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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 19 maggio 2016

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 18 maggio 2016


Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».
Parola del Signore
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Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di oggi è un brano molto interessante. Viene descritta una parte del cammino di Gesù insieme ai discepoli. I discepoli vengono da Lui e dicono che hanno visto qualcuno scacciare i demoni nel Suo Nome e loro glielo hanno vietato. Il motivo era perchè egli non era uno di loro.
Se leggiamo bene questo brano del Vangelo possiamo osservare la chiusura di quei discepoli verso coloro che non sono discepoli di Gesù. Gesù, invece, vuole mostrare loro un altro modo di vedere. Gesù risponde: “Non proibitelo”. E’ come se a Lui non importasse se facessero parte di quella comunità o meno. Egli pone l’importanza sul fare cose buone, ciò che dovrebbero fare anche i Suoi discepoli.
Perciò ciascuno di noi questa sera, davanti a questo brano del Vangelo di Marco, dovrebbe fermarsi e chiedersi: “Come è il mio comportamento verso coloro che non hanno ancora conosciuto Dio? O come è il mio comportamento verso coloro che si sono allontanati da Dio? Cosa mi viene ispirato dal mio incontro con Gesù? Questo rapporto mi chiude nel mio mondo o mi porta al prossimo, anche quando egli è diverso per quanto riguarda fede, nazione e opinione di vita?”
Per meditare su queste domande forse dobbiamo tornare alla festa della Pentecoste che abbiamo celebrato domenica scorsa. Lì si dice che i discepoli erano chiusi nel Cenacolo. Proprio questa immagine rappresenta la chiusura dei loro cuori. Ma Gesù viene anche se le porte sono chiuse e si mette in mezzo a loro.
Solo l’esperienza dell’incontro con Cristo Risorto e la discesa dello Spirito Santo fanno aprire i loro cuori e li rendono disposti al servizio e ad annunciare il Vangelo.
Cari fratelli e sorelle, noi abbiamo imparato sicuramente tante cose della nostra fede. Ne abbiamo sentite e lette molte. Ma se noi nella nostra vita non abbiamo fatto l’esperienza dell’incontro con Dio vivo, crocifisso e risorto, se non abbiamo fatto l’esperienza dello Spirito Santo corriamo il pericolo di tenere lezioni a tutti, ma noi stessi non abbiamo provato la gioia di avere un cuore trasformato.
Sant’Agostino scrive: “Tanti sono nella Chiesa, ma sono fuori di Essa. Tanti sono fuori dalla Chiesa, ma fanno parte di Essa”. Dio non fa mancare a nessuno la Sua grazia, anzi la dona in abbondanza. Il problema è soltanto se sappiamo riconoscere i segni della Sua grazia e inalzare il nostro sguardo verso il Suo Amore.
Sono convinto che ogni vero amore lascia una traccia nella vita dell’uomo.
Questa Eucaristia è il luogo e il momento della vera Presenza di Cristo, di Colui che per Amore ha dato la Vita per noi. Perciò ogni Eucaristia si imprime nel cuore dell’uomo e lo ispira ad andare nel mondo e ad amare tutti, proprio come ha fatto Cristo stesso, servendo gli altri e dando la vita per loro.
Cari fratelli e sorelle, noi vediamo che la Presenza di Cristo innalza, cambia, fa diventare capaci. Senza di Essa noi rimaniamo chiusi nei limiti delle nostre idee. La Sua Presenza ci libera, guarisce, apre i nostri orizzonti, ci toglie ogni concupiscenza e distrugge i limiti delle nostre capacità e incapacità che diventano ostacolo al servizio quotidiano.
Ci troviamo nel mese di maggio, mese di Maria. Proprio Maria è Colei che ha saputo riconoscere le ispirazioni dello Spirito Santo nella Sua Vita. E’ Colei che ha permesso di essere posseduta dallo Spirito Santo e ha permesso che l’impossibile diventasse possibile.
Perciò anche noi, secondo l’esempio di Maria e per l’ispirazione dello Spirito Santo, usciamo da questa santa Messa felici, perchè abbiamo incontrato Cristo vivo. Andiamo col desiderio di fare qualcosa di nuovo, qualcosa di migliore, affinchè trasformati possiamo trasformare gli altri. Noi che abbiamo incontrato Cristo nella Santissima Eucaristia vogliamo diventare sempre più santi.
Questa è la nostra speranza.
Sia lodato Gesù Cristo.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

domenica 15 maggio 2016

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 13 maggio 2016

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse "Mi vuoi bene?", e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.

Cari fratelli e sorelle, cari pellegrini, cari parrocchiani, prima di tutto una domanda tanto semplice, ma tanto complicata, tanto facile da fare, ma tanto difficile da rispondere, sopratutto se vogliamo una risposta sincera, se vogliamo la risposta del cuore, dell'anima. E' proprio la domanda che Gesù pone a Simon Pietro: "Mi vuoi bene? Mi ami?"Questa è una domanda fondamentale. Che cosa voglio dire? Credo che questa domanda abbia creato le possibilità affinché Pietro diventasse il primo degli apostoli, affinché potesse prendere in mano la guida della Chiesa, affinché potesse continuare la predicazione dell'opera di Dio sulla terra, con il mandato dell'Amore.Nel momento in cui professa veramente il suo amore per Gesù Egli gli dice: "Pasci i Miei agnelli. Pasci le Mie pecore". E' come se Gesù avesse voluto dirgli: "Puoi essere il Papa, il pastore perseverante, che si abbandona a Dio".

Non è facile rispondere alla domanda dell'amore, ma non è nemmeno facile domandare a qualcuno "mi vuoi bene, mi ami?" Qualche volta abbiamo paura a porre questa domanda, perché abbiamo paura della risposta. Non abbiamo paura di ricevere una risposta negativa, ma abbiamo paura che questa risposta non sia sincera, ma sia formale, come si sente spesso. Poi siamo delusi quando ci capita di avere bisogno di queste persone che ci hanno dichiarato il loro amore, ma ci hanno tradito, deluso, non ci hanno dimostrato nemmeno l'amore umano, tanto meno l'amore divino.Quando due fidanzati vogliono parlarsi reciprocamente dell'amore fanno fatica. E' un rischio domandare: "Mi ami?" E' così difficile dire "ti voglio bene, ti amo", sopratutto la prima volta. Iniziamo e poi ci fermiamo. Non pronunciamo l'intera frase. Perché? Coloro che amano veramente lo pronunciano con fatica. Coloro che veramente amano fanno fatica a dirlo la prima volta, perché hanno paura di perdere il loro amore. Chi è superficiale lo pronuncia con facilità. Ma quando si cerca la risposta con tutto il cuore, con tutto l'essere, come parlava Gesù, come ci ha insegnato ad amare con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta l'anima, con la vita, con le proprie ferite, con il proprio sangue, con tutto l'essere...Ecco perché Gesù voleva sentire questa risposta da Pietro. Giunti nel momento in cui Pietro ha detto a Gesù "Tu sai tutto", gli domanda una seconda volta "Mi ami?" E Pietro dopo la seconda volta si è rattristato e ha risposto: "Signore, Tu conosci tutto. Tu sai se il mio cuore è con Te".Anche noi che siamo qui a Medjugorje e voi che siete collegati via internet sappiamo che Gesù sa se Lo amiamo o no. Tu pellegrino ami Gesù? Tu credente ami Gesù? Qual è la tua risposta? Puoi rischiare e dire "Tu sai Gesù, Tu conosci tutto; Tu sai cosa c'è nel mio cuore e sai se sono sincero o ipocrita"? Quando Pietro lo ha detto a Gesù Egli ha risposto: "Adesso sì, sei capace di portare il peso che ti do. Adesso puoi prendere su di te un compito che puoi portare solo se ami".

