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Richiesta di preghiere

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Per la Richiesta di Preghiere è possibile da oggi utilizzare il MODULO che si trova qui a sinistra.

Le intenzioni saranno oggetto della preghiera comunitaria durante l'incontro del
Gruppo di Preghiera Regina della Pace ogni Giovedì.

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giovedì 26 maggio 2016

Apparizione del 23 maggio 2016 ad Ivan

Carissimi,  ecco quanto Ivan ha riferito sull'apparizione da lui avuta stasera, lunedì 23 maggio 2016, sul Podbrdo, alle ore 22,00:

"Come dopo ogni apparizione, desidero avvicinare e descrivere anche a voi ciò che è stato più importante dell'incontro di stasera. Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice. Appena è arrivata, ci ha salutato tutti con il suo materno saluto: <<Sia lodato Gesù,  cari figli miei >>. Poi ha pregato in particolare sui malati  e su tutti i presenti con le mani distese. Poi la Madonna ha pregato per un lungo periodo di tempo per la pace nel mondo. In seguito ha benedetto tutti noi con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perchè venisse benedetto. Poi ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni,  le vostre intenzioni , le vostre famiglie ed in particolare i malati.  In seguito la Madonna ha pregato per un periodo di tempo per i sacerdoti e per le vocazioni nella Chiesa. Poi ha continuato a pregare su tutti noi presenti, ed in questa preghiera se n'è andata nel segno della luce e della croce, col saluto: <<Andate in pace, cari figli miei>>.

Vorrei sottolineare che la Madonna ha pregato la maggior parte del tempo dell'apparizione di stasera per la pace nel mondo."

 

 

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 23 maggio 2016


Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: "Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre"».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
Parola del Signore.

Pascal dice: “Il presente è l’unico tempo che appartiene a noi”. E’ l’unico tempo che possiamo usare secondo la Volontà di Dio.
Il Vangelo d’oggi descrive l’incontro di Gesù con un uomo che Gli và davanti, si inginocchia e Gli domanda: “Che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?”
In questo discorso vediamo che Gesù indica i Comandamenti di Dio come la strada della vita che bisogna percorrere. Gesù ha però aggiunto che vivere i Comandamenti non basta per vivere una vita spirituale seria. La vera vita spirituale sta nel fatto di imitare Gesù fedelmente, come Egli stesso ha detto a questo ragazzo quando ha aggiunto che gli manca una cosa sola: vendere tutto ciò che ha dandolo ai poveri e seguirLo.
L’evangelista racconta che quel giovane non ha raccolto quest’invito, perchè non era pronto a sacrificare i tesori terreni per i tesori celesti come gli aveva consigliato Gesù. Questo uomo ha rinunciato ad una cosa sola che però non era una cosa insignificante, anzi: era più di valore di tutto ciò che egli aveva fatto di buono nella sua vita.
Carissimi fratelli e sorelle, cari pellegrini, come all’uomo del Vangelo anche a noi spesso manca quella cosa sola. Quella cosa che è cruciale, essenziale e non si può sostituire con nessun’altra, perchè non può essere sostituita da nessuna realtà terrena. Proprio questa cosa che ci manca è il desiderio di appartenere completamente a Dio, di scoprirLo in un modo nuovo, di dedicarsi a Lui totalmente.
Anche quando dentro di noi c’è il desiderio di vivere i Comandamenti spesso non abbiamo il desiderio di avere un rapporto vivo e concreto con Dio, non quel rapporto formale, minimo, esteriore come spesso succede.
Mentre ci impegnamo nelle cose importanti noi fedeli non dovremmo accontentarci di ciò.
Questo ragazzo non ha fatto nulla di particolare avendo vissuto i Comandamenti di Dio; ha fatto solo ciò che ogni uomo onesto deve fare. Anzi: per lui era importantissimo davanti a Dio vivere il minimo della Legge. Non aveva la forza per fare un passo vero nella fede, quel passo decisivo che lo avrebbe portato alla vita eterna che lui cercava. Nella sua vita lui era ancora lontano da Dio. Se avesse avuto un vero rapporto con Dio, se avesse saputo qual’è il vero tesoro, per lui non sarebbe stato difficile lasciare tutto per seguire Colui che è l’Unico che lo può condurre alla vita eterna.
