venerdì 24 aprile 2015

Una sola Messa all’anno?

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Una sola Messa all’anno? Molti ignorano un fatto magnifico e stupefacente della storia di Medjugorje.

Sono felice di poterla condividere con voi oggi, perché è direttamente collegata alla domenica della Divina Misericordia!

I turchi hanno dominato nel paese per più di quattro secoli (dal 1263 al 1873). A quell’epoca, i cristiani erano molto perseguitati ed erano costretti a convertirsi all’Islam. Secondo l’emissario del Papa, Peter Masarecchi, fra 40 e 50.000 cattolici croati della Bosnia centrale, furono obbligati a convertirsi all’Islam nel 1624 (questo è il motivo della presenza di musulmani nel paese, che in effetti sono degli "ex-cristiani" per le loro radici).

Il governo di allora non permetteva ai cattolici di celebrare la Messa. Si formò allora una specie di vita cristiana segreta, simile a quella nelle catacombe di Roma nei primi secoli del cristianesimo e simile anche al giorno d’oggi ad alcuni paesi come la Cina.

Tuttavia, grazie a Dio, c’era un’eccezione alla regola. I cristiani ricevettero l’autorizzazione di celebrare una Messa all’anno, una sola, e questa in un luogo ben stabilito, lontano da tutto, in mezzo alla campagna.

Anche la data di questa Messa era stabilita, si trattava della prima domenica dopo Pasqua, il giorno che più tardi Gesù sceglierà come la festa della Divina Misericordia, secondo le rivelazioni di Santa Faustina Kowalska.

I cristiani ferventissimi a quell’epoca, non esitavano ad andare a piedi a migliaia in questo preciso luogo, camminando per giorni e notti con qualsiasi tempo (aprile è la stagione delle piogge), affrontando grandi pericoli, pur di vivere questa Messa e "vedere Gesù" presente nell’Ostia, almeno una volta all’anno. Questo pellegrinaggio era per loro la sorgente della loro forza, la loro speranza, la loro gioia, e la luce nella notte della persecuzione. Noi lo sappiamo, Dio porta avanti i Suoi progetti nonostante tutto. Solo in cielo conosceremo il rovescio dell’arazzo che Dio ha tessuto nel mondo attraverso la Sua Divina Provvidenza e quanto tutti noi siamo legati gli uni agli altri attraverso la Comunione dei Santi! Scopriremo allora quanto alcuni avvenimenti che ci sembravano nuovi, affondavano profondamente le loro radici nel passato, nel cuore di molte generazioni di credenti che hanno pregato e sofferto, che hanno anche versato il sangue per la fede.

Delle volte succede che Dio rivela un po’ dei suoi misteriosi disegni e illumina una sorprendente continuità nelle sue scelte. Questo luogo benedetto, dove migliaia di cristiani perseguitati, celebravano la loro Messa annuale, non è altro che il terreno pietroso di Medjugorje, a quell’epoca nudo, precisamente là dove adesso si trova il cimitero di Kovacica (dove riposa Padre Slavko), a qualche metro dall’attuale chiesa dove oggi migliaia di pellegrini si radunano! Perché stupirsi che torrenti di grazie piovano su questo villaggio !? Il nostro Dio non è veramente magnifico!?

Testo tratto da: Les Enfants de Medjugorje 2012 - 15 aprile 2012

© Enfants de Medjugorje 2012
Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare l’origine "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito in francese www.edm.eu.com; e-mailcontact@edm.eu.com

© Enfants de Medjugorje 2012
Questo testo può essere divulgato a due condizioni: 1) non cambiare alcuna parola del testo, 2) citare l’origine "Enfants de Medjugorje" assieme al nostro sito in francesewww.edm.eu.com; e-mailcontact@edm.eu.com

ora www.enfantsdemedjugorje.fr; e-mail gospa.fr@gmail.com

Fonte e testo completo: http://gloria.tv/?media=280595

giovedì 23 aprile 2015

Alcuni spunti di Padre Slavko sulla Santa Messa

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Da una catechesi di Padre Slavko Barbaric del 18.5.1985 

Sono convinto e vedo l’esperienza di questa S.Messa qui e di tante altre S. Messe anche da voi:la gente viene all’ultimo momento quando suonano le campane e dopo alla fine esce subito; se ha avuto difficoltà per trovare un posto per parcheggiare la macchina diventa anche un po’ nervosa ed entra in chiesa quando la S.Messa è già incominciata, trova forse un po’ di pace durante la S.Messa ma appena finita va via.Se si fa così c’è sempre un rischio: che la S.Messa non può diventare in questo modo una esperienza viva di Dio; cioè ci si deve preparare.

