al sicuro. La Madonna dice sempre: “Cari figli, pregate per capire perché io sono per tanto tempo con voi”.
Invece noi vogliamo capire senza pregare. Al contrario, la Madonna ci indica la strada: dobbiamo pregare per capire. Venticinque anni non sono molti e non sono neanche pochi. Voi sapete bene che è facile entusiasmarsi in occasione di un pellegrinaggio di un giorno, di una settimana, anche di un mese, ma essere entusiasti per venticinque anni non è facile. Dobbiamo crescere, camminare tanto e maturare anche nella fede: Dio rispetta anche i nostri processi, rispetta i nostri tempi, la nostra anima, il nostro cuore. Quando io mi sono fatto frate, pensavo di convertire almeno tutta la Bosnia Erzegovina: ancora non sono riuscito a convertire me stesso. Ho capito adesso perché è più facile convertire l’altro che se stessi: siamo sempre portati a voler cambiare l’altro, a voler convertire l’altro, ad aspettare che l’altro cominci per primo. Invece siamo chiamati noi per primi. Molti dicono: “Qui a Medjugorje è più facile essere cristiani, pregare, sentire la pace, ma quando si torna a casa tutto svanisce”. Sì, è vero anche questo, perché è facile pregare quando tutti pregano. Questo è il problema di ognuno di noi, e per questo io sempre dico ai pellegrini: “Non lasciate la Madonna qui a Medjugorje ma portatela con voi nella vostra casa, così come ha fatto S.Giovanni apostolo. “La prese con sé” ci dice il Vangelo. Prese la Sua mentalità, il Suo cuore, il Suo amore, il Suo modo di vivere. Impariamo da Lei, come da Lei ha imparato S.Giovanni.
Tratto da Medjugorje-Torino

Fonte: Medjugorje Altervista

LA BENEDIZIONE SPECIALE E MATERNA DELLA MADONNA

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Suor Emmanuel racconta :

A Medjugorje la Madonna ha fatto un dono al mondo, ha dato la benedizione speciale e materna: io la ricevo con riconoscenza e la Madonna chiede a me e a chiunque la riceva di trasmetterla a tutti, non esiste un formula; si trasmette con il cuore. La benedizione speciale di Maria è un dono gratuito, un dono di Dio che passa da Lei quale Madre.

Coloro che vivono i messaggi hanno questo regalo e possono trasmetterlo agli altri. La Madonna mi dona uno strumento di lavoro, una sua soluzione che risolve problemi per i quali, umanamente, non sembra ci sia soluzione. Questo dono è parte di un tutto per coloro che vogliono seguire la scuola della Madonna.

Questa benedizione donata dalla Madonna non può traboccare che da un cuore colmo. Con questa benedizione ho qualcosa da donare, qualcosa della Regina della Pace. Ho ricevuto, dunque dono.

La Madonna ci raccomanda di parlare di questa benedizione e di trasmetterla solamente alle persone che sono impegnate nel cammino, alle altre noi dobbiamo trasmetterla silenziosamente.

Un giorno la veggente Marija mi ha confidato che lei stessa dava questa benedizione speciale e materna molto semplicemente dicendo: "Ecco, ho ricevuto la benedizione speciale e materna dalla Madonna e te la trasmetto", e puoi aggiungere le preghiere che vuoi, col cuore.

Questa benedizione si può trasmettere solo a una persona alla volta.

Verso gli increduli possiamo trasmettere silenziosamente questa benedizione. Ogni genere di grazie investe allora queste persone, pace, gioia, conversione.

Quando benedico i miei nemici (Gesù l’ha chiesto a tutti) con questa benedizione, Maria mi aiuta ad amare questi nemici con un cuore materno, con il suo Cuore.

La veggente Marija ci ha precisato che la benedizione dei sacerdoti è più grande, le mani del sacerdote hanno ricevuto la sacra unzione e la loro benedizione fa cadere molte grazie dal cielo.

Un’amica di Suor Emmanuel racconta: "quando sono nel metrò, benedico tutti, e sebbene sia timida e piuttosto riservata, la gente viene da me per parlarmi, per aprire il cuore". Prosegue Suor Emmanuel: "Bertrand, un infermiere parigino, detestava il suo lavoro: tutti i giorni vedeva morire dei giovani di AIDS senza nessuna assistenza spirituale ed era straziato per non poterli aiutare, perché in questi grandi ospedali gli infermieri sono insufficienti e hanno il tempo di prestare le cure minime prima di correre in un’altra stanza. Fino al giorno in cui Bertrand scopre a Medjugorje la famosa benedizione speciale della Gospa. Ritorna un anno più tardi e non è più lo stesso: è fantastico, la Madonna mi ha trovato la soluzione. Quando devo sbrigarmi per curare un malato di AIDS, gli do silenziosamente la benedizione speciale e materna e so che Maria stessa lo accompagnerà nel suo trapasso. Una volta un malato di AIDS morente è anche guarito".