Coloro che amano possono fare tutto.Ecco perché Gesù ha detto a Pietro: "Quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi. Sceglievi le tue comodità e la tua vita. Ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi. Così tu potrai glorificare con la tua morte e testimonianza Dio. Non morirai, ma glorificherai Dio".Fratelli e sorelle, la chiave di tutto è l'amore. Perciò ci deve far male ogni diagnosi che inizia con l'odio,. Deve ferire sopratutto noi cristiani che siamo invitati all'amore. Ci deve ferire ancora più degli altri.Con Pietro ci sono anche gli altri apostoli, ma Gesù ha chiesto a Pietro: "Mi ami più di costoro?" Come se avesse voluto dare un'indicazione agli altri dieci, perché Giuda non c'era più.Gesù vuole l'amore perfetto. Vuole questo amore da noi cristiani. Oggi in cui la mentalità di vendetta, giudizio, condanna, odio è così penetrata in questo mondo noi cristiani siamo discepoli di Gesù e siamo invitati a mostrare l'amore. Non come gli altri, ma più degli altri.Perciò ci fa soffrire quando vediamo tante discussioni ed egoismi. Tutto questo genera l'odio, la divisione, la rabbia. Non solo nella famiglia, ma anche nel mondo. Perciò abbiamo bisogno della pace che ci dona la Regina della Pace.Vediamo le contese tra i nostri popoli. Siamo tanto divisi. C'è tanto odio. Vengono pronunciate tante frasi irresponsabili, frasi che non portano frutti del cielo, ma terreni. Qui c'è solo interesse e l'interesse non conosce l'amore. L'interesse guarda solo il mondo materiale, il guadagno.Siamo invitati ad un amore più perfetto. Non dobbiamo rinunciare a questo.E' triste vedere tanto male in questo nostro mondo. Lo vediamo anche nel nostro popolo e nella nostra nazione. Non possiamo dire che siamo bravi. C'è tanto odio. Direi che noi creiamo da un'oasi il deserto e invece dovremmo fare viceversa. Dovremmo annunciare il Signore e non la potenza del mondo, il diritto dei più forti.Nessuno vuole accettare la Verità nell'umiltà.Spendiamo tutta la vita ad argomentare le nostre bugie.Cominciamo a cambiare questo mondo partendo da noi.Un uomo saggio diceva: "Quando ero giovane volevo cambiare il mondo intero. Quando ero nell'età matura ho capito di non aver fatto niente, allora ho cominciato a pregare di poter cambiare almeno la mia famiglia, le persone che avrei incontrato. Nemmeno questo mi è riuscito. Adesso sono anziano e vedo che non sono riuscito a fare niente con le mie preghiere. Non ho cambiato né il mondo né le persone attorno a me, ma ho capito una grande cosa: devo cominciare a pregare per poter cambiare me stesso". Quando cominci a cambiare te stesso la tua vita non l'hai spesa invano.Qualche volta noi fedeli siamo nella situazione in cui sono le persone di politica o di economia. I partiti politici che parlano di riforme vincono le elezioni, perché vogliamo i cambiamenti. Ma come? Che tipo di cambiamenti? I cambiamenti non devono toccare noi. Sono migliori se toccano te. E subito nascono i nemici.Non possiamo aspettarci cambiamenti se per primo non cambio io. Gesù ha iniziato con san Pietro, ma prima ha iniziato con Se Stesso.Gesù ha versato il Sangue, ha dato la Vita per noi, perché ci ama. Allora dice a Pietro e a tutti noi: "Vieni e seguiMi".Perciò come fedeli dobbiamo cominciare da noi stessi.C'è una bellissima preghiera che dice: Signore risveglia la Tua Chiesa, ma inizia da me.Quanto spesso sentiamo rimproveri che riguardano Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, il Papa. Li sentiamo quotidianamente. Ma possiamo pregare così: Signore risveglia la Tua Chiesa, ma inizia da me. Signore, fa che sulla terra ci sia la pace, ma inizia da me. Signore, fa che l'amore e la verità siano in tutti gli uomini, ma inizi da me.Io e te siamo fattori del cambiamento del Vangelo di Gesù Cristo. Nel nostro mondo senza di questo non ci sarà nulla.

In questi giorni un grande scienziato croato ha detto: "Il mondo d'oggi deve essere illuminato nella mente e nello spirito. Il nostro spirito e la nostra mente sono legati alla mentalità comunista, alla mentalità del mondo pagano".Voi che venite dall'Europa siete legati alla mentalità dell'interesse.Abbiamo bisogno dell'illuminazione della nostra mente, del nostro cuore e del nostro spirito che spesso sono nelle tenebre e noi diciamo che sono nella luce.San Paolo, nella lettera ai romani, dice: "Non dovete fare nulla. Dovete fare una cosa sola: amarvi gli uni gli altri".Noi, invece, dobbiamo fare tante cose. Ci si aspetta tante cose da noi. Abbiamo paura e dobbiamo giustificarci davanti agli altri.Le nostre speranze sono in Gesù Cristo, Salvatore Risorto.Dovete sperare in Lui e non negli uomini.Ecco perchè san Paolo ci dice: Non dovete fare nulla a nessuno. Ma una cosa sola: amate. Amate il vostro prossimo e così potrete compiere la Legge". E' la nuova Legge di Gesù Cristo. E' la Legge dell'Amore. L'Amore con il quale san Pietro ha ricevuto il mandato dalle Mani di Gesù di guidare la Chiesa.Se ami Gesù farai tante cose, ma se non Lo ami tu non hai il mandato di essere oggi il Suo discepolo, apostolo. Questo indipendentemente se hai raggiunto le cose necessarie che ti portano ad essere padre, madre o sacerdote. La saggezza principale è l'amore. Dall'Amore sorge tutto.Amatevi gli uni gli altri come Gesù ha amato noi.Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

lunedì 9 maggio 2016

Apparizione straordinaria a Ivan del 9 maggio 2016 sul Podbrdo alle ore 22:00

Carissimi, ecco ciò che Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 9 maggio 2016, sul Podbrdo alle ore 22:00:
«Anche stasera, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere un po’ anche a voi ciò che è più importante di questo incontro.

Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice, e ci ha salutati tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato per un periodo di tempo qui su tutti noi con le mani distese. In seguito, ha pregato in particolare su voi malati presenti.

Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo: rinnovate i miei messaggi e vivete i miei messaggi. In modo particolare vi invito: pregate per la pace. Pregate per la pace, per la pace nel mondo! Sappiate, cari figli, che sono con voi e vi sono vicina. Pregate insieme con la Madre: siate perseveranti nella preghiera, non stancatevi! Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.


Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Io ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Ho raccomandato in modo particolare i malati.

Poi la Madonna ha continuato a pregare qui su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

domenica 8 maggio 2016

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (17) – Messaggi a Marija del 25 aprile 2016, a Mirjana del 2 maggio 2016 e a Ivan del 2 maggio 2016

Messaggio a Marija del 25 aprile 2016

“Cari figli! Il Mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose. Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra. Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani. Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all'eternità. Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2016

“Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell'Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio”.

Apparizione straordinaria a Ivan del 2 maggio 2016 sul Podbrdo, ore 22:00

“Cari figli, non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca: il materialismo, l’invidia, la superbia. Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità. Riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Pregate di più! Le vostre preghiere mi sono necessarie, affinché possa realizzare con voi i miei piani. Grazie, cari figli, per esservi decisi anche oggi per Gesù”.

COLLEGAMENTO DEI TRE MESSAGGI IN SINOSSI

Il commento ai tre messaggi, visti in collegamento uno con l’altro, si concentra su tre elementi che notificano la originalità, la novità di ciascuno e dove si vede come la Vergine sottolinei aspetti diversi ma pur sempre in connessione, in modo da presentare una continuità tra di loro che li rende espressione di una unica persona che li ispira e li suggerisce. In fondo il pensiero è il medesimo pur nella varietà della terminologia.

1. Nel messaggio del 25/04 appare immediatamente una parola che impressiona e insieme stupisce: “il mio Cuore immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose”. Il verbo “sanguina” non si può intendere in senso fisico, in quanto ora la Vergine risiede stabilmente nella gloria celeste, in pienezza di beatitudine accanto a suo Figlio, allo Spirito Santo e al Padre. Il suo corpo glorioso non può più soffrire o patire, tanto meno sanguinare. Allora il termine “sanguina” va inteso nel valore spirituale quale modalità per mostrare la sua inquietudine e preoccupazione verso i suoi figli che non vivono la vita cristiana in maniera piena ma ancora sono soggetti ad azioni e stati di peccaminosità e di cattiveria, che li fanno schiavi dell’egoismo e del materialismo come incatenati e imprigionati nella terrenità malsana e mortifera. In tal modo vanno intesi i fenomeni, di cui si sente parlare circa alcune parti sanguinolenti di statue o icone della Vergine SS.ma. Sono segni visibili che rivelano l’animo turbato e dispiaciuto della Vergine Madre sempre protesa alla salvezza dei suoi figli e alla loro conversione alla fede ardente per il proprio Figlio Gesù. Ciò comporta da parte nostra l’impegno di prendere seriamente le parole materne di Maria al fine di non recare noi stessi simili dispiaceri al suo Cuore immacolato e insieme renderci zelanti nel condurre i peccatori e i lontani all’incontro con Cristo salvatore, unica fonte di vita e di felicità. Sono bellissime le ultime sue raccomandazioni: “il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all’eternità”. Sono parole di estremo valore che raccolgono tre elementi precisi per le nostre povere e misere persone: anzitutto esse offrono un balsamo, cioè non solo un conforto ma un sostegno sicuro per rafforzare la fede e la serenità dell’animo, di cui abbiamo vitale bisogno; in secondo luogo invitano a glorificare il nostro vero Dio Creatore, perché questo è il fine per cui ci ha creati e per cui dobbiamo vivere e lottare senza cercare altre glorie effimere; infine proprio dal Signore scaturisce come da unica fonte la vita vera ed eterna, l’amore infinito e assoluto che viene riversato abbondantemente su ciascuno di noi.. Sono queste tre tesori che dovremmo custodire gelosamente nel nostro cuore e non lasciarli cadere nel vuoto a discapito della nostra eterna salvezza nel regno dei cieli.

2. Nel messaggio a Mirjana del 02/05 la novità più rilevante sta nella frase: “figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne”. Sono espressioni di un profondo significato, nel senso che ci fanno capire che quanto Ella dice non proviene da idee astratte o vaghe, né da pensieri umani e terreni, né è frutto di una sua opinione personale, ma è la manifestazione fedele e semplice della Verità unica, assoluta e imperitura, che è Cristo stesso in persona; Lui e Lui solo è personalmente e fattivamente la Via, la Verità e la Vita. Non esiste altra verità che abbia un uguale valore infinito e vitale come quella di Cristo. Pertanto la Vergine fa intendere che le sue parole non sono altro che una eco pura e una applicazione concreta dell’unica eterna Parola di verità, rivelatasi in Gesù. Ciò è di fondamentale importanza, affinché noi non confondiamo le cose, sia nel senso che le parole di Maria ci sembrino più valide e centrali rispetto a quelle del Figlio suo, sia nel senso che vadano considerate di valore inferiore o dispregiativo come fossero dettate da Lei stessa senza alcun riferimento a quelle del Figlio suo. Sono invece parole che corrispondono esattamente a quanto Gesù ha predicato e rivelato, sebbene siano usati termini semplici e inerenti alla vita concreta dei cristiani. Esse così servono a far comprendere meglio e più incisivamente il Vangelo stesso per esserne illuminati e irrorati. Perciò vanno accolte, meditate e soprattutto vissute, in quanto sgorganti dal Cuore materno di Maria in perfetta sintonia con quelle di Cristo, il Verbo della Vita che si è fatto uomo nel suo grembo verginale. Nessuna creatura umana più e meglio di Lei saprebbe tradurre e trasmettere le parole della Verità che il Figlio suo le ha impresse intimamente nel suo animo e di cui Ella è stata la persona che le ha sapute accogliere nell’intensità e totalità del proprio essere. Tra Maria e la Parola di Gesù sussiste una perfetta assimilazione in modo che ciò che dice la Madre non può essere in alcuna maniera differente o distaccato dall’evangelo portato da Gesù. Questo comporta che dobbiamo accoglierle con tutta la nostra adesione e disponibilità, nella consapevolezza che le esortazioni materne di Maria conducono sempre e necessariamente all’ascolto e alla sequela della divina “Rivelazione” attuata da Gesù. Per questa ragione esse hanno un valore indistruttibile che non può mai venir meno. Da qui si può capire come la Vergine possa dire che le sue parole sono “eterne” in quanto strettamente congiunte a quelle del Figlio di Dio fattosi Figlio suo. Ne segue un meraviglioso collegamento: Maria trasmette le parole di Cristo, il quale a sua volta le ha prese dal Padre suo e sono costantemente irrorate dallo Spirito Santo. Ella dunque ci conduce per mano affinché siamo inseriti nel mistero d’amore che unisce il Padre al Figlio nello Spirito Santo, per essere avvolti da un infinito abbraccio di misericordia, come è detto: “ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi”. Che cosa possiamo pensare e sperare di più bello e beatificante? Occorre solo la nostra apertura di cuore per essere introdotti in così grande mistero di vita, amore e felicità: “Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello”.