Questo episodio è molto importante ai nostri tempi, ai nostri eventi, al nostro cuore. Credo che ciascuno di noi, io e voi, ha quel qualcosa che ci manca. Manca una sola cosa alla quale io non ho il coraggio di rinunciare. Quella cosa della mia vita che vedo e comprendo che mi frena, che non mi permette di camminare in pienezza e di respirare a pieni polmoni. Non ho il coraggio di lasciare quella cosa sola. Non ho il coraggio di fare quel passo tanto necessario nella mia vita per potermi avvicinare a Cristo, per poterLo seguire in pienezza.
In questo nostro tempo proprio attraverso queste immagini del Vangelo possiamo comprendere qual’è la nostra via. Viviamo nel mondo materiale e si parla soltanto di “avere”. L’”avere” è diventato l’”essere”. Oggi si vuole solamente avere e possedere. Questo, in un certo modo, ci lega, ci allontana da noi stessi.
Un detto latino dice: “Il denaro cambia il carattere”. Ma è molto raro che ciò capiti in meglio.
Tutti noi sappiamo benissimo quanto i beni materiali ci facciano ciechi. Non siamo più sensibili per i bisogni del nostro prossimo.
Molti che si sono arricchiti in un momento hanno dimenticato i loro amici, non appartengono più alle persone semplici, normali. Sembrano appartenere ad una classe particolare.
Ci sono pochissime persone che pur possedendo sono libere, perchè proprio i beni materiali le portano a pensare alle altre persone.
Oggi è molto facile comprendere e accettare ciò che Maria, Regina della Pace, ci dice. E’ facile comprendere i Suoi messaggi nei quali ci invita alla pace. Ciò che ha detto all’inizio vale ancora oggi: “Ci deve essere la pace tra l’uomo e Dio. Ci deve essere la pace tra gli uomini”.
E’ una verità tanto chiara e tanto necessaria all’uomo moderno, perchè egli ha perso la pace. Perdendo la pace ha perso la gioia. Non c’è gioia nel cuore. L’uomo si è perso nel mondo materiale e in ciò che lo circonda.
Il mondo non può andare avanti se non ritorna a ciò che la Madonna chiede. Ella chiede di fare un passo in avanti nella nostra vita. Fare un passo in più nella conversione personale è quell’unica cosa che ci manca. Dobbiamo cambiare il modo di pensare e lasciare al Signore la possibilità di cambiare il nostro cuore e la nostra vita. Questo è ciò che ci manca per poter vivere la gioia che ci viene offerta. Gioia che è alla nostra portata e possiamo vivere. E’ ciò che nella nostra vita è più importante di ogni altra cosa.
L’unica cosa importante sono le tracce dell’amore che lasciamo quando abbandoneremo questa terra.
Se il ragazzo del Vangelo avesse deciso di seguire Gesù avrebbe sentito la gioia, perchè la vera gioia si trova nell’unione vera con Dio. Se avesse trovato quest’unione e questa gioia avrebbe compreso che i beni terreni servono per aumentare la gioia degli altri condividendoli, senza accumularli per avene sempre più.
Se avesse scoperto la vera unione con Dio avrebbe scoperto anche la vera unione con il fratello e avrebbe potuto trovare tanta gioia nella propria vita.
Questo ci viene confermato dal nostro tempo in cui ci sono tante persone che possiedono tanti beni e non hanno la vera gioia. Ci sono anche quelli che non hanno tanti beni, ma hanno la gioia sul viso e nel cuore, perchè vivono la vita evangelica, come chiede Gesù.
Perciò, fratelli e sorelle, oggi siamo qui al posto giusto. Siamo alla sorgente della pace. Perciò dobbiamo impegnarci per raggiungere quella cosa sola che ci manca. Da ciò possiamo vedere quanto seguiamo veramente Gesù. Quando capiremo veramente questo avremo la forza di fare quel passo in più e la nostra vita sarà diversa.
Fratelli e sorelle, se veramente abbiamo sete della vita eterna, se veramente teniamo ai tesori del cielo, non trascureremo quella cosa essenziale nella nostra vita: credere a Gesù, ascoltare la Sua Voce e seguirLo fedelmente.
Fratelli e sorelle, prendiamo questa sera in questo luogo sul serio l’insegnamento di Gesù. Facciamo oggi stesso quel primo passo. Ascoltiamo ciò che Maria ci dice nei Suoi messaggi. Questo è il bene per noi uomini.
Cerchiamo di essere coloro che seguono la Sua Parola e il Suo messaggio vivendolo nella nostra vita, rispondendo alla Sua chiamata oggi nel nostro mondo.
Amen.


Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

Commento di P. Livio al Messaggio del 25 maggio 2016 da Medjugorje

Marija Pavlovic comunica il Messaggio del 25 maggio 2016 da Medjugorje a Radio Maria

Messaggio a Marija del 25 maggio 2016

"Cari figli! La mia presenza è un dono di Dio per tutti voi ed un'esortazione alla conversione. Satana è forte e desidera mettere nei vostri cuori e nei vostri pensieri disordine ed inquietudine. Perciò, voi figlioli pregate affinché lo Spirito Santo vi guidi sulla via retta della gioia e della pace. Io sono con voi ed intercedo presso mio Figlio per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

giovedì 19 maggio 2016

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 18 maggio 2016


Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».
Parola del Signore
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Cari fratelli e sorelle, il Vangelo di oggi è un brano molto interessante. Viene descritta una parte del cammino di Gesù insieme ai discepoli. I discepoli vengono da Lui e dicono che hanno visto qualcuno scacciare i demoni nel Suo Nome e loro glielo hanno vietato. Il motivo era perchè egli non era uno di loro.
Se leggiamo bene questo brano del Vangelo possiamo osservare la chiusura di quei discepoli verso coloro che non sono discepoli di Gesù. Gesù, invece, vuole mostrare loro un altro modo di vedere. Gesù risponde: “Non proibitelo”. E’ come se a Lui non importasse se facessero parte di quella comunità o meno. Egli pone l’importanza sul fare cose buone, ciò che dovrebbero fare anche i Suoi discepoli.
Perciò ciascuno di noi questa sera, davanti a questo brano del Vangelo di Marco, dovrebbe fermarsi e chiedersi: “Come è il mio comportamento verso coloro che non hanno ancora conosciuto Dio? O come è il mio comportamento verso coloro che si sono allontanati da Dio? Cosa mi viene ispirato dal mio incontro con Gesù? Questo rapporto mi chiude nel mio mondo o mi porta al prossimo, anche quando egli è diverso per quanto riguarda fede, nazione e opinione di vita?”
Per meditare su queste domande forse dobbiamo tornare alla festa della Pentecoste che abbiamo celebrato domenica scorsa. Lì si dice che i discepoli erano chiusi nel Cenacolo. Proprio questa immagine rappresenta la chiusura dei loro cuori. Ma Gesù viene anche se le porte sono chiuse e si mette in mezzo a loro.
Solo l’esperienza dell’incontro con Cristo Risorto e la discesa dello Spirito Santo fanno aprire i loro cuori e li rendono disposti al servizio e ad annunciare il Vangelo.
Cari fratelli e sorelle, noi abbiamo imparato sicuramente tante cose della nostra fede. Ne abbiamo sentite e lette molte. Ma se noi nella nostra vita non abbiamo fatto l’esperienza dell’incontro con Dio vivo, crocifisso e risorto, se non abbiamo fatto l’esperienza dello Spirito Santo corriamo il pericolo di tenere lezioni a tutti, ma noi stessi non abbiamo provato la gioia di avere un cuore trasformato.
Sant’Agostino scrive: “Tanti sono nella Chiesa, ma sono fuori di Essa. Tanti sono fuori dalla Chiesa, ma fanno parte di Essa”. Dio non fa mancare a nessuno la Sua grazia, anzi la dona in abbondanza. Il problema è soltanto se sappiamo riconoscere i segni della Sua grazia e inalzare il nostro sguardo verso il Suo Amore.
Sono convinto che ogni vero amore lascia una traccia nella vita dell’uomo.
Questa Eucaristia è il luogo e il momento della vera Presenza di Cristo, di Colui che per Amore ha dato la Vita per noi. Perciò ogni Eucaristia si imprime nel cuore dell’uomo e lo ispira ad andare nel mondo e ad amare tutti, proprio come ha fatto Cristo stesso, servendo gli altri e dando la vita per loro.
Cari fratelli e sorelle, noi vediamo che la Presenza di Cristo innalza, cambia, fa diventare capaci. Senza di Essa noi rimaniamo chiusi nei limiti delle nostre idee. La Sua Presenza ci libera, guarisce, apre i nostri orizzonti, ci toglie ogni concupiscenza e distrugge i limiti delle nostre capacità e incapacità che diventano ostacolo al servizio quotidiano.
Ci troviamo nel mese di maggio, mese di Maria. Proprio Maria è Colei che ha saputo riconoscere le ispirazioni dello Spirito Santo nella Sua Vita. E’ Colei che ha permesso di essere posseduta dallo Spirito Santo e ha permesso che l’impossibile diventasse possibile.
Perciò anche noi, secondo l’esempio di Maria e per l’ispirazione dello Spirito Santo, usciamo da questa santa Messa felici, perchè abbiamo incontrato Cristo vivo. Andiamo col desiderio di fare qualcosa di nuovo, qualcosa di migliore, affinchè trasformati possiamo trasformare gli altri. Noi che abbiamo incontrato Cristo nella Santissima Eucaristia vogliamo diventare sempre più santi.
Questa è la nostra speranza.
Sia lodato Gesù Cristo.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

domenica 15 maggio 2016

Omelia della santa Messa serale Medjugorje, 13 maggio 2016

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore».Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse "Mi vuoi bene?", e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi».Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».

Parola del Signore.

Cari fratelli e sorelle, cari pellegrini, cari parrocchiani, prima di tutto una domanda tanto semplice, ma tanto complicata, tanto facile da fare, ma tanto difficile da rispondere, sopratutto se vogliamo una risposta sincera, se vogliamo la risposta del cuore, dell'anima. E' proprio la domanda che Gesù pone a Simon Pietro: "Mi vuoi bene? Mi ami?"Questa è una domanda fondamentale. Che cosa voglio dire? Credo che questa domanda abbia creato le possibilità affinché Pietro diventasse il primo degli apostoli, affinché potesse prendere in mano la guida della Chiesa, affinché potesse continuare la predicazione dell'opera di Dio sulla terra, con il mandato dell'Amore.Nel momento in cui professa veramente il suo amore per Gesù Egli gli dice: "Pasci i Miei agnelli. Pasci le Mie pecore". E' come se Gesù avesse voluto dirgli: "Puoi essere il Papa, il pastore perseverante, che si abbandona a Dio".

Non è facile rispondere alla domanda dell'amore, ma non è nemmeno facile domandare a qualcuno "mi vuoi bene, mi ami?" Qualche volta abbiamo paura a porre questa domanda, perché abbiamo paura della risposta. Non abbiamo paura di ricevere una risposta negativa, ma abbiamo paura che questa risposta non sia sincera, ma sia formale, come si sente spesso. Poi siamo delusi quando ci capita di avere bisogno di queste persone che ci hanno dichiarato il loro amore, ma ci hanno tradito, deluso, non ci hanno dimostrato nemmeno l'amore umano, tanto meno l'amore divino.Quando due fidanzati vogliono parlarsi reciprocamente dell'amore fanno fatica. E' un rischio domandare: "Mi ami?" E' così difficile dire "ti voglio bene, ti amo", sopratutto la prima volta. Iniziamo e poi ci fermiamo. Non pronunciamo l'intera frase. Perché? Coloro che amano veramente lo pronunciano con fatica. Coloro che veramente amano fanno fatica a dirlo la prima volta, perché hanno paura di perdere il loro amore. Chi è superficiale lo pronuncia con facilità. Ma quando si cerca la risposta con tutto il cuore, con tutto l'essere, come parlava Gesù, come ci ha insegnato ad amare con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutta l'anima, con la vita, con le proprie ferite, con il proprio sangue, con tutto l'essere...Ecco perché Gesù voleva sentire questa risposta da Pietro. Giunti nel momento in cui Pietro ha detto a Gesù "Tu sai tutto", gli domanda una seconda volta "Mi ami?" E Pietro dopo la seconda volta si è rattristato e ha risposto: "Signore, Tu conosci tutto. Tu sai se il mio cuore è con Te".Anche noi che siamo qui a Medjugorje e voi che siete collegati via internet sappiamo che Gesù sa se Lo amiamo o no. Tu pellegrino ami Gesù? Tu credente ami Gesù? Qual è la tua risposta? Puoi rischiare e dire "Tu sai Gesù, Tu conosci tutto; Tu sai cosa c'è nel mio cuore e sai se sono sincero o ipocrita"? Quando Pietro lo ha detto a Gesù Egli ha risposto: "Adesso sì, sei capace di portare il peso che ti do. Adesso puoi prendere su di te un compito che puoi portare solo se ami".