Una volta la Madonna ha detto: «Venite un po’ prima nella chiesa », dopo ho capito: il tempo di un S.Rosario, venti minuti prima per prepararsi e restare dopo la S.Messa dieci minuti.

Guardate, quando si vuole educare qualcuno non si dice dieci minuti, venti minuti, ma si deve restare un tempo durante il quale può succedere qualche cosa. (…)

Vedete, forse adesso potete capire perché si prega da noi un' ora prima della Messa e perché si resta per i sette Padre Nostro e per la preghiera dei malati.Guardate, con i misteri del Rosario noi ci prepariamo e nella S.Messa succedono le grazie, ho visto che non è molto importante capire le parole, molto importante è pregare nella propria lingua, meditare e poi vengono le grazie.

Alla Comunione si dice: « Mio Signore non sono degno di riceverti nella mia anima, ma dì una parola e la mia anima sarà guarita »; ora, se corriamo via subito dopo la S.Messa, Gesù non ha tempo di guarire la nostra anima, se tutto diventa un meccanismo.

Allora restate, pregate, ringraziate, pregate sempre per la vostra guarigione, per la guarigione degli altri con le vostre parole.Così la S.Messa diventa una esperienza viva di Dio.

Fonte: IdM

martedì 21 aprile 2015

25 aprile 2015 : Veglia di Preghiera in attesa del Messaggio Mensile da Medjugorje nella chiese del SS. Salvatore


02 Bologna, Chiesa di San Salvatore

Sabato sera 25 aprile 2015, come ogni mese, in unione a tutti i gruppi di preghiera nello spirito di Medjugorje, di Bologna e tutta l'Italia in attesa del Messaggio da Medjugorje, veglia di preghiera nella Chiesa del SS. Salvatore largo Cesare Battisti Bologna 16, con Adorazione del Santissimo Sacramento e recita del Santo Rosario con la presenza e guida del sacerdote P. Roberto Viglino.


La veglia questa volta inizierà alle ore 20,45 (anzichè alle 21,00 come solito) sarà l’occasione per l’apertura della  "Missione San Salvatore" in onore della Madonna della Vittoria.

Come sapete si tratta di una pregevole tavola in legno dipinto del 1300 custodito in questa Chiesa  e così denominato in occasione della vittoria dei Bentivoglio conseguita a San Giorgio di Piano contro gli invasori milanesi.
Dopo la Madonna di San Luca, questa  è la più antica e venerata "Madonna bolognese". Il dipinto ha sostato in diverse Chiese cittadine prima di trovare la sua dimora stabile (1866) sull'altare del Santissimo Sacramento della Chiesa Abbaziale del SS. Salvatore. 
Ogni 25 del mese questa immagine sacra ci accoglie benedicendo la nostra veglia di preghiera in attesa del messaggio di Medjugorje e noi siamo ben felici di onorarla ad inizio festeggiamenti a cioè il prossimo 25 aprile alle 20,45.  Il quarto d'ora di anticipo rispetto al solito (e a quanto indicato nel volantino, stampato in precedenza) è motivato dal fatto che ci sarà una interessante testimonianza delle "Sentinelle del mattino di Pasqua", che farà certamente bene alla nostra fede. A seguire, pregheremo come di consueto davanti al Santissimo Sacramento, guidati da padre Roberto Viglino O.P..

Qui sotto trovate il programma degli eventi che avranno luogo in San Salvatore per tutta la settimana successiva fino alla festa solenne di Domenica 3 maggio.