3. Nel messaggio a Ivan del 02/05 appare di particolare rilievo una frase che ritengo sia sempre attuale e fondamentale: “non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca”. Cosa significa “lo scintillio”? Il termine esprime bene una duplice realtà: “da una parte sottolinea che alcune cose della terra sono affascinanti e seducenti perché brillano di luccichio come fossero molto preziose; dall’altra parte lo scintillio produce una luce inconsistente e intermittente, per cui non costituisce una illuminazione che abbraccia l’esistenza dell’uomo, ma solo alcuni lampeggiamenti che lì per lì incantano quasi abbagliando, ma poi lasciano sopraggiungere la tenebra e il vuoto disorientante. Questo è l’inganno che scaturisce dalle false luci che si diffondono nel mondo e che purtroppo attirano a sé molte farfalline vaganti che si aggirano attorno e si lasciano attrarre ma poi vengono bruciate come cenere sparsa. Fuori parabola si può affermare che questo scintillio è la truffa in cui cadono alcuni atteggiamenti umani basati unicamente nel “materialismo, l’invidia, la superbia”. Di fatto spesso le creature umane si lasciano avvincere fino ad essere accecate, pensando stoltamente che quel luccichio sia la luce vera, che appaga l’occhio e seduce il cuore, mentre sono lumi fatui e passeggeri, che non possono soddisfare le profonde aspirazioni dell’animo. Per cui succede il paradosso che andiamo a cercare scintillii sempre più rilucenti nella illusione di trovare la soddisfazione ricercata ansiosamente, ma invano; anzi la mente e il cuore restano maggiormente sconvolti e delusi nell’amarezza interiore e anche nella disperazione. Ciò vale non solo per le grandi utopie umane, ma anzitutto per la nostra vita quotidiana dove mettiamo al primo posto non la luce della Verità che porta la vita, ma le piccole luci a cui attacchiamo i nostri interessi e ci affanniamo per poterli raggiungere, come la carriera, la ricchezza, il benessere sfrenato, l’applauso degli altri, la corruzione, l’egoismo, il successo. Poveri noi, esseri ingannati e sedotti da questi bagliori effimeri, senza renderci conto che perdiamo non solo la gioia dell’esistenza pura e giusta su questa terra, ma soprattutto rischiamo di essere travolti dalla stoltezza di perdere la beatitudine eterna. La Madonna è qui propriamente per risvegliarci da questi miraggi terreni e menzogneri, indirizzandoci insistentemente verso la Luce intramontabile e portatrice di vita eterna, che è Cristo vero Dio e nostro Redentore e Salvatore: “non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità”.

Ti siamo grati, Vergine Madre, che ci offri ogni volta l’occasione propizia di non perderci dietro a fatue illusioni, ma di orientare il nostro sguardo, la nostra mente, i nostri sentimenti e desideri, tutti noi stessi e la nostra vita alla persona di Gesù che ci salva e ci fa vivere già su questa terra un’esistenza serena e fiduciosa per poi condurci alla beatitudine eterna del Cielo. Riconosciamo di essere figli piuttosto caparbi e testardi, illudendoci di poter costruire un mondo migliore con le sole nostre forze e cercando soltanto i beni materiali, mentre tu ci fai capire che tutto ciò è impossibile se non ci aggrappiamo a Gesù tuo Figlio che unicamente ci pilota alla vera pace e alla nostra perfezione completa. A Lui siano onore e gloria nei secoli assieme al Padre e allo Spirito Santo. Amen
Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

sabato 7 maggio 2016

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 maggio 2016

"Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2016

Un messaggio intenso, dove ci sono espressioni molto forti, particolari, con assonanze da non sottovalutare con quanto il Papa per esempio ha detto domenica, riguardo all'azione dello Spirito Santo in ognuno di noi.

È un messaggio ricco di espressioni forti e di allusioni misteriose.

Vediamo i passaggi fondamentali del messaggio.

Il primo passaggio è l'invito alla conversione e a una fede salda.

Parole che sono come quelle di Gesù, che non sono né nuove, né vecchie, sono eterne: “Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano”.

Già nel primo messaggio dato alla parrocchia la Madonna aveva detto:

convertitevi voi della Parrocchia, affinché tutti quelli che vengono qui si convertano a loro volta”.

La Madonna vuole una conversione sincera, non una conversione conclamata, propagandata, ostentata, la sincera conversione c'è quando c'è un cambiamento vita, un abbandono della vita peccaminosa, se no è come una mano di bianco su una parete marcia.

E poi la fede salda, perché una fede salda? Perché siamo in tempi in cui siamo sballottati di qua e di là da ogni evento di falsa dottrina!

Quando noi abbiamo intrapreso un cammino di sincera conversione e attraverso le prove siamo diventati saldi nella fede, siamo in grado di essere dei missionari, cioè possiamo diffondere l'amore e la pace a tutti coloro che ci circondano, cioè siamo gli Apostoli di Maria.

Attenzione, la Madonna ci ricorda che ognuno di noi è una persona unica: “ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico!

Anche qui c'è come un riferimento a quello che ha detto il Papa domenica all'Angelus. Accade anche, a volte, che il Papa dice le parole che la Madonna ha detto qualche giorno prima nel messaggio.

Io non credo che il Papa abbia letto il messaggio, semplicemente credo che lo Spirito Santo, di cui è ricolma la Madonna, illumini il Papa.

Il concetto è questo: ognuno di noi è una persona unica che deve aprire il cuore allo Spirito Santo e lasciare che lo Spirito Santo parli al suo cuore, lavori il suo cuore, purifichi il suo cuore in modo tale che sia “spiritualmente puro”. Ecco quindi due espressioni chiave: “mondo unico”, ognuno di noi è un mondo unico e lasciare che lo Spirito Santo faccia di noi un figlio di Maria spiritualmente puro”. La Madonna fa quindi l'elogio delle persone che sono spiritualmente pure e in loro splende la luce della santità negli occhi, nel sorriso, in tutto ciò che dicono; la spiritualità rende eternamente giovane la persona umana. “Nella spiritualità”, dice la Madonna, “è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello”. Poi c'è il riferimento all'Eucaristia, è un riferimento costante nei messaggi della Madonna, è nella stessa pastorale della Madonna che ha fatto della Santa Messa quotidiana, a Medjugorje alla sera, l'epicentro di tutta la vita Parrocchiale e della vita giornaliera.