Coloro che amano possono fare tutto.Ecco perché Gesù ha detto a Pietro: "Quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi. Sceglievi le tue comodità e la tua vita. Ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi. Così tu potrai glorificare con la tua morte e testimonianza Dio. Non morirai, ma glorificherai Dio".Fratelli e sorelle, la chiave di tutto è l'amore. Perciò ci deve far male ogni diagnosi che inizia con l'odio,. Deve ferire sopratutto noi cristiani che siamo invitati all'amore. Ci deve ferire ancora più degli altri.Con Pietro ci sono anche gli altri apostoli, ma Gesù ha chiesto a Pietro: "Mi ami più di costoro?" Come se avesse voluto dare un'indicazione agli altri dieci, perché Giuda non c'era più.Gesù vuole l'amore perfetto. Vuole questo amore da noi cristiani. Oggi in cui la mentalità di vendetta, giudizio, condanna, odio è così penetrata in questo mondo noi cristiani siamo discepoli di Gesù e siamo invitati a mostrare l'amore. Non come gli altri, ma più degli altri.Perciò ci fa soffrire quando vediamo tante discussioni ed egoismi. Tutto questo genera l'odio, la divisione, la rabbia. Non solo nella famiglia, ma anche nel mondo. Perciò abbiamo bisogno della pace che ci dona la Regina della Pace.Vediamo le contese tra i nostri popoli. Siamo tanto divisi. C'è tanto odio. Vengono pronunciate tante frasi irresponsabili, frasi che non portano frutti del cielo, ma terreni. Qui c'è solo interesse e l'interesse non conosce l'amore. L'interesse guarda solo il mondo materiale, il guadagno.Siamo invitati ad un amore più perfetto. Non dobbiamo rinunciare a questo.E' triste vedere tanto male in questo nostro mondo. Lo vediamo anche nel nostro popolo e nella nostra nazione. Non possiamo dire che siamo bravi. C'è tanto odio. Direi che noi creiamo da un'oasi il deserto e invece dovremmo fare viceversa. Dovremmo annunciare il Signore e non la potenza del mondo, il diritto dei più forti.Nessuno vuole accettare la Verità nell'umiltà.Spendiamo tutta la vita ad argomentare le nostre bugie.Cominciamo a cambiare questo mondo partendo da noi.Un uomo saggio diceva: "Quando ero giovane volevo cambiare il mondo intero. Quando ero nell'età matura ho capito di non aver fatto niente, allora ho cominciato a pregare di poter cambiare almeno la mia famiglia, le persone che avrei incontrato. Nemmeno questo mi è riuscito. Adesso sono anziano e vedo che non sono riuscito a fare niente con le mie preghiere. Non ho cambiato né il mondo né le persone attorno a me, ma ho capito una grande cosa: devo cominciare a pregare per poter cambiare me stesso". Quando cominci a cambiare te stesso la tua vita non l'hai spesa invano.Qualche volta noi fedeli siamo nella situazione in cui sono le persone di politica o di economia. I partiti politici che parlano di riforme vincono le elezioni, perché vogliamo i cambiamenti. Ma come? Che tipo di cambiamenti? I cambiamenti non devono toccare noi. Sono migliori se toccano te. E subito nascono i nemici.Non possiamo aspettarci cambiamenti se per primo non cambio io. Gesù ha iniziato con san Pietro, ma prima ha iniziato con Se Stesso.Gesù ha versato il Sangue, ha dato la Vita per noi, perché ci ama. Allora dice a Pietro e a tutti noi: "Vieni e seguiMi".Perciò come fedeli dobbiamo cominciare da noi stessi.C'è una bellissima preghiera che dice: Signore risveglia la Tua Chiesa, ma inizia da me.Quanto spesso sentiamo rimproveri che riguardano Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, il Papa. Li sentiamo quotidianamente. Ma possiamo pregare così: Signore risveglia la Tua Chiesa, ma inizia da me. Signore, fa che sulla terra ci sia la pace, ma inizia da me. Signore, fa che l'amore e la verità siano in tutti gli uomini, ma inizi da me.Io e te siamo fattori del cambiamento del Vangelo di Gesù Cristo. Nel nostro mondo senza di questo non ci sarà nulla.