 
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Con l’occasione ricordo anche l’altro appuntamento mensile del Gruppo di Preghiera Regina della Pace:
  • Sabato mattina 25 aprile 2015: consueto pellegrinaggio mensile al Santuario della Madonna di S. Luca con partenza dal Meloncello alle ore 8, preghiera delle prime tre parti del S. Rosario salendo a piedi al Santuario, S. Messa alle ore 09:30 e quindi discesa pregando l’ultima parte del S. Rosario
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Il Gruppo di preghiera "Regina della Pace" si riunisce tutti i Giovedì sera nella Chiesina di Padre Marella in Via del Lavoro, 13 - Bologna alle ore 20:30:preghiamo il S. Rosario, facciamo la Consacrazione, celebriamo la S. Messa e facciamo l'Adorazione del SS. Sacramento.
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Ore 21.00 “Dal buio alla luce”, veglia di preghiera mariana - Gruppo di Medjugorje.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

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Domenica 26 Aprile “Domenica del Buon Pastore”

Giornata mondiale della Preghiera per le vocazioni.

Ore 11.00 messa presieduta da Mons. Silvagni vicario generale e benedizione dei missionari - Buffet.

Pomeriggio incontri sul sagrato della chiesa di S. Salvatore.

Ore 18.00 adorazione guidata dalle Sentinelle del Mattino di Pasqua.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

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Lunedì 27 Aprile

Ore 13.00 Messa cantata.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

Pomeriggio incontri in via Zamboni.

Ore 21.00 Cenacolo della Divina Misericordia - Testimonianze.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

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Martedì 28 Aprile

Ore 13.00 Messa cantata.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

Pomeriggio incontri in via Zamboni.

Ore 21.00 veglia con la pastorale giovanile - Testimonianze.

Chiesa S. Sigismondo, via S. Sigismondo 7.

 

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Mercoledì 29 Aprile

Ore 13.00 Messa cantata.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

Pomeriggio incontri in via Zamboni.

Ore 21.00 “Luce nella notte” con Nuovi Orizzonti - Testimonianze.

Chiesa S. Sigismondo, via S. Sigismondo 7.

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Giovedì 30 Aprile

Ore 13.00 Messa cantata.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

Pomeriggio incontri in via Zamboni.

Ore 20.45 spettacolo “La nostra vittoria”, compagnia di S. Giovanni - Buffet - Adorazione.

Teatro S. Salvatore, via Volto Santo 1.

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Venerdì 1 Maggio pellegrinaggio a S. Luca

Ore 9.30 partenza a piedi da S. Salvatore. Ore 11.00 passaggio dal Meloncello, Messa a San Luca e pic-nic col pranzo al sacco a Villa S. Giuseppe.

Pomeriggio incontri sul sagrato della Chiesa S. Salvatore


Ore 21.00 spettacolo “Il pastore ferito”, Sentinelle del Mattino di Pasqua - Buffet all’inglese.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

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Sabato 2 Maggio

Ore 10.00 condivisione con P. Johannes “la verità vi farà liberi”.

Teatro di S. Salvatore, via Cesare Battisti 1

Pomeriggio incontri sul sagrato della Chiesa S. Salvatore con aperitivo.

Ore 21.00 spettacolo “Dedicato a te Signore”, Accademia di Ferrara Progetto d’Amore. Adorazione fino alle 2.00.

Teatro S. Salvatore, via Volto Santo 1.

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Domenica 3 Maggio

Ore 11.00 Messa solenne in onore della Madonna della Vittoria, seguita dalla processione.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

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Lunedì 4 Maggio III anniversario adorazione continua

Ore 20.30 scuola di adorazione.

Chiesa S. Salvatore, via Cesare Battisti 16.

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mercoledì 8 aprile 2015

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (4) – Messaggio a Marja del 25 marzo 2015 e Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2015

 

clip_image002 Messaggio a Marija del 25 marzo 2015
"Cari figli, anche oggi l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi e di guidarvi sul cammino della conversione. Molti cuori si sono chiusi alla grazia e non vogliono dare ascolto alla mia chiamata. Voi figlioli, pregate e lottate contro le tentazioni e contro tutti i piani malvagi che satana vi offre tramite il modernismo. Siate forti nella preghiera e con la croce tra le mani pregate perché il male non vi usi e non vinca in voi. Io sono con voi e prego per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."