La Madonna ci ricorda che l’Eucaristia è il cuore della fede”, per cui grazie all'Eucaristia mio Figlio è sempre con voi”.

Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente”. Noi normalmente diciamo sempre ”Gesù morto e risorto”, non diciamo che viene, diciamo “verrà nella gloria”, a noi sfugge questa cosa: Gesù “viene nuovamente”, è continuamente presente, soprattutto attraverso i Sacramenti.

La Madonna aveva detto a suo tempo che le sue parole sono preziose e che un giorno dovremo rendere conto di cosa ne avremo fatto.

Questa volta la Madonna dice: “Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità”. Come ama dire Papa Francesco, parlando in generale delle Apparizioni: “la Madonna, quando parla, rivolge a noi le parole di Gesù con il linguaggio della famiglia”.

Sono le parole del Vangelo con cui la Madonna ci nutre, ci dà il pane vivo ogni giorno, le sue parole sono la verità. In questi 34 anni nessuno ha mai trovato il minimo errore, la minima caduta di stile, la minima dissonanza.

Queste parole, che noi abbiamo tradotto in italiano, sono dette dalla Madonna in un croato perfetto, armonioso e mirabile, sono parole di luce, parole che riflettono la verità e parole che sprigionano la forza santifica del Vangelo.

E la verità non cambia”, cambia la nostra comprensione, perché, sotto la luce dello Spirito Santo, possiamo comprendere sempre meglio le parole di Gesù, “solo che molti miei figli l’hanno dimenticata”, hanno dimenticato il Vangelo e seguono gli slogan del mondo.

Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne”, sono eterne perché sono le parole di Gesù. Poteva dire questa frase solo Colei che è la Madre del Verbo, che ha generato il Verbo.

La frase finale è molto forte, di carattere apocalittico: “Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi”, non è la prima volta che la Madonna ci invita ad osservare i segni dei tempi, “a raccogliere le croci frantumate e ad essere apostoli della Rivelazione”.

La Madonna ci dà la chiave per interpretare i segni dei tempi, viviamo i tempi delle “croci frantumate”, i tempi della grande apostasia, i tempi dei tradimenti all’interno della Chiesa. La Madonna ha detto qualche mese fa che la Chiesa, nonostante le persecuzioni e i tradimenti di quelli che sono all’interno della Chiesa, si è sempre diffusa.

Quando parla di “croci frantumate”, parla probabilmente di qualcosa all’interno della Chiesa. Nell’Apparizione della Madonna alle “tre fontane”, a Roma nel 1948 a Bruno Cornacchia, la Madonna ha indicato una Croce per terra nera, una Croce frantumata e vicino una veste nera che sta ad indicare i tradimenti all’interno della Chiesa, e la Madonna si è manifestata come la “Vergine della Rivelazione”. Secondo alcuni studiosi non è la Rivelazione in generale, ma è l’Apocalisse in particolare.

E comunque la Madonna ci chiama “a raccogliere le croci frantumate, a riparare il male che viene fatto nel mondo dai nemici della Croce, e ci invita “ad essere apostoli della Rivelazione”.

In questo contesto: “croci frantumate” e “apostoli della Rivelazione”, possiamo capire meglio cosa vuol dire la Madonna, quando ci dice: “osservare bene i segni dei tempi”, sono i segni di satana sciolto dalle catene, della grande apostasia, dei grandi tradimenti, dei grandi abbandoni, dell’odio satanico che imperversa, del drago che vuole divorare il Figlio e perseguita la Madre.

Noi siamo invitati ad essere il segno di Maria, gli apostoli che combattono il drago, siamo invitati alla battaglia, saldi nella fede e sinceri nella conversione, a raccogliere e riparare le croci frantumate ed essere apostoli e testimoni della Rivelazione.

Sono due i segni dei tempi: da una parte la Regina della Pace, che ha sul capo una corona di dodici stelle, questa è la più grande Apparizione di tutti i tempi e l’ultima sulla terra, dall’altra parte il segno del drago sciolto dalle catene, l’impero delle tenebre scatenato contro il piccolo gregge dei seguaci di Cristo, questa è la battaglia escatologica che sta andando al suo epilogo.

Noi dobbiamo essere gli strumenti della vittoria di Maria, Maria vincerà attraverso la nostra fede, la nostra conversione, la nostra testimonianza. Non perdiamo tempo, non seguiamo le vanità, non seguiamo le false luci, sono tempi in cui, come ha detto Gesù, dobbiamo prendere la spada, la spada della sincera conversione e della fede salda.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