In questi giorni un grande scienziato croato ha detto: "Il mondo d'oggi deve essere illuminato nella mente e nello spirito. Il nostro spirito e la nostra mente sono legati alla mentalità comunista, alla mentalità del mondo pagano".Voi che venite dall'Europa siete legati alla mentalità dell'interesse.Abbiamo bisogno dell'illuminazione della nostra mente, del nostro cuore e del nostro spirito che spesso sono nelle tenebre e noi diciamo che sono nella luce.San Paolo, nella lettera ai romani, dice: "Non dovete fare nulla. Dovete fare una cosa sola: amarvi gli uni gli altri".Noi, invece, dobbiamo fare tante cose. Ci si aspetta tante cose da noi. Abbiamo paura e dobbiamo giustificarci davanti agli altri.Le nostre speranze sono in Gesù Cristo, Salvatore Risorto.Dovete sperare in Lui e non negli uomini.Ecco perchè san Paolo ci dice: Non dovete fare nulla a nessuno. Ma una cosa sola: amate. Amate il vostro prossimo e così potrete compiere la Legge". E' la nuova Legge di Gesù Cristo. E' la Legge dell'Amore. L'Amore con il quale san Pietro ha ricevuto il mandato dalle Mani di Gesù di guidare la Chiesa.Se ami Gesù farai tante cose, ma se non Lo ami tu non hai il mandato di essere oggi il Suo discepolo, apostolo. Questo indipendentemente se hai raggiunto le cose necessarie che ti portano ad essere padre, madre o sacerdote. La saggezza principale è l'amore. Dall'Amore sorge tutto.Amatevi gli uni gli altri come Gesù ha amato noi.Amen.

Fonte: IdM (registrazione audio di Flavio Deagostini – trascrizione A cura di Andrea Bianco )

lunedì 9 maggio 2016

Apparizione straordinaria a Ivan del 9 maggio 2016 sul Podbrdo alle ore 22:00

Carissimi, ecco ciò che Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta stasera, lunedì 9 maggio 2016, sul Podbrdo alle ore 22:00:
«Anche stasera, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere un po’ anche a voi ciò che è più importante di questo incontro.

Anche stasera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice, e ci ha salutati tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi ha pregato per un periodo di tempo qui su tutti noi con le mani distese. In seguito, ha pregato in particolare su voi malati presenti.

Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo: rinnovate i miei messaggi e vivete i miei messaggi. In modo particolare vi invito: pregate per la pace. Pregate per la pace, per la pace nel mondo! Sappiate, cari figli, che sono con voi e vi sono vicina. Pregate insieme con la Madre: siate perseveranti nella preghiera, non stancatevi! Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.


Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Io ho raccomandato tutti voi, i vostri bisogni, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Ho raccomandato in modo particolare i malati.

Poi la Madonna ha continuato a pregare qui su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

domenica 8 maggio 2016

Angolo teologico – Riflessione sui Messaggi di Medjugorje di Don Renzo Lavatori (17) – Messaggi a Marija del 25 aprile 2016, a Mirjana del 2 maggio 2016 e a Ivan del 2 maggio 2016

Messaggio a Marija del 25 aprile 2016

“Cari figli! Il Mio Cuore Immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose. Vi invito: ritornate a Dio ed alla preghiera affinché siate felici sulla terra. Dio vi invita tramite me perché i vostri cuori siano speranza e gioia per tutti coloro che sono lontani. Il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e il cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all'eternità. Figlioli, la vita è breve, approfittate di questo tempo per fare il bene. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2016

“Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell'Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio”.

Apparizione straordinaria a Ivan del 2 maggio 2016 sul Podbrdo, ore 22:00

“Cari figli, non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca: il materialismo, l’invidia, la superbia. Non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità. Riportate la preghiera nelle vostre famiglie. Pregate di più! Le vostre preghiere mi sono necessarie, affinché possa realizzare con voi i miei piani. Grazie, cari figli, per esservi decisi anche oggi per Gesù”.

COLLEGAMENTO DEI TRE MESSAGGI IN SINOSSI

Il commento ai tre messaggi, visti in collegamento uno con l’altro, si concentra su tre elementi che notificano la originalità, la novità di ciascuno e dove si vede come la Vergine sottolinei aspetti diversi ma pur sempre in connessione, in modo da presentare una continuità tra di loro che li rende espressione di una unica persona che li ispira e li suggerisce. In fondo il pensiero è il medesimo pur nella varietà della terminologia.

1. Nel messaggio del 25/04 appare immediatamente una parola che impressiona e insieme stupisce: “il mio Cuore immacolato sanguina guardandovi nel peccato e nelle abitudini peccaminose”. Il verbo “sanguina” non si può intendere in senso fisico, in quanto ora la Vergine risiede stabilmente nella gloria celeste, in pienezza di beatitudine accanto a suo Figlio, allo Spirito Santo e al Padre. Il suo corpo glorioso non può più soffrire o patire, tanto meno sanguinare. Allora il termine “sanguina” va inteso nel valore spirituale quale modalità per mostrare la sua inquietudine e preoccupazione verso i suoi figli che non vivono la vita cristiana in maniera piena ma ancora sono soggetti ad azioni e stati di peccaminosità e di cattiveria, che li fanno schiavi dell’egoismo e del materialismo come incatenati e imprigionati nella terrenità malsana e mortifera. In tal modo vanno intesi i fenomeni, di cui si sente parlare circa alcune parti sanguinolenti di statue o icone della Vergine SS.ma. Sono segni visibili che rivelano l’animo turbato e dispiaciuto della Vergine Madre sempre protesa alla salvezza dei suoi figli e alla loro conversione alla fede ardente per il proprio Figlio Gesù. Ciò comporta da parte nostra l’impegno di prendere seriamente le parole materne di Maria al fine di non recare noi stessi simili dispiaceri al suo Cuore immacolato e insieme renderci zelanti nel condurre i peccatori e i lontani all’incontro con Cristo salvatore, unica fonte di vita e di felicità. Sono bellissime le ultime sue raccomandazioni: “il mio invito sia per voi balsamo per l’anima e cuore perché glorifichiate Dio Creatore che vi ama e vi invita all’eternità”. Sono parole di estremo valore che raccolgono tre elementi precisi per le nostre povere e misere persone: anzitutto esse offrono un balsamo, cioè non solo un conforto ma un sostegno sicuro per rafforzare la fede e la serenità dell’animo, di cui abbiamo vitale bisogno; in secondo luogo invitano a glorificare il nostro vero Dio Creatore, perché questo è il fine per cui ci ha creati e per cui dobbiamo vivere e lottare senza cercare altre glorie effimere; infine proprio dal Signore scaturisce come da unica fonte la vita vera ed eterna, l’amore infinito e assoluto che viene riversato abbondantemente su ciascuno di noi.. Sono queste tre tesori che dovremmo custodire gelosamente nel nostro cuore e non lasciarli cadere nel vuoto a discapito della nostra eterna salvezza nel regno dei cieli.