Si è ancora lontani dal comprendere la portata di questa benedizione.

La Madonna ci chiede di vivere e testimoniare i suoi messaggi. Perché ha aggiunto questo fatto di trasmettere la benedizione? Perché la testimonianza non sostituisce la benedizione, è un’altra realtà. La Madonna chiede per esempio ai genitori di dare l’esempio, di essere portatori di pace, ma chiede loro anche di benedire i figli.

La sola testimonianza non trasmette la protezione come fa la benedizione.

La testimonianza esercita una buona influenza, un’attrazione, la benedizione esercita un’azione invisibile.

 

Fonte: Medjugorje liguria

Commento di p. Livio e Marija al messaggio da Medjugorje del 25 agosto 2015

 

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

"Cari figli! Anche oggi vi invito: siate preghiera. La preghiera sia per voi le ali per l’incontro con Dio. Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio. Per questo, figlioli, siate quelli che cercano e amano Dio al di sopra di tutto. Io sono con voi e vi guido a mio Figlio, ma voi dovete dire il vostro “SI” nella libertà dei figli di Dio. Intercedo per voi e vi amo, figlioli, con amore infinito. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

P. Livio:  Vorrei chiederti prima di tutto una considerazione sul Festival dei giovani, che si è tenuto nella prima settimana di agosto e che ha visto venire i giovani da ben 66 nazioni del mondo. Tu che eri presente come l’hai visto questo Festival?

Marija:  Io che ho 50 anni mi sono dovuta un po’ nascondere, camuffata tra i miei figli, per stare in mezzo ai giovani e così ogni giorno abbiamo ballato, cantato, pregato, ascoltato. Quest’anno c’erano ancora più giovani, ogni anno aumentano. Non so esattamente, ma su Famiglia Cristiana hanno scritto che erano circa 70 mila giovani. Era una folla di giovani gioiosi, belli. Mi è sembrato che quest’anno, rispetto agli altri anni, l’incontro con i giovani sia stato come un ritiro con i giovani. Fin dal primo giorno Padre Marinko, il parroco, ha dato un input molto bello sia nelle testimonianze che nei canti, che erano contemplativi, molto spirituali, profondi. Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo cantato, ballato, abbiamo aperto le braccia, un po’ come nel Rinnovamento dello Spirito, ma in modo molto sobrio, molto bello. Ci sono state anche le testimonianze dei giovani sacerdoti e, come gli altri anni, ogni giorno un sacerdote novello presiedeva la Messa. E’ stato molto bello sentire le testimonianze dei giovani di tutto il mondo. La Madonna davvero colpisce con la sua gioia trasmettendo ai giovani  l’entusiasmo che non si trova facilmente in altre parti. I giovani hanno dormito poco, hanno ballato, cantato, pregato, sono andati sulle Colline e giorno e notte ad ogni ora si sentiva la preghiera, soprattutto noi che abitiamo vicino alla Collina delle apparizioni.

P. Livio: In questo Festival, sentendo parlare la gente, ho sentito molto lo spagnolo, molti giovani che venivano da tutti i Paesi dell’America latina. Mi pare che questo sia un fatto nuovo.

Marija: Si, anche se l’America latina è molto distante. Grazie a Papa Francesco, specie le bandiere dell’Argentina erano molte. Quest’anno il numero degli italiani è diminuito ma è aumentato per esempio il numero dei polacchi…

P. Livio: In questo messaggio, la Madonna ci ripete un concetto che c’era anche in quello del 25 luglio, quando ha detto: “… Senza Dio non avete né futuro, né speranza, né salvezza…”. Oggi la Madonna in un altro modo dice: “Il mondo si trova in un momento di prova, perché ha dimenticato e abbandonato Dio”. Cioè la crisi del mondo, dell’odio, delle guerre, della instabilità sociale  è dovuta proprio a una crisi di fede.

Marija: C’è crisi quando siamo contro Dio, quando abbiamo abbandonato Dio, quando abbiamo dimenticato i suoi comandamenti, quando abbiamo dimenticato quello che Lui ci sta offrendo e dicendo: “Senza di me voi non andate da nessuna parte”. Questo è quello che la Madonna ci ha ripetuto questa sera: che la preghiera dà a noi le ali per incontrare Dio;  come a dire che noi, con la preghiera, abbiamo una marcia in più.

P. Livio: Secondo te cosa vuol dire con le parole: “Momento di prova?” In cosa consisterebbero queste prove? Crisi economiche, guerre, oppure le prove che il diavolo scatena nella nostra vita privata?