mercoledì 4 maggio 2016

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 2 maggio 2016

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l'ho detto».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, dopo Pasqua spesso sentiamo gli Atti degli Apostoli durante la Santa Messa. L’evangelista Luca racconta la vita della prima comunità cristiana. Parla delle difficoltà di queste comunità nel dover lasciare le cose che facevano per accettare la novità di Gesù. Parla anche di Pietro e di Paolo. Ma in ogni racconto di Luca ci vengono mostrate anche altre persone. Così si può capire la strada che ha percorso la Parola di Dio.
Oggi nella prima lettura viene presentata una donna di nome Lidia della città di Atira. Una donna particolare, perchè si mostra in un mondo maschilista. Lei ha coraggio di uscire da questi schemi. Si presenta come coraggiosa e forte e commerciante di porpora. Forse proprio questa sua capacità di gestire la casa e la propria attività la aiuta ad uscire da certe abitudini tradizionali e la facilita ad essere attiva nell’ascolto della predicazione di Paolo, ad essere aperta alla Parola di Dio.
In ogni comunità giudea che si trovava nella diaspora, cioè all’estero, i giudei si radunavano in preghiera fuori città, di solito vicino ad un fiume. Ciò capita anche in questa lettura. Durante una di questi incontri di preghiera Lidia permette che la Parola di Gesù le porti la speranza, la luce.
Quando è giunto Paolo la popolazione era disposta ad ascoltarlo per sentire la Buona Novella ed era anche disposta a lasciare la sinagoga per fare una nuova esperienza di Chiesa. Lidia mette a loro disposizione l’intera sua casa. Possiamo dire che questa è la prima Chiesa in Europa. Una donna si fa battezzare e inizia un’esperienza di fede. E’ la prima comunità nel nostro continente. Questa comunità ha accettato di essere aperta alla Parola di Dio e di essere pellegrina.
Anche voi, cari amici, che siete venuti a Medjugorje dovete sapere che il pellegrinaggio è sempre un dono, un’occasione di apertura ad un’esperienza nuova. Si tratta di una novità che viene da Gesù, che viene da Dio. La Parola di Dio non può mai essere una cosa obssoleta. E’ nuova ed eterna. La Parola di Dio non è moderna. Moderno è ciò che domani sarà fuori moda. Invece la Parola di Dio è eterna, perchè da la vita.
Papa Francesco si domandava perchè di solito sono le donne che trasmettono la fede e ha risposto: “Probabilmente perchè Colei che portava Gesù era una donna”. Dio ha scelto di venire a noi attraverso una donna, attraverso Maria. Il nostro Dio voleva avere una Madre. Il dono della fede viene trasmesso attraverso le donne come Gesù viene attraverso Maria. Tanti qui a Medjugorje hanno scoperto la fede attraverso Maria, attraverso la Sua presenza.
Nel Vangelo Gesù prepara il cuore degli apostoli prima di salire al Padre. Lui prepara gli apostoli e i discepoli all’odio che verrà dal mondo e alle persecuzioni. Dice che non sarebbero stati soli. Ha detto ciò perchè non si potessero scandalizzare e cadere sotto il peso della prova della fede.
Gesù ha avvisato anche dei momenti in cui alcuni sarebbero caduti e avrebbero lasciato la fede.
Come la chiesa era perseguitata sin dall’inizio così lo è ancora oggi. Il fanatismo può spingersi fino al punto di fare il male pensando di fare un servizio a Dio. Purtroppo esiste anche il fanatismo cristiano, come quello delle altre religioni. C’era fanatismo anche quando hanno perseguitato Gesù fino alla morte. Queste persecuzioni hanno toccato anche gli altri discepoli di Gesù.
Il più grande esempio di fanatismo è quello di Paolo. Quando Saulo di Tarso ha riacquistato la vista e ha conosciuto la Verità ha confessato il suo peccato. E’ diventato il più fervente testimone e apostolo di Cristo. Gesù ha profetizzato le persecuzioni che la Chiesa ha vissuto più volte nella storia a causa di un odio fanatico. Qualche volta l’uomo può crollare sotto le persecuzioni.
Ad esse è stato sottoposto anche il santo che celebriamo oggi: sant’Atanasio. E’ nato verso il 300 ad Alessandria proteggeva il Cristianesimo dall’Arianesimo. Ario era un grande oratore e diceva che Gesù non è Dio, ma solamente una persona perfetta. Questa eresia si divulgava. Atanasio, invece, lottava con la sua fede forte e subiva l’odio degli eretici cheusavano sia mezzi legali che illegali. Un giorno, mentre i Vescovi erano radunati in concilio, è entrata una donna e lo ha accusato di averla violentata. Il santo Vescovo Atanasio è riuscito a provare la sua innocenza. Ha dimostrato che tutto ciò era una tecnica degli eretici. Altri, davanti a certe persecuzioni, si sarebbero tirati indietro, mentre lui ha lottato con la preghiera, il digiuno, la vita santa. Ha scritto libri per spiegare che Gesù è vero Dio e vero uomo.
Come allora così anche oggi, cari fratelli e sorelle, avvengono e avverranno fino alla fine del mondo persecuzioni e dottrine false. Anche oggi in Europa avviene un allontanamento dalla fede in Dio. Gli uomini rifiutano Dio e accettano dottrine false e idoli falsi che li fanno diventare imprigionati. Abbiamo sempre più astrologi e maghi. Gli uomini dicono che non c’è Dio e poi hanno paura di un gatto nero che attraversa la strada. Ci sono tante altre cose a cui le persone aderiscono, perchè quando non c’è la vera fede trova posto la magia.
L’uomo sicuramente sarebbe più felice se amasse la Chiesa, quel Santuario nel quale scorre il Sangue di Gesù.
Gesù ci invita ad essere Suoi testimoni. Ci chiediamo come essere testimoni di una Persona che non abbiamo mai visto, che non abbiamo mai sentito. Come possiamo testimoniare per Lui che ha vissuto duemila anni fa? Quale possibilità abbiamo, affinchè la nostra testimonianza sia veritiera ed efficace?
La nostra vita deve essere la Sua espressione. Questa è la via che ha percorso anche Gesù. Questa è la via che era anche di Gesù, perchè Lui è Testimone di Suo Padre.
Gli apostoli Gli hanno chiesto: “Gesù, facci vedere il Padre”. Gesù dirà: “Chi vede Me vede anche il Padre. Io e il Padre Mio siamo una cosa sola”. Gesù è testimone di Suo Padre, perchè Lui viene dal Cuore di Suo Padre. Vive nel Cuore di Suo Padre. La vita di Gesù e quella del Padre in Lui hanno la stessa natura divina. Chi vede Gesù vede il Padre.
Fratelli e sorelle, questo dovrebbe avvenire con ciascuno di noi. San Paolo, alla fine della vita, ha detto: “Non vivo più io, ma in me vive Cristo”. Questo non è avvenuto in lui in una sola giornata, perchè è stato un processo che è durato una vita. E’ stata una via di purificazione e di conversione. Paolo ha permesso a Gesù di trasformarlo.
Probabilmente Paolo non ha mai visto Gesù sulla terra, ma Lo ha conosciuto molto bene, perchè assomigliava a Lui.
Anche noi siamo chiamati ad essere una cosa sola con Gesù, un cuore solo, un’anima sola, uno spirito solo, avere la mentalità e i sentimenti Suoi.
Fratelli e sorelle, questo è possibile.
Leggendo libri possiamo distinguere Gesù dagli altri. Il Suo insegnamento ci fa capire chi è. Ma questo insegnamento non fa visibile Gesù in noi. Possiamo avere tutte le informazioni riguardo a Lui, ma non possiamo essere solo per questo Suoi testimoni. Noi possiamo trasmettere le informazioni, la Sua conoscenza, ma non possiamo essere Suoi testimoni. La testimonianza inizia nel momento in cui diventiamo una cosa sola con Lui. Diventare una cosa sola con Gesù permette allo Spirito Santo di agire con potenza in noi. Gesù ha promesso di darci lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è Colui che ci aiuta nelle difficoltà, nelle persecuzioni, a rimanere fedeli in ogni situazione. Tanti discepoli di Gesù hanno subito persecuzioni in ogni parte del mondo e anche in Europa.
Magari queste persecuzioni avvengono anche nelle nostre famiglie, sul posto di lavoro, a scuola. Forse anche voi potete sentire rimproveri e critiche a causa della mancanza di fervore dei cristiani e della Chiesa. Noi dobbiamo chiedere allo Spirito Santo. di parlare al nostro posto. Magari non siamo disposti a versare il sangue per Gesù, ma nella semplicità del nostro cuore possiamo presentare la testimonianza della nostra fede se la viviamo senza fanatismo.
Anche noi vediamo mancanze nella Chiesa. Queste mancanze ci sono anche nel nostro cuore e nella nostra vita. La Chiesa può sembrare troppo umana e debole, ma Essa ci dona Gesù.
La Chiesa ci dona Gesù nella Sua Parola e nel Suo Corpo, nell’Eucaristia.
Perciò la Chiesa è una potenza divina che può trasformare, guarire anche ciò che è morto in noi. Non solamente al momento della nostra morte, ma già oggi.
Permettiamo a questa forza di Gesù di toccare le nostre anime e la nostra vita per appartenere a Lui.
Amen.