2. Nel messaggio a Mirjana del 02/05 la novità più rilevante sta nella frase: “figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne”. Sono espressioni di un profondo significato, nel senso che ci fanno capire che quanto Ella dice non proviene da idee astratte o vaghe, né da pensieri umani e terreni, né è frutto di una sua opinione personale, ma è la manifestazione fedele e semplice della Verità unica, assoluta e imperitura, che è Cristo stesso in persona; Lui e Lui solo è personalmente e fattivamente la Via, la Verità e la Vita. Non esiste altra verità che abbia un uguale valore infinito e vitale come quella di Cristo. Pertanto la Vergine fa intendere che le sue parole non sono altro che una eco pura e una applicazione concreta dell’unica eterna Parola di verità, rivelatasi in Gesù. Ciò è di fondamentale importanza, affinché noi non confondiamo le cose, sia nel senso che le parole di Maria ci sembrino più valide e centrali rispetto a quelle del Figlio suo, sia nel senso che vadano considerate di valore inferiore o dispregiativo come fossero dettate da Lei stessa senza alcun riferimento a quelle del Figlio suo. Sono invece parole che corrispondono esattamente a quanto Gesù ha predicato e rivelato, sebbene siano usati termini semplici e inerenti alla vita concreta dei cristiani. Esse così servono a far comprendere meglio e più incisivamente il Vangelo stesso per esserne illuminati e irrorati. Perciò vanno accolte, meditate e soprattutto vissute, in quanto sgorganti dal Cuore materno di Maria in perfetta sintonia con quelle di Cristo, il Verbo della Vita che si è fatto uomo nel suo grembo verginale. Nessuna creatura umana più e meglio di Lei saprebbe tradurre e trasmettere le parole della Verità che il Figlio suo le ha impresse intimamente nel suo animo e di cui Ella è stata la persona che le ha sapute accogliere nell’intensità e totalità del proprio essere. Tra Maria e la Parola di Gesù sussiste una perfetta assimilazione in modo che ciò che dice la Madre non può essere in alcuna maniera differente o distaccato dall’evangelo portato da Gesù. Questo comporta che dobbiamo accoglierle con tutta la nostra adesione e disponibilità, nella consapevolezza che le esortazioni materne di Maria conducono sempre e necessariamente all’ascolto e alla sequela della divina “Rivelazione” attuata da Gesù. Per questa ragione esse hanno un valore indistruttibile che non può mai venir meno. Da qui si può capire come la Vergine possa dire che le sue parole sono “eterne” in quanto strettamente congiunte a quelle del Figlio di Dio fattosi Figlio suo. Ne segue un meraviglioso collegamento: Maria trasmette le parole di Cristo, il quale a sua volta le ha prese dal Padre suo e sono costantemente irrorate dallo Spirito Santo. Ella dunque ci conduce per mano affinché siamo inseriti nel mistero d’amore che unisce il Padre al Figlio nello Spirito Santo, per essere avvolti da un infinito abbraccio di misericordia, come è detto: “ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi”. Che cosa possiamo pensare e sperare di più bello e beatificante? Occorre solo la nostra apertura di cuore per essere introdotti in così grande mistero di vita, amore e felicità: “Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello”.