Commento teologico di Don Renzo Lavatori*

Un messaggio assai breve ma intenso e vibrante dell'amore materno di Maria. In esso la Vergine dichiara umilmente e devotamente la sua sudditanza al divino Volere e in tale contesto si presenta in mezzo a noi: Non viene per sua iniziativa, ma unicamente nella docilità al Padre che le "concede il permesso". Mirabile atteggiamento di sottomissione della Serva del Signore, come ha voluto definirsi Ella Stessa! I due richiami che ci rivolge sono molto forti: l'uno riguarda "la conversione", nel senso preciso di voltare pagina e aprirsi all'amore divino, cambiare rotta. La Vergine nota con una sottile amarezza che "molti cuori si sono chiusi alla grazia". Si sente il dispiacere di una Madre premurosa verso il bene dei suoi figli amati. Eppure una quantità considerevole di essi non ne prende coscienza e si lascia andare ad una vita senza fede e senza amore. Quale tristezza! Non è da escludere che fra questi ci possiamo essere noi stessi, sebbene ci diciamo cristiani, frequentiamo le funzioni religiose, facciamo i pellegrinaggi ai santuari mariani. Ma qual è il nostro atteggiamento interiore? Abbiamo veramente messo Dio al primo posto e diamo ascolto alla sua Parola di verità e di vita? Oppure siamo presi principalmente dalle cose di questo mondo e da tante preoccupazioni materiali? Ragioniamo secondo i pensieri di Dio o nostri o della mentalità mondana?

Il secondo richiamo concerne la lotta che ogni cristiano convinto deve portare avanti contro "i piani malvagi di Satana", che sta facendo man bassa su tutta la faccia della terra, sconvolgendo l'ordine e l'armonia sia della natura sia della società, ma soprattutto distoglie la mente dalla verità e trascina i cuori nel baratro delle tenebre e dell'egoismo, dell'odio e della presunzione più assurda e malvagia. Noi che cosa facciamo contro una tale diffusione del male? Spesso restiamo nell'indifferenza o nella inconsapevolezza, altre volte sentiamo la sfiducia e l'impossibilità di agire contro corrente, cadendo nell'amarezza e nell'angoscia. Mentre noi cristiani abbiamo le armi spirituali potentissime, che sono "la preghiera" e lo spirito di sacrificio, sapendo prendere "la croce" in mano, per seguire Gesù, che ha sconfitto il maligno e lo ha condannato. Se restiamo avvinti a questi due capisaldi, insieme ad altri fratelli che usano le medesime armi, certamente non solo non perderemmo mai la fiducia, ma saremmo strumenti per edificare un mondo migliore. Cristo infatti è il vincitore e noi lo siamo, se stiamo congiunti saldamente a Lui. Il male che sta dilagando assume il nome di "modernismo" per indicare quelle posizioni che non seguono più la strada maestra del Vangelo e degli insegnamenti della Chiesa, ma vanno dietro alle proprie fantasticherie e utopie ideologiche, pensando erroneamente di essere i rinnovatori del mondo, mentre ne sono i miseri disturbatori fraudolenti. Occorre dunque coraggio e tanta forza, che proviene da Cristo innalzato sulla croce e vittorioso sul principe di questo mondo.


clip_image003Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2015

"Cari figli, ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello. Voi potete aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente. Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli qualcosa di buono e a cercare di comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo. Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio, potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete. Voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di Lui. Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio."


Commento teologico di Don Renzo Lavatori
*

In questo messaggio si vede bene che l'aspetto fondamentale è quello con cui la Vergine chiama "apostoli miei" i suoi devoti. Cosa significa essere apostoli di Maria?