 

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

martedì 3 maggio 2016

Apparizione straordinaria a Ivan del 2 maggio 2016 sul Podbrdo, ore 22:00

Carissimi, ecco quanto Ivan ha riferito sull’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 2 maggio 2016, sul Podbrdo, alle ore 22:00:

«Anche stasera, come ogni volta, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi l’incontro di stasera. Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e ci ha salutati tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato su tutti noi qui con le mani distese per lungo tempo, ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca: il materialismo, l’invidia, la superbia. Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità. Riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Pregate di più! Le vostre preghiere mi sono necessarie, affinché possa realizzare con voi i miei piani. Grazie, cari figli, per esservi decisi anche oggi per Gesù”.

Poi la Madonna ci ha benedetti tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Io ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Poi la Madonna se n’è andata, se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

lunedì 2 maggio 2016

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2016

«Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio».

 



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domenica 1 maggio 2016

Messaggio da Medjugorje del 25 aprile 2016 - La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

La veggente Marija Pavlovic Lunetti a Radio Maria:

"Cari figli! Il Mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose. Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra. Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani. Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all’ eternità. Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

P. Livio: Mi sembra un messaggio molto severo nei nostri confronti, anche se è pieno di sollecitudine materna. E’ vero: noi siamo nel peccato e tante volte non ce ne rendiamo conto, ci scusiamo e diciamo che non è peccato quello che è peccato e questa è la cosa ancora più dolorosa.

Marija: Quando la Madonna ha cominciato a dare il messaggio, mi sono bloccata e ho pensato: chissà se sarò in grado di trasmettere queste parole. Quando ha detto: “Il mio Cuore immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose”, ho pensato: Signore Gesù, la Madonna ha usato una parola così forte che credo non abbia mai usato fino ad ora. Per me è stata una cosa molto forte... scioccante...

La Madonna dice: “Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani”. Dice anche:“Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e per il cuore”. Vediamo infatti che la Madonna è questa speranza, questa gioia. Lei dice:“La vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene, perché, facendo del bene agli altri, fate del bene anche a voi; e pregate perché la preghiera vi porta ad essere più santi, più buoni e più vicini a Dio”. C’è come un segreto e questo segreto è la preghiera che ci avvicina a Dio, alla Madonna. Vivendo i suoi messaggi, iniziamo a pregare di più e ci avviciniamo all’eternità, all’invito di Dio creatore.

P. Livio: Sabato scorso in piazza San Pietro c’è stato il giubileo con centomila ragazzi e c’erano tanti sacerdoti che confessavano e anche il Papa è sceso in piazza per confessare i ragazzi.

Marija: Ho visto e questo mi ha dato una grande gioia. Ed è quello che chiede la Madonna, perché nelle nostre chiese la confessione non si fa’ quasi più. La Madonna da molti anni insiste: “Prendete un sacerdote come guida spirituale, dovete conoscere cosa è il peccato e cosa non è peccato”. Nel vedere il Santo Padre sulla piazza a confessare i giovani, mi sembrava di vedere Medjugorje nei primi anni, quando sul prato, intorno alla chiesa, c’erano i sacerdoti a confessare; così con gioia ho collegato Medjugorje con piazza San Pietro.

P. Livio: ... se siamo nel peccato e abbiamo delle abitudini peccaminose, dobbiamo venirne fuori con la conversione, con la confessione e anche con il proposito di non peccare più. Dobbiamo prendere coscienza che vivere nel peccato significa vivere nel male e anche nell’infelicità e il primo passo da fare è quello della confessione.

Marija: E’ vero. La Madonna ha ripetuto tante volte che Dio Le ha permesso di essere con noi, di invitarci, guidarci; ci ripete che, se siamo nel peccato, siamo nella tristezza, siamo nella perdizione, non soltanto dell’anima ma anche del corpo. Invece Lei ci invita: “Ritornate a Dio e alla preghiera, affinchè siate felici sulla terra, e poi nell’eternità”. La Madonna non vuole la nostra tristezza, ma vuole la nostra felicità.

P. Livio: Quesa frase ci fa molto meditare: "Figlioli la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene“. Invece noi molte volte viviamo nel peccato e percorriamo la via della rovina oppure, anche se siamo sulla strada buona, non riusciamo andare più in là, a fare il bene, a testimoniare e a portare la speranza a quelli che sono lontani.

Marija: E’ bene quello che fa bene. La Madonna vuole che ognuno di noi viva bene, testimoni il bene, trasmetta il bene e questo bene è pace, serenità, gioia e speranza. Noi stiamo bene quando siamo con Dio.

P. Livio: Nell’Aldilà noi portiamo solo il bene che abbiamo fatto, tutto il resto lo lasciamo qua.

Marija: E’ vero. Purtroppo oggi l’uomo moderno si concentra su sé stesso: io, io, io. La Madonna da tanti anni ripete invece: “Voi mettete il vostro io al posto di Dio, ritornate a mettere Dio al primo posto nella vostra vita”.

P. Livio: Fra una settimana inizia il mese di maggio, quale suggerimento dai per questo mese della Madonna?

Marija: In questo mese meditiamo questo messaggio. Dobbiamo con la nostra vita, con il nostro esempio con la nostra testimonianza essere quello che la Madonna ci chiede. Lei dice: “Il mio Cuore immacolato sanguina” e noi vogliamo chiudere questa ferita, essere la sua gioia. Ma per essere la sua gioia dobbiamo ritornare alla preghiera, ritornare a Dio, perché la felicità e la gioia possano regnare su questa terra. Per questo invito tutti: prendete la Madonna come esempio, imitatela, guardatela. Lei in ogni momento della vita ha avuto speranza, ha avuto coraggio, anche quando era sotto la Croce e suo Figlio era morto. Lei ha cercato gli apostoli che erano fuggiti, disperati, spaventati, li ha chiamati a pregare insieme ed è arrivata la Pentecoste. Oggi Dio ci sta mandando la Madonna per richiamarci alla preghiera e donare una nuova Pentecoste all’uomo di oggi che è stanco, affranto, perso, disperato, ammalato, non soltanto spiritualmente, ma materialmente; è confuso da tante ideologie che lo stanno portando sulla strada cattiva. Invece la Madonna da quasi 35 anni ci dice: “Ritornate a Dio, perché senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”.

P. Livio: Vorrei anche sottolineare che in questo mese di maggio dovremmo pregare il Santo Rosario specialmente in famiglia.