3. Nel messaggio a Ivan del 02/05 appare di particolare rilievo una frase che ritengo sia sempre attuale e fondamentale: “non lasciate che lo scintillio di questo mondo vi seduca”. Cosa significa “lo scintillio”? Il termine esprime bene una duplice realtà: “da una parte sottolinea che alcune cose della terra sono affascinanti e seducenti perché brillano di luccichio come fossero molto preziose; dall’altra parte lo scintillio produce una luce inconsistente e intermittente, per cui non costituisce una illuminazione che abbraccia l’esistenza dell’uomo, ma solo alcuni lampeggiamenti che lì per lì incantano quasi abbagliando, ma poi lasciano sopraggiungere la tenebra e il vuoto disorientante. Questo è l’inganno che scaturisce dalle false luci che si diffondono nel mondo e che purtroppo attirano a sé molte farfalline vaganti che si aggirano attorno e si lasciano attrarre ma poi vengono bruciate come cenere sparsa. Fuori parabola si può affermare che questo scintillio è la truffa in cui cadono alcuni atteggiamenti umani basati unicamente nel “materialismo, l’invidia, la superbia”. Di fatto spesso le creature umane si lasciano avvincere fino ad essere accecate, pensando stoltamente che quel luccichio sia la luce vera, che appaga l’occhio e seduce il cuore, mentre sono lumi fatui e passeggeri, che non possono soddisfare le profonde aspirazioni dell’animo. Per cui succede il paradosso che andiamo a cercare scintillii sempre più rilucenti nella illusione di trovare la soddisfazione ricercata ansiosamente, ma invano; anzi la mente e il cuore restano maggiormente sconvolti e delusi nell’amarezza interiore e anche nella disperazione. Ciò vale non solo per le grandi utopie umane, ma anzitutto per la nostra vita quotidiana dove mettiamo al primo posto non la luce della Verità che porta la vita, ma le piccole luci a cui attacchiamo i nostri interessi e ci affanniamo per poterli raggiungere, come la carriera, la ricchezza, il benessere sfrenato, l’applauso degli altri, la corruzione, l’egoismo, il successo. Poveri noi, esseri ingannati e sedotti da questi bagliori effimeri, senza renderci conto che perdiamo non solo la gioia dell’esistenza pura e giusta su questa terra, ma soprattutto rischiamo di essere travolti dalla stoltezza di perdere la beatitudine eterna. La Madonna è qui propriamente per risvegliarci da questi miraggi terreni e menzogneri, indirizzandoci insistentemente verso la Luce intramontabile e portatrice di vita eterna, che è Cristo vero Dio e nostro Redentore e Salvatore: “non lasciate che la luce del mondo vi seduca. Apritevi alla luce dell’Amore Divino, all’Amore di mio Figlio. Decidetevi per Lui: Egli è l’Amore, Egli è la Verità”.

Ti siamo grati, Vergine Madre, che ci offri ogni volta l’occasione propizia di non perderci dietro a fatue illusioni, ma di orientare il nostro sguardo, la nostra mente, i nostri sentimenti e desideri, tutti noi stessi e la nostra vita alla persona di Gesù che ci salva e ci fa vivere già su questa terra un’esistenza serena e fiduciosa per poi condurci alla beatitudine eterna del Cielo. Riconosciamo di essere figli piuttosto caparbi e testardi, illudendoci di poter costruire un mondo migliore con le sole nostre forze e cercando soltanto i beni materiali, mentre tu ci fai capire che tutto ciò è impossibile se non ci aggrappiamo a Gesù tuo Figlio che unicamente ci pilota alla vera pace e alla nostra perfezione completa. A Lui siano onore e gloria nei secoli assieme al Padre e allo Spirito Santo. Amen
Don Renzo Lavatori


don_renzo_lavatoriDon RENZO LAVATORI, laureato in teologia e filosofia, membro della Pontificia Accademia di Teologia, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana e altre Università ecclesiastiche di Roma. Conosciuto per numerose pubblicazioni sui temi fondamentali della fede e per le sue trasmissioni mensili a Radio Maria. Tra le sue opere in particolare: Gli angeli. Storia e pensiero, Marietti, Genova 1991; Milano 2000.2003; Satana un caso serio. Saggio di demonologia cristiana, EDB, Bologna 1996; Gli Angeli, Newton-Compton, Roma 1996; Il diavolo tra fede e ragione, EDB, Bologna 2001; Antologia diabolica, UTET, Torino, 2008.

sabato 7 maggio 2016

Commento di Padre Livio al messaggio a Mirjana del 2 maggio 2016

"Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità, e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio!"

Commento di Padre Livio al messaggio del 2 maggio 2016

Un messaggio intenso, dove ci sono espressioni molto forti, particolari, con assonanze da non sottovalutare con quanto il Papa per esempio ha detto domenica, riguardo all'azione dello Spirito Santo in ognuno di noi.

È un messaggio ricco di espressioni forti e di allusioni misteriose.

Vediamo i passaggi fondamentali del messaggio.

Il primo passaggio è l'invito alla conversione e a una fede salda.

Parole che sono come quelle di Gesù, che non sono né nuove, né vecchie, sono eterne: “Cari figli, il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano”.

Già nel primo messaggio dato alla parrocchia la Madonna aveva detto:

convertitevi voi della Parrocchia, affinché tutti quelli che vengono qui si convertano a loro volta”.

La Madonna vuole una conversione sincera, non una conversione conclamata, propagandata, ostentata, la sincera conversione c'è quando c'è un cambiamento vita, un abbandono della vita peccaminosa, se no è come una mano di bianco su una parete marcia.

E poi la fede salda, perché una fede salda? Perché siamo in tempi in cui siamo sballottati di qua e di là da ogni evento di falsa dottrina!

Quando noi abbiamo intrapreso un cammino di sincera conversione e attraverso le prove siamo diventati saldi nella fede, siamo in grado di essere dei missionari, cioè possiamo diffondere l'amore e la pace a tutti coloro che ci circondano, cioè siamo gli Apostoli di Maria.

Attenzione, la Madonna ci ricorda che ognuno di noi è una persona unica: “ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico!

Anche qui c'è come un riferimento a quello che ha detto il Papa domenica all'Angelus. Accade anche, a volte, che il Papa dice le parole che la Madonna ha detto qualche giorno prima nel messaggio.

Io non credo che il Papa abbia letto il messaggio, semplicemente credo che lo Spirito Santo, di cui è ricolma la Madonna, illumini il Papa.