La parola "apostolo" abbraccia tre significati fondamentali: 1. Essere scelti personalmente dall'amore materno di Maria, quali soggetti singolari, uno ad uno, su cui Maria ha rivolto il suo sguardo e ci ha chiamati a stare vicino a Lei; 2. Ella ci ha accolti tra le sue braccia per farci sentire i palpiti del suo cuore materno, in modo che noi ne condividessimo i sentimenti più intimi e delicati, i desideri, la volontà, le aspettative e le speranze per la salvezza dei suoi amati figli, anche, e soprattutto, quelli più lontani e bisognosi; 3. Dopo tale condivisione del suo amore materno, Ella ci ha inviati a trasmettere sulle strade del mondo il suo ardente amore, affinché tutti possano assaporarne la dolcezza e la profondità, la tenerezza e la generosità. Solo se i cristiani entrano in tale sincero e filiale rapporto con Maria, si rendono idonei ad essere "i suoi apostoli fedeli ed efficaci", per il fatto che loro comunicano ciò che essi stessi hanno vissuto e percepito, come qualcosa di vivo e di concreto che alberga nei loro cuori. Se invece restano chiusi in se stessi, nel proprio egoismo, con il cuore insensibile e pietrificato, non possono essere suoi autentici testimoni, anche se diffondono parole e gesti di apparente amore, ma privi dell'amore totale e puro come il suo. A questo punto ci si può fare una domanda? Qual è l'oggetto centrale dell'amore materno di Maria? Quale il tesoro del suo cuore? Non vi è altra risposta che quella stessa che Ella ci offre: "l'amore verso il mio Figlio". Gesù, il suo amatissimo Figlio, il Verbo di Dio che si è incarnato nel suo grembo verginale, costituisce il centro, l'essenza, la totalità del suo immenso amore materno. Lui, Lui solo Ella ama sopra tutte le cose e per questo non può desiderare altro che tutti noi lo amiamo con il medesimo ardore. In tal modo diventiamo tutti "figli suoi", perché abbiamo "conosciuto l'amore di suo Figlio". Queste parole dovrebbero risuonare intimamente nel nostro animo per percepirne tutta l'intensità e la bellezza, la vitalità e la grandezza! Questo è "qualcosa di bello" che ciascuno di noi porta dentro di sé, anzi la cosa più bella in assoluto, di fronte alla quale ogni altra realtà passa in secondo ordine. Questo tesoro incomparabile è quello che "i suoi apostoli" dovrebbero diffondere tra le creature umane, affamate come sono dell'Amore vero e perfetto che solo Gesù possiede. Anzi la fonte da cui zampilla tale amore sta precisamente nella "Eucarestia", che contiene la presenza reale di Cristo e dalla quale attingiamo costantemente la forza, la gioia e lo slancio di riscoprire e rinnovare ogni volta l'esperienza meravigliosa di sentire in noi l'Amore che ci salva, ci guarisce e ci purifica. Di questo Amore dobbiamo renderci disponibili a testimoniarlo concretamente e vitalmente ai fratelli con cui viviamo giorno dopo giorno. Allora veramente potremo trasformare questa terra, intrisa di cattiveria e di odio, in una casa di pace e di comunione fraterna al cui centro si staglia netta e fulgida la figura di Cristo il crocifisso morto e risorto, nostra vita e nostra salvezza.

 

don_renzo_lavatori *Don RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.
Don Renzo Lavatori ha recentemente pubblicato un altro volume sull’angelologia: L' angelo, un fascio di luce sul mondo, La Fontana di Siloe, Torino, 2014 (cliccare sul link per ordinarlo)
Notizie più dettagliate sul Sito Ufficiale di Don Renzo Lavatori (cliccare sul link)

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 aprile 2015

"Cari figli, ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello. Voi potete  aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente. Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni  creatura di Dio, in tutti i miei figli qualcosa di buono e a cercare di comprenderli. Figli miei, tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo. Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio, potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete. Voi avete conosciuto l’amore di mio Figlio, avete compreso la sua Risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di Lui. Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli siano uniti nell’amore verso Gesù. Perciò vi invito, apostoli miei, a vivere con gioia l’Eucaristia perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo. Vi ringrazio."

Mjriana ha detto che la Madonna era decisa nella sua intenzione di aiutarci.

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 aprile 2015

Siamo in un momento di grande importanza per tutto l'anno liturgico della Chiesa, siamo nel cuore della Settimana Santa e la Madonna ci ha ricordato

l'evento centrale del Cristianesimo: la morte di Gesù e la sua Resurrezione. Il messaggio è centrato sul comandamento dell'amore che Gesù ci ha lasciato per eredità nell'Ultima Cena e poi il riferimento all'Eucarestia.

È un messaggio pieno di luce e di gioia. La luce pasquale lo illumina e soprattutto traspare il Cuore materno della Madonna che abbraccia tutta l'umanità, tutti sono Suoi figli e tutti noi siamo fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo che ci ha redenti.

Cristo è morto per tutti gli uomini di tutti i tempi, ha riconciliato al Padre tutti gli uomini di tutti i tempi, tutti gli uomini di tutti i tempi sono stati affidati a Maria come Madre.