Marija: Questo la Madonna ce lo ha detto fin dall’inizio: mettere la Sacra Scrittura in un posto visibile nelle nostre case e pregare ogni giorno, in particolare il Santo Rosario. In particolare nel mese di maggio dovremmo come famiglia pregare il Rosario, per esempio i misteri della gioia, perché vogliamo essere la gioia della Madonna...

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Marija ha quindi pregato il “Magnificat” e il Gloria.

... e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 aprile

"Cari figli, il mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose. Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra. Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani. Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all’eternità. Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

Commento di Padre Livio di Radio Maria al messaggio del 25 aprile

Come ha notato la veggente Marjia, mai la Madonna aveva iniziato un messaggio in un modo così drammatico: Cari figli, il mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato”.

La Madonna in altri messaggi aveva parlato del suo Cuore trafitto dalla spada dell'incredulità e della bestemmia e aveva detto che versa lacrime di sangue per ogni figlio che si perde nel peccato, oggi usa la frase più forte che mai abbia adoperato: “il cuore che sanguina”.

Perché? Perché il peccato dilaga, perché molti perdono la fede, molti vivono la vita lontano da Dio, lontano dai Dieci Comandamenti, non solo commettono peccati, ma sono impantanati nel peccato, sono schiavi delle abitudini peccaminose”, schiavi dei vizi capitali: la superbia, l'avarizia, la lussuria, l'ira, la gola, l'invidia, l'accidia.

Chiediamoci che posto ha Gesù nella nostra vita, così capiremo cos'è il peccato. Alla radice del peccato c'è sempre l'incredulità, l’indifferenza, il disamore nei confronti di Dio e l’indifferenza nei confronti del prossimo. Il fatto è che Dio è messo fuori dalla nostra vita, dai nostri interessi, dai nostri desideri, dai nostri affetti; il peccato è la chiusura del cuore all'amore!

Purtroppo, molte volte, quando andiamo a confessarci non sappiamo neanche quali peccati dire, non sappiamo fare l'esame di coscienza.

Dobbiamo esaminarci davanti a Dio con coscienza retta, lasciandoci illuminare dalla Sua luce per capire in che situazione siamo, cerchiamo questo momento di sincerità davanti a Dio! Esaminiamo uno per uno i vizi capitali, i Dieci Comandamenti. San Paolo fa l'elenco di tutti peccati; non solo le inimicizie, gli odi, le gelosie, ma anche gli adulteri e tutto ciò che oggi abbonda nel mondo di cui si dice che non è peccato! Siamo talmente accecati, che neanche vediamo i peccati e crediamo di essere giusti, siamo dei peccatori e crediamo di aver diritto alla Misericordia senza pentirci dei peccati.

Apriamo il cuore e lasciamoci guardare da Dio e lasciamo che la Sua voce attraverso la coscienza ci dica che cosa non va nella nostra vita.

Poi la Madonna ci dice: Vi invito”, ma in realtà è un imperativo! È la Madre che dice: ”stai attento! Dove stai andando?” La Madre che vede i figli in grande pericolo, è un invito, perché questo è il metodo di Dio, ma è un invito drammatico e dice:

ritornate a Dio ed alla preghiera.

Prima ci indica la malattia mortale: il peccato e le abitudini peccaminose, poi ci dice la medicina: ritornate a Dio ed alla preghiera.

Bisogna decidersi per la conversione, decidersi per una vita nuova, decidere di tagliare le abitudini peccaminose, decidere di tagliare la radice del male che è la carne, che è l'egoismo, decidere di umiliare il nostro “io prepotente” che vuol mettersi al posto di Dio; sottomettersi, prendere consapevolezza della nostra dimensione creaturale.

Siamo creature piccole, bisognose; mettiamoci in ginocchio, battiamoci il petto, guardiamo la Croce, guardiamo gli effetti dei nostri peccati guardando le piaghe di Cristo, la sua incoronazione di spine, i chiodi che Gli trapassano le mani e i piedi, i flagelli che Gli lacerano tutto il corpo! Durante la Quaresima del 1984 la Madonna disse: “guardate le piaghe di mio Figlio che sono state causate dai peccati di questa Parrocchia”.

Allora il cuore di pietra si spezza, versa lacrime di pentimento e dice: “ho sbagliato, ho peccato”! Non c'è misericordia se non c'è questo atto di contrizione, come quello del figliol prodigo che dice: “padre ho peccato contro il Cielo e contro di te!” e poi riceve l'abbraccio del padre.

Senza la decisione di iniziare una vita nuova, non c'è perdono dei peccati.

Ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra, la Madonna ci indica la via irta e difficile verso la felicità, la felicità che avvertiamo nel cuore ogni volta che prendiamo la decisione giusta, ogni volta che ci mettiamo sulla strada giusta, ogni volta che chiediamo il perdono e ci confessiamo ricevendo dentro di noi la gioia, la pace che già è un germoglio di felicità che poi cresce nell'unione con Dio.

Dio vi invita tramite me, la più grande manifestazione di misericordia è proprio Medjugorje. Dio, nella Sua infinita misericordia, ha inviato qui la Madonna da 35 anni per invitarci alla conversione, perché vuole salvare tutti, “perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani, vuole che noi portiamo la gioia, la luce, la speranza e l'amore a tutti quelli che incontriamo nella nostra vita e che sono lontani, ma proprio perché sono lontani sono nell'infelicità, nell'oscurità, vagano senza sapere né chi sono, né da dove vengono, né dove vanno e hanno già nel cuore l'anticipo della morte eterna! Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore, non rimanete male perché vi ho detto che siete prigionieri del male e del peccato, non siate permalosi come quelli che si ritengono giusti e guai se qualcuno dice loro che devono cambiare. Il mio invito alla conversione è perché parlate, ma non chiedete, praticate, ma senza cambiare il cuore, il mio invito: ritornate a Dio e alla preghiera, sia motivo di gioia per le vostre anime offuscate dal male e per i vostri cuori. Accogliendolo, possiate glorificare Dio Creatore che vi ama e vi invita all’eternità”.

La Madonna mette bene in chiaro qual è il suo obiettivo: felicità qui sulla terra che possiamo avere attraverso il ritorno a Dio e alla preghiera e incamminarci sulla via dell’eternità.

La Madonna ci ammonisce: “Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene”.

Di Là portiamo solo le opere buone, la vita, per quanto lunga, è breve.

A ognuno è dato il tempo della vita per dire il suo Sì a Dio.

E noi che siamo apostoli di Maria, mettiamo a buon frutto tutto il tempo che ci è dato per aiutare la Madonna a salvare questa umanità.

Avvicinando le anime a Dio, noi possiamo, quando compariremo davanti a Gesù, portare con noi in dote quelle anime che noi avremo contribuito a salvare con il nostro lavoro, con il nostro impegno.

Non perdiamo tempo in cose futili, in chiacchiere inutili, dedichiamolo alla preghiera e alle opere buone.

Leggiamo ogni giorno questo messaggio, questo è il Tempo di Grazia che passa.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it