Il concetto è questo: ognuno di noi è una persona unica che deve aprire il cuore allo Spirito Santo e lasciare che lo Spirito Santo parli al suo cuore, lavori il suo cuore, purifichi il suo cuore in modo tale che sia “spiritualmente puro”. Ecco quindi due espressioni chiave: “mondo unico”, ognuno di noi è un mondo unico e lasciare che lo Spirito Santo faccia di noi un figlio di Maria spiritualmente puro”. La Madonna fa quindi l'elogio delle persone che sono spiritualmente pure e in loro splende la luce della santità negli occhi, nel sorriso, in tutto ciò che dicono; la spiritualità rende eternamente giovane la persona umana. “Nella spiritualità”, dice la Madonna, “è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello”. Poi c'è il riferimento all'Eucaristia, è un riferimento costante nei messaggi della Madonna, è nella stessa pastorale della Madonna che ha fatto della Santa Messa quotidiana, a Medjugorje alla sera, l'epicentro di tutta la vita Parrocchiale e della vita giornaliera.

La Madonna ci ricorda che l’Eucaristia è il cuore della fede”, per cui grazie all'Eucaristia mio Figlio è sempre con voi”.

Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente”. Noi normalmente diciamo sempre ”Gesù morto e risorto”, non diciamo che viene, diciamo “verrà nella gloria”, a noi sfugge questa cosa: Gesù “viene nuovamente”, è continuamente presente, soprattutto attraverso i Sacramenti.

La Madonna aveva detto a suo tempo che le sue parole sono preziose e che un giorno dovremo rendere conto di cosa ne avremo fatto.

Questa volta la Madonna dice: “Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità”. Come ama dire Papa Francesco, parlando in generale delle Apparizioni: “la Madonna, quando parla, rivolge a noi le parole di Gesù con il linguaggio della famiglia”.

Sono le parole del Vangelo con cui la Madonna ci nutre, ci dà il pane vivo ogni giorno, le sue parole sono la verità. In questi 34 anni nessuno ha mai trovato il minimo errore, la minima caduta di stile, la minima dissonanza.

Queste parole, che noi abbiamo tradotto in italiano, sono dette dalla Madonna in un croato perfetto, armonioso e mirabile, sono parole di luce, parole che riflettono la verità e parole che sprigionano la forza santifica del Vangelo.

E la verità non cambia”, cambia la nostra comprensione, perché, sotto la luce dello Spirito Santo, possiamo comprendere sempre meglio le parole di Gesù, “solo che molti miei figli l’hanno dimenticata”, hanno dimenticato il Vangelo e seguono gli slogan del mondo.

Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne”, sono eterne perché sono le parole di Gesù. Poteva dire questa frase solo Colei che è la Madre del Verbo, che ha generato il Verbo.

La frase finale è molto forte, di carattere apocalittico: “Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi”, non è la prima volta che la Madonna ci invita ad osservare i segni dei tempi, “a raccogliere le croci frantumate e ad essere apostoli della Rivelazione”.

La Madonna ci dà la chiave per interpretare i segni dei tempi, viviamo i tempi delle “croci frantumate”, i tempi della grande apostasia, i tempi dei tradimenti all’interno della Chiesa. La Madonna ha detto qualche mese fa che la Chiesa, nonostante le persecuzioni e i tradimenti di quelli che sono all’interno della Chiesa, si è sempre diffusa.

Quando parla di “croci frantumate”, parla probabilmente di qualcosa all’interno della Chiesa. Nell’Apparizione della Madonna alle “tre fontane”, a Roma nel 1948 a Bruno Cornacchia, la Madonna ha indicato una Croce per terra nera, una Croce frantumata e vicino una veste nera che sta ad indicare i tradimenti all’interno della Chiesa, e la Madonna si è manifestata come la “Vergine della Rivelazione”. Secondo alcuni studiosi non è la Rivelazione in generale, ma è l’Apocalisse in particolare.

E comunque la Madonna ci chiama “a raccogliere le croci frantumate, a riparare il male che viene fatto nel mondo dai nemici della Croce, e ci invita “ad essere apostoli della Rivelazione”.

In questo contesto: “croci frantumate” e “apostoli della Rivelazione”, possiamo capire meglio cosa vuol dire la Madonna, quando ci dice: “osservare bene i segni dei tempi”, sono i segni di satana sciolto dalle catene, della grande apostasia, dei grandi tradimenti, dei grandi abbandoni, dell’odio satanico che imperversa, del drago che vuole divorare il Figlio e perseguita la Madre.

Noi siamo invitati ad essere il segno di Maria, gli apostoli che combattono il drago, siamo invitati alla battaglia, saldi nella fede e sinceri nella conversione, a raccogliere e riparare le croci frantumate ed essere apostoli e testimoni della Rivelazione.

Sono due i segni dei tempi: da una parte la Regina della Pace, che ha sul capo una corona di dodici stelle, questa è la più grande Apparizione di tutti i tempi e l’ultima sulla terra, dall’altra parte il segno del drago sciolto dalle catene, l’impero delle tenebre scatenato contro il piccolo gregge dei seguaci di Cristo, questa è la battaglia escatologica che sta andando al suo epilogo.

Noi dobbiamo essere gli strumenti della vittoria di Maria, Maria vincerà attraverso la nostra fede, la nostra conversione, la nostra testimonianza. Non perdiamo tempo, non seguiamo le vanità, non seguiamo le false luci, sono tempi in cui, come ha detto Gesù, dobbiamo prendere la spada, la spada della sincera conversione e della fede salda.

Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it