C'è un grande respiro missionario, come nei racconti della Resurrezione, quando il Signore manda gli apostoli a predicare il Vangelo in tutto il mondo e noi siamo tutti quanti, ognuno nella sua situazione particolare,noi siamo gli apostoli, gli apostoli di Maria: “Cari figli ho scelto voi, apostoli miei, perché tutti portate dentro di voi qualcosa di bello”.

Si va a Medjugorje, perché si è chiamati. La Madonna ci chiama per un cammino di conversione, ci chiama per farci scoprire il suo Cuore di Madre, ci chiama per rinnovare il nostro cuore, e perché noi, rinnovati nel cuore, ricolmi di amore, portiamo suo Figlio agli altri.

Una volta la Madonna ha detto ai veggenti: “ho scelto voi, non perché siete migliori o peggiori degli altri”, quindi se la Madonna ha scelto noi, se abbiamo avuto questa grazia di essere nel cammino della Fede, di essere nella luce e nella pace, non è perché abbiamo avuto meriti particolari.

La Madonna ha visto qualcosa di buono in noi e l'ha fatto emergere, per cui, proprio perché ci ha scelti per questo, noi dobbiamo aiutarLa a portare Suo Figlio, che è morto e risorto per tutti, portarLo agli altri.

Voi potete aiutarmi affinché l’amore per cui mio Figlio è morto, ma poi anche risorto, vinca nuovamente”. Cristo ha realizzato la sua vittoria con la sua morte e Resurrezione, col suo Amore ha vinto l'odio, ha vinto il male, ha vinto la morte, ha vinto il potere delle tenebre. Adesso noi dobbiamo aiutarLo a far sì che questa vittoria si realizzi in ogni cuore e aiutare la Madonna che è la Madre di tutti a far sì che questa vittoria sul male che Cristo ha ottenuto si realizzi nel cuore degli altri.

La Madonna ci dice: “cominciate a guardare gli altri con occhi diversi, sono vostri fratelli, anche in loro c'è qualcosa di buono, non guardateli dicendo: quelli sono i cattivi, quelli sono irrecuperabili”, dice: Perciò vi invito, apostoli miei, a cercare di vedere in ogni creatura di Dio, in tutti i miei figli”, tutti gli uomini sono figli di Maria, Lei è la Madre dell'umanità, “qualcosa di buono e a cercare di comprenderli”, vedere in essi l'immagine di Dio, l'anima immortale, la chiamata alla Vita Eterna.

Tutti gli uomini sono stati creati in vista di Cristo, tutti gli uomini sono stati creati per il Paradiso, ovviamente affinché tutti gli uomini vadano in Paradiso, bisogna che la vittoria di Cristo si realizzi in ogni cuore.

Cosa vuol dire cercare di comprenderli”? L'uomo nasce sotto la schiavitù del male e del peccato, sotto i condizionamenti del mondo e sotto la potenza di seduzione del maligno; noi dobbiamo guardare con gli occhi della compassione, di chi sa che potrebbe anche lui trovarsi in quella condizione e forse si è già trovato in quella condizione.

Per cui la Madonna ci dice, “attenzione, che per quanto gli uomini siano divisi per razza, per religione, eccetera, in realtà davanti a Dio, voi tutti siete figli miei e tutti voi siete fratelli e sorelle per mezzo del medesimo Spirito Santo”. Lo Spirito Santo è comunque donato a tutti e opera in tutti perché i cuori si aprano. Nel messaggio del 25 marzo Lei ha parlato di “quei cuori duri che non si aprono alla Grazia”, alloradobbiamo dire “Signore ti prego perché quei cuori duri che non si aprono alla grazia, in questo tempo di Pasqua si inteneriscano guardando la tua Croce”.

Gli apostoli di Maria non sono quelli che hanno dei compiti specifici, istituzionali. In forza del Battesimo, per cui siamo diventati figli di Dio e in forza della chiamata di Maria siamo testimoni della Grazia, questa è una missione che riguarda ciascuno, nessuno può dire “io non c'entro”.

Come dobbiamo compiere questa missione? È tanto difficile?

No, dice la Madonna: “Voi, ricolmi d’amore verso mio Figlio”, noi, presi dall'amore di Cristo, incontriamo gli altri col sorriso, con la parola, con gli occhi, con le nostre mani tese, noi possiamo, la Madonna non dice dobbiamo, possiamo con naturalezza “potete raccontare a tutti coloro che non hanno conosciuto questo amore ciò che voi conoscete”.