Marija: Se siamo vicini a Dio, siamo forti e anche le prove non ci toccano tanto; ma se siamo senza Dio… Le guerre non sono da Dio, il disordine non è da Dio e la Madonna ci dice che queste sono le prove, dove ci sono tutte queste situazioni. Durante il Festival dei giovani, quando sono arrivati i giovani della Siria, abbiamo applaudito. Loro hanno detto: “Noi siamo venuti per chiedere alla Madonna la pace, perché noi non abbiamo nessuna intenzione di lasciare la nostra terra, le nostre case, noi vogliamo ritornare alla nostra casa e lodare Dio nella nostra terra, là dove Dio ci ha messi”. Loro scappano da una guerra ingiusta: la guerra viene dal diavolo, non da Dio. Per questo la Madonna ci sta ripetendo di continuo: “ Pregate, siate preghiera”!

P. Livio:  Questa espressione “Siate preghiera” vuol forse dire che tutta la nostra vita deve essere preghiera?

Marija: La Madonna lo sta ripetendo di continuo e ci sta dicendo che, se noi preghiamo, siamo uomini di pace, siamo uomini di speranza, siamo aperti, disponibili, se noi non siamo preghiera, siamo uomini arrabbiati, siamo uomini che rifiutano, siamo uomini di guerra, siamo belve… Perché il diavolo vuole mettere zizzania, vuole mettere disordine, vuole schiacciare, distruggere; invece abbiamo la possibilità di rispettarci, di amarci, di aiutarci, come faceva Gesù che per la folla che lo seguiva moltiplicava i pani e i pesci. Anche noi dobbiamo pregare, offrire, donare… Ricordo che nei primi mesi è arrivata a Medjugorje la polizia speciale, tanti soldati con cani addestrati antisommossa, perché dicevano che a Medjugorje c’era la rivoluzione per distruggere la Jugoslavia. Sapete cosa ha fatto la gente di Medjugorje, come anche mia mamma? Allora non c’era un panificio e ogni famiglia preparava il pane. Hanno detto: “Poveri militari, non hanno da mangiare e da bere”. Così abbiamo dato a loro da mangiare e da bere. Quando hanno visto questo e che li amavamo e dicevamo a loro: “La nostra casa è la tua casa, il nostro pane è il tuo pane”, il capo della polizia speciale ha detto: “Questa non è gente di guerra, ma è gente di amore, è gente pacifica”. Così dopo tre giorni i militari che erano venuti per “soffocare la rivoluzione”, come dicevano alla televisione, se ne sono andati. La Madonna vuole che siamo pace, che siamo preghiera, che condividiamo, che doniamo quello che abbiamo, confidando nella Provvidenza. In casa nostra si preparava il caffè per tutti. Una volta è arrivato l’Arcivescovo di Spalato Mons. Frane Franic in casa mia e non avevamo lo zucchero. Proprio in quel momento qualcuno ha bussato alla finestra e una mano ci ha offerto un chilo di zucchero. Mai la Provvidenza ci ha abbandonato, perché confidiamo nel Signore… Vorrei essere speranza per tante persone che in questo momento sono senza lavoro…

P. Livio: Certo, la Madonna ha fatto anche miracoli più grandi, quando per esempio ha fatto cadere il comunismo…

Marija: Ricordo quando con un gruppo di Vescovi e di sacerdoti di Roma siamo andati in Russia subito dopo il crollo del comunismo per fare l’atto di consacrazione, come aveva chiesto Giovanni Paolo II al suo caro amico Vescovo Paul Hnilica. Con Mons. Hnilica anch’io e il parroco di Medjugorje siamo andati e non dimenticherò mai questi momenti. Abbiamo vissuto già a quel tempo tanta apertura e unità tra Chiesa ortodossa e Chiesa cattolica. Abbiamo portato la statua della Madonna. I sacerdoti cattolici e quelli ortodossi portavano fuori le panche dalle chiese per metterle sul prato, perché tutti i fedeli fossero vicini alla Madonna. I Vescovi hanno celebrato tanti battesimi e prime comunioni a persone che non erano battezzate, né cresimate, né sposate. Abbiamo pregato dalla mattina alle 8 fino alle 9 di sera… Quanti miracoli ho visto! … Oggi dalla Russia arrivano tanti pellegrini e io credo che si stia realizzando quello che la Madonna ha promesso a Fatima… La Madonna ci dice: “Siete in un momento di prova, ma Io sono con voi, Io non vi abbandono. Io intercedo per voi e vi amo con un amore infinito. Vi chiedo di dire il vostro “Sì”.”

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Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

Fonte: Medjugorje oggi