A un ammalato potete dire: nella mia malattia mi ha tanto confortato la preghiera, mi ha confortato pensare a Gesù; quando si incontrano due donne, una ha il marito che la tradisce, l'altra i figli che la fanno disperare, si comincia a dire prega, raccomandali al Signore; c’è una evangelizzazione che nessun prete può fare al posto vostro, cioè si racconta come a noi, nelle situazioni della vita, opera la Grazia, opera la forza della preghiera, la forza della speranza, invece di parlare del più e del meno.

Per cui noi non abbiamo paura della morte, Cristo è risorto, vincitore del peccato e della morte, speranza, nostra gioia, nostra vita, nostro amore.

Non c'è più la solitudine, la tristezza, non malediciamo la vita, ma la benediciamo, perché la vita è bella nella luce di Dio, perché Lui Gesù ci ha fatto scoprire la bellezza, la grandezza della vita.

Voi avete conosciuto l'amore di mio Figlio”, guardate che convince chi è convinto! L'evangelizzazione si fa raccontando come noi siamo stati salvati, evangelizzati, illuminati, “gioificati”, resi felici.

Voi avete compreso la sua Risurrezione, voi volgete con gioia gli occhi verso di Lui”, noi guardiamo la Croce con gratitudine, guardiamo al Risorto con gioia perché come è Lui così saremo noi, per cui la morte per noi è un abbraccio. Noi che abbiamo conosciuto queste cose, noi le raccontiamo, le testimoniamo, perché la Madonna vuole che nessuno si perda, nessuno dei Suoi figli diventi preda del maligno.

Il mio desiderio materno è che tutti i miei figli”, quelli che abitano in India, in Cina, nel Medio Oriente, tutti, la Madonna ha smisurati desideri, però nel medesimo tempo si accontenta di pochi apostoli, con poco vuole ottenere molto, perché poi opera la potenza della Grazia, “siano uniti nell’amore verso Gesù”, allora ci sarà la pace sulla terra!

Poi la Madonna fa riferimento al Giovedì Santo che però diventa un invito costante, perenne, che riguarda tutte le Domeniche, ma anche i giorni feriali, cioè l'Eucarestia al centro della nostra vita, “Perciò vi invito, apostoli miei”, quante volte ripete la parola apostoli, la Madonna senza di noi non può fare niente, mettiamoci al Suo servizio, ci assume, non ci sono contratti di lavoro, c'è un patto d’amore

a vivere con gioia l’Eucaristia”, vivere con gioia l’Eucarestia, questa è la S. Messa, partecipare gioiosamente alla morte al peccato, e la vita risorta in Cristo, perché, nell’Eucaristia, mio Figlio si dona a voi sempre di nuovo”, perennemente Gesù dona la sua vita nell’Eucarestia a noi, “e, col suo esempio, vi mostra l’amore e il sacrificio verso il prossimo”.

Gesù, dando la sua vita per noi ci dà l’esempio di come noi dobbiamo vivere la vita, mettendola al servizio del prossimo, vivendo la vita come dono. Il prossimo è la famiglia, i vicini, quelli che incontriamo veramente, fatto da qualche centinaio di persone, noi a quelli dobbiamo portare Gesù, di queste persone ci verrà chiesto conto se avremo portato Gesù.

Nell’Eucarestia traiamo la forza e l’esempio di vivere la vita come dono e come sacrificio verso il prossimo. “Vi ringrazio”.

Ogni messaggio della Madonna è un capolavoro, pensate ci ha mostrato il senso del Giovedì Santo, Gesù dà la sua vita, e così come Lui l’ha data, anche noi diamola, perché Gesù vinca nel cuore di chi è lontano.

Ringraziamo la Madonna perché non si stanca mai, è tanto paziente, vede in noi sempre qualcosa di buono, non smette mai di incoraggiarci, ci valorizza, ci fa suoi apostoli, ci invita ad aiutarLa a portare anime a Dio, lavoriamo per la riconciliazione e per il dialogo nelle nostre famiglie, creiamo la pace mediante la preghiera, il perdono reciproco, portando lo sguardo del fratello che non giudica e che perdona.

Guardando la Croce capiamo quanto siamo amati, volgiamo con gioia gli occhi verso la Croce, verso il perdono, verso l’amore.

 

Fonte: “Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it